rusty il selvaggio regia di Francis Ford Coppola USA 1983
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rusty il selvaggio (1983)

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locandina del film RUSTY IL SELVAGGIO

Titolo Originale: RUMBLE FISH

RegiaFrancis Ford Coppola

InterpretiMatt Dillon, Mickey Rourke, Diane Lane, Dennis Hopper, Nicolas Cage, Chris Penn

Durata: h 1.34
NazionalitàUSA 1983
Generedrammatico
Tratto dal libro "Rusty il selvaggio" di Susan Eloise Hinton
Al cinema nel Giugno 1983

•  Altri film di Francis Ford Coppola

Trama del film Rusty il selvaggio

Anni '60. Il sedicenne Rusty vive con il padre, un ex avvocato alcolizzato, sognando di diventare come il fratello maggiore, un tempo leader delle bande del quartiere che ora gira per la California a bordo della sua moto...

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Voto Visitatori:   8,12 / 10 (41 voti)8,12Grafico
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Voti e commenti su Rusty il selvaggio, 41 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

MidnightMikko  @  14/02/2010 10.34.25
   10 / 10
Perfetto,uno dei capolavori in assoluto del grande Coppola. Tecnica perfetta,attori bravissimi,storia accattivante. Stupendo,da vedere assolutamente

genki91  @  05/12/2009 16.39.18
   8½ / 10
Secco come un diretto allo stomaco. Coinvolgente. Dai luoghi onirici, Rusty il Selvaggio è un capolavoro di fotografia e sceneggiatura. Con un cast d'attori che diventeranno o che sono già all'epoca del film, dei grandi del Cinema, il film racconta la storia di un ragazzo il cui sogno è di seguire le orme del fratello.
Eccelllente Mickey Rourke, eccelso Matt Dillon, superbo Dennis Hopper.
Un cult da vedere.

Gruppo COLLABORATORI The Gaunt  @  11/11/2009 16.48.21
   9 / 10
Se i ragazzi della 56° strada era il classico film su un'epoca girato in maniera convenzionale e appetibile per il pubblico, Rusty il selvaggio ne è l'esatto opposto. Coppola ci conduce in un mondo quasi irreale e allucinato reso alla perfezione dal bianco e nero della fotografia stile espressionismo tedesco e la colonna sonora di Stewart Copeland da applausi. Come non ricordare poi Motorcycle Boy....

topsecret  @  10/11/2009 11.58.56
   6 / 10
Visione daltonica di Francis Ford Coppola sulla vita di un ragazzo di strada, aspirante capetto di una gang vissuto all'ombra del fratello maggiore, ai tempi carismatico e rispettato da tutti.
Il film è però in possesso di un ritmo lento e di poche situazioni davvero forti che ne indeboliscono la visione rendendola a tratti poco fluida e pesante da seguire.
Un grande cast, quasi tutti alle prese con la loro prima importante interpretazione, abbastanza convincente e degno di apprezzamento.
Tuttavia è una pellicola che non mi ha entusiasmato e che non mi invoglia a rivederla.

2 risposte al commento
Ultima risposta 11/11/2009 10.29.50
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Tuonato  @  22/09/2009 9.59.46
   8½ / 10
Conturbante, surreale, industriale. Atmosfera affascinante, ben fatte le caratterizzazioni dei personaggi - quella dell'alienato Rourke su tutte - e belli i dialoghi.
Da non perdere se volete vedere qualcosa di particolare. Cult.

"The motorcycle boy reigns".

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR bulldog  @  24/07/2009 17.06.39
   6½ / 10
Fotografia superba ma il film non convince.

