sogni e delitti regia di Woody Allen USA, Gran Bretagna 2007
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sogni e delitti (2007)

 Trailer Trailer SOGNI E DELITTI

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locandina del film SOGNI E DELITTI

Titolo Originale: CASSANDRA'S DREAM

RegiaWoody Allen

InterpretiEwan McGregor, Colin Farrell, Tom Wilkinson, Hayley Atwell, Sally Hawkins, John Benfield, Phil Davis

Durata: h 1.48
NazionalitàUSA, Gran Bretagna 2007
Generedrammatico
Al cinema nel Febbraio 2008

•  Altri film di Woody Allen

Trama del film Sogni e delitti

Colin Farrell e Ewan McGregor sono due fratelli di origine proletaria. Il primo fa il meccanico, ha il vizio del gioco e un'attrazione fatale per il whisky, il secondo aiuta il padre al ristorante e coltiva confuse ambizioni di riscatto sociale. Quando il ricco zio, trasferitosi in Cina per affari, va a trovarli, i due si precipitano a chiedergli un prestito per uscire dai rispettivi impasse: uno Ŕ infatti nei guai con i creditori per aver contratto un debito di gioco, mentre l'altro ha perso la testa per una sensuale, misteriosa e volubile attrice dilettante, con la quale sogna di trasferirsi a Los Angeles. Lo zio si rivela disponibile ad aiutarli, ma...

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Voto Visitatori:   6,48 / 10 (176 voti)6,48Grafico
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Voti e commenti su Sogni e delitti, 176 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Gruppo COLLABORATORI julian  @  17/10/2011 13:12:42
   5½ / 10
Una barca, la Cassandra's dream per l'appunto, come trampolino sociale, riscatto di vite passate a sognare il mare. E' una barca che trascende il suo ruolo e finisce per incarnarsi ne La Provvidenza verghiana, laddove proprio un semplice peschereccio rappresentava metaforicamente un Caso avverso. Anche qui, porta il nome di un cane vincente, della vittoria al gioco che capovolge tragicamente i destini quando diventa ossessione.
Sogni e delitti si regge barcollando proprio su queste radici che affondano nella letteratura, tragedia greca, romanzi russi, l'immortale tema del delitto e castigo.
Sarebbe un Allen inconsueto, ma si giustifica perfettamente se messo a confronto con gli altri due della trilogia britannica, specie Match Point con cui condivide praticamente tutto: scalata sociale, femme fatale, delitto, il ruolo del caso.
Il problema sta in una piattezza generalizzata, un ritmo stanco, uno sviluppo più o meno prevedibile, e personaggi inutili, come Angela, che resta in sospeso senza un vero ruolo.
Un pò meglio di due protagonisti, specie Farrell, che un anno dopo sarà chiamato in un ruolo identico nel film In Bruges.

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Ultima risposta 19/11/2016 19.15.55
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  07/05/2009 09:43:04
   6 / 10
Ancora una trasferta nel genere "thriller" per Allen...ma i risultati sono molto inferiori aquelli di "Match point"!
A cominciare dal cast dove Farrel mi ha convinto poco...
Poi la trama si lascia seguire,intrigante al punto giusto fino...

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Poi si esagera con i sensi di colpa e la soluzione della "famiglia" pare scontata...
Finale velocizzato che ti lascia un po' straniato...

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Ultima risposta 09/05/2009 15.25.40
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Invia una mail all'autore del commento traka  @  20/03/2008 17:35:25
   7 / 10
mi e abbastanza piaciuto questo film, anche se preferisco woody allen nei film divertente come harry a pezzi. Ogniuno di noi si puo rispecchiare in uno dei suoi fratelli per le decisioni prese, e mi e piaciuto molto questo. la fine poteva essere diversa, e sarebe stato meglio...

