viale del tramonto regia di Billy Wilder USA 1950
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viale del tramonto (1950)

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locandina del film VIALE DEL TRAMONTO

Titolo Originale: SUNSET BLVD.

RegiaBilly Wilder

InterpretiWilliam Holden, Gloria Swanson, Erich von Stroheim, Nancy Olson, Fred Clark, Lloyd Gough, Jack Webb, Cecil B. DeMille

Durata: h 1.50
NazionalitàUSA 1950
Generedrammatico
Al cinema nell'Agosto 1950

•  Altri film di Billy Wilder

Trama del film Viale del tramonto

Joe Gillis, uno sceneggiatore sull'orlo della bancarotta, si rifugia in una vecchia villa apparentemente abbandonata per sfuggire ai suoi creditori. In realtà si tratta della dimora di Norma Desmond, una vecchia star del cinema muto, che ha perso ogni legame con il mondo del cinema. In cambio dell'ospitalità, Joe inizierà a scrivere la sceneggiatura che dovrebbe segnare il ritorno di Norma sul grande schermo.

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Voto Visitatori:   9,21 / 10 (184 voti)9,21Grafico
Miglior sceneggiaturaMiglior scenografiaMiglior colonna sonora
VINCITORE DI 3 PREMI OSCAR:
Miglior sceneggiatura, Miglior scenografia, Miglior colonna sonora
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Voti e commenti su Viale del tramonto, 184 opinioni inserite

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Testu  @  12/09/2014 03:35:37
   7½ / 10
Ben diretto ed elegantemente narrato, cede un po il passo nella storia, il cui spunto appare piuttosto semplice oggi. I quattro personaggi principali hanno personalità ben rese, il migliore è probabilmente il maggiordomo Max von Mayerling, Joe regala infine delle sorprese, ma nel suo caso sono più d'impatto che logiche. Norma potrebbe apparire ridicola ma è bene non dimenticare a quale epoca e momento è rimasta ferma la sua mente. Indebolito forse ma ancora buono.

Invia una mail all'autore del commento NotoriousNiki  @  28/08/2014 15:38:17
   9½ / 10
Spesso un passo avanti a tutti, Wilder, anche la commedia più frivola negli anni '50 avrà memoria tutt'altro che passeggera, sono opere che nel genere riescono a ritagliarsi uno spazio predominante nel periodo, opere brillanti ed innovative con un Wilder che solitamente fa uso sicuro del narratore onnisciente, qui emulando la diegesi della 'La Fiamma del Peccato' è un flashback raccontato ab ovo.
'Viale del Tramonto' è maestoso in tutto, trama avvincente, parabola della vita, temi pirandelliani, performance accademiche e garbo metacinema. Qualsivoglia attrice gli avrebbero relegato la Paramount, aveva in serbo la trasposizione della sua vita, cordoglio professionale, il rito funebre del sonoro alla silent era. Gloria Swanson calzava a pennello (per statura cinematografica e glamour anche la Garbo sarebbe stato un fit ideale), lanciata da DeMille nell'epoca del muto, una delle rare attrici che poteva imporsi in qualunque periodo, in qualunque luogo, in qualunque modo, fa il verso a se stessa (cosa non da tutte, Pickford docet), da vita ad un prototipo di personaggio che farà scuola anche alla Davis, 3 lustri più tardi con Aldrich, non è da tutte saper regolare il proprio carisma senza fuorviare, onde evitare di essere troppo sopra le righe e diventare una parodia.
Il ritratto sul mondo del cinema è devastante, incurante delle proprie stelle che lo hanno assurto, il tempo non risparmia nessuno, la tecnologia cambia, stare al passo coi tempi è sempre più difficile, evadere alla propria senilità attraverso una rassicurante una realtà parallela, mentendo a se stessi tanto da vivere in un'illusione eterea. La Swanson l'avesse voluto si sarebbe imposta anche nel sonoro, le 3-4 scarse pellicole sono lì a testimoniarlo, persino con Steno in coppia con 2 mostri sacri del nostro paese, con una Bardot che ancora non era all'altezza neanche di allacciarle le scarpe, e con tutte le intemperie del set ne uscì a testa altissima.
Immancabile grazia anche nell'uscire, ultima inquadratura, un primo piano sfuocato, astratto come la sua velleità di tornare in scena.

pak7  @  14/06/2014 18:38:57
   9 / 10
Non riesco a raggiungere la doppia cifra per diversi motivi, ma Sunset Boulevard è un capolavoro, un qualcosa che 64 anni fa era quasi impossibile da concepire, Billy Wilder ci è riuscito con una regia progressivamente coinvolgente e una protagonista da pelle d'oca.

Matteoxr6  @  15/02/2014 16:54:12
   8 / 10
Ho votato tenendo in grandissima e imprescindibile considerazione l'anno di uscita: 1950, ovvero più di sessant'anni fa!
Molto avanti coi tempi per regia, sceneggiatura e recitazione. Ovviamente il grande merito del film è essenzialmente la presentazione del lato più brutto e all'ombra del cosiddetto "star system" di Hollywoodiano, riassumibile ricordando la scena finale

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Ovviamente ho cercato di dare un voto più oggettivo possibile perché, chiaramente, visto nel 2014 può risultare un voto addirittura eccessivo.

3 risposte al commento
Ultima risposta 02/05/2014 20.53.25
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steven23  @  01/12/2013 15:06:16
   9½ / 10
Provo quasi dispiacere a non mettergli il voto massimo... che cavolo, si tratta di un capolavoro assoluto! Però, ecco, a mio parere non riesce a raggiungere il livello de "La fiamma del peccato" per un semplice motivo, la durata. Quei dieci, quindici minuti in meno dove il film pare soffrire di una leggera staticità sarebbero stati la ciliegina sulla torta, quel mezzo punto in più.
Comunque si tratta di dettagli e, ancor di più, di gusti personali perchè qualitativamente i due più celebri noir di Wilder si equivalgono.
Qui la Swanson ruba la scena a tutti, Holden compreso, e regala un'interpretazione clamorosa.
Finale da brividi!!

Laura_Baggins  @  01/12/2013 13:10:14
   9 / 10
film che adoro davvero... un noir dalle atmosfere plumbee e angoscianti che racconta appunto il declino di un'epoca cinematografica eccelsa... lo apprezzo pur essendo una "profana" di cinema..che dire, i dialoghi e la mimica della Swanson sono davvero straordinari..senza parole!

DogDayAfternoon  @  04/11/2013 22:40:16
   8½ / 10
"Voi siete Norma Desmond, diva del cinema muto...eravate grande."
"Io sono sempre grande, è il cinema che è diventato piccolo!"

