the last duel regia di Ridley Scott USA 2021
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the last duel (2021)

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locandina del film THE LAST DUEL

Titolo Originale: THE LAST DUEL

RegiaRidley Scott

InterpretiMatt Damon, Adam Driver, Jodie Comer, Ben Affleck, Harriet Walter

Durata: h 2.22
NazionalitàUSA 2021
Generedrammatico
Al cinema nell'Ottobre 2021

•  Altri film di Ridley Scott

Trama del film The last duel

1386. Un cavaliere normanno torna dalla guerra quando sua moglie accusa il suo miglior amico di averla violentata. Il tribunale decide che a stabilire le sorti dell'accusa sarÓ un duello tra i due uomini.

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Voto Visitatori:   7,36 / 10 (33 voti)7,36Grafico
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Voti e commenti su The last duel, 33 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

giopunte  @  31/08/2022 21:15:36
   8 / 10
ricostruzione e ambientazione superba
dialoghi riusciti
contrapposizione tra eroe e antieroe forse più cercata dallo spettatore durante la visone ma risolta abilmente solamente nel finale

Noodles71  @  26/08/2022 09:21:01
   7½ / 10
Un dramma storico ben diretto dal veterano Ridley Scott che adatta per il grande schermo un romanzo del 2004 dove viene raccontato l'ultimo "Duello di Dio" avvenuto in Francia nel 1386, forma di contesa tra due uomini risolta attraverso un combattimento mortale il cui esito finale non dipendeva dall'abilità dei contendenti ma dal giudizio di Dio. La storia viene narrata suddivisa in tre parti attraverso i punti di vista dei personaggi principali Jean De Carrouges, sua moglie Marguerite e il suo vecchio amico Jacques Le Gris. Un presunto stupro e vecchie inimicizie farà nascere tra i due uomini una crescente rivalità ed odio. Damon e Driver bravissimi così come la Comer, Ben Affleck anche se biondo interpreta bene il conte Pierre. Un bel film e il duello finale con epilogo del perdente molto crudo.

BenRichard  @  19/07/2022 05:19:51
   7 / 10
Bel film. A sto giro Scott non sbaglia. Il fattore che lo rende un pochino pesante è la ripetitività degli eventi ma d'altro canto è anche il suo punto di forza rendendolo sempre più interessante. Tecnicamente nulla da segnalare, ottimo. Costumi, scenografie, recitazione..non dico che tutto raggiunga l'eccellenza perchè secondo me così non è, ma non si può dire che non ci sia stato un gran lavoro nella realizzazione di questo film. È tutto ben evidente. Forse mi aspettavo un po' più di epicità nello scontro finale dato che te lo fanno attendere (e desiderare) per quasi tutta la sua durata, tuttavia è come cercare delle piccolezze, il combattimento è messo in scena molto bene. Anche all'inizio ci vuole un attimino di pazienza prima di riuscire ad immergersi per bene nella storia, ma come ho detto prima si tratta comunque di piccolezze. Decisamente un bel film.

topsecret  @  03/05/2022 15:00:48
   6½ / 10
Non era facile proporre lo stesso evento per tre volte di seguito senza risultare noioso e ripetitivo in maniera banale, ma Scott riesce nell'impresa aggiungendo ogni volta qualche piccolo dettaglio utile a capire davvero la psicologia dei personaggi e come, effettivamente, viene vissuto quel dato momento. Anche se, volendo essere pignoli, si potrebbe obiettare che il punto di vista di Marguerite de Carrouges sia quello più veritiero, almeno per quanto concerne il fatto centrale su cui ruota il film, rendendo quindi gli altri due mere congetture psicologiche inerenti all'ego dei personaggi coinvolti. Eppure, Scott riesce a mantenere fino all'ultimo quel filo di imprevedibilità che rende THE LAST DUEL una visione discretamente tratteggiata, nonostante la durata al limite dell'improponibile, coinvolgente e interessante quanto basta per calamitare l'attenzione dello spettatore e renderlo partecipe delle sensazioni trasmesse e provate dai personaggi.
Bene il cast, buoni gli ambienti e i costumi.

