rusty il selvaggio regia di Francis Ford Coppola USA 1983
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rusty il selvaggio (1983)

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locandina del film RUSTY IL SELVAGGIO

Titolo Originale: RUMBLE FISH

RegiaFrancis Ford Coppola

InterpretiMatt Dillon, Mickey Rourke, Diane Lane, Dennis Hopper, Nicolas Cage, Chris Penn

Durata: h 1.34
NazionalitàUSA 1983
Generedrammatico
Tratto dal libro "Rusty il selvaggio" di Susan Eloise Hinton
Al cinema nel Giugno 1983

•  Altri film di Francis Ford Coppola

Trama del film Rusty il selvaggio

Anni '60. Il sedicenne Rusty vive con il padre, un ex avvocato alcolizzato, sognando di diventare come il fratello maggiore, un tempo leader delle bande del quartiere che ora gira per la California a bordo della sua moto...

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Voto Visitatori:   8,01 / 10 (76 voti)8,01Grafico
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Voti e commenti su Rusty il selvaggio, 76 opinioni inserite

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Jokerizzo  @  15/02/2020 12:40:06
   8½ / 10
Mi è piaciuto molto!

adrmb  @  05/11/2019 08:01:20
   8 / 10
Un film molto riuscito e molto efficace nel delineare un perfetto ritratto di adolescenza ribelle vissuta ai margini, tra gang e scappatelle. La trama di per sé è poca cosa, funge da "pretesto" per costruire un quadro il più completo possibile, anche nelle psicologie dei personaggi presenti: si può riscontrare la fede in un mito/modello (Rusty), la disillusione (il fratello), il fallimento (il padre). Un ritratto pulsante, completato da dialoghi saggiamente scritti che riescono a veicolare tutta l'amarezza di questo mondo ("Tua madre non è pazza... e contrariamente all'opinione generale, non lo è nemmeno tuo fratello. Gli è stato soltanto assegnato un ruolo che non fa per lui. Sarebbe stato un perfetto cavaliere di ventura in un altro secolo o un ottimo principe pagano in un'epoca di eroi. È nato nell'era sbagliata e dalla parte sbagliata del fiume. Potrebbe riuscire in qualunque cosa, ma non trova nulla per cui valga la pena di agire.")

Ho apprezzato infine la scelta del bianco e nero che valorizza l'attenzione data ai pesci, unici elementi colorati e metafora della condizione esistenziale del protagonista, dalla quale entrambi riusciranno a emanciparsi. Si, un film molto soddisfacente, molto curato nel trasmettere un senso di pessimismo.

DogDayAfternoon  @  22/05/2017 13:54:08
   6½ / 10
Regia ed attori sono il fiore all'occhiello del film, ma al di là di questo (che comunque non è poco) non ci ho trovato granché altro di interessante. Una trama abbastanza piatta che, eccezion fatta per gli ultimi minuti molto belli e coinvolgenti e un altro paio di scene, mi ha preso poco; per fortuna c'è la particolare regia di Coppola a rendere il tutto sufficientemente interessante, e la coppia Matt Dillon e Mickey Rourke che funziona alla grande anche se i personaggi da loro interpretati non mi hanno soddisfatto completamente, troppo esasperatamente "fighi" e maledetti.

libero1975  @  25/04/2017 01:30:28
   10 / 10
Il miglior film di Mickey Rourke! Non aggiungo altro...

Overfilm  @  16/01/2017 00:18:22
   7 / 10
Il fulcro del film mi sembra sia da individuare in quei pesciolini (appositamente colorati): "chissa' se qualora potessero nuotare liberi in un grande fiume, si ucciderebbero fra loro (come fanno i ragazzi "chiusi" tra le strade delle periferie di Tulsa o di qualsiasi altra grande citta'...).
Il punto e' quello.
Ai pesciolini protagionisti di questo film questa possibilita' viene data: loro potranno arrivare al grande mare... cosi come il protagonista avra' la possibilita' di arrivare nella grande citta'... dove forse potra' giocarsi una partita diversa...
Ottime le prove di questi giovanissimi attori in particolare quella del predestinato* Rourke...

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InvictuSteele  @  25/11/2016 15:48:21
   8½ / 10
Un classico degli anni 80 e uno dei miei film preferiti assieme al "gemello" -I ragazzi della 56esima strada- sempre diretto da Coppola e con un cast di future star del cinema. Anche in Rusty il selvaggio il cast è eccellente, con i quattro protagonisti (Matt Dillon, Mickey Rurke, Diane Lane, Nicholas Cage e senza dimenticare il grandissimo Dennis Hopper) destinati a diventare stelle hollywoodiane che sono perfetti nel ruoli che ricoprono. Un dramma che parla di scontri di bande, di amori spezzati, di sogni di libertà, di vita malfamata in uno dei tanti paesini della provincia americana, dove i ragazzi, crescendo, pensano alla fuga, alla libertà. In tutta questa miseria e violenza però c'è l'aspetto romantico, l'unione di due fratelli, la forza dell'amicizia, la condivisione di un ideale. Geniale la metafora del pesce combattente tenuto nella vaschetta, geniale che sono i pesci sono colorati, mentre tutta la pellicola è girata in uno splendido bianco e nero per dare un senso di estraniamento e che riprende il difetto congenito della vista di Mickey Rurke, vero protagonista che osserva il mondo senza colori e che parla poco, ma che con il suo carisma e la sua ombra è capace di influenzare suo fratello minore (Dillon) quanto tutta la comunità che lo circonda (compresi i poliziotti che lo tengono sempre d'occhio) per poi arrivare al tragico epilogo nel quale la libertà (sua e dei pesci combattenti) giungerà comunque. Un capolavoro.

mrmassori  @  11/07/2016 16:49:52
   9½ / 10
viscerale ed onirico. capolavoro

Gabo Viola  @  03/02/2016 20:32:19
   10 / 10
Questo è uno di quei palesi casi in cui il voto non ha senso di esistere. Parliamo di un'opera talmente personale, imbevuta pienamente del suo autore. Un film unico, non ho mai visto niente del genere. Una atmosfera trasognata, quasi allucinata, un sogno-incubo ad occhi aperti. Fotografia immensa, ottimi attori, ma qui si va oltre il cinema a mio avviso. Coppola ai livelli di Apocalypse now e a mio avviso superiore alla più lineare e calligrafica (seppur inappuntabile) saga del Padrino. Insomma è questo che voglio vedere, un film in cui l'autore dell'opera riesce con la sua personalità ad emergere, non c'è una inquadratura che non sia Francis Ford Coppola

