daniele64 5 / 10 18/03/2026 12:37:08 » Rispondi Moglie ed amante ammazzano il marito ma dopo sei anni l' arrivo di uno strano vagabondo scatenerà i sensi di colpa latenti .... A fine Anni '80 Reteitalia produsse per Fininvest una mini serie di pellicole di argomento horror per la televisione , affidandone la regia al figlio d' arte Lamberto Bava . Negli anni successivi lo stesso regista dirigerà una lunghissima sfilza di fiction televisive di stampo fantasy-avventuroso sempre per le reti berlusconiane . Purtroppo il buon Lamberto non ha ereditato dal padre Mario che una parte minore del suo talento registico e questo ha fatto sì che la sua produzione filmica sia generalmente stata mediocre ( magari pure per questioni di budget ) . E questo filmetto non fa eccezione . La sceneggiatura è opera principalmente dell' espertissimo Dardano Sacchetti , uno che ha scritto centinaia di pellicole di tutti i generi , spesso di Serie C . La trama sembra prendere spunto dal classico " Il postino suona sempre due volte " , ma presto l' atmosfera noir lascia il posto a quella horror , più nelle corde di Bava Junior . Il tema di fondo qui è il rimorso , che genera tensioni , sospetti ed incubi malsani tra i protagonisti , fino a sfociare in un finale visionario e gotico . Note negative sono i dialoghi , piuttosto banali e scontati , ed il cast che è qualitativamente modesto : l' inglese David Brandon è stato una presenza frequente nella nostra cinematografia di genere , ma qui non brilla come in altre occasioni ; Gioia Scola è bella ma come attrice vale poco e lo stesso può valere anche per Urbano Barberini . Non male invece l' ambientazione autunnale e lacustre ( siamo sul Lago di Bolsena ) , magari poveristica ma che dà un tocco cupo ed inquietante al tutto . Fotografia decente , effetti speciali dignitosamente artigianali e colonna sonora modesta ma a tratti efficace . Tirando le somme però io non mi sento di dare più di 5 a questo film ....