JohnRambo 3 / 10 27/08/2025 13:17:48 » Rispondi Il voto basso è per due ragioni: (1) ho dato un'occhiata al metro da me usato per MoS e ho cercato di essere coerente con quello; (2) meno importante, la media è davvero troppo alta e il film risulta sopravalutato.
Ora, per uscirne "bene", un film del genere avrebbe dovuto parlare chiaro: "ci rivolgiamo ai bambini". Perché tutto in questo film è bambinesco, i dialoghi, le s*****ttate, i caratteri, i personaggi presentati, il contesto ed il suo trattamento. Sembra letteralmente un fumetto riprodotto a film. Questa cosa farà di certo impazzire i bambini ed è giusto che siano loro a guardarlo ed appassionarsi delle vicissitudini dei superamici, dove S è un primus-inter-pares, però tutto si deve fermare lì.
Si deve fermare lì quando il film invece si rivolge ad un adulto e non è assolutamente possibile, dal mio punto di vista, che un trentenne/quarantenne/cinquantenne, anche appassionato di fumetti americani di supereroi (prodotti per teenager), possa tollerare a lungo un film dove argomenti anche seri come guerre di invasione e contrasti fra popoli vengono banalizzate e ridicolizzate, dove basta che arrivi una sedicente "Lanterna Verde" a rovesciare con un dito medio carri armati ed evitare carneficine, per non parlare dell'insulsa Hawkgirl che letteralmente uccide il dittatore cattivo sparando una battuta.
E non è nemmeno ammissibile assistere ad una storia dove nulla viene spiegato e raccontato, e il movente di Lex finisce al solito coll'essere "voglio più terra e uccidere Superman per invidia", come in Superman Returns (al posto dell'invidia c'era la vendetta). Sarà poi il terzo film che costui riesce ad entrare nell'impenetrabile "fortezza della Solitudine" senza alcuno sforzo. Che fortezza è, me lo sapete dire? :-D E' il Lex Luthor meno credibile di sempre, al netto della performance attoriale che a mio parere è molto buona. Per quanto intelligente, Lex è un uomo comune che ha il tempo di pronunciare un comando più velocemente della reazione di un superuomo e con questo trucco riesce nientemeno che a sconfiggerlo. Poi abbiamo le sue inspiegate capacità tecnologiche che gli fanno creare portali spaziali dove imprigionare chi gli sta sul ***o, o creare dal nulla metaumani con capacità straordinarie, se non addirittura catturarli. Lex Luthor rappresenta l'Uomo contro Dio versione "cattiva", ma pur sempre un uomo! Sembra invece tutto servito su un piatto d'argento, così com'è, non si sa quando e quanto abbia "covato" il suo clone (che ha la stessa età di S), quando e quanto tempo ci abbia messo per creare "Engineer" la solita fanciulla iperdotata che non può mancare in un film moderno, etc. Fa un volo di chilometri e non muore per alto volere della sceneggiatura (ovviamente può respirare nello Spazio senza problemi).
Poi c'è ovviamente Superman, il protagonista, ma è una parodia di sé stesso: è molto infantile, quando dalla sua non ha solo la forza fisica, ma se non erro è stato a scuola sulla Terra ed ha anche sensi aumentati e tutto il Sapere kryptoniano donatogli dai suoi genitori, qui sacrificati al punto da diventare il terzo o quarto Villain del film. Per i bambini, egli viene rappresentato come cultore massimo della Vita, e credo sia una buona cosa. Per gli adulti, risulta forzato, eccessivo nella sua incapacità di ragionare se non nel finale dove capisce il ruolo dei dronetti attorno a sé per smascherare e sconfiggere il suo alter ego, Ultraman (o Martello di Boravia che dir si voglia), il famoso e inutile clone di Lex. L'attore mi sembra comunque adatto per gli scopi prefissi in questo film, si empatizza facilmente con lui. Il finale in cui S rinnega i genitori biologici per quelli adottivi è una fucilata al cuore di chi per anni ha visto Jor-El come un faro per "Big Blue".
Ah dimenticavo, c'è anche Stitch versione mostro galattico, che gl'impresentabili superamici ammazzano senza tanti complimenti mentre S si dannava l'anima per contenerlo senza ucciderlo (se avesse guardato Batman V Superman, avrebbe potuto sollevarlo e portarlo nello Spazio lasciandolo in un pianeta qualunque).
Due parole su Lois Lane. Mi è piaciuta, anche se preferisco la caratterizzazione di Amy Adams.
Chiude la baracca la comparsata di Supergirl, attraente e caruccia come è necessario in un ruolo per evitare sessualizzazione del quale si dovrà farla apparire fatua e imbecille come pare dai pochi secondi in cui si vede (l'alternativa è la solita donna senza autoironia stile Wonder Woman).
Nel complesso un film dunque intrattenente, come MoS, dove il tempo speso a non combattere viene sostituito da dialoghi buttati lì, senza troppa riflessione, inadatti ad un pubblico adulto ma accettabile per un pubblico di infanti. La mia impressione è che al regista, il celebre guardiano della galassia James Gunn, non piaccia per niente Superman, e quindi abbia avuto necessità di piegarlo ad una visione alla Starlord (il cui genitore biologico è simile a quello di Clark).