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Ultima risposta 24/03/2008 15.21.59
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Invia una mail all'autore del commento Totius  @  04/03/2008 00:32:15
   6 / 10
Caro Woody,
ti ricordi di me? Si sono quello cresciuto con la tua comicità e con i tuoi film geniali; quello che anche con gli amici cerca sempre di fare battute che siano alla Woody: mai banali, sarcastiche e sagaci al tempo stesso..anche pungenti.
Si sono proprio io...quello cercava di stare appresso a tutti i tuoi spunti e le tue citazioni sociali, religiose...ma soprattutto psicoanalitiche, che da psicologo adoro!! E' per questo che rivedo spesso i tuoi vecchi film. E che belli che erano.
Oggi ho visto il tuo ultimo film. Gli ho dato 6. La sufficienza. Sii sincero Woody... non è un granchè. E' prevedibile amico mio. Abbastanza. E lentuccio. Abbastanza no? Che dici? No? Eh?
Forse per contratto (con Hollywood o con l'Altissimo) hai deciso di fare un film all'anno e questo ti fa onore; ma non è più come prima.
Sei eccezionale dietro la macchina da presa, ma non quanto lo eri davanti.
E poi adesso c'è una differenza. Oggi racconti delle storie. Le raconti bene. Ma sono solo storie. Da far vedere alla "scuola di regia" se vuoi. Ma sono solo storie. Dentro non c'è più quella genialità, quell'umorismo nè quell'impronta che da sempre ti contraddistingueva.
Anche Matchpoint era una storia (di Dostojevskij per di più), ma era fatta meglio. Assisto al tuo declino Woody. Ho la sensazione che andrà sempre peggio. Si si... lo so che anche se girassi un pornazzo lo gireresti da Dio... ma sarebbe anche quella una storia...una storia Tesa se vuoi...ma dentro non ci sarebbe Woody !
Contraddicimi. Dimostrami che ho torto. O lasciaci adesso. Con la tua eredità immensa.
Tuo affezionatissimo Toti.

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Ultima risposta 10/03/2008 23.35.09
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yutatabuse  @  23/02/2008 12:06:39
   2 / 10
Io gente non so come facciate ad esaltarvi x questo film.
E' un thriller che non trasmette tensione ma angoscia, sai cosa deve accadere, ma prima che accada devono passare 3/4 scene, è banale, lento, monotono, alla soglia del ridicolo x certi dialoghi che dovrebbero essere fondamentali e mancano di tensione e di spessore.
Se fosse stato un film di un regista sconosciuto sarebbe stato stroncato senza appello, è di Woody, quindi è un gran bel film...

33 risposte al commento
Ultima risposta 25/02/2008 19.47.03
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Spilbergo  @  23/02/2008 03:19:07
   8½ / 10
Incredibile quanta gente ci sia che non capisce nulla di cinema...
Perché?

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11 risposte al commento
Ultima risposta 29/02/2008 19.15.42
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Matilda  @  21/02/2008 11:51:07
   8½ / 10
Credo sia uno dei film più belli di Woody Allen.....spesso nei suoi film l'attenzione ricade solo sulla sua interpretazione(poikè spesso è uno dei protagonisti), questa volta invece ha mostrato le sue doti dall'altro lato della telecamera......a me è piaciuto molto anke se il finale inaspettato e alquanto sconvolgente ..ha cmq voluto dare allo spettatore un messaggio importante della vita.

15 risposte al commento
Ultima risposta 25/02/2008 14.01.12
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FABRIT  @  20/02/2008 16:14:01
   5 / 10
Film molto deludente!tutto già visto!

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Ultima risposta 25/02/2008 13.17.51
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Gruppo STAFF, Moderatore Invia una mail all'autore del commento stefano76  @  19/02/2008 22:42:35
   6½ / 10
Come per Match Point, anche questo thriller (se cosý si pu˛ definire) di Allen non mi ha affatto convinto. Nonostante sia migliore nei dialoghi rispetto a Match Point, anche questo soffre di spaventose lacune narrative. La sceneggiatura lascia perplessi sotto numerosi aspetti: troppi elementi vengono trattati con superficialitÓ (perchŔ l'individuo che dovrebbe testimoniare contro lo zio rovinandogli la vita e mandandolo in galera cena tranquillamente con esso?), oppure abbozzati e poi inspiegabilmente abbandonati (che senso ha la sequenza in cui la fidanzata di Farrel origlia alla porta e sente il nome del morto, se poi la cosa non ha successivamente alcuno sviluppo narrativo?).