DogDayAfternoon  @  25/04/2022 17:21:10
   7 / 10
Dopo il folgorante esordio cinematografico di 45 anni fa, Ridley Scott torna a parlare di duello, e lo fa in maniera più che convincente. La fotografia ed alcune scene ricordano "Il gladiatore", i paesaggi soprattutto nelle inquadrature innevate dall'alto sono suggestivi, tecnicamente è un bel vedere. Anche il cast è in forma, con i redivivi Matt Damon e Ben Affleck imparruccati e truccati, il secondo soprattutto.

Molto intrigante la scelta di ripercorrere la stessa storia secondo i punti di vista dei tre protagonisti, anche se non è a mio avviso stata sfruttata nel migliore dei modi: la verità di Matt Damon è la prima che viene descritta e se non tutto è chiaro fin da subito ci può stare perché verrà poi chiarito con le verità successive; quella di Adam Driver e della donna sono però troppo simili tra loro, specialmente l'ultima, la versione femminile (che viene presentata come la vera verità), è abbastanza deludente.

Duello finale invece all'altezza delle aspettative e abbastanza spettacolare. Complessivamente un bel film, che grazie al modo in cui è organizzato non fa assolutamente pesare le due ore e mezza di durata.

Thorondir  @  10/04/2022 14:34:27
   8 / 10
"The last duel" di Scott è ambientato nel medioevo ma il tema centrale del film è tremendamente attuale. In un mondo in cui la donna è sottomessa e oggetto di ingranaggi politico/sociali su cui non ha voce in capitolo, la figura femminile interpretata (magistralmente) da Jodie Comer prorompe come ribelle che scardina ruoli definiti e immutabili: non a caso la sceneggiatura la pone come la voce della verità nelle tre differenti versioni che ci vengono proposte viste dai tre personaggi principali. E non poteva che essere il suo punto di vista quello veriterio, in un'ottica di riassegnazione di senso alla donna in un mondo iper-maschilista (le scene in cui lei deve subire le decisioni altrui, è oggetto di desiderio di possesso, non può disporre di sè in quanto donna e essere umano sono molteplici). Su questo impianto tematico Scott trova una regia e una forza che per me non trovava da parecchi anni e questa sorta di "Rashomon" medievale risulta particolarmente riuscito. Unica pecca ai miei occhi è il personaggio di Affleck, per molti riuscito ma per me troppo fuori contesto e macchiettistico.

zerimor  @  26/03/2022 19:01:36
   8 / 10
Gran bel film, raccontato attraverso il punto di vista dei tre personaggi cardine della storia. Diviso dunque in tre capitoli ognuno dei quali andrà a caratterizzare ciascuna parte in causa, dando spessore ai personaggi. Si assiste in pratica ai medesimi accadimenti ma da tre prospettive diverse.
Le interpretazioni sono incredibili, specialmente quella di Jodie Comer (Marguerite, moglie di Jean de Carrouges).
Tecnicamente pregevole: fotografia, scenografia, regia e colonna sonora.
Il duello finale (da qui il titolo della pellicola) è spettacolare e carico di suspense.
Molte le tematiche riconducibili al contesto storico, un medioevo spietato dove il pregiudizio, il bigottismo e l'ignoranza regnavano sovrane.

Vivamente consigliato.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Edgar Allan Poe  @  28/02/2022 19:48:59
   8 / 10
A me questo penultimo di Scott è piaciuto parecchio. Con una narrazione alla "Rashomon" riesce a delineare bene tutti i punti di vista del caso rappresentato, come al suo solito con la sua ottima regia riesce ad infarcire il tutto di una buona quantità di epicità e a fare un film davvero interessante nel complesso. Ottime le interpretazioni degli attori, su tutti i tre "protagonisti". Davvero poco altro da aggiungere, per me ne vale decisamente la pena. Ottimo anche il combattimento finale, molto teso.

metal_psyche  @  12/02/2022 10:42:03
   3½ / 10
Mi trovo completamente d'accordo con la recensione di Specola qua sotto.

Io vorrei capire perché al giorno d'oggi è così difficile realizzare un bel film. Vorrei capire perché il povero spettatore dev'essere martoriato da un running time di centocinquanta (!!) minuti, anche quando non vi è affatto necessità.

Ho trovato insopportabile la scelta fotografica. La pellicola è grigina per tutto il tempo, salvo le scene girate alla luce artificiale.