Un cinema morto due volte, con la seconda morte a raccontare la prima.
"Viale del tramonto", già il titolo dice tutto. Il tramonto di Norma Desmond, diva del cinema muto che non accetta il declino della sua vita e del suo divismo, uno dei personaggi cinematografici più affascinanti e carichi di pathos. Gloria Swanson è monumentale nella parodia di sé stessa (così come Von Stroheim), ogni frase pronunciata dalla diva del muto è una sentenza. Non l'ho mai vista recitare un film muto, ma non riesco assolutamente a spiegarmi come abbia fatto a scomparire dalle scene per 15 anni prima di questo film; e, oltretutto, tornare a calcare le scene per recitare una parodia di sé stessa e di un cinema morto che l'ha fatta grande.

"Viale del tramonto" è la storia del cinema di seconda generazione raccontata e magistralmente interpretata dal cinema di prima generazione, è come se i nostri padri o i nostri nonni ci avessero insegnato a giocare ai videogames. Per chi ama il cinema è un film da vedere assolutamente.

Ho letto recentemente che le ultime parole di Goethe prima di morire furono "Più luce!"; credo possano essere anche l'epitaffio perfetto per Norma Desmond.

bm_91  @  21/04/2013 16:57:21
   9½ / 10
William Holden non mi ha mai entusiasmata particolarmente, ma qui è eccelso.
Da vedere.

Invia una mail all'autore del commento nocturnokarma  @  02/01/2013 14:16:26
   10 / 10
Immensa pietra miliare del dramma-noir che getta fango sul mito di Hollywood in una storia che conquista ad ogni visione. Sublime la regia di Wilder, di precisione matematica la sceneggiatura.
Interpretazione luciferina della Swanson, ma anche Holden e von Stroheim sono superbi.

Caposaldo irrinunciabile e consigliatissimo!

Gruppo COLLABORATORI SENIOR elio91  @  31/12/2012 15:41:09
   8½ / 10
Hollywood si vomita addosso... per capire la grandezza di questa pellicola di enorme pregio non è necessario essere cinefili, ma aiuta. E non è necessario conoscere gli attori che compaiono e i riferimenti alle case di produzione e al gotha dell'allora mecca del cinema, ma appunto aiuta.
Non riusciremo più a vedere una disamina INTERNA del meccanismo cinematografico di Hollywood, una tale apologia necrofila del cinema muto, che allo stesso tempo fa autocritica. Wilder era un regista di enorme intelligenza e tanta tecnica: non ci si annoia mai ma inevitabilmente le lungaggini ci sono, sfoltire il film di un quarto d'ora oggi non avrebbe destato scalpore.

Sempre oggi, Viale del tramonto (una traduzione che rende in pieno) non accusa di essere invecchiato: a partire dall'incipit con il morto che parla, fino alla presentazione della villa/bara e della grande diva del muto in disgrazia, qualche colpo di scena ben piazzato e imprevedibile (il maggiordomo...) accompagnato da una trama che si dispiega si prevedibile in linea di massima, ma che ha nelle pieghe di ciò che vuole comunicare la genialità e il senso ultimo.
Difficile non provare brividi per la famosa scena finale.
Ma più di tutto, ciò che appassiona DOPO il classico THE END con logo Paramount è riflettere su come Wilder ci abbia fatto identificare con un uomo assolutamente disgustoso, più incline all'essere negativo che un protagonista con qualche macchia ma in fondo buono, e poi abbiamo abbiamo provato empatia per la folle Norma Desmond, cadavere vivente di un cinema che già all'epoca sembrava essere morto e non avere nulla da raccontare, salvo smentirsi in continuazione come nel caso di questo stesso film.
Assolutamente gustosa poi l'apparizione di vecchie star del muto, di DeMille, ma da lodare è in primis la protagonista Gloria Swanson che fa la parodia di sé stessa e del cinema muto, enfatizzandosi fino all'egocentrismo, e proprio per questo risulta credibile in modo agghiacciante. Interpretazione magistrale, in un film che ha recitazioni ottime.

vieste84  @  27/12/2012 22:48:55
   8 / 10
Anche qui il finale è spiegato all inizio, siamo nel 1950 e Wilder sforna un altro dei suoi capolavori. Storia intrigante e finale metaforicamente superbo come la Swanson nella parodia di se stessa

Invia una mail all'autore del commento Tempesta  @  19/12/2012 00:31:40
   7½ / 10
Sicuramente un buona pellicola ma sinceramente non è il mio genere , se un film del genere mi fa sbadigliare non posso considerarlo un capolavoro.
Sicuramente da vedere .

ste 10  @  06/12/2012 00:12:39
   9 / 10
Meravigliosa pellicola del futuro maestro della commedia Wilder; qui tramite la protagonista è importantissima l'analisi e la riflessione sul cambiamento nel cinema e sul divismo

Norma Desmond  @  30/11/2012 20:15:09
   9 / 10
attori sublimi, sarcasmo pungente, storia struggente di una egocentrica Diva. Capolavoro d'altri tempi.

2 risposte al commento
Ultima risposta 30/11/2012 21.15.41
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beppe.fadda  @  31/10/2012 22:45:03
   9½ / 10
Un film bellissimo, imperdibile. Mi è piaciuto persino di più di Casablanca. Gloria Swanson mi è piaciuta moltissimo nel ruolo di Norma Desmond, meritava l'Oscar, così come William Holden nei panni di Joe, personaggio che a volte ami altre volte odi. Bravissimo Erich von Stroheim, così come Nancy Olson (aveva talento lei, ma ha sfruttato male la sua carriera). Belli i cammei di Buster Keaton e Cecil B. DeMille. Spendida la colonna sonora, anche se a mio parere un po' invadente in certe scene.

InvictuSteele  @  25/10/2012 23:00:31
   10 / 10
Capolavoro assoluto, il noir più grande di sempre. Visto e rivisto decine di volte ma non stanca mai.

elmoro87  @  20/09/2012 17:57:46
   9 / 10
Da sempre scettico sui film datati, mi appresto a vedere questo film senza con delle riserve. Nei primi cinque minuti mi rendo conto di ciò che ho davanti: un capolavoro! Opera magistrale di Billy Wilder che fotografa il lato oscuro dell'epoca a Hollywood, l'emarginazione degli attori del muto con l'avvento del sonoro, la storia complicatamente corrotta di uno scrittore. Le musiche sono da manuale, la regia è pressochè perfetta. Bellissimo, nient'altro da dire.