Gruppo COLLABORATORI Ciumi  @  11/07/2009 16.45.30
   5½ / 10
Un film cupo, che rimanda a vecchie pellicole, in un bianco e nero che ne marca forzatamente le tinte espressioniste. Conturbato. Virtuoso. Non proprio sincerissimo.
Al centro i due protagonisti. Rusty, giovane irrequieto; e suo fratello, un mito dall’aria misteriosamente malinconica, che appare come un eroe dall’ombra con la sua motocicletta. Reietti, figli d’un verme alcolizzato, isolati dal resto del mondo, la cosa migliore di questo film sta proprio nel rapporto desolato tra i due. Non compiuta, per il resto, la trama. Mentre la metafora finale dei pesci combattenti, dove deludente riappare il colore, ne è purtroppo l’aspetto più infelice.

edmond90  @  21/06/2009 11.11.53
   8 / 10
Film tecnicamente quasi impeccabile,mostra ancora una volta tutta l'abilita'registica di coppola,perde molto a livello di una trama che giudico evanescente..nonostante tutto un film da vedere e apprezzare con un mickey rourke al suo meglio

pinhead88  @  27/01/2009 18.10.23
   6½ / 10
una pellicola molto particolare e dalle atmosfere quasi oniriche per certi versi del Maestro Coppola.nella prima parte è tutto semplice e normale,mentre nella seconda,dalla comparsa di Mickey Rourke diventa tutto più visionario,quasi surreale.una seconda parte più ricca di metafore.Coppola in quest'opera ha anche citato l'espressionismo tedesco.
La storia non mi ha entusiasmato moltissimo,anche se ho compreso il chiaro significato della metafora sui pesci combattenti,ma il messaggio non mi ha colpito più di tanto.ottima la fotografia in bianco e nero.non ho gradito molto il doppiaggio in italiano.

Invia una mail all'autore del commento domeXna79  @  30/12/2008 19.40.49
   7½ / 10
Particolare pellicola diretta dal maestro Francis Ford Coppola.
Un maggior virtuosismo tecnico (uno stile che ricorda molto da vicino quello di Welles) che accresce la sua portata nella scelta del bianco e nero, elementi che danno una connotazione anonima all’ambiente circostante dove, tra ombre e fumi, si ergono desolati e bui dormitori ..il tempo scorre in uno spazio che sembra davvero troppo piccolo, le lancette dell’orologio sembrano sempre ferme mentre la vita corre tragicamente verso approdi già scritti da uno strano destino ..una sceneggiatura che avrebbe moltissimo da dire (possibili digressioni filosofiche e sociali) se solo la scelta fosse stata diretta verso un maggior approfondimento di personaggi e costrutto narrativo ..riecheggiano anche gli strali di un “Easy Rider” oscuro e con qualche decennio in più (non fosse altro per la presenza di un inossidabile Dannis Hopper) dove libertà ed evasione vengono surclassati da intellettualismo e proliferazione di falsi miti, d’altronde “..per essere un leader bisogna sapere dove andare” ..la regia di Coppola abbandona pulizia e rigore per orpelli grafici e sonori che non vengono perfettamente coadiuvati da un racconto che troppo spesso latita nel messaggio che si vuol con tanta forza affermare ..”i pesci combattenti”, ovvero l’unica visione a colori del “motociclista”, sono la rappresentazione perfetta di una natura umana da salvare.. ..finale forse erroneamente enfatizzato anche se non del tutto bocciato per una scelta che, nel quadro voluto dal regista, risulta una chiave di lettura obbligata.
Cast di prima grandezza per ruoli che risultano assolutamente calzanti, tra tutti un giovane Mickey Rourke ed un quasi adolescente Matt Dillon ..direzione di Coppola assolutamente inedita, lontana dai lavori precedenti ma come sempre apprezzabile.

alexp79  @  17/11/2008 17.24.09
   7 / 10
non mi ha entusiasmato, qualche passaggio un po rivedibile, forse è stato togliato o forse andava preso cosi un po surreale....comunque consigliato.

inferiore  @  15/11/2008 3.38.14
   7 / 10
Regia formidabile, quasi tutto perfetto, la trama non mi ha convinto!
Il succo del film lascia un pò a desiderare, trovata sublime quella del bianco e nero con inserti a colori (i pesci combattenti...), si avvale anche di un cast incredibile ma il film annoia! Finale sopra le righe, e tutto sommato il 7 lo vale tutto!

