volver regia di Pedro Almodovar Spagna 2006
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volver (2006)

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locandina del film VOLVER

Titolo Originale: VOLVER

RegiaPedro Almodovar

InterpretiPenelope Cruz, Lola Dueñas, Blanca Portillo, Carmen Maura, Yohana Cobo, Chus Lampreave, Leandro Rivera

Durata: h 1.50
NazionalitàSpagna 2006
Generecommedia
Al cinema nel Maggio 2006

•  Altri film di Pedro Almodovar

•  Link al sito di VOLVER

Trama del film Volver

Madrid. Raimunda (Penélope Cruz) è una gran lavoratrice, fanatica della pulizia, che sopravvive a un marito fannullone e alcolizzato e si prende cura della figlia adolescente. Sua sorella Sole (Lola Dueñas), invece, è separata dal marito e sbarca il lunario come parrucchiera abusiva. Le due donne sono orfane, hanno perso entrambi i genitori durante uno dei tanti incendi provocati dal "solano", il vento che devasta La Mancha, il loro paese d'origine e dove vive l'anziana zia Paula (Chus Lampreave) - sorella di Irene (Carmen Maura), la madre delle due donne - che da qualche tempo si comporta in modo insolito. Paula parla di Irene come se fosse viva, mentre è morta da anni, e nel quartiere giurano di aver visto il suo fantasma aggirarsi in casa di Paula. Quando il cuore di Paula smette di battere, incominciano ad accadere cose strane, qualcuno ritorna, qualcuno sparisce e la vita di Raimunda e le altre non sarà più la stessa...

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Voto Visitatori:   7,56 / 10 (161 voti)7,56Grafico
Voto Recensore:   8,00 / 10  8,00
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Voti e commenti su Volver, 161 opinioni inserite

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Gruppo COLLABORATORI elio91  @  02/03/2012 00:05:08
   8 / 10
Mi piace il percorso artistico dell'ultimo Almodovar, da Carne Tremula in poi per intenderci. Certo dovrei rivedere anche quello più "leggero" del primo periodo prima o poi...

Volver è una summa del cinema vecchio e nuovo di don Pedro. Riprende la leggerezza femminile dei primi film con una maturità stilistica nuova, sempre fresca, colorata e vivace. Riprende una musa del suo cinema come Carmen Maura dopo anni, e cementa un sodalizio artistico con la nuova musa Cruz (bravissima nella sua procacità sanguigna alla Loren).
Non è il suo film migliore perché la palma a mio parere spetta ancora a Parla con lei, ma è tra i migliori dello spagnolo.
E a ben vedere non c'è un motivo al di là della pura estetica sprizzante vitalità di questo suo lavoro che già dalla locandina fa presagire femminilità, colore e passione. O forse i motivi ci sono, e sono toccati con delicatezza in una trama sospesa con bizzarria su un realismo mai troppo opprimente e un surrealismo delicato, impalpabile, che non ha bisogno di trucchi o effetti speciali per palesarsi nel personaggio della nonna fantasma Irene.
Ma non c'è inizio né finale in Volver che già dal titolo è un'apologia del ritorno; e anche dell'esorcismo della morte, della consolazione, della solidarietà. In questo caso tutta al femminile con un cast grandioso dove l'universo maschile è ai margini, e se non è ritratto negativamente ha solo una piccola particina insignificante in un cosmo donna (femminile ma non femminista, Almodovar non cade nel tranello anche se le sassate ai maschi non sono poche).
Arrivare ai titoli di coda dopo aver assistito a pagine di grande cinema (come ad esempio la sequenza della trash tv che Almodovar ha spesso trattato nei lavori degli anni '90 ma che in Volver tocca l'apice) non è un'impresa, ma anzi quasi si prova una sensazione di pace, di familiarità.
Di consolazione.
Anche quando la morte è imminente e il vento fuori soffia impetuoso hai la certezza che tornando a casa troverai una Cura contro le violenze e i doliri che sempre aspettano dietro l'angolo per ferirti.

gemellino86  @  24/02/2012 16:33:35
   9 / 10
Il mondo femminile visto da Almodovar con grande capacità introspettiva sullo stato d'animo della donna. Uno dei migliori film del regista spagnolo. Brava la Cruz.

7219415  @  18/01/2012 20:36:46
   8 / 10
Davvero un bel filmetto!!!!!

PignaSystem  @  03/10/2011 18:09:10
   8 / 10
Pedro Almodóvar eccellente regista sia per come racconta la storia sia per la direzione delle attrici, tra i migliori della sua filmografia!

kako  @  27/05/2011 11:26:08
   8½ / 10
Il primo film di Almodovar che ho visto e mi ha colpito. Inno alle donne, con delle protagoniste caratterizzate perfettamente, che si evolve tra paure, desideri, sogni, speranze, confronti con la realtà, tragedie, in un'ambientazione azzeccata, in una trama che, a parte qualche sporadico momento, mantiene sempre alto il coinvolgimento emotivo e l'attenzione

nicrix  @  08/10/2010 09:29:09
   7½ / 10
Non è certo un capolavoro sui livelli di Tutto su mia madre o Parla con lei. Bel film ma forzato su taluni aspetti - legati all'esasperata femminilità del soggetto - e poco verosimile su altri (piccolo elenco in spoiler). Il film parte bene, poi si sgonfia sino all'impennata finale. Il tocco del maestro c'è ma nessuna eccellenza.

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR pier91  @  30/07/2010 17:54:31
   8 / 10
Un film bello, oscillante fra mestizia e speranza. Sembra quasi che Almodovar identifichi il male con il genere maschile, ma c'è da dire che non inciampa mai nel femminismo futile o nella santificazione della donna a priori. Semplicemente è affascinato dal coraggio discreto ma forte delle donne

Kymmy  @  07/07/2010 19:38:49
   10 / 10
Straordinario. Il miglior film di Almodòvar. Il film amaro spezzato tra commedia e dramma decisamente perfetto. Penelope mai così bella e radiosa. Un grande gusto per le immagini, per la musica , per la direzione degli attori (che brava, come sempre Carmen Maura, e quanto mi mancava!)... Finale UNICO, un film di una bellezza folgorante, almodovar non poeva fare meglio, ogni suo film è una perla indimenticabile ma questo è il suo più riuscito capolavoro. Visione obbligatoria.