LAMAX61  @  01/09/2012 09:32:48
   10 / 10
Il mio film preferito. Capolavoro assoluto. Peccato non poter vedere l'originale scena iniziale del dialogo tra morti alla Morgue. Pare sia stata tagliata e sostituita dalla piscina perché risultava comica. Si sente la "mano europea" di Wilder, spietato e cinico come solo lui sa essere, nel raccontare la Mecca del cinema mondiale. Grande Holden e tutti. Grandi anche i nostri doppiatori. Imperdibile.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR jack_torrence  @  31/07/2012 15:47:37
   10 / 10
Uno dei massimi capolavori, non della cinematografia, ma dell'arte del XX secolo.
Un Classico puro, una di quelle opere che non invecchiano mai, che parlano a generazioni e generazioni capaci di immedesimarsi in una parabola che coglie tratti essenziali dell'animo umano.
"Viale del tramonto" è un film assolutamente innestato nella cultura e nello stile del suo tempo (è parente della grande letteratura americana del XX secolo, aggiornando temi e realismo del grande romanzo del XIX secolo - a mio vedere c'è tanto Dostoevski * - a tempi e modalità drammaturgiche più contemporanee).
Soprattutto possiede una perfezione cristallina che trascende il suo contesto e, al contempo, si sviluppa su un crinale in cui è secondario tutto ciò che è sociologia e cronaca (compreso, secondo me, il riferimento al cinema muto e sonoro).

C'è l'uomo, e il vile denaro. Come fare a non provare sempre più disprezzo per William Holden (su cui il racconto è focalizzato e qui sta dunque il maggiore cinismo degli autori: farci provare disprezzo per il personaggio con cui ci hanno fatto identificare) e, man mano sino a un finale magnifico, sempre più compassione per Gloria Swanson?

Oskarsson88  @  22/07/2012 21:42:30
   8½ / 10
veramente bello, a tratti anche molto cinico e ironico. Bravi tutti, molto particolare..

7219415  @  22/07/2012 18:59:27
   8½ / 10
Adoro i film di wilder...ma mi devo fot.tutamente spiegare perchè deve sempre farli iniziare con la fine...un voto in meno anche per questo...come per la fiamma del peccato...non ho mai tollerato i film che cominciano con la fine...

moregiu  @  16/04/2012 11:40:16
   9 / 10
Un film che narra la storia di una diva del cinema alla fine della sua carriera e ormai sull'orlo della follia, aggrappata a quello che fu. Spesso inquietante, Gloria Swanson incarna perfettamente un personaggio che ancora oggi e attuale e realistico. L'ossessione delle dive del cinema di restare giovani e belle nonostante gli anni che passano, molto spesso trasformandosi in mostri e troppo spesso cadendo nei vizi per sfuggire alla realtà. Un trattato perfetto della realtà del cinema.

TheShadow91  @  12/04/2012 00:05:30
   9 / 10
Anche se non sapessi chi è Billy Wilder,la prima cosa che avrei esclamato vedendo questo film sarebbe stata "che regia!Mi ricorda molto la fiamma del peccato".Il film presenta una perfetta alchimia di una gran sceneggiatura che mostra gli andamenti e le tragedie del duro mondo del cinema,incentrate tutte sulla straordinaria protagonista,una viziosa ed egocentrica star in decadimento,brillantemente interpretata dall'attrice che ne è quasi la parodia.Grazie a questi elementi,e grazie anche ad alcune buone scene di suspance, il film coinvolge dall'inizio alla fine,anche se personalmente non quanto il capolavoro del '44,ma in compenso riesce ad offrire un messaggio più profondo

gemellino86  @  08/04/2012 13:01:29
   10 / 10
Un capolavoro indiscusso. L'opera d'arte per eccellenza. Non mi stancherei mai di rivederlo. 3 oscar meritatissimi per un film rimasto negli annali del cinema. Attori bravissimi e regia impeccabile. Imperdibile.

Wally  @  03/04/2012 22:47:37
   7½ / 10
Non sono un grande esperto di cinema di questi tempi quindi non posso fare paragoni o altro quindi mi limiterò a commentare il film.

Senza altro bello, consideriamo gli anni 50! a suo tempo deve aver fatto scalpore un film che parla del cinema e già a quei tempi Norma diceva che il cinema era cambiato... ahimè se vedesse com è il cinema adesso cosa direbbe??
Splendide le recitazioni... amo i doppiaggi e la regia ma devo essere sincero... in qualche punto ho sbadigliato... in parecchi punti!

Comunque un film senz altro da vedere

Invia una mail all'autore del commento luca986  @  12/01/2012 22:16:41
   9 / 10
Grandissimo film, merita tutta la sua fama

cultmovie  @  14/12/2011 05:01:13
   10 / 10
che film e che regista.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR 1819  @  11/12/2011 17:06:57
   10 / 10
Non mi dilungherò in considerazioni dettagliate sul valore del film e sugli aspetti ad esso collegati; affermo solamente che "Viale del tramonto" è IL cinema e fino ad ora io non avevo capito proprio niente. Immenso.

Invia una mail all'autore del commento Elly=)  @  24/09/2011 17:43:33
   10 / 10
VIALE DEL TRAMONTO, un film macabro e cinico ma allo stesso tempo nostalgico. Ironico nel far apparire i volti ormai invecchiati di star del muto del calibro di Buster Keaton per sottolineare il tema del passato, dell'invecchiamento, dello scorrere impassibile del tempo. In questa pellicola sembra che l'industria cinematografica porti tutti al delirio, inserendo una storia d'amore portata alla torsione della normalità. La scenografia é inquietante mostrandoci un ambiente malato e di piena solitudine, omaggiando gli scenari del castello di Candalù e dei sotterranei del teatro dell'opera a Parigi. Eccelsa la Swanson nel ruolo di Norma, a dir poco impeccabile. La pellicola si conlude con un finale che riassume l'intero film, con l'ultima inquadratura sfuocata, quasi che volesse dirci che l'immagine di Norma é ormai sfuocata da anni, é solo un ricordo, fantasma del suo passato, falsa sana di mente, chiusa in un baratro di solitudine.

Invia una mail all'autore del commento Jason XI  @  04/09/2011 18:42:29
   10 / 10
Io credo che non sia più possibile fare un film simile..... ha ragione Norma Desmond... il cinema è diventato piccolo....

Leonardo76  @  03/09/2011 07:54:03
   10 / 10
Devo essere sincero ho sempre evitato questo film pensando fosse un polpettone riservato ai veri cinefili con le toppe sui gomiti della giacca, ebbene, mi sbagliavo e di grosso. E' un film che lascia senza fiato dall'inizio alla fine, forse non è addatto ai minore di 18anni (probabilmente troppo giovani per avere nostalgia e rimpianti per il tempo che non torna).