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Invia una mail all'autore del commento Clint Eastwood  @  16/07/2008 21.15.54
   6½ / 10
solo perchè è Coppola, nel resto va bene il finale è fatto benissimo, in alcune parti del film ci si annoia, un cast stellare con attori che allora non erano così conosciuti.

tabularasa  @  05/06/2008 21.11.05
   8 / 10
film spettacolare se si considera il cast che oggigiorno diremmo stellare mentre all'epoca erano tutti alle prime armi
direi la versione anni ottanta alienata e acida di gioventù bruciata.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR amterme63  @  20/04/2008 10.47.38
   7½ / 10
Ci si accorge senz’altro che dietro questo film c’è la mano di un grande ed esperto regista; però si stenta a credere che questo regista sia Coppola, l’artefice dei grandi film classici degli anni ’70, la perfezione sublime di forma e contenuto. Intanto ha abbandonato lo stile ordinato, pulito, nitido, preciso dei Padrini (soprattutto del secondo) e l’estrema ricchezza e potenza delle immagini di Apocalipse Now. Si è messo a sperimentare e a fare il “virtuoso”. La parte tecnica tende ad invadere e a sovrastare la parte narrativa e contenutistica, quasi si sostituisce ad essa. Questa è solo una delle caratteristiche che fa avvicinare quest’opera ai film dell’ultimo Orson Welles (tipo l’Infernale Quinlan). E’ un Coppola che ha perduto la perfetta sintesi classica e che si è trasformato in un “manierista”. Per il resto il film segue lo schema abituale dei suoi film, con le vicissitudini di un “eroe” di animo fondamentalmente nobile e buono, il quale si trova costretto dalla perversa logica sociale in cui vive a farsi violento e prevaricatore. In questo processo subisce il fascino e giunge a sostituire un modello maledetto e perfetto allo stesso tempo (vedi il rapporto Michael/Vito Corleone – Willard/Kurtz). Rispetto però ai modelli precedenti, qui ci sono più sfumature e una nota spiritualista che non c’era nei film degli anni ‘70, mentre manca quasi del tutto la critica sociale o politica.
La prima cosa che salta all’occhio è appunto lo stile. Si capisce che si è voluto intenzionalmente richiamare il cinema degli anni ’50, usando il biano e nero, citando il film “Il Selvaggio” con Marlon Brando e “Gioventù Bruciata”, ma soprattutto ispirandosi a Orson Welles. Ad esempio c’è un perenne contrasto fra luci e ombre con la prevalenza del buio. Le ombre si stagliano nitide e a volte gigantesche e contribuiscono a dare una rappresentazione figurata e “non realista” di ciò che viene mostrato. I lati di ripresa sono quasi sempre o dall’alto o dal basso o in diagonale, sempre con scorci molto arditi. Si usa moltissimo il piano sequenza, spesso s’inquadra una figura o un particolare in primo piano mentre dietro si svolge l’azione. Ci sono oggetti ricorrenti che assumono valore simbolico (ad esempio l’orologio alla parete, le nuvole che corrono veloci in cielo, il pesce combattente). La macchina da presa si muove irrequieta spesso in carrellata o addirittura a spalla. Insomma il film ha uno stile particolare che colpisce e influenza la percezione dello spettatore e il cui significato si sovrappone (con i suoi messaggi estetici di qualcosa di maledetto, strano, inquieto, malato, infernale) alla narrazione dei fatti.
Tra l’altro non esiste una vera e propria trama, non si percepisce alcuna unità logica di tempo e luogo e c’è una vera e propria azione. Si accentua perciò il senso di isolamento e astrazione dei personaggi protagonisti e del loro mondo. Rusty James e suo fratello giganteggiano isolati in questo mondo quasi artificiale, buio, triste, disperato (erano gli anni di Blade Runner). Come succede nei film di Coppola precedenti, alla negatività universale si risponde ritornando indietro agli universali primitivo-tribali del genere umano: la preminenza della violenza, il dominio del più forte o del più furbo, il distiguersi di un “superuomo” su di una massa vile. In questo film c’è però una nota diversa, rappresentata dal personaggio del fratello di Rusty (uno stranito Mickey Rourke), il quale porta in questo mondo cupo e disperato una nota di nostalgia, di voglia di evasione, di ricerca di qualcosa di alternativo. Il personaggio è avvolto un po’ dal mistero e viene lasciato molto indefinito. Fa parte del “gioco” del film ma finisce per essere un difetto, in quanto il personaggio appare poco comprensibile e incompleto. Comunque è lui la nota che varia un film francamente monotono e autorappresentativo. Alla fine ne viene fuori una rappresentazione dello stato d’animo “intellettuale” degli anni ’80: cupo, disperato con tanta voglia di evasione. Una fonte d’ispirazione sfruttata artisticamente assai meglio in Blade Runner. Il finale di Rusty e quello “posticcio” di BR in qualche maniera si assomigliano, con la fuga verso un mondo ideale naturale diverso e più bello.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR julian  @  01/04/2008 14.32.43
   8 / 10
Non voto 8 per quanto mi è piaciuto, ma per la sua bellezza oggettiva.
In quanto a tematiche è molto simile a "The outsiders", uscito anch'esso in quell'anno, ma il confonto non regge.
Se "The outsiders" è stato solo un esperimento fallito di rappresentare la violenza giovanile, con una sfilata interminabile di future star, Rusty il selvaggio è, al suo confronto, un vero capolavoro, realizzato con uno stupendo bianconero, tra atmosfere decadenti e surreali che mi hanno ricordato molto Eraserhead e che si avvale della metafora del pesce combattente per rappresentare l'uomo.
Cast lodevole anche qui, in cui spicca il trio Dillon-Rourke-Hopper e si intravede un impacciato Cage, nipote del regista, in una delle sue prime apparizioni cinematografiche.