Ciaby  @  03/06/2010 21:19:59
   9 / 10
Solito grande film di Almodovar. Una profonda indagine nella psicologia femminile che alterna affetti, dramme, tragedie e crimini con la poesia della spontaneità. Il tutto fotografato, diretto e recitato benissimo. Da non perdere.

topsecret  @  22/03/2010 17:15:50
   6½ / 10
In linea con il commento dell'utente che mi precede, mi limito a dire che Penelope Cruz, in questo film ma come sempre del resto, è semplicemente splendida, oltre che attrice di grande livello e spessore.
Il lavoro di Almodovar però, pur apprezzabile e godibile, a parere mio rallenta un po' nella seconda parte ed il finale specialmente mi è sembrato troppo affrettato, lasciando in sospeso alcuni punti che francamente mi aspettavo si evolvessero maggiormente.
E' comunque una pellicola meritevole di un voto positivo.

Gruppo COLLABORATORI julian  @  17/03/2010 14:32:19
   7 / 10
Un altro film tutto al femminile di Almodovar, dove i maschi hanno un ruolo marginale e sono rappresentati da personaggi fiacchi se non proprio negativi.
Trascina tutto una meravigliosa Penelope Cruz, spalleggiata dal volto angelico di Lola Duenas e da Carmen Maura, impegnata in una metamorfosi da fantasma decrepito ad arzilla donna sulla soglia della terza età.
La vitalità e la forza del mondo femminile è il fulcro della storia, una lunga e solida tradizione in campo filmico che comincia nel lontano '39 con Via col vento.
In tutto ciò, il mondo di Almodovar risalta sullo sfondo: fatto di scandalosi incesti e scheletri nell'armadio, trasgressioni e delitti protagonisti delle vite di insospettabili giovani donne. Tutte cose che il regista deve aver vissuto personalmente quando, giovincello, si trovava solo a Madrid, dato che sono un punto fisso nelle sue commedie che, puntualmente, si tingono di nero.
Verso il finale Volver cala un pò, si intrica peggio di una puntata della Signora in giallo e perde un pò di credibilità.
Finora il meno bello di Pedro a mio giudizio, e Morandini dà 5 stelle. Si ricrederà, prima o poi.

Invia una mail all'autore del commento s0usuke  @  10/03/2010 15:45:38
   10 / 10
Film che si lascia vivere a cavallo di tre generazioni di un unico contesto familiare femminile che trabocca di passione, complicità e solidarietà... a discapito delle figure maschili decisamente poste in secondo piano come male incurabile. Notevole la caratterizzazione del personaggio di Penelope Cruz... forte ma allo stesso tempo incredibilmente fragile

TheLegend  @  16/01/2010 19:59:49
   5½ / 10
Sarò sincero,non mi piace il modo in cui questo regista affronta gli argomenti.
Oltretutto vedendo i suoi film sembrano tutti molto simili e con troppa carne al fuoco.
Alcuni temi vengono affrontati con troppa superficialità.
In questo film sono presenti tutti i difetti di Almodovar a mio avviso.
Non è un film pessimo ma sicuramente troppo sopravvalutato.

gandyovo  @  05/01/2010 18:32:41
   8 / 10
Gruppo COLLABORATORI SENIOR Ciumi  @  05/01/2010 12:01:15
   8½ / 10
Sono affidati ancora alle donne, il gesto amoroso e il gesto pratico, la piccola e la grande confidenza, il sacrificio paziente, la saggezza sentimentale, l’unione familiare, il compito di dipanare, la voglia di dimenticare e l’istinto di ricomporre tutto; mentre l’uomo, con le sue violenze, è fisicamente assente; ha lasciato soltanto, nell’animo femminile, le sue macchie viziose e le profonde cicatrici.

C’è una sorta di pacatezza dentro la vivacità della commedia di Almodovar, una grande riservatezza che si raccoglie piano tra l’esuberanze dei colori, coi suoi modesti fantasmi di carne ed ossa da opporre al Solano, il vento occidentale, che tutto incendia e rende folli le persone.

Del resto già l’inizio è un quadro grottesco di grande potenza narrativa: anziane, vedove, figlie, donne che spolverano le tombe come mobilia, incuranti delle raffiche di vento; riconducendo sin dal principio la morte a una dimensione terrena, che riguarda i vivi e s’instaura da noi, dorme con noi e mangia con noi, dentro le proprie mura di casa.

Brave tutte le interpreti, coi loro occhioni attenti e gonfi di lacrime, coi loro volti simpatici e soprattutto veraci. Bravo Almodovar, piccolo Picasso felliniano dei giorni nostri: “Volver” - ed è un “tornare” veramente, da parte dei personaggi e da parte del regista - è un film davvero molto bello.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR jem.  @  26/12/2009 12:07:52
   9 / 10
Il film di Almodovar che per ora preferisco.
Il regista è bravissimo a regalare con delicatezza emozioni molto intense, raccontando le vicende di donne fragili, complicate, impaurite, ma dotate di una forza invidiabile.
Bravissima, come sempre del resto, la Cruz.

carriebess  @  06/10/2009 11:01:35
   7 / 10
Commedia sulla solidarietà, la determinazione, la complicità e la grinta che può scaturire da un gruppo di donne provate da situazioni grottesche e assurde.

