the road regia di John Hillcoat USA 2009
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the road (2009)

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locandina del film THE ROAD

Titolo Originale: THE ROAD

RegiaJohn Hillcoat

InterpretiViggo Mortensen, Charlize Theron, Robert Duvall, Guy Pearce, Molly Parker, Garret Dillahunt, Michael K. Williams, Bob Jennings, Jack Erdie, Brenna Roth

Durata: h 1.52
NazionalitàUSA 2009
Generedrammatico
Al cinema nel Maggio 2010

•  Altri film di John Hillcoat

Trama del film The road

Sulla strada un uomo e un bambino procedono dietro a un carrello e dentro "una notte più buia del buio e un giorno più grigio di quello passato". Una pioggia radioattiva ha spento i colori del mondo, una guerra o forse un'apocalisse nucleare ha terminato la natura e le sue creature: gli alberi cadono, gli uccelli hanno perso l'intenzione del volo, il mare ha esaurito il blu, gli uomini non sognano più e si nutrono di uomini e crudeltà. Dal passato verso un futuro che non si vede si muovono un padre e un figlio, resistendo alle intemperie e agli assalti dei disperati con due colpi in canna e il fuoco dell'amore. In viaggio verso sud, il genitore racconta al bambino la sua vita a colori, piena di musica e della dolcezza bionda di sua madre, inghiottita dalla notte e dalla paura di sopravvivere. Lungo la strada il ragazzo esplorerà la propria umanità, imparando la conoscenza del bene e del male.

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Voto Visitatori:   6,82 / 10 (205 voti)6,82Grafico
Voto Recensore:   6,00 / 10  6,00
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Voti e commenti su The road, 205 opinioni inserite

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JOKER1926  @  11/02/2012 4.14.23
   6½ / 10
Dopo una catastrofe non specificata, un papà e un bambino, si ritrovano a dover vivere, anzi sopravvivere, nel nulla. Ormai l'acqua e il cibo scarseggiano, i soldi e le cose materiali perdono prominenza e interesse, esiste solo la speranza di andare avanti, speranza che alle volte indossa veste mortuari spingendo i protagonisti verso il fatal gesto…

"The road", ovvero la strada è quella fatidica "faticaccia" che dovrà fare chi, per miracolo/sfortuna, è sopravvissuto…
Il film architettato da Hillcoat a dire il vero non presenta nessuna innovazione per quanto concerne il plot; in pratica non è poi la prima volta che un gruppo di persone deve riuscire a non morire in contesti estremi; insomma, oltre alla velatura catastrofica, qui la catastrofe si "annusa", si avverte solo nella sua proiezione dell'effetto, del post; si percepisce quella strana sensazione (ma guarda un po'!) di esser entrati, per contesto, per atmosfere, in un film di zombie; in effetti, detta tutta, qualche umano travestito da zombie (i cannibali) donano quell'effervescenza "horror" al film rendendolo, a tempo alterno, un film del genere citato.
Certamente in "The road" sarà complicato trovare una suprema traiettoria, profonda e penetratrice, di storia. Qui i protagonisti, fondamentalmente, muoiono dove nascono; il finale dunque della regia di Hillcoat sarà abbastanza omologato al copione dell'intero film, insomma c'è coerenza.

"The road" non è un film da buttare, collabora in modo significativo anche una buonissima fotografia che definire agghiacciante è poco. Il ritmo invece è abbastanza lento, ma la regia cerca di far camminare questo fattore tecnico, in senso parallelo, con l'intera giostra narrativa, che, ovviamente, pretende una monotonia fredda e ripetitiva.
Qualche critica forse, alla fine, potrebbe esser mossa, perché effettivamente "The road" non mette in mostra nessuna originalità degna di nota, il film vive troppo sulla depressione, ciò non è sinonimo assoluto di positività, pellicola tetra e dura.

Jolly Roger  @  21/01/2012 14.07.01
   8½ / 10
caspita che massa di ignoranti pessimisti che sono gli itaglioti

Ma forse questi qui che hanno commentato fino ad ora hanno visto un altro film? Solo così si spiega il fatto che lo definiscono un film pessimista.

Di pessimismo, questo film, non ha proprio NULLA. E' la storia di un padre che combatte, per dare una speranza al proprio figlio. La ricerca disperata che spinge ognuno di noi, ogni persona, a cercare qualcosa di meglio, anche quando tutto sembra dimostrarci che questo qualcosa non esista.

Ma forse voi siete dei falliti, ed è per questo che il finale

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non vi è piaciuto affatto, magari avreste preferito

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così magari avreste potuto rispecchiarvi, visto che nella vita reale vi finisce sempre tutto da schifo.

A me invece, sia il film che il finale sono piaciuti molto, straordinaria l'interpretazione di Viggo Mortensen, più sciatta quella del bambino (direi forse che l'attore scelto era fin troppo grandicello) che oltretutto è stato doppiato male.
Fotografia straordinaria, ambientazione lugubre e solitaria, atmosfera di abbandono.
Questo film vuole mantenere un approccio realistico. E' proprio per questo che il film è abbastanza lento (ma a me non ha mai annoiato). Questa lentezza può dare fastidio ad alcuni, ovvero a quelli che si aspettano di vedere situazioni assurde, velocissime ed alquanto improbabili



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Qualche scena mi ha davvero lacerato

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Non è un capolavoro. Ma è un film bellissimo. Da vedere!

8 risposte al commento
Ultima risposta 23/01/2012 10.02.41
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR bellin1  @  04/01/2012 21.55.43
   7 / 10
Bello , scorrevole ed interessante, mi è piaciuto molto con l'attore VIggo Mortensen sugli scudi in una pellicola ben fatta e cupa, come corretta che sia.
Ma sia l'inizio ( non ci da una spiegazione esauriente delle cause dell'apocalisse: guerra? fenomeno naturale? nucleare?) sia la fine lasciano un po l'amaro in bocca.
Buono. 7

