Mauro@Lanari 7 / 10 14/02/2026 16:15:04 » Rispondi Subito dopo il 22° minuto, la prostituta gli dice: "Noi siamo simili, non trovi? Io aiuto le persone fisicamente, e tu aiuti le persone emotivamente. Ma tu ti fai coinvolgere un po' troppo" ("We're alike, aren't we? I help people physically, and you help people emotionally. But you're just a little more personal"). Il fulcro del film è tutto qui: essere o no delle escort o dei gigolò affettivi recitando. Parente prossimo di "Collateral Beauty" (Frankel 2016), remake finzionale di "Family Romance LLC" (Herzog 2019), versione umana del Tamagotchi (non a caso siamo in Giappone) o di chi oggi vorrebbe sposarsi con un chatbot ("Her", Jonze 2014). Non si va lontano s'è vero che le bugie hanno le gambe corte. L'epilogo prov'a ribadirlo, solo ch'allora non si capisce che fine faccia l'azienda e quale prodotto possa continuare a vendere. Sui credits c'è un brano valido di David Byrne, "Glass, Concrete & Stone" del 2004 (https://www.youtube.com/watch?v=d-VNf1hT_XM): credevo non ne fosse più capace dal 1982.
Mauro@Lanari 09/04/2026 09:11:57 » Rispondi E prestare più attenzione all'ultima inquadratura? Quando Fraser/Vanderploeg torn'al tempio, non si converte allo shintoismo ma vede balenare la propria immagine: sorrid'e abdic'alla finzione. Non sarà un film di denuncia esplicito, ma è ancor men'ossequioso e celebrativo.