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leonida94  @  03/10/2009 11:27:50
   7½ / 10
Una buona commedia, poetica e garbata.
Ritorno alle origini del bravo Almodovar che ci delizia con una dolce stroria a tratti grottesca e assai piacevole.
Bravo e bello il cast tutto al femminile con una Penelope Cruz sognante, dolce e con una femminilità che si trasforma in forza quando la situazione lo richiede.
Buona la trama che tende a volte sul thriller incuriosendoti e catturandoti nel mistero dei personaggi.
Spesso la Spagna tira fuori dal cilindro film di questo calibro.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  24/09/2009 23:39:35
   8 / 10
Dopo il deludente "La mala educacion" sembrava che il talentuoso regista Spagnolo stesse prendendo una strada alla ricerca dello scandalo a tutti i costi...storie sempre piu' complicate ricche di scene forti ma lasciate un po li per caso senza grande profondita'!
Con questo "Volver",per fortuna,si torna agli ottimi livelli del suo film piu' famoso "tutto su mia madre"!
Storia completamente al femminile dove entra di scena il sovrannaturale,ma l'argomento centrale della storia è la morte!
E da un cimitero che comincia il film ed è accompagnando una malata terminale che finisce...in mezzo,pero',ci sono dei personaggi che vogliono vivere e per farlo dignitosamente vogliono lavarsi la coscenza!
Un film poetico,scritto e interpretato con classe con una Cruz che si ritaglia un ruolo davvero importante!
Bellissimo

Giulio422  @  24/09/2009 09:35:40
   8 / 10
Una bella sorpresa, non conosco bene i film di Almodovar, ma ieri sera mi è capitato di vedere questo e mi è piaciuto molto, alcune cose sono da commedia e altre drammatiche, il tutto viene rappresentato con classe dal regista... si vede che è un film di qualità, con tema centrale il legame di una famiglia in particolar modo del rapporto madre figlia.

In alcuni punti mi ricordava il film di Monicelli "Speriamo che sia femmina", qui in + hanno ricalcato la componente drammatica

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+ che raccomandato

Tony yogurteria  @  18/09/2009 12:02:19
   7 / 10
sinceramente non mi è piaciuto tantissimo come un'altra commedia avrebbe fatto tranquillamente. ma quanto mi scòpèreì quella gran gnocca di penelope alza sicuramente un po il voto.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  04/08/2009 10:51:43
   9 / 10
Finalmente ho visto "Volver". Almodovar firma così uno dei suoi lavori più riusciti. "Tornare" è un film sul passato e sul presente; su fantasmi o non che ritornano, sulla ciclicità della natura e degli eventi, su episodi drammatici che sembrano dover segnare a fuoco più generazioni.
Un'ode alla donna, come solo Almodovar sa fare. Un omaggio ad una terra fatta di persone attente alle tradizioni e a codici culturali integrati nella quotidianità.
Interpretazioni eccellenti di tutto il cast ma la migliore è senza dubbio quella di Penelope Cruz che non avevo mai visto recitare con tanta passione e tanto coinvolgimento.
Assolutamente da vedere.

everyray  @  29/07/2009 14:18:34
   9 / 10
Uno dei migliori film di Almodovar che riesce a mescolare insieme commedia,dramma,emozioni in una vivace opera perfetta dall'inizio alla fine che in alcuni punti si tinge di mistero..sembra quasi una storia di credenza popolare ed ha offerto alla Cruz una delle sue migliori interpretazioni di sempre!
Lo consiglio!

BrundleFly  @  21/07/2009 11:12:21
   6 / 10
Noioso all'inverosimile, ho dovuto vederlo in 4 pezzi perchè mi addormentavavo in continuazione. La storia non è brutissima, ma mi aspettavo di più. L'inizio promette bene, ma dopo è una caduta in picchiata.
Mi aspettavo mlto di più!

Xavier666  @  14/07/2009 12:20:36
   8 / 10
Almodobar riesce a sfornare sempre questi bei film con trame intrecciate con se stesse, tristi e struggenti e con questo film, inno alle donne della sua vita, è riuscito a tirar fuori la miglior Penelope Cruz di sempre.

italia87  @  21/04/2009 20:00:42
   8 / 10
Volver è una storia di sofferenza e dolore, ma soprattutto di ritorni. Il ritorno della madre della tormentata Raimunda (una Penelope Cruz più bella e attraente che mai),creduta morta, riporta alla luce un passato ormai sepolto e la costringe a affrontare la verità nuda e cruda che da sempre ha voluto evitare di conoscere. Dimenticate le scene di sesso calde e corpose di Carne Tremula,qui la carnalità e la fisicità lasciano il posto ad una più intensa spiritualità. Non è un incontro di corpi ma di anime tormentate.

Gui80  @  30/03/2009 12:37:20
   7½ / 10
Nel complesso un gran bel film, con una splendida Cruz. Molto particolare...

Gruppo COLLABORATORI bungle77  @  18/03/2009 11:54:41
   8 / 10
Deliziosa commedia in stile Almodovar, peccato si perda leggermente nella seconda parte.

Lory_noir  @  15/03/2009 14:00:01
   9 / 10
A mio avviso Almodovar supera se stesso con questo capolavoro! Ruolo maturo e inusuale per Penelope Cruz che è calata nella parte tanto bene da risultare irriconoscibile all'inizio. Tra tutte, le scene che mi sono piaciute di più sono quella in cui Sole è al funerale della zia morta e quella in cui Penelope Cruz canta al ristorante. Inoltre il personaggio della madre è eccezionale. Ed è solida, anche se non rilevante per la storia centrale del film, la critica alla tv spazzatura. Alternanza di scene comiche e scene fortemente drammatiche spontanea e molto toccante. Un capolavoro a cui voglio dare un voto molto alto anche se subito dopo averlo visto e quindi a caldo. Da non perdere!

Neu!  @  28/02/2009 20:20:50
   8½ / 10
l'ultimo Almodovar. bellissimo. uno dei suoi film migliori, anche se forse preferisco Parla Con Lei, forse.

