scarface (1932) regia di Howard Hawks USA 1932
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scarface (1932)

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locandina del film SCARFACE (1932)

Titolo Originale: SCARFACE

RegiaHoward Hawks

InterpretiPaul Muni, Ann Dvorak, George Raft, Boris Karloff, Vince Barnett, Karen Morley

Durata: h 1.25
NazionalitàUSA 1932
Generedrammatico
Tratto dal libro "Scarface" di Armitage Trail
Al cinema nel Marzo 1932

•  Altri film di Howard Hawks

Trama del film Scarface (1932)

Ispirata alla vita di Al Capone, la scalata al potere di un piccolo boss mafioso che diventa il numero uno della criminalità organizzata di Chicago degli anni Trenta. Il film ha avuto un rifacimento nel 1983.

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Voto Visitatori:   8,90 / 10 (77 voti)8,90Grafico
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Voti e commenti su Scarface (1932), 77 opinioni inserite

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  12/07/2019 12:09:39
   9 / 10
Insieme a "piccolo cesare" questo film fa da apripista al genere gangster-movie e lo fa mettendo come protagonista proprio lo spietato boss mafioso. Cosa che fara' storcere il naso a molti per i tempi in cui venne proiettato la prima volta.
Che dire, Howard Hawks si conferma uno dei migliori registi di sempre, capace di affrontare ogni genere con una maestria invidiabile.
Un film senza pause che mostra la scalata al "successo" di questo alter-ego di Al Capone come ricorda la strage di San Valentino.
Caposaldo del genere.

Dom Cobb  @  24/04/2018 15:02:05
   7 / 10
L'ascesa e la successiva caduta di un boss malavitoso di Chicago, Tony Camonte, fra il glamour della sua vita dissoluta e le sudicie vie infestate da gangster pronti a freddare fra colpi di pistole e scariche di mitragliette...
Terzo e ultimo tassello dell'ufficiosa trilogia inaugurale del genere gangster nei primi anni '30, e ispirato in parte alla storia del boss per antonomasia Al Capone, "Scarface" si è ben presto imposto nella memoria collettiva come il migliore del terzetto, e la sua popolarità è stata tale da ispirare un remake cinquant'anni dopo. Personalmente, non riesco a condividere l'entusiasmo generale, pur con tutta la buona volontà; ma andiamo con ordine, perché allo stesso tempo non si tratta neanche di un prodotto da buttare, anzi.
C'è da dire che, dei tre film in questione, è proprio questo a vantare la migliore regia: non per niente Howard Hawks viene considerato un maestro fra i tanti registi dell'epoca d'oro, e qui è lui l'autore di numerose chicche visive che danno all'intero film una sua precisa identità.


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Inoltre, va anche apprezzato il coraggio con cui si presenta il marcio mondo della criminalità organizzata in tutta la sua spietatezza e incontrollata violenza, arrivando persino a rappresentare eventi che, all'epoca dell'uscita del film, ancora erano ben impressi nella coscienza del pubblico (su tutti il Massacro di San Valentino).
A parte questo, però, non vi è molto da lodare secondo me: com'era il caso per entrambi i suoi predecessori, anche "Scarface" è diventato il veicolo di successo che ha reso l'attore protagonista un simbolo del cinema della sua epoca; in questo caso si tratta di Paul Muni, ma nonostante la sua indubbia bravura, purtroppo non possiede né il carisma di Edward G. Robinson, né la simpatia da canaglia di James Cagney. Non aiuta il fatto che il suo personaggio sia estremamente antipatico, e del tutto privo di un qualsiasi fattore che permetta di fare il tifo per lui, dall'inizio fino alla fine.


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Nota dolente anche per il ridoppiaggio italiano, senza dubbio uno dei più orridi che abbia mai sentito, al punto che lo stesso Tony Camonte sembra più uno scagnozzo sottopagato che un temibile boss, con quel vocione e quell'accento esagerato da cartone animato.
In definitiva, comunque, non credo di poter condannare appieno "Scarface" per i difetti che ho appena elencato: certo, i loro effetti si fanno sentire, ma a livello puramente oggettivo non siamo di fronte a un brutto film, e il messaggio sociale che manda è attuale oggi come lo era allora. Difficile, inoltre, chiudere un occhio di fronte a una scena finale entrata di diritto nella storia del cinema, con le fredde luci al neon uniche spettatrici del dramma che si è appena concluso ai loro piedi. E indifferenti continuano a lampeggiare...

david briar  @  24/08/2017 15:02:46
   10 / 10
Il vero(e forse unico) capolavoro assoluto di Hawks, che si inventa soluzioni stupende con l'uso del fuori campo, sonoro e visivo, che faranno scuola parallelamente ad un film uscito quasi insieme a questo, "M. il mostro di Dusseldorf" di Fritz Lang.
Se credo che Lang sia un regista maggiormente innovativo rispetto ad Hawks, penso che Hawks sia un regista più emozionante. Il suo "Scarface" unisce un'emozione straordinaria per un personaggio controverso ma veramente accattivante, grazie anche al rozzo Paul Muni, ad una capacità di usare il decoupage classico perfettamente nascondendo altri sensi e suggerendo alcune relazioni fra i personaggi.
Lo Scarface del 1980 di De Palma, Stone e Pacino è sicuramente un buon cult che ha finalità diverse, ma la forza dirompente del film di Hawks, considerando anche che è degli anni 30, rimane impareggiabile. Chiunque sia affascinato da film sui criminali non può prescindere da qui..

ferzbox  @  01/03/2017 20:44:44
   7½ / 10
Eccolo qui il film che ispirò Brian De Palma nel 1983; lo "Scarface"originale del 1932; diversamente bello quanto il remake mi sono divertito a vederne le specularità, e devo dire che il caro Tony Camonte mi è risultato altrettanto affascinante quanto il Tony Montana più conosciuto.
Certo bisogna dire che non lo reputo tra i migliori film del periodo(alla fin fine è un film di gangster anni 30 con una regia discreta ma non clamorosa)però non si può nemmeno criticare più di tanto considerando quanto riesca a coinvolgere tutt'oggi(figuriamoci allora).
Bella esperienza, mi sono tolto la curiosità di vedere la fonte ispiratrice di uno dei miei film preferiti.....e ho fatto benissimo.....

Alex Vale  @  25/08/2016 11:54:30
   8 / 10
Grande film, personalmente non un capolavoro come molti dicono, però una pellicola davvero valida, diretta da un regista stratosferico, e con un protagonista incredibile, che intrattiene dall'inizio alla fine.Una grande perla del cinema, un gangster movie poco ricordato, che funziona davvero tanto.

ZanoDenis  @  28/08/2015 18:25:36
   9½ / 10
Pietra miliare cinematografica, di un importanza storica altissima, questa prima versione di Scarface è un grandissimo passo avanti nella storia nel cinema per due motivi fondamentali:
- Il primo è sicuramente legato alla fondazione di un vero e proprio genere, quello del gangster movie, il film nato inizialmente come una denuncia nei confronti del governo americano per il suo atteggiamento indifferente nei confronti della mafia locale, verrà seguito a ruota da centinaia di produzioni.
- Il secondo, più tecnico, legato ad un eccezionale uso del fuori campo, di cui questo film, assieme ad "M" di Lang è uno dei grandi innovatori e sostenitori.
Favolosa la sequenza iniziale, realizzata ad opera d'arte da un Hawks qui ispiratissimo, ma favolose sono tutte le sequenze delle sparatorie, ben diverse dalle banalità odierne, qui Hawks da lezioni di regia che verranno utilizzate ancora per moltissimo tempo.
Si gettano basi anche a livello narrativo, la stessa sceneggiatura che va a puntare alla storia di successo e poi declino del gangster sarà utilizzata, anche in eccesso, da moltissime produzioni

Grande interpretazione del protagonista, un Paul Muni perfettamente in parte, spietato, istrionico, capace di caratterizzare un personaggio con più facce, forte all'apparenza ma di animo più debole, assetato di potere ma anche iperprotettivo nei confronti della sorella, forse una delle migliori caratterizzazioni del tempo.