Il ritmo è troppo lento. Troppe pause nei dialoghi, i quali a tratti paiono semplicemente trascinarsi.

L'aspetto peggiore in assoluto è comunque il fatto che non soltanto il film è lunghissimo, ma si ripete per ben tre volte. Vi saranno mostrati i medesimi eventi e le medesime scene, visti però attraverso gli occhi dei tre differenti protagonisti.
Questa è una cosa che è davvero micidiale e ti dà quasi un senso di prigionia/reclusione.

Soltanto l'ultima mezz'ora è piacevole con il processo alla dama ed il combattimento finale, veramente ben fatti entrambi.

Voglio comunque spezzare una lancia in favore dello scopo che permea tutta l'opera: ovvero, denunciare l'iniqua condizione della donna in un'epoca di soprusi nei suoi confronti giustificati da religiosità criminale e superstizioni varie.

2 risposte al commento
Ultima risposta 03/07/2022 22.44.00
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  04/02/2022 19:13:18
   7½ / 10
Grande omaggio al cinema di Kurosawa di un Ridley Scott al meglio.

Un racconto perfettamente diviso in tre parti dove i punti di vista cmabiano alcuni dettagli che ci portano al duello finale, che da inizio anche al film.

La durata non pesa per niente grazie ad un montaggio frenetico che cancella completamente i tempi morti. Sceneggiatura brillante, cast indovinato e regia curata in ogni dettaglio. Molto vicina a quella del "Gladiatore".

Se poi vogliamo trovare un cavillo avrei preferito lasciare piu' mistero su quello che succede dentro la stanza del misfatto, Adam Driver doveva chiudere la porta si ma lasciandoci fuori... In questo il caplavoro "Rashmon" aveva fatto di meglio non svelando mai il vero colpevole.

Resta un film davvero di piacevole visione.

Febrisio  @  23/01/2022 11:10:39
   8 / 10
A parte qualche ripetizione eccessiva era ora che si vedesse un bel film. E lo deve fare uno di 84 anni.

Goldust  @  22/01/2022 11:32:27
   8½ / 10
Quando ormai se ne erano quasi perse le speranze Ridley Scott torna finalmente ai fasti di un tempo e firma quello che per me è uno dei suoi lavori migliori. L'epoca storica deve coincidere evidentemente con la sua confort zone cinematografica, fatto sta che questo "The last duel" apparecchia subito una questione di onore da risolvere alla vecchia maniera del "Duello di Dio": raccontato in forma di flashback dalle tre parti coinvolte per poi tirare le somme nell'inevitabile scontro finale, la pellicola si muove sicura tra amicizie tradite, battaglie sanguinose, sgarbi involontari ed esplosioni incontrollate di violenza. Il risultato narrativo finale è incredibilmente compatto e non chiarisce da che parte stia la verità, segnando quindi un punto a favore di regista e sceneggiatori ( tra i quali gli amiconi di vecchia data Damon e Affleck, non insensibili a qualche influenza contemporanea del movimento metoo ). E chiudendo con successo un ipotetico cerchio temporale con il primissimo lavoro di Scott, " i Duellanti", anch'esso un piccolo capolavoro. C'è qualche rallentamento nella parte finale ma la confezione è di grande pregio e anche gli attori se la cavano: la Comer è perfetta nella parte, a Driver - al quale spetta la figura certamente più complessa - non ho ancora visto sbagliare un film, Damon strappa la sufficienza pur non avendo il physique du role dell'eroe sporco e cattivo. E poi c'è un vizioso Ben Affleck ossigenato che è uno spasso!

