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IL GIORNO DOPO LA FINE DEL MONDO regia di Ray Milland

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Invia una mail all'autore del commento kowalsky     7 / 10  15/05/2026 00:08:46 » Rispondi
"Anno Zero" è il titolo appropriato per questo sci-fi d'annata che certo non nasconde il suo budget artigianale da b-movie, certe ingenuità narrative, certi richiami a Corman e la indole da drive-in movie. Eppure è un prodotto eccellente, e mi è piaciuto moltissimo nonostante le sue forzature. Esempio, tutto accade - nel mondo - nell'arco di un'intera giornata o poco più, l'Europa è già ko, l'umanità vive e uccide per sopravvivere, senza gli uomini cfr. Milland il suo personaggio è uno stereotipo da Western le donne rischiano solo di soccombere presto. Il rapporto padre-figlio, virilmente nella stessa lunghezza d'onda, proprio per questo è il più azzeccato. Se la cavano egregiamente sia la Hagen che il cantante Avalon, ben distante dai consueti territori della musica Surf e degli hit Pop estivi. Un film poi quantomeno attuale, visti i plumbei bagliori del Mondo Contemporaneo