Goldust  @  28/04/2015 17:28:29
   5½ / 10
Rispetto al suo "gemello" I ragazzi della 56a strada questo film è invecchiato peggio e pare collocare la generazione di sbandati di cui parla ancora più lontano rispetto agli anni '60 descritti. Rivisto oggi fa un pò sorridere veder considerata la California come un El Dorado irraggiungibile e non agevolano la visione la regia troppo effettistica di Coppola ed il ritmo pigro. L'andirivieni delle situazioni descritte poi ha poco senso, scena finale compresa.
Sulla bravura degli attori nulla da dire invece, così come sarebbe superfluo sottolineare la bellezza già conturbante di una giovanissima Diane Lane.
L'espediente degli elementi colorati ( qui due pesciolini rossi ) che contrastano nella fotografia in bianco e nero verrà ripreso anche da Spielberg nel suo Schindler's list.

ferzbox  @  19/01/2015 19:07:24
   8 / 10
Bellissimo film di Francis Ford Coppola ambientato nei sobborghi metropolitani degli anni 60.
Diretto nel 1983,Coppola delizia con una pellicola di vecchio stampo,utilizzando solo qualche accenno del cinema moderno,per il resto,a partire dal bianco e nero,è tutto concepito come un film girato nell'epoca in cui si svolge.
Personaggi caratterizzati a regola d'arte e quasi irriconoscibili,tra cui spiccano un fantastico Matt Dillon,un'enigmatico Mickey Rourke ed un bizzarro Nicolas Cage; tutti loro sembrano appartenere ad un'altro tempo; fantastica questa cosa.
La colonna sonora poi è davvero strepitosa; riesce a dare qualcosa di speciale a tutto il contesto(uno stile davvero interessante...quasi fumettoso)...

Poi ci sono i pesciolini colorati.....veri protagonisti della storia e cardine principale della filosofia di vita dell'uomo della moto.....la chiave sta tutta li...

Ottima prova di Coppola; un'eperimento ben riuscito....mi ha garbato parecchio e lo consiglio a tutti gli amanti degli "On the Road" o dei film con bande metropolitane e motociclisti ribelli....
....non a caso c'è anche Dennis Hopper......ma il suo ruolo questa volta era un pò diverso da quello di "Easy Rider".....decisamente.....

pak7  @  21/12/2014 00:08:27
   8 / 10
Di poco superiore a "I ragazzi della 56esima strada", è una pellicola che riesce a colpire per alcuni momenti divenuti cult nel corso del tempo (l'anima di Dillon che si solleva dal corpo, per esempio).
Girato qualche mese prima de " I ragazzi della 56esima..." è forse la versione più raffinata e un pochino più "filosofica" dei due.

Filman  @  07/07/2014 14:49:31
   9½ / 10
Tra gli apici dell'impressionismo Coppoliano, l'atipicità di RUMBLE FISH, nei confronti di questo sottogenere, osservante la vita e la violenza di strada, raggiunge una delle massime espressioni artistiche di quest'ultimo, attraverso un'opera colma di riflessivo realismo e di naturalismo d'autore, graziosamente delineato in un'originale e geniale caratterizzazione estetico-narrativa, tanto raffinata quanto anticonvenzionale.
La destrezza registica nell'utilizzo del b/n e l'eclettica trasfigurazione della realtà, esaltante il tempo e lo spazio in modo prettamente poetico, accompagnano una narrazione estroversa, sia nelle immagini sia nell'avanzamento tematico, formosa nella rappresentazione psicologica dei personaggi e personalistica nel disegno del suo contesto urbano.
La drammatica derivazione umana del protagonista, lo porta inevitabilmente ad un mascheramento sociale, causa di atteggiamenti fittizi di istintiva e incompresa natura, riuscendo apparentemente a celare la propria depressione e la propria solitudine, emarginandolo dall'ambiente circostante e creando in lui una fragile e innocente vittima.

Spotify  @  18/06/2014 20:38:07
   7 / 10
E' una pellicola molto simile a "i ragazzi della 56a strada", però questa ha uno sprint in più. E' davvero molto coinvolgente, c'è un gran ritmo, e il film si lascia seguire con molto piacere diventando sempre più appassionante ogni minuto che passa. E' una pellicola che ci mostra di come un fratello minore voglia fare il duro per cercare di essere uguale al fratello maggiore, che è per lui un mito. Però costui nel tempo, è molto cambiato e infatti è consapevole che prima lui perdeva solo tempo a fare risse ed essere uno spaccone. Tutto questo si capisce molto bene dalla frase "solo all'inizio era divertente, poi diventava noioso". Infatti è anche una pellicola molto d'attualità nonostante i suoi 31 anni ed è molto istruttiva anche se è molto dura. La scelta del bianco e nero è azzeccatissima, infatti c'è una splendida fotografia con una altrettanto bellissima regia di Coppola che si conferma sempre un grandissimo regista. Belle anche le scenografie, che mostrano di come sia malfamato il quartiere dove vive Rusty. Attori tutti ottimi: ottima prova di Dillon, che conferma tutto il suo talento dopo averlo mostrato nel precedente film del regista; però quello che spacca è Rourke, davvero una prova d'alto livello. Bravo poi anche Hooper e da segnalare anche la presenza di un giovanissimo Nicolas Cage. Buona la sceneggiatura (magari escludendo il finale), che ha il pregio di reggere quasi tutti i 90 minuti, (e coinvolgendo sempre lo spettatore), visto che il film ha una trama risicatissima. Tra i pochi difetti, trovo che c'è qualche risvolto un po' troppo filosofico che non c'entra molto, come ad esempio la cosa dei pesci. Inoltre, come accennato in precedenza, il finale è un po' deludente (stesso difetto principale de "i ragazzi della 56a strada), l'ho trovato troppo poco strutturato. Tuttavia non sono cose che penalizzano chissà quanto la pellicola in complessivo.

Molto bello, coinvolgente e istruttivo. Dopo Apocalypse Now, Il Padrino e Il Padrino-Parte II, questo è sicuramente uno dei lavori migliori del maestro Coppola. 7+ .

