vite vendute regia di Henri-Georges Clouzot Francia, Italia 1953
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vite vendute (1953)

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locandina del film VITE VENDUTE

Titolo Originale: LE SALAIRE DE LA PEUR

RegiaHenri-Georges Clouzot

InterpretiVéra Clouzot, Yves Montand, Charles Vanel, Folco Lulli, Peter Van Eyck

Durata: h 2.36
NazionalitàFrancia, Italia 1953
Generethriller
Al cinema nell'Agosto 1953

•  Altri film di Henri-Georges Clouzot

Trama del film Vite vendute

A Las Piedras, cittadina dell'America Centrale, quattro avventurieri due francesi, un italiano e uno scandinavo accettano di trasportare su due autocarri 900 chili di nitroglicerina a 600 km di distanza, necessari per spegnere un pozzo petrolifero in fiamme.

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Voto Visitatori:   8,91 / 10 (11 voti)8,91Grafico
Voto Recensore:   10,00 / 10  10,00
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Voti e commenti su Vite vendute, 11 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Angel Heart  @  07/11/2010 07:55:42
   8½ / 10
Capolavoro indiscusso del cinema francese (e internazionale). Ora non riporto la trama per filo e per segno per questioni di tempo (e per il fatto che l'avevo gia' riportata nell'altrettanto eccellente remake di Friedkin del '77, "Il Salario Della Paura").
Un'opera semplicemente perfetta, che non risente neanche un po' del passare del tempo, divisa ottimamente in due parti completamente diverse tra loro ma tese ed emozionanti in egual misura: la prima, analizza ed approfondisce la vita e i sacrifici di quattro perdenti emarginati che per differenti ragioni si ritrovano a vivere in un'arido e deprimente paesino del Sud America; la seconda invece, segue il suicida e disperato tentativo dei quattro di portare a termine una missione pericolosissima e quasi impossibile: trasportare due camion di nitroglicerina attraverso chilometri e chilometri di boscaglia, montagne, curve strettissime e burroni.
Un thriller/adventure senza eguali, che il regista Clouzot mette in scena con una maestria irragiungibile e straordinariamente spettacolare, che trasmette allo spettatore un senso di angoscia e claustrofobia insostenibili, e che mette i suoi nervi a dura prova ogni qualvolta i protagonisti (fenomenali, specie Montand) si trovano di fronte ad ostacoli sempre piu' grandi di loro. Una sfida fisica/psicologica estenuante, coraggiosa, e di una cattiveria allucinante (una cattiveria che non dara' tregua nemmeno negli apparenti minuti di sollievo finali, che riserveranno una conclusione decisamente inaspettata e impossibile da dimenticare). Una vera pietra miliare del cinema, a cui pero' non posso dare il massimo per il fatto che gli ho sempre preferito il remake di Friedkin (uno dei miei registi preferiti). Ma ragazzi, che esperienza...
Visione obbligatoria!

thamadartist  @  04/07/2010 20:09:13
   4 / 10
thriller carino con attori da dimenticare.

4 risposte al commento
Ultima risposta 05/07/2010 13.10.51
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edmond90  @  11/05/2010 17:11:53
   10 / 10
Dopo un lungo e interessantissimo prologo,ricco di atmosfera,nel quale ci vengono presentati i personaggi e descritte le loro precarie condizioni di vita,si dipana la storia vera e propria:un ora e mezza di adrenalina e di grande coinvolgimento emotivo.Veramente una pellicola rara e unica nel suo genere(escludendo il remake di Friedkin s'intende).Azzeccatissima l'idea di usare lingue diverse,ben 4 se non sbaglio,e superlative sia la regia che la fotografia.Gli attori poi sono molto in parte ed affiatati tra loro.Senza dubbio un capolavoro

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Ciumi  @  12/03/2010 18:03:23
   10 / 10
Tutto l’inizio è una lunga, estenuante presentazione. Lì si accumula un cinismo disperato, impaziente, losco: ogni personaggio porta con sé meschinità e un grande fallimento, suo e della propria terra d’origine. E’ questa un’anticamera infernale, un covo assolato di miseria e corruzione, una rimessa di iene spossate in fuga da qualcosa o qualcuno. Un calderone dove, al suo interno, ribollisce una globalizzazione di reietti spietati.
Introduzione straordinaria, che contiene in quell’ambientazione torrida e impolverata già sequenze di rara suspense, confronti tesissimi che sembrano anticipare certi momenti del cinema di Sergio Leone.