Hawks ci regala una vera e propria perla del genere, non ho ancora visto la versione con Al Pacino, di cui ne parlano addirittura meglio di questa, ma credo che come importanza storica questo è uno di quei film insuperabili.

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  22/08/2013 20:37:06
   8½ / 10
Punto di riferimento per i successivi gangster movie.
Bravo Hawks, è un film ancora bello, con un protagonista molto moderno, non è una storia che risente degli anni, come non ne risente per nulla questa pellicola. Veramente imperdibile per gli amanti del genere.

gianni1969  @  19/08/2013 23:22:18
   10 / 10
Capostipite insieme a piccolo cesare del gangster movie, un capolavoro inarrivabile, che risemte a malapena i suoi 80 anni
Sontuoso paul muni

Lucignolo90  @  05/08/2013 19:53:06
   9 / 10
L'originale; gangster movie firmato Hawks, fedele ricostruzione della dura realtà del momento nella città di Chicago, il film si apre infatti con un vera e propria accusa al lassismo del governo americano, reo di non aver reagito con durezza al dilagare del fenomeno delle gang, acuito dal proibizionismo.
E' proprio nel commercio illecito dell'alcool che trova campo fertile il malaffare di alcuni dei più famosi gangster dell'epoca, uno su tutti Al Capone, che sembra essere l'ispirazione maggiore per il film. Uno sgherro da 4 soldi sotto la cupola di un boss più anziano e esperto, ma dalla mentalità tradizionale, non al passo coi tempi, l'occasione ideale per Tony Camonte (Un grande Paul Muni) di inserirsi per realizzare il suo sogno di diventare un criminale temuto e rispettato. Dovrà fare i conti con i capi delle altre gang ma soprattutto con il suo precario equilibrio mentale.
Pur avendo svariati punti in comune col remake di De Palma (specie nel rapporto Tony e sorella), l'originale è un vero e proprio noir vecchio stile con una massiccia dose di violenza in più (per la quale la severa censura americana costrinse il regista a tagliare alcune scene e ritardare di 2 anni l'uscita), ma niente a che vedere con la barocca e degenerata versione 1983, dove la tagliente penna di Oliver Stone mena fendenti rosso sangue sin dalle scene iniziali, per arrivare alla celebre sparatoria nella villa finale, che sembra avere persino un che di surreale per la sua ridondanza.
Il film di Hawks invece è molto più attento alle sfumature caratteriali del protagonista, un uomo amorale, avido, violento con chiunque, persino coi suoi compari; il Tony interpretato da Muni è persino più spietato di quello di Al Pacino, meno risoluto e più in conflitto con se stesso; Camonte è invece risoluto in tutto quello che fa (in questo mondo vigono solo 3 regole: se vuoi fare una cosa falla per primo, falla da te e continua a farla) e a superarlo in malignità di li a qualche anno sarà solo James Cagney nel magnifico "La furia umana" di Walsh. Trova spazio anche qualche volto celebre come quello di Boris Karloff, fresco fresco di Frankenstein, qui nei panni, di uno dei boss delle zona nord della città.

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Ultima risposta 05/08/2013 20.05.52
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sweetyy  @  11/02/2013 03:58:33
   6 / 10
Vado controcorrente, preferisco di gran lunga il remake, più approfondito e dettagliato. Ma non è affatto male se si pensa che è un film del 1932.

JOKER1926  @  24/01/2013 00:51:09
   7 / 10
"Scarface" di Howard Hawks è l'esempio di splendore del Cinema , tale prodotto, nel corso degli anni, è stato "remixato" da più registi, fino ad arrivare agli anni ottanta con il sublime lavoro di Brian de Palma.

Le storie del gangster, cinico e folle, sono state sempre riportate con una freddezza necessaria, quanto mai efficace.
Hawks porta in scena le dinamiche (ispirate alla vita di Al Capone) di un uomo risucchiato in un disegno più grande di se stesso…
Paul Muni interpreta Tony Camonte, mafioso di origini italiane. La prova trasmette dunque tutto ciò che vuole farci vedere la regia; ovvero traspare la forza, la follia e la debolezza di un personaggio sopra le righe, violento e spregiudicato.

"Scarface", come il suo personaggio, si eleva dal solito gruppone cinematografico del tempo, siamo ancora nel 1932, è diventa ben presto un esempio imprescindibile. Il film infatti depone le proprie fisionomie nel nome di un ritmo alto, altissimo. Le sequenze sembrano essere girate decenni dopi!
Oltre ogni applauso inerente alla sfera tecnica è doveroso, logicamente, innalzare anche il lavoro che riguarda la sceneggiatura.
Praticamente è questa ultima ad enfatizzare e a declamare (contemporaneamente) i personaggi e a rendere uniche e inquietanti alcune scene. La storia si imbottisce di una violenza e di una tattica criminale cronica, mai paga, fino ad un epilogo particolare.
Il finale risulta, in poche parole, più interessante a livello psicologico che visivo. La regia analizza (volontariamente) la figura di Tony come un uomo debole. Le spettacolari gesta del Tony di de Palma, tanto per far qualche parallelismo, vengono meno. Hawsk, per carità, sceglie un'altra strada e non quella della "mitizzazione" dell'icona.
"Mitizzazione", che dopotutto, non deve esserci. Già dall'inizio, nella prefazione della pellicola, il messaggio appare quanto mai chiaro.

"Scarface" nasce per criticare stato e criminalità, zero encomi, tanta amarezza...

Invia una mail all'autore del commento nocturnokarma  @  12/01/2013 16:38:09
   10 / 10
Ma quanto è bello questo capostipite del gangster-movie!!??

Personaggi che hanno creato una mitologia: dal protagonista solo contro il mondo e assetato di potere, i suoi scagnozzi, le sparatorie, il ruolo centrale della famiglia. Girato e fotografato da maestri.

Molto più che un classico!! E 80 anni dopo ancora godibilissimo per il ritmo serrato e l'escalation emotiva e violenta.

Tuonato  @  25/09/2012 18:24:39
   8 / 10
Beh, ma questa è storia del cinema.
E' incredibile pensare che questo gangster movie ha 80 anni.
Conservato egregiamente, sorprende per ritmo e storia e si fa ammirare nonostante la pellicola sgranata e l'assenza di mirabolanti effetti speciali.
Chicago all'epoca del proibizionismo. Piacevolissimo tuffo nel passato.

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deadkennedys  @  07/04/2012 14:24:46
   9 / 10
Un film che ha davvero precorso i tempi, potrebbe essere stato girato anche negli anni '50. Inoltre un sincero affresco dell'epoca (mi hanno fatto sorridere la frasi all'inizio del film dove la produzione spiega perchè si è girato questo film "Per spingere il governo a combattere la mafia). Magistrale la regia, perfetto Muni nel ruolo di Tony (chiaramente ispirato ad Al Capone). Mi dispiace che quest'attore non abbia fatto un maggior numero film.