Charlie Firpo  @  30/03/2014 18:31:13
   6 / 10
Sono rimasto molto sorpreso in negativo che un regista del calibro di Francis Ford Coppola autore che all' epoca aveva già alle spalle la saga memorabile de Il padrino e il Kolossal bellico Apocalypse now abbia partorito questo filmettino scontato e palloso all' inverosimile... gli do' con sforzo una risicata sufficienza solo per premiare il cast e la scenografia ma per il resto mi ha annoiato al massimo, non per niente al botteghino fu un fiasco assoluto che lasciò alquanto basiti e perplessi gli estimatori del grande regista, da Coppola ci si aspetta di più e qui onestamente ho visto di buono troppo poco !

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  15/03/2014 17:54:58
   6 / 10
Altro film di Francis Ford Coppola con tanti giovani di belle speranze; su tutti l'interpretazione di Matt Dillon è quella che si fa ricordare.
Non l'ho trovato il capolavoro che molti ritengono sia, anche perchè, come nel caso de "I ragazzi della 56a strada", il finale non mi ha esaltato. Film sufficiente, niente più.

Woodman  @  09/08/2013 21:53:24
   10 / 10
Estetica, poesia, industria. Follia, disperazione, barocchismo.
Le nuvole barocche. Un film perfetto, un modello imprescindibile per gli aspiranti registi e non solo.
Credo che non ci siano abbastanza parole per sintetizzare il tutto. Macchè, ne sono certo.
Da un libro inutile scritto da una ragazzina nel mentre in cui gustava i suoi 15 minuti di gloria Coppola ha tratto una simile meraviglia. Incredibile. Un compendio di suoni, immagini, metafore. Un orgasmo visivo lungo 93 minuti. Una perenne erezione. Dialoghi sublimi, cui il doppiaggio e l'adattamento italiano si adeguano a meraviglia, attori magnetici, mai visto una squadra di miti così empatica.
Scena indimenticabile: Dennis Hopper al tavolo del suo bar preferito: "Rusty James, ogni tanto qualcuno vede il mondo in modo diverso dalla gente comune. Ma non vuol dire che è matto, capisci? Una diversa e più acuta percezione della vita non significa follia, benchè a volte possa capitare che questa percezione porti a follia. No, tua madre non è matta. E nonostante quel che pensa qualcuno non lo è nemmeno tuo fratello. Ha sbagliato parte e commedia. E' nato nell'epoca sbagliata, sulla sponda sbagliata del fiume. Pff, con la capacità di poter fare tutto quello che vuole, e non trovando niente che vuol fare.. Proprio niente. Tu non riesci a capirmi vero? Ma certo ma certo questa è la verità e la differenza. Tu non hai perso tua madre, io l'ho persa."
E Mickey Rourke? Uno straordinario Motorcycle boy. Un byronic hero metropolitano, un romantico dannato immerso nei fumi delle fabbriche di Tulsa. Un'interpretazione sublime, coronata da un doppiaggio efficacissimo di Roberto Pedicini (il suo primissimo!).
Nel cast un'acerba Diane Lane, l'esordiente Nicolas Cage, la piccola Sofia (accreditata come Domino). In particine troviamo Laurence Fishburne e il grande Tom Waits.
E le musiche di Stewart Copeland? Una meraviglia epica.
Io che negli 80's non c'ero ho idealizzato quell'epoca nelle mie sensazioni. E questo film combacia in tutto e per tutto con quello che ho costruito dentro di me attraverso l'esperienza. Ciò che non si può esternare costituisce la parte più grande e preziosa della nostra interiorità. Ecco un film che riesce ad essere un conforto (o un aggravante, dato che sta alle regole del triste disagio generato dall'incomunicabilità, e ne tenta un'illustrazione esemplificativa) per la nostra malinconia più acuta e destabilizzante. Un film portentoso perchè narrato come una ballata rockeggiante dolente e rassegnata, languida e risonante come un eco lontana e irraggiungibile, invisibile e intangibile come la nostra anima. Si segue lo sviluppo (ermetico, come è giusto che sia) psicologico appassionandosi al contempo anche alla pura fiction. Vicende, pulsazioni, orgoglio, amore, fusi o concatenati alla perfezione.
La combinazione perfetta fra indagine e racconto. Fra introspezione e finzione.
Il film che ritrae la mia idea di anni '80, e anche se solo io riesco a vederla ciò costituisce un valore aggiunto, e quel valore aggiunto è concretizzato dal voto massimo.
Un'opera mastodontica, potentissima, che continua a superare la prova del tempo. Questo è il Cinema signori, questo è un capolavoro leggendario, un picco fra i più alti raggiunti dai grandi maestri americani, e, probabilmente, in tutta la storia del cinema.

Lucignolo90  @  04/08/2013 21:43:00
   7½ / 10
La versione autoriale de I ragazzi della 56esima strada. Tanti giovani talentuosi insieme come Rourke, Dillon, Fishburne, Lane, Chris Penn, Cage e un vecchio leone come Hopper, per una storia amara di periferia.
Il bianco e nero quasi espressionista altri non è se non la visione del mondo filtrata dall'occhio daltonico del fratello di Rusty, "The motorcycle boy" (tradotto malamente in "Quello con la moto") che un tempo era il leader delle gang di quartiere e che ha lasciato il posto per girare la California a bordo della sua due ruote che l'ha reso famoso.
Grandi scene come quella della rissa tra gang e quella dell'anima che si solleva dal corpo di Dillon, nonchè il drammatico finale, vibrante e disperato. Coppola ancora in gran forma anche con un cast di belle speranze, risultate poi (quasi) tutte vincenti.

7219415  @  24/07/2013 23:26:49
   7½ / 10
Veramente niente male...ottimi attori e fotografia...bianco e nero ci sta da dieci!

peppe87  @  08/06/2013 23:38:28
   5½ / 10
bello, bello, bello schifo...
dai voti m'aspettavo un mezzo capolavoro, totale delusione
fortuna solo che non è durato tanto

Invia una mail all'autore del commento Phelps  @  07/01/2013 16:20:04
   5 / 10
passi per la fotografia passi per l'interpretazione di dillon e rourke ma non c'ho visto niente da far gridare al capolavoro. Trama banale e ritmo lentissimo.