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carsit  @  29/12/2011 19.47.47
   8 / 10
Non mi capacito di una media così bassa. Escluso lo scenario post- apocalittico, devo dire che è stato particolarmente apprezzato ed intelligente il rapporto che c'è fra padre e figlio e questo sarà un filo rosso che collegherà tutto il film...
LA trama è abbastanza semplice e ridotta all'osso, molto concreta e ruvida...
Ci sono scene forti che fanno riflettere sulla cattiveria umana , e si potrà assistere anche a scene di cannibalismo, che diventano normali quando c'è mancanza di cibo.. Il film è abbastanza pessimista nel suo complesso, ma verso la fine si ha uno spiraglio di fiducia e di speranza che conduce al pensiero che l'umanità non è finita se........
Io questo film lo valuta in maniera molto positiva proprio perchè sono positivi i due personaggi descritti : il figlio è di una purezza inimmaginabile e non esiterebbe ad aiutare il prossimo in difficoltà ,ma può esistere una persona come lui in un mondo così cattivo e lasciato a sè stesso!?!? Il padre ama suo figlio e per lui ucciderebbe, o comunque si macchierebbe di crimini e di azioni non proprio ortodosse: allora il padre è un buono che agisce per amore oppure non è diverso dagli altri!!!??!
tutte queste tematiche messe assieme rendono il film valido , anche se un pò pesante e non alla portata di tutti...
Leggermente sacrificata Charlize Theron, bellissima donna, ma che appare davvero poco per tutta la pellicola!!!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento agentediviaggi  @  09/11/2011 20.20.56
   6 / 10
Non ho letto il romanzo da cui è stato tratto questo film, ma la pellicola l'ho trovata decisamente monocorde nella sua cupezza; la descrizione della lotta per la sopravvivenza e la crudeltà degli uomini verso i propri simili in condizioni disperate erano state descritte con miglior efficacia nel "Signore delle mosche" e soprattutto in "Cecità"; qui non sembra che si sia andati oltre il clichè, al di là delle solite scene forti che vogliono far riflettere lo spettatore sul motto hobbesiano "homo homini lupus". Ottimo come sempre Mortensen.

francesco81  @  08/11/2011 10.49.34
   6½ / 10
un film difficile da commentare. un film cupo, triste, a tratti lento ma nello stesso tempo ti colpisce al cuore. lo stile è quello usato per molti altri film, il mondo sta' finendo, non ci sono animali, case distrutte e persone che si muoiono di fame mangiandosi tra loro, ma qui non vediamo effetti speciali , mostri etc.... qui si mette in risalto , per l'intero film , il rapporto stupendo tra padre e figlio. comunque rimane un film piu' che sufficiente.

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7HateHeaven  @  25/10/2011 12.08.15
   6½ / 10
Questo tipo di film ormai sta diventando un genere vero e proprio, scenari postapocalittici, che siano virus,inondazioni,terremoti,guerre, se nè visti molti.
Hillcoat non si interessa delle cause, e poco del futuro, domina il pessimismo, e non c'è alcuna speranza. Questo nichilismo assoluto personalmente è un tema che può suscitare interesse, però per un film risulta pesante, per questo motivo si inseriscono scene di azione esagerate per il contesto, e con lo scopo di svegliare lo spettatore, ma che sono mezzo pugno in un occhio per la trama.
Riguardo poi a tema della crudeltà umana, della cattiveria che nasce dallo spirito di sopravvivenza, non ci siamo, viene trattato con troppa superficialità e neanche lo stile cinico convince. Infine il finale, non mi và proprio giù, pessima scelta.
Convince invece, e molto V.Mortensen, grande interpretazione.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento mkmonti  @  27/09/2011 23.27.52
   5 / 10
Un'ottima interpretazione di Viggo Mortensen non salva la trasposizione su pellicola del capolavoro di Cormac McCharty, fondata su retorica e banalità con un finale assolutorio per la razza umana davvero stucchevole.

Juza21  @  18/09/2011 22.20.32
   2 / 10
Ma che c...ata pazzesca.. !!!

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  04/09/2011 17.07.22
   6 / 10
Film del genere di "Codice genesi" che ha i principali difetti nella lentezza e nella poca azione presente. Non è un film da far vedere a chi già è depresso, in quanto serpeggia un pessimismo di fondo,

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speXia  @  26/08/2011 1.53.37
   8 / 10
Film cupo e malinconico,diverso dagli altri film post-apocalittici. Il lato tecnico è molto curato,prevalgono colori tristi come il bianco e il grigio,bravi Viggo Mortensen e il bambino (o bambina? Non mi ricordo più!). Oltre a ispirare tristezza alcune scene sono molto angoscianti

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ricorda tantissimo il capolavoro Kairo, j-horror giapponese (l'horror asiatico è la mia passione) anch'esso molto malinconico,ma non credo che il regista si sia ispirato a quello. Comunque consigliato,ma dopo sarete giù di morale!

isaber  @  18/08/2011 14.18.15
   7 / 10
Visivamente splendido. Viggo Mortensen è veramente bravo. La storia c'è e non c'è, nel senso che tutto quello che devono fare i due personaggi è sopravvivere. Sconsigliato come sempre a chi non ama i film lenti, in cui accade poco. Nonostante abbia letto il libro (a cui rimane fedele) e in certi punti sapessi già cosa aspettarmi, rimanevo comunque con il fiato sospeso. Veramente un'ottima trasposizione.

bucho  @  11/08/2011 23.39.37
   8 / 10
bellissimo film, toccante, spaventoso, triste.
una botta di film!

Leonardo76  @  10/07/2011 16.28.49
   7½ / 10
il film secondo me è fatto bene solo che mette addosso un pessimismo e una tristezza unica. Il mondo post apocalittico della serie mad max in confronto a quello descritto da questo film è gardaland. Non guardatelo se siete un po' giù di morale.

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Invia una mail all'autore del commento Zazzauser  @  21/05/2011 17.58.45
   7 / 10
"Noi portiamo il fuoco" (fuoco come civiltà e fuoco come speranza)

Sarebbe un errore focalizzarsi troppo sul raffronto fra il film e l'opera letteraria originale. Credo non ci sia cinema che sia in grado di tradurre in immagini il senso di desolazione e d'angoscia del terribile romanzo di McCarthy con uguale forza drammatica, ma è anche vero da un soggetto di tale calibro era quasi impossibile tirare fuori un flop. Il compito di stendere una sceneggiatura convincente non era affatto semplice, si doveva conservare lo spirito del romanzo - per sua stessa natura "monotono" nel ripetersi delle azioni quotidiane del padre (un bravo Viggo Mortensen) e del bambino - estraendone e piazzandone al giusto momento le scene significative per dare ritmo alla pellicola e nel contempo tentare almeno in parte di riproporre i concetti chiave di quella che, per fare un po' lo splendido, amo chiamare "antropologia escatologica", di cui McCarthy fa il fulcro della sua apocalittica opera. Certo, lo stile asciuttissimo e assolutamente privo di fronzoli dello scrittore cede un il passo ad un goccio di retorica, ma il finale (anche a me è saltato subito in mente l'epilogo de I Quattrocento Colpi) è veramente da lacrime, coronamento perfetto del disperato viaggio verso la salvezza di due persone che preferiscono attaccarsi ogni giorno all'amara sopravvivenza piuttosto che concedersi il più facile "lusso di morire". La resa visiva merita una menzione a parte, davvero efficace, soprattutto grazie all'ottima fotografia di Javier Aguirresarobe che getta nuvole di cenere e di fumo su ogni fotogramma della pellicola.
Sono state omesse alcune scene agghiaccianti che mi sarebbe piaciuto vedere rese sullo schermo, ma comunque anche volendo considerare The Road come un film a sé e non come trasposizione cinematografica, io l'ho trovato decisamente un buon prodotto.