Boromir  @  22/01/2022 00:11:27
   9 / 10
Alla veneranda età di 84 anni, quell'attempato leone della macchina da presa che è l'inglese Ridley Scott continua a regalare il piacere di un cinema classico e sempre avanguardista. Perché questo è The Last Duel: un grandissimo film, che se non eguaglia il lirismo della tragica epopea di Massimo Decimo Meridio (o quella più luminosa e speranzosa di Baliano di Ibelin, giusto per citare quell'altro film meraviglioso che è Kingdom of Heaven), ci va vicino e vince la prometeica sfida delle aspettative più rosee.
Le due ore e mezza di proiezione traggono linfa vitale da una sceneggiatura orchestrata minuziosamente, strutturata in tre capitoli e altrettanti punti di vista, che Scott estetizza tramite una sensibilità visiva capace di scandagliare i minimi dettagli umanizzanti. La propulsione anti-epica con cui il mito dei cavalieri viene smantellato e riportato a una dimensione umana e repellente ricollega perfettamente questo film al decadentismo iconoclasta dello Scott migliore, quello di Blade Runner, American Gangster o Thelma & Louise per capirci. Non manca nemmeno quella magnitudo "gladiatoria" che il regista sfodera senza freni nel clamoroso duello del titolo, una pagina di cinema istantanea, scritta a suon di otturatori rapidi, rallenty piazzati nei momenti giusti e sonoro da paura&panico, di quelle che dovrebbero insegnare a numerosi novelli cineasti come si piega il virtuosismo tecnologico per enfatizzare crudezza e tensione, senza diventare inutilmente gratuito (ah Game of Thrones, quanto avresti imparato da Scott, se solo non ti fossi lasciata trascinare dal delirio d'onnipotenza di D&D).
The Last Duel è un film monumentale, viscerale e granitico, elegantissimo e contundente come lo fu Silence di Scorsese; un kolossal crepuscolare che fa gravare sulla platea le sue ingombranti urgenze con la delicatezza di un guanto ferrato. Ci sarebbe tanto da dire sulle raffinate musiche di Harry Gregson-Williams (ormai confermato miglior discepolo di Hans Zimmer), su quanto Dariusz Wolski sia un genio della luce a cui si continua a negare obbligatori tributi, sull'inossidabile tempra di Scott nell'esame della reiterazione della Storia quale eterno ritorno di contraddizioni e scontro di prospettive; ma l'ultima lode voglio dedicarla a Jodie Comer, che ci ha fatto davvero credere nella sua Verità, nella sua lotta di donna contro le regole restringenti e ingiuste di un mondo violento e volgare (mai il Medioevo è stato così misogino, trucido e vicino al XXI secolo come in The Last Duel), caparbia e comunque mai disposta a rinnegare la sua natura. Spero che Sigourney Weaver, Susan Sarandon, Geena Davis e Eva Green siano fiere di lei.

Postilla: direi che è ora di finirla di paragonare The Last Duel a Rashomon o viceversa, con il solo intento di screditare Scott. Lo schema narrativo richiama senza dubbio Kurosawa, ma perlomeno ha l'umiltà di non volerne fare il verso. Siate intellettualmente elastici e voltate pagina: non esistono solo i titani del passato.

federicoM  @  21/01/2022 23:53:33
   7 / 10
All'inizio c'è un combattimento, un castello, cavalli, cavalieri, banchetto altro combattimento, castello e così via. E' tutto molto stringato, quasi una sintesi. Poi piano piano i tempi si dilatano, fino a diventare eccessivi nella terza parte e nell'epilogo. Questo perchè la vera protagonista è la Comer,calata nella parte di una donna risoluta che si ribella al mondo maschilista medievale.
Scenografia e costumi fantastici.
Notevole la ripugnanza della scena dello stupro nella versione vissuta dalla dama.
Buona l'idea dei tre punti di vista, ma si poteva andare più a fondo ed essere molto più ambigui e sfaccettati.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR wicker  @  18/01/2022 13:20:02
   7 / 10
Buon film di Scott , non brilla per invenzioni o colpi di scena ma ha un'ottima sceneggiatura che si propone di narrare la storia da tre punti di vista .
Ben fatto , coerente e lucido , recitazioni buone e combattimenti mai esagerati come purtroppo ultimamente siamo troppo abituati .

TheLegend  @  03/01/2022 13:38:14
   7½ / 10
Cast e realizzazione tecnica di alto livello,peccato solo per qualche lungaggine di troppo.

