the housemaid (2010) regia di Sang-soo Im Corea Del Sud 2010
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the housemaid (2010)

 Trailer Trailer THE HOUSEMAID (2010)

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locandina del film THE HOUSEMAID (2010)

Titolo Originale: HANYEO

RegiaSang-soo Im

InterpretiLee Jung-jae, Yoon Yeo-jeong, Seo Woo,Jeon Do-yeon, Hwang Jung-min, Moon So-ri, Kim Jin-Ah

Durata: h 2.02
NazionalitàCorea Del Sud 2010
Generedrammatico
Al cinema nel Maggio 2011

•  Altri film di Sang-soo Im

Trama del film The housemaid (2010)

Dong-sik è un insegnante di pianoforte sposato e con due figli, che soccombe alle profferte amorose della sua cameriera una sera di tempesta in cui sua moglie e i figli sono assenti. Al loro ritorno la donna, gelosa della serenità dei padroni, diventa sempre più possessiva. Dopo aver scoperto che la cameriera è rimasta incinta e torturato dal rimorso, il marito confessa tutto alla moglie e convince la giovane ad abortire. Ma la giovane scivola poco a poco in una follia che condurrà tutta la famiglia alla rovina…

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Voto Visitatori:   6,70 / 10 (22 voti)6,70Grafico
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Voti e commenti su The housemaid (2010), 22 opinioni inserite

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gianni1969  @  14/01/2012 01:29:18
   8 / 10
purtroppo non sono ancora riuscito a reperire l'originale.questo remake lo trovato molto bello,la storia parte piano;poi tende a prendere sempre piu' ritmo fino al finale.la trama sa di gia' visto,ma a differenza questo film coreano, non cade nei soliti cliche americani di genere.

floyd80  @  11/11/2011 12:10:31
   4 / 10
Una soap opera riassunta in un ora e trequarti. Uguale a Beautiful (la serie su canale 5 che mia madre segue da vent'anni) comprese le scene di sesso.
Il film si trascina lungo la sua durata lasciando allo spettatore poche emozioni, ma poi il finale...il finale...non riesco a continuare mi dispiace.

nazgul  @  05/11/2011 11:39:25
   6 / 10
non male potrebbe essere miglore e' l'affermazione giusta.Non sono un cinefilo lo dico subito pero' questo film non e' che mi abbia intusiasmato piu' di tanto e a tratti l'ho trovato anche noioso.L'interpretazione e' molto buona ma la storia sa di gia' visto, tradimento lei rimane incinta e la moglie si vendica. bah!
Se fossi stato il regista avrei invertito le parti della cameriera con la moglie, cavoli ragazzi propio bona :). A un certo punto ho pensato che il tipo si sarebbe fatto pure l'anziana e la madre allora si che avrebbe alzato punteggio :)
Il finale con lei che prende fuoco mi ha un pò spiazzato, ma si tratta di autocombustione o aveva mangiato pesante?

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  22/10/2011 00:00:18
   5 / 10
Noiosetto. E' un vero peccato, sul più bello che dico che i film coreani mi piacciono tantissimo mi deve capitare proprio questo mediocre remake... l'originale non l'ho visto, ma presumo che sia più bello. Non c'è molto da dire su questo film, non appassiona e non intrattiene, ho resistito solo per vedere come potesse finire. Risultato: conclusione davvero banale, si intuisce già dall'inizio.

desertoceano  @  29/08/2011 19:16:03
   6 / 10
Bello ma non del tutto riuscito.
Il finale lascia perplessi.
Mi é piaciuta "l'evoluzione" dell'anziana governante...

speXia  @  11/08/2011 14:56:26
   8 / 10
Dalla corea non puoi che aspettarti un filmone! Poetry,Lady Vendetta,Old Boy,e una ventina di horror capolavori,sono solo qualche prodotto di questo incredibile paese. Ovviamente neanche questo film delude,risultando malinconico e freddo. Gli attori sono bravi (da grande amante delle ragazze asiatiche non potevo perdermi questo film ^ç^) la regia è pulitissima e le inquadrature suggestive. Una nota di merito all'attrice che interpreta la bambina! Consigliato!!

