viale del tramonto regia di Billy Wilder USA 1950
al cinemain tvanteprimearchiviotrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedchatmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
HAL9000 novità NEWS 
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

viale del tramonto (1950)

Commenti e Risposte sul film Recensione sul film Invita un amico a vedere il film Discutine sul forum Errori in questa scheda? Segnalaceli! Condividi su Facebook

Seleziona un'opzione

locandina del film VIALE DEL TRAMONTO

Titolo Originale: SUNSET BLVD.

RegiaBilly Wilder

InterpretiWilliam Holden, Gloria Swanson, Erich von Stroheim, Nancy Olson, Fred Clark, Lloyd Gough, Jack Webb, Cecil B. DeMille

Durata: h 1.50
NazionalitàUSA 1950
Generedrammatico
Al cinema nell'Agosto 1950

•  Altri film di Billy Wilder

Trama del film Viale del tramonto

Joe Gillis, uno sceneggiatore sull'orlo della bancarotta, si rifugia in una vecchia villa apparentemente abbandonata per sfuggire ai suoi creditori. In realtà si tratta della dimora di Norma Desmond, una vecchia star del cinema muto, che ha perso ogni legame con il mondo del cinema. In cambio dell'ospitalità, Joe inizierà a scrivere la sceneggiatura che dovrebbe segnare il ritorno di Norma sul grande schermo.

Sei un blogger? Copia la scheda del film Sei un blogger? Copia la scheda del film

Voto Visitatori:   9,24 / 10 (160 voti)9,24Grafico
Miglior sceneggiaturaMiglior scenografiaMiglior colonna sonora
VINCITORE DI 3 PREMI OSCAR:
Miglior sceneggiatura, Miglior scenografia, Miglior colonna sonora
vota e commenta il film       invita un amico
Cerca il commento di: Azzera ricerca


Voti e commenti su Viale del tramonto, 160 opinioni inserite

caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi
  Pagina di 2   Commenti Successivi »»

Invia una mail all'autore del commento luca986  @  12/01/2012 22.16.41
   9 / 10
Grandissimo film, merita tutta la sua fama

cultmovie  @  14/12/2011 5.01.13
   10 / 10
che film e che regista.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR 1819  @  11/12/2011 17.06.57
   10 / 10
Non mi dilungherò in considerazioni dettagliate sul valore del film e sugli aspetti ad esso collegati; affermo solamente che "Viale del tramonto" è IL cinema e fino ad ora io non avevo capito proprio niente. Immenso.

Invia una mail all'autore del commento Elly=)  @  24/09/2011 17.43.33
   10 / 10
VIALE DEL TRAMONTO, un film macabro e cinico ma allo stesso tempo nostalgico. Ironico nel far apparire i volti ormai invecchiati di star del muto del calibro di Buster Keaton per sottolineare il tema del passato, dell'invecchiamento, dello scorrere impassibile del tempo. In questa pellicola sembra che l'industria cinematografica porti tutti al delirio, inserendo una storia d'amore portata alla torsione della normalità. La scenografia é inquietante mostrandoci un ambiente malato e di piena solitudine, omaggiando gli scenari del castello di Candalù e dei sotterranei del teatro dell'opera a Parigi. Eccelsa la Swanson nel ruolo di Norma, a dir poco impeccabile. La pellicola si conlude con un finale che riassume l'intero film, con l'ultima inquadratura sfuocata, quasi che volesse dirci che l'immagine di Norma é ormai sfuocata da anni, é solo un ricordo, fantasma del suo passato, falsa sana di mente, chiusa in un baratro di solitudine.

Invia una mail all'autore del commento Jason XI  @  04/09/2011 18.42.29
   10 / 10
Io credo che non sia più possibile fare un film simile..... ha ragione Norma Desmond... il cinema è diventato piccolo....

Leonardo76  @  03/09/2011 7.54.03
   10 / 10
Devo essere sincero ho sempre evitato questo film pensando fosse un polpettone riservato ai veri cinefili con le toppe sui gomiti della giacca, ebbene, mi sbagliavo e di grosso. E' un film che lascia senza fiato dall'inizio alla fine, forse non è addatto ai minore di 18anni (probabilmente troppo giovani per avere nostalgia e rimpianti per il tempo che non torna).

Goldust  @  31/08/2011 18.55.30
   9½ / 10
Uno dei capolavori della vecchia Hollywood, probabilmente il miglior film sul cinema della storia. La strana commistione di dramma, comicità nera e venature horror lo rendono esplosivo ed unico nel suo genere.
La Swanson giganteggia, eccessiva e quasi caturale come solo le grandi dive sanno essere.
Il finale è magnetico. E ovviamente indimenticabile.

Lopan88  @  24/07/2011 13.07.42
   7½ / 10
Da vedere assolutamente

TheGame  @  23/06/2011 15.47.23
   8 / 10
Trionfo del Cinema classico a stelle e strisce, parabola sullo star system e discesa negli ammalianti lati oscuri di quest'Arte... Melodramma del Cinema che fu, prima dei blockbuster multi milionari, prima della computer grafica...

censurableah  @  02/06/2011 14.25.00
   9½ / 10
Uno dei migliori dell'immenso Billy Wilder

Samy31  @  23/03/2011 1.24.42
   8½ / 10
Questi sono davvero capolavori. Graffiante.

vehuel  @  21/03/2011 8.48.48
   10 / 10
Capolavoro indiscutibile di Wilder, uno dei miei film preferiti in assoluto, ai primi posti della mia classifica personale ddei films di tutti i tempi. Di una spanna superiore agli altri due capolavori, la fiamma del peccato e testimone d'accusa.

Marga80  @  04/02/2011 17.58.03
   8 / 10
Come molti han già scritto, è un film che, oggi, o non sarebbe girato o sarebbe stravolto se rigirato!
Gloria Swanson è cucita nella sua parte, la sua mimica facciale è incredibile, comìè giusto fosse quando girava i film muti.
La storia induce in riflessione non solo nel contesto del divismo ma più in generale al punto da risultare eternamente valida e radicata alla realtà.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR pier91  @  01/02/2011 16.18.59
   9 / 10
Un cinema che non tornerà più. Ed è giusto così.

1 risposta al commento
Ultima risposta 04/05/2011 16.26.58
Visualizza / Rispondi al commento
Febby  @  21/01/2011 20.43.33
   9 / 10
Ho visto questo film tempo fa, pero' me lo ricordo molto bene, senz'altro un bel film, ma non un capolavoro. A dire la verità l'ho trovato un po' pesante e noiosetto, splendide le interpretazioni dei tre protagonisti, soprattutto di Gloria Swanson. Il finale è significativo.

Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  21/01/2011 0.35.42
   8 / 10
Sicuramente un gran bel film e, contestualizzato all'epoca, anche molto coraggioso. Secondo me però si vede che iniziarono a girare con appena un terzo della sceneggiatura scritta: il film procede quasi inesorabilmente (anche se non velocissimo) seguendo l'inevitabilità della sua stessa storia. Atmosfera a tratti horror (bellissima fotografia), trovo sia da vedere conoscendo quanto di vero ci sia in quel che si vede. La Swanson e Stroheim (o DeMill e Keaton) interpretano loro stessi (la macchina è della Swanson, il film che vedono è di Stroheim con la Swanson protagonista, etc etc). Questo, per esempio, dà una lettura diversa alla recitazione sopra le righe della Swanson.
Non mi piace molto l'incipit raccontato dal morto (ripreso poi tante volte in tanti film) ma è solo questione di gusti (il noir con voce narrante mi ha sempre infastidito a partire dalla versione tarocca di Blade Runner)

nevermind  @  10/01/2011 12.51.47
   10 / 10
Penso di non aver mai visto niente di simile, complimenti a Wilder e soprattutto agli attori, tra cui Gloria Swanson che è davvero impeccabile: i gesti, le espressioni del volto, gli sguardi, insomma lei è davvero Norma Desmond.
Questo film è più che un capolavoro, è l'inizio della perfezione.

guidox  @  04/01/2011 14.28.01
   9 / 10
più passa il tempo e più questa pellicola acquista fascino, non invecchiando mai e rimanendo sempre attuale, sia per lo stile registico, sia per quanto concerne i contenuti.
una splendida Gloria Swanson nel ruolo di Norma Desmond, ci regala un personaggio inimitabile, un'attrice famosissima del passato ma ormai dimenticata, che percorre sul baratro la strada della follia, fino a caderci, nel delirio della sua ultima rappresentazione, l'ultimo atto della sua folgorante carriera in un finale magnifico e struggente.
oltre a questo la storia di un rapporto "malato", che nonostante sia genuino da entrambe le parti, è vittima del compromesso, della pietà, della convenienza.
la villa dove si svolge la gran parte del film riesce a far respirare qull'atmosfera claustrofobica che permea tutta la storia, prigione dorata per Joe (un ottimo Holden) e mausoleo per Norma.
prova da sottolineare da parte di Erich von Stroheim, che contribuisce con il suo ruolo inquietante a sottolineare quel che è e quel che fu nella vita della più grande attrice di cinema muto.

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  01/01/2011 0.55.21
   10 / 10
La più caustica e dissacrante satira della/sulla storia del cinema, uno dei film più grandi di tutti i tempi, un melodrammatico horror culturale che ha segnato per sempre la decima musa.
Un film inebriante, ineguagliabile, immortale, puro godimento per l'essere.
Wilder avanti anni luce, Swanson e Holden magnifici, sceneggiatura che è leggenda. Capolavoro da studiare.
"Io sono sempre grande, è il cinema che è diventato piccolo!".

2 risposte al commento
Ultima risposta 10/01/2011 19.13.04
Visualizza / Rispondi al commento
rob.k  @  03/12/2010 23.10.36
   7 / 10
Rispetto ad altri di Wilder questo mi ha entusiasmato meno, all'inizio sembra che si gettino le basi per una vicenda articolata, poi invece il film procede molto a rilento e senza grosse sorprese. Indubbiamente buona la realizzazione, idem i personaggi, ma fa un po' sbadigliare.

Mothbat  @  13/11/2010 0.46.53
   10 / 10
Uno dei capolavori più belli e affascinanti di ogni tempo.
Gloria Swanson perfetta nel ruolo della star decaduta del cinema muto.

RedPill  @  29/09/2010 21.13.43
   7½ / 10
... quando erano ancora Registi e Attori a fare Cinema, e non, investimenti economici da capogiro o effetti speciali "no limits".
Questo film è la testimonianza provata che una sceneggiatura solida e inattaccabile, affidata ad una direzione consapevole, ha valore primario rispetto a tutto il resto.Certo è che poi, se a ciò, ci si aggiunge un cast composto da nomi quali Gloria Swanson - interpretazione superba, difficilmente comparabile (Wilder ha fatto grande il film, Lei lo ha consegnato alla storia) e meritevole di oscar (assegnato quell'anno alla giovane "amante" Judy Holliday (?)) - ed Erich von Stroheim, steccare è pressoché impossibile.Hollywood egocentrica e spavalda, madre premurosa prima, che coccola e vizia il frutto del proprio grembo, cinica e spietata dopo, nell'abbandonare ad un destino di lustrini e ricordi sbiaditi, ciò che resta dei propri artisti.Da quì, lo spunto con cui il regista, in un'atmosfera serrata, angusta e talvolta persino surreale, figlia di una splendida scenografia, costruisce e ritrae vizi ed eccessi di un'ex-attrice del cinema muto, vittima del proprio divismo e perciò incapace di rassegnarsi all'inevitabile ricambio generazionale e di comprendere, inoltre, l'importanza di un'innovazione tecnica che avrebbe riscritto in maniera definitiva, il futuro del cinema.Punto fermo tra le opere del passato più viste e conosciute, un drammatico senza tempo, avvalorato inoltre dalla complicità imprescindibile delle proprie tinte, fondamentali a livello rappresentativo.

Paolo70  @  15/09/2010 22.19.25
   7 / 10
Film drammatico con delle scene che risultano patetiche e malinconiche con un diva del cinema muto dimenticata da Holliwood che non vuole rassegnarsi alla fine della sua carriera. Molto brava la protagonista che interpreta una attrice che rasenta il limite della pazzie fino al finale....

