stanno tutti bene regia di Giuseppe Tornatore Italia 1990
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stanno tutti bene (1990)

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locandina del film STANNO TUTTI BENE

Titolo Originale: STANNO TUTTI BENE

RegiaGiuseppe Tornatore

InterpretiMarcello Mastroianni, Michèle Morgan, Marino Cenna, Norma Martelli

Durata: h 2.05
NazionalitàItalia 1990
Generedrammatico
Al cinema nel Gennaio 1990

•  Altri film di Giuseppe Tornatore

Trama del film Stanno tutti bene

Matteo è in pensione dopo una vita di duro lavoro e di sacrifici. E' fiero dei successi dei figli, sparsi in tutta Italia, i quali ogni tanto gli scrivono vantando matrimoni riusciti ed occupazioni favolose. Ora che ha tempo Matteo decide di andarli a trovare: dalla Sicilia risale a Napoli, poi a Roma, poi a Firenze, quindi a Milano e a Torino: ma i figli l'hanno ingannato, stanno tutti male...

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Voto Visitatori:   7,00 / 10 (11 voti)7,00Grafico
Miglior colonna sonora
VINCITORE DI 1 PREMIO DAVID DI DONATELLO:
Miglior colonna sonora
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Voti e commenti su Stanno tutti bene, 11 opinioni inserite

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Gruppo STAFF, Moderatore Jellybelly  @  16/01/2012 17:03:10
   7½ / 10
Convincente pellicola di Tornatore, che pur con alcune lungaggini presenta un'umanità pulsante dietro l'anziano Matteo ed il proprio desiderio di vedere i figli "sistemati". Amara riflessione sulla vita e sulla disillusione, magari forzata in alcune immagini oniriche ma sincera. Impeccabilmente sopra le righe Mas*****nni ed i suoi fondi di bottiglia agli occhi, terribile invece tutto il resto del cast, di una pochezza disarmante e fuori luogo in un film simile.

seymur  @  05/12/2011 15:24:53
   9 / 10
Francamente non capisco tutta questa diffidenza nei confronti del film capolavoro di Tornatore... Una pellicola che a parer mio non pecca in alcun momento di lentezza (la durata di due ore oltretutto non è proibitiva); né tantomeno trovo ripetitivo il ritmo, laddove ogni situazione che il protagonista incontra è differente dall'altra. Gli stereotipi dei giovani tutti lobotomizzati dalla televisione, violenti, precoci nella sessualità ci sono, e chi lo nega? Ma il messaggio che il film intende far passare è il marcato divario tra "il mondo dei sogni" di Matteo e il mondo reale, corrotto, che fuori dalla sua casa in Sicilia si è delineato.

Particolarmente toccante il finale, in cui si riassume tutta la poetica di fondo del film: il voler far star bene qualcun altro ad ogni costo nonostante la verità dei fatti. E' quanto succede tra figli e genitore (Matteo), è quanto accade tra Matteo stesso e la moglie defunta.

Superba la regia di Tornatore, per non parlare delle musiche di Morricone. Mas*****nni il solito fuoriclasse, gli altri bene o male se la cavano. Nota di demerito a Marino Cenna, che interpreta Canio; dizione penosa, veramente pessima.

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  12/01/2011 23:58:12
   6 / 10
Un film terribilmente sbilanciato, forse l'occasione sprecata più cocente di Tornatore, nonostante qualche premio a Cannes '91.
Il soggetto è ottimo, l'insanabile distanza tra genitori e figli nell'Italia commerciale dei '90, il viaggio dei ricordi, l'attesa della morte. Ma la trattazione fa cadere le braccia tra cartoline stucchevoli, imbarazzanti fellineggiamenti (la mongolfiera-medusa sulla spiaggia), ridicole puntate poetiche (un cervo in autostrada?! le lucciole a Milano?!), un tono perennemente moraleggiante, vuoti scenneggiativi abnormi, nessuna capacità di sintesi.
Mas*****nni è stato un grande attore ma, anche se resta memorabile coi fondi di bottiglia agli occhi, qui gigioneggia un pò troppo. La recitazione del resto del cast è penosa...
Lode come sempre alle splendide musiche di Morricone e, comunque, alla padronanza della macchina da presa di Tornatore.
C'è qualche bellissimo momento di intimismo famigliare e qualche idea azzeccata ma sostanzialmente il film è una delusione immane.
Molto più rigoroso il remake americano con De Niro.