Goldust  @  31/08/2011 18:55:30
   9½ / 10
Uno dei capolavori della vecchia Hollywood, probabilmente il miglior film sul cinema della storia. La strana commistione di dramma, comicità nera e venature horror lo rendono esplosivo ed unico nel suo genere.
La Swanson giganteggia, eccessiva e quasi caturale come solo le grandi dive sanno essere.
Il finale è magnetico. E ovviamente indimenticabile.

Lopan88  @  24/07/2011 13:07:42
   7½ / 10
Da vedere assolutamente

TheGame  @  23/06/2011 15:47:23
   8 / 10
Trionfo del Cinema classico a stelle e strisce, parabola sullo star system e discesa negli ammalianti lati oscuri di quest'Arte... Melodramma del Cinema che fu, prima dei blockbuster multi milionari, prima della computer grafica...

censurableah  @  02/06/2011 14:25:00
   9½ / 10
Uno dei migliori dell'immenso Billy Wilder

Samy31  @  23/03/2011 01:24:42
   8½ / 10
Questi sono davvero capolavori. Graffiante.

vehuel  @  21/03/2011 08:48:48
   10 / 10
Capolavoro indiscutibile di Wilder, uno dei miei film preferiti in assoluto, ai primi posti della mia classifica personale ddei films di tutti i tempi. Di una spanna superiore agli altri due capolavori, la fiamma del peccato e testimone d'accusa.

Marga80  @  04/02/2011 17:58:03
   8 / 10
Come molti han già scritto, è un film che, oggi, o non sarebbe girato o sarebbe stravolto se rigirato!
Gloria Swanson è cucita nella sua parte, la sua mimica facciale è incredibile, comìè giusto fosse quando girava i film muti.
La storia induce in riflessione non solo nel contesto del divismo ma più in generale al punto da risultare eternamente valida e radicata alla realtà.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR pier91  @  01/02/2011 16:18:59
   9 / 10
Un cinema che non tornerà più. Ed è giusto così.

1 risposta al commento
Ultima risposta 04/05/2011 16.26.58
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Febby  @  21/01/2011 20:43:33
   9 / 10
Ho visto questo film tempo fa, pero' me lo ricordo molto bene, senz'altro un bel film, ma non un capolavoro. A dire la verità l'ho trovato un po' pesante e noiosetto, splendide le interpretazioni dei tre protagonisti, soprattutto di Gloria Swanson. Il finale è significativo.

1 risposta al commento
Ultima risposta 29/11/2012 11.52.36
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Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  21/01/2011 00:35:42
   8 / 10
Sicuramente un gran bel film e, contestualizzato all'epoca, anche molto coraggioso. Secondo me però si vede che iniziarono a girare con appena un terzo della sceneggiatura scritta: il film procede quasi inesorabilmente (anche se non velocissimo) seguendo l'inevitabilità della sua stessa storia. Atmosfera a tratti horror (bellissima fotografia), trovo sia da vedere conoscendo quanto di vero ci sia in quel che si vede. La Swanson e Stroheim (o DeMill e Keaton) interpretano loro stessi (la macchina è della Swanson, il film che vedono è di Stroheim con la Swanson protagonista, etc etc). Questo, per esempio, dà una lettura diversa alla recitazione sopra le righe della Swanson.
Non mi piace molto l'incipit raccontato dal morto (ripreso poi tante volte in tanti film) ma è solo questione di gusti (il noir con voce narrante mi ha sempre infastidito a partire dalla versione tarocca di Blade Runner)

nevermind  @  10/01/2011 12:51:47
   10 / 10
Penso di non aver mai visto niente di simile, complimenti a Wilder e soprattutto agli attori, tra cui Gloria Swanson che è davvero impeccabile: i gesti, le espressioni del volto, gli sguardi, insomma lei è davvero Norma Desmond.
Questo film è più che un capolavoro, è l'inizio della perfezione.

guidox  @  04/01/2011 14:28:01
   9 / 10
più passa il tempo e più questa pellicola acquista fascino, non invecchiando mai e rimanendo sempre attuale, sia per lo stile registico, sia per quanto concerne i contenuti.
una splendida Gloria Swanson nel ruolo di Norma Desmond, ci regala un personaggio inimitabile, un'attrice famosissima del passato ma ormai dimenticata, che percorre sul baratro la strada della follia, fino a caderci, nel delirio della sua ultima rappresentazione, l'ultimo atto della sua folgorante carriera in un finale magnifico e struggente.
oltre a questo la storia di un rapporto "malato", che nonostante sia genuino da entrambe le parti, è vittima del compromesso, della pietà, della convenienza.
la villa dove si svolge la gran parte del film riesce a far respirare qull'atmosfera claustrofobica che permea tutta la storia, prigione dorata per Joe (un ottimo Holden) e mausoleo per Norma.
prova da sottolineare da parte di Erich von Stroheim, che contribuisce con il suo ruolo inquietante a sottolineare quel che è e quel che fu nella vita della più grande attrice di cinema muto.

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  01/01/2011 00:55:21
   10 / 10
La più caustica e dissacrante satira della/sulla storia del cinema, uno dei film più grandi di tutti i tempi, un melodrammatico horror culturale che ha segnato per sempre la decima musa.
Un film inebriante, ineguagliabile, immortale, puro godimento per l'essere.
Wilder avanti anni luce, Swanson e Holden magnifici, sceneggiatura che è leggenda. Capolavoro da studiare.
"Io sono sempre grande, è il cinema che è diventato piccolo!".

2 risposte al commento
Ultima risposta 10/01/2011 19.13.04
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rob.k  @  03/12/2010 23:10:36
   7 / 10
Rispetto ad altri di Wilder questo mi ha entusiasmato meno, all'inizio sembra che si gettino le basi per una vicenda articolata, poi invece il film procede molto a rilento e senza grosse sorprese. Indubbiamente buona la realizzazione, idem i personaggi, ma fa un po' sbadigliare.

Mothbat  @  13/11/2010 00:46:53
   10 / 10
Uno dei capolavori più belli e affascinanti di ogni tempo.
Gloria Swanson perfetta nel ruolo della star decaduta del cinema muto.