Un mezzo voto in pi¨ invece per la prima parte decisamente pi¨ riuscita, in particolar modo quella che riguarda la preparazione psicologica dell'omicidio e l'attuazione dello stesso, che faceva sperare in ben altri sviluppi.

Il finale Ŕ ridicolo.

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Ultima risposta 22/02/2008 13.05.32
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andreapau  @  18/02/2008 13:05:59
   3 / 10
La svolta giallista di Allen finisce in un burrone.se in match point, l'emigrazione da new york a londra ha sortito un effetto-stupore distraente,in sogni e delitti se ne percepisce la sostanziale inconsistenza.
lo sguardo,un tempo ironico sull'animo umano,è ora cinico e concreto,ma meno lucido,e,paradossalmente meno cattivo e incisivo.
la trama si dipana secondo il canovaccio di match point,ovvero con l'individuazione di un confine da superare o meno a scelta dei protagonisti,pena il non ritorno.
uguale è anche il substrato culturale e sub culturale dei protagonisti,rosi dall'ansia di scalata sociale e anche in sogni e delitti c'è un pavido tentativo di redenzione.in buona sostanza,una soggetto di una banalità sconcertante,un casting approssimativo,una trama poco piu' che ridicola e ripetitiva,appena buona per il sabato sera di raidue o i pomeriggi estivi di canale cinque,o a voler esser buoni,per i telefilm anni '50 presentati dal grande Alfred hitchcock

19 risposte al commento
Ultima risposta 17/06/2009 12.34.04
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valcar80  @  16/02/2008 16:48:29
   2 / 10
Inguardabile davvero. Lento, scontato, recitato malissimo, bruttissimo l'ambiente, bruttissimi i vestiti. Non so come qualcuno possa vederlo come un capolavoro. Se deve essere giudicato bello solo perchè di Woody Allen significa proprio che siamo alla frutta...

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Ultima risposta 15/09/2008 12.50.43
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Lizarazu  @  16/02/2008 14:53:53
   6 / 10
Innanzitutto do 4 ai distributori italiani che hanno tradotto un titolo originale intrigante come "Cassandra's dream" in un banale e scadente "sogni e delitti"..sì insomma praticamente una fiction di rete4...

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Maccheccaz...! Basta! nel cinema anche questi dettagli hanno la loro importanza, la vorranno prima o poi finire in italia di storpiare i titoli originali ?!?!!

Scusate l'appello accorato

Venendo al film, è notevole l'introspezione psicologica dei due fratelli ed è interessante seguirli nella maturazione della "scelta" e negli effetti opposti che tale scelta ha su di loro. Gradevole dunque ma ha comunque poco del thriller (ammesso che fosse questo lo scopo di Woody), ed è quello che mi è piaciuto meno dei tre londinesi.

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Ultima risposta 05/03/2008 19.38.15
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HHughes  @  13/02/2008 02:34:36
   8 / 10
Otto perchè nonostante le similitudini con Matchpoint questo nuovo thriller di Woody Allen colpisce nel segno con la continua tensione e la perfetta introspezione dei personaggi.
I due fratelli sono perfettamente analizzati e vediamo un insolito Colin Farrell, insolito perchè veste i panni di un personaggio diverso dai suoi soliti.
La tensione è maggiormente percepibile con l'avanzare del film, mentre il livello di coinvolgimento dello spettatore è sempre alto.
Sicuramente da vedere, Woody Allen colpisce nel segno con questo film che ha tutt'altro da dire rispetto al precedente Scoop.

