sole a catinelle regia di Gennaro Nunziante Italia 2013
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sole a catinelle (2013)

 Trailer Trailer SOLE A CATINELLE

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locandina del film SOLE A CATINELLE

Titolo Originale: SOLE A CATINELLE

RegiaGennaro Nunziante

InterpretiChecco Zalone, Aurore Erguy, Miriam Dalmazio, Robert Dancs, Ruben Aprea, Valeria Cavalli, Orsetta De Rossi, Lydia Biondi, Daniela Piperno, Stefano Sabelli, Matilde Caterina

Durata: -
NazionalitàItalia 2013
Generecommedia
Al cinema nell'Ottobre 2013

•  Altri film di Gennaro Nunziante

Trama del film Sole a catinelle

Un padre di famiglia decide di lanciarsi in un'avventura imprenditoriale, vendendo aspirapolvere porta a porta. Gli affari non vanno come dovrebbero e i soldi son pochi quando, in prossimità delle vacanze, opta per una soluzione che lo porterà insieme al figlio in viaggio in giro per l'Italia, dalla Toscana fin verso il Sud.

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Voto Visitatori:   6,39 / 10 (153 voti)6,39Grafico
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Voti e commenti su Sole a catinelle, 153 opinioni inserite

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camifilm  @  16/05/2014 19:17:14
   6 / 10
Credo sia il meno spigliato come film, meno grossolonamente divertente.

Però ho notato una maggiore cura nelle riprese, nella scelta musicale e nella recitazione di un po' tutti gli attori.

Purtroppo Checco, troppe parolacce e non è un film per ragazzini.

Qualche richiamo a film del passato (come Rocky di Stallone).

Bella storiella, qualche bella battuta... qualcuna in più rispetto ai trailer.

BenRichard  @  07/04/2014 22:24:21
   5 / 10
Bah non saprei..secondo me il peggiore dei 3 con checco..se non altro con gli altri due oltre ai vari sorrisi ci scappa pure qualche risata..questo davvero è già tanto se ti scappa il sorriso..non dò un voto inferiore al 5 giusto per la simpatia e l'affetto che si può provare verso checco zalone ed il successo che è riuscito a riscuotere questa pellicola, che vedendola, non ne capisco davvero il motivo

markos  @  07/04/2014 14:24:46
   6 / 10
Visto ieri pomeriggio. Sinceramente sono un pò deluso, meno bello di Cado dalle nubi. Qualche risata la strappa ma Checco fa troppo il deficiente.
Bravo il bambino.

Faisim  @  01/04/2014 12:27:36
   6½ / 10
Sicuramente il peggiore dei 3 di Zalone ma credo che questo sia normale trama surreale e ci sta ma quello che manca sono le battute che rimangono in testa quelle che ti spiazzano purtroppo questo film a differenza degli altri 2 ne è completamente privo. Film molto breve quasi frettoloso.

Ironkarlo  @  25/03/2014 09:22:40
   5½ / 10
Ti fà sorridere, niente più.
I primi due non erano male, ma qui non c'è nulla di nuovo ed originale.
Nei primi due senza alcuna parolaccia ti faceva ridere, qui la battuta a volte è forzata e condita da volgarità gratuita; e sono pugliese.
Diciamo che per perdere una serata in spensieratezza va bene.

sagara89  @  16/03/2014 11:40:26
   7 / 10
anche in questo terzo film Zalone si dimostra un grande comico..film divertente e molto consigliato per passare una serata allegra

Beefheart  @  11/03/2014 08:29:01
   6½ / 10
Zalone mi fa sempre ridere, c'è poco da fare :)
Il film, in sé, non è niente di trascendentale, anzi, forse a livello di sceneggiatura è anche un attimo inferiore ai precedenti, ma nel complesso è abbastanza simpatico e divertente. Senz'altro non si discosta molto da ciò che sarebbe lecito attendersi.

Spinna  @  10/03/2014 23:05:10
   2 / 10
Solite gag e risate zero, una delusione fortissima.
Il 3° film di Zalone e sicuramente il peggiore.

filippopax  @  04/03/2014 23:01:55
   2½ / 10
Due mezze risate in un mare di noia e di battute da bambini (con tutto il rispetto per i bambini). L'Italia è davvero caduta in basso se un film del genere è campione storico d'incassi: comicità stra-banale, sceneggiatura inesistente, insomma una vera e propria... grande bruttezza.

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  01/03/2014 16:45:38
   6 / 10
"Sole a catinelle" è stato per me una delusione, considerata la stima che nutro verso Checco Zalone. Un pò troppo surreale, con qualche scena forzata, film che strappa solo qualche sorriso, ma che non ti fa ridere di gusto come nei due suoi precedenti. Sufficienza nella speranza che le idee non siano già finite.

vale1984  @  23/02/2014 18:25:19
   5½ / 10
il film più visto in italia?! ahi ahi...in alcune scene mi ha fatto ridere ma nel complesso l'ho trovato deludente e non particolarmente interessante o originale...insomma...carino in alcuni punti e noioso in altri. sopravvalutato!

antoeboli  @  20/02/2014 15:48:57
   7 / 10
Zalone fa rima con furbone . Si dimostra astuto nel inserire in un circuito un prodotto basato sulle cose che più posson star a cuore agli italiani : un simpatico bambino , delinquenti , crisi violente che portano la chiusura delle fabbriche , e ovviamente il carattere degli italiani medi.
Per quest ultimo intendo ovviamente anche lo stesso personaggio di Zalone , che pure in questo caso continua a usare il proprio nome e cognome , come accade nei film di Aldo Giovanni e Giacomo.
Ciò che ne esce è sicuramente un film molto godibile , anche merito di una sceneggiatura con situazioni particolarmente esilaranti forse un po troppo inverosimile , ma che ruota attorno al sogno del figlio , di aver un superpapà accanto.
Nunziante alla regia si conferma infallibile come curatore di commedie italiane , e dovrebbe avere più spazio per progetti che non siano solo i film del cantante pugliese.
Tra le note di merito vanno appunto le canzoni di Zalone , che non possono mai mancare , e non mancano di quell idiotismo che lo ha sempre popolato , condito da diversi doppisensi , come accade pure nello stesso film .
Tra i difetti , forse alcuni personaggi che potevano essere più al centro della scena , come quello della zia che mi ha fatto scompisciare ,
Altro neo a mio modo di vedere , e penso qualcun altro , è l hype che ha generato questo prodotto , con incassi record per un film italiano , superiore ad altri superpremiati ,per un risultato che è soddisfacente , ma addirittura a ritenerlo superiore ai precedenti non mi sembra.

stallo  @  17/02/2014 00:25:25
   8 / 10
film spettacolare..... fa tanto tanto ma tanto ridere

kastalya  @  16/02/2014 11:15:17
   5 / 10
Delusione.
Fa ridere si e no 3 volte in tutto il film.
I primi due erano decisamente più divertenti.

Ps
Pensare che è il film con i maggiori incassi...mi sembra veramente ingiusto.....

guidox  @  16/02/2014 01:55:03
   6½ / 10
a me Checco Zalone fa ridere di brutto, lo seguo dalle sue prima apparizioni a Zelig Off, ma in questo film per me il passo indietro rispetto al passato è piuttosto evidente.
certo, qua e là si ridacchia, ma da come era stato pompato, mi aspettavo molto di meglio, mentre invece il suo film precedente, pur non essendo comunque un capolavoro, rimane lontano.
non vorrei che fosse in atto un processo per il quale alla fine il buon Checco Zalone, diventerà la parodia di se stesso.

Invia una mail all'autore del commento bleck  @  15/02/2014 21:53:04
   3 / 10
Non mi stupisce tanto la vertiginosa discesa di qualità di zalone in questo film, anche lui "tiene famiglia", come la tengono anche il produttore, il regista e lo sceneggiatore di questo film, che buttano giù una novantina di minuti di pellicola oltremodo imbarazzanti, con vistose carenze di sceneggiatura, e con le smorfie (alla jim carrey) di zalone risultate fuori luogo e patetiche, ciò che mi stupisce di più è stata la lettura di alcune recensioni su questo film con voti alti...che mi auguro siano soltanto frutto dei parenti e degli amici della "banda" che è riuscita a comporre un prodotto del genere.
Perchè se davvero fossero recensioni spontanee ci sarebbe davvero da preoccuparsi, e questo spiegherebbe (forse) anche perchè siamo un paese ridotto in queste condizioni...