YaoMing  @  11/05/2011 1.25.13
   4 / 10
Film noiosissimo, lento e con un finale peggiore. Poteva durare anche meno, che non sarebbe cambaito nulla, colpi di scena nemmeno pregando in aramaico, spero che alemno il libro sia meglio. A mio avviso la media dei visitatori è troppo buonista, ci sono film migliori che hanno voti più bassi....

Invia una mail all'autore del commento domeXna79  @  08/05/2011 12.12.54
   6½ / 10
Apocalypt-movie diretto da John Hillcoat.
Tratto dall'omonimo libro premio Pulitzer nel 2007, la pellicola si inserisce nel filone "catastrofico" dipingendo uno scenario desolante, un mondo devastato in cui la società (pochi sopravvissuti) regredisce ad una condizione "animalesca" dedicandosi al cannibalismo ..si sceglie di catapultare lo spettatore in una realtà amorfa, dove mancano spiegazioni credibili e dove non resta altro che fotografare la triste realtà, una lotta per sopravvivere, un viaggio del padre con il proprio figlio verso un idea di speranza che probabilmente resterà tale ..tante le tematiche toccate, molti gli interrogativi che restano senza risposta (vedi il finale agro-dolce), corroborato da immagini crude (manca qualsiasi filtro), il tutto per giungere ad assaporare quella sensazione di impotenza dinnanzi al disastro umano e ambientale che circonda i protagonisti ..restano nella sostanza luci ed ombre, si spinge avanti per poi decelerare, non arrivando mai forse davvero fino in fondo.
Prova come sempre ad altissimo livello per Mortensen che dimostra, ancora una volta, di amare ruoli certamente non facili e ricchi di tante sfaccettature (apprezzabile anche la breve comparsa della bellissima Theron) ..regia e fotografia indubbiamente curate, sceneggiatura un po' forzata in alcuni passaggi appesantita dalla monotonia di alcuni dialoghi ..nel complesso una pellicola fuori dagli schemi di cui se ne consiglia la visione!

Scuderia2  @  27/04/2011 11.43.16
   9 / 10
Il DIPINTO dell'Apocalisse.
Toni grigiastri buttati a secchiate sullo sfacelo del genere umano.
E' una battaglia per la sopravvivenza ma non piovono proettili,piove angoscia.
Il coraggio di un padre,la speranza di un figlio.Da qualche parte il mare deve pur essere ancora blu.

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Ultima risposta 29/04/2011 17.37.09
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trickortreat  @  23/04/2011 22.31.14
   10 / 10
Piangere per un film è, per quanto mi riguarda, cosa molto rara. Disarmante, soffocante, intenso, The Road è un'emozione pura, un dramma che finalmente sa far breccia nel cuore dello spettatore, lo disorienta, gli fa credere che non c'è più nulla per cui vivere. Un'esperienza incredibile. La fotografia, costantemente grigia, cupa, sinistra, contribuisce, insieme alla terrificante scenografia, ad angosciare lo spettatore. Mortensen incredibile, un'interpretazione rara, fore unica. Alla fine non vi resterà che piangere, e ripensare ad un capolavoro che, dopo due lente ore, è già finito.

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Ultima risposta 24/04/2011 00.44.32
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pinhead88  @  11/04/2011 3.48.41
   8 / 10
Attenzione spoiler enorme.

Uno dei molteplici casi in cui il finale rovina tutto. Non so se sia anche così nel libro, ma di certo una storia così intensa, drammatica, cupa rovinata da un finale così patetico è un vero insulto al cinema e all'arte in generale. Insomma, verrebbe veramente da prendere a calci in c.ulo i produttori o chiunque abbia scelto per loro. Per dirla breve avrei sperato con tutto il cuore di assistere ad un finale profondo, poetico, liberatorio, alla Truffaut de 'I quattrocento colpi' per intenderci, quello si sarebbe stato un finale perfetto annesso a citazione azzeccatissima.
Ad un certo punto nell'ultima scena quando viene inquadrata la famigliola felice col cagnolino e tutto quanto, mentre la donna coi denti marci si avvicina al bambino con sottofondo di sviolinate sembrava quasi una presa per il c.ulo, roba che da un momento all'altro mi sarei aspettato di tutto: anche che la donna si tramutasse in zombi famelico e azzannasse il bambino con seguenti titoli di coda heavy metal. Vabbè comunque lasciato da parte questo il film è veramente ottimo sotto tutti i punti di vista. Paesaggi desolati, grigi, una fotografia veramente eccellente. Poche, quasi nessuna scena truculenta o che si leghi in qualche modo a film horror di questo tipo. Bravissimi Viggo e anche il bambino. Nel complesso un film bellissimo, un otto se lo merita tutto, ma che poteva diventare un vero e proprio capolavoro, peccato.

3 risposte al commento
Ultima risposta 21/01/2012 23.22.09
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Dexter '86  @  30/03/2011 19.16.49
   7½ / 10
Uno dei film più tristi che abbia mai visto. Viggo Mortensen ha lo sguardo e la faccia giusta per interpretare il padre al quale è rimasto come unico obietttivo la sopravvivenza del proprio figlio, qui ottimamente interpretato dal giovanissimo Kodi Smit-McPhee. Caratteristiche principali di quest'opera sono una splendida fotografia perennemente cupa e una costante ricerca dell'antispettacolarizzazione, quello che gli manca per fare un successivo salto di qualità è il coinvolgimento emotivo dello spettatore che, pur essendo presente, non è così intenso come ci si aspetterebbe.

Chemako  @  14/03/2011 19.01.06
   5 / 10
Invia una mail all'autore del commento mcnapo89  @  13/03/2011 21.27.11
   8 / 10
Film molto interessante che riesce a trasmettere qualcosa e al contempo farti saltare dalla poltrona in più di un'occasione..avvincente lo sceneraio post apocalittico e le dinamiche sociali che si vengono a creare in seguito alla scomparsa della civiltà e alla mancanza dei primissimi mezzi di sostentamento..concludendo posso affermare che questa pellicola ha tutte le carte in regole per meritarsi un 8 pieno amche se il finale potrebbe lasciare l'amaro in bocca a molti......

ste 10  @  13/03/2011 0.05.12
   7½ / 10
Buonissima regia per un film angosciante e apocalittico; il film a tratti risulta eccessivamente lento però complici anche le buone interpretazioni e le ottime ambientazioni con un che di metafisico il tutto risulta di buon livello

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  08/03/2011 23.48.45
   7 / 10
Un film non per tutti che mostra meno di quanto ci si potesse immaginare dal genere "Post-apocalittico"!
Sicuramente affascinante il rapporto tra Padre-figlio dove il primo vuole portare il secondo nel credere in un futuro che sembrerebbe impossibile,lo stesso futuro a cui la moglie,e Madre,non ha creduto!
E' anche un viaggio di formazione per il giovane protagonista che fino a quel momento non sapeva distinguere il bene dal male...e nemmeno lo spettatore puo' farlo perche i sospetti del padre,che saranno anche i nostri,risulteranno,in alcuni casi,infondati!
Il regista cerca in tutti i modi di rendere il meno spettacolare possibile la pellicola mostrando rare e brevi scene d'azione in alcuni casi rallentando i dialoghi...il personaggio di Duvall rende un po' monotono il film,a mio avviso!
Un modo diverso,e comunque riuscito,di raccontare il "futuro" dell'umanita' ma anche la crescita di un innocente in un Mondo senza speranza di pace!

