statididiso 8 / 10 oggi alle 01:55:30 » Rispondi Davvero un bel viaggio, una riflessione sulla disforia di genere e, più in generale, della difficoltà di abbracciare il cambiamento accettandone rischi e paure, anziché rifugiarsi in una rassicurante ma soffocante immobilità. È proprio questo lento soffocamento esistenziale, più di qualsiasi elemento soprannaturale, a rendere il film profondamente horror.