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6 DAYS regia di Toa Fraser

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Kit Carson     6½ / 10  02/05/2026 12:21:28 » Rispondi
Rigore britannico e tensione misurata: un thriller che non alza mai la voce.

Toa Fraser ricostruisce l'assedio all'ambasciata iraniana di Londra del 1980 con la precisione di un documentario e la sobrietà di un film che evita gli eccessi. Al centro c'è il confronto tra i negoziatori britannici - con un efficace Mark Strong, pacato e autorevole - e i sequestratori, mentre in parallelo si preparano le unità del Special Air Service per l'assalto finale.

Il regista sceglie un approccio asciutto: niente eroi urlanti, niente colonna sonora invasiva, niente melodramma. Le musiche sono ridotte al minimo, e le poche scene d'azione - soprattutto l'irruzione conclusiva - sono girate con chiarezza e senza compiacimento. Jamie Bell, nei panni del sergente Rusty Firmin, è credibile e fisico, anche se il copione gli concede poco spazio interiore.

Il limite principale è proprio questo: il rigore della ricostruzione finisce per tenere lo spettatore a una certa distanza. La tensione c'è, ma resta controllata; l'interesse rimane più storico che emotivo. È un thriller che racconta bene i fatti, meno efficace nel farli sentire sulla pelle.

Detto questo, per chi ama il cinema di genere sobrio e accurato (come me), 6 Days è un'ora e mezza di professionismo solido. Fa il suo mestiere, lo fa bene, e non prova a essere altro.