Lory_noir  @  06/03/2011 20.44.07
   6 / 10
Visto e rivisto. Punti interessanti, altri medi, altri ancora piuttosto bassi. Il bambino non mi è piaciuto non so se a causa del doppiaggio.

YourBestEnemy  @  04/03/2011 7.11.04
   6 / 10
Niente di che, il solito filmino su un mondo apocalittico con i protagonisti che girovagano per sopravvivere e i soliti cattivi che si sbranano fra di loro per mangiare. In tanto mi avevano detto che questo film era bello ma mi aspettavo decisamente qualcosa di più. Troppo lungo, in molti punti piatto e noiosissimo e anche prevedibile. Bravissimo Mortensen che è stato quello che ha portato avanti il film perchè il personaggio del ragazzino non era poi così simpatico anzi io l'ho trovato parecchio irritante in alcuni punti. Se non si ha nulla da fare e volete vedere un filmettino allora potete guardarlo ma non aspettatevi un gran film.

alan  @  04/03/2011 1.52.36
   3 / 10
Genere ormai trito e ritrito che con questo filmaccio tocca decisamente il fondo

fabiov  @  20/02/2011 14.46.10
   4 / 10
Noioso e non dice assolutamente nulla di nuovo.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  17/01/2011 20.12.05
   6 / 10
Bella la messa in scena nello stesso tempo tematica troppo abusata e non c'è niente di effettivamente innovativo.
Onestamente parlare di mondi post-apocalittici è sempre affascinante ma a mio giudizio il rischio fotocopia è troppo forte e la sensazione di insoddistazione alla fine visione è inevitabile.

Iteressante la parentesi "cannibala" ma nel complesso niente di che anzi troppe incongruenze sopratutto nel finale posticcio e consolatorio che stride con l'andazzo del film, senza contare che il ragazzino è insopportabile.

july85  @  16/01/2011 17.49.29
   7½ / 10
L'ho trovato lineare e per nulla pesante.

harlan  @  12/01/2011 0.35.51
   5½ / 10
no, non va bene. the road è un film sicuramente ben fatto. ambientazioni e fotografia sono perfette. interpretazioni anche. ma troppo poco denso di accadimenti e soprattutto superficiale per certi versi. il film, si concentra infatti, tutto sul rapporto padre figlio, e in questo l'obiettivo percepibile di rendere visibile sofferenza, angoscia, paure e timori è bel che raggiunto, ma ci si dimentica di far accadere qualcosa che possa suscitare l'interesse dello spettatore durante lungo tutto il percorso.... gli unici "diversivi" vengono lasciati in sospeso senza alcun risvolto ne spiegazione. a mio parere un maggiore intreccio della trama a scapito di un minore accanimento sul contentuo del rapproto padre figliio avrebbe giovato e non poco alla pellicola.

biosman2010  @  10/01/2011 21.04.38
   6½ / 10
Un pò piatto, e poi come se mancassero elementi importanti per consetire allo spettatore di capire l'evoluzione di una situazione così estrema, dove non esisteva più nessun animale o pianta di cui cibarsi e il cannibalismo era quasi l'unica fonte di sopravvivenza.
Comunque abbastanza angosciante e si lascia vedere anche se..


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Greengoblin  @  07/01/2011 22.12.14
   9½ / 10
bel film,molto angoscioso e riesce a prendere lo spettatore

Runo  @  03/01/2011 2.16.44
   4 / 10
No, non ci siamo... buona l' idea ma il film è di una noia mortale, non mi ha trasmesso nulla... soporifero.

unpoeta67  @  16/12/2010 10.27.01
   5 / 10
premetto che non ho letto il libro dunque il mio giudizio si basa essenzialmente su quello che ho visto. BEh! , sinceramente non posso giudicare sufficiente questo lunghissimo e lentissimo film che vede impegnati a dir molto 10 attori ( ma il cachet se lo saranno diviso in 2/3 ) in uno scenario apocalittico. Un viaggio senza meta, senza senso, con mille domande che restano sospese....tempo perso.

Eraser  @  09/12/2010 13.36.42
   4½ / 10
"Lentissimo" è il primo aggettivo che mi viene in mente per descrivere questo film. Oltretutto dura anche quasi 2 ore...se avessero tolto alcune scene da noia mortale credo che avrebbero reso il film + godibile.
Altro lato negativo: il film ha una trama troppo superficiale e lascia molti lati oscuri anche durante i (pochi) flashback (che invece dovrebbero chiarire la storia!). Si tratta esclusivamente di un continuo passaggio tra disperazione, desolazione, malessere e sopravvivenza; di film così ce ne sono parecchi e anche molto + belli e completi di The road.
Accettabile, infine, la volontà degli attori e del regista di far percepire allo spettatore sentimenti quali angoscia, sofferenza, rabbia, impotenza e speranza finale, ma nel complesso il film non mi ha convinto per nulla.

Gregory90  @  01/12/2010 23.41.53
   6½ / 10
Film di qualità. Regia impeccabile, stupendi gli ambienti che esasperano al massimo la solitudine e la ricerca di sopravvivenza. Filo centrale aiutato anche dagli scarsissimi dialoghi presenti. ottima la tecnica del flashback. Bravissimi i pochi attori tra cui un splendido V. Mortensen. Ahimè ritmo molto ma molto basso. A me può sembrare una pecca ad altri no xò, 6,5 solo per questo. Film d'altri tempi (futuri?)

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  01/12/2010 14.56.29
   7 / 10
Desolazione… disperazione… solitudine… sopravvivenza.
Un film che andrebbe bene per prepararci psicologicamente in caso accadesse una probabile terza guerra mondiale, o la fine del mondo come più vi piace…
C'è da dire comunque che la trama non ha espedienti per rendere il film qualcosa di unico, si mantiene su un buon livello senza escogitare punti di svolta o chiavi di lettura… e non c'è niente che insegna a sopravvivere.
Si respira l'angoscia, si ascoltano i tristi monologhi, si assiste alla morte.