Crazymo  @  06/12/2012 20:54:26
   9 / 10
La trama alla base è semplice, ma non importa, non è forse vero che dalle idee semplici nascono le cose migliori? In questo caso lo è. Il tutto è onirico, in un bianco e nero da antologia immortalato da inquadrature allucinate ed indimenticabili, un ritratto impeccabile della vita di un gruppo di ragazzi disadattati mostratoci a volte con ironia, a volte con serietà e a volte tramite grandi metafore; il protagonista se la cava molto bene ma Mickey Rourke è decisamente il mattatore di questo film, un idealista sconfitto, l'unico personaggio libero del film, il motorcycle boy di Rourke è uno dei personaggi più affascinanti della storia del cinema, perfetto nella sua imperfezione. Ed il senso di impossibilità di emergere, di arrivare ad un obiettivo, il senso di stallo della società e delle vite di questi ragazzi, il vuoto sotto l'apparente forza di queste vite, tutto questo viene mostrato con perfezione da Coppola. Un cult, un capolavoro, una lezione di vita. Come già detto bellissima la scena dell'acquario, potremmo dire un riassunto del film, ma fidatevi vale la pena guardarselo tutto, ogni momento è indimenticabile.

dagon  @  26/11/2012 20:09:42
   7½ / 10
Film che è soprattutto un grandissimo esercizio di stile. Fotografia in bianco e nero spettacolare, musica di Stewart Copeland, un Rourke che stava per esplodere: tutto ciò fa passare in secondo piano una storia non esattamente coinvolgente. Alcuni momenti sono splendidi ed il fascino visivo di questa pellicola è innegabile.

alepr0  @  04/11/2012 00:41:28
   7 / 10
Ottimo film che ho guardato per caso e devo dire che ne sono stato colpito positivamente. Ottime le interpretazioni dei protagonisti. Da vedere!

Invia una mail all'autore del commento DjAlan78  @  23/10/2012 12:11:57
   8½ / 10
Cazzutissimo. Super cult. Chapeau.

BlueBlaster  @  07/08/2012 14:27:53
   7½ / 10
Ottimo film...

momo  @  10/07/2012 13:03:58
   8½ / 10
Il messaggio non è esplicito, tutti i personaggi rimangono sfuocati, forse a causa della classica sindrome da trasposizione cinematografica, ma rimane un film evocativo e surreale. Mi è piaciuto leggere in questo film una sorta di rassegnazione ai limiti umani, all'impossibilità di diventare qualcuno che non si è perché prima di tutto non possiamo conoscere veramente ciò che gli altri sono (molte volte non ci è dato sapere neanche il loro vero nome e dobbiamo identificarli utilizzando appellativi superficiali) in questo universo non ci sono quindi colpe, tutti (il padre ma anche il poliziotto) potrebbero avere le loro buone ragioni o essere semplicemente vittime di loro stesse ed il capire le cose porta ad un'incredibile malinconia.

2 risposte al commento
Ultima risposta 28/04/2014 15.22.19
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR rain  @  21/04/2012 17:49:03
   6 / 10
Boh, la fotografia è stupenda e le interpretazioni di Mickey Rourke e Matt Dillon sono straordinarie (davvero degno di nota il cast composto da due colonne portanti del calibro di Hopper e dello stesso Rourke e da una serie di attori "in erba" che con il tempo diventeranno tutti molto famosi) ma questo film non mi ha entusiasmato un granchè. L'ho trovato abbastanza piatto non solo per la sua lentezza (che ci può stare) ma anche per l'assoluta mancanza di eventi significativi, almeno fino alla parte finale. Carina la scena dei pesci con il suo messaggio.
Nonostante sia considerato un gran film (di un grande regista) non so se ne consiglierei la visione.

Invia una mail all'autore del commento kampai  @  26/03/2012 08:44:55
   9 / 10
che film ragazzi...un cast a dir poco favoloso e perfetto con un rourke a dir poco magnifico.cult la scena dell'acquario con i pesci colorati.assolutamente da vedere.

lampard8  @  23/03/2012 13:45:43
   9 / 10
Grandissimo film di Coppola raccontato attraverso un b\n efficacissimo ed una storia semplice semplice ma di forte impatto emotivo(soprattutto il finale struggente).

Un cult imperituro, un'ora e mezza di scene cult. Imperdibile

Gruppo STAFF, Moderatore Jellybelly  @  21/02/2012 23:35:40
   9 / 10
Capolavoro di Coppola (l'ennesimo), che attraverso un bianco e nero sporco e freddo racconta il mondo visto dagli occhi del motorcycle boy (da prendere a frustate il traduttore italiano che ha ben pensato di riportarlo come "Quello con la moto"). La disillusione, la disperazione, il mito della violenza e l'impossibilità di riscatto sono trattati con incisività e passione grazie a pochi sguardi e battute fulminanti. Strepitosa la scena dei pesci combattenti, magnifico il finale.
Grande cast, con Mickey Rourke a fare da chioccia ad una giovane generazione di attori promettenti: Matt Dillon, Chris Penmn, Nicolas Cage, Lawrence Fishburne e Diane Lane.

Fratuck89  @  20/11/2011 23:34:35
   9½ / 10
film che racchiude la sua essenza nella scena dei pesci combattenti, manca lo spazio per entrambi e uno dei due deve morire per permettere all'altro di percepire l'esistenza e non più il sentore di soffocamento.
Bel film, alla fine della visione si ha voglia di abbandonare il fiume e raggiungere l'oceano. Guardatelo.

rinuzeronte  @  06/09/2011 14:42:42
   8½ / 10
GRANDE colonna sonora tra l'altro !

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  14/12/2010 19:06:00
   8 / 10
In un meravigliosso susseguirsi di scene in B/N questo lavoro di Coppola stupisce per la sue fantastica realtà oggettiva nella maniera di raccontare un modello specifico della società giovanile degli anni settanta, caratterizzando tutti i personaggi con stile ed esemplarità. Almeno due i momenti che fanno di questo film uno dei migliori del regista. Perla degli anni ottanta tutta da gustare.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR elio91  @  01/05/2010 11:39:08
   8 / 10
Laddove The outsiders falliva per la sua palese commercialità,ecco che Rumble Fish (bello anche il titolo italiano Rusty il selvaggio) ci regala una pellicola sperimentale e interessante,con un Coppola che torna ad essere uno dei registi più esperti sulla piazza.
In realtà è un film molto particolare. The outsiders era tutto ciò che un film di genere doveva essere: malinconico,violento,con una vera e propria raccolta di baby-star,con una storia convenzionale che avrebbe dovuto toccare i sentimenti delle persone. Ma invece fu anche un operazione tanto commerciale e simile ad altri film dello stesso genere che fu anche uno dei pochi film brutti di Coppola.
Rumble fish raccoglie la stessa troupe che lavorò al precedente film,la storia è tratta dal libro della scrittrice sempre del precedente film,perfino il protagonista è lo stesso (e la splendida Lane).
Ma lo stile e la storia (seppur di poco,quest'ultima) cambiano in maniera decisiva: un bianco e nero da daltonico,con uno stile sperimentale e unico che si rifà all'espressionismo e al cinema di Welles.
Le cause e i motivi della violenza sono qui analizzate in maniera più profonda e convincente di The outsiders,con cui deve per forza essere accostato: il rapporto tra fratelli e lo sfasciamento della famiglia,il degrado urbano e la violenza.
Il tutto viene raccontato con una colonna sonora fantastica e delle immagini che Coppola ripete più volte,che danno la sensazione del tempo che passa. Un tempo che si avvicina inevitabilmente alla morte o magari alla fuga.
Il casto è fantastico,dal protagonista Dillon che era già convincente nel precedente e qui si supera,a un Hopper devastato e credibile. Mickey Rourke regala una delle sue migliori interpretazioni nella parte del fratello maggiore e idolo.
Bellissimo il finale,c'è un senso di inevitabilità che accompagna tutto il film dal suo inizio grazie anche alla colonna sonora. Purtroppo il doppiaggio,affidato ad esperti,è abbastanza insulso.