Invia una mail all'autore del commento albatros70  @  23/12/2008 20:13:23
   7½ / 10
All'inizio sembra quasi una irrealistica buffonata poi quando tutto si spiega viene fuori il meglio di Almodovar, sicuramente da vedere per i fans del frande Pedro!

monty morgan  @  07/12/2008 11:25:45
   8 / 10
Grande, grande Almodovar. Uno dei pochi registi odierni che sa muoversi con estrema agilità nella “storia”, penetrando con abilità, e senza pudori, nella psiche dei suoi personaggi. Crea un affresco al femminile molto convincente, in cui svetta una Penelope Cruz che colpisce, affascina, diverte, commuove. Una donna dalla carica prorompente, forza e sensualità, che l’attrice interpreta con grande bravura. Ma anche tutte le altre attrici, sapientemente dirette, si incastrano alla perfezione nel mosaico creato da Almodovar, in un’ottima prova d’orchestra. Una trama originale: nel presente possiamo finalmente riconciliarci con i fantasmi (anche con quelli in carne ed ossa…) del passato. Consigliato !

WhiteTiger  @  16/10/2008 11:47:42
   9 / 10
Perchè il manierismo narrativo dovrebbe essere un difetto?
Forse confondi lo stile con l'abitudine.
Anche Picasso ha dipinto quadri con lo stesso stile per anni; al primo saranno rimasti sorpresi, ma poi avrebbero potuto dire lo stesso "ah... il solito..." e invece viene considerato un maestro.
Squinternato? si! ma è anche questo un pregio: le storie che meritano di essere raccontate sono quelle che in qualche modo si attestano fuori dall'ordinario, e questa lo è di sicuro; racconta la storia di gente comune, che tanto comune non è. Se fosse stata una storia "normale" non sarebbe stata altrettanto interessante.
Penelope Cruz brilla, vestita alla perfezione nel ruolo della modesta, più che povera, che anche se truccata si fa un mazzo tanto per tirare avanti (una novella Cenerentola? perchè no) che comunque soffre, si, ma ama e affronta le enormi difficoltà con uno spirito e una forza tali che sicuramente ognuno di noi vorrebbe avere.
Di sicuro non ha nulla a che spartire con la Loren (con tutto il rispetto, ma nemmeno un'unghia) e forse si, una palese citazione della magnani; o forse più di un'epoca, di una realtà che la Magnani aveva "solo" rappresentato?
Film eccellente, da non perdere, perchè se non è un capolavoro, un colossal, non è istrionico, non è un "vansantiano" esercizio di stile, è invece un Racconto, una fiaba moderna, che riesce a stupirci, ad interessarci, a struggerci e a intenerirci, insomma a coinvolgerci.
E' forse questo che Almodovar voleva trasmetterci, e a me è arrivato così.

2 risposte al commento
Ultima risposta 16/10/2008 19.40.33
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR pompiere  @  16/10/2008 10:38:07
   6½ / 10
L'opera soffre di un certo manierismo narrativo a cui Almodòvar ci ha abituati da qualche anno a questa parte: "solito teatrino" collaudato, tanto squinternato, tutto al femminile; alcuni excursus verso atmosfere giallo/thriller assolutamente fuori luogo e paratelevisivi.

Le solite massaie e comari solidali se la devono vedere con i (soliti) uomini cattivi, infedeli, incestuosi (anzi no!) e portatori di sofferenze (ma è plausibile che possano lasciare tracce su 3 generazioni 3?!).

Un po' raggelata la figura di Penelope Cruz, nonostante si tenti di farla apparire ruspante (come Sophia Loren) e neorealisticamente sofferente (come Anna Magnani).

Da Almodòvar è lecito aspettarsi di più; per il momento soffia vento da Levante (e le pale girano...).

1 risposta al commento
Ultima risposta 16/10/2008 11.48.46
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KILL 74  @  01/10/2008 08:18:58
   7 / 10
sette pieno, grande La CRUZ, storia molto triste e cruda, ma purtroppo è realtà.
Forse meritava anche qualcosa più del 7.... però va bene così.

denisv85  @  08/09/2008 21:48:19
   4 / 10
strano ma a me non è piaciuto.
penso sia l'unico di almodovar che non mi piace

laide  @  04/09/2008 12:17:00
   8 / 10
bellissimo, Almodovar non mi delude mai...bello davvero, diverso, profondo, tenero...davvero vale la pena vederlo...brava Penelope, come sempre...guardatelo, se apprezzate Almodovar, ne vale la pena! E anche chi non guarda i suoi film perchè infastidito dalla quantità di transessuali che di solito popolano i suooi film (con interpretazioni magistrali e ruoli commoventi,li adoro!)...deve vedere di quanta dolcezza è capace questo regista!

vitocortesi  @  02/06/2008 00:29:42
   7½ / 10
Un buon film che miscela la commedia con il dramma.Ottima l'interpretazione di Penelope Cruz.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Enzo001  @  06/05/2008 15:24:47
   8 / 10
Uno splendido ritratto a tinte forti di donne straordinarie. "Volver" è una pellicola tecnicamente eccellente, caratterizzata da una fotografia indescrivibilmente eccezionale (come del resto in altri film del maestro) e dalle ottime prove di tutto il cast, nel quale spicca la bellissima Penelope Cruz. Profonde e complete le caratterizzazioni di ogni protagonista, che amplificano significativamente il coinvolgimento dello spettatore. Gli unici difetti risiedo sostanzialmente in una sceneggiatura a tratti eccessivamente "satura".


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1 risposta al commento
Ultima risposta 24/06/2008 12.56.03
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Ironkarlo  @  28/02/2008 09:56:58
   6½ / 10
parte lento ma poi diventa più interessante.
da vedere

steda  @  10/02/2008 01:13:10
   2½ / 10
purtroppo era rimasta solo questo film...e Pedro Almodovar non ci piace...

