The Gaunt 8 / 10 23/01/2026 17:01:23 » Rispondi A volta bisogna distinguere i confini nel mentire in malafede e mentire a fin di bene. Ovviamente tali confini si avvicinano e Rental Family ci descrivere come è possibile sviluppare rapporti di vero affetto nato tuttavia dalla finzione della menzogna. Un ottimo Brendan Fraser è un attore che ha avuto un fugace momento di gloria in una pubblicità di un dentifricio. Vive in Giappone da otto anni e si barcamena fra un'audizione l'altra tanto per essere sulla linea di galleggiamento. La sua possente fisicità lo rende perfetto nel suo essere fuori contesto in una società che non comprende ed è convinto dal titolare di un'agenzia che affitta attori per essere il gaijin del gruppo. Un finto padre, un finto amico, un finto marito per sbarcare il lunario, ma per andare anche oltre come nel caso del vecchio attore affetto da demenza ed una bambina nippo-americana cui finge di essere il padre per l'ammissione ad una scuola prestigiosa. Situazioni che nascono dalla menzogna, ma che diventano sinceri e l'attore scompare favorendo la maturazione dell'uomo. Un film molto semplice, toccante senza essere sdolcinato, commovente senza essere mieloso, rischi molto alti per un film di questo tipo. Merito di un'ottima sceneggiatura che non sottolinea ma tiene presente i problema di una società giapponese ormai preda dell'apatia, della solitudine e dell'impossibilità di comunicare. Tutto questo per rimarcare che l'occidente non è assolutamente immune da tali problematiche, solo che in Giappone è più evidente. Cast, scrittura, regia e dialoghi su ottimi livelli, nulla da eccepire. Bella sorpresa.