2 risposte al commento
Ultima risposta 17/02/2014 19.30.16
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Invia una mail all'autore del commento brabus  @  15/02/2014 16:22:58
   9 / 10
il solito checco sempre simpatico e divertente...a volte commovente ma si rede dall'inizio alla fine

Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  14/02/2014 09:51:42
   7 / 10
Riuscito film di Checco Zalone con alcune trovate esilaranti, pur non essendo il mio comico preferito e non avendolo sempre amato, devo dire che sta seguendo un percorso di maturazione artistica notevole.
Si evidenzia come la sua comicità comincia ad avere più chiavi di lettura e stia diventando più divertente.

Per il resto una commedia come tante che incassa come poche.

explorer7  @  13/02/2014 01:25:54
   9 / 10
Cercherò di riassumere i punti salienti che mi hanno spinto a dare un voto così alto (IMHO meritatissimo) ad un film che a pochi (e sono quasi tutti qui) non ha fatto ridere.

Il film racconta in modo spudoratamente realistico, pure troppo a volte, molte delle situazioni reali con cui ogni giorno siamo abituati a convivere qui in Italia (e questo è uno dei motivi per cui qualcuno ha considerato Zalone il "Totò dei nostri giorni)
Le battute sono comiche, semplici, mai ripetitive.
Ha una durata breve.
E' raccontato in stile favola con lieto fine.
Tutte le canzoni del film sono molto orecchiabili e legate alla scena compresi i testi che descrivono la situazione (di cui una in spagnolo ed una in francese).
Le ambientazioni, i gesti ed i dialoghi delle scene sono curati nei minimi dettagli così come non accadeva dai tempi di "lo chiamavano trinità" (rivedendo il film si scoprono particolari che ad una prima occhiata non sono stati presi in considerazione).
I personaggi sono molto simpatici e quasi tutti gli attori recitano molto bene.
Infine, il mix di dettagli di cui sopra è stato collegato assieme in modo veramente eccellente per il genere di film.
Non è quindi un caso se è stato il film italiano più visto in assoluto: è tecnicamente ben fatto e ragionato.

sandrone65  @  13/02/2014 00:16:28
   4½ / 10
Film decisamente insignificante, i primi 20 minuti è arduo riuscire a non spegnere tutto e andare a fare altro. Poi si risolleva un po' e qualche battuta riesce a far scorrere un po' il film. La comicità di Zalone mi pare un vuoto a perdere, se uno si mette ad analizzare i dialoghi rimane veramente sconcertato, però presa globalmente e a livello animalesco qualcosa che funziona c'è... ma è poca roba. Comunque è il peggiore film di Zalone finora.

paride_86  @  12/02/2014 04:14:21
   2 / 10
Checco Zalone racconta l'italiano medio cercando di deriderlo ma, alla fine, finisce per farne l'apologia.
Io non ho parole per esprimere la stupidità e la superficialità di questo film che non mi ha fatto ridere nemmeno una volta.
E "Sole a catinelle" sarebbe il maggiore incasso di sempre del cinema italiano? Allora siamo veramente rovinati.

2 risposte al commento
Ultima risposta 21/02/2014 02.53.34
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Clint Eastwood  @  10/02/2014 15:22:04
   3 / 10
Trama esile, costruita tanto per inserire i già collaudati sketch televisivi di Zalone. Il cinema è ben altra cosa

torino78  @  10/02/2014 14:33:14
   6½ / 10
obbiettivo raggiunto... non sarà un colossal o un capolavoro da oscor, però due risate me le sono fatte; devo dire che il secondo film di checco (che bella giornata) è almeno 2 gradini più in alto; questo manca di trama e di sostanza... però le battute è alcune scene sono molto divertenti.

viagem  @  06/02/2014 11:29:12
   5½ / 10
Nettamente inferiore ai due film precedenti di Checco. La storia non c'è, è una scusa per fare battute a raffica, alcune agghiaccianti, altre banali, altre riuscite. Piacevole, ma solo per me, vedere alcune scene girate nella mia città.

Inn10  @  03/02/2014 06:16:19
   5 / 10
Non riesco a capire come Zalone possa fare sempre il tutto esaurito. Lo ammiravo sempre in Zelig perchè è simpatico e davvero in gamba ma i suoi film mi hanno sempre deluso.

Arkantos  @  01/02/2014 19:19:05
   1 / 10
Avviso per i 25 lettori che dormiranno con questo commento:

ATTENZIONE! SPOILER PRESENTI! (Se volete leggere fate pure...), la recensione rivolta esclusivamente al film parte dalla parola "RECENSIONE".

Avevo una voglia matta di vedermi un film autolesionista, ma non uno qualsiasi, volevo il peggiore, quello che fa addirittura perdere la passione verso il cinema... ed ecco che è arrivato... "Soldi a catinelle", "Grandinata a catinelle", chiamatelo come volete, questo film risponde alla domanda iniziale sulla recensione di Avatar, dove mi sono chiesto:

"Avatar è il film più sopravalutato del XXI secolo? Forse, DIPENDE da cosa ci darà il cinema nei prossimi 87 anni..."

La risposta in questione è no: no perchè questo film lo ha surclassato alla grande. Quel "dipende" che ho maiuscolato evidenziava che io sapevo già dell'uscita del film in questione, ma non mi aspettavo il grande furto di soldi che ha fatto. Ho scelto proprio questo film perchè ormai Checco lo conosco meglio di Aiace: è soltanto un presuntuoso che vuole portare un messaggio... "filosofico"(?!?) con la comicità demenziale. Devo ancora vedere "Cado dalle nubi", ma prima o poi verrà annientato pure quello, ma non subito.

Prima di vedere un film, mi informo a riguardo: in particolare mi ha scioccato quando spiega il... "significato"(?!?) del titolo: il sole è l'ottimismo che scende in un paese in crisi e pessimista; sinceramente ho pensato a 2 teorie:

1 = Il sole viene immaginato come un gelato che si scioglie, macchiando i vestiti del malcapitato; da lì nascerà il Grand Soleil.
2 = Nel film sarebbe stata presente una tempesta solare oppure un fenomeno di supernova.

Comunque teniamo conto della teoria di Zabaione, che ci servirà; stando a quanto ha detto, il titolo è un ossimoro... Che?
Un ossimoro! Ossimoro significa "mettere assieme due parole dal concetto opposto", ovvero, per dire un esempio: "urlo silenzioso".
Il sole è una cosa, "catinelle" è una tutt'altra parola: non è assolutamente un ossimoro, non hanno concetti opposti, sono parole completamente slegate. Probabilmente lo ha inteso come "ossa more".

Certamente non sono qua a fare il professorino di italiano (lo ammetto di scrivere malissimo), ma almeno, Checco, non sparare parole a vanvera; non concordo col significato, che ci potrebbe stare, ma chiamarlo ossimoro è sbagliato.

Ho già occupato una pagina solo per parlare del titolo, figuriamoci quando dovrò raccontare della trama...

Ho guardato il film anche perchè sono stato incitato da tutti i miei compagni: Aiace, Ulisse, Reginleif, Amanra, Folstag, Brokk, Eitri, Agamennone, Castore, Setna e tanti altri, Gargarensis incluso, anche se è un mio vecchio nemico; li ringrazio tantissimo perchè altrimenti non avrei mai fatto questa recensione. Ricordo in particolare la lettera di Aiace:

"A quel film devi staccargli la testa! Spaccalo come una carogna!"

Prima di iniziare, dico una cosa: non ho visto il film al cinema (sarei morto!), e non l'ho preso neanche in DVD, non ho dato alcun soldo.

RECENSIONE

Lo so, fino ad adesso la recensione è stata un po' spenta, cercherò di dare il mio meglio da questo momento in poi per rendere la narrazione molto più gradevole.

Il film inizia col figlio di Checco che racconta la "storia" di suo padre, fatta di scene talmente orrende che non si vedono neppure in Birdemic.

