ragefast 7 / 10 10/03/2026 19:39:49 » Rispondi Il trailer mi aveva intrigato e mi ha spinto a vederlo al cinema, immaginando fosse una sorta di biopic su Putin o uomini della sua cerchia, un qualcosa di attuale considerando gli eventi degli ultimi anni.
In realtà parliamo della trasposizione cinematografica del romanzo di Giuliano da Empoli, quindi è un biopic non totalmente reale sulle vicende di Vadim Baranov, spin doctor di Putin nella sua corsa alla presidenza russa e nella gestione soprattutto mediatica degli anni successivi ai vertici della Federazione Russa. Il film è fatto molto bene e la storia narrata sembra effettivamente molto verosimile lungo l'arco narrativo contemplato. Questo forse è il punto di forza: un racconto del passaggio doloroso dall'URSS alla Russia, con le difficoltà del popolo russo che hanno trovato successivamente in Putin un riferimento, all'epoca un agente importante ma non cosi in vista. Nel mezzo tanti eventi accaduti e inseriti nel racconto, tra rivoluzioni dei Paesi ex URSS a tristi vicende come quella del Kursk che tenne mezzo mondo col fiato sospeso.
Cast di nomi importanti, dove spicca un magistrale Jude Law nel difficile ruolo dell'ormai zar russo, che riesce a calarsi nel suo personaggio specialmente nelle movenze e nelle espressioni, nonostante una somiglianza esteriore buona ma non eccelsa. Bravo anche Paul Dano che immagino volutamente interpreta un il vero protagonista poco espressivo, ma molto astuto (tale scelta credo fosse mirata a rispettare lo stereotipo del russo ai nostri occhi).
Probabilmente sarebbe stato meglio vedere un vero biopic sul mondo russo, tuttavia considerando anche oggettive difficoltà in una realizzazione simile, mi sento di dire che siamo di fronte ad un'operazione riuscita, che scorre senza pesare lungo le 2 ore e mezza di durata.