Giulio422  @  04/04/2010 18:18:51
   7 / 10
visto di recente, pellicola particolare che affronta nella prima parte in modo razionale i vari problemi giovanili, nella seconda invece in maniera più surreale..

l' utilizzo del bianco e nero rende bene, il fatto di vedere parecchi futuri attori in gamba è forte, ma soprattutto va apprezzato lo stile della pellicola che trasmette bene un senso di disagio e degrado tipico di una qualsiasi grande città nel mondo, non a caso nel film il nome della metropoli non viene mai detto (in realtà si tratta della città di Tulsa in Oklahoma).

Giovani che crescono in fretta per strada ma che poi si spengono altrettanto velocemente ( il ragazzo della moto), probabilmente tale film fu creato da Coppola proprio come monito alle generazioni di ragazzi USA, da sempre alle prese con problemi molto forti di bande giovanili.

consigliata la visione almeno una volta

MidnightMikko  @  14/02/2010 10:34:25
   10 / 10
Perfetto,uno dei capolavori in assoluto del grande Coppola. Tecnica perfetta,attori bravissimi,storia accattivante. Stupendo,da vedere assolutamente

genki91  @  05/12/2009 16:39:18
   8½ / 10
Secco come un diretto allo stomaco. Coinvolgente. Dai luoghi onirici, Rusty il Selvaggio è un capolavoro di fotografia e sceneggiatura. Con un cast d'attori che diventeranno o che sono già all'epoca del film, dei grandi del Cinema, il film racconta la storia di un ragazzo il cui sogno è di seguire le orme del fratello.
Eccelllente Mickey Rourke, eccelso Matt Dillon, superbo Dennis Hopper.
Un cult da vedere.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  11/11/2009 16:48:21
   9 / 10
Se i ragazzi della 56° strada era il classico film su un'epoca girato in maniera convenzionale e appetibile per il pubblico, Rusty il selvaggio ne è l'esatto opposto. Coppola ci conduce in un mondo quasi irreale e allucinato reso alla perfezione dal bianco e nero della fotografia stile espressionismo tedesco e la colonna sonora di Stewart Copeland da applausi. Come non ricordare poi Motorcycle Boy....

topsecret  @  10/11/2009 11:58:56
   6 / 10
Visione daltonica di Francis Ford Coppola sulla vita di un ragazzo di strada, aspirante capetto di una gang vissuto all'ombra del fratello maggiore, ai tempi carismatico e rispettato da tutti.
Il film è però in possesso di un ritmo lento e di poche situazioni davvero forti che ne indeboliscono la visione rendendola a tratti poco fluida e pesante da seguire.
Un grande cast, quasi tutti alle prese con la loro prima importante interpretazione, abbastanza convincente e degno di apprezzamento.
Tuttavia è una pellicola che non mi ha entusiasmato e che non mi invoglia a rivederla.

2 risposte al commento
Ultima risposta 11/11/2009 10.29.50
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Tuonato  @  22/09/2009 09:59:46
   8½ / 10
Conturbante, surreale, industriale. Atmosfera affascinante, ben fatte le caratterizzazioni dei personaggi - quella dell'alienato Rourke su tutte - e belli i dialoghi.
Da non perdere se volete vedere qualcosa di particolare. Cult.

"The motorcycle boy reigns".

bulldog  @  24/07/2009 17:06:39
   6½ / 10
Fotografia superba ma il film non convince.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Ciumi  @  11/07/2009 16:45:30
   5½ / 10
Un film cupo, che rimanda a vecchie pellicole, in un bianco e nero che ne marca forzatamente le tinte espressioniste. Conturbato. Virtuoso. Non proprio sincerissimo.
Al centro i due protagonisti. Rusty, giovane irrequieto; e suo fratello, un mito dall’aria misteriosamente malinconica, che appare come un eroe dall’ombra con la sua motocicletta. Reietti, figli d’un verme alcolizzato, isolati dal resto del mondo, la cosa migliore di questo film sta proprio nel rapporto desolato tra i due. Non compiuta, per il resto, la trama. Mentre la metafora finale dei pesci combattenti, dove deludente riappare il colore, ne è purtroppo l’aspetto più infelice.

edmond90  @  21/06/2009 11:11:53
   8 / 10
Film tecnicamente quasi impeccabile,mostra ancora una volta tutta l'abilita'registica di coppola,perde molto a livello di una trama che giudico evanescente..nonostante tutto un film da vedere e apprezzare con un mickey rourke al suo meglio

pinhead88  @  27/01/2009 18:10:23
   6½ / 10
una pellicola molto particolare e dalle atmosfere quasi oniriche per certi versi del Maestro Coppola.nella prima parte è tutto semplice e normale,mentre nella seconda,dalla comparsa di Mickey Rourke diventa tutto più visionario,quasi surreale.una seconda parte più ricca di metafore.Coppola in quest'opera ha anche citato l'espressionismo tedesco.
La storia non mi ha entusiasmato moltissimo,anche se ho compreso il chiaro significato della metafora sui pesci combattenti,ma il messaggio non mi ha colpito più di tanto.ottima la fotografia in bianco e nero.non ho gradito molto il doppiaggio in italiano.