Checco è stato licenziato; come? Perchè? Qualcuno potrebbe pensare al suo interferire coi clienti, ma ciò non è spiegato nel film.
Ed è addirittura contento! Aveva il sorriso stampato!
E quindi nasce un altra domanda: se è così contento, perchè vuole trovare un altro lavoro? C'è già la prima violazione del PDNC in agguato!

All'inizio non riesce a trovarlo, ma quell'"inizio" non sono altro che 2 secondi contati: subito dopo infatti lo ha trovato, prende un mucchio di soldi, un premio e tanti altri dindi e balline, ma non mi devo neanche lamentare, visto che il cinema italiano è fatto di continui equivoci come questo.

Anche quando vuole prendere la BMW non smette di fare smorfie e versi animaleschi, che fanno piangere pure i polli da gran che fanno ca.gare.

Subito dopo:
"Il piccolo non c'era?"
"E fammmmmme un sorrrrriso, porrrrrcca miseria! Ti ho DOMOTIZZATO l'esistenza!"
Domotizzato? Domotizzato?!?!? che senso ha?!!!!!!
Perchè quando guardo un film come "Amalfi: Reward of Goddess", gli attori giapponesi presenti in quel film parlano molto meglio l'italiano di noi?
Questa non era una battuta: è stata detta in un momento di "tensione" e a Zabaione gli è scappato "domotizzato" quando, in realtà, era "sodomizzato"! Questa scena è stata fatta al primo ciak, non avevano nemmeno la voglia di ripeterla.

Siamo a poco più di 3 minuti del film e già sto scrivendo un poema di caz.zate per un film che ne è pieno. Capirete già che ormai ho perso la pazienza, ma non la perderò affatto e continuo col film!

Continuando col dialogo di prima:
"...Guarrda, sorrridi, che abbiamo il Dolby Surround, abbiamo il frullatore idromotizzato, abbiamo il microonde autopulente e scongelante, abbiamo la piastra domotizzata, abbiamo la macchina da caffè. [tono da Sid] Abbiamo consumato 3 kW!
Cosa centra sta parte del discorso col resto? E il Dolby mica controlla gli elettrodomestici!
Almeno per noi, per fortuna, Zabaione sta perdendo nelle vendite (almeno anche lui è più felice).

"Ciao chi siete?"
"Siamo dell'Equitalia."
"No, siamo cattolici qui!"

O.O… Ma veramente! Che centra essere cattolici con l'Equitalia? Vabbò che sono Atlantideo, quindi non so una mazza dell'Italia, ma perchè si ostina a mettere sempre la battuta, anche quando non è necessario? È come se succede un avvenimento di questo tipo:

"Aiace, buongiorno!"
"[SPLAK] ti ho fatto ballare come un salame!"

Ma arriva il colpo di grazia, quando la moglie non vuole più vederlo, ma allo stesso tempo c'è una al telefono che lo incita a "rientrare" (il film non lo spiega):

"Esci!"
"Entra!"
"Esci!!!"
"Entra!"
"Aò, mettetevi d'accordo tutti e due!"

Battuta fin troppo scontata, ma almeno sono riuscito a trovare il film autolesionista DOC per eccellenza.

Per smontare completamente il film, verranno citati anche altri dialoghi, come questo:

"Papà, dove sei?"
"Sono al ristorante, sono in coda, PAPA'..."

-.-

"Se prendi tutti 10, papà quest'anno ti REGALO una vacanza da sogno."
ennesima scena girata al primo ciak.

"Sorella, che cosa mi prepari oggi, la putt.anesca?"

=______=

Riepilogando, se suo figlio ha la lode in tutte le materie andrà in vacanza. Ma Checco non si è scordato di lavorare troppo poco? Non è passata mezz'ora di film, ma appena 5 secondi!

Ma in un film fatto di equivoci, bisogna prepararsi a tutto! Infatti, un minuto dopo, Checco nota che suo figlio ha preso tutti dieci, ma questo, anziché renderlo felice, lo fa inca.zzare come una iena verso la maestra che l'ha definita "un mostro".
Ma è stato Zalone che ha chiesto a Nicolò di avere dieci in tutte le materie (anche nella condotta, anche se dice parolacce in casa e non a scuola), non può essere colpa della prof, ha scelto una persona completamente sbagliata! Questa sceneggiatura fa intrippare il cervello di problemi futili. Poi, quanto riguarda il problema familiare, secondo me (non è spiegato nel film neppure questo) ha cercato comunque di impegnarsi. Cosa voleva Checco, dei 4? 3? 2? Comunque suo figlio avrà avuto un "jolly", tipico delle pellicole retoriche come questa.

Ancora più sorprendente è il personaggio della prof, un fot.tuto personaggio onnisciente che si è visto solo in questo momento ma sa TUTTO della vita di Zabaione, persino della promessa e della situazione di crisi familiare, senza che nessuno glielo abbia detto. L'unica soluzione, per lei, sarebbe quella di parlare al bambino della crisi economica.

Poi molti hanno parlato di film di denuncia, ma di questo ne parlo in modo approfondito più avanti, non voglio fare un miscuglio; la fabbrica sta per chiudere e Checco ritorna a essere demente:

"Lei ha figli?"
"La televisione."
"Lei ha figli?!"
"Sì sì."
"E lei come lo vede il futuro dei suoi figli in questa situazione non proprio rosea?"
"eh, innanzitutto ROSSIO perchè è un maschietto, si chiama Nicolò...."

Rossio? Vabbeh, ormai non mi sorprendo più; continuando, lui è un personaggio ottimista e afferma che c'è troppo casino. Sinceramente non l'ho trovato così ottimista, da come si evince negli otto minuti precedenti, anzi, in ogni dove porta una s**** pazzesca! E, incredibile ma vero, è di nuovo contento dei 10 di Nicolò: ma se poco fa eri su tutte le furie, come fai adesso a esserne felice? COME?

Cosa succederà quindi? Faranno la vacanza, ma certo! Altrimenti il film non sarebbe durato la bellezza di un ora e venti minuti no? Faccio notare che poco prima Zalone era furioso perchè non si poteva permettere la vacanza per la crisi economica, e adesso la fa! "Sogno, sogno, sogno, un rubinetto d'oro che mi dia tanti 100 Euro ogni volta che lo apro!"; vabbeh, altra contraddizione.

Ed ecco la orrenda intro, fatta da Antonio Ricci in persona col supporto della Dingo Production e di Peppa Pig, con pessime animazioni a 4 frame al secondo.
Inutile dire che la canzone faccia schifo.

Era da un bel po' che si sentiva la mancanza del Dialetto dell'Incrocio edizione 06/2013: visto che io non ho voglia di prendere un dizionario dei dialetti (ogni due mesi esce un tomo che costa 1000 euro! Con quei soldi preferisco comprare la nuova console per Aiace), preferisco restare all'oscuro del significato delle frasi; mi risuona il buon vecchio "copp de tonn" ["cosa significa, colpo di fulmine?" (macchè, significa "tonno accoppato!")]

"ohhh, ma quaclagonoschhhhh!" [salsa guacamole?]

"oh, incredibile, non è cambiato niente! Gli stessi armadi, gli stessi letti..."
Wow che recitazione Albo-Tombiana, con la voce che ricorda il topino di Stuart Little.
Ma poi perchè si ostina a chiamare suo figlio "papà"; cos'è? Beh, per essere suo padre porta molto bene gli anni....
Fatto sta che Zalone deve vendere almeno 7 aspirapolveri, altrimenti verrà licenziato.

Per far giocare Nicolò con altri bambini, si informa tra la gente del posto, tra cui un "gommista":
"Scusi, il Comune?"
"Che cercate?"
"Il sindaco!"
"Sono io il sindaco!" (???)
"Ah, senta, se un padre porta il bambino in vacanza..."
"E' un ********!"
"Grazie."

Messe insieme non hanno un senso logico, sono buttate lì a caso.