Alex2782  @  21/11/2010 11.48.33
   5½ / 10
sicuramente un film toccante ma noioso a tratti, molto narrativo ma portato troppo sulle lunghe, unico importante difetto, per il resto bravo sia viggo che il ragazzino ma per me non basta a trasformare il voto in sufficienza

Invia una mail all'autore del commento brabus  @  19/11/2010 11.45.56
   10 / 10
McLovin  @  18/11/2010 17.06.05
   7 / 10
Buona pellicola post-apocalittica con una notevole interpretazione di Viggo Mortensen. Finale deludente non all'altezza del resto del film. Comunque interessante.

1 risposta al commento
Ultima risposta 18/11/2010 17.58.37
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sonoalessio  @  14/11/2010 20.44.45
   5 / 10
Da vedere assolutamente in un giorno di pioggia dopo aver saputo che la fidanzata vi ha lasciato, la vostra macchina è stata tamponata e la vostra squadra del cuore ha perso 5 a 0 in casa. preferibilmente con una lametta in mano

Leonard Shelby  @  09/11/2010 23.44.18
   7 / 10
La trasposizione cinematografica del romanzo di Cormac McCarthy mantiene tutto sommato le aspettative, che per quanto mi riguarda erano molto alte.

Lo scenario post-apocalittico nel quale i due protagonisti(padre e figlio) si trovano coinvolti è devastante:
Un grigio tetro domina incontrastato, rendendo privo di vita il mondo circostante.
Desolazione, senso di impotenza...
Si può solo tentare di sopravvivere più a lungo, andando a sud, cercando di sostenersi a vicenda con l'amore dell'uno verso l'altro.
I ricordi(quelli sì luminosi e intensi) riaffiorano spesso lungo la strada da percorrere, una strada nel quale la fame non dà pace e in cui ogni incontro con altri sopravvissuti può rivelarsi fatale.

Pensare che il film sia lento, noioso o senza ritmo è senz'altro plausibile, ma è innegabile che è quanto di più verosimile si possa immaginare da un film catastrofico.
Viene dato spazio nullo alla catastrofe di cui non sappiamo un bel niente ma è invece ampio quello dedicato ai sentimenti, alle reazioni che l'uomo dovrebbe provare in tali situazioni.
Il rapporto padre-figlio è il centro di tutto, l'amore reciproco l'unica cosa che consente di resistere alle intemperie.
Un film davvero sorprendente per la sua normalità e anormalità al tempo stesso.
I nostri occhi sono stati abituati a vedere esplosioni e botti di capodanno in nei film apocalittici, ma qui ne veniamo privati.
Mancano scene memorabili o momenti che prevalgono per importanza ai fini della trama, non sappiamo cosa sia accaduto prima, nè cosa accadrà dopo.
I protagonisti sono uomini comuni, non eroi...
Tutto questo è all'apparenza un difetto ma in realtà costituisce la vera essenza del film.
Viggo Mortensen oltre a essere uno dei miei attori preferiti è anche uno dei migliori in circolazione e questa eccellente interpretazione ne è l'ennesima prova.
Brevi ma sentite le apparizioni di Duvall, Pearce e di Charlize Theron.
Non sarà un capolavoro, ma è da premiare per la sua originalità e per il suo non essersi piegato alla spettacolarizzazione superflua e alle banalità che troppe volte abbiamo visto in questi casi.

Invia una mail all'autore del commento Il Cartaio  @  05/11/2010 14.43.22
   8½ / 10
The Road è un film strepitoso!!! Toccante, dolce e sentimentale ma allo stesso tempo crudo e durissimo. Il soffocante grigiore che fagocita il paesaggio, l'assenza di qualsiasi tipo di colore o suono trasportano lo spettatore in quel desolato mondo in rovina. Splendido il rapporto padre/figlio dove l'uno impara qualcosa dall'altro per adattarsi ad uno stile di vita nuovo e terrificante. Rimarcati infatti, in modo eccezionale, i valori umani che il padre insegna al figlio e che, con lo svolgersi della storia, il bambino mette in pratica finendo per insegnare lui qualcosa al padre. Solo una pecca per questo film che ho trovato meraviglioso... il finale, forse un pò troppo semplicistico e sbrigativo... The Road è assolutamnte da vedere!

Max23  @  22/10/2010 11.37.21
   7 / 10
Film crudo e appasionante.
Una catastrofe che riduce l'umanità a pochi elementi, squadroni di persone senza scrupoli che arrivano al cannibalismo, scenari post apocalittici (personalmente li ho trovati tristemente affascinanti), degrado senza speranza di ripresa.
Su questo sfondo la storia di un padre che senza perdere la speranza viaggia col figlio verso una meta di non sicura esistenza cercando di essere forte per tutti e due...

Un buon film per chi ama il genere. Sicuramente le ragazze o mogli che siano lo troveranno eccessivamente crudo, sicuramente sconsigliato per i più piccoli.

Tylerdog86  @  21/10/2010 21.14.17
   7 / 10
Film ben fatto, buoni i contenuti e la regia, atmosfere perfette e abbastanza buona anche la fotografia. La storia poteva essere meglio sopratutto nel finale che ho trovato un pò sbrigativo ma tutto sommato un buon film...lo consiglio agli amanti dei film catastrofici, sicuramente fuori dal comune nella sua tipologia...

camifilm  @  16/10/2010 21.12.45
   6½ / 10
Buona storia. Belle rappresentazioni scenorafiche. Crudeltà allo stato animale. Un mondo perso, senza più natura. Il cammino di un padre che insegna al figlio a cavarsela da solo.

Ci voleva maggior coraggio nel finale. Dura pochi istanti e non ha un senso con il film in se, con quello si crede voglia rappresentare il racconto nel suo svolgimento. Pochi sono i film che non terminano come questo (non dico come), e che di conseguenza restano "nella storia" del cinema, mentre questo resta solo un film godibile e nulla più.

Il voto va tutto alle interpretazioni degli attori ed alla scenografia e buona parte del racconto. A me personalmente ha deluso il finale che ritengo semplicistico e convenzionale, non si discosta da altri film, meno impegnati.

despise  @  12/10/2010 9.32.04
   6½ / 10
Il futuro post-apocalittico di questo film è forse il più credibile che io abbia mai visto: cupo, agghiacciante, desolante.
In più non c'è spettacolarizzazione delle situazioni (finalmente!) ma tanto realismo.
E pessimismo. Cosmico.
Un film di intense emozioni, questo è sicuro, ma non per tutti.
La resa scenografica è molto buona, rende davvero quel senso di sporco e di
natura morta (in contrasto con i "colori" dei ricordi del protagonista) e l'interpretazione di Viggo Mortensen mi è sembrata davvero di alto livello.
Ma c'è qualcosa che non mi va giù:

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER
Con un finale diverso avrei gridato al capolavoro.
Ed invece trattasi "solamente" di un buon film.

mr orange  @  04/10/2010 19.08.45
   5½ / 10
mah, sicuramente un film toccante ma a tratti veramente noioso.
per quanto si possa apprezzare il tema del film alcune sequenze non hanno proprio logica specialmente nel finale un pò sbrigativo.