Spera  @  20/01/2012 13:08:25
   7½ / 10
Howard Hawks grande regista magnate e pilota di aerei (guardate the aviator di Martin Scorsese se vi interessa sapere qualcosa di più) ha avuto un ruolo importante nella storia del cinema sfornando diversi film tra i quali l'originale Scarface del 1932. La maestria nella regia, le trovate eccezionali e gli attori bravi nei loro ruoli fanno di questa pellicola un ottima lavoro che ha dato vita a un mito e a uno dei più grandi gangster movie della storia. Il voto non troppo alto è dovuto all'assoluta delusione del finale: certo non mi aspettavo un finale alla Brian De Palma ma non mi aspettavo di certo questo finale ultra piagnucoloso che mi ha davvero deluso(spoiler).
Avrei dato un voto in più per un finale alla scarface di De Palma, visto e rifatto attraverso le mani di un signor regista degli anni '30 sarebbe stato forse ancora più sconvolgente e inedito per quegli anni. Da vedere assolutamente, esempio di come il grande cinema dei nostri giorni nasce dal passato.

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento matteo200486  @  10/01/2012 09:04:21
   9 / 10
La grandezza di un film come Scarface del '32 è la loro freschezza a distanza di ottant'anni. La capacità di intrattenere, di divertire e di farti assaporare l'essenza del cinema. Scarface di Howard Hawks è un must see, bisogna vederlo. L'ascesa di Tony Camonte è raccontata con ritmo serrato, non c'è pausa fino all'epilogo.
Un gran film, tra i capostipiti del genere ed invecchiato ottimamente.

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Ultima risposta 10/01/2012 12.47.29
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Goldust  @  01/12/2011 12:13:36
   9 / 10
La vetta del genere gangsteristico è senza dubbio questo Scarface, un vibrante mix di dramma, azione e violenza che rimarrà ineguagliato negli anni a venire. Che personaggio incredibile quello di Tony Camonte: ambizioso, sbruffone, tormentato, spietato, a tratti allucinato, vive in un alone quasi epico grazie all'interpretazione magnetica di Paul Muni. Anche il cast di supporto ed i rispettivi personaggi sono all'altezza ed è indovinata la scelta di stemperare la violenza con dosi abbondanti di houmor, oltre alla presenza di una vera e propria macchietta come quella dell'irresistibile segretario analfabeta di Camonte. Regia perfetta che regala tanti i passaggi degni di menzione, dall'apertura in piano sequenza alla scena del bowling.
E' un film che colpisce e che non può lasciare indifferenti ma che soprattutto non dimostra i suoi quasi 80 anni!

PignaSystem  @  06/09/2011 22:13:52
   8½ / 10
Ottimo gangster movie, il prototipo di tutti i gangster movie, pieno di intuizioni geniali (il mitra che "spara al calendario", l'esecuzione dei sette gangster) e con un finale malinconico indimenticabile.
Insieme a Nemico pubblico e Piccolo Cesare, il film di Hawks costituisce uno dei pilastri del genere gangsteristico.

Lopan88  @  24/07/2011 12:53:38
   7 / 10
Bello ma non troppo

Invia una mail all'autore del commento Elly=)  @  09/07/2011 17:29:04
   8 / 10
Introducendo uno dei più famosi mostri machiavellici della storia del cinema, SCARFACE alimenta il mito perverso che alberga nel cuore di ogni film di gangster e si erge a capostipite di questo genere. Come nel migliore Shakespeare, la sefuttiva combinazione di fascino e repulsione per il corrotto protagonista e per il suo modo costituisce il vero tessuto del dramma. L'estrema ironia di SCARFACE é che tutto va bene finché Tony tratta le sue bisbocce sanguinarie come puri affari. Nel momento in cui entra in gioco la sua emotività, non ha più scampo. Infatti persiste il dubbio che Hawks voglia far apparire Tony un'omosessuale represso o con incestuosi sentimenti verso la sorella. Cmq sia effettivamente il regista sottolinea la lenta rovina di Tony con un forte simbolismo, ottenuto con un uso espressivo delle luci e dei segnali stradali. Quando il gangster commette il suo primo omicidio é visto come un'ombra sul muro simile a Nosferatu. Alla fine, la sua ombra é segnata da croci e il suo cadavere giace sul marciapiede sotto al cartello di un'agenzia turistica che recita "Il mondo é vostro".

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Edgar Allan Poe  @  05/06/2011 15:41:30
   8½ / 10
Bello anche l'originale di "Scarface". Il film di Howard Hawks fonda assieme ad altri il "gangster movie". Ottima l'interpretazione di Paul Muni (il cui ruolo verrà ricoperto nel remake di De Palma da Al Pacino). Penso che questo originale rispetto al remake sia più o meno alla pari. Non ho molto altro da dire, per cui concludo scrivendo una piccola nota sul doppiaggio. Secondo me i personaggi doppiati con l'accento napoletano (almeno, napoletano sembra) sono abbastanza ridicoli...

censurableah  @  04/06/2011 11:49:55
   9 / 10
Un cast perfetto, un film evergreen

Izivs  @  07/05/2011 11:09:00
   8 / 10
Sicuramente una pietra miliare nel genere....nei suoi cloni si ritrova molto del suo stile e della caratterizzazione dei suoi personaggi. Tuttavia era il 1931 e la limitatezza dei mezzi, confrontandolo poi con altri capolavori del genere (ved. il ciclo del padrino e scarface di De Palma), non mi consente di attribuire il 10 pieno, voto che in una classifica a tempo (film dell'epoca) sicuramente avrebbe meritato.

draghetta1989  @  03/05/2011 10:37:19
   10 / 10
per fortuna è nella top 25 di certo non poteva mancare questo film!! uno dei capolavori del passato che si è perfettamente conservato fino ad oggi... credo sia stato il film che ha segnato la nascita del filone gangster solo che questo li supera quasi tutti; non è nemmeno particolarmente lungo eppure i personaggi, specie il protagonista, godono di una caratterizzazione perfetta che molti film di oggi si possono solo sognare; regia e sceneggiatura da oscar per un film che ha segnato più epoche e che suo tempo doveva essere stato scioccante per la violenza contenuta. capolavoro assoluto.

Laisa  @  28/04/2011 01:56:59
   9 / 10
non posso aggiungere altro... tutto è già stato detto

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  23/03/2011 18:58:18
   10 / 10
E' il vertice assoluto del filone gangster-movie degli anni 30, superiore persino a grandissime pellicole come Piccolo Cesare o Nemico pubblico. Scarface offre delle sfumature favolose fin dal protagonista principale, un monumentale Paul Muni, ambizioso disposto a tutto pur di raggiungere il vertice e dal suo ambiguo rapporto con la propria sorella. Un film violento e brutale, soprattutto per i canoni dell'epoca, magistralmente diretto da Hawks.

camifilm  @  13/03/2011 17:51:12
   8½ / 10
"SCARFACE THE SHAME OF A NATION" il titolo originale.

OTTIMO!
Ne ho visti di film anni 30. Questo è fra quelli più moderni, ancora oggi molto apprezzabili. Ottime le recitazioni, le ambientazioni, le luci, la REGIA.
Da vedere assolutamente, appassiona la storia (Anche per chi ha già visto il remake con Al Pacino).
In questo del 1932 è meglio rappresentato il mondo dei gangster, le rivalità tra le bande della città per il dominio del territorio e di traffico alcolici, non di narcotraffico ovviamente (visto il periodo).
Viene rappresentato ottimamente lo stato della polizia, dei giornali del periodo.

A suo tempo il film ha avuto 2 anni di blocco dalla censura, che lo riteneva troppo violento, denigratorio per gli immigrati italiani, ma poi con piccoli accorgimenti sul titolo soprattutto il film è passato nei cinematografici.