Poi, la scena clou, il prevedibile del previsto:

"Ciao, Onofrio, dov'è tua moglie?"
Arkantos: "ti prego, fai in modo che sia via, divorziata, separata!"
"se né andata via."
Arkantos: "SIIIIII', 1-0 per Arkantos, ho 50 euro, voglio che siano via anche i figli!"
"E i figli?"
"[piange]"
Arkantos: "ti prego, dilloooo!!!"
"...Sono andati via pure loro."
Arkantos: "DOPPIO MATCH, DOPPIO SLAM, DOPPIA VITTORIAAAAAAAA!!!!!!! E ora, caro Zalone, incitalo a comprare un aspirapolvere!"
"...Onofrio, sei un uomo fortunato... Questo è ciò che ti serve. [mostra una rivista di aspirapolveri]"
Arkantos: "GOOOOOAAAAAAL!!! GOOOAAAAL!!! ED E' GOAL! 3-0 per Arkantos!"
Aiace: " non c'è più gusto a fare scommesse con te. Me ne vado."

Proprio poco dopo ciò che è appena successo, Onofrio dice di possedere già un aspirapolvere.
Il regolamento delle scommesse indica che Onofrio doveva comprare l'aspirapolvere.

Arkantos: "Aiace, è 2-1, dai ritorna qua!"
Aiace: "No, tu bari pure a QuizDuello!"

Ovviamente Checco impazzisce, intento a seg.are, tagliare, segliare, taggare, cag.are, Tacatà e decide di andarsene, speranzoso di aspirare la polvere (ahahahah!!! no, non fa ridere).

"Ma dove caz.zo si perde 'sta put.tana?"
"La smetti di dire parolacce?!?!"
"Non sono parolacce, sono delle formulette per trovare una soluzione!"

Se come no, ∆ = b*b – 4ac!

E dopo giocano a PONG, di sicuro molto più interessante dell'intero film, anche se ciò causa l'Incrocismo sfrenato della proprietaria, con dialetti veneti, campani e lombardi in un solo grammelot incomprensibile addirittura per il tanto amato dizionario dei dialetti.

E come lo farà sfogare Nicolò? Facendogli la messa! Peraltro una scena eliminabile, ma il motivo lo dirò più avanti.

Ora Nicolò dovrà andare a Piombino (motivo? Boh), che rimane, per il momento, il personaggio migliore del film.

"Ah, papà ti porta in vacanza e poi tu te ne vai?"
"Papà, perchè mi tratti da stupido?"
"Non ti tratto da stupido, oggi siamo arrivati qua e domani tu vuoi andare via?"
"Papà, io ho studiato tutto l'anno per fare questa vacanza perchè ci tenevo, invece tu non fai altro che vendere aspirapolveri..."
"Sta calmo, sta calmo"
"... Altro che vacanza, preferisco tornare a casa coi miei figli che mi divertivo di più, domani ce ne andiamo."
"Perchè fai così?"
"Perchè domani ce ne andiamo!" (….. motivazione please?)
"Ma perchèèè?"
"Perchè mi hai rotto il caz.zo!"

Ooooh, finalmente una frase decente! Dovevo aspettare la bellezza di 22 minuti per sentirla? Toh, se finisse così, sarebbe stato perfetto, ma, per motivi "cine-artistico-commerciali", è stata aggiunta un altra ora.

E Zalone è pure contento di essere insultato solo perchè Nicolò ha detto "caz.zo"? E' stato insultato e lo elogia? Ma VA.....bbeh -.-

Giuro su tutti i teocrati del mondo che non ho mai visto una roba così atroce, addirittura più brutto di Che bella Giornata, la recitazione di Nicolò, l'unica nota positiva che permette al film di avere 1 e non 0, viene affondata con tutte le contraddizioni della sceneggiatura.

Zabaione, ti do l'enunciato del PDNC, il Principio Di Non Contraddizione:
" L'oggetto non può essere e non essere sotto il medesimo aspetto"

Ed ecco che ritorna il musical con altre canzoni sanremesi-siffreddare (non è neanche popettaria da 2 soldi!) di pessimo gusto.

Come di pessimo gusto sono le battute di Checco riguardanti la società, che non le cito per 2 motivi:
1 = Il commento, di per sé già infinito, diventerà troppo lungo.
2 = Non voglio urtare la sensibilità degli altri utenti: cerco di essere sempre nel tollerabile. Mi dispiace immensamente quando uso il turpiloquio per il cinema, ma, come ho detto, volevo vedermi un film autolesionista.

Poi, ironia della sorte, Checco vuole limitare l'uso delle parolacce a Nicolò. Scusa? eri così contento che le diceva e adesso lo limiti? MA TI DECIDI O NO? Neanche mezza pagina fa ti ho dato il concetto del PDNC, perchè vuoi sempre andare contro la filosofia di Parmenide? Se lo vuoi confutare, devi dimostrare! Non puoi mettere esclusivamente il concetto, devi mettere anche il "perchè" del concetto. E finora il film non ha risposto a nessuna delle domande che mi sono posto! Questa storia, rispetto a quella tanto criticata di Pacific Rim, anziché avere dei buchi ha dei crateri!

Poi dice che lui e la moglie si amano reciprocamente. Che? All'inizio del film, la moglie voleva che Checco se ne andasse, e lui non ha ancora parlato con lei, come fa a sapere se lo ama? Col potere divino "Spia" offerto da Loki all'inizio di una partita? Mah...

Un altra scena veramente sprezzante è quella dell'opera d'arte a forma di aspirapolvere, dove Zalone spera nella morte dell'artista.

Più va avanti sto film, più divento scemo anch'io a vedere sta poltiglia dove Checco imita la gallina (totalmente copiato dalla canzone "What does the fox say?") e usa l'ottimismo come portabandiera, quando in realtà il film ti mette ansia e disprezzo.

Orrida anche la scena della meditazione, dove la domanda più importante di Zalone è "come spolverare i tappeti". Faccio notare che dalla telefonata del dirigente fino a questo momento, Checco, lasciando stare la scena con Onofrio, non si è neanche impegnato a vendere una sola aspirapolvere, quasi tutto il film è incentrato sul rapporto padre-figlio, reso in maniera fin troppo sdolcinata e stucchevole; caro dirigente, licenzialo!

Non parliamo poi della scena sul set, talmente orrida che anche i corti dell'ISIT Show sono fatti meglio...

"Il regista è un po'..."
"E' uno stro.nzo!"
"Ma non dire così ai bambini! È un po' cogl.ione, ecco cos'è..."

Non è che cambi tanto, un altra contraddizione.

Poi scopriamo, durante una notte, che Checco dice che è una persona anaffettiva. Si fa un mazzo così per l'ottimismo ed è anaffettivo? Wow... altra stranezza.
Oltre a ciò, notiamo che è un discriminatore. Quasi quasi sto dalla parte del dirigente.
Aggiungiamo un altra canzone completamente discriminatoria e abbiamo fatto il completo (non specifico per non urtare gli altri utenti).

"...Chi non la stima Eva Henger. Però le avete cambiate le lenzuola?"

Basta, Basta! Perchè sei diventato così vanziniano? Almeno Che bella Giornata aveva la decenza di non mettere battute sul sesso, mentre questo lo fa! E si dice che non è il solito cine-panettone... Questo lo è eccome un cine-panettone, ma fuori stagione.

La seconda parte del film è molto più fiacca e ripiena di scene inutili, che possono essere tranquillamente tagliate.
Prima di tutto Checco parla di una società che fallirà, in una maniera talmente noiosa che prenderete un bel colpo di sonno, con battute totalmente slegate tra di loro:

" Ha ancora 48 rate da pagare. Quando lo farà?"
"Domani le mando un fabbro." (caz.zo centra il fabbro adesso?)

Poi vanno a una cena, poi a una serata [dove confonde una bambina con una nonna (mi stupisco delle risate degli attori...)], con altre battute che non stanno nè in cielo nè in terra, la moglie partecipa a una manifestazione, poi mi sorprendo di un incredibile contraddizione:

con tutta la crisi economica che c'è, che viene proposta e riproposta in tutti i modi, come fa Checco che, ripetiamolo, è a rischio di licenziamento e ha pochi soldi, a fare non solo la vacanza, ma anche comprarsi vestiti firmati, fare paracadutismo e noleggiare uno yacht [e vuole salire su uno ancora più grande (Ma cosa vuole, un transatlantico?)]? Se questo lo chiama "pochi soldi"...
Nel film non ha detto di usare i soldi di Zoe.