RedPill  @  29/09/2010 21:13:43
   7½ / 10
... quando erano ancora Registi e Attori a fare Cinema, e non, investimenti economici da capogiro o effetti speciali "no limits".
Questo film è la testimonianza provata che una sceneggiatura solida e inattaccabile, affidata ad una direzione consapevole, ha valore primario rispetto a tutto il resto.Certo è che poi, se a ciò, ci si aggiunge un cast composto da nomi quali Gloria Swanson - interpretazione superba, difficilmente comparabile (Wilder ha fatto grande il film, Lei lo ha consegnato alla storia) e meritevole di oscar (assegnato quell'anno alla giovane "amante" Judy Holliday (?)) - ed Erich von Stroheim, steccare è pressoché impossibile.Hollywood egocentrica e spavalda, madre premurosa prima, che coccola e vizia il frutto del proprio grembo, cinica e spietata dopo, nell'abbandonare ad un destino di lustrini e ricordi sbiaditi, ciò che resta dei propri artisti.Da quì, lo spunto con cui il regista, in un'atmosfera serrata, angusta e talvolta persino surreale, figlia di una splendida scenografia, costruisce e ritrae vizi ed eccessi di un'ex-attrice del cinema muto, vittima del proprio divismo e perciò incapace di rassegnarsi all'inevitabile ricambio generazionale e di comprendere, inoltre, l'importanza di un'innovazione tecnica che avrebbe riscritto in maniera definitiva, il futuro del cinema.Punto fermo tra le opere del passato più viste e conosciute, un drammatico senza tempo, avvalorato inoltre dalla complicità imprescindibile delle proprie tinte, fondamentali a livello rappresentativo.

Paolo70  @  15/09/2010 22:19:25
   7 / 10
Film drammatico con delle scene che risultano patetiche e malinconiche con un diva del cinema muto dimenticata da Holliwood che non vuole rassegnarsi alla fine della sua carriera. Molto brava la protagonista che interpreta una attrice che rasenta il limite della pazzie fino al finale....

barbuti75  @  31/08/2010 17:45:15
   10 / 10
"Mr. De Mille, sono pronta per il primo piano". Con questa celebre battuta si chiude uno dei 10 film più belli della storia del cinema. Sparo alto, lo so, ma dopo l'ennesima visione di questo capolavoro, non posso che confermare quanto scritto in precedenza.
Non voglio annoiare nessuno spiegando la trama di questo film, ma vorrei analizzarne soltanto gli aspetti principali.
Questo film non è un noir, non è un drammatico, non è un film "romantico" (questo grida AITA AITA!), ma semplicemente la più lucida e cinica rappresentazione dello star system hollywoodiano. Wlder fu duramente criticato da molti dei suoi colleghi e possiamo leggerlo in molte delle sue biografie, visto che stava gettando fango (per non usare altre parole di ben più aulica natura) sul suo mondo, su quella Hollywood che lui aveva contribuito a far diventare grande.
La protagonista del film è un'attrice (o meglio il suo fantasma) relegata nella sua villa di campagna in uno stato di lucida follia, attorniata da un cameriere ex amante e dalle sue pellicole. Lo sceneggiatore (Holden) rappresenta per lei una via di fuga da quel mondo che con l'avvento del sonoro la aveva relegata allo stadio di dinosauro a soli 50 anni.
La Desmond, magistralmente e autobiograficamente interpretata dalla Swanson, coinvolge Holden allo stesso modo in cui coinvolge noi che stiamo osservando questo lungo flashback che passa davnti ai suoi occhi, e ci convince di tutto quello in cui lei crede...il cinema, quello vero è morto tanto tempo fa e quando il giovane Holden riconosce in lei la grande Norma, diva del muto, lei risponde con gelida lucidità "Io sono sempre grande, è il cinema che è diventato piccolo!".
Ecco... in questa frase c'è tutta l'amarezza e la poetica Wilderiana espressa in questo film. L'abbandono al proprio destino di persone che non ci servono più. Ci sarebbe da stare giorni e giorni a parlare di ogni sigolo ciak e troveremmo sempre fiumi di parole per cui proseguire nella nostra analisi.
La grandezza della Desmond era dovuta alla sua potenza espressiva, il cui apice viene raggiunto nella proiezione privata di "Queen Kelly" nella saletta cinematografica della sua villa ("Non avevamo bisogno di parole, avevamo dei volti!"...ahime quanto è vero caro Billy...come avresti fatto oggi con Nicolas Cage o Ben Affleck o Colin Farrell).
L'uso che Wilder fece delle luci fu completamente rivoluzionario...per filmare le scene con la Desmond furono utilizzate luci particolari e le videocamere vennero "appannate" volutamente con della pomice, proprio per ottenere quell'effetto velato che ci fa apparire la Swanson quasi eterea e irreale.
La grande lezione di cinema di Billy verrà riproposta oltre 60 anni dopo da Lynch con il suo Mulholland Drive...ma questa è un' altra storia...

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Izivs  @  29/08/2010 21:56:24
   8 / 10
Ottimo film, attrice protagonista perfetta....fu chiamata per interpretare la parodia di se stessa..... buona sceneggiatura.....ma non assolutamente il capolavoro decantato su questo forum.
Alcune scene, leggendo la biografia della Swanson, sono imbarazzanti (fossi stata in lei non l'avrei girate).....la storia delle bellezze al bagno è vera....solo che quando la girò veramente lei aveva 17 anni (nel film ne aveva 51). Insomma, forse una storia comune a molti divi del grande schermo, ben diretta....ma da qui ad essere il secondo film della storia del cinema ci passano due oceani.

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Ultima risposta 26/11/2010 23.21.01
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thamadartist  @  06/06/2010 11:50:53
   10 / 10
Altro capolavoro che sottoline la bravura di Wilder.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gabe 182  @  03/06/2010 21:12:06
   8 / 10
Un piccolo capolavoro su questo non c'è ombra di dubbio, con una scenografia da antologia del cinema.
L'addio ad un epoca di cinema firmata Wilder, con una potente critica verso la Hollywood dei nostri amati sogni, questo quello che mi è venuto in mente guardando il viale del tramonto.
Da questo viale del tramonto si può capire come non venne visto di buon occhio, il cinema sonoro da parte della vecchia guardia del cinema muto, anche perché con l'evoluzione di questa nuovo tipo di cinema tante cose cambiarono nel modo di fare film da parte di attori e registi.
Grandissima prova per l'attrice Gloria Swanson, che rappresenta una star in decadenza del cinema muto, buona anche la prova di Holden.
Un film che può rientrare tra i primi 50 film di sempre, il racconto di una parte di cinema che ha fatto la storia.
Piccolo capolavoro.