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Ultima risposta 13/03/2011 18.25.23
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Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  21/01/2011 00:43:30
   9 / 10
Che esordio! Un film di una modernità incredibile, che infila humor e dramma dove non te lo aspetti, con grandi momenti di tensione e personaggi indimenticabili. Si vedono i mezzi di Huges, sia nelle scene delle sparatorie, ma mi ha colpito soprattutto un uso delle luci meraviglioso (ho pensato al Sin City di Miller). In certe cose è anche grezzo, volendo, e magari ingenuo. Ma è il mondo di Camonte, e così è il personaggio. Bellissimo!

7219415  @  12/11/2010 20:19:17
   8 / 10
Bello...anche se sinceramente preferisco il remake....

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Enzo001  @  10/10/2010 14:20:52
   9 / 10
Se l'ambizione avesse un volto, sarebbe quello di Tony Camonte (cit..)
Capolavoro senza tempo, diretto con maestria d'altri tempi.
Un linguaggio semplice e scarno, scevro di qualsivoglia elemento superfluo, che stupisce ancora a distanza di ottant'anni.
Applausi.

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Ultima risposta 22/10/2010 21.16.30
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Gruppo COLLABORATORI Zero00  @  30/07/2010 13:22:02
   10 / 10
Scarface è un simbolo, uno di quei film emblema, un cult, un mito. Ma anche un film estremamente bello e girato divinamente, una vera e propria opera d'arte, ben recitata e che, nonostante l'età, non stanca e non delude anche lo spettatore più giovane.
Hawks, specializzato in commedie e western, sforna questo splendido gangster movie, moderno e caratterizzato da vere e proprie chicche disseminate per tutto il film, a partire dalla splendida apertura. Un vero capolavoro, che ha fatto scuola

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  28/04/2010 20:45:38
   8 / 10
Uno dei capisaldi del genere gangsteristico, fonte di ispirazione per tantissimi film che seguiranno. In effetti è oggettivamente bellissimo anche per chi non apprezzi troppo questo filone, a cominciare dalla maestria stilistica di Hawks che già dall'incipit abbaglia lo spettatore con un pianosequenza talmente fluido e articolato da far passare totalmente inosservato l'uso di tale tecnica.
La sceneggiatura è brillante con un notevole dono della sintesi e con una sapiente alternanza di dramma e commedia. Splendide interpretazioni di Muni e della Dvorak e meravigliosa tutta la coda finale.
Non saprei dire se il famoso remake di De Palma sia riuscito ad eguagliarlo.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR jack_torrence  @  22/02/2010 18:47:22
   8 / 10
Film che, visto oggi nel 2010, a quasi 80 anni, colpisce l'intelletto dell'appassionato di cinema che non l'aveva ancora visto in modo quasi brutale.
E' stupefacente constatare la modernità tecnica (sotto tutti i profili) di un film che ha probabilmente segnato la via non solo di un genere, ma del cinema hollywoodiano a venire, all'alba del sonoro.
Colpisce in secondo grado anche la (classica) modernità dei temi; colpisce constatare come da Scarface di Hawks a Nemico Pubblico di Mann del 2009 il cinema hollywodiano di qualità sia rimasto fedele e coerente a un tracciato che - nelle sue linee fondamentali - questo film del 1931 fissa già con precisione.

Purtroppo il mio voto (che stando a quanto scritto sinora dovrebbe essere almeno 9) è condizionato dalla fruizione attuale.
La copia in dvd della collana Ermitage, rovinata dal tempo, offre un bianco e nero sbiadito e figure che sembrano ombre viste da un miope senza occhiali.
E' un problema mio, forse, ma non riesco a godere di un film se la fruizione è tanto condizionata.
Inoltre, purtroppo il godimento della visione di un film "di genere" non può onestamente essere frustrato dai canoni tecnici (secondari) cui siamo abituati, e che impongono una fruizione "di secondo grado", intellettuale quindi e non epidermica come poteva esserlo solo negli anni '30. Da questo punto di vista la visione del film resta un esercizio da appassionati, e l'opera in questo senso E' datata (non accade lo stesso con capolavori dell'epoca che rimangono insuperati nel loro peculiare stile - La passione di Giovanna d'Arco, Tempi moderni, ecc, sono pellicole la cui fruizione oggi non è condizionata da nessun genere, filone o tradizione cui hanno dato vita: restano capolavori classici che non invecchiano davvero da nessun punto di vista, e restano integralmente "senza tempo".

pinhead88  @  05/01/2010 17:33:39
   8½ / 10
Un gangster movie di altri tempi che rimarrà nela storia.la rivisitazione di De Palma continua a piacermi di più,ma il fascino di questa pellicola è indiscutibile.uno dei primissimi,se non il primo in assoluto gangster movie della storia del cinema.

The BluBus  @  11/12/2009 11:46:54
   9 / 10
Forse il film degli anni 30 invecchiato meglio in assoluto.
Il bianco e nero e le atmosfere che lo pervadono lo rendono inarrivabile per il pur pur ottimo remake di De Pama.
Grande regista Hawks..

DarkRareMirko  @  19/09/2009 23:37:59
   10 / 10
Molto più sobrio e controllato del seppur discreto remake di De Palma, questo Scarface è uno tra i tanti capolavori del poliedrico Hawks; da una regia che solo apparentemente può sembrare canonica, si notano molte scene di culto (certe morti ad esempio) e le molteplici croci vedibili in più di una scena rappresentano una nemmeno troppo banale simbologia.

Molto buone la caratterizzazioni di personaggi primari e secondari, ci si trova di fronte tutto sommato alla storia romanzata di Al Capone, con un finale diverso.

Attori superlativi, spicca Karloff in un ruolo per lui non troppo trito.

Doppiaggio italiano buono ma un pò stereotipato; remake di De Palma dovuto e riuscito, ma troppo degenerato.

Da vedere entrambi i film.

Dr.Orgasmatron  @  14/09/2009 15:56:10
   10 / 10
In confronto il pur buon remake di De Palma sembra uno scherzo. Lo sfregiato di Hawks, che porta il nome di Toni Camonte e la faccia di Paul Muni, è il best del genere. Inimitabile

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Gruppo COLLABORATORI SENIOR Ciumi  @  09/09/2009 20:22:17
   9 / 10
Se l’ambizione avesse un volto, sarebbe quello di Tony Camonte; se portasse una cicatrice, sarebbe lo sfregio che taglia quel volto.
Ma una volta che si è arrivati alla vetta? “Onnipotenti”, non rimane che difendersi, resistere, barricarsi nella propria stanza lussuosa, blindatissima, da tutti e da tutto. Cosa resta? L’amore per la propria sorella. E una passione ineludibile per l’autodistruzione.
Crudo e senza nulla di troppo, ha il ritmo funesto d’una mitragliata. Probabilmente il più bello di Hawks, e uno dei migliori gangster-movie di sempre. Sicuramente il mio preferito di questo regista che, francamente, in altre pellicole ho apprezzato molto meno.

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dave89  @  09/09/2009 19:33:05
   10 / 10
assolutamente un capolavoro!! uno dei più bei film mai visti....interpretazione di paul muni indimenticabile.....film assolutamente da vedere!

inferiore  @  27/08/2009 05:51:27
   10 / 10
''Nel nostro business c'è un solo sistema per evitare dei guai (bang): Fallo per primo, fallo da te e continua a farlo.''
Secondo me è senz'altro uno dei più bei film della storia del cinema.
Howard Hawks dirige uno dei primissimi flm gangster e lo fa ispirandosi a grandi linee alla vita criminale di Al Capone. Un film dal ritmo incessante e dalle scene emozionanti. Gli ultimi venti minuti sono da inchino, avessi avuto delle rose le avrei gettate contro lo schermo.
Il remake di De Palma rimane solo in parte fedele a questo, infatti il film con Al Pacino risulta più spettacolare (ma giustamente visto l'anno di uscita), ma anche più lento e lungo.
Questo è un flm che non sente il passare degli anni, un precursore per i tempi.
Grande regia, grande Paul Muni. Alcune sequenza rimarranno impresse nella mente dello spettatore. Fantastico.