JOKER1926  @  08/01/2011 16:51:54
   6½ / 10
Giuseppe Tornatore è un regista emblematico e fastoso.
"Stanno tutti bene" sintetizza ed esalta questo slogan, nel lavoro del 1990 infatti emerge tutta la sfarzosità e la libertà cinematografica del regista italiano.
"Stanno tutti bene" è la fotografia di una famiglia siciliana evasa dai confini territoriali originali per emigrare fra i vari pezzi del "continente", da Napoli a Roma, da Milano a Torino.
La trama creata da Tornatore si avvale di un'energica vena di malinconia e di drammaticità ma l'ironia alle volte trapela lo stesso.

"Stanno tutti bene" oltre da svariati pregi è composto anche da qualche punto "no", vedere anzitutto la durata del film che comporta un po' di lentezza e poi alcuni passaggi si identificano fra il prolisso e il ripetitivo. Si ha l'impressione che Tornatore tiri troppo per le lunghe la sua pellicola ma in fin dei conti è uno stile, un'abitudine della regia che comunque, in linea di massima, implica qualche difetto ai vari lavori cinematografici.
Il film in ogni caso è anche godibile ed apprezzabile, buonissimi alcuni personaggi, l'enfatizzazione e qualche scena puramente cinematografica rende il film "personale" e molto soggettivo, "Stanno tutti bene" funge anche amarcord con ritmati flashback.
Film lodevole di visione.

Gruppo COLLABORATORI elio91  @  19/11/2010 22:29:50
   7½ / 10
Forse,e dico forse,Stanno tutti bene è il vero film imperfetto di Tornatore,l'occasione mancata che più fa rabbia. Perché se i tonfi del regista italiano nella sua carriera ci sono stati sono state cadute quasi sempre causate nel suo voler impuntarsi a rifare lo stesso film più volte da Nuovo cinema paradiso a L'uomo delle stelle, da Malena fino a Baaria; e se questo all'inizio andava benissimo dopo un pò la cosa perde di significato e tutto si riduce a semplice riempitivo nell'attesa di un lavoro più sostanzioso (basta guardare Una pura formalità per rendersi conto). Ma Stanno tutti bene è qualcosa di diverso,è una summa di difetti e pregi del cinema di Tornatore.