Invia una mail all'autore del commento bleck  @  03/01/2022 12:41:01
   7 / 10
Confezione di alto livello con Ridley Scott che offre a Matt Damon un ruolo che fa molti richiami al "Gladiatore". Un voto in meno per il riproporre parti di accadimenti già visti, minutaggi che nulla aggiungono alla qualità dell'opera ma che invece l'appesantiscono oltremisura

markos  @  19/12/2021 21:04:03
   8 / 10
Da un maestro come Ridley Scott, non si poteva che vedere un bel film.

floyd80  @  17/12/2021 17:09:47
   7 / 10
Una pellicola "alla vecchia maniera", senza continui e inutili colpi di scena.
Registicamente è meravigliosa e soprattutto la sceneggiatura che è il vero punto di forza di questo film che intreccia le storie di tre personaggi, dividendole in 3 capitoli.
Bravissimi gli attori, ma J. Comer merita un plauso in più, ipnotica.

Gruppo STAFF, Moderatore Jellybelly  @  15/12/2021 23:05:10
   8 / 10
Ma questo è un gran film, il migliore di Ridley Scott dai tempi del Gladiatore. Sceneggiatura solidissima, che sfrutta l'impianto narrativo alla Rashomon ma senza sembrare troppo derivativo, ed anzi facendolo alla grande grazie alle ottime prove di Driver, Damon e soprattutto di Jodie Comer, che ribalta completamente la recitazione gigioniesca e sopra le righe di Killing Eve regalandoci una Marguerite profonda e sofferta. Strepitosa.

Ma a parte questo gira veramente tutto alla grande: questo film è un piacere per gli occhi.

VincVega  @  12/12/2021 13:09:37
   7 / 10
Un ottimo film di Ridley Scott in grado di mostrare come tre prospettive della stessa medaglia in realtà non combaciano con la verità assoluta. Bella messa in scena, cast in palla, coinvolgimento molto buono, forse un po' pecca sul lato emotivo. Un'altra cosa che non ho gradito è far interpretare dei francesi ad attori di madrelingua inglese, bastava trasporre la vicenda in Inghilterra. Incredibile il flop al botteghino comunque per nulla meritato.

Kyo_Kusanagi  @  08/12/2021 19:20:18
   8 / 10
Sceneggiatura del duo Matt Damon/Affleck e regia di Ridley Scott, basterebbe solo questo per correre a vederlo! Cinema di alto livello in tutto : scenografia, recitazione(straordinaria e intensa la recitazione di Jodie Comer

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER), fotografia e costumi. Una trama che ci racconta una storia vera, tanto lontana quanto attuale nei contenuti. Un omaggio al coraggio di una donna pronta a tutto per difendere la verità.

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER. Per gli amanti del cinema questo è uno di quei film assolutamente da non perdere

AMERICANFREE  @  07/12/2021 19:20:24
   7 / 10
Bel film di Scott, bella location e interessante la trama. Cast di altissimo livello. Finale prevedibile ma ben fatto. Condivido la media di filmscoop.

jason13  @  06/12/2021 23:41:10
   7 / 10
Senza dubbio un film diretto con maestria.
Manca un po' di empatia con i personaggi, manca un po' di emozione. Ma il film resta senza dubbio sopra la media.

Mauro@Lanari  @  02/12/2021 13:33:15
   5 / 10
"Quarantaquattro anni separano i rivali de 'I duellanti' da quelli di 'The Last Duel'. Ieri come oggi Ridley Scott non dissimula il carattere insensato del duello. Niente è più vano e sciocco. [...] Non sono meno assurdi [questi] scudieri medievali" (Marzia Gandolfi). Perché scrivere, come pure Gian Luca Pisacane, una castroneria del genere? Nel film con cui Ridley Scott esordì nel 1977, Carradine è un perseguitato dall'ossessiva belligeranza di Keitel, alter ego di Napoleone. A differenza di quest'ultima sua fatica, allora c'erano un eroe e un antieroe. Adesso invece, dentro un contesto da tragedia shakespeariana c'è l'eroina che, proseguendo la tradizione delle Ripley, Pris, Thelma e Louise, G.I.Jane, spezza l'equivalenza prospettica del "Rashomon" di Kurosawa e, in quanto figura femminile, è detentrice e depositaria della Verità (sic). Quindi un de-merito non dovuto alla sceneggiatura scritta da Nicole Holofcener insieme alla premiata coppia Damon-Affleck, m'alla semplicistica dicotomia de "Il gladiatore" e del #MeToo: non è possibile altro? (https://www.cineforum.it/voti/film/The_Last_Duel)