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Ultima risposta 16/02/2008 16.49.49
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Vegetable man  @  11/02/2008 13:19:35
   8 / 10
A questo punto mi viene da pensare che W.Allen abbia ucciso qualcuno, e che abbia fatto questa trilogia di 'delitto e castigo' (Match Point, Scoop, Sogni e delitti) perchè si sente in colpa :)...
Quest'ultimo capitolo conta su protagonisti davvero azzeccati e credibili. I due fratelli rappresentano due diverse angolazioni del personaggio maschile di Match Point. Da questo punto di vista, la loro relazione è il perno attorno cui ruota il film. La trama, ben oliata da ottimi dialoghi, è forse troppo lineare, con un finale un po' in sordina: tuttavia, credo esaurisca appieno e con stile ciò che Allen aveva da dire con questo film. Infine, una nota per la comprimaria femminile Hayley Atwell, davvero...gnocca.
Consigliato, non delude.

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Ultima risposta 12/02/2008 12.44.13
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castelvetro  @  10/02/2008 20:45:41
   8½ / 10
Oggi mi sono deciso ad andare al multisala visto i bellissimi titoli
che girano in queste settimane e...

Woody!

Dunque, Sogni e delitti è un gran bel film, me ne sono accorto dopo una
ventina di minuti dall'inizio... Ci hanno messo un pò gli attori protagonisti
ad aquisire una certa credibilità all'interno dei loro personaggi.

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Ma dal momento che Farrell inizia ad avere dei problemi finanziari va tutto
alla grande (non che ce l'abbia con lui, anzi! però non ce lo vedevo molto
in quella parte mezza allegra iniziale!!)_

Scene da ricordare:
- quando inizia a piovere e i 3 vanno sotto alla pianta (dialogo e situazione stupendi... Ma quanto fa sputta.nare lo zio? iaz iaz iaz iaz!)
- quando i 2 vanno in casa del vecchio e lo brozzano con l'amate! (hahaha!!)
- quando Colin dice <<Eddai, lasciamo che veda la madre per l'ultima volta !>> (ah ah ah!)

Woody fa sentire chiaramente tutta la sua vena comica attraverso il padre
dei due, tra l'altro un grandissimo attore!

Poi i costumi e le musiche sono stupendi... Ma l'avete vista l'auto di Diabolik?
Ma quanto fa quella macchina?!?!

Della fotografia non ne parliamo: M A G N I F I C A

Leggendo i vostri commenti sono rimasto un pò sconcertato...
Ragazzi... Non si può paragonare questo al vecchio Woody!
Questa è un'altra musica...

Woody con questo terzo capitolo ha voluto nuovamente scrollarsi
di dosso tutte le catene che lo avvinghiavano al genere comico riuscendoci
definitivamente!

Woody c'è!

NB: film consigliato caldamente a tutti gli amanti dei film di Hitchcock


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Ultima cosa (non meno importante) Hayley Atwell è una f.i.g.a. da paura!!!

10 risposte al commento
Ultima risposta 16/06/2008 20.35.25
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Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  06/02/2008 20:15:41
   7 / 10
sono l'ultimo a difendere Woody Allen e questa ultima sua discutibile produzione, ma questi voti bassi mi sembrano eccessivi.
Partendo dagli aspetti positivi io urlerei solo un nome: Colin Farrel.
veramente bravo, applausi meritati e sinceri.
Poi vengono delle splendide musiche e la solita grazia, nonchè arguzia, intelligenza narrativa e ironia di un meraviglioso regista perchè più che un film questo mi è sembrato un elegante esercizio di stile, un manuale per giovani registi su come fare un film come si deve. Per carità è bello, ma ben lungi dal livello a cui ci ha abituati Allen...e quando parlo di livello mi riferisco a "Crimini a Misfatti" o "Harry a Pezzi", non quella mistura sconclusionata di morale da quattro soldi che è Match Point.
Penso che vi sia stato un solo cambiamento fondamentale, che ho apprezzato molto e che in Match Point mi sembra fosse meno lampante o addirittura mancasse, l'Ironia. Una parte fondamentale della vita e un tratto essenziale della narrativa alleniana come di una narrativa che voglia parlare non banalmente della drammaticità della vita.
Allen sta cercando di coniugare due stili, opposti, ma che a lui interessano egualmente: Commedia e Dramma. Troppo violento per gli standard a cui ci ha abituato per trent'anni e quindi incompleto e supponente, Match Point. Troppo semplicistico e fiacco il successivo "Scoop", con "Sogni e Delitti" si ritrova un pò di serietà e serenità che lo rendono un prodotto più che discreto anche se insipido.
Ma su tutto è il messaggio di Allen che non mi piace, o meglio forse il modo in cui lo esplica: la sottomissione del lbero arbitrio a una concezione greca (gli echi alle tragedie ci sono) del Fato che veda l'uomo come un essere in balia della sua natura e nel Male il suo Successo (Amleto...tranquilli ha solo cambiato autore di letteratura preferito), senza via di uscita mi sembra pretenziosa e arrogante, anche se interessante. Basti pensare a quella ambigua volontà di strapparci qualche sorrisetto alle molteplici battute che alludono involontariamente all'omicidio dei due ("che fate lì? progettatte un attentato?"), per capire come i personaggi siano topi in trappola, ben lontani da quella superba introspezione umana che aveva caratterizzato Crimini e Misfatti.
Comunque un'utilità seria questo film la può avere: rivalutate "La Promessa dell'Assassino" e vedete come si fa un noir morale...

