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ESSI VIVONO regia di John Carpenter

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CyberWYX     7½ / 10  24/06/2026 20:03:58 » Rispondi
Essi vivono di John Carpenter mi ha colpito moltissimo, soprattutto per una ragione: è incredibile quanto sia ancora attuale. Anzi, forse oggi sembra perfino più attuale di quando è uscito. Ci sono momenti, come il discorso iniziale del predicatore cieco, in cui sembra davvero che il film stia parlando dei nostri giorni: del controllo, del consumismo, della manipolazione, di una società che sembra libera ma che in realtà obbedisce a comandi invisibili. Da questo punto di vista l'idea degli occhiali che rivelano la verità nascosta dietro le immagini, la pubblicità e il potere è potentissima.

Il messaggio del film è forte, originale, quasi profetico. È uno di quei film che, mentre lo guardi, ti fanno pensare: "ma stanno descrivendo esattamente il mondo in cui viviamo". E questa è sicuramente la sua forza più grande. Carpenter riesce a costruire un'opera di fantascienza politica semplice, diretta, quasi rozza nella forma, ma molto efficace nel colpire il bersaglio.

Detto questo, però, devo anche dire che me lo aspettavo migliore. Non perché il film non funzioni, anzi: mi è piaciuto e mi ha colpito molto. Però durante la visione ho avvertito spesso qualcosa di forzato. Il protagonista non mi ha convinto del tutto, soprattutto nel suo trasformarsi in uomo d'azione: a tratti mi sembrava spinto oltre il naturale, quasi artificiale. Anche certi suoi discorsi mi sono sembrati un po' troppo caricati, tanto che a un certo punto pensavo che ci sarebbe stata una rivelazione ulteriore, come se anche il suo comportamento fosse parte del discorso del film sul condizionamento. Invece no, era proprio costruito così.

Anche alcune scene mi sono sembrate troppo tirate per le lunghe.



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Il finale mi è piaciuto solo fino a un certo punto: coerente, sì, anche efficace, ma non così potente come forse mi aspettavo da un'idea di partenza tanto geniale. È come se il film avesse un'intuizione enorme, ancora oggi modernissima, ma non sempre riuscisse a sostenerla con la stessa forza nella costruzione dei personaggi e nello sviluppo narrativo.

Resta comunque un film importante, originale, disturbante nella sua lucidità. Non lo considero tra i capolavori assoluti di Carpenter, né tra quei film perfetti come spesso viene presentato, ma capisco benissimo perché sia diventato un cult: non un film perfetto, non sempre convincente nella resa, ma sicuramente un'opera che resta in testa e che oggi parla al presente in modo quasi inquietante.