DarkRareMirko  @  27/03/2008 2.22.38
   10 / 10
Capolavoro asosluto di Coppola, un film che ti lascia sconvolto da quanto è bello.
Uno dei suoi migliori, sia riguardo alla regia che alla sceneggiatura (tratto dall'omonimo romanzo della Hinton, presente tra l'altro nel film con un piccolo cameo, che mi devo ancora procurare[tra l'altro comunque non è di facilissima reperibilità in Italia]).
Intrepreti a dir poco eccelsi (soprattutto Rourke, che ho rivalutato in tutto e per tutto, è un grandissimo attore) che vanno a costituire un cast a dir poco stellare, e una colonna sonora (del grande Copeland, batterista e cofondatore dei Police) indimenticabile, realizzata per trasmettere l'impressione dell'inesorabile scorrere del tempo.
Stupenda anche la fotografia.
Senza parole, un film che mi ha cambiato la vita.
Inarrivabile.

xxxgabryxxx0840  @  05/03/2008 20.29.16
   9 / 10
Ecco un'altra meravigliosa pellicola sfornata da un Coppola magistrale. Un Micky Rourke straripante

Sestri Potente  @  08/02/2008 13.20.07
   7½ / 10
Forse i migliori Matt Dillon e Mickey Rourke: questa storia affascinante che racconta la dura vita di strada e il legame tra due fratelli non è assolutamente da perdere!

greaser  @  20/01/2008 15.20.17
   10 / 10
purtroppo è ancora poco conosciuto ma questa particolarità lo rende ancora più bello.Cult indimenticabile.

The Monia 84  @  19/01/2008 11.18.15
   9 / 10
L'amore e la violenza, generata dall'incomprensione e dalla solitudine, il bianco e nero, uno stile visionario, a tratti surreale, e, per Rourke e Dillon, l'interpretazione della vita.
Poi se uno mette Rourke e Dillon sulla stessa motocicletta mi invita a nozze :P

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manera4  @  15/11/2007 20.13.40
   7½ / 10
IN BIANCO E NERO , GENIALE

sonhador  @  18/10/2007 17.44.47
   7½ / 10
credo sia il film più sperimentale di Coppola...molto molto belle alcune scene..altre un po' inverosimili ma resta un film da vedere. Bravissimo mickey rourke..bellissima Diane Lane

wega  @  06/09/2007 20.28.02
   6 / 10
da passare un'oretta e mezza

Satyr  @  26/05/2007 1.58.42
   8½ / 10
Realizzato a poca di stanza da "I Ragazzi della 56 Strada",Rusty Il Selavggio ne riprende da vicino tematiche e situazioni,con un Coppola che cita a piu'riprese l'ondata del cinema espressionistico che fu...il regista italo-amercano predilige un impatto visivo molto piu'accentuato rispetto alla sua precedente opera e ne esce fuori un mezzo capolavoro,immerso in un magnifico bianco e nero e caratterizzato da una stupenda colonna sonora.Il cast annovera gli allora giovanissimi M.Dillon-Chris Penn-Diane Lane-N.Cage, piu'il veterano Dannis Hopper e il "match winner"Mickey Rourke,forse nella sua migliore interpretazione di sempre.
A 30 anni di distanza,Coppola realizza l'erede di Gioventu'Bruciata...