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Ultima risposta 10/02/2008 20.50.52
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Arnold  @  06/02/2008 19:18:52
   6½ / 10
A me non è affatto dispiaciuto... Il film è molto particolare e ti fa entrare nella mente dei due fratelli. Certo c'è di meglio, ma come thriller non è certo da buttare via!

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Ultima risposta 07/02/2008 11.15.04
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Caravita  @  06/02/2008 19:07:20
   2 / 10
dio mio brutto,Brutto;BruTTo:rutto haaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!
la recitazione è di un film Comico,quando ho visto Drammatico sono rimasto
i dialoghi Pietosi E GLI ATT-ORRORI................... ........................................... rendono l' effetto opposto che dovrebbero sortire, e il finale, blaa

3 risposte al commento
Ultima risposta 06/02/2008 19.24.42
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Paride  @  06/02/2008 18:23:57
   4½ / 10
Sono un gran appassionato di Woody Allen, e sicuramente questo è il film più brutto tra quelli che ho visto, noioso(la mia ragazza si è addormentata...) , lento e non si ha un poco di suspense se non in 1-2 scene.

1 risposta al commento
Ultima risposta 06/02/2008 21.20.26
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Gruppo COLLABORATORI martina74  @  05/02/2008 17:19:51
   5½ / 10
Sulla scia del meglio riuscito Match Point, Allen costruisce un thriller senza via d’uscita: stavolta protagonisti sono due fratelli, uniti dall’ambizione e dall’avidità, ma anche dall’incapacità di gestire la vita in modo intelligente.
Dissipando denaro e salute, si ritrovano con le pezze al cu.lo e si buttano ai piedi dello zio, che è ricco ma non proprio una colombella, e che chiede loro di attraversare il confine ultimo: eliminare un nemico per salvare il successo di tutti.
Meccanismo interessante quello di Allen, come azzeccati sono gli interpreti Farrell e McGregor (che sarà pure svogliato, ma a me piace sempre molto). Tuttavia l’obiettivo non viene raggiunto: la storia zoppica, la narrazione è appesantita in più punti e non decolla mai, se non in alcuni momenti di gran classe come l’inseguimento della povera vittima sacrificale del viaggio verso il successo.
Più “giusto” di Match Point, ne ricalca fin troppo da vicino l’intreccio, con l’aggravante di riproporre nei personaggi di Ewan McGregor e Hayley Atwell due quasi-cloni di Jonathan Rhys-Meyers e Scarlett Johansson.
Elegante ma vuoto.

12 risposte al commento
Ultima risposta 06/02/2008 16.42.09
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benzo24  @  04/02/2008 14:08:43
   10 / 10
cassandra's dream è l'ennesimo capolavoro di allen. sorretto da due grandi interpreti (qui strano ma vero anche farrell riesce ad essere bravo!!), il regista ci racconta una storia, che non è altro che una metafora dei nostri tempi, dove è più importante apparire che essere, dove l'etica è assente e si è pronti a tutto pur di seguire le proprie ambizioni. la famiglia si sgretola, intorno c'è solo vuoto, ignoranza e senso di colpa. un film cattivo e amorale, tutto il contrario del retorico e banale ultimo film di cronenberg.