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edmond90  @  27/07/2009 16:09:11
   9½ / 10
Il prototipo di tutti i film gangsters.Paul Muni come Al Pacino è un qualcosa di speciale.Incredibile pensare che è del 1931 perche è invecchiato benissimo

bulldog  @  16/07/2009 16:12:33
   8 / 10
Paul Muni battuto in futuro da Al Pacino :-)

BlackNight90  @  14/07/2009 19:54:24
   10 / 10
Capolavoro assoluto ed inimitabile, infatti De Palma col suo remake non ci proverà nemmeno ad imitarlo ma farà un film completamente diverso che, nonostante lo adori, è leggermente inferiore.
Capostipite fondamentale del suo genere, 'Scarface' è un film perfetto sotto tutti i punti di vista, Hawks era avanti anni luce con al sua regia e la sua scelta di ergere a protagonista un criminale, Tony Caponte (modellato sulla figura di Al capone), un uomo crudele, cinico, e spietato, possessivo ai limiti dell'incesto verso la sorella, e di renderlo simpatico e affabile: il viso duro e ammiccante di Paul Muni è perfetto a rappresentarlo.
Palese è l'ironia nel trattare la storia, nel delineare i personaggi, evidente soprattutto nell'ultimissima immagine nel finale, "The world is yours": "Sì, come no!" sembra dire Hawks a Tony. E tutto ciò nostante le pressioni al regista, che fu obbligato a mettere come sottotitolo "The shame of the Nation".
Scene fantastiche e sequenze geniali, come quella dei giorni del calendario che scorrono al ritmo di una mitragliatrice. La mancanza di una colonna sonora non si avverte per niente.
Chi non l'ha ancora visto si spicci!

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Nutless  @  10/07/2009 17:21:14
   10 / 10
Nonostante il termine 'capolavoro' sia spesso abusato, in questo caso risulta del tutto appropriato per descrivere questo film.
Prodotto da Howard Hughes è l'epigono e, allo stesso tempo, l'apice di un filone, quello del gangster movie, ampiamente sfruttato tra la fine degli anni '20 e i primissimi anni '30. Girato nonostante l'opposizione delle grandi case di produzione e della censura, che non vedeva di buon occhio l'enorme appeal dei gangster cinematografici sulle nuove generazioni, e affidato alla regia di un emergente che avrebbe fatto parecchia strada, tale Howard Hawks, il film risulta davvero perfetto sotto ogni punto di vista.
Superlativo Muni nell'interpretare un'immigrato italiano che si costruisce con le proprie mani sia l'ascesa che la caduta dai più alti vertici delle famiglie criminali, sempre al limite dell'istrionismo con le sue espressioni semiferine.
Un film senza tempo che all'epoca fece discutere non poco per la violenza (fu cominciato con l'intento di girare il film più violento di sempre) e le tematiche (anche il rapporto morboso, quasi incestuoso, tra Toni e la sorella Cesca non favorì certo la pellicola agli occhi della censura).
Davvero un grandissimo film, di gran lunga superiore al remake di De Palma.

Max78  @  13/05/2009 21:18:45
   9½ / 10
Il precursore e padre di tutti i gangster-movie, un gioiello del 1932 sbrillucicante ancor oggi e avantissimo per i tempi che furono.
Paul Muni è semplicemente straordinario e rasenta la perfezione.
Spettacolo!

paolino77  @  07/02/2009 13:36:29
   9½ / 10
E' lui l'originale, con un grandissimo Paul Muni. Meglio di quello di De Palma

Touch of Evil  @  25/01/2009 19:02:20
   10 / 10
E' questo il vero Scarface originale....anche se il remake è assolutamente all'altezza del confronto

simone p  @  21/01/2009 22:24:00
   7½ / 10
Bel film con un ottimo protagonista.
Il remake per ovvi motivi è più coinvolgente.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  30/12/2008 16:14:00
   8 / 10
Splendido, l'ho visto di recente non mi aspettavo questo coinvolgimento per un film così datato. Il remake è altrettanto all'altezza, ma questo è superbo. Ti tiene incollato allo schermo di brutto!!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gabe 182  @  23/12/2008 19:46:58
   7½ / 10
Certamente un gangster movie di altri tempi, anche se bisogna dire che e stato realizzato alla meraviglia! pieno di colpi di scena e di sparatorie, lascia l'aspettattore davanti alla televisone senza farlo stancare, e poi spettacolare l'interpretazione di tutti gli attori. Una buonissima pellicola che non lascia certamente insoddisfatti.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  29/07/2008 21:52:41
   8 / 10
Grandissimo gangster anni ’30. Ritmo frenetico, dialoghi da antologia e interpretazioni immense, soprattutto quella di Paul Muni. Certe scene come il finale o

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER
mi rimarranno nella memoria. Il tutto è condito con una sottile ironia.

xxxgabryxxx0840  @  21/07/2008 15:37:45
   10 / 10
E' il gangster movie per eccellenza, che poi scaturirà nel meraviglioso (a mio avviso) remake di Brian De Palma. Ma il vero Scarface è questo, incredibile che sia stato girato nel 1931. Un Howard Hawks ispirato dalle divinità dà luce ad un capolavoro assoluto, dove spicca una magistrale interpretazione di Paul Muni nel ruolo del protagonista Tony Camonte. la X dello sfregio di Camonte caratterizza ogni scena di omicidio. Film come pochi altri, uno dei più belli di sempre....peccato non si possa dare più di 10!!

gei§t  @  29/03/2008 17:55:28
   8 / 10
l'avidità porta un gangster coraggioso al potere, fino alla rovinosa caduta.
ottimo gangster movie, bello quanto il suo più moderno remake.

Dan of the KOB  @  22/03/2008 23:37:01
   8½ / 10
Precursore dei gangster movies, forse il primo, non saprei, sicuramente il primo di così grande livello!
Hawks è un genio della cinepresa, il piano sequenza iniziale è semplicemente fantastico, molto belle anche le atmosfere che ricordano un pò il genere noir!
Muni molto bravo nel caratterizzare il suo Tony Camonte e nel contesto del film ho gradito anche i siparietti comici del suo "segretario"!
Non faccio paragoni con il remake di De Palma, posso solo dire che quello l'ho visto per primo e l'ho apprezzato molto!
Questo a sua volta è un film di rara bellezza e va visto assolutamente!

Gruppo COLLABORATORI julian  @  20/03/2008 00:39:20
   9 / 10
Al nome Scarface è legato un felice spicchio di storia del cinema, uno splendido gangster dai toni neri nel '32 e un brutale e sanguinario sparatutto nell'83: entrambi ineccepibili capolavori, ma due film sostanzialmente diversi.
Questa qui di Hawks è sicuramente un'altra pellicola che ha aperto molte bocche ai suoi tempi e ha destato critiche per il suo carattere innovatore che allo stesso tempo lo ha consacrato tra i grandi capolavori.
Forse il primo gangster movie, forse persino il più perfetto, fotografia da incorniciare e con un Paul Muni eccezionale che non ha nulla da invidiare a chi, 51 anni dopo, prese il suo posto.
Lo Scarface di De Palma è tutta un'altra cosa, rimane solo il titolo e la famosa frase "The world is yours", per il resto l'America che si intravede si è lasciata dietro già da un pezzo il probizionismo, Al Capone è solo un'ombra del passato.
Che dire di più ?
Anni '30, eppure guardare questo gioiellino è ancora un piacere.
Non rimarrete delusi.