4 risposte al commento
Ultima risposta 29/09/2008 23.35.21
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Invia una mail all'autore del commento Gondrano  @  04/02/2008 12:45:40
   7½ / 10
Bella prova del grande regista, con una bravissima (insieme alla Kidman è la mia attrice preferita) e bellissima P. Cruz. Tutto gira bene, ironia, paradosso e serietà. Insomma, il solito bel film di Almodovar.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  30/01/2008 13:25:44
   7 / 10
Il film è bellissimo e funziona in modo impeccabile, bravo Almodovar nel dirigere gli attori e 10 e lode a Penelope Cruz che dimostra di essere una delle migliori attrici in circolazione............se resta in Europa.
Il film è delizioso nella descrizione della vita nella Mancha, la figura della madre e il colpo di scena finale è davvero notevole.
Peccato che si dilunghi troppo rendendo difficile unire i tre aspetti del film, le condizioni delle donne, l'omicidio e la figura della madre.
Il colpo di scena finale spiazza e perde di intensità per una sceneggiatura, che pecca di essere troppo pregna (generalmente è il contrario).

serrano  @  21/01/2008 07:08:02
   5 / 10
mmm...media troppo alta...quà bisogna sbassalla!!
mi dispiace per Almodovar, che è un regista eccezzionale, e che ha fatto film bellissimi, ma quà siam lontani anni luce da bei film come "Carne Tremula" o "Tutto su mia madre"...o anche il precedente "la mala educaccion"!!!
La storia è bella e originale....ma nella rappresentazione a volte rasenta il patetico e il grottesco...(ho ancora in mente l'immaggine della nonna sotto il letto...oddio.....brrrrr...)! E poi questa Cruz con le tette appena rifatte fa un'interpretazione ke non c'entra niente! il personaggio ke rappresentava
è freddo, senza sentimenti....vuoto! e non credo che nella mente del regista dovessere esser così! e se invece si....beh allora ha toppato Almodovar!!
=)

3 risposte al commento
Ultima risposta 04/09/2008 12.14.02
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Invia una mail all'autore del commento wega  @  26/12/2007 16:54:37
   8 / 10
Sinceramente non ho capito molto di questo film, l'ultimo di Pedro e nuovamente di sole donne, il fatto è che l'ho rivisto volentieri, perchè ha una fotografia veramente splendida, quegl'occhi neri della Cruz stanno proprio d'incanto su tutti quei maglioni sgargianti. Non potrei far altro che riscrivere la trama che c'è scritto più in su, il film comunque non mi dispiace ed il voto si presta esclusivamente su un lato estetico e tecnico, lo so un pò poco per un film di Almodovar.

giusss  @  28/10/2007 19:34:27
   7½ / 10
Bel film,ottima l'interpretazione di Penelope Cruz che ha meritato la nomination all'oscar.

Paolo70  @  11/10/2007 16:24:57
   7½ / 10
Film ben architettato, scorrevole e piacevole da vedere. Molto brava nella sua interpretazione Penelope Cruz.

addicted  @  26/09/2007 17:00:09
   9 / 10
Secondo me è uno dei migliori film di Almodovar.
E' profondo e poetico pur essendo semplice e leggero.
Ti spreme il cuore e fa venire fuori il succo dei buoni sentimenti.
Serve molta maestria per ottenere un risultato del genere senza essere mai stucchevoli o pesanti.
Il grande artista si vede da come sa usare la leggerezza.

sicily  @  24/08/2007 17:03:39
   7 / 10
dramma travolgente un po demente ma karibo

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Aliena  @  18/07/2007 16:49:01
   7 / 10
Vorrei essere un’attrice con un regista che mi ama
come Pedro ama Penelope,
che personalmente trovo abbastanza bruttina,
ma in questa pelicula è meravigliosa
Vorrei essere nata in Spagna e possedere il duende,
per riuscire a vedere questo film con uno spirito più appassionato
e non col mio magro razionalismo, che ne ha compromesso la visione
facendomi notare come
la trama fosse un po’ troppo lineare e facilmente intuibile,
Vorrei comunque far notare che la cosa soddisfacente
è che la modalità registica con cui almodovar svela le capacità recitative delle attrici
ha comunque reso il film magnetico
Vorrei volver..

E su tutte, la scena del funerale… versi di Lorca che prendono vita..

the saint  @  07/07/2007 14:29:03
   6 / 10
sinceramente non è che mi sia piaciuto un granchè , molti me ne parlavano come di un capolavoro..mah..

FRED.L.DAVIS  @  23/05/2007 14:13:00
   9½ / 10
il film e bellissimo.penelope crus e fantastica tievoca,negli atteggiamenti sophia loren.un film dove l'uomo e bandito dal cast....una storia ke comprende solo donne...donne con gli attribbuti.
bello bellissimo da vedere assolutamente.

quaker  @  22/04/2007 21:47:40
   9 / 10
Tre donne, nonna, figlia e nipote, viaggiano dal sud della Spagna verso Madrid alla ricerca di una vita migliore... così nella locandina di Filmsccop: ma non credeteci,parla di tutt'altro, ed è veramente un gran bel film, tutto al femminile. E' una stupenda rievocazione del passato di una famiglia che si è dissolta, ma anche una efficace rappresentazione della Spagna contemporanea. Solidarietà fra donne (i personaggi maschili assenti) lavoro precario, violenza troppo spesso subìta. passato che ritorna. Bellissimo insomma, da vedere proprio...

