caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi Chiudi finestra

LA MORTE NON CONTA I DOLLARI regia di George Lincon

Nascondi tutte le risposte
Visualizza tutte le risposte
daniele64     5 / 10  05/05/2026 10:16:53 » Rispondi
In un villaggio del Texas dove spadroneggia da anni la famiglia Foster arriva un forestiero svelto di mano ... Credo che questo sia l' unico tentativo di Riccardo Freda di cimentarsi con il genere Western Spaghetti . Probabilmente anche un abile artigiano come lui aveva qualche idiosincrasia con questo tipo di pellicole e la cosa si nota nel risultato finale . Freda ha dato poi la colpa alla produzione che ha massacrato di tagli il suo lavoro , cosa che lo ha convinto a firmarlo con uno pseudonimo ma non a disconoscerlo del tutto . Come ho detto il risultato finale è piuttosto mediocre , in questa solita storia di vendetta lievemente venata di giallo che ha un solo momento originale a metà film e poi risprofonda nella banalità , nel montaggio disordinato ed in una trama piena di buchi e di forzature . Il protagonista è forse la cosa migliore del film ; l' americano Mark Damon infatti si dimostra molto in parte in un ruolo alla Giuliano Gemma , che alterna sorrisi , pugni e pistolettate . Attorno a lui ruotano il bel manichino canadese Stephen Forsyth e tanti volti grezzi di caratteristi nostrani , da Nello Pazzafini ad Ignazio Spalla e da Luciano Pigozzi a Spartaco Conversi . Il fugace fascino femminile ce lo mettono le belle Pamela Tudor e Luciana Gilli . Locations palesemente laziali ma dignitose , efficace fotografia dell' ungherese Gabor Pogany e colonna sonora accettabile e variegata di Nora Orlandi completano una pellicola nè brutta nè bella ; da 5 , insomma .