La scena più ridicola è senza dubbio quella dove lui si atteggia come un politico e vuole portare tanta "filosofia" senza manco spiegarla.
Quanto riguarda la politica, non mi interessa: non ho l'hobby delle lobby (Mauro Lanari).

Poi vanno a golf (dove si prevede fino a 5 minuti fa che Checco farà buca al primo colpo). Un altra domanda: ma se si sono separati, perchè Checco si ostina di riavere la moglie? Mistero pure qui, il film non lo spiega.

Ed è ritornato il dirigente, ancora più rabbioso di prima (come me, dopotutto), dove la voce di Checco, al telefono, sembra doppiato da un altro...

infine ci sono altre.... robe: come Checco che vuole andare in massoneria (e per che cosa? Ah giusto, nella recensione di Che bella Giornata ho citato Adam Kadmon), dove lui vuole mangiare in Puglia, e poi è in piscina, e poi scopre che la moglie si è infatuata di un altro (quanto ci scommetto che la riavrà?), e poi ritornano a casa dalle vacanze (per cosa? Il film non lo spiega, anche se sarebbe plausibile per la moglie)...

"Sto cesso?"
"Nicolò non diamo giudizi affrettati verso chi non conosciamo, questo cogl.ione."
Ennesima violazione del PDNC.

Come finisce questa paccottiglia di film? Ovviamente nel modo più retorico, dove il figlio va dalla madre, Checco è da solo, viene licenziato (macabrissimo! MI PIACE!) e canta in modo pessimo (meglio Joe Sandalo!).

Ah no, non è finita? Vabbeh, sarà un altra scena retorica...

"...Devo ringraziare una persona che ha reso possibile tutto ciò [riferito a "tornare al passato"]... Checco!"
Checco? Ma se non ha fatto altro che il cretino verso gli altri, il demente verso se stesso e l'indifferente verso suo figlio, come può aver fatto cambiare le persone? E come ha fatto a riavere la moglie?!?!?!

Pessima la battuta finale dell'"eutanazia", detta nel momento meno opportuno.

HO FINITO CON LA STORIA.

Non vi ricorda qualche film, inglese, slapstick, in Francia?
Esatto, è Mr Bean's Holiday: anche lì c'è un comico, una vacanza, un bambino, una comicità molto semplice... Oltre a copiare Giù al Nord dobbiamo copiare pure i film con Atkinson?

Dal punto di vista della sceneggiatura, è di gran lunga il film più brutto che abbia mai visto: ogni 5 minuti c'è una contraddizione, ogni 2 c'è una stranezza, ogni secondo è stata una sofferenza immane. E tutti gli errori li ho notati alla prima visione!
Le scene sono così slegate tra di loro che questa... cosa non sembra altro che una compilation di cortometraggi. Ogni scena non ha niente in comune con le altre e praticamente quasi tutto il film poteva essere tranquillamente tagliato e riassunto in appena 2 minuti, inclusi i titoli di testa e titoli di coda.

Se non vi sono bastate 11 pagine riguardanti esclusivamente la trama, parlo anche del resto.

Recitazione: tutti incredibilmente, stupendamente, ottimamente..... pessimi.

La recitazione è talmente amatoriale che è assente, in particolare per Checco; l'unica eccezione è Nicolò, che per essere il suo primo film recita abbastanza bene, molto meglio di tutto il resto del cast messo insieme, ma ciò non basta per dare anche 1,5 a questo video.

Sì, esatto, non è un film, ma un lunghissimo e noiosissimo videoclip alla Gaetano Morbioli, dove prevale l'estetica al contenuto, dove ogni parte è slegata dal resto; sembra che Checco e Gennaro Nunziante si siano scambiati i ruoli. Al terzo film bisogna già mostrare un minimo di cura per il montaggio o, più in generale, regia: niente, sembra diretto da Checco, che non ha alcuna esperienza come regista, mentre la sceneggiatura è stata scritta da Nunziante, che sbaglia completamente sul tempo delle battute, la loro frequenza eccessiva e giochi di parole presi dall'ennesimo Zelig o Colorado di turno.

È anche un film che sbaglia sul pubblico destinatario, che cerca di assimilare ogni tipo di commedia fallendo miseramente nell'obiettivo principale: ridere. Questo film vuole essere:

COMMEDIA DEMENZIALE

Il punto di riferimento per questo genere sono ad esempio le parodie di Mel Brooks ma, per essere meno estremi, vanno bene pure Jim Carrey e Rowan Atkinson citato poco prima.
Purtroppo Zalone usa battute incredibilmente stereotipate e il suo film non vuole "osare". Per osare non intendo "più parolacce", ma mettere una discreta quantità di battute, che centrano in modo più o meno evidente con la storia, in un ottimo tempismo.
Il film di Zalone ha fin troppe gag che stancano presto lo spettatore, sul resto ho già scritto prima.

COMMEDIA DI FAMIGLIA

Come punto di riferimento uso I pinguini di Mr Popper, che riesce a trattare piuttosto bene un messaggio sull'amicizia.
Il film di Zalone lo fanno guardare anche ai bambini, ma è scorretto: non per fare il moralista, non critico il film per le parolacce, ma per i messaggi che uno non può capire subito e, alle volte, esposti in modo fin troppo superficiale e buonista.

FILM DI DENUCIA

Se vuole trasmettere un messaggio profondo, prima di tutto sarebbe da riscrivere l'orrida sceneggiatura, poi, come detto prima, è un film superficiale, poco coraggioso.
Non è un film di denuncia: la chiusura di un industria non lo classifica subito come film di denuncia. Per esserlo deve mostrarlo in modo chiaro e deve dimostrare di vivere in quell'epoca.
Il film sembra legato alla crisi economica odierna, ma non lo è: lo posso ambientare anche nella crisi del 1929 e sarebbe arrivato uguale, idem se lo ambiento in un anno prolifico; sono rare le industrie che falliscono quando l'economia funziona al 100%, ma ciò non significa che non possa accadere.
In parole povere il film è legato agli operai dell'industria, non alla crisi: sono due cose diverse.

Un altro problema è che sa già.... "di vecchio": tutto sembra già visto in altri film, italiani e non.
Questo film non rispecchia nemmeno il titolo: non è ottimista e, nel caso fosse presente, non arriva allo spettatore, non lo coinvolge affatto, resta freddo quanto l'alito di Folstag; questo video è così freddo che è perfetto per congelare i Titani.

Ora ho finito, cari 25 lettori, di stroncare questo abominio e di "spaccarlo come una carogna".

P.S: Notare che la sceneggiatura è scritta da Zabaione CON Nunziante. E se fossero tutte sue le battute?

P.S.S: Voglio finire la recensione con la stessa frase di Che bella Giornata.

"Meglio Alex l'Ariete, almeno lì ridi per qualcosa."

4 risposte al commento
Ultima risposta 29/03/2014 15.42.16
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bionduz  @  25/01/2014 16:16:00
   4 / 10
"Non bello,anche se non paghi" è la sintesi perfetta per questo film.
Il "grande" successo è frutto della grande sponsorizzazione che c'e dietro il film.
Peggio,quest'anno,ha fatto solo Ruffini.

horror83  @  21/01/2014 09:52:18
   4½ / 10
sinceramente non mi va di spendere troppe parole per questo film. dico solo che non mi ha fatto ridere neppure una volta.

