viva zapata! regia di Elia Kazan USA 1952
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viva zapata! (1952)

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locandina del film VIVA ZAPATA!

Titolo Originale: VIVA ZAPATA!

RegiaElia Kazan

InterpretiMarlon Brando, Jean Peters, Anthony Quinn

Durata: h 1.53
NazionalitàUSA 1952
Generebiografico
Al cinema nel Marzo 1952

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Trama del film Viva zapata!

Emiliano Zapata, insieme con Pancho Villa, si ribella al dittatore Diaz e rovescia il suo tirannico regime. Ma il nuovo governo, di ispirazione democratica, non dura a lungo. Zapata, tornato a combattere per l'eguaglianza e la libertà, viene ucciso a tradimento.

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Voto Visitatori:   8,57 / 10 (7 voti)8,57Grafico
Miglior attore non protagonista (Anthony Quinn)
VINCITORE DI 1 PREMIO OSCAR:
Miglior attore non protagonista (Anthony Quinn)
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Voti e commenti su Viva zapata!, 7 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Gruppo REDAZIONE amterme63  @  12/12/2011 18:32:43
   7½ / 10
Film molto bello ma anche molto ambiguo. La bellezza sta tutta nelle splendide immagini. Visivamente è un film di grande qualità. Prima di tutto è girato quasi esclusivamente in esterni e a quell'epoca ad Hollywood era una pratica abbastanza rara (se si escludono i film western). Poi gli esterni usati sono assolutamente realistici. Il paesaggio naturale non sovrasta per bellezza e imponenza (come in alcuni film di Ford), rimanendo comunque molto suggestivo. I villaggi messicani sono molto realistici e si evita accuratamente ogni aspetto da cartolina e qualsiasi stereotipo. Lo stesso dicasi degli interni. Anche le inquadrature sono tutte molto curate e di grande effetto, anche se qui si risente dei tipici abbellimenti e enfasi visive estetiche tipiche dello stile Hollywood anni 40-50.
E' la parte ideologica quella meno coerente e chiara. Il film è decisamente a favore delle istanze popolari ed egalitarie contro i tentativi di oppressione e divisione. Nel film però ci sono dei continui distinguo. Prima di tutto si cerca di ritrarre in maniera positiva un tipo di approccio politico fatto di immediatezza, concretezza, e umanità, mentre si condanna tutto quello che è freddo, ideologico, calcolato e astratto. Il film poi è decisamente antipacifista. La morale è che solo con la forza delle armi si riesce a ottenere qualcosa, i buoni e pacifici politici (vedi il personaggio di Madero) sono destinati a essere spazzati via dal più forte e scaltro. Indirettamente si mostrano però i guasti della guerra sulla psiche di chi combatte. Si fa inoltre capire che un popolano, un semplice, non potrà mai un giorno guidare uno stato. I giochi politici rovinano, guastano, trasformano. Non ci si salva. Altra contraddizione è il fatto che Zapata è trattato come un eroe, una persona sopra il comune (e solo lui ha successo), allo stesso tempo nel film si esalta l'idea dell'educazione collettiva come superiore alla guida individuale.
Insomma ci sono tanti punti di vista in contraddizione fra di loro che vengono enunciati come "verità". L'ambiguità attraversa i personaggi stessi che esprimono un concetto e agiscono in maniera opposta (gli esempi sarebbero tanti).
Completamente inutile la sottotrama amorosa (un sovrappiù inutile e convenzionale) e ridicola la pretesa di Zapata di trasformarsi in un borghese (aderendo all'ideologia che combatte).
Sul film pesa comunque la delazione di Kazan nei confronti dei suoi compagni comunisti davanti ai tribunali di McCarthy (fatta lo stesso anno del film). Il personaggio di Aguirre nel film simboleggia direttamente l'odiato e "pericoloso" atteggiamento ideologico "comunista" che Kazan abiura, e indirettamente Kazan stesso che ha "tradito" i suoi compagni e ne ha determinato la condanna.
Questa non è che l'ultima di tante contraddizioni e ambiguità che sminuiscono il giudizio su di un film di per sé magnifico.


, nonché il trattamento dei personaggi.

quentin 84  @  14/01/2011 10:20:57
   9 / 10
Magnifico!! Il film ha un grande merito, quello di riuscire a trasmettere perfettamente il forte spirito di solidarietà che animava i contadini messicani costretti a dover combattere per riappropiarsi delle proprie terre, minacciate dai grandi latifondisti; quindi grande capacità di attenersi alla storia (cosa rara nel cinema di oggi....).
Poi c'è da sottolineare un altro aspetto, non da meno: la figura (centrale ovviamente) di Emiliano Zapata (interpretato magistralmente da un immenso Marlon Brando) che personifica, come del resto la realtà dei fatti ha sancito, la figura dell'eroe romantico che si batte con tutte le forze contro una società che è fautrice soltanto di disuguaglianze ed ingiustizie... il finale, poi, ha tanto il sapore del "sogno spezzato"... nonchè, allo stesso tempo lascia spazio alla nascita di una leggenda (per molti anni in Messico dopo la sua morte si credeva che fosse ancora vivo).
IMPERDIBILE!!!!

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  07/04/2010 00:28:54
   8½ / 10
Un'altro film straordinario di Elia Kazan, girato proprio in un periodo particolarmente difficile della sua vita privata (imputato nelle commissioni per le attività antiamericane di McCarthy) e proprio per questo ancora più coraggioso ed efficace. Un grande affresco epico e rivoluzionario insieme, sorretto da una fotografia eccellente e dalla magistrale prova di Marlon Brando, grandioso e bellissimo.
Sicuramente da rivedere, ma senza cercare troppi punti di contatto con la contemporaneità (v. la magniloquenza denutrita del Che di Siodelbergh)

3 risposte al commento
Ultima risposta 07/04/2010 08.34.06
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Invia una mail all'autore del commento Agredei  @  19/09/2008 00:27:38
   9 / 10
Splendido!
Marlon Brando superlativo, trama molto emozionante e poi....andò proprio così!

harry stoner  @  11/03/2008 23:40:16
   8 / 10
Film molto bello.Grandi interpretazioni con Marlon che vince la Palma D'oro a Cannes e Quinn formidabile vittorioso agli oscar come non protagonista.

Jumpy  @  17/12/2007 19:05:11
   10 / 10
Capolavoro, grande Marlon Brando ma nemenno Quinn è da meno ;)
Belle le musiche, da antologia tutto il secondo tempo

dgarofalo  @  16/07/2007 00:23:51
   8 / 10
GRAN BEL FILM SULLA VITA DI ZAPATA
CON UN MARLON BRANDO AL TOP
DA VEDERE

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