TeoLoco7  @  04/10/2010 18.07.18
   6½ / 10
pensavo meglio invece a tratti rischiavo anche di addormentarmi, peccato perchè l'idea di base e ottima, meno ottima la realizzazione.
Sicuramente poteva svolgersi meglio.

Egobrain  @  26/09/2010 16.05.28
   5 / 10
The Road è una pellicola avvolta nel grigiore della tragedia,in un catastrofismo assoluto ma possibilistico.Divido due sezioni del genere post-apocalittico,quella fantascientifica e quell'altra,più realista e materiale di cui The Road ne fa parte.
Se quindi troviamo dei pregi dal punto di vista emotivo e morale non possiamo dire lo stesso sull'intrattenimento,che risulta pressochè assente,in una sensazione generale di apatia.Bella la fotografia e plauso alla tenerezza dei personaggi ma come ho gia detto il film è estremamente noioso.Emotivamente può toccare,ma lo spettatore è decisamente passivo,non riusciamo ad individuare un plot principale,non accade niente di narrativamente significativo.

Febrisio  @  26/09/2010 10.34.18
   7½ / 10
Le visioni di film post-apocalittici rischiano spesso di esagerare da un lato più fantasioso, guadagnando in spettacolarità, ma di conseguenza perdendo in credibilità. The Road, quasi come da titolo, prende un'altra strada, quella più realistica.

Un film non adatto a tutti, pur non mancando di evidenziarsi come prodotto di massa, avendo anche pregio di mostrare due grandi attori. Viggo Mortensen regala una bella rappresentazione del suo personaggio. Mentre Charlize Theron rimane un personaggio più in ombra, seppur figura indispensabile. Le scenografie risultano nella loro sporcizia, sin troppo perfette, esaltando però la cupa fotografia. La tensione è palpabile in molti momenti, non fine a se stessa, incontrando i vari personaggi, ma rimandome costantemente alla larga.
Eppure tutto questo bel contorno, farà storcere il naso a parecchia gente, che si ritroverà nel bel mezzo del film sprovveduto di una trama (strada) vera e propria. Lo spettatore più emotivo e sensibile si farà coinvolgere più facilmente, immedesimandosi non solo nella grave situazione, ma aiutato nel continuo e malinconico intercalarsi tra presente e passato del padre.

Paradossalmente The Road è un film che tratta del futuro, con un protagonista tristemente radicato al nostro presente. Il cammino tra padre e figlio è intenso. Il conflitto è generazionale; Il bambino accetta la situazione, il padre no. Il bambino non possiede un passato così negativo (ce l'ha, ma non capisce l'importanza), cerca di farsi strada, ottimista, alla ricerca di buone emozioni che lo possano aiutare in futuro e che lo facciano crescere normalmente, non nella paura.
L'altro, il padre, legato al triste passato, scappando dal presente. Volendo istruire il figlio con i suoi principi vitali, desiderando essere un modello di vita, ma nel contempo esempio anche da non seguire, se non nell'educazione di sani principi.


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In conclusione The Road, è un bel viaggio, ricco di paesaggi e tensione, anche se poco geografico, ma più personale, indicando, senza voler cedere troppo in risposte e nella retorica, celandosi in una delle innumerevoli strade da percorrere, la propria scelta di vita.

paride_86  @  21/09/2010 23.12.34
   7½ / 10
Interessante riflessione sugli archetipi umani che parte da una non meglio precisata catastrofe ambientale.
Cupo e poco appetibile, è sicuramente un film fuori dal coro che si fregia, però, della partecipazione di due attori che più hollywoodiani non si può: Viggo Mortensen e Charlize Theron.
Da vedere.

wblink  @  21/09/2010 19.27.59
   2 / 10
che film palloso...2 ore che diventano soporifere

1 risposta al commento
Ultima risposta 05/11/2010 14.30.51
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guidox  @  21/09/2010 17.58.25
   4½ / 10
peggio del libro, che avevo trovato comunque un ottimo esercizio di stile dell'autore e poco più.
si salvano le atmosfere (anche se nel libro va dato atto allo scrittore di avere una marcia in più) e l'interpretazione di Viggo Mortensen, che ormai non stupisce neanche più, visto che non ne sbaglia una.
la pecca più grossa, per me una vera e propria falla, è rappresentata dalla trama, poco credibile e piuttosto forzata, che serve per fare gioco al concetto che deve emergere.
esempio pratico: si gioca sul fatto che il bambino non abbia conosciuto il mondo precedente l'apocalisse, ma questo comporta che risulta piuttosto difficile la sopravvivenza per alcuni giorni, figuriamoci per mesi e anni...in quelle condizioni disperate.
vogliamo parlare dei cannibali? tengono prigioniere le loro vittime per mangiarle, come se fossero un allevamento umano.
peccato che un allevamento abbia bisogno di cibo per essere allevato, quindi il senso di fare dei prigionieri dove sarebbe?
e ancora: l'idea del carrello della spesa, oltre che essere una citazione, è un elemento niente male da inserire, ma che senso ha utilizzarlo quando il viaggio si compie su terreni impervi che negano nei fatti la sua utilità?
per non parlare del bunker e della barca, che sembrano tirate fuori da un'avventura punta e clicca alla stregua di un Monkey Island (grande gioco, ma è un'avventura grafica...).
certamente capisco che un film (e un libro) del genere, tende a dividere, o bianco o nero, specie perchè il concetto espresso è forte e non banale, ma secondo me c'è più che il semplice rigettarlo per via della tematica triste, drammatica e senza via d'uscita da parte di chi non lo apprezza.
personalmente non mi è piaciuto come sia stato messo in scena un concetto del genere.
ma capisco che è tutto mooolto soggettivo.

Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  21/09/2010 15.34.26
   8½ / 10
Uomo e bambino,padre e figlio sulle vie di un America ingoiata dall'apocalisse,un cammino che è chimera (forse),o più probabilmente possibilità di riportare in auge quel fuoco di ardente umanità tumulato sotto cinerei strati radioattivi e coltri di torve nubi perennemente aleggianti in un cielo che non si può più definire tale.La terra irriconoscibile,annientata da una catastrofe di cui non è dato sapere ma che è indispensabile occasione di ripartenza.Il viaggio verso l'oceano come aspirazione da concretizzarsi nella crescita cosciente del bimbo e nell'espletamento della terminale missione paterna.
La funerea opera rinnegata da Dio è alla ricerca delle sue nuove divinità;i bambini con la loro pura interezza sono unica risorsa contro un mondo che si sfama con la sua stessa carne,irrefrenabile nella corsa ad un imbarbarimento primordiale.La protezione del bimbo non è stabilita solo da ovvio affetto,ma è mirata a donar luce ,ad incidere una nuova strada di fratellanza capace di elevare gli uomini dallo sfacelo.
Hillcoat riesce nell'impensabile portando sullo schermo il capolavoro letterario di Cormac McCarthy,riferendone con scrupolo i fondamenti dell'opera e pur perdendo inevitabilmente qualche impressione, a coglierne l'essenza descrivendo gesti e frasi di un rapporto che si beffa delle crudeli leggi del cupissimo mondo in cui sopravvive,edificato su un affetto impermeabile al decadimento morale e materiale, indirizzato dalla rettitudine propria di chi non ha perduto il rispetto nei confronti di se stesso e nei resti di un'umanità incollerita e allo sbando.
I dialoghi scarni,mai enfatici e ridondanti,si tuffano nel cuore dello spettatore trascinandolo in un incubo dagli scenari spettrali su cui insiste una percezione di costante minaccia .
Escluso qualsiasi tentativo di spettacolarizzare la trama ,rendendola più appetibile ad un pubblico assuefatto a pellicole molto meno intimiste,Hillcoat onora la lentezza del racconto prendendo opportune pause per narrare di gesti quotidiani per nulla casuali."The road" vive di immagini mai accessorie, sempre recanti un messaggio più o meno dichiarato.
Pregevoli i flashback in cui una gelida Charlize Theron rappresenta la resa,elemento spezzato di un nucleo che ostinato seguita a resistere in mezzo a mille avversità,pur perseguitato dal fantasma di un passato troppo doloroso.
Le minimali e malinconiche musiche di Nick Cave e Warren Ellis fanno da lugubre nenia ad immagini di cimiteriale sostanza.Viggo Mortensen è al solito interprete monumentale,il bambino(Kodi Smit-McPhee) una lieta sorpresa,il loro connubio naturale balena d'amore in un mondo dal cuore di tenebra in cui non tutto è perduto.

11 risposte al commento
Ultima risposta 15/11/2010 09.16.55
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Burdie  @  21/09/2010 9.08.18
   7 / 10
...difficile da commentare questo film tecnicamente ben fatto, ma dai contenuti effettivamente discutibili....

Di sicuro ti riveglia sul superfluo che oggi ruota intorno a noi e come possa essere dramamtico il ritorno ad un stato primitivo (ancora realtà attuale in alcune parti del mondo). Fortunatamente sono/siamo sulla sponda giusta.....

Film che lascia dell'amaro...

Eratostene  @  21/09/2010 2.11.56
   5 / 10
Quoto in tutto quello che ha detto l'utente muza. Questo film non si capisce dove vuole andare a parare. si, va bene mettere in risalto l'istinto di sopravvivenza e il rapporto padre figlio, ma diamine bisognava che...

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Mi permetto di dire che l'interpretazione di Viggo Mortensen è come al solito eccelsa. Più grandi produttori dovrebbero prenderlo in considerazione. Film lento lento lento.

muza  @  15/09/2010 22.37.16
   4½ / 10
Non ne ho capito molto il senso. Cioè? Un papà insegna a sopravvivere al suo bel bambino... Mmh ok, ma poi? La trama come continua? Lo scopo finale? Qualche piccola spiegazione sul da farsi? Il loro cammino è quidi inutile, se non per farci notare la dura sopravvivenza in un mondo alla Kenshiro, ah ok, dovrei quindi approfondire la sofferenza di quanto la vita è dura e quasi non si può definire tale.


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Tutti questi new movie sembrano fatti proprio senza idee, con delle trame o banali o come questa, che vuole farsi credere seria, dark e alternativa, profonda e superiore, ma in realtà, è tutto fumo e niente arrosto!

Invia una mail all'autore del commento stuntman bob  @  24/08/2010 18.30.20
   6½ / 10
Attori bravissimi, il bambino è promettente, lento come ci si aspetta, ma il film ha i suoi momenti momenti drammatici e i rapporti con i vari "viadanti" colpiscono, il rapporto tra padre e figlio bhè, commovente

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1 risposta al commento
Ultima risposta 27/08/2010 11.57.17
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davmus  @  23/08/2010 18.45.35
   7½ / 10
A parte la storia, fotografia, etc etc, mi è piaciuta molto la tenerezza del padre verso il figlio (e viceversa). Si potrà dire retorica? forse, ma comunque molto bella!

Mik_94  @  22/08/2010 14.07.12
   6½ / 10
Non un brutto film, ma troppo lento! Bravo Viggo Mortensen e davvero sorprendente il bambino che interpreta suo figlio però, per me, ci doveva essere un pò di suspance... non so.
Comunque davvero buona l'idea di mettere in risalto l'aspetto più drammatico della vicenda che differenzia questo "The road" da pellicole apparentemente simili come "Io sono leggenda" e "The book of Eli" che ,però, non si avvalgono di personaggi così profondi e tanto ben caratterizzati. Triste il finale. :(

1 risposta al commento
Ultima risposta 23/08/2010 11.47.09
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Invia una mail all'autore del commento Sil.blue  @  19/08/2010 22.11.03
   7 / 10
è un film carino, forse un po lento ma merita 7 dai ;)

Dosto  @  19/08/2010 0.38.36
   7½ / 10
Il finale non mi è piaciuto.

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Alcune scelte sono un pò troppo melense ma il film, in generale, ha un grande impatto e una forza narrativa strabiliante. Mortensen non sarà il più grande attore di tutti i tempi ma a me piace molto.

5 risposte al commento
Ultima risposta 26/08/2010 02.18.52
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pardossi  @  17/08/2010 1.00.01
   7½ / 10
Quanto mi ha preso questo film, ti rimane dentro qualche giorno per la sua semplicità mescolata ad una razionale convinzione che potrebbe essere veramente così, a tratti dolce in altri crudele e spietato, nel complesso un ottimo film.

Gruppo COLLABORATORI martina74  @  30/07/2010 12.48.06
   6½ / 10
Non ho letto il libro di McCarthy, mi ripropongo di farlo presto, magari non in vacanza però.
Perciò il mio giudizio sul film, non mediato dall'opinione sulla trasposizione del romanzo, è indipendente e, in una parola, è piatto. Piatto perchè, a differenza dei blockbuster catastrofici tipici del cinema USA, The road ha il pregio di non essere un tremendo mix tra buoni sentimenti, azioni eroiche ed effetti speciali mirabolanti; ma piatto perchè il film, di contro, è freddo, glaciale, nonostante la crudezza di alcune situazioni non riesce a smuovere minimamente l'emotività.
Probabilmente la freddezza è una scelta di regista e sceneggiatore, per esplicitare la necessità dei due protagonisti - soprattutto del padre - di spegnere i sentimenti e semplicemente sopravvivere (condizione invece rifiutata dalla madre), tuttavia la mancanza totale di empatia è a mio avviso un difetto. Fa eccezione solamente il finale, a mio avviso troppo affrettato.
Padre e figlio sono comunque interpretati magistralmente: Viggo Mortensen è una maschera di scheletrico dolore, grandissimo.