barbuti75  @  31/08/2010 17.45.15
   10 / 10
"Mr. De Mille, sono pronta per il primo piano". Con questa celebre battuta si chiude uno dei 10 film più belli della storia del cinema. Sparo alto, lo so, ma dopo l'ennesima visione di questo capolavoro, non posso che confermare quanto scritto in precedenza.
Non voglio annoiare nessuno spiegando la trama di questo film, ma vorrei analizzarne soltanto gli aspetti principali.
Questo film non è un noir, non è un drammatico, non è un film "romantico" (questo grida AITA AITA!), ma semplicemente la più lucida e cinica rappresentazione dello star system hollywoodiano. Wlder fu duramente criticato da molti dei suoi colleghi e possiamo leggerlo in molte delle sue biografie, visto che stava gettando fango (per non usare altre parole di ben più aulica natura) sul suo mondo, su quella Hollywood che lui aveva contribuito a far diventare grande.
La protagonista del film è un'attrice (o meglio il suo fantasma) relegata nella sua villa di campagna in uno stato di lucida follia, attorniata da un cameriere ex amante e dalle sue pellicole. Lo sceneggiatore (Holden) rappresenta per lei una via di fuga da quel mondo che con l'avvento del sonoro la aveva relegata allo stadio di dinosauro a soli 50 anni.
La Desmond, magistralmente e autobiograficamente interpretata dalla Swanson, coinvolge Holden allo stesso modo in cui coinvolge noi che stiamo osservando questo lungo flashback che passa davnti ai suoi occhi, e ci convince di tutto quello in cui lei crede...il cinema, quello vero è morto tanto tempo fa e quando il giovane Holden riconosce in lei la grande Norma, diva del muto, lei risponde con gelida lucidità "Io sono sempre grande, è il cinema che è diventato piccolo!".
Ecco... in questa frase c'è tutta l'amarezza e la poetica Wilderiana espressa in questo film. L'abbandono al proprio destino di persone che non ci servono più. Ci sarebbe da stare giorni e giorni a parlare di ogni sigolo ciak e troveremmo sempre fiumi di parole per cui proseguire nella nostra analisi.
La grandezza della Desmond era dovuta alla sua potenza espressiva, il cui apice viene raggiunto nella proiezione privata di "Queen Kelly" nella saletta cinematografica della sua villa ("Non avevamo bisogno di parole, avevamo dei volti!"...ahime quanto è vero caro Billy...come avresti fatto oggi con Nicolas Cage o Ben Affleck o Colin Farrell).
L'uso che Wilder fece delle luci fu completamente rivoluzionario...per filmare le scene con la Desmond furono utilizzate luci particolari e le videocamere vennero "appannate" volutamente con della pomice, proprio per ottenere quell'effetto velato che ci fa apparire la Swanson quasi eterea e irreale.
La grande lezione di cinema di Billy verrà riproposta oltre 60 anni dopo da Lynch con il suo Mulholland Drive...ma questa è un' altra storia...

2 risposte al commento
Ultima risposta 01/09/2010 16.20.45
Visualizza / Rispondi al commento
Izivs  @  29/08/2010 21.56.24
   8 / 10
Ottimo film, attrice protagonista perfetta....fu chiamata per interpretare la parodia di se stessa..... buona sceneggiatura.....ma non assolutamente il capolavoro decantato su questo forum.
Alcune scene, leggendo la biografia della Swanson, sono imbarazzanti (fossi stata in lei non l'avrei girate).....la storia delle bellezze al bagno è vera....solo che quando la girò veramente lei aveva 17 anni (nel film ne aveva 51). Insomma, forse una storia comune a molti divi del grande schermo, ben diretta....ma da qui ad essere il secondo film della storia del cinema ci passano due oceani.

8 risposte al commento
Ultima risposta 26/11/2010 23.21.01
Visualizza / Rispondi al commento
thamadartist  @  06/06/2010 11.50.53
   10 / 10
Altro capolavoro che sottoline la bravura di Wilder.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gabe 182  @  03/06/2010 21.12.06
   8 / 10
Un piccolo capolavoro su questo non c'è ombra di dubbio, con una scenografia da antologia del cinema.
L'addio ad un epoca di cinema firmata Wilder, con una potente critica verso la Hollywood dei nostri amati sogni, questo quello che mi è venuto in mente guardando il viale del tramonto.
Da questo viale del tramonto si può capire come non venne visto di buon occhio, il cinema sonoro da parte della vecchia guardia del cinema muto, anche perché con l'evoluzione di questa nuovo tipo di cinema tante cose cambiarono nel modo di fare film da parte di attori e registi.
Grandissima prova per l'attrice Gloria Swanson, che rappresenta una star in decadenza del cinema muto, buona anche la prova di Holden.
Un film che può rientrare tra i primi 50 film di sempre, il racconto di una parte di cinema che ha fatto la storia.
Piccolo capolavoro.

3 risposte al commento
Ultima risposta 24/07/2010 21.48.37
Visualizza / Rispondi al commento
Invia una mail all'autore del commento Living Dead  @  23/05/2010 20.23.31
   10 / 10
Quando la parola 'capolavoro' è l'unica che possa rendere giustizia ad un film.
Meraviglioso cinema, fondamentale per ogni appassionato, che si conclude con uno dei finali più belli di sempre.

Lory_noir  @  23/05/2010 20.00.19
   8½ / 10
Un capolavoro per i temi trattati, i dialoghi, la recitazione. Si fa bello andando avanti nella storia fino alla fine che è il picco più alto del film. Da non perdere assolutamente.

--Vitasnella--  @  03/05/2010 21.53.08
   8½ / 10
film magnifico non perdetelo
molto bello
forse
sono fuori dal campo
ma
per me
non è un capolavoro

1 risposta al commento
Ultima risposta 17/05/2010 01.20.55
Visualizza / Rispondi al commento
luketh81  @  26/04/2010 14.53.11
   10 / 10
Non ho visto molti film vecchi,in bianco e nero ma questo mi è piaciuto molto,bella la storia,lei veramente brava.

BlackNight90  @  11/04/2010 18.22.28
   10 / 10
Il capolavoro più grande di Billy Wilder. Il Sunset Boulevard wilderiano è un po' come la Mulholland drive lynchiana: entambi sono uno ritratto di Hollywood cinico e spietato, Lynch lo usa per i suoi deliri psicologici, Wilder per raccontare un melodramma di rara bellezza e decadenza: in entrambi i casi si tratta di un Cinema geniale e innovativo.
Un Cinema che racconta se stesso da parte di un regista europeo che ha capito di Hollywood più di quanto abbiano capito gli americani stessi.
La voce narrante di un morto, il funerale, la villa in decadenza, i topi nella piscina: tutti elementi per trasmettere un atmosfera lugubre, che fa da contrasto con il residuo e immaginario splendore di Norma Desmond. Uno scrittore mediocre, un approfittatore passivo pronto a farsi riempire delle illusioni della vecchia stella. Personaggi tutt'altro che positivi, ma Wilder ce li fa comprendere benissimo.
L'idea migliore del film, far interpretare ai protagonisti dei tempi d'oro del muto, la cui gloria ormai è passata a vantaggio del sonoro, un ruolo simile alla loro vera condizione, mescolare realtà e finzione in un'ironica e amara combinazione: vediamo Buster Keaton che gioca a carte malinconico, Von Stroheim relegato a servitore, mentre Gloria Swanson E' Norma Desmond. Lei è la Diva e lo sarà per sempre.
Capolavoro senza tempo a cui è impossibile trovare difetti, e che non perderà mai il suo fascino.