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Ultima risposta 24/07/2010 21.48.37
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Invia una mail all'autore del commento Living Dead  @  23/05/2010 20:23:31
   10 / 10
Quando la parola 'capolavoro' è l'unica che possa rendere giustizia ad un film.
Meraviglioso cinema, fondamentale per ogni appassionato, che si conclude con uno dei finali più belli di sempre.

Lory_noir  @  23/05/2010 20:00:19
   8½ / 10
Un capolavoro per i temi trattati, i dialoghi, la recitazione. Si fa bello andando avanti nella storia fino alla fine che è il picco più alto del film. Da non perdere assolutamente.

--Vitasnella--  @  03/05/2010 21:53:08
   8½ / 10
film magnifico non perdetelo
molto bello
forse
sono fuori dal campo
ma
per me
non è un capolavoro

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Ultima risposta 17/05/2010 01.20.55
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luketh81  @  26/04/2010 14:53:11
   10 / 10
Non ho visto molti film vecchi,in bianco e nero ma questo mi è piaciuto molto,bella la storia,lei veramente brava.

BlackNight90  @  11/04/2010 18:22:28
   10 / 10
Il capolavoro più grande di Billy Wilder. Il Sunset Boulevard wilderiano è un po' come la Mulholland drive lynchiana: entambi sono uno ritratto di Hollywood cinico e spietato, Lynch lo usa per i suoi deliri psicologici, Wilder per raccontare un melodramma di rara bellezza e decadenza: in entrambi i casi si tratta di un Cinema geniale e innovativo.
Un Cinema che racconta se stesso da parte di un regista europeo che ha capito di Hollywood più di quanto abbiano capito gli americani stessi.
La voce narrante di un morto, il funerale, la villa in decadenza, i topi nella piscina: tutti elementi per trasmettere un atmosfera lugubre, che fa da contrasto con il residuo e immaginario splendore di Norma Desmond. Uno scrittore mediocre, un approfittatore passivo pronto a farsi riempire delle illusioni della vecchia stella. Personaggi tutt'altro che positivi, ma Wilder ce li fa comprendere benissimo.
L'idea migliore del film, far interpretare ai protagonisti dei tempi d'oro del muto, la cui gloria ormai è passata a vantaggio del sonoro, un ruolo simile alla loro vera condizione, mescolare realtà e finzione in un'ironica e amara combinazione: vediamo Buster Keaton che gioca a carte malinconico, Von Stroheim relegato a servitore, mentre Gloria Swanson E' Norma Desmond. Lei è la Diva e lo sarà per sempre.
Capolavoro senza tempo a cui è impossibile trovare difetti, e che non perderà mai il suo fascino.

El_Baro  @  11/04/2010 17:29:26
   10 / 10
Che dire, il film perfetto.
C'è tutto, tutto dosato alla perfezione.
Ironia, profondità, intelligenza, tensione, emozioni.
Una meraviglia.

brasy22  @  24/03/2010 12:06:11
   9 / 10
L'atmosfera lugubre della casa di Norma Desmond è da brividi,la voce profonda del maggiordomo(che tra l'altro è l'immenso Erich Von Stroheim) idem, Wiliiam Holden è perfetto per questa parte.Un film che provoca una certa pena nei confronti di un'attrice ormai decaduta a causa dell'avvento del sonoro.Il tutto condito da una straordinaria colonna sonora.Secondo me il miglior film di Wilder

Libss  @  13/03/2010 19:47:47
   9½ / 10
Esaltante capolavoro di Wilder. E' un film funebre che si deve respirare oltre che vedere (e sentire). Indimenticabile.

Invia una mail all'autore del commento Totius  @  03/03/2010 00:04:34
   9½ / 10
Consiglio a tutti di leggere la bellissima recensione sul film a cura di Giordano Biagio (ovviamente dopo averlo visto se no ve lo rovinate un pò). E' tutto lì.
Un film che deve fare parte di qualsiasi cineteca. L'autoreferenzialità del cinema...come "Gli ultimi fuochi" (altro capolavoro) ma meglio de "Gli ultimi fuochi". Qui lo spettatore è desto dal primo all'ultimo minuto. Non mancano le sorprese. Tutto in questo film è perfetto. Una sceneggiatura magnifica. Recitato eccellentemente. E poi lo spessore psicologico dei personaggi (lo so sono fissato ma è deformazione professionale!!) curatissimo. Una "cariatide del cinema" muto per dirla alla Sergio Caputo, maniaco-depressa che non si rassegna al tempo che passa e che sconfina nel delirio di onnipotenza in un finale ad effetto. La rivalsa di un uomo che pur essendo un mediocre scrittore decide di non fare il Bel Amì e non approfittare nè di un lusso assicurato nè di una donna già destinata al suo migliore amico.
Nel complesso insomma merita di stare nell'Olimpo della settima arte.
Volevo dare 10 ma non sono sicuro se la scelta dello svolgimento del film come flashback mi piace o no... sicuramente ci sta bene e il dubbio mi viene solo perchè poi nella storia del cinema sarà un effetto stra-abusato...ma insomma qui siamo ancora negli anni '50, quindi in teoria va benissimo...

Gabo Viola  @  10/02/2010 19:51:51
   9½ / 10
Quando nascerà un altro billy wilder chiamatemii, ci sarò.

leonida94  @  15/01/2010 20:06:47
   9 / 10
Ai tempi del bianco nero, di una recitazione pomposa quanto teatrale e dei grossi "THE END" a fine pellicola Billy Wilder crea un elegante aneddoto drammatico con piccoli e lievi risvolti comici / ironici.
Invecchiato perfettamente "Sunset Blvd." non ha nulla a che vedere con quei grossi polpettoni filosofici, talmente saturi di concetti e di retorica che la bellezza della visione si perde nei meandri di mille pensieri.
Niente affatto, Wilder vuole intrattenere e ci riesce perfettamente.
Bellissima la trama, la sceneggiatura e la grandissima regia.
Il finale è la ciliegina.

May19  @  10/01/2010 11:31:44
   10 / 10
Capolavoro assoluto di Wilder! Gloria Swanson, ex diva del muto, interpreta una ex diva del muto. Erich von Stroheim interpreta un ex regista, e lo è davvero un ex regista. Cecil B. DeMille è nella parte di se stesso. Billy Wilder ha scelto un cast veramente particolare.
Impossibile trovarci anche un solo piccolo difetto a questo film.
Gli sguardi della Swanson sono agghianccianti e l'attrice dimostra di sapersela cavare perfettamente anche col sonoro.