Tuttavia, nella seconda parte il film si fa ancora più bello. Assistiamo forse alla più snervante corsa nella storia del cinema: ghiaia, fango, buche, rocce impassibili sono gli occhi di una natura ironicamente indifferente; là dove, meta e percorso, vincono la gara di crudeltà contro gli stessi concorrenti.

Personalità che crollano. Traini che vibrano. “Diabolici”, simili a dannati in viaggio verso l’inferno, miserabili, si denudano. Tutte queste vite vendute che rischiano d’esplodere inevitabilmente: e di là schianti, fuoco, urla, precipizi… mentre altrove, cinicamente, si danza senza fine.

Dr.Orgasmatron  @  15/01/2010 02:26:04
   9½ / 10
Forse il best di Clouzot. Dopo Le corbeau, il film più personale del regista, anche se tocca tematiche completamente differenti. Lunghissima la durata della pellicola (oltre due ore e mezzo), anche perché è infinita la parte introduttiva prima della partenza dei camion carichi di esplosivo. Di lì in poi sarà impossibile distogliere lo sguardo dallo schermo per un istante, sarà un inferno in movimento carico di suspence e quasi maniaco nella ricerca del particolare. Personaggi tutti straordinariamente curati. E il dramma di un fallimento già scritto in partenza, farcito da assurdità ed un pizzico di ingredienti in stile noir. Un must

DarkRareMirko  @  05/01/2010 20:19:56
   10 / 10
Eccezionale film di Clouzot, che parte come (lento ma mai noioso) dramma sul proletariato trasformandosi a poco a poco in un'avvincentissima e rischiosissima avventura quasi road movie, letteralmente capace di far tenere lo spettatore con gli occhi incollati al video.

A livelli altissimi regia (calibratissima, curatissima e molto attenta ai particolari), fotografia ed interpretazioni; nel film, in lingua originale, si parlan poi ben 3 lingue fra loro diverse!!!!

Sconcertante riguardo a cattiveria il finale, tra i più cinici, senza speranza e spietati che abbia mai visto, un pò come tutto il film stesso comunque.

Mi ha davvero spiazzato, ferito, rattristito.

Ne esiste una, modesta, riedizione firmata Friedkin.

Un kolossal/dramma da non perdere.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  24/12/2009 00:08:06
   10 / 10
Invia una mail all'autore del commento marcocorsi  @  18/07/2009 02:08:37
   9 / 10
Per essere nei primi anni 50 Clouzot dimostra di essere avanti nel tempo, con fotografia, ritmo ed angoscia persistente che scandiscono l'intero percorso ad alta tensione che i protagonisti dovranno compiere a caccia di soldi che valgono più della loro stessa vita. Grande Yves Montand

Gruppo COLLABORATORI bungle77  @  30/03/2009 12:12:33
   9 / 10
Film modernissimo e adrenalinico, Clouzot da una lezione di cinema, che la moderna Hollywood sembra essersi scordata, riuscendo a combinare azione, pathos, caratterizzazione sublime dei personaggi, critica sociale e tant'altro condito il tutto da un montaggio superbo e interpreti straordinari.

Gruppo COLLABORATORI Marco Iafrate  @  15/02/2007 23:23:03
   8 / 10
Quattro uomini, due francesi, un italiano ed uno scandinavo, vengono ingaggiati da una compagnia petrolifera per trasportare su dei camion 2 carichi di nitroglicerina per spegnere l'incendio di un pozzo.
Sullo sfondo di una società semicoloniale di sottoproletari immigrati, Clouzot dà vita ad una crudele tragedia del coraggio e della ferocia.
Un film di una grande forza espressiva, brutale, con un montaggio calzante, senza un attimo di respiro.
Bravissimi Yves Montand e Folco Lulli.

2 risposte al commento
Ultima risposta 15/03/2010 19.35.42
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Requiem  @  25/11/2004 13:57:42
   10 / 10
Un capolavoro di Clouzot, un film avventuroso divertentissimo e unico nella storia del cinema.
Rifatto anche da William Friedkin (con "Il salario della paura" con Roy Sheyder) con risultati discreti, "Vite vendute" è un cult indimenticabile, da vedere ovviamente nella versione originale, visto che vengono utilizzate varie lingue.



2 risposte al commento
Ultima risposta 09/09/2006 16.01.48
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