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Beefheart  @  18/03/2008 11:16:14
   8½ / 10
Ottimo gangster-movie anni '30 (nonchè sparti-acque del genere insieme al leggendario "Nemico publico" di W.A.Wellman) che, ispirato alla figura di Al Capone e portando alla luce i fatti e le dinamiche malavitose che regolamentavano gli anni del proibizionismo americano, punta(va) alla sensibilizzazione ed alla denuncia sociale.
Lo schema narrativo segue il solito andamento parabolico che caratterizza le gesta di ogni famoso bandito, con una rapida ascesa, il raggiungimento dell'apice ed un'altrettanto rapida discesa, tipicamente tutt'altro che indolore. Il ritmo è buono e la sceneggiatura avvincente. Interessante anche la scelta di utilizzare scenografie e sfondi ispirati all'espressionismo tedesco degli anni '20 con le tipiche linee di case, strade, etc. storte, oblique, deformate, in perfetto stile "Dottor Calligari". Degna anche la recitazione: Paul Muni è bravissimo nella parte del boss Tony Camonte ed il resto del cast non è da meno. Valido.

rapture  @  05/03/2008 00:03:52
   7 / 10
E' esattamente un film d'altri tempi, che ha senso valutare solo se relazionato al suo contesto storico. La pellicola oggi risulta asettica e asciutta, la trama è semplice e lineare, senza appunto quei fronzoli e orpelli che "contaminano" il cinema odierno, di cui però sento maledettamente la mancanza.
Il voto è puramente indicativo, se avessi potuto non l'avrei proprio messo.

Invia una mail all'autore del commento wega  @  30/12/2007 09:45:41
   10 / 10
Davvero unico questo che è credo il primo gang-movie della storia. Certo molto più semplice rispetto il ramake di De Palma, ma molto più geniale.
Stiamo parlando degli anni '30, con una situazione storica cinematografica enormemente differente di quella odierna, Scarface deve essere stato in tutto e per tutto un colossale pugno nello stomaco, e non mi stupisco delle mire di censura a cui è stato sottoposto.
Geniale la presenza simbolica della "X" in ogni omicidio, "X" tratteggiata spesso semplicemente da oggetti scenici ma a dir poco straordinarie quando compaiono sotto forma di proiezioni d'ombra o di luce, quella "x" che il protagonista,interprete della vita di Al Capone, porta in faccia sotto forma di cicatrice, ed ovvio quindi preannunciamento della fine a cui andrà incontro.
Insomma un film praticamente perfetto, dal primo omicidio dove si vede solo la sagoma, funzionalissima tecnica per film polizieschi, allo sfoglio dei giorni del calendario da un mitragliatore, a quella che reputo una delle cose più interessanti e geniali della pellicola, l'omicidio alla pista da Bowling, quando il birillo di uno strike tentenna nel cadere, per farlo poi dopo la raffica di mitra finale in perfetta sincronia con l'omicidio. Un grande capolavoro.

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AKIRA KUROSAWA  @  22/11/2007 10:46:55
   10 / 10
uno dei primi film di gangster che siano mai stat ifatti e probabilmente anche il piu bello in assoluto..
la regia di hawks è pratiamente perfetta, la storia è qll di al capone anche se alla fine nn succede lo stesso.
una delel colonne portanti del cinema mondiale..perfett l interpretazione di paul muni che nel remake di de palma ( anch esso bellissimo) verra sostituito da un fenomenale al pacino, pensate per oche il reake verra piu di 50 anni dopo..
un capolavoro

Gruppo COLLABORATORI ULTRAVIOLENCE78  @  07/11/2007 23:34:38
   9 / 10
Questo è quello che si chiama film d'altri tempi.

Lungi dalla moderna era dello splatter, Hawks inscena la straordinaria ascesa al potere di un gangster di orgini italiane, fino alla sua successiva ed ineluttabile caduta. La volgarità latita, la violenza è appena accennata, il sangue si intravede soltanto; ma ciò non toglie nulla alla intensità ed alla drammaticità delle scene.
Rispetto allo "Scarface" di De Palma, l'opera di Hawks si presenta più nobile, nel senso più stretto del termine: non ci toni sono triviali e dialoghi scurrili, e tutti quegli "orpelli" presenti nel remake. Si tratta di un gangster-movie estremamente sobrio ed efficace. E' il gangster-movie per antonomasia.
Anche nella caratterizzazione del personaggio, lo "sfregiato di Hawks" sembra avere una marcia in più rispetto al Montana di De Palma (senza nulla togliere alla eccellente performance di Al pacino), probabilmente in virtù della vena di ironia che connota la straordinaria recitazione di Muni.
Insomma, un caposaldo imprescindibile, da cui ha preso le mosse tutto un filone cinematografico.

Stuntman Eric  @  28/10/2007 11:25:58
   10 / 10
La storia di un grande mafioso. Al Capone!

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  03/10/2007 19:46:06
   10 / 10
Non ci provo nemmeno a fare un paragone azzardato col film di De Palma, tanto devo essere tra i pochi spettatori a cui non e' particolarmente piaciuto.

Mi soffermo su questo film, che non esito a definire una lezione di CINEMA delle piu' pure ed emozionanti a cui abbia (ahime' tardivamente) assistito, che si apre fra l'altro con uno dei piu' grandi piani sequenza di sempre (lo sparo al buio soffi di luce e l'immagine di Muni in dissolvenza che fischietta un noto brano).
Insomma, Scarface resta uno straordinario esempio della mirabolante tecnica cinematografica di Howard Hawks, ma non solo.

E' un enorme ritratto di fuorilegge che ha il volto irrazionale, selvaggio, cinico, ambizioso di Paul Muni e della sua sconfessata (segreta) passione incestuosa per la sorella ("Io e te siamo una persona sola").

La grandezza del film e' nella dimensione QUOTIDIANA E TEMPORALE della violenza come se fosse nella norma e complementare, del resto, ai fini della storia.

Mirabilmente diviso in tre fronti opposti (quella di Tony e dei gangsters con le loro imprese, quello della polizia e dell'ispettore Guarino, quello della Stampa che non manca di agiografare le imprese dei banditi, cfr. memorabile la requisitoria di un giornalista chiamato in causa dalla polizia) il film e' nichilista, disperato e romantico come pochi.

Oltre a Muni, letteralmente splendido, da segnalare il Tom Galfrey di Karloff e Guino-Rinaldo alias George Raft, attore particolarmente predisposto a certi ruoli anche nella vita privata (era amico di Bugsy e di altri gangsters di Chicago, cfr.)