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Ultima risposta 08/04/2014 10.05.55
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topsecret  @  17/01/2014 23:05:04
   6½ / 10
Il pregio più grande di Zalone è quello di rendere gradevole la mediocrità.
Al terzo film il comico-cantante-showman pugliese mette ancora una volta in primo piano l'autoironia, la leggerezza e la parodia senza rinunciare ad una sana e divertente retorica che sembra rendergli bene visti gli incassi record dei suoi lavori.
La storia è allegra e leggera ma nasconde un'ambizione di fondo: fare critica sociale. Sembra riuscire nell'intento, regalando il giusto mix di risate e battutine graffianti che, insieme alle proverbiali canzonette quasi demenziali, formano il marchio di fabbrica di Checco, sempre pronto a regalare un sorriso con la sua aria da peracottaro dal cervello fino.

ds1hm  @  15/01/2014 09:41:11
   1 / 10
spiace tornare dopo anni e dare un giudizio del genere ma non c'è alternativa...è lo specchio della realtà di oggi...ossia del peggio che si voglia far credere oggi sia la realtà...la leggerezza che diventa superficialità...il nulla che diventà realtà irrinunciabile...l'ironia che diventa provocazione...la comicità fraintesa quale stupidità...ma quel che più mi stravolge è stata la certezza che osservando il film avvertivo la stessa sensazione di quando parlo con alcune persone, il cui numero purtroppo tende ad aumentare progressivamente, sensazione di vuoto...o meglio di un vuoto che colma altro vuoto...il vuoto va nel vuoto...è quel che hanno voluto da noi e ci sono perfettemante riusciti.

pak7  @  07/01/2014 22:49:37
   7 / 10
Grandi incassi ma più che meritati per l'unico o uno dei pochi comici che riesce ancora a far ridere in Italia. Tralasciando i lavori autoriali come salvatores o anche avati, Zalone si è imposto con un tipo di comicità diversa: non è il solito cine panettone e nemmeno un insulso remake di un capolavoro anni 50, questo ragazzo ha portato con enorme successo le sue qualità dal piccolo al grande schermo e questi ne sono i frutti: un terzo film migliore dal punto di vista della trama rispetto agli altri due, si ride forse meno, ma con più gusto, alcune battute sono da ribaltarsi dalla sedia. Per me è un 7 pieno.

homesimpsonale  @  06/01/2014 00:44:48
   6 / 10
Dopo Cado dalle nubi e Che bella giornata, immaginavo che il terzo perdesse in qualità, purtroppo non è più una news, non è un film nuovo, è un insieme dei film precedenti cambiando solamente storia. Inoltre, se nei lungometraggi precedenti le musiche mi erano piaciute e le riascoltavo ogni giorno per almeno due settimane, qui mi hanno deluso fortemente.

Tuttavia era comprensibile che il terzo non arrivasse all' altezza degli altri, ciò che mi ha sconvolto è che secondo lui questo è il migliore. Il più completo? Forse, ma questo non gli attribuisce l' aggettivo migliore, no Checco, gli altri erano migliori proprio perché non completi, più spontanei, qui, invece, tutto appare costruito. Non colpisce, non fa ridere in modo continuo e le battute sono una rivisitazione dei suoi spettacoli. Nulla di nuovo al fronte del cinema.

Inoltre fatemi spendere una parola per il ragazzo "prodigio". Pitturato come un astro nascente, per me lo possono pitturare come vogliono, ma ce ne sono di ragazzi migliori. A me, per esempio, è piaciuto di più Ruben Aprea, una parte che forse al teatro avrebbe trovato molta più considerazione.

In poche parole: non sono deluso, c'è stata la conferma del mio pensiero (mio come anche di molti altri). Checco ha voluto andare oltre al secondo film, lo ha fatto, ora è meglio se si ferma, almeno per un po', il giusto tempo per riordinare le idee.
La sufficienza, sebbene tirata, se la prende.

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Gruppo COLLABORATORI SENIOR elio91  @  05/01/2014 01:59:26
   6 / 10
Qualche risata qua e là la strappa. Non è abbastanza per giustificare il successo al box office. Al di là del moralismo di facciata, è preoccupante che un film invendibile all'estero, che giustamente non se lo filerebbe di striscio, e invendibile non perché poco commerciale in senso stretto (non è cinema d'essai ovviamente) ma perché tremendamente provinciale nel senso peggiore del termine, dicevo è preoccupante che una commedia del genere diventi l'elefantiaco campione di incassi della stagione.
Zalone non ha inventato nulla: Federico Salvatore e Tony Tammaro sono arrivati prima di lui e hanno avuto poca fortuna perché erano le persone giuste nel momento sbagliato. Con la rampa di lancio di Zelig e i primi film, molto carini, in sordina si è fatto strada grazie ad una comicità effettivamente molto personale e di pancia, poco stereotipata se non guardiamo ai due esempi di cui sopra, volgare ma anche divertente e politicamente scorretta.
Lui stesso fortunatamente non si prende sul serio. Ma se "Sole a catinelle" è il suo film più completo è anche la conferma che Zalone farà la fine dell'illustre collega Pieraccioni: un eterno ripetersi, un girotondo senza fine in cui si ripetono sempre le stesse filastrocche, mascherate dall'uso sistematico di tematiche sociali contemporanee messe lì più per forza che per bisogno, e su cui non si propone nessuna soluzione davvero valida se non lo specchietto per le allodole del "ridiamoci su". Per ora c'è la crisi, l'anno prossimo sarà lo spauracchio della politica.
Il problema che un pò mi preoccupa è che Zalone ha dalla sua una verve politicamente scorretta che è poi il suo lato più riuscito. Prova a metterla a bada con qualche dettaglio commovente, tipo il bambino (che per inciso recita benissimo) per poi disinnescarla con la risata facile. Ma Zalone, pur riproponendo all'infinito l'unico personaggio che sa fare (appunto Zalone), non è Sordi: alla fine ne risulta non solo simpatico antieroe che se la cava grazie al "volemose bene" e alla furbizia di bertoldiana memoria, addirittura diventa modello da seguire, specchio di lati del nostro carattere che ormai stanno prendendo il sopravvento. C'è critica costruttiva in questo? A me sembra di no. Mi pare un altro passo verso il baratro e l'imbarbarimento della banalità e di chi vuole ragionare solo con la pancia e non col resto.
Questi motivi su cui rifletto da un bel pò di tempo non mi permettono di dargli più di 6, che poi sarebbe stato lo stesso voto anche se il film fosse stato il, chessò, secondo o primo di Zalone: minestra riscaldata e riscaldata e riscaldata, come le battute che vengono mostrate e le situazioni. Checco, sforzati invece di pensare ai soldi facili.

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Ultima risposta 13/03/2014 22.48.04
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geo_94  @  28/12/2013 19:25:18
   5 / 10
Lo si guarda per curiosità, ma molto scontato. Ho sorriso ogni tanto, ma non lo riguarderei.

harlan  @  27/12/2013 13:37:30
   7 / 10
ancora un'ottima prova del sig. Medici..
le linee guida della sua comicità sono sempre le stesse, e mi sembra anche giusto visto che sono quelle che l'hanno reso famoso...
tuttavia riesce sempre a re-inventarsi andando ad esplorare filoni comici sicuramente già sperimentati da suoi colleghi, ma con una chiave comica completamente differente, propria e personale, che sappiamo essere estremamente irriverente e brillante.
ancora un punto a suo favore.
è bravo comunque...

Matteoxr6  @  25/12/2013 01:58:11
   4½ / 10
Visto che si tratta di un film comico, genere nel quale di solito si può chiudere un occhio sulla effettiva brillantezza della sceneggiatura e del soggetto in sé, pretendo di divertirmi dall'inizio alla fine.
Primi venti minuti abbondanti veramente noiosi. Dopo si alza un po' (poco) il ritmo e fino alla fine del film ho riso tre volte per delle battute che ho trovato divertenti, ma per il resto si rimane su livelli troppo bassi.

PHOENIX85  @  24/12/2013 11:17:35
   10 / 10
divertentissimo,si ride dall'inizio alla fine,forse il migliore film di Zalone,parecchie gag esilaranti e mai un momento noioso; assolutamente meritato l'incasso record

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Gruppo COLLABORATORI atticus  @  23/12/2013 18:38:36
   4 / 10
Il film dell'anno (almeno per l'Italia) è proprio brutto. E lasciamo perdere critica sociale e ritratto del belpaese contemporaneo. "Sole a catinelle" è un film da niente per stessa ammissione di Zalone, senza storia, senza gag, con una manciatina di battute dialettali e stop. Ok lo svago e l'oretta e mezza senza pensieri, ma il rischio baratro è ormai a un passo.

kadhia  @  21/12/2013 00:40:23
   5 / 10
Solo se non paghi e io sono andata ugualmente via a meta' film perche' ho trovato la prima parte scialba e poco divertente. Qualcuno mi spiega cosa lo ha portato ad incassare 50 milioni di euro?? E' un sortilegio? Sinceramente non lo capisco.

obelix123  @  20/12/2013 17:04:59
   2 / 10
Veramente brutto...Siamo ridotti proprio male con i comici in italia se questo film è campione di incassi...

