Thorondir 5½ / 10 02/04/2026 12:46:49 » Rispondi Questo secondo capitolo de Il gladiatore sarebbe potuto essere (come tenta di essere) un aspro film politico che si rende allegoria del potere americano: "il sogno di Roma" che si cerca di far rivivere è un chiaro riferimento al "sogno americano" ormai perduto, il delirio autoritario/securitario/imperialistico è un monito contro la politica degli Usa degli ultimi anni e così il tema delle rivolte (e forse anche della riscoperta del proprio passato). Peccato però che tutto questo finisca letteralmente travolto dal peggiore dei problemi del cinema di Scott degli ultimi decenni: l'aver spesso ceduto a spettacolarizzazioni totalmente fuori luogo, figlie delle grandi produzioni e che non hanno nulla (e non danno nulla) di rilevante all'opera stessa: vedere combattimenti contro scimmie, rinoceronti e addirittura squali fa cadere le braccia (e qualcos'altro). E forse non è un caso che il miglior Scott degli ultimi anni sia quello più essenziale e austero di "The Last Duel".