Invia una mail all'autore del commento signor_kappa  @  19/04/2007 20:37:01
   8 / 10
Il bel film dello spagnolo Pedro Almodovar si basa su tre assiomi: 1) Che il vento rende pazzi; 2) Che i maschi sono ***** dura; 3) Che a volte è meglio credere ai fantasmi che vedere la verità. Funziona perfettamente la scrittura, sul filo del rasoio tra l'horror, la commedia e la tragedia, ma trovo inspiegabilmente mal dirette sia Raimunda che la piccola Paula. Nel primo caso non si spiega perché tratti con estrema sufficienza la povera Augustina malata terminale; nel secondo caso la piccola ammazza un uomo e non ha un dovuto approfondimento psicologico riguardo al fatto commesso. Molto bene tutte le altre attrici. Non avrebbe guastato un ritmo più lento per dare una maggiore poesia ed emozionalità. Meraviglioso il finale per un film femminista di un regista che quattro anni prima aveva saputo parlare del maschio in toni pari se non superiori.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  12/04/2007 19:41:38
   8 / 10
Una splendida accozzaglia di situazioni delicate che si susseguono in modo insistente alla protagonista Penelope Cruz, sebbene lei stessa ripeteva continuamente che non aveva mai tempo di pensare a nuovi problemi… tutto così “movimentato” che anche a me veniva l’ansia! Eppure il film non è assolutamente pesante, come credevo invece che fosse. Anzi tutto è brioso e bizzarro, e sfugge pure qualche risatina! 8-)
Ogni particolare è curatissimo, persino le cose più piccole, ad esempio la scena del lutto, con quello scambio di baci, danno un fastidioso senso di malinconia; o la carta scottex che assorbe lentamente il sangue. Da brivido. Ma tutte le scene sono molto veloci e non permane così il pathos, anche se rimane comunque qualcosa dentro, come uno stato di completezza e soddisfazione.
Il film è stato inoltre (stranamente) molto chiaro: tutto viene spiegato in modo completo e più semplicemente di quanto si creda. Non credevo questo dalla mente “stravagante” di Almodovar. La fotografia poi è qualcosa di spettacolare e colorato.
Epperò gli attori potevano fare qualcosina di più…
Sarebbe più un 7,5 ma gli do 8 siccome è il primo film di Almodovar che vedo in modo completo, e che non mi ha deluso affatto siccome mi aspettavo un film più stancante.

Gruppo COLLABORATORI Victor  @  10/04/2007 13:11:07
   7½ / 10
Di sicuro non uno dei film di Almodovar più bello, qui analizza il mondo femminile con occhio sarcastico e non sempre riesce nel suo intento, tuttavia è aiutato da un cast tutto al femminile straordinario, in cui spicca una sorprendente Penelope Cruz.

renee  @  19/03/2007 15:04:02
   7 / 10
bel film ma credo che almodovar abbia dato prova di saper fare anche di meglio....penelope cruz raggiante come sempre..

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento thohà  @  19/03/2007 13:32:25
   8 / 10
Non è, a mio avviso, il migliore di Almodòvar, resta comunque una chicca da gustare per i suoi estimatori.

La prima scena mi ha fatta sorridere: pare che solo le donne (e forse è così) si occupino delle tombe dei propri cari e, addirittura, di quelle acquistata in anticipo per la propria morte.
Tutto al femminile, come quasi sempre, Pedro sonda il mondo delle donne e lo fa con eccellenza, anche se (forse) sono un po' idealizzate le figure materne.
"Tuo padre dove sta?" - "In cucina". Bellissma Penelope Cruz.
Raimunda, donna eccezionalmente forte e di gran carattere, non sa ancora cosa l'aspetta.
Da un certo punto in avanti ho seguito il film ad occhi sbarrati. Spiriti? Fantasmi? L'impossibile sembra essere accettato senza grossi problemi.
Mettiamo i piedi per terra.
Bellissimo l'evolvesi degli eventi ed il finale che fa combaciare e dà risposta a tutte le domande inespresse.
Notevole l'interpretazione di "Volver", canzone dalla quale prende il titolo il film stesso. Direi consì intensa da riuscire viscerale: "L'anima aggrappata ad un dolce ricordo che mi fa piangere...".
Non mancano, in Volver, grazia ed amicizia, dedizione e coraggio, drammaticità e solidarietà. Donne che sopravvivono ad ogni disavventura, anche alla morte.


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Ultima risposta 19/03/2007 15.43.38
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR agentediviaggi  @  25/01/2007 10:13:30
   8 / 10
Uno dei migliori film della scorsa stagione, molto almodovoriano, dove gli uomini ci fanno la solita figura non proprio edificante. e le donne ritrovano nonostante screzi e difficoltà la loro proverbiale complicità. Tutte le attrici sono brave, ma in questo caso la Cruz emana una particolare sensibilità, e il tango Volver è da brivido (come quasi tutti i tanghi).

ulisseziu  @  25/01/2007 00:06:50
   7 / 10
UN bel film di Almodovar che come al solito dirige alla grande tutte le attrici del set e ci regala una bella sceneggiatura (quantomeno originale) che scava (stavalta piu superficialmente però e con meno efficacia) nell'animo dell'universo femminile.
Comunque bello.

juliette  @  15/01/2007 20:46:14
   8 / 10
La prima cosa che voglio dire è che questo riassunto del film nel sito non è proprio la storia del film. Non c'entra nulla.
Il film è molto bello, racchiude vari generi in sè, e Penelope Cruz è di una bellezza mai vista. Forte e sensuale e molto brava a recitare come tante altre figure che le girano attorno.
Ottimo cast, film carino, direi anche fantastioso visto che a tratti risulta irreale ma forse è anche bello per questo.
Non perdetevelo. Sarebbe stato un 7.5 ma poi all'ultimo ho deciso per l'8, perchè va premiato un film tanto originale, se lo merita tutto il voto.
Scorre che è una meraviglia

max67  @  13/01/2007 18:25:25
   8 / 10
bellissimo film ,non credevo di trovarmi di fronte ad un opera cosi particolare e coinvolgente , straordinaria penelope cruz ,di una bellezza da togliere il fiato ,difficile da raccontare la trama cosi' ben dipinta sui personaggi consigliato

