xxy regia di Lucía Puenzo Argentina 2007
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xxy (2007)

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locandina del film XXY

Titolo Originale: XXY

RegiaLucía Puenzo

InterpretiRicardo Darín, Valeria Bertuccelli, Germán Palacios, Carolina Pelereti, Martín Piroyanski, Inés Efron, Guillermo Angelelli, César Troncoso, Jean Pierre Reguerraz, Ailín Salas, Luciano Nobile, Lucas Escariz

Durata: h 1.31
NazionalitàArgentina 2007
Generedrammatico
Al cinema nel Giugno 2007

•  Altri film di Lucía Puenzo

Trama del film Xxy

Nella vita della 15enne Alex si nasconde un grande segreto. Appena nata, la sua famiglia ha lasciato Buenos Aires per andare a vivere nelle isolate terre della costa uruguayana. Un giorno una coppia di amici di Buenos Aires, con il loro figlio maggiore Alvaro, di 16 anni, decide di andare a trovare la famiglia di Alex. Il padre di Alvaro è un chirurgo plastico e ha accettato l'invito soprattutto per l'interesse che nutre, come medico, nei confronti di Alex. La forte attrazione che i due adolescenti provano l'uno per l'altra li porta a confrontarsi con paure e segreti nascosti… Intanto nella città iniziano a spargersi voci su Alex, che pian piano viene considerata da tutti come un mostro. L'interesse ossessivo che la gente nutre per lei può diventare pericoloso.

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Voto Visitatori:   7,18 / 10 (22 voti)7,18Grafico
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Voti e commenti su Xxy, 22 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  20/11/2009 23.35.12
   7 / 10
Un film interessante, che mostra svariati punti di vista sessuali da un’ermafrodita. Non so se erano già stati girati film con questo tema. In ogni caso questo è discreto, non è mai volgare né compiaciuto, ha un’ottima fotografia e attori in parte. Un film che consiglio a: Jellybelly, Terry Malloy, pasionaria, amterme63, Mauro Lanari, pompiere, edo88 e cash.

marfsime  @  14/07/2009 17.42.13
   6½ / 10
Un film che tratta un argomento così difficile non è semplice da realizzare..la regista ha centrato solo in parte il segno a mio giudizio. La fotografia e soprattutto la recitazione sono a livelli molto alti..e probabilmente sono la cosa migliore del film..delude un po' il fatto che la Puenzo non sia riuscita ad effettuare un'analisi riflessiva più approfondita dei personaggi..in particolare di Alex..ma anche della situazione più in generale. La pellicola ad ogni modo merita una sufficienza abbondante..anche se a mio giudizio si poteva sviluppare maggiormente il punto che accennavo in precedenza.

ronaldinho80  @  23/05/2009 1.44.33
   9 / 10
Un bellissimo film, la regista ha avuto il merito di trattare un tema molto difficile senza cadere nello scandalo. La pellicola è adattissima sia ad un pubblico adulto che ad un pubblico di adolescenti. Consigliatissimo.

everyray  @  06/03/2009 12.49.10
   8½ / 10
Una storia decisamente inusuale e raccontata con incredibile naturalezza,anche se l'ambiguità dei sessi (e qui non parliamo solo di omosessualità) è un tema ormai superbattuto dal cinema moderno!
Non conosco il regista,ma devo dire che mi ha lasciato completamente soddisfatto dal film...bellissima anche la colonna sonora!

Febrisio  @  14/02/2009 16.26.53
   7 / 10
uno squarcio di vita. Non accadono cose appariscenti, fatti straordinari o tantomeno colpi scena. Si entra solamente in uno stralcio di vita di una persona diversa. 15 anni, un età in cui si cerca di capire quale sia la strada da percorrere ed affrontare problemi che prima non affioravano. Quest'ultimi per lei o lui saranno più intensi e difficili. Un film educativo sulla diversità che secondo me fa centro senza troppe pretese. Un argomento difficile, ma che con silenzi e volti preoccupati ti fa pensare.

giusss  @  10/09/2008 16.06.17
   4½ / 10
Un tema difficile da trattare che incuriosisce..Peccato che deludi le aspettative.
La regia e sceneggiatura è scarsa.
I personaggi sono poco approfonditi,alcuni davvero appaiono senza spiegazioni.
I silenzi si uniscono a scene a scatti che non chiariscono nulla..
I personaggi principali,tipo i genitori,rimangono troppo freddi e impassibili.
La protagonista,Alex,sembra non avere sentimenti,quasi a vivere una vita in un mondo suo allo stato selvaggio,senza che si riesca a capire i suoi desideri e i suoi turbamenti.
Poche emozioni per un film che delude.