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Ultima risposta 16/06/2008 20.42.59
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Delfina  @  04/02/2008 12:12:23
   9½ / 10
Magnifico film, forse superiore a quel capolavoro che era già stato "Match Point". La metamorfosi di Woody Allen come regista è ormai completa: del vecchio Woody maestro brillante della decostruzione ironica, caustica ma frivola, non resta più nulla.

È nato un altro regista – forse paragonabile solo al Clint Eastwood di "Mystic River" – cupo, drammatico, pieno di pathos e animato da un'ossessione per la natura umana, per la genesi e la dinamica del male assoluto, l'omicidio, come mezzo per la conquista o il mantenimento del potere, del denaro e della posizione sociale raggiunta.

Shakespeariano, certo, ma anche ispirato al noir di fattura inglese, soprattutto nel primo tempo; però anche, a parti titolo, tolstojano e balzachiano, Allen sembra voler dipingere quadri della vita capitalistica contemporanea per descrivere il lato oscuro della ricchezza e dell'ascesa sociale: il complotto, il crimine, l'omicidio nascosto o travestito da incidente.

Un grande film, trama perfetta, magnifica fotografia e straordinaria colonna sonora, solo la sceneggiatura rivela ogni tanto qualche minima imperfezione.
Ma si capisce, anche, che Allen sta probabilmente correndo contro il tempo, contro gli anni di questa magnifica vecchiaia artistica che gli restano da vivere, per continuare ad affrescare il grande tema del male, dell'omicidio e della colpa.

Da non perdere.


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34 risposte al commento
Ultima risposta 26/02/2008 08.53.48
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Gruppo COLLABORATORI matteoscarface  @  03/02/2008 22:54:20
   8 / 10
Allen, dopo la pausa di Scoop, ritorna al genere che ultimamente gli ha consegnato il maggiore successo. Perfetto nel suo svolgersi, migliora alcuni temi presi in prestito da Match Point, eliminandone il fattore della casualità degli eventi, lasciata a un fato beffardo.
Colin Farrell è decisamente bravo, qui diretto molto bene, un pò più svogliato rispetto ai suoi standard Ewan McGregor.
Allen riesce decisamente nell'intento di costruire una storia dove non c'è possibilità di fuga e le strade da scegliere portano inevitabilmente all'autodistruzione. Non c'è scampo, da questo punto di vista, per i personaggi, chiusi in una trappola. Sembra che qualcuno, come nelle tragedie greche, riesca a manovrarli da sopra, come burattini. Il coinvolgimento è comunque assicurato.

27 risposte al commento
Ultima risposta 14/02/2008 20.57.04
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LAMENTO  @  03/02/2008 11:50:16
   1½ / 10
Premessa.
Allen mi ha sempre fatto ****** fino a quando non sfornò match point (bello).
Spinto cosi dalla bellezza del sopracitato film vado a vedermi anche questo.
Devo dire la verità il film è noioso ,nessuna tensione,nessuna emozione,un doppiaggio secondo me RIDICOLO lo port ad un voto ancora più basso.
Le scene dove doveva trasmettere un senso di drammaticità (come quella con lo zio al giardino che dice loro cosa fare)erano COMICHE .
Volevo dare 1 ma mezzo punto in più se lo guadagna Farrell.
Allen per me finisce qui.
EVITATELO!