Delfina  @  11/08/2011 13:27:07
   7½ / 10
Buon film dalla regia molto sofisticata. Un'atmosfera ovattata e gravida di dominio circonda la vita di un magnate coreano (la sua professione ci è ignota, ma potremmo benissimo immaginarlo come il rampollo di una dinastia che produce alcuni dei sempre più raffinati oggetti elettronici che arrivano in Europa). Maschio dominante, vive circondato dal lusso di un palazzo privato, da una moglie bellissima e da una servitù devota (ma anche astuta).

La nuova giovanissima cameriera cederà al fascino del suo padrone, con conseguenze da thriller. Tragico, mantiene bene la tensione fino alla fine, anche se forse la drammaticità degli eventi che colpiscono la povera housemaid, non è pienamente sviluppata.

Interessante.

forzalube  @  27/07/2011 04:08:09
   6½ / 10
Neanch'io ho visto il film del 1960, ma ho letto che questo film più che un remake è un antiremake visto che ribalta quasi tutte le situazioni.
Si tratta di un film stilisticamente molto ben fatto ed accattivante che vanta anche un ottimo cast ed una splendida ricostruzione di interni.
Detto della confezione mi pare però che gli manchi un po' di sostanza e che non sia esente da difetti: lo spunto iniziale è abbastanza trito, la critica verso la ricca borghesia che pensa di risolvere tutto con i soldi è un po' prevedibile ed insistita, il finale mi pare troppo sensazionalistico

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER nella sequenza all'interno della casa e un po' troppo grottesco nella scena finale.
Comunque un film che offre spunti di riflessione e cattura sufficientemente lo spettatore con una buona dose di tensione.

TheLegend  @  22/07/2011 22:13:28
   6 / 10
Perfetto dal punto di vista stilistico ma incapace di convincere pienamente.
Troppo freddo e distaccato dalla spettatore;non coinvolge e non convince pienamente.

1 risposta al commento
Ultima risposta 22/07/2011 23.19.16
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  10/07/2011 12:22:21
   7½ / 10
Ciò che mi ha colpito di questo film è che, malgrado il contesto contemporaneo in cui si svolge la vicenda, ha delle dinamiche interne nei ruoli che hanno un sapore medievale. Il maschio in cima alla piramide nel suo ruolo di dominatore e padrone assoluto, aldisotto di lui quattro donne che lottano senza esclusione di colpi per ottenere o mantenere piccoli e grandi privilegi. L'ingresso della nuova domestica quindi sconvolge ciò che era da tempo cristallizzato.
Molto raffinato nella messa in scena, migliore nella prima parte quando c'è la scoperta dei personaggi, più scontato ma nient'affatto banale nella seconda quando la storia prende le pieghe del thriller.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  30/06/2011 06:51:01
   7½ / 10
Non ho visto l'originale quindi non posso fare confronti.
Partendo da tale presupposto ammetto di essere rimasta affascinata da questo film di Sang-soo Im.
La prima parte ,sin dall'incipit, lascia senza fiato, potente, minimalista, elegante e di enorme impatto. Tale parte ricorda molto cinema europeo, ad es. Chabrol.
Prosegue quindi in maniera sempre molto elegante, a tratti formalmente glaciale, nonostante la storia sia intrisa di passioni decisamente forti.
La seconda parte, quella in cui s'indaga maggiormente sulle differenze di estrazioni sociali, risulta a tratti forzata e non sempre sufficientemente approffondita soprattutto nel confronto tra le due domestiche.
Finale cruento che rimane impresso.
Bravi tutti gli attori.

willard  @  21/06/2011 13:18:42
   7 / 10
Sconcertante dramma all'interno di un affresco di alta borghesia coreana: con toni da thriller quasi hitchcockiano, con i garbati e pigri ritmi del cinema coreano, si svolge una vicenda di sesso, denaro e morte.

Pur se con un avvio abbastanza forte, la storia ha un crescendo lento e conturbante, fino a sfociare in un finale altrettanto forte e lugubre.

Remake di un altro classico del cinema coreano del 1960, il film è ben girato, con interessanti flash di grottesca eccentricità che sottolineano la vita sopra le righe a cui può portare la ricchezza e il potere, dando la sensazione di potersi permettere e comprare qualsiasi cosa, comprese gli uomini.

