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VITA PRIVATA (2025) regia di Rebecca Zlotowski

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Mauro@Lanari     4½ / 10  06/04/2026 05:01:11 » Rispondi
Irrisolto e indeciso su quale direzione prendere: se virare sul noir o preferire la commedia degl'equivoci. La regia sceglie di lasciarlo nel vago e il film ne risente: pastrocchio come giallo psicologico cui mancano vivacità e ritmo necessari almeno per divertire, restando incompiuto "sulla tematica che vuole investigare, l'alienazione mentale della protagonista Jodie Foster. [...] L'inchiesta è la parte più lacunosa: lascia cadere svogliatamente delle piste, più preoccupata a seminare che a raccogliere [...]. Manca pure una maggiore introspezione [...] della figura professionale, la capacità di scavare nello psicodramma anaffettivo per individuarne le cause. [...] 'Vita più deprivata che privata' (Giulio Sangiorgio), l'ambiguità ed il conflitto interiore 'si smarriscono nella spirale dei deliri' (Claudia Catalli) morendo sul nascere. Rimane solo una bozza coerente, purtroppo, alla canzone dei Talking Heads: 'You start a conversation, you can't even finish it', inizia una conversazione che non sa finire" (Antonio D'Onofrio). "Sei personaggi in cerca d'una storia."