Invia una mail all'autore del commento domeXna79  @  30/12/2008 19:40:49
   7½ / 10
Particolare pellicola diretta dal maestro Francis Ford Coppola.
Un maggior virtuosismo tecnico (uno stile che ricorda molto da vicino quello di Welles) che accresce la sua portata nella scelta del bianco e nero, elementi che danno una connotazione anonima all’ambiente circostante dove, tra ombre e fumi, si ergono desolati e bui dormitori ..il tempo scorre in uno spazio che sembra davvero troppo piccolo, le lancette dell’orologio sembrano sempre ferme mentre la vita corre tragicamente verso approdi già scritti da uno strano destino ..una sceneggiatura che avrebbe moltissimo da dire (possibili digressioni filosofiche e sociali) se solo la scelta fosse stata diretta verso un maggior approfondimento di personaggi e costrutto narrativo ..riecheggiano anche gli strali di un “Easy Rider” oscuro e con qualche decennio in più (non fosse altro per la presenza di un inossidabile Dannis Hopper) dove libertà ed evasione vengono surclassati da intellettualismo e proliferazione di falsi miti, d’altronde “..per essere un leader bisogna sapere dove andare” ..la regia di Coppola abbandona pulizia e rigore per orpelli grafici e sonori che non vengono perfettamente coadiuvati da un racconto che troppo spesso latita nel messaggio che si vuol con tanta forza affermare ..”i pesci combattenti”, ovvero l’unica visione a colori del “motociclista”, sono la rappresentazione perfetta di una natura umana da salvare.. ..finale forse erroneamente enfatizzato anche se non del tutto bocciato per una scelta che, nel quadro voluto dal regista, risulta una chiave di lettura obbligata.
Cast di prima grandezza per ruoli che risultano assolutamente calzanti, tra tutti un giovane Mickey Rourke ed un quasi adolescente Matt Dillon ..direzione di Coppola assolutamente inedita, lontana dai lavori precedenti ma come sempre apprezzabile.

alexp79  @  17/11/2008 17:24:09
   7 / 10
non mi ha entusiasmato, qualche passaggio un po rivedibile, forse è stato togliato o forse andava preso cosi un po surreale....comunque consigliato.

inferiore  @  15/11/2008 03:38:14
   7 / 10
Regia formidabile, quasi tutto perfetto, la trama non mi ha convinto!
Il succo del film lascia un pò a desiderare, trovata sublime quella del bianco e nero con inserti a colori (i pesci combattenti...), si avvale anche di un cast incredibile ma il film annoia! Finale sopra le righe, e tutto sommato il 7 lo vale tutto!

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

Invia una mail all'autore del commento Clint Eastwood  @  16/07/2008 21:15:54
   6½ / 10
solo perchè è Coppola, nel resto va bene il finale è fatto benissimo, in alcune parti del film ci si annoia, un cast stellare con attori che allora non erano così conosciuti.

tabularasa  @  05/06/2008 21:11:05
   8 / 10
film spettacolare se si considera il cast che oggigiorno diremmo stellare mentre all'epoca erano tutti alle prime armi
direi la versione anni ottanta alienata e acida di gioventù bruciata.

Gruppo REDAZIONE amterme63  @  20/04/2008 10:47:38
   7½ / 10
Ci si accorge senz’altro che dietro questo film c’è la mano di un grande ed esperto regista; però si stenta a credere che questo regista sia Coppola, l’artefice dei grandi film classici degli anni ’70, la perfezione sublime di forma e contenuto. Intanto ha abbandonato lo stile ordinato, pulito, nitido, preciso dei Padrini (soprattutto del secondo) e l’estrema ricchezza e potenza delle immagini di Apocalipse Now. Si è messo a sperimentare e a fare il “virtuoso”. La parte tecnica tende ad invadere e a sovrastare la parte narrativa e contenutistica, quasi si sostituisce ad essa. Questa è solo una delle caratteristiche che fa avvicinare quest’opera ai film dell’ultimo Orson Welles (tipo l’Infernale Quinlan). E’ un Coppola che ha perduto la perfetta sintesi classica e che si è trasformato in un “manierista”. Per il resto il film segue lo schema abituale dei suoi film, con le vicissitudini di un “eroe” di animo fondamentalmente nobile e buono, il quale si trova costretto dalla perversa logica sociale in cui vive a farsi violento e prevaricatore. In questo processo subisce il fascino e giunge a sostituire un modello maledetto e perfetto allo stesso tempo (vedi il rapporto Michael/Vito Corleone – Willard/Kurtz). Rispetto però ai modelli precedenti, qui ci sono più sfumature e una nota spiritualista che non c’era nei film degli anni ‘70, mentre manca quasi del tutto la critica sociale o politica.
La prima cosa che salta all’occhio è appunto lo stile. Si capisce che si è voluto intenzionalmente richiamare il cinema degli anni ’50, usando il biano e nero, citando il film “Il Selvaggio” con Marlon Brando e “Gioventù Bruciata”, ma soprattutto ispirandosi a Orson Welles. Ad esempio c’è un perenne contrasto fra luci e ombre con la prevalenza del buio. Le ombre si stagliano nitide e a volte gigantesche e contribuiscono a dare una rappresentazione figurata e “non realista” di ciò che viene mostrato. I lati di ripresa sono quasi sempre o dall’alto o dal basso o in diagonale, sempre con scorci molto arditi. Si usa moltissimo il piano sequenza, spesso s’inquadra una figura o un particolare in primo piano mentre dietro si svolge l’azione. Ci sono oggetti ricorrenti che assumono valore simbolico (ad esempio l’orologio alla parete, le nuvole che corrono veloci in cielo, il pesce combattente). La macchina da presa si muove irrequieta spesso in carrellata o addirittura a spalla. Insomma il film ha uno stile particolare che colpisce e influenza la percezione dello spettatore e il cui significato si sovrappone (con i suoi messaggi estetici di qualcosa di maledetto, strano, inquieto, malato, infernale) alla narrazione dei fatti.
Tra l’altro non esiste una vera e propria trama, non si percepisce alcuna unità logica di tempo e luogo e c’è una vera e propria azione. Si accentua perciò il senso di isolamento e astrazione dei personaggi protagonisti e del loro mondo. Rusty James e suo fratello giganteggiano isolati in questo mondo quasi artificiale, buio, triste, disperato (erano gli anni di Blade Runner). Come succede nei film di Coppola precedenti, alla negatività universale si risponde ritornando indietro agli universali primitivo-tribali del genere umano: la preminenza della violenza, il dominio del più forte o del più furbo, il distiguersi di un “superuomo” su di una massa vile. In questo film c’è però una nota diversa, rappresentata dal personaggio del fratello di Rusty (uno stranito Mickey Rourke), il quale porta in questo mondo cupo e disperato una nota di nostalgia, di voglia di evasione, di ricerca di qualcosa di alternativo. Il personaggio è avvolto un po’ dal mistero e viene lasciato molto indefinito. Fa parte del “gioco” del film ma finisce per essere un difetto, in quanto il personaggio appare poco comprensibile e incompleto. Comunque è lui la nota che varia un film francamente monotono e autorappresentativo. Alla fine ne viene fuori una rappresentazione dello stato d’animo “intellettuale” degli anni ’80: cupo, disperato con tanta voglia di evasione. Una fonte d’ispirazione sfruttata artisticamente assai meglio in Blade Runner. Il finale di Rusty e quello “posticcio” di BR in qualche maniera si assomigliano, con la fuga verso un mondo ideale naturale diverso e più bello.