Bella colonna sonora di musica classica con pezzi originali e sonate al piano su composizione di Beethoven.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  16/06/2011 01:08:09
   7 / 10
Con i suoi riferimenti più o meno impliciti a Maughan ("Il servo") e Cechov, "The housemaid", il remake (non ricordo nemmeno se ho mai visto l'originale) vanta una prima parte letteralmente perfetta. La lunga parte iniziale del suicidio di una sconosciuta - si direbbe quasi l'idea di un piano-sequenza mai realizzato - e quella della dimora, sfavillante e compressa in un lusso opprimente e un pochetto demodè - sfiorano il sublime. Peccato però che nella successione drammatica degli eventi prevalga non solo un conflitto di classe piuttosto superficiale e tendenzioso, anche all'interno delle classi subalterne - esempio: la "confessione" della governante è un segno di difesa o viene da un moto inconscio di gelosia nei confronti della giovane cameriera? - e finisca, verso il finale, per condensare tutti i difetti di un certo cinema orientale, dai simbolismi castranti a certi eccessi stilistici di troppo. Eccessi di un film che - prima di allora - era riuscito quasi a mitigare la sensualità/ambiguità del contesto in un ritratto alquanto sobrio della degenerazione borghese (pensiamo invece a Bunuel, Chabrol, Altman, Ferreri, Fassbinder).
Questa mutazione di rotta si compie attraverso una serie di artifici alquanto sgradevoli (cfr. la neve artificiale) e altri audaci ma condivisibili (il sesso orale come fonte di intenso e breve piacere, sottomissione coercitiva e classista del/la partner, o unico sesso sicuro contro la procreazione?).
Nel tentativo di trasformarsi in una favola horror con velleità ideologico-sociali (il "servo" si sottomette al padrone salvo rivendicare anche crudelmente il suo orgoglio ferito) rischia di perdersi, nonostante rimanga a lunga distanza un film che "osa" esplorare la crudeltà umana tra vincitori e vinti.
Tra immunità sociale e sottomissione ordinaria.

giampa74  @  12/06/2011 19:53:19
   7 / 10
Comincio col dire di aver avuto un approccio sbagliato col film, credendo di trovarmi di fronte ad un nuovo "Two sisters" o "The Uninvited" o compagnìa bella, qiundi occhio a tutto ciò che accade, e invece mi sono reso conto a metà film che tante cose che avevo notato *? (tipo il vino rosso, oppure il suicidio all'inizio) non avevano un'importanza tale. Non ho visto neanche l'originale, ma devo dire di essere rimasto soddisfatto soprattutto per la cura dei minimi dettagli, i dialoghi intensi e soprattutto una certa (finalmente) non somiglianza tra gli attori. La bambina è semplicemente sensazionale, stupenda davvero. Finale non proprio scontato, molto forte devo dire, nel senso dell'immagine. *? Una sola cosa non sono riuscito a spiegarmi o almeno, il ricco sembra molto risentito dell'azione infame della suocera e la rimprovera duramente, credevo in un seguito e invece mi ritrovo nella folle scena finale....della serie "ma che ce frega.....".
In sostanza il film mi è piaciuto, toccante per certi versi, angosciante per altri, godibile e che fa riflettere.
*? La frase della madre alla figlia "quando ti sei sposata il tradimento era incluso nel pacchetto" è da OSCAR!

Iree__  @  09/06/2011 23:40:52
   7½ / 10
Film di grande effetto. Ben girato con una storia intrigante...Carico di emozioni e finale inaspettato

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  05/06/2011 11:41:56
   7 / 10
Non ho visto il film originale e sicuramente la visione di questo remake mi impone di andarlo a recuperare.
Un thriller psicologico giocato sugli sguardi ,ammiccamenti e sospiri dove l'ingresso della Madre portera' anche ad agire nei fatti!
Ho preferito la prima parte del film che ritengo girata con grande cura dei particolari,dalla scenografia alle inquadrature...
Mentre quando si cerca di movimentare la scena è come se mi avessero portato in un'altra sala a vedere un altro film...poco si addice quel finale "velocizzato" alla passivita' che avevano avuto i protagonisti durante la vicenda...
Bello ma non del tutto riuscito.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento pompiere  @  31/05/2011 20:49:08
   6 / 10
Il cinema coreano si sta lentamente arenando. Dopo i fasti dei primi film di Kim Ki-duk e Park Chan-wook, portatori di soggetti e linguaggi abbastanza innovativi, l'arte visiva di quel paese si è un po' adagiata su schemi ripetitivi, stucchevoli esercizi di stile, opere a mezzo servizio.

