caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi Chiudi finestra

UNA BATTAGLIA DOPO L'ALTRA regia di Paul Thomas Anderson

Nascondi tutte le risposte
Visualizza tutte le risposte
matt_995     9 / 10  15/01/2026 22:53:56 » Rispondi
Visto per la prima volta a cinema, sonnecchiando (è dura essere un cinefilo praticamente narcolettico) mi aveva lasciato indifferente. O meglio, avevo amato alla follia quel lunghissimo prologo iniziale, praticamente slegato al corpo principale del film, con protagonista una Teyana Taylor indiavolata nel suo personaggio di Perfidia, allo stesso tempo odioso e magnetico. Con lei in scena praticamente tutti gli altri attori scomparivano. Poi superati questi minuti iniziali... Zzzzz. Ma ripeto, non è colpa del film, ho il pisolino facile a cinema, specie dopo una giornata faticosa.

Allora, mesi dopo, ho dato una seconda possibilità al film... E l'ho adorato. Anche quando, con uno stacco di montaggio formidabile, si passa a 16 anni dopo (e a tal proposito geniale il fatto che nel futuro non cambi praticamente nulla, l'idea di vedere scenari alla Blade Runner nel prossimo futuro è sfumata del tutto). Si parte quindi con questa versione allucinata di Alla ricerca di Nemo con padre e figlia che si allontanano, si ricercano e si ritrovano, in un'odissea costellata di personaggi memorabili (Del Toro l'altra punta di diamante del cast), situazioni sempre sorprendenti e scelte narrative anti- convenzionali (e anti- climatiche in alcuni punti). Si ha l'impressione di vedere un film rappresentativo dell'epoca violenta spaesante e repressiva che viviamo, pur non attingendo da fatti reali. Si ha l'impressione di vedere un film che, tra vent'anni commenteremo così: gli anni 20 del 2000 erano così.

Sulla seguenza Hitchcockiana dell'inseguimento finale si è già detto abbastanza, così come del cast praticamente perfetto (perfino Regina Hall bravissima ma Sean Penn in compenso a volte risulta troppo caricaturale)