CyberWYX 5½ / 10 21/06/2026 13:19:50 » Rispondi Mi sono soffermato a vedere *Un posto ideale per uccidere* soprattutto attirato dalla presenza di Ornella Muti, attrice che mi ha sempre affascinato. Qui la troviamo giovanissima, nemmeno maggiorenne, in uno dei suoi primissimi film: una presenza già magnetica, con un viso pulito, incantevole, e una bellezza che buca lo schermo anche dentro una pellicola tutt'altro che memorabile.
Il film di Umberto Lenzi è un giallo abbastanza semplice da seguire, senza grandi sorprese e senza particolari attrattive sul piano della regia o della sceneggiatura. Lenzi ha certamente firmato opere molto più interessanti. Qui siamo più dalle parti di un racconto di serie B, quasi un fumetto giallo dell'epoca: situazioni un po' forzate, erotismo di superficie, personaggi schematici e una trama che, una volta inquadrato il meccanismo, procede senza lasciare molto spazio allo stupore.
Resta però curioso vedere come si muove Ornella Muti in un film di questo tipo, così giovane e già esposta a un immaginario adulto, con scene di nudo e sesso simulato, chiaramente non esplicito, ma comunque oggi piuttosto sorprendenti se si considera la sua età reale (tra i 15 e i 16 anni). È uno degli aspetti che rendono la visione interessante più come documento d'epoca che come vero thriller riuscito.
Da segnalare anche la presenza di Irene Papas, attrice di buona intensità, che personalmente ho visto ancora poco e che qui aggiunge al film un volto più duro, enigmatico, quasi aristocratico. Non basta però a sollevare davvero una pellicola che scorre senza annoiare troppo, ma nemmeno lascia un segno profondo.
In definitiva, *Un posto ideale per uccidere* non mi sembra un film pienamente sufficiente per regia o scrittura. Si lascia vedere, soprattutto per la giovane Ornella Muti e per qualche nota d'interesse legata al periodo e al cast, ma resta un'opera minore su cui si può anche sorvolare.