romanzo di un giovane povero regia di Ettore Scola Italia 1995
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romanzo di un giovane povero (1995)

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locandina del film ROMANZO DI UN GIOVANE POVERO

Titolo Originale: ROMANZO DI UN GIOVANE POVERO

RegiaEttore Scola

InterpretiAlberto Sordi, Rolando Ravello, Isabella Ferrari

Durata: h 2.00
NazionalitàItalia 1995
Generedrammatico
Al cinema nel Marzo 1995

•  Altri film di Ettore Scola

Trama del film Romanzo di un giovane povero

La frustrazione e l'insicurezza di Vincenzo, laureato da sei anni e ancora disoccupato, ormai schiavo di un disfattismo sempre meno celato, permettono a un anziano coinquilino di insinuarsi nella sua vita con la proposta di un patto ferino: per trenta milioni il giovane dovrebbe togliere di mezzo la ricca e ingombrante moglie dell'anziano. Quando la donna viene effettivamente trovata morta Vincenzo è subito sospettato.

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Voto Visitatori:   5,42 / 10 (6 voti)5,42Grafico
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Voti e commenti su Romanzo di un giovane povero, 6 opinioni inserite

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Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  23/12/2011 15.19.32
   5½ / 10
L'inizio di questo film non è niente male. C'è un forte senso di inutilità e marginalizzazione di due generazioni agli antipodi: il giovane costretto suo malgrado ad una vita di "bamboccione" a cui non viene data una reale possibilità di lavoro e quella del vecchio costretto anche lui suo malgrado ad una vita di ingombro e di grigiore da una società che non sa più cosa farsene delle persone anziane. Se le premesse per un ottimo film c'erano tutte, la trama "poliziesca" rovina il tutto, piena di incongruenze ed artificiosità, l'eccessivo autolesionismo di Vincenzo, difetti di scrittura inaspettati da uno come Scola, nato come sceneggiatore e che fa proprio della scrittura uno dei suoi punti forti.

JOKER1926  @  09/07/2011 17.17.00
   6½ / 10
Bello e triste "Romanzo di un giovane povero", sorretto dalla presenza di Alberto Sordi, senza dimenticare però, il personaggio principale, Rolando Ravello, nei panni del professore, si palesa come pellicola incredibilmente pragmatica ed amara.

Comparirebbe difficile, se non impossibile, inquadrare su un unico binario questo film, infatti la regia di Ettore Scola formula un prodotto cinematografico che evade da un unico, metodico genere per abbracciare molto di più.
Anzitutto "Romanzo di un giovane povero" è un drammatico, ma allo stesso tempo è un po' commedia e un po' sentimentale, passando così per film vario e di tematiche vere, purtroppo estremamente reali della nostra società.
Vincenzo, il personaggio, è un laureato in lettere che non trova lavoro, nel "monologo" al balcone si definirà un morto di fame.
"Romanzo di un giovane povero" regala tristezza ed una pesante, irriverente ironia nera che non può non lasciare indifferenti le masse.
Il film poteva elevare le proprie positività su una sceneggiatura che dona, nella prima parte, un exploit significativo, poi col tempo cala, specie nel finale, nella fase dell'interrogatorio.
Ma sceneggiatura a parte è forse la situazione, la battuta, il "frangente" a farla da padrone, un po' come la scena del portafoglio e dei detersivi, dialoghi e immagini di grosso impatto!

Oltre ogni drammaticità e sequenze ironiche rimane stagnante un problema italiano, la disoccupazione.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  11/04/2011 23.54.37
   7 / 10
Scola sembra aver visto nel futuro o forse anche quelli erano anni duri per i neo-laureati...come il protagonista della storia che si ritrova disoccupato pur mostrando grandi capacita' e mantenuto con la pensione della madre "bugiarda"!
Ravello un po' debole come recitazione mentre parlando del resto del cast si salutano Mario Carotenuto al suo ultimo film e Alberto Sordi al penultimo...
A me il film non è sembrato tanto male come sembra indicare la media (al momento 4,5).
La debolezza del film sembrerebbe il comportamento del ragazzo durante i vari interrogatori...il suo silenzio appare troppo irreale, ma il finale spiega anche questa motivazione!

taras bulba  @  01/01/2008 10.02.09
   4 / 10
Uno degli ultimi film di Sordi, passato nel dimenticatoio...meritatamente direi.

Gruppo REDAZIONE maremare  @  05/04/2007 0.02.10
   5 / 10
Uno Scola imbolsito si presta ad una operazione commerciale senz'anima

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  24/03/2007 1.48.32
   4½ / 10
Visto tanti anni fa, al Festival di Venezia dove tutti elogiarono l'interpretazione di Sordi... mi permetto di dissentire ampiamente, soprattutto viste le risorse credibili e repellenti del suo personaggio (per l'ennesima volta negativo) e sullo spunto del film, nato già vecchio, anacronistico, inutilmente romanzesco (appunto) e particolarmente ansioso di comunicare "qualcosa" al quale il buon Scola sembra aver rinunciato da anni.

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