Filman  @  03/11/2021 15:57:08
   9 / 10
Ridley Scott, colui che ha avuto il merito di aver aggiornato il genere storico, proponendolo alle nuove generazioni in un'aspetto più appetibile e con un tipo di epicità moderna, ha avuto anche la responsabilità di prendere per mano questa sua creazione senza lasciarla andare. I risultati si sono visti in un totale rifiuto alle pieghe e deformazioni visive che questo neo-peplum stava prendendo negli anni 2000 e in una conferma di quella visione ideale/artificiale di un mondo pittoresco che non deve essere storicamente attendibile, come dimostrano i vari errori tecnici dei suoi film.
THE LAST DUEL è quindi la conferma di un un genere storico che accoglie i vezzi artistici, che fa parlare dame e cavalieri come dei personaggi di ventunesimo secolo e che esalta le scene di battaglia, lucidando il ferro, il sangue e la sabbia con l'uso del digitale.
Ma è anche molto di più.
Questo film il riconoscimento di alcune potenzialità di questo sotto-genere dopo decenni dalla sua nascita, potenzialità che coincidono con tematiche non solo sociali ma del tutto attuali.
L'ambigua coerenza che si ha nella messinscena di questa attualità attraverso una rappresentazione in costume è la grande, determinante, intuizione di questo capolavoro, che taccia alcune mentalità odierne di medievalismo e, con ironia della sorte, lo fa alla lettera.
Va constatato che al netto di tutte le criticità intrinseche del genere storico si tratta del suo apice nel cinema moderno, nonché di un caso più unico che raro in tutta la storia del cinema.

Specola  @  01/11/2021 14:57:31
   4 / 10
Spinto da un trailer che mi intrigava e dai commenti tutti positivi sono andato a vedere questo film.
Prima nota negativa la fotografia veramente pessima. Non è la prima volta che mi capita, (non capisco le motivazioni che stanno dietro a questa scelta) ma viene presa la decisione di mirare ad un prodotto finale totalmente sottoesposto. Cosicchè ogni singola scena risulta scura, buia, incredibilmente anche quelle girate di giorno sotto il sole. Nel momento in cui ci fai caso, comincia a diventare altamente disturbante seguire un film con questa scelta stilistica.
Ma veniamo al resto.
Non appena comincia il film e ci si fa prendere dalla trama arriva l'ulteriore aspetto sgradevole: la ripetizione degli accadimenti già visti dal punto di vista di tre personaggi.
Purtroppo si tratta di visioni ridondanti che non aggiungono una virgola a quanto già visto, per cui il film diventa immediatamente di una pesantezza infinita (anche per i temi trattati in codeste ripetizioni, un macigno sarebbe più leggiadro).
L'unico pensiero fisso per lo spettatore diventa dormire oppure andarsene.
Avendo una durata di 2 ore e 20 minuti diventa una tortura apocalittica arrivare alla fine.
Ovviamente la gioia di giungere al duello che sancisce la fine del film è indescrivibile, sai che stai per riappropiarti della tua vita e sei quasi con lui nel fango a lottare contro il cattivo.
Mai più.

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

Wilding  @  21/10/2021 21:13:57
   7½ / 10
La resa è senza dubbio su altissimi livelli; il prodotto finale è bellissimo grazie a interpreti e regia, ma anche fotografia, suono, costumi... il tutto all'interno di una bella trama, un bel giallo medioevale, una storia vera. Ciò nonostante mi è sembrato mancasse quel qualcosa di coinvolgente, emozionate, empatico, da far spalancare la bocca all'uscita dei titoli di coda e rendere il film un capolavoro o quasi.

mrmassori  @  19/10/2021 10:15:49
   8½ / 10
Bellissimo Filmone del Mitico Ridley Scott. Il regsita ha portato in scena dei temi sempre molto attuali immergendoli in una trama cavalleresca dai toni epici e giata magistralente. E' un'opera che convince ed eccelle sotto molti aspetti e che grazie alla scelta di affrontare la storia sotto tre punti di vista diversi, (ispirato dal grande capolvoro di Kurosawa Rashomon), riesce a far precepire quanto ognuno veda e riporti i fatti secondo le proprie verità realtive e punti di vista che risultano eesere del tutto soggettivi e di parte.
SPOILER
Ma qua ci sono diversi aspetti interressanti come ad asempio il personaggio di Marguerite de Carrouges, interpretata da una carismatica, bellissima e molto brava Jodie Comer. La sua prospettiva sembra essere ambigua (come se avese finto per tutto il tempo), e a parer mio il suo agire nasconde il suo voler muovere le fila da dietro le quinte. Infatti, quando il marito si assenta si vede come lei sappia gestire benissimo sia dal punto di vista economico che logistico tutta una serie di cose del feudo che sono solo la punta dell'icerberg della sua intelligenza.