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Ultima risposta 23/12/2013 15.03.03
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Egobrain  @  19/12/2013 11:42:49
   6½ / 10
Nel disagio/disastro del cinema italiano Zalone è uno dei pochi a salvarsi.
Le lodi sperticate tessute fin'ora sono tuttavia decisamente spropositate per un film senza dubbio simpatico e scorrevole, ma ancorato nella "normalità" del genere.

Attila 2  @  19/12/2013 10:07:00
   5 / 10
Io ho riso 2 volte in tutto il film , ed entrambe le volte prima dei titoli di apertura del film stesso.Per il resto non mi ha fatto ridere per nulla.Mi da' l'impressione proprio che il buon Checco,si senta ormai "arrivato" e sapendo che basta il suo nome per fare il botto ai botteghini non si sforzi piu' tanto come prima per far ridere.Un po' come quegli scrittori che ormai hanno talmente fama che anche se scrivessero un libro di ricette sanno che venderebbero comunque e quindi non si sforzano tanto vendono lo stesso e fanno dei libri davvero brutti,o,perlomeno,aldisotto dell loro standard.Questo film di Zalone mi ha dato proprio quella impressione."Non facciamo tanto perche' la gente viene lo stesso a vedere il mio film" e cosi' non mi e' iaciuto.L'ho trovato scialbo senza l'etusiasmo e la mimica solita di Checco.Un film decisamente banale che non mi ha fatto divertire,forse mi aspettavo troppo.

Invia una mail all'autore del commento albatros70  @  17/12/2013 23:20:21
   6½ / 10
Dopo il mezzo passo falso (a mio avviso) di che bella giornata, Zalone ritorna sui livelli del suo esordio con un film che centra in pieno il suo obiettivo ossia far ridere dall'inizio alla fine. Consigliatissimo per una serata relax....

hideakianno  @  17/12/2013 00:32:15
   7½ / 10
Vale la pena di vederlo se non altro per il tipico umorismo del protagonista che come consuetudine mette molto del suo nel reggere il film.Per passare una serata in allegria è l'ideale;da lodare anche la interpretazione del giovane dancs ,molto spontaneo alla sua prima apparizione

gianni1969  @  05/12/2013 01:30:00
   6½ / 10
zalone ha il merita di saper far ridere e non e' poco,cmq non all'altezza dell'esordio ma leggermente meglio del secondo,la cosa insiegabile sono gli incassi

TheLegend  @  04/12/2013 04:51:55
   6 / 10
Capace di regalare qualche sorriso .

charles  @  01/12/2013 11:39:49
   6 / 10
Il terzo film di Checco Zalone sinceramente non mi è parso all'altezza dei precedenti, specialmente del primo, e alcune delle battute migliori sono state già bruciate dal trailer (non vi aspettate sorprese, quindi).
Quindi un film piacevole, ma che fa al più sorridere e che fatico già a ricordarmi.

Invia una mail all'autore del commento marco986  @  29/11/2013 21:16:23
   5 / 10
Non mi è piaciuto
E'un tipo di comicità che mi attira poco pur riconoscendo l'abilità di Zalone di reggere da solo un film sconclusionato come questo

1 risposta al commento
Ultima risposta 05/12/2013 06.33.28
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DarioArgento  @  27/11/2013 14:54:23
   4 / 10
proprio vero che in questo paese vanno avanti le *******te........
patetico

130300  @  27/11/2013 14:06:09
   5 / 10
quando mi accingo a guardare un film, generalmente, mi aspetto altro.
cinque battute divertenti non possono giustificare una sufficienza.
molto meglio lo Zalone di Zelig. qui le sue canzoni diventano addirittura irritanti.
mi dispiace per Marco Paolini che, seppur arrivi a portare un contributo dignitoso, non esce indenne da questo film.

Domius  @  26/11/2013 20:02:35
   3½ / 10
C'è gente che ha dato 10 a sto video, maremma spacco qualcosa.
Perché utilizzare tante parolacce? A che scopo? Un film dove i bambini vanno a guardarlo, ci sono altre parti che son davvero divertenti ma stop. C'erano gli spunti ma poi è diventato una *****.

Rivoglio Verdone.

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loris90  @  25/11/2013 17:10:34
   6 / 10
Senza infamia e senza lode. ahimè nel panorama comico italiano è rimasto bene poco, ma Zalone si riconferma un buon attore del genere. Il livello è pressappoco lo stesso dei due film precedenti, la comicità non è delle più originali ma il prodotto finale è sicuramente buono. Le risate non mancano e si passano 90 minuti gradevoli.
6 +

Burdie  @  24/11/2013 22:36:50
   5 / 10
Invia una mail all'autore del commento Totius  @  24/11/2013 17:12:12
   5 / 10
Nulla contro Zalone, ma il fatto che questo sia il film più visto di sempre in Italia la dice molto lunga sulla cultura, anche cinematografica, del belpaese.
Detto ciò veniamo al prodotto: film da divano e pop-corn in stile home-video per passare una serata abbastanza divertente. Nulla di più. Campionario di gag prevedibilissime e sempre dello stesso tipo (o freddure iperboliche o battute sui classici stereotipi tipo sesso,donne, religioni,culture,ecc..). Trama banale e scontata. Tutto già visto insomma. Decisamente inferiore al precedente. Come direbbe il grande Nanni Moretti: "Continuiamo così...facciamoci del male".

8 risposte al commento
Ultima risposta 25/11/2013 10.01.44
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Invia una mail all'autore del commento Project Pat  @  24/11/2013 14:46:48
   6 / 10
Rispetto per Zalone, ma il film mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca. Parte ottimamente per quel che riguarda riguarda risate e intreccio, ma a una certa non fa altro che girare intorno, trascinarsi avanti in maniera ripetitiva e soprattutto, più ingenua che mai. Ok che l'ingenuità non dovrebbe costituire un'aggravante in film del genere (altrimenti, dove sarebbe la comicità?), ma essendo al terzo film del comico barese speravo in un qualcosa di più costruito e innovativo. Ad ogni modo, si ride.

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max_1974  @  23/11/2013 22:08:21
   4 / 10
Visto da meno di un mese e già non ricordo di cosa parla ... non ti lascia nulla ... d'accordo fa ridere ... ma ora scrivo il nome di uno che faceva ridere ma anche pensare ... CHAPLIN.

Sarà antidiluviana, però preferisco quel tipo di comicità, questa invece è vuota, fine a se stessa.

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Ultima risposta 05/12/2013 16.08.08
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anthony  @  23/11/2013 17:11:53
   7½ / 10
Checco Zalone fa centro un'altra volta e regala al pubblico il suo film più riuscito e "completo".
Rispetto alle pellicole precedenti "Sole a Catinelle" riesce anche a tenere banco con una storia non incentrata al 100% sul personaggio di Zalone.
Il bambino che recita la parte del figlio è straordinario e buona parte delle risate te le fai anche grazie a lui.

Che dire, una boccata d'ossigeno per il nostro cinema..senza orpelli chiccosi e snobbistici...ma con delle sane e panciose risate.

Edredone  @  23/11/2013 12:57:42
   7 / 10
Consigliatissimo a chi piace la comicità di Zalone.

arkantos87  @  23/11/2013 11:59:20
   8 / 10
film molto divertente checco zalone è rimasto uno dei pochi che riesce ancora a far ridere la gente, film consigliato.

Kitiara31  @  23/11/2013 00:07:37
   1 / 10
Rivoglio indietro i miei soldi.
Non si tratta di comicità di destra o di sinistra: il film fa schifo. E non fa ridere.
Come cavolo fanno a portarci i bambini, non lo so.

Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  22/11/2013 16:17:27
   5½ / 10
Un film dalla comicità prettamente televisiva, dove si va a ridere già sapendo come. Questo Zalone non è diverso da quelli che erano i film di Aldo Giovanni e Giacomo 10 anni prima di lui. Ci sarebbe pure una mezza trama che però alla fine viene semplicemente buttata via per concludere felicemente la vicenda. Qualche gag riuscita, molte altre meno.