Lagavulin70  @  06/07/2008 0.12.25
   7 / 10
il tema del "diverso" ben descritto e sviluppato. Film non per tutti ma interessante ed affascinante anche grazie alla splendida prova della protagonista

Invia una mail all'autore del commento Gondrano  @  13/03/2008 16.09.46
   7½ / 10
Film che tratta un tema particolare senza indulgere in pietismi o moralismi, ma che rimane lucido durante tutto il suo svolgersi. Sembra di essere calati in un paio di giornate di vita di altre persone e di esserne spettatori. Senz'altro non si può fare a meno di porsi alcune o tante domande, ma questo è un pregio. Sempre molto bravo Darín, già visto in Nove regine e che si rivela attore completo e di grande spessore.

giulymovie  @  25/02/2008 11.24.53
   8 / 10
Veramente un bel film, forse l'unico che tratta questo argomento così delicato.


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Nergal85  @  10/01/2008 20.21.20
   7 / 10
un film ke tocca e fa riflettere...poteva essere sviluppato meglio, ma si tratta di un tema molto difficile da affrontare. anke secondo me è giusta la scelta del finale, ed in questo caso i momenti di silenzio nn sn tempi morti, ma sn efficaci per far riflettere lo spettatore.

pinnazza  @  11/12/2007 22.29.29
   7 / 10
Il tema è difficilissimo ed è stato trattato con estrema delicatezza anche se attraverso alcune scene piuttosto crude.
il finale aperto, sebbene faccia nascere dubbi, in fondo non può che essere l'unica soluzione politicamente corretta. La figura di Alex è talmente connotata e ben strutturata che sembra che il regista quasi non si azzardi a "decidere" per lei...o almeno fa piacere pensarla così.

Film come questi sono le chicche che premiano la continua ricerca di piccoli cult.

Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  21/11/2007 10.52.00
   5 / 10
Torna il tema della diversita’ ,argomento spesso trattato al cinema con risultati alterni ,in questo caso mi duole dirlo, ci troviamo di fronte ad un’opera sulla carta interessante ma non completamente riuscita.
Il tentativo di trattare il tema con delicatezza e profondita’ fallisce miseramente,l’utilizzo di continue metafore e simbolismi non funziona,considerata anche la scontatezza e la banalita’ di questi.
L’atmosfera che si respira è fastidiosamente cupa,claustrofobica, quasi senza speranza, a voler sottolineare a tutti i costi in maniera brutalmente enfatica il dramma di Alex.
Un dramma credibilissimo considerata anche l’eta’ in cui Alex diviene consapevole del suo “difetto” anatomico, l’eta’ dei primi amori e dei cambiamenti fisici,ma rappresentato malamente attraverso una narrazione piatta che personalmente non mi ha mai fatto entrare in sintonia con i turbamenti di Alex.
Che il male maggiore per queste persone sia rappresentato dalla societa’ circostante(ipocrita,vouyeristica, pettegola ed anche vigliaccamente violenta) e spesso da genitori iperprotettivi incapaci di capire sino in fondo i propri figli è scontato e risaputo,ma il problema maggiore è che la rappresentazione del messaggio avviene attraverso luoghi comuni e una caratterizzazione dei personaggi poco credibile.
“XXY” è un’opera immatura,superficiale,si salva parzialmente grazie alla regia misurata di Lucia Puenzo,figlia d’arte,che dimostra buone qualita’ tecniche e soprattutto per la bravura della protagonista,Ines Efron,molto brava e forte di una bellezza dura,quasi androgina ,il tutto unito alle suggestive locations marittime dell’Uruguay.

2 risposte al commento
Ultima risposta 21/11/2007 11.41.07
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Gruppo COLLABORATORI foxycleo  @  14/11/2007 14.16.53
   7½ / 10
L'esordio alla regia di Lucia Puenzo è il racconto di un'adolescenza difficile, di un rapporto animalesco e brutale col sesso, di pregiudizi, di bugie e di genitori.
Credo che la scelta vincente del film sia la protagonista Ines Efron, ragazza gracile e dura dallo sguardo magnetico.
Mi è molto piaciuta la caratterizzazione del padre, biologo marino, che pur vedendo in piante ed animali l'ermafroditismo, stenta ad accettarlo in Alex, sebbene il suo amore sia incondizionato.
Alcuni espedienti narrativi sono piuttosto schematici e la scelta dell'ambientazione fascinosa ma desolata è un facile richiamo alla condizione in cui si trova Alex.
Film da vedere perchè tratta il tema in maniera non pretenziosa.

lucasssss  @  28/07/2007 12.26.45
   7½ / 10
Film dai contenuti forti, un adolescente in crisi d'identità con entrambe i sessi, l'amico fisicamente a posto ma con idee sessuali confuse, attori per l'appunto giovanissimi che interpretano questi personaggi in maniera sublime, il tutto diretto da una regista a me sconosciuta ma che ha dato allo spettatore sensazioni forti lasciando riflettere a lungo.
Magistrale è l'interpretazione del padre di Alex, da oscar.
Dato il tema affrontato il film non è affatto volgare ed è costruito a regola d'arte
Il voto non è dei massimi xchè non è un genere che a me piace molto, cmq da vedere

