Evarg Nori 6 / 10 26/04/2026 14:22:42 » Rispondi Al secondo film il regista-scrittore adatta il primo romanzo della trilogia dell'Area x di Jeff VanderMeer.Utilizza il mx di fantascienza e horror per parlare dei rapporti umani e degli inevitabili cambiamenti che ne modificano l'esito,adottando un punto di vista prettamente femminile.Pregi e difetti si mischiano:la trama,basata su modelli ovvi(Carpenter e Tarkovskij in primis), presenta varie forzature ed è appesantita dai troppi flashback della protagonista(dove l'unica cosa rilevante è il breve tradimento con un collega)ma non mancano momenti suggestivi (gli arbusti in forma umana)e inquietanti(il primo filmato ritrovato,l'orso con il richiamo per le prede),e l'ultima parte quasi muta è efficace,specie il confronto finale rivelatore tra Lena e Kane.I personaggi però sono alquanto tirati via a cominciare dalla psicologa fin troppo fredda e la lesbica dura e paranoica.E ad eccezione della Portman il cast non è al suo meglio così come certi effetti digitali.Belle musiche di Geoff Burrow e Ben Salisbury.Uscito in sala negli USA mentre da noi è arrivato direttamente su Netflix.Garland è anche sceneggiatore.