John Nada  @  22/11/2013 12:18:26
   6½ / 10
Il solito Zalone, prendere o lasciare.
Resto convinto che la sua comicità sia più "adatta" (non che per gli altri non vada bene, sia chiaro) ad un pubblico prettamente pugliese, in quanto riesce sempre a cogliere bene i modi di fare e di "atteggiarsi" delle persone di quelle zone.

In questo caso il film cerca una via "particolare" affiancando al comico un ragazzino che deve sopportarlo o assecondarlo a seconda delle occasioni.
A tratti il film diverte e alcune battute sono decisamente riuscite, altre risultato forzate e un po' bambinesche.
Rispetto al primo film (e forse anche al secondo) si sceglie di semplificare ancora di più la trama e le ambizioni lasciando il campo a Checco, che riempie il film di battute e situazioni costruite soltanto per far scappare la risata.

Siamo insomma sicuramente una spanna sotto rispetto al primo film, anche se la sempre presente dose di humor politically scorrect

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER e una confezione tutto sommato decorosa lo rendono sicuramente superiore a certi filmacci comici italiani che arrivano ultimamente nei cinema italiani.

Cinsigliato ai fan, strasconsigliato a chi non ha apprezzato i due precedenti film.

mabumba77  @  21/11/2013 22:24:02
   6 / 10
Il solito campianario di gag comiche di Zalone salvano un film che altrimenti non avrebbe ragione di esistere.Si radacchia

2 risposte al commento
Ultima risposta 21/11/2013 22.27.16
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pardossi  @  21/11/2013 19:33:59
   6 / 10
Credevo meglio, la trama è la solita semplice italianata, con situazioni improbabili e i soliti sentimenti da analizzare, le battute sono poche in più di quelle sentite nel trailer, anche se mi piace Zalone nei suoi film precedenti questo non supera il sei stretto.

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Ultima risposta 22/11/2013 18.57.41
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barone_rosso  @  21/11/2013 15:24:19
   6 / 10
Nulla di esilarante, l'ho trovato molto in linea con i precedenti. Nel secondo c'era anche una bozza di trama, che qua invece sparisce di nuovo per lasciare solo spazio a scenette comiche piu' o meno divertenti. Ogni tanto si sorride, ma certamente non si riesce a sbellicarsi dalle risate. Contenuti pressochè nulli.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  21/11/2013 13:38:13
   6½ / 10
Dei tre film di Zalone quest'ultimo magari non è il più esilarante ma decisamente è il più completo.
Una commedia godibile che richiama spesso e volentieri quelle di Sordi.
Il personaggio di Checco è il più convincente e divertente.
Le canzoni sono carine e sono la firma del comico di Zelig.
Intrattenimento più che sufficiente.

Aztek  @  20/11/2013 09:56:33
   7 / 10
Zalone non stecca nemmeno sta volta, grazie alla sua simpatia leggera e genuina continua a collezionare record d'incassi.
Sulla linea d'onda dei suoi due precedenti lavori, Zalone mette in piedi una commedia divertente, non complicata, adatta ad un pubblico di qualsiasi età.
Straordinaria come sempre l'interpretazione di Checco, molto bravo anche il bambino.

P.S. Adoro Zalone, ma per favore non paragonatelo al Principe della risata

m@ssì  @  18/11/2013 16:52:11
   7 / 10
Piacevole come tutti gli altri anche se stavolta zalone e un pochino oscurato secondo me dalla bravura del bambino

09dream  @  17/11/2013 23:51:04
   6½ / 10
Si ride di gusto in alcuni momenti, a denti stretti in altri, ma fa parte nel bene e nel male della comicità un pò demenziale (ma travolgente) di Zalone. In ogni caso da vedere !

giuliowi  @  17/11/2013 23:25:44
   7 / 10
Non sono un amante di questo genere di Film e sono entrato nella sala di proiezione con una aspettativa totalmente diversa da quella che ho adesso.
Il film tutto sommato mi è piaciuto, mi sono divertito e questo mi ha lasciato con una sensazione positiva e allegra. E' sempre bello smentire le proprie aspettative, ci si ricorda di quanto sono fragili a volte le nostre convinzioni su "certe cose" se queste "cose" non si vivono sulla propria pelle.
Fare ridere è difficile, nei film di questo genere è molto facile cadere nella volgarità o nella goliardia di battute stupide. Zalone riesce a valorizzare questo tipo di film che da stupidi diventano simpatici e piacevoli, con il suo atteggiamento da ingenuo e ignorante è uno dei pochi che riesce a toccare temi difficili da affrontare senza innescare quel famoso senso di disgusto che accumuna la critica intelligente. Zalone riesce a farsi perdonare battute al limite del razzismo, gesti volgari e parolacce. Zalone applica una comicità astuta, una comicità intelligente ma mascherata da un eccessiva semplicità, volgare senza mai apparire tale, una comicità popolare che riesce ad essere super partes e a far sorridere la maggioranza degli spettatori. Film leggero e molto ben riuscito!

john doe83  @  17/11/2013 23:25:34
   4 / 10
Film che personalmente non mi ha fatto ridere, tranne forse 2 battute. Comicità troppo bambinesca e neanche quando cerca di essere un po' più volgare strappa sorrisi. 82 minuti di idee buttate alla rinfusa, una dietro l'altra, pur nella sua breve durata l'ho trovato noioso... Poi le sue canzoni in sottofondo creano veramente un'atmosfera da film per bambini...

polbot  @  17/11/2013 16:10:17
   7½ / 10
ChEcco arriva al terzo capitolo e pur rimanendo fedele al suo zotico personaggio si sa rinnovare liberandosi della gag sulla differenza nord-sud. La risata è sì spesso grassa, ma la gag spesso è sottile, sottointendo un farsi beffa di alcune manie dei nostri tempi. Aspettiamo il quarto!

Billibullo  @  17/11/2013 14:31:17
   8 / 10
Bravi tutti da Zalone, al bambino,la zia.....film ovviamente divertente, ma con parecchi spunti di riflessione. Secondo me al pari degli altri film di Zalone.

macom  @  17/11/2013 09:49:54
   4 / 10
sulla scia dei primi 2 film che ho visto con piacere, zalone ci riprova ma già da subito si vede che è solo un operazione commerciale per fare cassa, strappa pochissimi sorrisi e quasi tutti scontati, mi stupisce che alcuni siano arrivati a definirlo un capolavoro, ma è un film senza arte ne parte, una trama inesistente basta sulla battute e le smorfie di zalone, veramente mediocre.

suspirio  @  16/11/2013 16:21:44
   7 / 10
Meglio del secondo, alla pari del primo, risate incessanti, tuttavia storia poco credibile e forse troppo leggera.

minoidepsp  @  16/11/2013 15:50:51
   7 / 10
Checco fa di nuovo centro. Il film è un must per chi ha voglia di divertirsi e svagarsi. Le battute e le sitazioni sono divertenti, i sorrisi e le risate sono assicurati.

ragefast  @  16/11/2013 01:31:59
   7 / 10
Abbastanza in linea con i film precedenti di Checco Zalone, riesce a divertire con battute semplici e con l'umorismo tipico del protagonista, toccando anche tematiche particolari, certo in maniera leggera (nel primo film c'erano i gay, nel secondo religioni/diversità tra popoli, in questo crisi economica/finanziaria).

Ideale come passatempo senza pretese e, considerando il target del vasto pubblico, mi sono sembrati azzeccati i messaggi di ottimismo nonostante la congiuntura negativa che tanti problemi sta creando nel popolo italiano.

Invia una mail all'autore del commento Tempesta  @  15/11/2013 23:42:21
   7½ / 10
E un film comico ed io ho riso per tutta la durata del film.

1 risposta al commento
Ultima risposta 20/12/2013 17.43.03
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farfy  @  15/11/2013 19:50:38
   6 / 10
Non sono riuscita a vederlo fino alla fine....una buona commedia....ma certe battute mi hanno un po' stancato....

marimito  @  14/11/2013 20:43:06
   7 / 10
Commedia all'italiano sulle righe, sole a catinelle ritrova un checco brillante anche se un pò meno delle edizioni passate.. non di certo un film d'essay ma il giusto compromesso per passare un paio d'ore in allegria e senza pretese.. è giusto che il cinema sia anche questo..

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