zeitgeist - moving forward regia di Peter Joseph USA 2011
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zeitgeist - moving forward (2011)

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locandina del film ZEITGEIST - MOVING FORWARD

Titolo Originale: ZEITGEIST - MOVING FORWARD

RegiaPeter Joseph

Interpreti: -

Durata: h 2.41
NazionalitàUSA 2011
Generedocumentario
Al cinema nel Gennaio 2011

•  Altri film di Peter Joseph

Trama del film Zeitgeist - moving forward

Il terzo appuntamento col documentario di Peter Joseph identifica altrii problemi della società, e propone un modo per vivere in equilibrio con l’ambiente, senza inquinare né distruggere le risorse naturali. Diviso in quattro parti, nel film vengono intervistati esperti mondiali di vari settori scientifici.

Film collegati a ZEITGEIST - MOVING FORWARD

 •  ZEITGEIST - THE MOVIE, 2007
 •  ZEITGEIST - ADDENDUM, 2008

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Voto Visitatori:   6,50 / 10 (5 voti)6,50Grafico
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Voti e commenti su Zeitgeist - moving forward, 5 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

bulldog  @  22/04/2012 20:03:33
   1 / 10
Colgo l'occasione nel votare miseramente l'ultima idiozia di P.Joseph, per notificare i miei 1 anche ai due precedenti documentari farlocchi a cui diedi circa 6.

Monnezza.

DarkRareMirko  @  15/07/2011 08:01:49
   10 / 10
Altro capolavoro della serie, che ben conclude (o prosegue? speriamo) la trilogia. Probabilmente il migliore dei 3 o comunque quello visivamente più curato.

Scorrevolissimo (davvero, dura quasi 3 ore ma è come se fossero 40 minuti) nonostante tocchi temi svariati e complicati, è un film immenso, suggestivo, educativo ed anche autoironico (per la prima volta nella trilogia difatti ci sono parti metacinematografiche stile Gremlins 2/The mask - che interrompono la narrazione autodefinendola di propaganda comunista, attraverso ipotetici spettatori che si alzano in piedi in un cinema - e sequenze realizzate a cartoni animati).

Dal precedente film vengono tratti i discorsi relativi ai soldi (moneta=debito, signoraggio, banche che creano soldi dal nulla, interesse, ecc.) e al project Venus, innovando comunque con i discorsi sulla pretestuoa genetica e sulla stampa 3D (che da buon ignorante non conoscevo).

Riuscito anche l'ottimista ed anarchico filmato finale (simile a quello di Zeitgeist Addendum), caratterizzato, come tutto il film, da una fotografia divina; esso profetizza una (speriamo probabile) vincente sommossa da parte delle masse di persone nel mondo contro lo status quo.

Alla fine della fiera comunque il messaggio che passa, come negli altri due film, è che il male di ogni cosa [(o, meglio, "Il più grande distruttore dell'ecologia, la maggiore fonte di spreco, esaurimento ed inquinamento, il più grande fomentatore di violenza, guerra, criminalità, povertà, abusi sugli animali e disumanità, il maggiore generatore di nevrosi sociali e personali, disturbi mentali (ansia, depressione), per non dire la più grande fonte della paralisi sociale, che ci impedisce di muoverci verso nuove metodologie di salute personale, di sostenibilità globale e di progresso su questo pianeta, non è qualche governo corrotto o una legge sbagliata, non è qualche azienda farabutta o il cartello delle banche, non è una qualche falla nella natura umana, nè una qualche congiura segreta che controlla il mondo. E' in realtà lo stesso sistema socio-economico sin dalle sue fondamenta.")] va ricercato, comprensibilmente, nel Dio denaro, che corrompe e rende malvagi.

Meditate.

Ad ogni modo, dopo 23 anni di vita in questo mondo marcio (o, alla Jacopetti, Mondo Cane), vorrei dire la mia sulla genetica; il film per una buona ora giustamente dice che i geni non contano quasi nulla, che gli individui quindi sono cattivi, violenti, ecc. soprattutto in relazione alle esperienze fatte e all'ambiente rispetto al quale si vive/si è vissuto; io però, magari in modo ignorante, un minimo continuo a credere che anche il DNA possa influire sul modo di essere di una persona, cioè, se uno è stornzo, magari è così proprio per destino, perchè ha dentro di sè geni marci, geni malati e via dicendo.

In parte condivido chi dice che "la mente umana è malata" insomma; se è sempre stata malata o se è divenuta malata a partire dal vivere in questo ambientaccio e/o cominciando dal trovarsi in un sistema economico capitalista, questo è un altro paio di maniche.

TheLegend  @  30/05/2011 19:13:42
   7 / 10
Probabilmente troppo lungo e pesante ma qualche bella idea viene fuori.
Offre molti spunti di riflessione.

giraldiro  @  23/03/2011 01:55:59
   7½ / 10
Ed eccoci al terzo Zeitgeist, forse un pò pesante rispetto ai precedenti ma sicuramente meno sensazionalistico e più incentrato nel mostrare le conseguenze che il sistema economico ha sul nostro pianeta (cosa in fondo già vista nel secondo).

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  07/03/2011 21:24:54
   7 / 10
Anche questo terzo Zeitgeist contiene spunti interessanti, esposti in maniera comprensibile in modo da essere capiti da una fetta di pubblico più larga possibile.
La prima parte è quella che ho trovato più interessante, la natura umana fra la predisposizione genetica e contesto ambientale in grado di influenzare i comportamenti umani e conseguenti deviazioni.
Le parti successive sono sostanzialmente uno sviluppo dei documentari precedenti. Dal sistema socio-economico dominante che non tiene opportunamente conto della scarsità delle risorse e di una diseguale distribuzione delle risorse, mentre dal lato propositivo mostra i limiti dell'addendum: affascinanti le soluzioni come la città di Frasco, ma al punto in cui siamo arrivati, cioè al collasso, siamo abbastanza consapevoli e maturi per una rivoluzione di questo tipo, senza il denaro a dominare le nostre vite? Non sarebbe certamente repentino e rapido perchè, come detto nella prima parte, tutto il nostro bagaglio culturale è in qualche modo influenzato dalla presenza del denaro. Certamente è auspicabile, ma personalmente sono più pessimista di Peter Joseph.

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