Esilarante e davvero tragico il personaggio del segretario tonto di Tony che anche in punto di morte chiede il nome dell'interlocutore al telefono (anzi, forse lo fa per la prima volta)

Memorabile il finale (in realta' ce n'erano altri due, diversi) dove campeggia la scritta "Il mondo e' vostro", raro esempio di metafora che (forse) non c'e'

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Gruppo COLLABORATORI Marco Iafrate  @  26/09/2007 22:32:01
   9 / 10
Uno dei più famosi gangster della storia, l'italo-americano Alphonse Gabriel Capone che tale Frank Galluccio ebbe il merito, con una coltellata sulla guancia sinistra, di farlo passeggiare allegramente per le strade di Chicago con il soprannome di Scarface. Il parallelo che la mano sapiente di Hawks crea tra Al Capone e Tony Camonte è formidabile, Al Capone fa parte di quella nutrita schiera di "eroi negativi", personaggi entrati nella leggenda con imprese che non hanno nulla di eroico ma che purtroppo con la loro indiscussa personalità riescono a far presa sulle masse che arrivano ad ammirarli e ad idolatrarli, è quella che in natura si chiama "la legge del più forte".
Il potere è la somma delle volontà trasferite in un individuo, è con questo principio che Tony Camonte inizia la scalata al vertice di una gang ai danni del vecchio capo (per la verità un pò troppo deboluccio e mediocre per ricoprire tale ruolo). Magistrale l'interpretazione di Paul Muni che incarna perfettamente, con le sue espressioni ed i suoi capricci, il gangster duro, spietato, opportunista, ma nello stesso tempo romantico, simpatico, sentimentale, tanto da far quasi dimenticare allo spettatore lo spietato assassino che in realtà è. La regia di Hawks è perfetta, lucida, levigata, senza intralci, scene come quella nella sala del bowling con l'esecuzione di "Frankenstein" è memorabile: l'ultimo birillo che rimane in bilico dopo un colpo da strike della suddetta creatura cade contemporaneamente al suono del colpo di grazia; geniale. Primi piani in chiaro scuro perfetti, fotografia impeccabile e coinvolgimento della storia totale.
La sorte di Tony Camonte è ben distante da quella di Al Capone, d'altra parte il regista ha ritenuto necessario concludere la vicenda in modo brusco, assoluto, ma che non riabilita l'"onore" perso, alla fine, di Scarface, il gesto estremo del gangster è dettato più dalla disperazione che dal coraggio.

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larcio  @  15/08/2007 14:54:18
   9 / 10
e così iniziò l' era dei gangster movie...devo dire che meglio nn si poteva iniziare....basta guardare la scena iniziale del film per capire che ci si trova davanti ad un "signor film"....grandissimo muni e bravi anke gli altri attori...film da vedere

Dick  @  17/07/2007 16:22:40
   8½ / 10
Affascinante film sulla scalata al potere che da come ho letto è proprio ispirata alla storia di Al Capone.

Gruppo STAFF, Moderatore Invia una mail all'autore del commento Jellybelly  @  10/04/2007 20:08:55
   8½ / 10
Un giovanissimo ma già sorprendentemente maturo Howard Hawks dirige con mano sicura quello che sarà destinato a diventare il capostipite di un genere. Il ritmo è serrato, le atmosfere cupe e la violenza abbondante, ma sono l'ascesa e la caduta di Camonte il vero fulcro della storia: inizialmente rozzo bulletto di quartiere, Camonte sbrana chiunque gli si pari innanzi con ferocia e noncuranza, diventando l'incontrastato signore del mondo, come recita l'insegna luminosa palpitante al di fuori della finestra di casa sua; la stessa scritta assumerà poi toni beffardi quando farà da testimone alla caduta finale di Camonte.
Magistrali molte scene, quali l'omicidio di Lovo o quello di un altro gangster sotto l'ombra a forma di croce proiettata da un cartello stradale (scena poi citata da Bertolucci in "The dreamers").
Un po' stucchevoli gli intermezzi comici del Duca, ma la potenza innovatrice dell'opera non ne risente minimamente.

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  13/01/2007 14:18:46
   9½ / 10
Indubbiamente il più bel gangster-movie che abbia mai visto.
Scarface è lontano anni luce da quelli di Scorsese e compagnia anche se certamente questi si ispirano al suo capolavoro, tuttavia l'atmosfera e il modo in cui è sviluppata la storia è un pò diverso.
la cinepresa di Hawks è cruda, scarna, ruvida esattamente come la personalità di Tony, tuttavia predilige un ripiego più morbido proprio durante le uccisioni in cui il fischiettio di Camonte rende al massimo la tensione antecedente alla morte, ma le pianosequenze ne ammorbidiscono l'effetto senza pesanti e aguzze segmentazioni di scena o improvvisi primi piani.
geniale e curiosa la scelta del regista di far comparire prima di un assassinio una croce tramite appositi giochi di luce o oggetti sul set, essa denota infatti una sicura morte del personaggio e riprende quelle foto sui giornali in cui il luogo del delitto era segnato con una x.
la totale assenza di colonna sonora acuisce la crudezza disillusa del film che a mio parere è il meno sdolcinato per il genere gangster, infatti esistono un centinaio di elementi che denotano la critica di Hawks: la personalità di Tony assassino spregiudicato e violento che alla fine piagnucola da bravo anti-eroe e in seguito l'ironia del regista sposta la telecamera sulla frase "Il Mondo è vostro", il rapporto quasi incestuoso con la sorella e la terribile e ardente gelosia, le parole dell'ispettore di polizia relative ai bimbi morti sulle strade e il pesante sarcasmo usato da Poppy nei primi momenti e da Hawks con i due aiutanti di Tony quasi comici, ma che sono vittime dell'egoismo e della negatività di Camonte.
Fotografia eccezionale.
un capolavoro.

conway  @  11/01/2007 13:05:56
   9½ / 10
Uno dei migliori gangster movie della storia nonchè tra i capostipiti del genere, con atmosfere quasi espressioniste grazie ai giochi di ombre e luci...
un cult assoluto!

mezzo punto in meno per il finale moralista anche se sicuramente è stata una scelta obbligata per il regista

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Satyr  @  10/01/2007 13:48:31
   10 / 10
Sono un fan scatenato del remake depalmiano,ma non posso fare a meno di ammettere che la pellicola di Hawks e'anni luce superiore:lineare,compatta,anticipatoria,secca,spietata e priva di sbavature...Hawks realizza il primo gangster movie della storia,basandosi sulla figura di Al Capone:lo stile del regista e'semplicemente straordinario con scene e tocchi di classe degni di un vero maestro(dall'idea di annucciare la morte dei personaggi con una x,conferendo cosi'a tony una dimensione tragica in quanto la sua cicatrice ce lo mostra predestinato alla morte fin dalla prima inquadratura,passando per la scena che rappresenta l'ascesa di tony con una pistola che spara scendendo i giorni del calendario).Il capostipide,forse il migliore in assoluto.....

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The Monia 84  @  29/12/2006 16:06:07
   9½ / 10
Ispirato alle vere gesta del gangster Al Capone, il capolavoro di Hawks racconta in maniera sublime la scalata e la caduta (per uno sbaglio d'amore verso la sorella)) del numero uno della criminalità organizzata nella Chicago degli anni 20.
Drammatico e tragico, furioso nel ritmo e ricco nella vasta galleria di personaggi.

Unico neo? Il moralistico il sottotitolo imposto da Howard Hughes per far tacere la censura e i benpensanti.

