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IL MAESTRO (2025) regia di Andrea Di Stefano

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Mauro@Lanari     4½ / 10  oggi alle 09:09:06 » Rispondi
Al gigioneggiante Favino viene prescritto il Carbolithium per la stabilizzazione dell'umore nel disturbo bipolare (e al posto di "Cuccurucucù" di Battiato, 1981, Di Stefano avrebbe potuto inserire direttamente "Lithium" dei Nirvana, 1992, ma sarebbe stato un anacronismo rispetto al periodo storico in cui è collocato il film), ha fallito il suicidio e da 13 anni non incontra più la donna da cui ha avuto una figlia. Il ragazzino, 13enne pure lui, si chiama Felice, la mamma Beata ma sono depressi. "'Il Maestro'" insegna che fallire significa crescere: imparare a perdere, a cadere e a rialzarsi": è il mantra del coach motivazionale di Sinner, però questi personaggi sembrano a tutti gl'effetti o casi psichiatrici o afflitti da problemi familiari: cos'abbiano da imparare l'uno dall'altro è un mistero (pallettar'o serve & volley, difensore o attaccante pari sono), tuttavia tanto è bastato per rilanciare il tamtam social su fragilità, insicurezza, immaturità di figure adult'e genitoriali, di preferenza maschili. Poetico e ricco di preziosi simbolismi (le linee del campo, la parentesi visionaria del Crocifisso che batte un servizio)? Incontro di solitudini coatte, melò piagnone oltr'il limite della decenza, peggiore dell'opera precedente del regista.
https://cineforum.it/voti/film/Il_maestro
Mauro@Lanari  oggi alle 10:53:06 » Rispondi
"Il maestro", non "Il Maestro"