El_Baro  @  11/04/2010 17.29.26
   10 / 10
Che dire, il film perfetto.
C'è tutto, tutto dosato alla perfezione.
Ironia, profondità, intelligenza, tensione, emozioni.
Una meraviglia.

brasy22  @  24/03/2010 12.06.11
   9 / 10
L'atmosfera lugubre della casa di Norma Desmond è da brividi,la voce profonda del maggiordomo(che tra l'altro è l'immenso Erich Von Stroheim) idem, Wiliiam Holden è perfetto per questa parte.Un film che provoca una certa pena nei confronti di un'attrice ormai decaduta a causa dell'avvento del sonoro.Il tutto condito da una straordinaria colonna sonora.Secondo me il miglior film di Wilder

Libss  @  13/03/2010 19.47.47
   9½ / 10
Esaltante capolavoro di Wilder. E' un film funebre che si deve respirare oltre che vedere (e sentire). Indimenticabile.

Invia una mail all'autore del commento Totius  @  03/03/2010 0.04.34
   9½ / 10
Consiglio a tutti di leggere la bellissima recensione sul film a cura di Giordano Biagio (ovviamente dopo averlo visto se no ve lo rovinate un pò). E' tutto lì.
Un film che deve fare parte di qualsiasi cineteca. L'autoreferenzialità del cinema...come "Gli ultimi fuochi" (altro capolavoro) ma meglio de "Gli ultimi fuochi". Qui lo spettatore è desto dal primo all'ultimo minuto. Non mancano le sorprese. Tutto in questo film è perfetto. Una sceneggiatura magnifica. Recitato eccellentemente. E poi lo spessore psicologico dei personaggi (lo so sono fissato ma è deformazione professionale!!) curatissimo. Una "cariatide del cinema" muto per dirla alla Sergio Caputo, maniaco-depressa che non si rassegna al tempo che passa e che sconfina nel delirio di onnipotenza in un finale ad effetto. La rivalsa di un uomo che pur essendo un mediocre scrittore decide di non fare il Bel Amì e non approfittare nè di un lusso assicurato nè di una donna già destinata al suo migliore amico.
Nel complesso insomma merita di stare nell'Olimpo della settima arte.
Volevo dare 10 ma non sono sicuro se la scelta dello svolgimento del film come flashback mi piace o no... sicuramente ci sta bene e il dubbio mi viene solo perchè poi nella storia del cinema sarà un effetto stra-abusato...ma insomma qui siamo ancora negli anni '50, quindi in teoria va benissimo...

Gabo Viola  @  10/02/2010 19.51.51
   9½ / 10
Quando nascerà un altro billy wilder chiamatemii, ci sarò.

leonida94  @  15/01/2010 20.06.47
   9 / 10
Ai tempi del bianco nero, di una recitazione pomposa quanto teatrale e dei grossi "THE END" a fine pellicola Billy Wilder crea un elegante aneddoto drammatico con piccoli e lievi risvolti comici / ironici.
Invecchiato perfettamente "Sunset Blvd." non ha nulla a che vedere con quei grossi polpettoni filosofici, talmente saturi di concetti e di retorica che la bellezza della visione si perde nei meandri di mille pensieri.
Niente affatto, Wilder vuole intrattenere e ci riesce perfettamente.
Bellissima la trama, la sceneggiatura e la grandissima regia.
Il finale è la ciliegina.

May19  @  10/01/2010 11.31.44
   10 / 10
Capolavoro assoluto di Wilder! Gloria Swanson, ex diva del muto, interpreta una ex diva del muto. Erich von Stroheim interpreta un ex regista, e lo è davvero un ex regista. Cecil B. DeMille è nella parte di se stesso. Billy Wilder ha scelto un cast veramente particolare.
Impossibile trovarci anche un solo piccolo difetto a questo film.
Gli sguardi della Swanson sono agghianccianti e l'attrice dimostra di sapersela cavare perfettamente anche col sonoro.

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

ezequiel  @  06/01/2010 17.46.35
   9 / 10
cosa ci sarà di toccante, qui. al bando i sentimenti, nel film, allegramente presi in giro. sicuramente BW ha forzato la telecamera troppo sulla figura della Gloria al tramonto. Traboccante, forse, più che toccante. ma con ottima resa.
senza se e senza ma.

slint  @  31/12/2009 0.00.33
   9 / 10
bellissimo,toccante...anche se.. spoiler

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

2 risposte al commento
Ultima risposta 31/12/2009 14.28.58
Visualizza / Rispondi al commento
gaffe  @  24/11/2009 17.45.16
   10 / 10
Che dire?
Questo film mi ha folgorato a partire dal piano sequenza iniziale,veramente unico.
Ottimi persaggi,bei dialoghi,il film si dipana tra atmosfere sinistre e venature comiche.
Billy Wilder aveva già capito tutto sui capricci delle Star!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Compagneros  @  08/10/2009 16.18.09
   9½ / 10


Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

Capolavoro di Billy Wilder.
Pellicola che rappresenta ottimamente il cinico mondo di Hollywood ed è anche una sorta di omaggio al cinema muto.
Ottima per esempio la comparsa di Buster Keaton, emblema dell'attore distrutto dal sonoro, costretto a giocare a carte in una tetra villa magari bevendo qua e là per dimenticare.
Ottimo anche l'impiego di Erich von Stroheim in un ruolo perfetto per lui.
Grandissima prova di Gloria Swanson che fa sfigurare un più che buono William Holden.
Si potrebbe aggiungere molto altro ma mi fermo.
Assolutamente imperdibile per chiunque ami il cinema.

carriebess  @  06/10/2009 11.42.55
   8 / 10
Ottima allegoria e trasposizione della critica al nuovo cinema parlato in cui una grande diva del muto non trova spazio (con celebre citazione al riguardo).
Gloria Swanson interpretazione sublime.
Troviamo un'attenzione particolare ai dettagli accompagnata da atmosfere cupe e tetre, così come tetra è la parte di Erich von Stroheim.

Una vera perla.

bulldog  @  04/10/2009 12.20.21
   7½ / 10
Billy Wilder in uno dei suoi film più famosi muove una critica al industria cinematografica americana e tratta la tematica del divismo ad hollywood.
Molto brava la Swanson nei panni di Norma Desmond la vecchia star in decadenza,mentre abbastanza anonima è la prova di W.Holden.

Che dire,io di Wilder ho grande considerazione ed il suo film che preferisco ad oggi rimane 'l'appartamento' ma non sono un amante del cinema americano classico e inoltre non riesco a reggere l'influenza del Codice Hays.

P.S: Peccato vedere un grande regista come Stroheim ridotto a ruoli di attore peraltro marginali.

