The Gaunt 7 / 10 31/03/2026 21:17:33 » Rispondi La Svezia durante la seconda guerra mondiale, insieme alla Svizzera, è in una posizione neutrale, ma al suo interno si respira un costante timore di essere invaso dalla Germania nazista. Una neutralità che può essere scambiata anche per complicità in alcuni casi. Tutto viene fatto in maniera tale da non suscitare magagne con i tedeschi. A tutto c'è un limite e quando le voci di sterminio degli ebrei diventano più insistenti e con qualche conferma, è difficile rimanere inerti e fare gli struzzi. C'è un obbligo morale preciso anche per coloro che fanno finta di guardare da un'altra parte. In questo senso l'idea buona del film è quella di far emergere il più improbabile degli eroi: un grigio burocrate che senza gesti eclatanti, ma utilizzando la burocrazia riesce a definire un sistema affinché la Svezia sia una terra di accoglienza per i rifugiati. In un certo senso la sequenza finale delle barche che approdano in Svezia dalla Danimarca non manca di riferimenti attuali. Un film solido nell'impianto, con una buona ricostruzione storica e l'interesse per uno spaccato storico abbastanza sconosciuto al pubblico che non sia svedese.