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I VAMPIRI DI PRAGA regia di Tod Browning

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Italo Disco     5 / 10  12/01/2026 18:14:44 » Rispondi
Più interessante per quello che lo circonda, che per la finalizzazione in sé. È il remake de IL FANTASMA DEL CASTELLO andato scomparso, uscito nel 1927 e diretto dallo stesso Browning. Insieme a DRACULA del medesimo regista ha un incertissima distribuzione italiana, sui giornali di epoca fascista è pubblicizzato con il titolo IL SEGNO DEL VAMPIRO, e c'è chi giura sia stato doppiato per la distribuzione ma documenti ufficiali non se ne trovano, quindi nei cinema nostrani pare proprio non essere stato distribuito. Si parla di una programmazione televisiva sulla rete Rai, molti anni dopo naturalmente, ma anche qui non si capisce quando, gli anni 70 con la riscoperta del cinema horror americano classico e la trasmissione di pellicole inedite? O più avanti? Qualcuno dice negli anni 90 con relativo doppiaggio moderno, ma le tracce sembrano sparite, sia del passaggio televisivo che delle voci italiane. Eppure circola da tempo immemore con il titolo I VAMPIRI DI PRAGA, con questo nome venne recensito nel tomo di Teo Mora (curioso, stesso cognome del vampiro protagonista) "Storia del cinema dell'orrore: dalle origini al 1957", Fanucci, prima edizione del 1976; anche " Il terzo almanacco della paura" della Sergio Bonelli del 1993 lo cita in un approfondimento come I VAMPIRI DI PRAGA.
Il film è stata una mezza delusione, compassato e ambientato malamente in soli 2 posti speculari, gioca con i topoi classici del genere, poi sembra scherzare con lo spettatore grazie alla presenza di Lugosi che fa da specchietto per le allodole e che gironzola con un buco in testa, orifizio misterioso che si può scoprirne il significato solo a visione terminata e spulciando gli aneddoti relativi, la gran quantità di scene tagliate hanno inficiato sulla pellicola e si nota tutto. Ci sono dei buoni trucchi ottici, una interessante colonna sonora che aiuta l'aria da film di "paura" e soprattutto la presenza intrigante di Carroll Borland. Però nell'insieme mi è sembrata una supercàzzola.