1 risposta al commento
Ultima risposta 05/10/2009 11.51.09
Visualizza / Rispondi al commento
mariocavallo  @  02/10/2009 11.29.29
   10 / 10
Dr.Orgasmatron  @  26/09/2009 20.02.22
   10 / 10
Capolavoro con la C maiuscola del genio superlativo di nome Billy Wilder. Il film più cupo e melodrammatico sul mondo hollywoodiano. Una commedia amara, che spesso si trasforma in orrore. Splendide le interpretazioni da parte di tutto il cast, soprattutto della Swanson. Ci sono anche Buster Keaton ed Eric Von Stroheim. Pietra miliare

Invia una mail all'autore del commento finazio  @  11/08/2009 3.25.22
   10 / 10
Che Billy Wilder sia stato un genio assoluto della cinematografia è argomento ampiamente condiviso. I suoi attenti spettatori semmai battibeccano ancora su quale sia stata la sua opera più compiuta: da A Qualcuno Piace Caldo a La Fiamma Del Peccato, da Sabrina a Testimone D'Accusa la scelta è ampia, e si può spaziare tra la commedia più sofisticata al noir più maledetto. Io punto su Sunset Boulevard, ossia Viale Del Tramonto.
Se mai sono stati realizzati del film perfetti sotto ogni punto di vista, Viale Del Tramonto è uno di questi. A parer mio è il miglior film su Hollywood, girato non a caso da un regista profondamente europeo. Tentarne una recensione è un arbitrio a prescindere dalla profondità che si possa raggiungere: Sunset Blvd è un'opera che può essere analizzata sequenza dopo sequenza ma non può assolutamente essere liquidata con due righe di prammatica. Gli aggettivi si potrebbero sprecare senza sbagliarne uno: sublime ma crudele, immenso ma macabro, geniale ma tetro, ironico ma senza speranza, grandioso ma decadente, magnifico ma inquietante, e così via ad libitum.


La storia senza speranza della grande diva del muto Norma Desmond (interpretata da una mai così grande Gloria Swanson, cesellatrice di uno dei personaggi femminili più terribili ed affascinanti di sempre) diventa subito archetipo cinematografico della grande diva caduta nel dimenticatoio. Sempre nel 1950, forse non a caso, esce un altro caposaldo sul dramma del labile divismo: quel Eva Contro Eva ugualmente celebrato ma meno efficace, forse perchè troppo politically correct, troppo ripulito e patinato per poter competere col cinema viscerale e scevro da ipocrisie di Wilder. E non a caso l'Academy scelse il film con Bette Davis per il pienone di Oscar (stabilendo il record di 14 nomination, uguagliato solo dal Titanic di Cameron), mentre per colmo d'ingiustizia entrambe le dive furono beffate, per il premio come migliore attrice, dalla più rassicurante Judy Holliday di Nata Ieri. Eppure Wilder e la sua corte di interpreti non hanno bisogno dell'Oscar per assicurarsi l'immortalità. Sono i personaggi che fanno grandi i premi che ricevono, non il contrario.


Secondo molti appassionati di cinema Viale Del Tramonto non è un film. E' IL film. E' l'opera che insidia più da vicino a Quarto Potere lo scettro di miglior film della storia del cinema, e a parer mio lo surclassa in scioltezza. Nel film di Wilder, mi ripeto, tutto è perfetto: dalla sceneggiatura (solida, originale, equilibrata tra i vari temi trattati, modernissima nel linguaggio ancora oggi, non una parola di troppo, non una scena che sia banale riempitivo) alla regia (che riesce a far recitare anche un portacenere o una tenda), dalla scelta degli attori (che creano uno strano senso di straniamento/identificazione coi rispettivi personaggi) all'uso delle luci e delle ombre (per mettere in risalto la differenza tra la sepolcrale dimora della ex diva ed il luminoso mondo degli studios). Da brividi l'idea di raffigurare lo splendore della Desmond giovane diva attraverso le immagini della vera Gloria Swanson in Queen Kelly, diretto proprio dall'Erich Von Stroheim che qui (fuoriclasse come sempre) ne prende il merito anche nei panni del maggiordomo Max Von Mayerling.


I toni scuri sono i prediletti di Wilder. Del resto, può esistere un film più sinistro di quello in cui l'intera vicenda è raccontata da un cadavere che nella prima scena è ripescato da una piscina? Forse no. Può una pellicola con un tale incipit non essere un film che parli di decomposizione? Certamente no. E decomposizione sia: passando dal funerale di una scimmia onorata come un figlio (la Diva Norma precorre addirittura il Divo Michael Jackson!) assistiamo agli effetti della decadenza della giovinezza che diventa inesorabile maturità ma anche di un mondo, quello del cinema muto, ucciso da quello sonoro, più fruibile ma meno affascinante, portandosi dietro una lunga teoria di star messe da parte da un anno all'altro. E così i veri divi del muto (dalla stessa Swanson a Buster Keaton, per non parlare del geniale regista ed attore Erich Von Stroheim) sono, per ammissione dello stesso narratore, statue di cera di un mondo ormai tramontato. Manca solo Charlie Chaplin, presente solo attraverso una magnifica imitazione di Gloria Swanson.
La luce è invece richiamo di splendore e successo. In questo senso è esemplificativa la scena in cui Norma Desmond fa visita agli studi della Paramount nella speranza di una nuova scrittura. Un operatore la riconosce e le punta con tenerezza un riflettore addosso. Tutti la notano e la riconoscono, accorrendo ad onorarne la grandezza passata. Ma lo spettacolo deve continuare e così l'operatore torna al suo lavoro, e con lui va via anche il raggio luminoso. E con le luci vanno via anche le persone che erano accorse a celebrare la diva, sublime metafora del successo che è tale solo sotto i riflettori e del pubblico che segue più la brillantezza della fama del momento che non la vera arte. La breve visita di Norma Desmond agli studios offre a Wilder anche il pretesto per condensare l'odio che la diva del muto prova per il cinema sonoro, e la guerra metaforica che si è svolta tra questi due mondi: un microfono la copisce per errore al capo e lei gli lancia un breve ma intensissimo sguardo rabbioso, come chi incontri il responsabile della propria decadenza. E' solo un attimo, ma che attimo!
E così Norma resta nel suo castello-tomba (un gotico moderno) attorniata dai fantasmi che tenta disperatamente di tenere in vita: il ricordo di se stessa, il fedele maggiordomo, le lettere degli ammiratori, i suoi giri in Isotta Fraschini, gli amici della partita a carte. Neanche l'afflato di giovinezza e sensualità portato da Joe Gillis (William Holden) è destinato a durare, anzi contribuisce al precipitare degli eventi, a spingere la grande diva a cristallizzarsi per restare tale solo nella sua mente ormai irrimediabilmente malata, fino all'ultima, definitiva, passerella sotto i riflettori: ma non si tratta della rentrée che sperava.
Wilder tratta l'ambiente hollywoodiano con freddezza e cinismo ma non cade nell'errore di diventare un banale moralista fustigatore di costumi. La sua forza espressiva sta proprio nella neutralità, nell'equilibrio, nell'illustrare una vicenda che è specchio fedele di tante altre consumatesi sul Sunset Boulevard di Hollywood ma senza prendere una posizione netta. Il film non mostra mancanza di stima verso l'industria del cinema, come qualcuno ha insinuato, anzi mostra addirittura Hollywood nel pieno del suo splendore attraverso una visita guidata sul set di uno dei suoi massimi registi: Cecil B. De Mille, che interpreta se stesso. E' lo spettatore che deciderà se amare o odiare Norma Desmond ed il suo mondo di cartone.
28 anni dopo Wilder realizzerà il seguito ideale di Viale Del Tramonto col meno riuscito ma ugualmente suggestivo Fedora. Le storie sono assolutamente indipendenti una dall'altra ma hanno in comune quella malinconica decandenza dovuta alla fama che scompare, oltre che il protagonista maschile: William Holden.