Gruppo REDAZIONE Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  11/07/2007 23.52.59
   7 / 10
La prima parola che sentiamo è "femmina", emblematico vero?
Poi il film della Puenzo passa attraverso la metaforizzazione (magari un pò ovvia) dell'identità sessuale, tra psicanalisi e linguaggio scentifico, a partire dalla trasformazione transgenetica dei rettili, o al principio indivisibile e "innaturale" dell'essere maschio o femmina o entrambe le cose, fino alla subalternità di un ruolo dominante e (in)opportuno per contrastare una scelta difficile di accettazione e metamorfosi.
Nonostante qualche facile ricorso all'individualità dell'Essere (e al mondo privato di Alex), o a un rigore estetico che ricorre il candore anche quando diventa sopraffazione della "vittima" sul partner, e la violenza quando, per ragioni culturali, sfiora lo stupro, è un'opera interessante che ben descrive il clima modesto e terreno dell'Uruguay e dei suoi pregiudizi (imbarazzi e recidive curiosità morbose comprese).
Se da una parte l'uso della musica lenta e cadenzata, o certi fotogrammi lievemente didascalici fanno pensare a un classico film da Festival in tarda serata (un limite soprattutto formale), l'opera è davvero interessante, e riesce a rispecchiare dignitosamente la frustazione di Alex, al punto di poter assurgere, col tempo, a un piccolo Cult del genere.
Soprattutto è positivo il personaggio di Alvaro, confuso nella sua sessualità, che trova in Alex un mezzo per esprimere anche la propria repulsiva "diversità": davanti al contesto e al "fenomeno" (secondo il linguaggio della madre, cfr. nota attrice di telenovelas di successo, come "Batticuore") di Alex è possibile che la sua forma di inviolabile rifiuto del padre e della propria sessualità smarrisca definitivamente la sua ragione.
Indubbiamente la seconda parte è la migliore: dove la fragilità di Alex trova protezione in un padre incoraggiante come se stesse parlando non a un figlio ma alla figlia, il mondo circostante non è mai davvero brutto e ingiusto, ma solo privato dei mezzi e della forza per "conoscere".
Un film fatto con rara sensibilità, prezioso e commosso, peccato soltanto che la vicenda di un ermafrodito diventi pretesto per una verbosa meditazione (e contemplazione, v. i primi fotogrammi nel bosco) autoriale

Invia una mail all'autore del commento uecanaia  @  10/07/2007 0.13.17
   8 / 10
Le difficoltà esistono solo quando si diventa adulti e si uniformizza tutto, dai gusti ai pensieri.
Da vedere.

beta789  @  06/07/2007 19.35.13
   4 / 10
Un film molto deludente, assolutamente scontato sia nelle conclusioni e sia nello stile, molto costruito. Ottimi gli attori, ma il film, dopo un discreto inizio, naufraga nel prevedibile. Davvero imbarazzante la scena della madre che affetta la carota e si taglia, lì crolla il film con questa dozzinale metafora.

forzalube  @  06/07/2007 16.12.38
   8½ / 10
Davvero un ottimo film su una tematica interessante e poco sviluppata. Da vedere.

fra80  @  05/07/2007 17.48.35
   5½ / 10
L'argomento è interessante, ma a parte quello non c'è molto altro. Non si capisce bene dove il film voglia andare a parare : che il/la protagonista sia in crisi di identità è chiaro fin dall'inizio, e a parte questo non si capisce cosa voglia dirci la regista. In particolare gli altri personaggi non sono ben sviluppati e il film ruota su stesso quasi a vuoto. Infatti il finale è la classica conclusione aperta che sembra più il modo di chiudere una pellicola ormai esaurita che il momento per raccontare la conclusione di una storia o di un discorso.
Gli attori, però (e soprattutto la protagonista) sono bravi.

baobabwired  @  01/07/2007 22.43.49
   9 / 10
All'uscita del film la domanda "cosa avresti fatto se lo avessi saputo fin dalla nascita" nasce spontanea... Film decisamente riflessivo e ben fatto. Ottima regia e trama semplice ma "reale".
Consigliato.

Particolarmente ben articolata la figura del padre

jess  @  27/06/2007 17.32.57
   8½ / 10
Invia una mail all'autore del commento cupido78  @  26/06/2007 18.25.48
   8½ / 10
stupendo...forse il migliore film dell'anno...in un paesino sperduto in riva all'oceano si svolge il dramma della diversità,fra paure,responsabilità e ricerca del senso di identità.bellissimo....regia,fotografia e recitazione superlativa!!!

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