Gruppo REDAZIONE Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  20/05/2007 0.51.01
   8 / 10
Un film che ha rappresentato una vera e propria esperienza visiva e mentale nella mia adolescenza: forse potremmo porlo agli antipodi rispetto al divertimento un pò ottuso dei Tony Manero di qualche anno prima, e vederlo oggi come un'emblematico e amarissimo apologo dell'edonismo anche proletario del cinema e della società degli anni Ottanta, anche se ambientato negli anni Sessanta
Memorabile la visionaria sequenza del protagonista mentre attraversa i cieli che sovrastano il suo quartiere.
Ma, su tutti, c'è il personaggio di Motorcycle Man alias Mickey Rourke, fratello maggiore di Dusty-Dillon, la sua epica decadente, la sua disillusione.
Con questo film Coppola rilegge i topoi cinematografici degli anni Cinquanta ("Gioventù bruciata" e affini) aggiornandolo però nell'amarezza vitale delle nuove generazioni, quelle di venti, trent'anni dopo

Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  18/04/2007 11.40.01
   8 / 10
Coppola firma una pellicola fortemente simbolica prendendo in esame la vita di un giovane sbandato, che abbandonato dalla madre e con un padre alcolizzato vive nel mito del fratello cercando di arrivarne ad emularne le gesta.
Coppola non analizza solamente le comuni problematiche a cui deve far fronte un ragazzo di strada(alcool,violenza ,droga,ecc…) ma affronta anche il desiderio di contare qualcosa e di essere accettato da parte del suo protagonista,che privo di una famiglia,desidera ardentemente il ritorno delle famigerate bande,gruppi di ragazzi con i suoi stessi problemi, veri e propri surrogati del nucleo famigliare che diedero al fratello notorieta’,rispetto e comprensione nei tempi andati.
Altra problematica che Coppola mette in luce è quella dell’inesorabile scorrere del tempo,rimarcata da svariate inquadrature dedicate ad orologi e sveglie,il regista sottolinea il diminuire delle possibilita’ di cambiamento e di trovare vie d’uscita alternative ad una realta’ grigia e senza sbocchi stimolanti,con una gioventu’ pronta a volatilizzarsi piu’ in fretta di quanto si possa immaginare.
L’unica nota di colore che il regista si concede in un film interamente girato in bianco e nero,riguarda i pesci nell’acquario,assimilabili alle vite dei giovani protagonisti,vitali e appassionati ma anche drammaticamente violenti perchè reclusi tra le mura di un quartiere/prigione che rende le loro esistenze insulse e monotone.
Ottima la colonna sonora che alterna sprazzi musicali ad una sorta di cacofonia di fondo che fonde il ticchettio degli orologi ad una sorta di rumori meccanici.
Matt Dillon è perfetto,Mickey Rourke tartteggia uno dei suoi personaggi piu' riusciti e anche Dennis Hopper ,nonostante le poche scene in cui compare, non lascia indifferenti.
Da segnalare nel cast la presenza dei giovanissimi Nicolas Cage,Diane Lane e Chris Penn quest’ultimo prematuramente scomparso poco tempo fa.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Marlon Brando  @  24/01/2007 10.19.12
   8½ / 10
Un piccolo cult di Coppola che dirige un intenso affresco dei disagi giovanili.
Il bianco e nero è splendido ed espressivo e accentua le citazioni di Eisenstein e Welles.
Bravissimi Rourke, Hopper e Dillon.
Ogni essere umano ha il diritto al proprio spazio vitale.

gori55  @  29/08/2006 1.11.55
   10 / 10
capolavoro assoluto. mi chiedo ancora cosa abbia mai visto rourke in california per tornare con quella depressione semi-catatonica..