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ezequiel  @  06/01/2010 17:46:35
   9 / 10
cosa ci sarà di toccante, qui. al bando i sentimenti, nel film, allegramente presi in giro. sicuramente BW ha forzato la telecamera troppo sulla figura della Gloria al tramonto. Traboccante, forse, più che toccante. ma con ottima resa.
senza se e senza ma.

slint  @  31/12/2009 00:00:33
   9 / 10
bellissimo,toccante...anche se.. spoiler

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Ultima risposta 31/12/2009 14.28.58
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gaffe  @  24/11/2009 17:45:16
   10 / 10
Che dire?
Questo film mi ha folgorato a partire dal piano sequenza iniziale,veramente unico.
Ottimi persaggi,bei dialoghi,il film si dipana tra atmosfere sinistre e venature comiche.
Billy Wilder aveva già capito tutto sui capricci delle Star!

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  08/10/2009 16:18:09
   9½ / 10


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Capolavoro di Billy Wilder.
Pellicola che rappresenta ottimamente il cinico mondo di Hollywood ed è anche una sorta di omaggio al cinema muto.
Ottima per esempio la comparsa di Buster Keaton, emblema dell'attore distrutto dal sonoro, costretto a giocare a carte in una tetra villa magari bevendo qua e là per dimenticare.
Ottimo anche l'impiego di Erich von Stroheim in un ruolo perfetto per lui.
Grandissima prova di Gloria Swanson che fa sfigurare un più che buono William Holden.
Si potrebbe aggiungere molto altro ma mi fermo.
Assolutamente imperdibile per chiunque ami il cinema.

carriebess  @  06/10/2009 11:42:55
   8 / 10
Ottima allegoria e trasposizione della critica al nuovo cinema parlato in cui una grande diva del muto non trova spazio (con celebre citazione al riguardo).
Gloria Swanson interpretazione sublime.
Troviamo un'attenzione particolare ai dettagli accompagnata da atmosfere cupe e tetre, così come tetra è la parte di Erich von Stroheim.

Una vera perla.

bulldog  @  04/10/2009 12:20:21
   7½ / 10
Billy Wilder in uno dei suoi film più famosi muove una critica al industria cinematografica americana e tratta la tematica del divismo ad hollywood.
Molto brava la Swanson nei panni di Norma Desmond la vecchia star in decadenza,mentre abbastanza anonima è la prova di W.Holden.

Che dire,io di Wilder ho grande considerazione ed il suo film che preferisco ad oggi rimane 'l'appartamento' ma non sono un amante del cinema americano classico e inoltre non riesco a reggere l'influenza del Codice Hays.

P.S: Peccato vedere un grande regista come Stroheim ridotto a ruoli di attore peraltro marginali.

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Ultima risposta 05/10/2009 11.51.09
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mariocavallo  @  02/10/2009 11:29:29
   10 / 10
Dr.Orgasmatron  @  26/09/2009 20:02:22
   10 / 10
Capolavoro con la C maiuscola del genio superlativo di nome Billy Wilder. Il film più cupo e melodrammatico sul mondo hollywoodiano. Una commedia amara, che spesso si trasforma in orrore. Splendide le interpretazioni da parte di tutto il cast, soprattutto della Swanson. Ci sono anche Buster Keaton ed Eric Von Stroheim. Pietra miliare

Invia una mail all'autore del commento finazio  @  11/08/2009 03:25:22
   10 / 10
Che Billy Wilder sia stato un genio assoluto della cinematografia è argomento ampiamente condiviso. I suoi attenti spettatori semmai battibeccano ancora su quale sia stata la sua opera più compiuta: da A Qualcuno Piace Caldo a La Fiamma Del Peccato, da Sabrina a Testimone D'Accusa la scelta è ampia, e si può spaziare tra la commedia più sofisticata al noir più maledetto. Io punto su Sunset Boulevard, ossia Viale Del Tramonto.
Se mai sono stati realizzati del film perfetti sotto ogni punto di vista, Viale Del Tramonto è uno di questi. A parer mio è il miglior film su Hollywood, girato non a caso da un regista profondamente europeo. Tentarne una recensione è un arbitrio a prescindere dalla profondità che si possa raggiungere: Sunset Blvd è un'opera che può essere analizzata sequenza dopo sequenza ma non può assolutamente essere liquidata con due righe di prammatica. Gli aggettivi si potrebbero sprecare senza sbagliarne uno: sublime ma crudele, immenso ma macabro, geniale ma tetro, ironico ma senza speranza, grandioso ma decadente, magnifico ma inquietante, e così via ad libitum.


La storia senza speranza della grande diva del muto Norma Desmond (interpretata da una mai così grande Gloria Swanson, cesellatrice di uno dei personaggi femminili più terribili ed affascinanti di sempre) diventa subito archetipo cinematografico della grande diva caduta nel dimenticatoio. Sempre nel 1950, forse non a caso, esce un altro caposaldo sul dramma del labile divismo: quel Eva Contro Eva ugualmente celebrato ma meno efficace, forse perchè troppo politically correct, troppo ripulito e patinato per poter competere col cinema viscerale e scevro da ipocrisie di Wilder. E non a caso l'Academy scelse il film con Bette Davis per il pienone di Oscar (stabilendo il record di 14 nomination, uguagliato solo dal Titanic di Cameron), mentre per colmo d'ingiustizia entrambe le dive furono beffate, per il premio come migliore attrice, dalla più rassicurante Judy Holliday di Nata Ieri. Eppure Wilder e la sua corte di interpreti non hanno bisogno dell'Oscar per assicurarsi l'immortalità. Sono i personaggi che fanno grandi i premi che ricevono, non il contrario.


Secondo molti appassionati di cinema Viale Del Tramonto non è un film. E' IL film. E' l'opera che insidia più da vicino a Quarto Potere lo scettro di miglior film della storia del cinema, e a parer mio lo surclassa in scioltezza. Nel film di Wilder, mi ripeto, tutto è perfetto: dalla sceneggiatura (solida, originale, equilibrata tra i vari temi trattati, modernissima nel linguaggio ancora oggi, non una parola di troppo, non una scena che sia banale riempitivo) alla regia (che riesce a far recitare anche un portacenere o una tenda), dalla scelta degli attori (che creano uno strano senso di straniamento/identificazione coi rispettivi personaggi) all'uso delle luci e delle ombre (per mettere in risalto la differenza tra la sepolcrale dimora della ex diva ed il luminoso mondo degli studios). Da brividi l'idea di raffigurare lo splendore della Desmond giovane diva attraverso le immagini della vera Gloria Swanson in Queen Kelly, diretto proprio dall'Erich Von Stroheim che qui (fuoriclasse come sempre) ne prende il merito anche nei panni del maggiordomo Max Von Mayerling.


