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SE SOLO POTESSI TI PRENDEREI A CALCI regia di Mary Bronstein

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The Gaunt     7½ / 10  29/03/2026 09:57:24 » Rispondi
Definirlo ansiogeno è un complimento perché la protagonista è in un continuo stato di burn-out in cui la domanda più ricorrente durante la visione è quanto potrà reggere e scommettere quando scoppierà totalmente. Questo film vive del flusso emotivo di Linda (una splendida Byrne che era l'alternativa alla Buckley più accreditata per l'oscar, ci scommetto), madre con una figlia alle prese con una malattia di cui non si saprà quasi nulla ed un marito assente per lavoro. Un concatenarsi di difficoltà personali (una voragine che si apre nel solaio del soffitto), un mestiere di terapeuta in cui riceve continuamente la negatività dei suoi pazienti. Una donna sostanzialmente sola che gradualmente perde fiducia nell'inadeguatezza di affrontare un ruolo materno pesante e la sfera lavorativa. Il senso d'isolamento è ben descritto in una regia solida che inquadra spessissimo in primo piano il volto della donna ben oltre l'orlo di una crisi di nervi. Una storia che sottolinea le sempre più crescenti difficoltà della donna nel doppio ruolo di madre e lavoratrice e dell'insufficiente delle strutture pubbliche ad offrire un valido aiuto a tali difficoltà. Un film interessante che mescola bene generi diversi e più orientato verso i toni da commedia dark rispetto al dramma puro e semplice.