8 risposte al commento
Ultima risposta 01/09/2010 15.59.44
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The Joker 95  @  30/07/2010 1.14.11
   8½ / 10
Bello, struggente, emozionante, commovente, tristissimo dramma ambientato in un mondo post-apocalittico, dove la gente per sopravvivere è pronta a tutto e dove non aspetteresti un attimo a spararti un colpo in testa. Davvero bello, ad alcuni potrebbe risultare troppo triste e potrebbe non piacergli, ma io lo consiglio a tutti. Poi, la storia è quella dell'amore tra un padre e un figlio e io il film l'ho visto al fianco di mio padre, quindi è stato ancora più emozionante :)

Mino e Mina  @  19/07/2010 20.48.44
   7 / 10
Film bello anche se molto lento
Ambientazioni molto suggestive, peccato per un finale alla buona.
Avrei preferito che ci fosse stata piu storia iniziale.
Da vedere senza pero troppe aspettative.

Nikilo  @  18/07/2010 19.14.01
   7½ / 10
In un mondo dove ormai la luce della civiltà pare essere un ricordo ormai lontano, l'uomo sembra esser tornato alla sua condizione di animale. A questo punto vige la lotta alla sopravvivenza, ormai sembra che l'umanità, si sia smarrita, e i pochi che ne conservano ancora qualche traccia, sono costretti inesorabilmente a lottare contro una natura impervia, e una fetta di umani che per poter sopravvivere si sono dati al cannibalismo. Saranno così un padre con suo figlio a dover fare i conti con questo nuovo mondo, in un lungo viaggio per raggiungere un posto "migliore".
The road, è un film post-apocalittico, diverso dal solito, grigio, malinconico, toccante, al contrario dei suoi fratelli, sembra non presentare gli stessi clichè che tanto penalizzavano pellicole come "Io sono leggenda", "The day after tomorrow", o anche "La Guerra dei mondi" ( faccio riferimento, al percorso compiuto dai protagonisti, presente in entrambe le pellicole ).
Anche il ricorso alla punta horror si discosta alla grande a i film sopracitati, non presenta gli stessi canoni, è più scarno, più veritiero, non eccessivo e strabordante faccio riferimento a 28 giorni dopo o di nuovo Io sono leggenda ( ce l'ho con il film di Will Smith ).
Nota di demerito è il finale, per quanto mi riguarda un po' buonista, e anche abbastanza fuoriluogo, visto e considerato il resto della trama, evidenziata da una pesante nota pessimista. Francamente non mi aspettavo un finale del genere, mi aspettavo qualcosa di crudo, al limite dello spietato, mi spiace dirlo ma ciò penalizza moltissimo la pellicola.
Sorvolando questa "piccola pecca" il film riesce a trasportare lo spettatore e a farlo calare all' interno del percorso che i due protagonisti fanno. Davvero bello, consigliato!

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7 risposte al commento
Ultima risposta 20/07/2010 20.24.26
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kastalya  @  18/07/2010 12.43.20
   7 / 10
Il film è da vedere per tutti coloro che amano le ambientazioni post-apocalittiche.
Peccato solo per il finale che secondo me è molto deludente.

Ps per chi lo conosce ricorda un pò le atmosfere del gioco Fallout 3...

1 risposta al commento
Ultima risposta 17/08/2010 01.01.19
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AkaneTakibana  @  17/07/2010 1.36.59
   8 / 10
molto bello e a tratti davvero inquietante e spaventoso.. peccato per il finale buonista che stona parecchio con la drammaticità del film.. fosse stato piu' originale avrei aggiunto un voto alla pellicola.. cmq sia da vedere assolutamente

HHughes  @  14/07/2010 10.57.07
   7½ / 10
girato fedelmente al libro, questo The Road non è niente di particolare ma mantiene comunque un sapore particolare grazie alle idee di McCarthy. Intrigante se si è letto il libro, altrimenti può risultare un po' difficile.

atramblog  @  12/07/2010 8.34.07
   6 / 10
Mi aspettavo qualcosa di più....assolutamente angosciante.....qualche "americanata" veramente stonata....

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4 risposte al commento
Ultima risposta 05/11/2010 14.54.08
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Azrharn  @  11/07/2010 13.01.25
   7 / 10
Angosciante e realistico purtroppo rovinato da un finale affrettato.

atreides  @  11/07/2010 10.45.15
   7 / 10
inquieta perchè è realistico, sulla sua lentezza...beh si in certi momenti stacchi gli occhi dallo schermo,alcune sequenze sono esageratamente prolungate,ma fanno parte della personalità del film, ottimo il cameo di duvall

Vinicius  @  08/07/2010 18.58.43
   6 / 10
Film veramente angosciante. Risulta comunque pittosto lento e noioso ed a volte i soli pensieri che suscita su quello che potrebbero farsi gli uomini fa rabbrividire. Ottima interpretazione e regia.

Sardello  @  06/07/2010 17.17.18
   7 / 10
Ho letto il romanzo a suo tempo e non appena sono venuto a conoscenza del film mi son chiesto "come ci riusciranno"?

Il romanzo è molto breve e intenso. Non si sa bene cosa sia succedo, il dove ed il come. Lunghe riflessioni e descrizioni di paesaggi desolati, dialoghi sempre uguali per aumentare il senso di angoscia.

Il film è un'ottima riproposizione del romanzo, ma la storia non penso sia delle più adatte al grande schermo. Il ritmo un po' lento può scoraggiare per chi sa già come andrà a finire il tutto.

lullaby2009  @  06/07/2010 12.15.09
   10 / 10
Un film di forte impatto emotivo e grande potenza visiva, una storia così cupa e angosciante da generare tensione pura, personalmente l'ho trovato più inquietante di molti horror, il ritmo lento accresce ancora di più il suo valore. Il crollo dei valori su cui si fonda la società civile genera mostri, l'istinto per la soppravvivenza trasforma gli uomini in animali disposti a tutto per sopravvivere. Bravissimo il regista a immergere subito lo spettatore nella storia senza soffermarsi sulle cause che hanno portato alla fine del mondo, la cosa più inquietante è la visione di ciò che rimane dell'umanità, inquieta di più quello che non si vede e che si può solo presumere che possa essere accaduto. Un film di rara bellezza, unico nel suo genere, imperdibile.

jimclark82  @  06/07/2010 0.25.15
   2 / 10
lento, troppo lento, un finale che non è lieto fine ma neanche tragico...solo gli scenari sono validi visto il genere di film...senza capo ne fine....

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