I toni scuri sono i prediletti di Wilder. Del resto, può esistere un film più sinistro di quello in cui l'intera vicenda è raccontata da un cadavere che nella prima scena è ripescato da una piscina? Forse no. Può una pellicola con un tale incipit non essere un film che parli di decomposizione? Certamente no. E decomposizione sia: passando dal funerale di una scimmia onorata come un figlio (la Diva Norma precorre addirittura il Divo Michael Jackson!) assistiamo agli effetti della decadenza della giovinezza che diventa inesorabile maturità ma anche di un mondo, quello del cinema muto, ucciso da quello sonoro, più fruibile ma meno affascinante, portandosi dietro una lunga teoria di star messe da parte da un anno all'altro. E così i veri divi del muto (dalla stessa Swanson a Buster Keaton, per non parlare del geniale regista ed attore Erich Von Stroheim) sono, per ammissione dello stesso narratore, statue di cera di un mondo ormai tramontato. Manca solo Charlie Chaplin, presente solo attraverso una magnifica imitazione di Gloria Swanson.
La luce è invece richiamo di splendore e successo. In questo senso è esemplificativa la scena in cui Norma Desmond fa visita agli studi della Paramount nella speranza di una nuova scrittura. Un operatore la riconosce e le punta con tenerezza un riflettore addosso. Tutti la notano e la riconoscono, accorrendo ad onorarne la grandezza passata. Ma lo spettacolo deve continuare e così l'operatore torna al suo lavoro, e con lui va via anche il raggio luminoso. E con le luci vanno via anche le persone che erano accorse a celebrare la diva, sublime metafora del successo che è tale solo sotto i riflettori e del pubblico che segue più la brillantezza della fama del momento che non la vera arte. La breve visita di Norma Desmond agli studios offre a Wilder anche il pretesto per condensare l'odio che la diva del muto prova per il cinema sonoro, e la guerra metaforica che si è svolta tra questi due mondi: un microfono la copisce per errore al capo e lei gli lancia un breve ma intensissimo sguardo rabbioso, come chi incontri il responsabile della propria decadenza. E' solo un attimo, ma che attimo!
E così Norma resta nel suo castello-tomba (un gotico moderno) attorniata dai fantasmi che tenta disperatamente di tenere in vita: il ricordo di se stessa, il fedele maggiordomo, le lettere degli ammiratori, i suoi giri in Isotta Fraschini, gli amici della partita a carte. Neanche l'afflato di giovinezza e sensualità portato da Joe Gillis (William Holden) è destinato a durare, anzi contribuisce al precipitare degli eventi, a spingere la grande diva a cristallizzarsi per restare tale solo nella sua mente ormai irrimediabilmente malata, fino all'ultima, definitiva, passerella sotto i riflettori: ma non si tratta della rentrée che sperava.
Wilder tratta l'ambiente hollywoodiano con freddezza e cinismo ma non cade nell'errore di diventare un banale moralista fustigatore di costumi. La sua forza espressiva sta proprio nella neutralità, nell'equilibrio, nell'illustrare una vicenda che è specchio fedele di tante altre consumatesi sul Sunset Boulevard di Hollywood ma senza prendere una posizione netta. Il film non mostra mancanza di stima verso l'industria del cinema, come qualcuno ha insinuato, anzi mostra addirittura Hollywood nel pieno del suo splendore attraverso una visita guidata sul set di uno dei suoi massimi registi: Cecil B. De Mille, che interpreta se stesso. E' lo spettatore che deciderà se amare o odiare Norma Desmond ed il suo mondo di cartone.
28 anni dopo Wilder realizzerà il seguito ideale di Viale Del Tramonto col meno riuscito ma ugualmente suggestivo Fedora. Le storie sono assolutamente indipendenti una dall'altra ma hanno in comune quella malinconica decandenza dovuta alla fama che scompare, oltre che il protagonista maschile: William Holden.

The BluBus  @  22/07/2009 21:03:14
   10 / 10
"Io sono ancora grande. È il cinema che è diventato piccolo"

ulisseziu  @  03/07/2009 15:10:16
   7 / 10
Il film, sinceramente, non mi è piaciuto.
Tratta tematiche poco interessanti, malinconicamente, e con un ritmo troppo lento.
E' innegabile, però, la profondità delle tematiche trattate, curate con dovizia di particolari, per non parlare della regia che non sbaglia mai un colpo.

Da amante del cinema, quindi, e complici diversi momenti quasi lynchani riguardo le inquadrature e quel senso di claustrofobica disperazione che permea la maggior parte del film, il mio voto non può che essere positivo.

13 risposte al commento
Ultima risposta 06/07/2009 12.09.25
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  25/06/2009 11:17:12
   8 / 10
“E’ Norma Desmond! Era una delle più grandi star del cinema muto.”
”Io sono ancora grande. E’ il cinema che è diventato piccolo.”

Ua storia veramente appassionante che non ti permette di staccare gli occhi dallo schermo neanche per un secondo. La sceneggiatura è accuratissima e piena di umorismo nero. Gloria Swanson col suo portamento altezzoso è formidabile; quando imita Charles Chaplin o quando scende le scale nel finale mi lascia letteralmente a bocca aperta.
Peccato però che il protagonista si sia comportato male sia con Betty che con Norma. La fine se l’è proprio voluta…! Non avrei fatto finire così il film, ad ogni modo lascia il suo stampo.
Mi chiedo perché i dialoghi dall’inglese all’italiano li devono sempre cambiare così radicalmente…
Ma esiste l’attrice Norma Desmond? :-)

sally-rossella  @  24/06/2009 12:10:43
   9 / 10
Una pellicola che racconta la realtà contro cui molti attori e attrici del cinema muto si andarono scontrando.Una storia di illusione ,solitudine,ma soprattutto ricordi.Scenografia perfetta e una Gloria Swanson al massimo della bravura.Il finale è scontato sin dall'inizio ma ciò non toglie bellezza alla totalità del film che rimane dopo 60 anni un capolavoro di fama internazionale.

Apocalypse_Now  @  19/06/2009 01:20:51
   9½ / 10
Tra i top film di Billy Wilder. Ma l'oscar alla Swanson se lo dimenticarono?

dave89  @  12/06/2009 10:35:05
   9½ / 10
bellissimo film mi ha davvero sorpreso...brava l'attrice protagonista

Drugo.91  @  09/06/2009 15:26:27
   10 / 10
forse il miglior film di hollywood, immenso, geniale e crudele nella sua satira
la Swanson in una caricatura di se stessa è perfetta e alcune frasi sono storia
nulla da aggiungere per un film che è perfetto cosi

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