Mauro@Lanari 6 / 10 27/08/2025 16:32:52 » Rispondi "In questo film ... la famiglia vera non è quella biologica, ma quella con cui si cresce. La nazione vera di appartenenza non è quella in cui si nasce, ma quella in cui ci si forma" (Niola). Ok, Superman è queer. "Una scommessa audace del cineasta che riesce a trasformare Kal El in un terrestre ancora più goffo di Clark Kent" (Di Porto). Ok, Superman è uno sfigato come noi. "L'estetica del film, solare, colorata e cartoonesca, cerca di differenziarsi dal cupo stile snyderiano ma rischia di infantilizzare la narrazione. Il tono non trova mai equilibrio tra l'ironia giocosa e la serietà delle implicazioni morali" in "un affresco confusionario dove satire politiche, allegorie sull'immigrazione e commenti sulla disinformazione online s'annullano a vicenda. In definitiva, Superman è un film che ... non emoziona davvero. E senza quel cuore, nemmeno il volo più spettacolare può farlo decollare" (ilcineocchio.it). L'umorismo bamboccesco di Gunn incanta e incassa tantissimo. Poiché in sintonia con l'odierno "Zeitgeist", scrive Arnone. Io un paio di dormite me le sono fatte, ho finito di vederlo dopo circa un mese e ricordo a fatica qualcosa di normale che m'abbia coinvolto. Ogni epoca ha il palazzo Schifanoia che si merita.