Gruppo COLLABORATORI julian  @  01/04/2008 14:32:43
   8 / 10
Non voto 8 per quanto mi è piaciuto, ma per la sua bellezza oggettiva.
In quanto a tematiche è molto simile a "The outsiders", uscito anch'esso in quell'anno, ma il confonto non regge.
Se "The outsiders" è stato solo un esperimento fallito di rappresentare la violenza giovanile, con una sfilata interminabile di future star, Rusty il selvaggio è, al suo confronto, un vero capolavoro, realizzato con uno stupendo bianconero, tra atmosfere decadenti e surreali che mi hanno ricordato molto Eraserhead e che si avvale della metafora del pesce combattente per rappresentare l'uomo.
Cast lodevole anche qui, in cui spicca il trio Dillon-Rourke-Hopper e si intravede un impacciato Cage, nipote del regista, in una delle sue prime apparizioni cinematografiche.

DarkRareMirko  @  27/03/2008 02:22:38
   10 / 10
Capolavoro asosluto di Coppola, un film che ti lascia sconvolto da quanto è bello.
Uno dei suoi migliori, sia riguardo alla regia che alla sceneggiatura (tratto dall'omonimo romanzo della Hinton, presente tra l'altro nel film con un piccolo cameo, che mi devo ancora procurare[tra l'altro comunque non è di facilissima reperibilità in Italia]).
Intrepreti a dir poco eccelsi (soprattutto Rourke, che ho rivalutato in tutto e per tutto, è un grandissimo attore) che vanno a costituire un cast a dir poco stellare, e una colonna sonora (del grande Copeland, batterista e cofondatore dei Police) indimenticabile, realizzata per trasmettere l'impressione dell'inesorabile scorrere del tempo.
Stupenda anche la fotografia.
Senza parole, un film che mi ha cambiato la vita.
Inarrivabile.

xxxgabryxxx0840  @  05/03/2008 20:29:16
   9 / 10
Ecco un'altra meravigliosa pellicola sfornata da un Coppola magistrale. Un Micky Rourke straripante

Sestri Potente  @  08/02/2008 13:20:07
   7½ / 10
Forse i migliori Matt Dillon e Mickey Rourke: questa storia affascinante che racconta la dura vita di strada e il legame tra due fratelli non è assolutamente da perdere!

greaser  @  20/01/2008 15:20:17
   10 / 10
purtroppo è ancora poco conosciuto ma questa particolarità lo rende ancora più bello.Cult indimenticabile.

The Monia 84  @  19/01/2008 11:18:15
   9 / 10
L'amore e la violenza, generata dall'incomprensione e dalla solitudine, il bianco e nero, uno stile visionario, a tratti surreale, e, per Rourke e Dillon, l'interpretazione della vita.
Poi se uno mette Rourke e Dillon sulla stessa motocicletta mi invita a nozze :P

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

manera4  @  15/11/2007 20:13:40
   7½ / 10
IN BIANCO E NERO , GENIALE

sonhador  @  18/10/2007 17:44:47
   7½ / 10
credo sia il film più sperimentale di Coppola...molto molto belle alcune scene..altre un po' inverosimili ma resta un film da vedere. Bravissimo mickey rourke..bellissima Diane Lane

wega  @  06/09/2007 20:28:02
   6 / 10
da passare un'oretta e mezza

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Satyr  @  26/05/2007 01:58:42
   8½ / 10
Realizzato a poca di stanza da "I Ragazzi della 56 Strada",Rusty Il Selavggio ne riprende da vicino tematiche e situazioni,con un Coppola che cita a piu'riprese l'ondata del cinema espressionistico che fu...il regista italo-amercano predilige un impatto visivo molto piu'accentuato rispetto alla sua precedente opera e ne esce fuori un mezzo capolavoro,immerso in un magnifico bianco e nero e caratterizzato da una stupenda colonna sonora.Il cast annovera gli allora giovanissimi M.Dillon-Chris Penn-Diane Lane-N.Cage, piu'il veterano Dannis Hopper e il "match winner"Mickey Rourke,forse nella sua migliore interpretazione di sempre.
A 30 anni di distanza,Coppola realizza l'erede di Gioventu'Bruciata...

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  20/05/2007 00:51:01
   8 / 10
Un film che ha rappresentato una vera e propria esperienza visiva e mentale nella mia adolescenza: forse potremmo porlo agli antipodi rispetto al divertimento un pò ottuso dei Tony Manero di qualche anno prima, e vederlo oggi come un'emblematico e amarissimo apologo dell'edonismo anche proletario del cinema e della società degli anni Ottanta, anche se ambientato negli anni Sessanta
Memorabile la visionaria sequenza del protagonista mentre attraversa i cieli che sovrastano il suo quartiere.
Ma, su tutti, c'è il personaggio di Motorcycle Man alias Mickey Rourke, fratello maggiore di Dusty-Dillon, la sua epica decadente, la sua disillusione.
Con questo film Coppola rilegge i topoi cinematografici degli anni Cinquanta ("Gioventù bruciata" e affini) aggiornandolo però nell'amarezza vitale delle nuove generazioni, quelle di venti, trent'anni dopo