Compiti ardui attendono le protagoniste del nuovo (uscito da noi con un annetto di ritardo) film di Im Sang-soo, libero riadattamento di una pellicola in bianco e nero di Kim Ki-young.
L'inizio ha luogo tra le strade di una città coreana: c'è chi si impegna per servire gustose pietanze di pesce, chi si gode la compagnia degli amici, c'è chi salta per ballare e chi salta… giù da un balcone. Tra scene di vita ordinaria, un evento tragico segna la partenza di questa storia. Che continua con una collaboratrice domestica alla ricerca di una colf per conto di una coppia facoltosa: lei incinta di due gemelli e lui, elegante tenebroso, che mette subito gli occhi addosso alla nuova arrivata. Una giovane che, grazie all'appoggio dell'anziana cameriera che l'ha "fiutata", ispira la simpatia della bambina, ancora per poco figlia unica.

Infastidito da un menage matrimoniale privo di quel distacco necessario a mantenere il riserbo per un buon coinvolgimento erotico, il padrone della lussuosa abitazione beve vino e passeggia nudo per tutta casa, suonando il piano la mattina a colazione ed uscendo sempre scortato da un paio di guardie del corpo, che fanno anche da portaborse. Affari & Sesso, Business & Tradimento, sembrano definire la figura di comandante del fedifrago: un personaggio che è risolto a metà, perso tra l'autorevolezza iniziale e i piagnistei successivi.

In agguato ad ogni fotogramma, la morte aleggia in questo melò stilizzato e un po' freddino. E' la messa in scena di una dipartita tutta al femminile, come se le donne avessero da espiare colpe risalenti a un passato primitivo. "La mamma morta" cantata dalla Callas sottolinea come le madri siano in pericolo, vittime di loschi piani diabolici e arrivisti, bugie, soffiate, gelosie e candide ingenuità. E' un gioco al massacro durante il quale assistiamo a un'eloquente scena tra quattro donne chiuse in una stanza mentre si rimpallano i destini dei prossimi nascituri che, per una volta, occorre sperare con tutto il cuore non siano femmine.

Perdendo spesso di vista possibili percorsi sociologici, data la famiglia borghese viziosa a disposizione, il regista recupera sul finale quando "trasloca", tra lucidità e sofisticazione, le rosse poltrone capitonnées, simboli di potere privilegiato, alla mercé del freddo invernale. Attitudine caustica che arriva un po' tardi, ma che ha il privilegio di mettere qualche tarlo sulla liscia mobilia dei ricconi di turno, e magari anche nelle loro sbronze coscienze.

suspirio  @  29/05/2011 01:39:31
   7 / 10
Non ho visto l'originale ma questo film mi è piaciuto. Ottima la regia, sicuramente la cosa migliore. Tutto descritto con molta raffinatezza, in certi punti si va forse troppo sul tragicomico. La scena finale non l'ho capita, se c'era qualcosa da capire (se qualcuno riesce a spiegarmela.