The BluBus  @  22/07/2009 21.03.14
   10 / 10
"Io sono ancora grande. È il cinema che è diventato piccolo"

ulisseziu  @  03/07/2009 15.10.16
   7 / 10
Il film, sinceramente, non mi è piaciuto.
Tratta tematiche poco interessanti, malinconicamente, e con un ritmo troppo lento.
E' innegabile, però, la profondità delle tematiche trattate, curate con dovizia di particolari, per non parlare della regia che non sbaglia mai un colpo.

Da amante del cinema, quindi, e complici diversi momenti quasi lynchani riguardo le inquadrature e quel senso di claustrofobica disperazione che permea la maggior parte del film, il mio voto non può che essere positivo.

13 risposte al commento
Ultima risposta 06/07/2009 12.09.25
Visualizza / Rispondi al commento
Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  25/06/2009 11.17.12
   8 / 10
“E’ Norma Desmond! Era una delle più grandi star del cinema muto.”
”Io sono ancora grande. E’ il cinema che è diventato piccolo.”

Ua storia veramente appassionante che non ti permette di staccare gli occhi dallo schermo neanche per un secondo. La sceneggiatura è accuratissima e piena di umorismo nero. Gloria Swanson col suo portamento altezzoso è formidabile; quando imita Charles Chaplin o quando scende le scale nel finale mi lascia letteralmente a bocca aperta.
Peccato però che il protagonista si sia comportato male sia con Betty che con Norma. La fine se l’è proprio voluta…! Non avrei fatto finire così il film, ad ogni modo lascia il suo stampo.
Mi chiedo perché i dialoghi dall’inglese all’italiano li devono sempre cambiare così radicalmente…
Ma esiste l’attrice Norma Desmond? :-)

sally-rossella  @  24/06/2009 12.10.43
   9 / 10
Una pellicola che racconta la realtà contro cui molti attori e attrici del cinema muto si andarono scontrando.Una storia di illusione ,solitudine,ma soprattutto ricordi.Scenografia perfetta e una Gloria Swanson al massimo della bravura.Il finale è scontato sin dall'inizio ma ciò non toglie bellezza alla totalità del film che rimane dopo 60 anni un capolavoro di fama internazionale.

Apocalypse_Now  @  19/06/2009 1.20.51
   9½ / 10
Tra i top film di Billy Wilder. Ma l'oscar alla Swanson se lo dimenticarono?

dave89  @  12/06/2009 10.35.05
   9½ / 10
bellissimo film mi ha davvero sorpreso...brava l'attrice protagonista

Drugo.91  @  09/06/2009 15.26.27
   10 / 10
forse il miglior film di hollywood, immenso, geniale e crudele nella sua satira
la Swanson in una caricatura di se stessa è perfetta e alcune frasi sono storia
nulla da aggiungere per un film che è perfetto cosi

momo  @  31/05/2009 23.34.20
   8½ / 10
Ha il suo significato ed ha una buona trama.

7 risposte al commento
Ultima risposta 04/06/2009 23.32.44
Visualizza / Rispondi al commento
Sepultura  @  21/05/2009 23.14.29
   9½ / 10
Gloria Swanson interpreta una parte magistrale, Billy Wilder è il solito genio

Parsifal  @  19/04/2009 1.09.02
   8½ / 10
Un film stupendo dalla tematica ancora attuale...unica cosa ...3 Oscar e non uno per la straordinaria protagonista....anche allora li davano un pò con il c*u*l*o.
Da vedere assolutamente.

Invia una mail all'autore del commento maxxysmiles  @  17/04/2009 14.40.35
   10 / 10
"Siete Norma Desmond, la famosa attrice del muto. Eravate grande"
"Io sono ancora grande. È il cinema che è diventato piccolo."

pinhead88  @  01/04/2009 20.07.22
   10 / 10
uno dei film più belli e affascinanti di ogni tempo.ottimamente interpretato e ottimamente diretto.Gloria Swanson perfetta nella parte della star decaduta del cinema muto.da vedere assolutamente.

8 risposte al commento
Ultima risposta 09/04/2009 10.39.21
Visualizza / Rispondi al commento
Poll  @  17/03/2009 14.54.27
   10 / 10
Grandissimo capolavoro, magnificamente diretto, interpretato e fotografato, ancora modernissimo. Un'amara riflessione sulla caduta di una star ed un impietoso ritratto di Hollywood. Un pò black comedy che si tinge spesso di atmosfere horror, in cui la Swanson firma un'interpretazione da "angelo-strega decaduta" davvero sopra le righe.

Inchiostro  @  16/03/2009 23.30.27
   10 / 10
Celebrazione dell'ego di Billy Wilder che ha creato "Viale del tramonto", un film senza tempo, gioiello del cinema. Attori sublimi e trama di cristallo.

carrie  @  03/03/2009 14.51.10
   9 / 10
Devo dire che sono rimasta molto molto sorpresa da questo film!
Pur essendo del 1950, nella narrazione, è molto molto moderno.
Non è uno dei filmoni in bianco e nero che sanno di datati (che amo comunque tanto e che possono non piacere) ma è un film molto giovane.
Ha un bel ritmo, una bella storia curata nei dettagli e un'interprete femminile davvero superlativa.
Non conoscevo Gloria Swanson, ma ne sono rimasta folgorata subito.
La regia è perfetta...


Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

3 risposte al commento
Ultima risposta 06/07/2009 19.15.09
Visualizza / Rispondi al commento
Benni  @  27/02/2009 12.15.57
   9 / 10
Si, bisogna vederlo. Io l'ho visto non una ma tre volte. E se mi ricapitasse lo rivedrei. Sempre bellissimo , "graffiante". Unico.