I temi del ricordo e dell'illusione,della dimenticanza di sé e del voler continuare a vivere in una illusione forzata per stare bene sono il fulcro di una pellicola piena di significati anche struggenti ma che dalla sua ha una tecnica che,purtroppo,quando viaggia nel ricordo (specie all'inizio) sembra perdersi in un esercizio stilistico assolutamente privo di emozione; è vero,Tornatore non rende mai tutto pesante inizialmente per controbilanciare una seconda metà più d'effetto e struggente ma scade nel patetismo e nella cosa più grave per un regista,ovvero riesce ad irritare per la sua leggerezza e il suo amarcord troppo finto e costruito,troppo alla ricerca forzatissima di un identificazione con lo spettatore che non avviene mai se non alla fine,quella si costruita come Di0 comanda. Quando la realtà irrompe come un terremoto di emozioni lo stesso film si rivela per quel che è e che sarebbe potuto essere con un autore/regista più sincero verso sé stesso e il pubblico in quei difetti troppo pronunciati per renderlo un film perfetto o uno dei migliori di Tornatore. Pur avendo un tono onirico felliniano manca la spontaneità di Fellini,questo è il guaio.
Morricone da una mano e compare in un cameo.
Da spendere due righe pure per l'incredibile prova di Mastr0ianni,una delle sue migliori,vecchietto affabile e simpatico isolato da tutto il resto che guarda il mondo con leggerezza,alla ricerca di un affetto e sempre in viaggio anche sapendo (forse sin dall'inizio) che la meta sarebbe stata la solita menzogna da dire a casa,per proteggere sé stesso soprattutto perché oramai non ha più nessuno da proteggere e non vuole accettarlo.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Angel Heart  @  17/11/2010 05:26:15
   7 / 10
Un dramma familiare ben fatto e toccante (ma anche furbastro) al servizio di un titanico e sofferto Mastrojanni, che nonostante l'eta', ci regala un'altra, intensa, indimenticabile prova d'attore. Lo vidi in una fredda domenica pomeriggio retequattriale (di una stravita fa), ma ne conservo un piacevole ricordo. Certo che senza Marcello, sarebbe stato molto meno memorabile.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  05/01/2010 01:23:49
   7½ / 10
Altro bellissimo film di Tornatore, un'analisi lucida sui rapporti familiari, capace di riportare senza filtri, realtà concrete e di grande impatto emotivo.
Splendido Mastr,oianni che riesce a regalare anche nell'ultimo periodo della sua vita interpretazioni grandiose e sempre intense.

Certo i difetti di Tornatore sono diventati una cifra del suo stile, sempre prolisso con alcune trovate veramente evitabili, come lo pseudo incontro amoroso a Rimini, con continue e ricercate citazioni felliniane che a me hanno infastidito per il loro sterile formalismo e per la loro estranietà al contesto narrativo.
Inoltre l'analisi sociologica è abbastanza stereotipizzata con i giovani e i vecchi raccontati in modo troppo superficiale così come la critica alla modernità.

Un film molto intenso, sarebbe potuto essere un capolavoro ma la grandeur di Tornatore l'ha penalizzato.

Comunque un film riuscito in pieno poichè riesce a portare in scena in modo convincente il doloroso rapporto che spesso esiste tra genitori e figli, che è poi la tematica centrale di tutto.

NandoMericoni  @  16/02/2008 17:13:55
   7 / 10
uno degli ultimi film di Mas*****nni, da vedere...

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  19/02/2007 14:07:35
   4½ / 10
Non posso far altro che confermare il mio giudizio negativo sul cinema di Tornatore, che è un parere fastidioso, se si pensa alle capacità tecnica di cui è dotato, che pero' "esibisce" spesso senza senso del limite e con grande enfasi autoriale.
Il film è "grandioso" nella sua poetica nel suo patetismo nella sua retorica, insomma abbonda di luoghi comuni sugli italiani e anche l'interpretazione di M.M. è prolissa e insolitamente caricaturale.
Il cinema di Tornatore continua a esibire un manierismo cronico che è apprezzabile soprattutto da quel tipo di spettatori che non colgono (lo dico con rispetto) il ricatto emotivo, il ricorso al dramma facile, di molti suoi film.
E' comunque un'invidiabile cineasta per la tecnica di cui è dotato (si veda un bel documentario su Pirandello girato parecchi anni fa) pero' "stanno tutti bene" con le sue figurine protoletterarie e lo smacco generazionale (tema che avrebbe potuto insidiarsi ed essere sfruttato meglio) è uno dei suoi film piu' deboli

francuccio  @  04/12/2006 21:06:09
   7½ / 10
Bella prova di Tornatore che dirige un film con una sceneggiatura molto ricca e non facile da sciogliere. Film malinconico e amaro, Mas*****nni è eccezionale. Un film che resta nella mente.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  13/04/2006 08:54:36
   7 / 10
un bel film sicuramente e con un bravo mastroianni che non si preoccupa a mostrare gli acciacchi della terza età...
pero secondo me la sceneggiatura regge fino ad un certo punto...poi verso la fine si perde un po nel mettere troppo "zucchero"...insomma va,poteva fare meglio...molto simile cmq al film di lynch "una storia vera"

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