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12 risposte al commento
Ultima risposta 06/02/2008 19.34.06
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Satyr  @  03/02/2008 11:44:34
   6½ / 10
Terzo capitolo della trilogia londinese sull'omicido,Cassandra's Dream e'un film sostanzialmente gia'visto,un'esercizio di stile incapace di aggiungere qualcosa alla filmografia di Allen,per un insieme di tematiche gia'ampiamente sfruttate...abbandonati i toni leggeri di Scoop,il regista torna al grigiore di Match Point,sostituendo la fortuna con il senso di colpa e la passione con un'inedito lgame fraterno:diviso fra tragedia greca e fallimento esistenziale,Allen adatta la sua visione pessimistica del mondo sui volti di due attori semplicemente perfetti,tirando fuori dal mediocre Farrel una prova straordinaria,sincera e coinvolgente.
A una prima parte grottesca e politicamente scorretta(siamo cmq lontani dalla satira al vetriolo tipica del repertorio alleniano),il maestro contrappone un finale secco,tragico e disperato,per una rigida morale che non risparmia nessuno...oltre a questo,purtroppo del film non rimane nulla:la pellicola soffre di un'andamento frammentario,quasi meccanico direi,e tutta sembra un lontano deja vu',gelido e poco avvolgente,ripetitivo e mediocre nel risultato...manca sicuramente l'incisivita'di un tempo,forse girare una pellicola all'anno non giova alla causa.

6 risposte al commento
Ultima risposta 03/02/2008 17.11.34
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento goat  @  03/02/2008 11:02:19
   6½ / 10
ennesimo flick londinese per allen, piuttosto anonimo a parer mio.
la pellicola è gradevole, una rivisitazione della tragedia greca in chiave occidentale che alterna i soliti tocchi d'humor ad alcune riuscite scene di tensione molto poco alleniane, ma, stranamente, non mi sembra sia scritto in maniera così memorabile. troppo stereotipati i due protagonisti nella loro incarnazione del cinismo più bieco da un lato e dell'emotività fanciullesca dall'altro, e il valore aggiunto che fa seguire con piacere il film è colin farrell, stratosferico.

3 risposte al commento
Ultima risposta 10/02/2008 22.39.47
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norah  @  02/02/2008 21:14:11
   7 / 10
Dopo il meno pretenzioso Scoop,Allen si ricollega a Match Point e torna a fare un passo indietro.
Il risultato(per l'ennesima volta)é un film gradevole,ben interpretato,ben sceneggiato,bene tutto.
Manca quella scintilla in più,che avrebbe permesso al film di spiccare il volo verso i lidi dell'eccellenza.

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Ultima risposta 22/02/2008 22.06.58
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Invia una mail all'autore del commento Marchio73  @  02/02/2008 17:46:04
   4 / 10
Devo dire che preferisco di gran lunga i film dove Woody è anche attore.
In questo film non c'è nulla di nuovo. E' un thrillerino vuoto senza patos e emozioni.
L'unica cosa che rimane è l'interpretazione fastidiosa e ripetitiva di Farrel.
A chi piacciono i films di Woody non può piacere questo. Delusione.

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Ultima risposta 02/02/2008 18.10.15
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giax-tommy  @  02/02/2008 13:25:22
   9½ / 10
Woody non mi delude mai.Ha fatto una quarantina di film,non li ho visti tutti,ma quelli che ho visto sono sempre stati sorprendenti,per la carica emotiva,e per la capacità di trasmettere il suo sentimento,la sua questione di fondo.Anche questa volta ci riesce.
Decadenza assoluta anche dell'ultimo spiraglio di speranza che può essere la famiglia. In alcuni punti mi è sembrato un pò un Ladri di biciclette dei giorni nostri,perchè ai due protagonisti gli sfugge per un attimo il loro futuro dalle mani, e per riprenderlo sarebbero disposti a tutto (ad uccidere come in Ladri di biciclette è rubare la bicicletta),quello era però un dopoguerra dove l'aspirazione massima era la sopravvivenza,ora non più,ora ciò che conta è un futuro saldo,ed un passato inerme (abituati a questo stile di vita americano,siamo sempre sull'orlo di un precipizio,nonostante non si stia poi tanto male,si riesce a mangiare diciamo).L'ho adorato questo film complimenti ad un grande uomo che da 40 anni a questa parte riesce sempre a stupirci

