Kit Carson 6½ / 10 02/05/2026 01:28:29 » Rispondi Cate Blanchett regala una performance notevole nei panni di Jasmine, ex socialite newyorchese travolta dal crollo finanziario del marito truffatore (Alec Baldwin). È soprattutto lei a tenere in piedi un film che, senza una presenza così forte al centro, rischierebbe spesso di perdere equilibrio. Woody Allen scrive con la consueta acidità, ma qui il dramma prevale sulla commedia, e il passaggio tra i due registri non sempre è fluido.
Il rapporto con la sorella pragmatica, interpretata da Sally Hawkins, è l'asse narrativo più riuscito, mentre alcune sottotrame sembrano meno curate. Il problema principale è che Jasmine, pur essendo un personaggio ricco di contraddizioni, resta costruita più sui tic alleniani che su una vera profondità psicologica: nevrosi di lusso, vittimismo snob, una fragilità che a tratti sfiora il caricaturale.
La regia è sobria ed efficace, ma poco memorabile rispetto ai momenti migliori di Allen. Il finale, volutamente amaro, colpisce soprattutto grazie allo sguardo smarrito della Blanchett. In definitiva, è più un film da attrice che da regista: lo si guarda per lei, e quasi basta.