Gruppo COLLABORATORI foxycleo  @  13/08/2006 11.49.56
   8½ / 10
Fantastico cult, finalmente sono riuscita a vederlo. Grande Rourke, la sua parte è perfetta per lui e non era ancora ridotto uno straccio! Bravi anche gli altri soprattutto Dillon e Hopper. E' un film che tocca tanti punti, dalla violenza all'alcolismo, dall'eroina, che si diffonde proprio come un virus in quegli anni, alla voglia di libertà e di uscire da un perimetro troppo circoscritto.

ulisseziu  @  10/08/2006 11.16.32
   8½ / 10
Bellissimo film di Coppola, Rourke ancora strpitoso come attore, ottimo Dillon, bravo anche il giovane Cage.
Analisi della società fatta con grande lucidità, poetica l'immagine dei pesci a colori in contrasto con il resto in bianco e nero, una bellissima metafora che descrive, nel finale, le vicissitudini di quel tipo di gioventù e del modo in cui affrontano la vita.

nEuRoTiK  @  20/07/2006 21.58.27
   9 / 10
L''uso del bianco e nero con iniezioni di colore mai casuali, la fotografia e un cast azzeccato (rourke è da brivido) lo rendono un capolavoro firmato da Coppola

2 risposte al commento
Ultima risposta 11/01/2007 12.32.54
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Invia una mail all'autore del commento goat  @  17/06/2006 15.34.56
   9 / 10
fantastico.

the motorcycle boy reigns.

patlec  @  21/02/2006 19.43.44
   8½ / 10
Filmone tra i migliori di Coppola!!Forse tra i più difficili e tra i più "d'autore" ma proprio per questo non mi è piaciuto meno di mostri sacri dello stesso regista..L'America vista con gli occhi di un giovane (Matt Dillon) che ha solo uno spiraglio di salvezza, quello della fuga..
ma non dev'essere una fuga per divertimento o per gioco come quella del fratello (Rourke bravissimo), ma una fuga consapevole, che solo la visione finale dei pesci liberati (l'unica a colori non a caso) riesce a dare al protagonista..In una società in cui valori non ce n'è più,amici che tradiscono, donne trattate male, genitori irresponsabili (Hopper stile Apocalypse Now), solo la capacità di distinguere bene ciò che è giusto e la consapevolezza che non sono le risse a fare di un ragazzo un uomo, solo in questo modo si può fuggire.. E lo farà seguendo i consigli del fratello che metaforicamente si sacrifica proprio per questo!!Indimenticabili i rumori di sottofondo e le tantissime inquadrature agli orologi nella parte iniziale del film!!

kekkolorusso  @  25/12/2005 14.58.20
   7 / 10
Rimango un pò interedetto....il film visti gli attori è sicuramente di valore!....ma insomma c'è qualcosa che non convince

lorenz!£  @  11/10/2005 19.34.36
   6 / 10
mi aspettavo di piu.. il minore di coppola secondo me......a tratti e un po noiosetto..

volubilis  @  05/10/2005 14.14.01
   7 / 10
Peccato che poi dillon non abbia mantenuto le promesse!

tom sawyer  @  16/09/2005 19.04.23
   10 / 10
il più bel film di coppola.

Rusty il Selvag  @  01/09/2005 18.50.25
   10 / 10
Cult

L'altra faccia dell'America

Consiglio inoltre di vedere "America Oggi " di Altman

controsenso  @  28/07/2005 7.45.56
   10 / 10
Davvero un gran bel film... un cult di Coppola. Girato in B/N, tranne alcune sequenze finali a colori, con attori bravissimi (Rourke nel ruolo del fratello maggiore "bruciato" è azzeccatissimo!).
Il film, per espressa volontà del regista, non era disponibile per il noleggio.
Assolutamente imperdibile.

benzo24  @  20/06/2005 20.33.21
   10 / 10
contradistinto da un fantastico b/n, rumble fish è un cult-movie di grande effetto. Hoper, Dillon, Cage, Rourke, Penn, Waits, Lane sono solo alcuni dei formidabili attori che popolano questo bellissimo film di coppola.

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