Jumpy  @  23/02/2009 0.18.17
   10 / 10
Pietra miliare del cinema, affronta tematiche attuali ancora adesso: la paura di invecchiare, il rifugiarsi nel passato, la voglia di emancipazione e di riascatto, imperdibile

Neu!  @  18/02/2009 11.12.40
   10 / 10
Viale Del Tramonto è uno dei film più belli mai concepiti da una mente umana, d'altronde solo un genio come Billy Wilder poteva farlo.è un chiarissimo omaggio al cinema muto. un capolavoro

1 risposta al commento
Ultima risposta 27/02/2009 12.17.41
Visualizza / Rispondi al commento
fragolina51  @  13/02/2009 21.53.28
   9½ / 10
3 oscar meritati per un grandissimo film sul declino della celebrità

Gruppo REDAZIONE maremare  @  11/02/2009 9.12.23
   10 / 10
Sessanta anni prima di Inland Empire un capolavoro della cinematografia classica, che mai tramonterà

BillyWilder  @  01/02/2009 18.13.16
   10 / 10
Che dire....grazie Billy!! Questo ed Eva contro Eva sono i migliori sul tema

Touch of Evil  @  25/01/2009 14.27.01
   9 / 10
Questo non è il massimo creato da Billy Wilder (re della commedia e non solo), ma è un film da annali con la Swanson veramente super. Grande anche il mitico Von Stroheim

Gruppo COLLABORATORI bungle77  @  23/01/2009 16.00.50
   9 / 10
Il più caustico e grottesco ritratto di Hollywood che sia mai stato fatto.
Immensi gli attori ... su tutti Erich von Stroheim

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  16/01/2009 17.40.48
   8½ / 10
I critici non li capirò mai...a prescindere da questa frase che dico sempre un Oscar a Gloria Swanson non avrebbe stonato. Si perchè a mio avviso il film è il suo. Tremenda, folle e innamorata dei concetti e delle azioni che in passato la resero grande, trascina lo spettatore nella sua villa vuota a danzar con i suoi fantasmi. Ottima la sceneggiatura tutto perfetto, un film che non fa una grinza e a tratti superlativo. Complimenti a Wilder.

Da vedere assolutamente.

godfa982  @  12/01/2009 21.43.59
   10 / 10
indubbiamente uno dei migliori film della storia del cinema sul cinema, o meglio, sull' industria cinematografica, radicalmente mutata con l'avvento del sonoro.

con la nascita del sonoro, il cinema americano subisce un' enorme rivoluzione, non vista in modo positivo da tutti, ovviamente in modo particolare dalla cosiddetta vecchia guardia...quella del cinema muto. su tutti keaton e chaplin furono molto critici nei confronti del sonoro. chaplin successivamente dovette ricredersi girando poi uno dei suoi capolavori "il grande dittatore". ed è priorio questo il tema centrale del film, infatti ricorrenti sono le invettive dell' ex attrice norma desmond, contro il sonoro, contro le attrici che non hanno nulla a che vedere con le dive del muto ...contraria al cambiamento cosi radicale d un mondo in cui però farà di tutto pur di rientravi. sfiziosa la scena in cui viene colpita alla testa da un microfono...quasi come se volesse dirle "io sono la star..tu brutta vecchia vattene"!!!. ma stupendo, eccezionale, indimenticabile il finale..la scalinata!

quella della swanson è una delle migliori interpretazioni di sempre. norma desmond con la sua mimica facciale e gestuale rivive e fa rivivere le espressioni tipiche del cinema muto. geniale!!!

un film che non puo non essere visto...è storia del cinema!!!

1 risposta al commento
Ultima risposta 13/01/2009 00.43.45
Visualizza / Rispondi al commento
Renegade  @  11/01/2009 13.48.49
   9½ / 10
Cinico e strabordante di humor nero questo capolavoro che come al solito Wilder ci consegana. Il regista riesce alla perfezione a far coincidere il lato oscuro del cinema a quello della vita attraverso disfacimento e follia che poi andranno a culminare nella morte. Super la Swanson

JOKER1926  @  04/01/2009 23.43.15
   7 / 10
"Viale del tramonto" è una pellicola nata nel remoto 1950, essa pone le sue basi su argomenti, concezioni della vita di una vecchia diva del Cinema…

La pellicola è di genere Drammatico/Noir e tratta il concetto della "infatuazione" , del "divismo"…
Il film prodotto da Billy Wilder ha ottenuto un grande successo, ma a Mio avviso questo (presunto) Capolavoro cinematografico ha delle pecche non indifferenti…
Ovviamente oltre alle "sbavature" ci sono moltissimi pregi…
Innanzitutto è utopia trovare difetti sul piano tecnico, fotografia buona, ricercata; cast di grande livello (prova grandiosa di Gloria Swanson ) e oggettistica (fotografie, e tutto il resto) assai curata; la musica (non perfetta) riesce in linea di massima a soddisfare…
Curati i vari scenari (che comunque risultano essere estremamente tediosi e "bui"); il "bianco e nero" alimenta angoscia e paradossale magnetismo…

"Viale del tramonto" presenta una trama buona, il giovane ragazzo sarà "catapultato" in un mondo nuovo/vecchio e rocambolesco…
Il regista riesce a "gestire" tutto in modo quasi impeccabile, gli attori sono in grande spolvero e in alcuni tratti le loro prestazioni sfiorano la perfezione.
I dialoghi a volte riescono a colpire la massa, gli sguardi di Norma Desmond sono emblematici, suggestivi..
Dunque il film sul piano tecnico riesce a colpire tutti, ma sul piano concettuale c'è in effetti qualche problema…
Non mancheranno scene forzate (a tratti davvero assurde) e inoltre una pecca è il ritmo, infatti il film per molto tempo "vaneggia" in uno stato di suprema lentezza e noia, esso si perde nella retorica, nell' ampollosità …

In una ipotetica classifica dei film intramontabili a Mio avviso "Viale del tramonto" non trova gloria, un film per entrare in questa fantomatica classifica deve colpire lo spettatore in modo completo, definitivo…
Le tematiche devono essere attuali, "universali" (vedi "Freaks" e/o "Il mostro di Dusseldorf) e nel film in questione il concetto è importante ma in buona parte svanito e oltrepassato…
La disperazione, lo stress, l'umiliazione degli attori del Cinema muto è un (presunto) problema che abbraccia un determinato numero di persone in un determinato periodo (inizio del 1900)…
In pratica "Viale del tramonto" è un film che tratta, o meglio trattava un problema di attori (ricchi, sazi e viziati) in difficoltà con le nuove tecnologie della Cinematografia, questi "sfortunati" interpreti dovevano cambiare "attività" o adattarsi al nuovo "codice" Cinematografico (è non era facile!)…