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  07/01/2007 14:32:26
   7 / 10
Ero abbastanza dubbioso circa questo film e, invece, alla fine mi sono dovuto ricredere. La parte più brutta e noiosa sono i primi dieci minuti, poi la storia inizia a prenderti e ... e così metti 7. E' difficile anche definire il genere a cui appartiene (prevalentemente è un drammatico), visto che vengono mischiati la commedia, il drammatico e il thriller. Penelope Cruz è la prima volta che fa capire di essere un'attrice ed è perfettamente nel ruolo; brava anche la sorella (è la prima volta che mi capita un film con questa attrice). Ah già, un'altra osservazione: il riassunto di due righe che c'è scritto qua in alto non ha senso e c'entra ben poco con il film!

mr. goodkat  @  29/12/2006 17:33:29
   10 / 10
Senza Parole.Il mio voto vale piu' di mille parole.
Penelope Cruz sembra una Dea.

Invia una mail all'autore del commento Andrea Lade  @  08/12/2006 16:18:05
   6½ / 10
Lo stile di Almodovar è inconfondibile e ci aiuta a vedere alcuni aspetti della cultura spagnola con una fotografia molto colorata e ammiccante, delle storie ordinarie e numerosi riferimenti culturali più o meno interessanti.
Volver non è un capolavoro: anche se girato molto bene è centrato su una trama poco originale e il regista compie nella direzione alcune autocitazioni.
La struttura è quella di una telenovela messicana dove ogni singolo accaduto è legato ad una quantità di infinetisimali avvenimenti, alcuni di essi banali e la storia si perde facilmente come in una soap a puntate che vive di rivelazioni. L'ultimo scoop si fa aspettare e Almodovar perde tempo.
Anche la colonna sonora è un po' deludente, ma nel complesso la sufficienza piena se la merita

piernelweb  @  04/12/2006 23:53:59
   7 / 10
Volver è l'universo tutto al femminile di Almodovar. La storia di 5 donne, alla finestra della propria esistenza, che lottano per sopravvivere ad un passato scomodo e doloroso. Gli uomini assenti nel presente del racconto, sono in realtà causa scatenante e summa di tutte le violenze e delle sofferenze subite dalle protagoniste. In Volver il regista spagnolo miscela commedia e dramma, thriller e fantastico ma solo a tratti è veramente efficace: quando lascia spazio alla sua folgorante sensibilità e denuda il rapporto madre/figlia fra "cose che avrei voluto dirti" e "cose che non ti ho mai detto", affonda nell'intimo, nell'amore incondizionato e nel desiderio e nel bisogno di un affetto; in alcuni splendidi dettagli come l'interpretazione canora, vibrante e appassionata della fiera Raimunda. Ma nelle due ore diversi passaggi sono superflui e mal gestiti, la recitazione e la regia svariano troppo frequentemente dall'ottimo al modesto e in non pochi momenti la noia prende il sopravvento. La ricerca di un armonia stilistica, del perfetto equilibrio e di una sobrietà narrativa, impoveriscono la pellicola degli spunti piccanti degni del miglior Almodovar. La Critica lo ha osannato più per l'idea di cinema che rappresenta che per quanto valga realmente. Poteva essere un grandissimo film, ma così non è stato. Voto: 7-

ilaria!  @  01/12/2006 11:03:32
   7 / 10
credo che la parola giusta per questo film sia "particolare", ma intendo anche per Almodovar che nella sua particolarità non ci ha mai proposto una cosa del genere..tutto sommato bisogna vederlo,ma il regista ha fatto di meglio

super zik  @  06/10/2006 08:48:14
   8 / 10
Forse per i patiti di Almodovar non è uno dei suoi grandi film ma... che recitazione!!! L'intreccio è curiosissimo, e il film è piacevolissimo da guardare per gli amanti del genere...

Gruppo COLLABORATORI fromlucca  @  08/09/2006 16:13:21
   7 / 10
Mi piace questo film perchè non ha toni forti che sepsso mi hanno catapultato fuori dalla credibilità del film (tutto su mia madre), mi piace perchè è tutto al femminile (anche se come maschi ci usciamo assai "distrutti" da questa storia).
Eppure per me non è il miglior Almodovar, secondo me. Non mi coinvolge al punto di "Parla con lei". Ma resta un film da vedere.

j1j2j3  @  07/09/2006 17:19:18
   9 / 10
Di Almodovar sappiamo tutto. Si può solo dire che si è confermato per le sue straordinarie capacità di scegliere sceneggiatura, strepitosa, e attrici, fantastica Penelope Cruz che si è ispirata alla Loren.
La scengiatura, già premiata a Cannes, merita l'oscar.

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Ultima risposta 12/09/2006 17.59.47
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edo88  @  03/09/2006 22:26:38
   8 / 10
Se lo merita tutto, questo voto.
Ho tenuto Volver sulla "mensola" per mesi ma alla fine mi sono deciso di guardarlo.
Ne sono rimasto piacevolmente sorpreso, perchè mi ha divertito, catturato e fatto passare un'oretta e mezza piacevole!
Molto brava la Cruz, ma non solo lei, e molto curata la storia, che ti intriga con la sua semplicità!
Da vedere, sì ;)

sweetyy  @  01/09/2006 20:07:48
   6 / 10
Media eccessiva per questo film,merita appena la sufficienza! comunque la trama non è male!

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Ultima risposta 07/07/2007 20.25.34
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litfiba3  @  30/08/2006 19:31:57
   8½ / 10
La Cruz recita magistralmente, in questo film di sole donne, corale, malinconico ma che riesce pure a far sorridere. Bene, molto bene Almodovar...

641660  @  23/08/2006 21:12:31
   7 / 10
Non male! La Cruz tiene in pugno magistralmente e da sola la storia. Un grande assolo, ma l'orchestra latita parecchio...