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Ultima risposta 02/02/2008 16.49.32
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Invia una mail all'autore del commento signor_kappa  @  02/02/2008 01:41:11
   10 / 10
Scriveva Balzac che dietro ogni fortuna c'è un delitto, ed è certamente vero. Si scrive anche che Woody Allen non sia più lo stesso; ma avrei qualche riserva in merito. Certamente ha cambiato vestito, ma non anima. Perché la sua visione della vita è tanto tragica e disperante in quest'ultimo film quanto lo era in "Prendi i soldi e scappa", o ne "Il dormiglione", che avevano di sicuro un'accattivante vena comica in più, ma soltanto esteriore. Qui l'omicidio è commesso per il sogno di una vita normale, per realizzare un progetto che niente più è che quanto tutti noi desideriamo, una casa, un'attività. Spinti all'immoralità per mantenere quel tenore di vita che ci eravamo conquistati prima del lento declino dell'occidente, e a cui non vogliamo rinunciare. Un cerchio chiuso di delitti con un finale fortissimo che sottolinea tutta l'assurdità del vivere, una parabola in cui Dio e la guerra sono soltanto sfiorati ed almeno due scene davvero strazianti: il breve dialogo tra i genitori soli e lo shopping delle fidanzate. Entrambi colmi di presagi, di Cassandra dreams che l'imbecille titolo italiano purtroppo stravolge. La pellicola mi è affondata nella carne come una lama, forse perché ho un fratello che amo più di me stesso.

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Ultima risposta 04/02/2008 12.26.01
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  02/02/2008 00:59:53
   7 / 10
"Un giorno arrivi a un punto che non esiste più il Domani" (cit.)


Ti stende come un colpo da ko di Sugar Ray Robinson e non riesci più ad alzarti. La sensazione è un sabba dove Euripide viene riletto in chiave occidentale, un rituale che trafigge ogni morale ed emozione e alla fine c'è soprattutto una gran voglia di guadagnare l'uscita del cinema per respirare l'aria della sera, vivere gli spazi esterni.
Quel che è certo è che in cinquanta film MAI Woody Allen ha osato superare più del dovuto il sapore acre, la puzza letale di morte, quanto in questa occasione.
E così il film "che a Venezia nessuno ha visto" (ridotto a una sola proiezione) diventa un'apologo sulla distruzione infernale del rito familiare, sopraffatto dalla paura del fallimento, dalla sete di denaro, e dal devastante (e ancora una volta Dostoevskjiano) senso di colpa davanti alla propria logorante crudeltà ("Ti sei trovato all'improvviso faccia a faccia con la tua natura umana").

Ma dopo un capolavoro ("Crimini e misfatti") e un ottimo film con qualche caduta di tono ("Match point"), "Sogni e delitti" è "solo" un buon film. L'invettiva sociale è molto superficiale, come la trovata dello zio ricco (un retaggio oserei dire non involontario del classico di Hitchcock, "L'ombra del dubbio"). La sceneggiatura zoppica qua e là, i dialoghi non sono tutti entusiasmanti e almeno in un paio di sequenze (come i due fratelli alla corte dello zio per progettare il diabolico piano, o meglio accondiscendere) sfiorano il ridicolo.
Malgrado questi limiti, però, il film ha il coraggio di affrontare radicalmente un decesso che mira a distruggere ogni valore sociale e affettivo, anche se molto meno efficacemente dell'ultimo capolavoro (e qui lo ribadisco) di Cronenberg.
Senza ombra di dubbio è nella seconda parte, tesissima e dolorosa, che il film di Allen gioca le sue carte migliori: e grazie soprattutto a due attori bravi e bellocci come McGregor e soprattutto Colin Farrell, che qualcuno ha già buttato dalla torre per essere portatore sano (o stuntman morale) delle nevrosi dell'occhialuto Woody: è un pregio o un limite questo?

"Cassandra's dream" è l'ultimo sogno frantumato dell'Occidente: come direbbe un McGregor gioviale e scanzonato quanto il William Holden dei tempi d'oro (chissà perchè me l'ha ricordato tanto) "La famiglia è la famiglia": e pensare che molti, senza aver visto il film, troveranno (giustamente) questa frase colma di rassicurazioni

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Ultima risposta 03/02/2008 22.52.30
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