Ovviamente "Viale del tramonto" nonostante tutto è sicuramente un film coraggioso, spavaldo che "accetta" di trattare tematiche (sempre riferite all'epoca) scomode e imbarazzanti; comunque il film in buona parte è anche una sorta di (spudorata) pubblicità (gli americano sono scaltri)…

Il film evidenzia in modo folle, sproporzionato la malata personalità della protagonista, essa è una figura "dilatata", "enfatizzata" allo estremo…
Alcuni passaggi "concettuali" della pellicola possono essere associati "passivamente" a quelli di "Salò" di Pasolini.
Nella cinematografia spesso alcuni personaggi ed alcune tematiche vengono "sdoppiate" , "concimate" a livelli interstellari…
E nel film in questione l'icona "accentuata" è quella della ex-diva…
La vecchia donna è megalomane, essa veste i panni di un anomalo personaggio vanaglorioso; l'episodio finale infatti dimostra, evidenzia in modo prepotente, solenne la massima assurdità di tale icona che vive in un mondo arcaico, superato, perso…
La scena finale è troppo forzata e davvero poco credibile secondo Me; la megalomania è una concezione che trova schianto, imponente arresto dinanzi ad altre cose, dinanzi alla vita, dinanzi alla morte…
Ma tutto ciò invece è "addomesticato" dalla regia, essa ci vuole, "ipnotizzare" guidare in un vortice assurdo di concezioni strampalate e false…
(Una icona fatta bene, ben costruita, "almanaccata" è quella di Max)…
La scena finale (da manuale della retorica e dello sfarzo) danneggia in modo sensibile la pellicola, quasi tutto gira intorno a concetti di precettistica e di pazzia…

Il film non è un Capolavoro (nel modo più assoluto), l'emozione latita; tensione, adrenalina, commozione, coinvolgimento sono ingredienti assenti…

"Viale del tramonto" resta un film importante, (ma indubbiamente sopravvalutato) come dimenticare i dialoghi, le scene…
La scena del film muto, la festa di Capodanno…
Nella "bacheca" delle scene importanti troviamo quella della scimmia (ironica e "inesplicabile"); la sequenza del "parziale", illusorio ritorno di Norma nella Cinematografia è spettacolare (forse la migliore)…

Ma comunque a causa di diverse pecche e di concezioni estremiste "dedicate" ad una strettissima cerchia di personaggi cinematografici degli anni remoti non colpiscono Me in toto e rendono la pellicola una "gioiosa" e a tratti quasi drammatica "giostra" di lusso e monotonia; film (almeno sul piano teoretico) superato e Tramontato da tempo…

"Viale del tramonto" è un titolo di metafora, il viale è il luogo di "repertorio", di angoscia, di esaltazione, di ricorsi, di boria, di rivalsa ove il personaggio (in questo caso Norma) si avvia inesorabilmente verso una "morte" evanescente, il ritorno glorioso è solo celebrata utopia ma le immaginazioni e i sogni sono legittimi…

4 risposte al commento
Ultima risposta 23/10/2009 18.21.43
Visualizza / Rispondi al commento
Invia una mail all'autore del commento Basilisco  @  21/12/2008 19.28.29
   9 / 10
Bello, ottima l'ambientazione e perfetti i personaggi.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Granf  @  07/11/2008 13.54.56
   10 / 10
Intramontabile capolavoro del cinema diretto e sceneggiato da Billy Wilder. Una imponente critica allo star system e ad hollywood, un film che regala emozioni uniche e si dimostra non datato e, anzi, decisamente avanti coi tempi rispetto all'anno di uscita e molto attuale ancora oggi.
La diva del muto Gloria Swanson ci regala un personaggio indimenticabile nel suo narcisismo e nella sua pazzia. William Holden giganteggia destreggiandosi tra studi cinematografici e ville imponenti. Ma è Erich von Stroheim il fuoriclasse della pellicola.
La sceneggiatura scritta da Wilder con Charles Brackett e Marshmann Jr. è una delle più belle mai portate sullo schermo, ed era decisamente azzardata per il periodo e per i temi trattati, ma riuscì comunque a vincere l'Oscar.
Uno dei film più belli dell'intera storia, con un finale magico.

"Siete Norma Desmon, la famosa attrice del muto. Eravate grande".
"Io sono sempre grande. È il cinema che è diventato piccolo".

"Eccomi...sono pronta per il mio primo piano!"

2 risposte al commento
Ultima risposta 10/11/2008 20.09.33
Visualizza / Rispondi al commento
Universegalaxy  @  26/10/2008 12.25.08
   9½ / 10
Senza parole....più che film è un autentico capolavoro...se non al pari di Freaks..poco ci manca....anche se il genere non è lo stesso...
Il grande Wilder sforna una sterpitosa pellicola dove spicca la grandissima Gloria Swanson...mamma mia che interpretazione!!
Premi oscar assolutamente meritati...

alex75  @  23/10/2008 9.11.44
   10 / 10
Una diva del muto, dimenticata e reclusa tra gli spettri del passato, si innamora fatalmente di un giovane sceneggiatore. La tragedia è inevitabile.
Straordinaria pellicola di Wilder che trascina lo spettatore in un vortice di follia, amore e morte attraverso una sceneggiatura perfetta e una recitazione inarrivabile (Glora Swanson e Erik Von Stroheim su tutti). La gloria tramontata, l'incapacità di accettare il trascorrere del tempo, l'orrore della vecchiaia, l'amore impossibile per il giovane approfittatore fanno di Gloria Swanson-Norma Desmond un personaggio di "femmina folle" indimenticabile. Un ritratto in nero di Hollywood su Hollywood in cui realtà e finzione si confondono continuamente, una parabola sulla tragedia umana dell'incapacità di accettare la realtà, un archetipo assoluto del grande cinema di un tempo qui al suo vertice.
Magistrale

1 risposta al commento
Ultima risposta 23/10/2008 23.11.15
Visualizza / Rispondi al commento
Invia una mail all'autore del commento f_calderini  @  20/10/2008 16.33.21
   9½ / 10
Bello.

1 risposta al commento
Ultima risposta 27/10/2008 20.46.55
Visualizza / Rispondi al commento
  Pagina di 2   Commenti Successivi »»

vota e commenta il film       invita un amico

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico


743875 commenti su 24885 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimo film commentato

Speciali

Speciale TAKASHI MIIKESpeciale TAKASHI MIIKE
A cura di Tommaso Ghirlanda



Ultime recensioni inserite

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net