Ha saputo ammaliare Carrouges De Gris (Adam Driver ) un personaggio vile ma colto, leccapiedi ma che vorrebbe essere amico di Ian de Carrouges (Matt Damon), perchè credeva di poterlo avvicinare nuovamente al marito e per poter cosi mettere una buona parola con quel viscido di Pierre D' Alencon (Ben Affleck), anche se poi le cose sono andate diversamente come poi vediamo nel film.

E' una donna con le palle, e non vuole stare in silenzio si vuole ribellare e dare voce al suo dramma e alla vileza subita. R
E' da notare anche la prospettiva con cui venfgono narate le vicende, sempre sul filo del rasioi e con delle differenze che fanno capire come ognuna colga gli altri e se stessi in modo sensibimetete diverso.
Grandi inetrperetazioni da parte di tutto il cast, a Partire da Matt Damon che ha intepretato il rozzo e ignorante Ian de Carrouges ma che ha coraggio e valore da vendere a differenza di Carrouges De Gris che è un manipolatore e gioca dietro le quinte al sicuro dal campo di battaglia per arricchirsi e aquistire poteri anche a sue spese. Poi il personaggio viscido di Pierre D' Alencon esaltato da un Ben affleck ottimamente a suo agio in tale ruolo.

La fotografia è cupa e gelida, la colonna sonora non invasiva ma sempre sul pezzo,
scenografie perfettamente medievali e che ridanno bene il senso della storia
Il duello finale poi è un susseguirsi di emozioni e di tensione che va via via crescendo fino alla fine.

In definitiva è uno di quei film che sono pienamente riusciti e sono da godersi pienamente.

marcogiannelli  @  17/10/2021 11:06:07
   8 / 10
Leggo che esce un nuovo film di Ridley Scott, vedo che è un film storico ma non vedo il trailer nè leggo nulla.
Quindi scopro il topic del film quando effettivamente succede su schermo. E mi sorprende perché che il rapporto tra i due scudieri fosse centrale si capisce da subito, ma non il motivo di scontro definitivo.
E soprattutto la storia di Francia fa da sfondo alla storia che interessa veramente, una storia intima con pochissimi personaggi centrali. Un pò un rimando al primo Scott, I duellanti.
Ridley Scott sceglie una struttura a capitoli per restituire una prospettiva della stessa vicenda per ognuno dei 3 protagonisti. E per quanto questo possa risultare stucchevole, è proprio nella caccia nella differenza dei dettagli di ognuno che si articola la vicenda. Certo negli ultimi 2 POV ci sono alcune lungaggini, che, se tagliate, avrebbero riportato magari la durata allo standard.
Dietro alla vicenda cavalleresca, però, Ridley Scott ci butta un tema oggi attualissimo, quella della violenza sessuale. E la percezione nel '300 si avvicina molto a quella che c'è oggi, in quegli antri desolati fatti di persone retrograde. Un uomo del '37 con una visione ancora apertissima di un tema simile.
Bellissimi alcuni scenari, peccato per una cupezza forse esagerata, Ridley Scott dovrebbe ascoltare di più Barbero sul Medioevo.
Bravi tutti gli interpreti eccezion fatta per un macchiettistico oltre ogni limite Carlo VI.
Avrei da ridire su alcuni look ma si bilanciano quantomeno con dei costumi davvero peculiari.
Nella poca azione che possiamo vedere c'è una originalità sulla dinamica davvero non indifferente.