2 risposte al commento
Ultima risposta 06/06/2011 13.26.37
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trickortreat  @  28/05/2011 23:58:27
   5 / 10
Che delusione. Dalla Corea ci si aspetta un signor film, e invece qui è tutto fumo e niente arrosto. Un dramma, se lo vogliamo classificare così, elegantissimo e perfetto sotto il punto di vista tecnico, ma completamente vuoto dal punto di vista narrativo, e il finale, seppur visivamente bellissimo, mi è parso troppo inverosimile. Peccato, le premesse per fare un gran film c'erano tutte. La Corea ha saputo fare di meglio, dirigetevi verso i suoi veri capolavori.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Tumassa84  @  26/04/2011 03:42:53
   7½ / 10
Chiaramente non raggiunge le vette del capolavoro a cui si rifà, comunque questa nuova veste di "The Housemaid" firmata Im Sang-soo è un film apprezzabilissimo, soprattutto se lo si fruisce come un'opera a sé indipendente dal predecessore. Infatti, la trama, i personaggi, e anche il tessuto sociale presentati sono molto diversi dal film di Kim Ki-young. La prima cosa che balza all'occhio è il maggior erotismo, che nella Corea del '60 forse non si era molto liberi di presentare, oltre al fatto che nell'originale la famiglia protagonista faceva fatica ad andare avanti e la moglie doveva lavorare giorno e notte, mentre qui abbiamo di fronte una famiglia ricchissima, al top dell'elite sociale. Ciò che è interessante è che l'elemento che viene maggior criticato di questa famiglia, è il fatto che vuole risolvere qualsiasi problema con i soldi; una critica forse alla società coreana che abbracciando totalmente il capitalismo si è sì arricchita e ha raggiunto un certo benessere, ma nel contempo ha posto il denaro al primo posto della scala dei valori. L' efficace finale rimarrà a lungo impresso nella memoria.

Invia una mail all'autore del commento viewer  @  08/11/2010 17:09:26
   7½ / 10
Concordo con il commento precedente. Regia molto raffinata quasi patinata ma il film è interessante. Bella la fotografia. E' un film di denuncia contro i comportamenti di un certo ambiente,

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER Argomenti tuttora attuali.

Non ho visto la versione originale del 1960 ma per me questo merita sicuramente la visione.

Ciaby  @  19/08/2010 20:05:23
   7 / 10
Dopo essermi goduto l'originale un paio di mesi fa, finalmente mi sono visto anche questo remake di Im Sang-Soo. Che dire? L'originale era un capolavoro di una potenza straordinaria, in grado di urlare anche dopo cinquant'anni. Godeva di un senso macabro della tensione, sessualmente massacrante e trovava il suo punto di forza nell'inferno finale, dopo essere partito con un pathos lento. C'erano un po' le manie dei coreani del post-guerra lì, con un feticismo sfrenato per i veleni e con le fobie di un popolo alla ricerca di un equilibrio. E soprattutto c'era Kim Ki-Young, che con una regia sicura carambolava sequenze intense e bellissime, aiutandosi con un cast straordinario.
Im Sang-Soo cerca di cambiare le carte in tavola, inseguendo (giustamente) la propria filosofia di cinema. Il nuovo "The Housemaid" è un film elegantissimo, curato, sia nella forma che nel contenuto, praticamente impeccabile e -(s)fortunatamente- perfetto. Se c'era una cosa che nell'originale era un asso nella manica era proprio il miscelare con grazia eleganza e istinto selvaggio, qui invece sembra di intraprendere un viaggio nella borghesia più sfrenata. Colori che viaggiano tra le tonalità bianco-rosa, vasche da bagno con idromassaggio, uomini incravattati e donne bellissime in abiti lussuosi, pianoforti a coda, stanze immense... Insomma, tutta una confezione.
La storia? C'è eccome, ed è raccontata con il pathos nichilista-elegante che caratterizza l'Im Sang-Soo di "La Moglie Dell'Avvocato".
Più sessualmente esplicito e meno psicologico, il nuovo "The Housemaid" è spettacolo; un buon film (che si allontana non poco dall'originale di Ki-Young, pur mantenendo lo spunto originale) che però non riesce a dare alcuna emozione rispetto all'originale, che -al contrario- lasciava dentro quella straordinaria sensazione di sporca cattiveria difficile da lavare via.

Questo nuovo capitolo della filmografia di Im Sang-Soo sembra a certi melò coreani contemporanei: più dediti a catturare lo spettatore con belle immagini e quindi a catturare l'occhio, più che il cuore. Il risultato è eccellente, ma suona più come un esercizio di stile sulla perfezione cinematografica. Attori magnifichi, finale splendido. Bello, dunque, ma lontano anni luce dal vero "Housemaid"

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Ultima risposta 08/11/2010 17.13.20
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