Gruppo REDAZIONE amterme63  @  27/12/2006 22:42:57
   8½ / 10
Eccoci qua. Da qui sono nati tutti i grandi film che si sono occupati di mafia, criminalità, “eroi” fatti di violenza, assenza di scrupoli ma anche tanto fascino. Questo è il primo che ha attinto all’età del “mito”, cioè gli USA degli anni Venti, rifacendosi a fatti realmente accaduti, come la vicenda di Al Capone e la strage di San Valentino. Hawks inaugura anche lo strano paradosso di far diventare “eroi” della finzione degli autentici fuorilegge, dei personaggi condannati e perseguiti dalla realtà sociale.
Bisogna dire che Hawks adotta diverse cautele per non nobilitare troppo chi ha reso impossibile la vita a tante persone. La principale è quella di rendere i fuorilegge quasi delle macchiette. Scarface ha tratti a volte infantili, da bulletto, fa molte smorfie e si comporta in maniera buffa. Il suo amico è un tipo strano che tira in aria continuamente una moneta e ha un segretario che è sinceramente ridicolo. Inoltre viene caratterizzato tipicamente come Italiano (non come Americano) e si insinua che il crimine siano stato importato dallo Stivale (come noi facciamo oggi con gli Albanesi e i Rumeni). La censura gli ha imposto un brevissimo intermezzo moraleggiante in cui tra l’altro si “assolve” chi parla del crimine, visti come persone che denunciano e non celebrano.
Tutto questo non nasconde il vero effetto e significato del film, che è di ammirazione e rispetto verso chi è “forte” e chi sa farsi valere, indipendentemente dai mezzi usati. In questo film, come in Quarto Potere, si fa capire (volutamente?) che le leggi della società – la legge del più forte, del più spregiudicato - finiscono per favorire persone senza scrupoli. Gli anni Trenta sono stati anche l’epoca in cui si credeva, anche a livello politico, che solo la “forza” di un Grande Uomo avrebbe risolto tutti i problemi della società. Fatto sta che alla fine il film induce quasi a identificarsi in Scarface, a tifare per lui; gli vengono donati anche dei tratti sentimentali “nobili” anche se vagamente incestuosi.
Apoteosi del “criminale” come apoteosi del “Grande Uomo”? A livello incoscio certamente sì, almeno io la penso così.

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Ultima risposta 18/01/2007 15.02.36
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Gruppo REDAZIONE K.S.T.D.E.D.  @  05/11/2006 21:39:47
   9 / 10
Tirato, intenso, spavaldo, mai sopra le righe.. lo Scarface di Hawks si chiude in modo assolutamente spietato.. tanto spietato che anche gli elementi che prima risultavano ironici… alla fine trasudano tristezza e sconfitta.
Affascinanti le atmosfere, quelle stesse atmosfere che saranno poi essenziali per il noir anni ’40.
Ottimo.


Gruppo COLLABORATORI Harpo  @  23/10/2006 23:26:29
   10 / 10
Uno dei più grandi capolavori di tutti i tempi e di ogni genere. "Scarface" è, molto semplicemente, un film perfetto. Neppure una sbavatura, nessun difetto, insomma una pietra miliare della storia del cinema. Forse, l'unica pecca della pellicola è la durata un po' troppo breve. Ma va bene anche così, dopotutto, quando un film raggiunge la perfezione non ha senso cercare delle lacune insignificanti.
Per quanto io possa apprezzare il grandissimo remake di De Palma, questo "Scarface" rimane avanti anni luce. Il film di Hawks non è solamente un semplice apripista dei gangster-movies: questo è un lavoro che precorre i tempi. Io non sono un esperto, ma per aspettare di vedere dei film che narrano prettamente le vicende di mafiosi si dovrà aspettare ancora quarant'anni (con la saga del Padrino). E a ben pensarci questo fatto fa molto riflettere. Questi sono ancora gli anni '30, quelli del western e quelli in cui gli eroi erano i buoni e non viceversa. Il cinema in questi anni dava alla luce dei capolavori come "Ombre rosse" ancora schierati verso una sorta di "stagnazione" dei personaggi: John Wayne era il buono e i fratelli Plummer i cattivi. Con "Scarface", invece, viene a crearsi una tradizione che vede come protagonista un cattivo. Però Caponte non è soltanto un protagonista crudele: egli è anche l'eroe del film e il pubblico fa il tifo per lui, piuttosto che per la polizia. A differenza del film depalmiano, Hawks ci presenta il suo protagonista come un simpaticone e lo spettatore lo simpatizza, ben sapendo comunque che lui è tutt'altro rispetto a un bravo ragazzo. E questo sarà anche la mossa che adotterà Francis Ford Coppola per la sua trilogia: rappresentare i crimali in maniera assolutamente illusoria.
Inoltre vorrei spendere due parole anche sul piano di vista tecnico. Infatti bisogna sottolineare che la classe di Hawks è stratosferica. Certi primi piani sono davvero molto intensi, ma ciò che più mi ha colpito sono indubbiamente i piani sequenza. Alcuni di essi sono davvero interminabili, in particolar modo, quello della scena iniziale che dura all'incirca cinque minuti.
Infine vorrei anche sottolineare che solo alla fine del film mi sono reso conto che la pellicola non presenta alcuna colonna sonora. Il ritmo davvero incalzante attacca lo spettatore alla sedia ed egli, tanto preso dalla vicenda, si dimentica totalmente di dove siano andate a finire le musiche.

The world is yours...

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Andre85  @  21/08/2006 09:33:18
   9 / 10
gli anni passano inesorabili, ma quando un film ha le palle....beh quelle rimangono per sempre!
Sinteticamente si può dire che scarface è da considerarsi tra quei pochi film fondamentali che hanno fatto da capostipite a molte decine di altri film.

Se proprio vogliamo trovare un difetto in questo capolavoro secondo me è la durata...con una trama cosi bella e ricca l'ora e mezza di durata ci sta un po stretta, cosa recepita anche da depalma (raddoppia quasi la durata) che nel suo remake riesce ad omaggiare hawks in tutto e per tutto.

cinefilomalato2  @  27/12/2005 12:10:06
   10 / 10
Il miglior gangster-movie mai realizzato. Epico e travolgente come un dramma shaekespeariano. Da vedere assolutamente!

Gruppo COLLABORATORI fidelio.78  @  22/07/2005 01:31:38
   9 / 10
Hawks è un regista a cui sono molto affezionato, (forse perchè anche lui era ingegnere....), e che ho sempre considerato uno dei più grandi film-maker della storia del cinema.
Hawks ha attraversato un pò tutti i generi, dalla commedia al western, lasciando segni in ognuno di essi, ma questo film in particolare ha rivoluzionato l'idea di raccontare una storia.
Massacrato dalla censura, che non ammetteva un disegno interiore del protagonista ma soltanto il suo aspetto criminoso, è il film che segnò per molti versi la nascita del crime o gangster-movie. Molti gli elementi assestanti: la spietatezza delle immagini, la perfetta consonanza dell'epoca, l'esplicito richiamo a componenti sessuali (l'incesto) e l'azzardato uso di far confluire all'aspetto del malavitoso le forme integre dell'essere umano.
Un film grandioso, assolutamente da vedere, anche se si è visto il remake di De Palma, anzi così si probabilmente di apprezzerà meglio la regia di Hawks che narra una storia con mezzi tecnici e finanziari molto inferiori rispetto a quelli che avrà il suo collega 50 anni dopo......

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Requiem  @  28/06/2005 17:05:03
   10 / 10
Un Hawks non ancora maturo, e completamente diverso dai suoi film successivi, dirige questa pellicola magistrale, che , con un paio di altri film degli stessi anni, costituisce sostanzialmente il capostipite di un genere.

Produce Howard Hughes, l'eccentrico miliardario, che Leonardo di Caprio interpreta nel recente "the Aviator" di Scorsese.
Insolitamente violento, all'avanguardia in alcune magistrali sequenze, ebbe ovviamente un sacco di problemi di censura e uscì un anno dopo la sua conclusione. E' il primo film importante, e il primo capolavoro di uno dei migliori registi della storia del cinema, Howard Hawks.

La stessa storia, ripresa in tantissimi film (alcuni dei quali assoluti capolavori del genere) è raccontata in un'analoga pellicola dell'83, addirittura più di 50 anni dopo, interpretatata però da un grandissimo attore e diretta da un buon regista.

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Ultima risposta 28/06/2005 18.18.33
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