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  18/04/2007 11:40:01
   8 / 10
Coppola firma una pellicola fortemente simbolica prendendo in esame la vita di un giovane sbandato, che abbandonato dalla madre e con un padre alcolizzato vive nel mito del fratello cercando di arrivarne ad emularne le gesta.
Coppola non analizza solamente le comuni problematiche a cui deve far fronte un ragazzo di strada(alcool,violenza ,droga,ecc…) ma affronta anche il desiderio di contare qualcosa e di essere accettato da parte del suo protagonista,che privo di una famiglia,desidera ardentemente il ritorno delle famigerate bande,gruppi di ragazzi con i suoi stessi problemi, veri e propri surrogati del nucleo famigliare che diedero al fratello notorieta’,rispetto e comprensione nei tempi andati.
Altra problematica che Coppola mette in luce è quella dell’inesorabile scorrere del tempo,rimarcata da svariate inquadrature dedicate ad orologi e sveglie,il regista sottolinea il diminuire delle possibilita’ di cambiamento e di trovare vie d’uscita alternative ad una realta’ grigia e senza sbocchi stimolanti,con una gioventu’ pronta a volatilizzarsi piu’ in fretta di quanto si possa immaginare.
L’unica nota di colore che il regista si concede in un film interamente girato in bianco e nero,riguarda i pesci nell’acquario,assimilabili alle vite dei giovani protagonisti,vitali e appassionati ma anche drammaticamente violenti perchè reclusi tra le mura di un quartiere/prigione che rende le loro esistenze insulse e monotone.
Ottima la colonna sonora che alterna sprazzi musicali ad una sorta di cacofonia di fondo che fonde il ticchettio degli orologi ad una sorta di rumori meccanici.
Matt Dillon è perfetto,Mickey Rourke tartteggia uno dei suoi personaggi piu' riusciti e anche Dennis Hopper ,nonostante le poche scene in cui compare, non lascia indifferenti.
Da segnalare nel cast la presenza dei giovanissimi Nicolas Cage,Diane Lane e Chris Penn quest’ultimo prematuramente scomparso poco tempo fa.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Marlon Brando  @  24/01/2007 10:19:12
   8½ / 10
Un piccolo cult di Coppola che dirige un intenso affresco dei disagi giovanili.
Il bianco e nero è splendido ed espressivo e accentua le citazioni di Eisenstein e Welles.
Bravissimi Rourke, Hopper e Dillon.
Ogni essere umano ha il diritto al proprio spazio vitale.

gori55  @  29/08/2006 01:11:55
   10 / 10
capolavoro assoluto. mi chiedo ancora cosa abbia mai visto rourke in california per tornare con quella depressione semi-catatonica..

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  13/08/2006 11:49:56
   8½ / 10
Fantastico cult, finalmente sono riuscita a vederlo. Grande Rourke, la sua parte è perfetta per lui e non era ancora ridotto uno straccio! Bravi anche gli altri soprattutto Dillon e Hopper. E' un film che tocca tanti punti, dalla violenza all'alcolismo, dall'eroina, che si diffonde proprio come un virus in quegli anni, alla voglia di libertà e di uscire da un perimetro troppo circoscritto.

ulisseziu  @  10/08/2006 11:16:32
   8½ / 10
Bellissimo film di Coppola, Rourke ancora strpitoso come attore, ottimo Dillon, bravo anche il giovane Cage.
Analisi della società fatta con grande lucidità, poetica l'immagine dei pesci a colori in contrasto con il resto in bianco e nero, una bellissima metafora che descrive, nel finale, le vicissitudini di quel tipo di gioventù e del modo in cui affrontano la vita.

nEuRoTiK  @  20/07/2006 21:58:27
   9 / 10
L''uso del bianco e nero con iniezioni di colore mai casuali, la fotografia e un cast azzeccato (rourke è da brivido) lo rendono un capolavoro firmato da Coppola

2 risposte al commento
Ultima risposta 11/01/2007 12.32.54
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento goat  @  17/06/2006 15:34:56
   9 / 10
fantastico.

the motorcycle boy reigns.

patlec  @  21/02/2006 19:43:44
   8½ / 10
Filmone tra i migliori di Coppola!!Forse tra i più difficili e tra i più "d'autore" ma proprio per questo non mi è piaciuto meno di mostri sacri dello stesso regista..L'America vista con gli occhi di un giovane (Matt Dillon) che ha solo uno spiraglio di salvezza, quello della fuga..
ma non dev'essere una fuga per divertimento o per gioco come quella del fratello (Rourke bravissimo), ma una fuga consapevole, che solo la visione finale dei pesci liberati (l'unica a colori non a caso) riesce a dare al protagonista..In una società in cui valori non ce n'è più,amici che tradiscono, donne trattate male, genitori irresponsabili (Hopper stile Apocalypse Now), solo la capacità di distinguere bene ciò che è giusto e la consapevolezza che non sono le risse a fare di un ragazzo un uomo, solo in questo modo si può fuggire.. E lo farà seguendo i consigli del fratello che metaforicamente si sacrifica proprio per questo!!Indimenticabili i rumori di sottofondo e le tantissime inquadrature agli orologi nella parte iniziale del film!!

kekkolorusso  @  25/12/2005 14:58:20
   7 / 10
Rimango un pò interedetto....il film visti gli attori è sicuramente di valore!....ma insomma c'è qualcosa che non convince

lorenz!£  @  11/10/2005 19:34:36
   6 / 10
mi aspettavo di piu.. il minore di coppola secondo me......a tratti e un po noiosetto..

volubilis  @  05/10/2005 14:14:01
   7 / 10
Peccato che poi dillon non abbia mantenuto le promesse!

tom sawyer  @  16/09/2005 19:04:23
   10 / 10
il più bel film di coppola.

1 risposta al commento
Ultima risposta 27/07/2013 16.49.18
Visualizza / Rispondi al commento
Rusty il Selvag  @  01/09/2005 18:50:25
   10 / 10
Cult

L'altra faccia dell'America

Consiglio inoltre di vedere "America Oggi " di Altman

controsenso  @  28/07/2005 07:45:56
   10 / 10
Davvero un gran bel film... un cult di Coppola. Girato in B/N, tranne alcune sequenze finali a colori, con attori bravissimi (Rourke nel ruolo del fratello maggiore "bruciato" è azzeccatissimo!).
Il film, per espressa volontà del regista, non era disponibile per il noleggio.
Assolutamente imperdibile.

benzo24  @  20/06/2005 20:33:21
   10 / 10
contradistinto da un fantastico b/n, rumble fish è un cult-movie di grande effetto. Hoper, Dillon, Cage, Rourke, Penn, Waits, Lane sono solo alcuni dei formidabili attori che popolano questo bellissimo film di coppola.

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