Gruppo COLLABORATORI SENIOR peucezia  @  21/08/2006 15:51:31
   6½ / 10
il commento di kow riassume molti concetti che avrei espresso anch'io, Di mio posso dire anche se so bene di non essere originale che senza dubbio Volver non è un capolavoro ma che le interpretazioni della Cruz e di Carmen Maura sono ottime. Almodovar continua a girare film al femminile ed è bravissimo a inquadrare bene sentimenti e sensazioni.Sicuramente però è un film da vedere anche per non parlarne bene ma non vederlo sarebbe un delitto, aggiunge comunque molto alla nostra esperienza di "cinefili"

pietroilgrande  @  10/08/2006 12:00:32
   6½ / 10
Non e' il migliore di Almodovar.

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Ultima risposta 21/01/2008 07.13.05
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Ethian  @  02/08/2006 23:16:55
   7½ / 10
film angoscioso e malato,tuttavia riesce ad essere bello.
Ottimi gli attori(praticamente attrici,perchè di attori ce ne sono ben pochi). L'unica pecca è la prevedibilità, già a metà film sapevo come sarebbe andata a finire.
Vale la pena vederlo comunque.

durito  @  25/07/2006 13:00:35
   9 / 10
Finalmente ieri, in una bella serata di cinema all'aperto ho visto Volver.
Almodovar con il suo sedicesimo film dimostra di non aver per niente esaurito la propria vena creativa, e anzi di essere sempre più bravo regalandoci un bellissimo film che riesce a soprendere anche dopo lo splendido Parla con lei.
La bellezza di Volver è quella di riuscire a coniugare con armonia generi diversi come il noir, il dramma e la commedia; e poi c'è Penelope Cruz bella e brava più che mai.
Un bel 9 per alzare una media secondo me un po' bassina.

nEuRoTiK  @  20/07/2006 21:48:15
   6½ / 10
Una novella carina, con qualche piccolo colpo di scena e ironia sparsa qua e la ma tutto sommato non mi ha convinto pienamente.
Dall'idea di base e soprattutto da un regista come Almodovar si poteva tirar fuori qualcosa di migliore...

Ottima Penelope Cruz, come sempre.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  19/07/2006 22:29:03
   7 / 10
Inizia alla De Santis (cfr, il lugubre tributo a "Riso amaro" con le vedove atte a posare fiori nelle tombe come se fossero le mondine del nostro neorealismo italiano) e finisce con Visconti ("bellissima").
Una direzione di attrici praticamente magistrale, sublme melange di grottesco e melodramma, di noir e commedia: aggiungerei che mai come in Volver tutto questo si amalgama quasi alla perfezione.
Ottimo film nel suo genere, certo, tassello di una maturitè indiscutibile soprattutto dopo il passo falso di "la mala educacion", film misurato ed espressivamente coerente, fino alla fine. Ma un po' troppo prevedibile: ho l'impressione che il cinema di Almodovar sia troppo simile a se stesso.
se parliamo di script, un nome dovremmo farlo, ed è quello del brasiliano Amado.
"Volver" ammicca ad una femminilità totale e il suo maggior pregio (ma anche il difetto di un'apparente fatalismo sociale) è il rapporto quasi morboso con la morte. Non è mai rimozione, quando non puo' il ricordo cancellare l'amore, ma lo diventa quando esibisce i segni di una "perdita" che non dovrà più... tornare.
Pensiamoci bene: il ricordo della compianta madre (e la sua "morte indotta" come segno di sacrificio anche affettivo) e la disperazione luttuosa per un'anziana che vive sola non sono altrettanto sentiti davanti alla malattia probabilmente mortale di un'amica. Peggio: davanti al fatalismo del rito e dell'esperienza del dolore come "scoperta" la disperazione (o meglio rassegnazione) della paura e dell'imminente fine altrui è vista con un certo fastidio.
C'è una grande solidarietà, ma la solidarietà porta i segni anche di un'inquietante parassitismo, una specie di larva che grava come una difesa nell'universo femminile di Almodovar.
Nel bisogno di "sterminare la natura dell'uomo" e con ogni mezzo, esiste una labile barriera tra i propri bisogni e il desiderio d'indipendenza, che forse è solo l'accettazione della propria (e falsamente libera) individualità sessuale
Più interessante, l'accettazione del mondo del paranormale appare come un bisogno occidentale fin troppo evidente di liberarsi dal passaggio della vita e dalla condanna eterna della morte.
Nell'insieme di eventi "telefonati", dove è praticamente impossibile pensare ormai ad Almodovar senza i drammi che frastornano i suoi script più recenti, Almodovar si prepara a diventare autore EUROPEISTA nell'accezione più completa del termine.
Per un film che tributa omaggi alle Loren e alle Mangano di qualche decennio fa, è evidente che la procacità imprevista della Cruz racconta una tipologia di cinema come ha tentato invano di raccontare Tornatore in Malena.
Non un capolavoro, per quanto mi riguarda, ma un film che merita tuttavia di essere visto: e non tanto per la Cruz, bravissima, ma un po' troppo istintivamente simpatica e solidarizzante - specialmente con le sue doti di ristoratrice - quando prepara gustosi piatti ispanici, amministra il suo patrimonio, riscopre di essere figlia, canta una vecchia canzone, e seppellisce il bieco consorte... sic. Soprattutto per Carmen Maura, in un ruolo davvero mirabile, prima corrosa dalla vecchiaia e dall'esilio dalla vita, poi improvvisata cittadina dell'est con effetti gustosamente manieristici, infine alla disperata ricerca di rapporti spezzati, perduta tra il sorriso ritrovato e le lacrime di un passato che è anche il suo presente.
Almodovar alla ricerca di un museo ideale di ritratti femminili imperfetti poichè belli rischia però di essere troppo abile nel sedurre le sue signore. O lasciarle sedurre da noi spettatori, soprattutto

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Ultima risposta 07/08/2006 15.37.46
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