Manticora  @  16/10/2021 20:23:18
   8½ / 10
Probabilmente uno dei migliori film di Scott, dai tempi di Prometheus e soprattutto American Gangster. Il regista inglese riesce facilmente nella trasposizione dell'omonimo romanzo, narrando la storia dal punto di vista dei tre protagonisti. Il primo, Jean de Carrouges, con l'interpretazione di un rozzo, collerico e ignorante Matt Damon che dalle cicatrici al taglio di capelli fa suo il personaggio in maniera credibile. Il maschilismo e la misoginia che trapelano dal personaggio sono resi benissimo. Adam Driver invece interpreta Jacques de Gris, uno scudiero povero, ma più colto e raffinato, anche se rispetto al coraggio e al senso dell'onore di Carrouges De Gris è semplicemente UN LECCA****. Lo si evince nel suo rapporto con il suo "mentore" il Conte Pierre D' Alencon, con un odioso, *******, falso e ipocrita Ben Affleck, dal capello e barbetta bionda. Fondamentalmente un nobile annoiato e PUTTANIERE che si circonda di cortigiane e cortigiani. La vicenda ovviamente non sarebbe completa senza la controparte femminile, Marguerite de Carrouges, interpretata da una splendida, brava e ancora per poco conosciuta attrice come Jodie Comer. Il train d'union della vicenda parte dalla sua testimonianza, che porterà all'ultimo duello tra cavalieri in terra francese. La fotografia e scura, con gli schizzi di sangue che si stampano sulla telecamera, ottimi i costumi e le location, alcune mi pare prese pari pari da Robin Hood, sempre di Scott. Il resto del castè formato da caratteristi e terze linee, ma tutte efficaci. Buona colonna sonora, la sceneggiatura è scritta oltre che dallo sconosciuto Nicole Holofcener anche da Matt Damon e Ben Affleck. Il film nonostante duri 152 minuti è scorrevole e intriga, Adam Driver forse è un pochino inespressivo ma compensa abilmente.
"Non rimarrò in silenzio".

Giovans91  @  15/10/2021 15:54:48
   8½ / 10
The Last Duel è uno dei migliori lavori di Ridley Scott, che nonostante l'età continua a confermare la sua grande capacità nel saper gestire progetti di grosse dimensioni, senza però limitarsi al cosiddetto compitino.
Il film eccelle sotto tantissimi punti di vista e da un grande regista come lui non ci si aspetta altro: narrazione tripartita che racconta la storia da più punti di vista. Trattazione della tematica delle violenze toccante e delicata. Ottimo crescendo che ha come culmine lo spettacolare duello finale.
Basato su reali accadimenti, il film fa di questa narrazione tripartita il suo punto di forza, anche grazie ad una scrittura solida e interpretazioni di valore di tutto il cast stellare. Il climax è incredibile e quando la battaglia arriva si è incollati sulla sedia. Ridley Scott ha girato con estrema bravura e limpida chiarezza una scena di combattimento, bella non solo in quanto tale, ma per tutto ciò che rappresenta.
Nonostante la sua lunga durata, The Last Duel non pesa e alla fine della visione ci si ritroverà soddisfatti da un ottimo film, kolossal epico, e fa capire al mondo intero che Scott non ha perso lo smalto di una volta.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  08/10/2021 15:42:15
   7 / 10
Classe 1937, Ridley Scott con The Last Duel dimostra che riesce ancora a dirigere con classe i film. La messa in scena è visivamente molto bella ed impeccabile. Gli interpreti ben calati nella parti e con una storia che è un chiaro omaggio a Rashomon. Tre punti di vista per una serie di accadimenti che vengono svelati secondo lo sguardo dei protagonisti. Il fulcro sta in due sottotrame che più si evidenziano fra le altre: la prima è quella della violenza ai danni della moglie di Carrouge da parte di Le Gris che si conclude in un duello all'ultimo sangue per dirimere tale disputa con la certificazione divina di chi ha torto e chi a ragione. Ovviamente la donna deve sottostare a tale volontà, perchè essendo una proprietà privata del consorte non ha praticamente voce in capitolo. La seconda invece è meno visibile della prima e coinvolge il ruolo di Le Gris, conteso come protegè tra lo stesso Carrouge, uomo da campo di battaglia, ma poco portato aldifuori di esso e il vassallo del re Pierre d'Alençon. La verità è tutto sommato la percezione che si ha su di essa. Il regista inglese ha avuto picchi maggiori rispetto a questo film, però la resa è sempre su buoni livelli.

2 risposte al commento
Ultima risposta 15/10/2021 16.31.34
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