roma regia di Federico Fellini Italia 1972
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roma (1972)

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locandina del film ROMA

Titolo Originale: ROMA

RegiaFederico Fellini

InterpretiFiona Florance, Peter Gonzales, Pia De Doses, Anna Magnani, Britta Barnes, Renato Giovannoli, Elisa Mainardi, Paola Natale, Alberto Sordi, Federico Fellini, Alvaro Vitali, Gore Vidal, Marcello Mastroianni

Durata: h 2.10
NazionalitàItalia 1972
Generegrottesco
Al cinema nel Luglio 1972

•  Altri film di Federico Fellini

Trama del film Roma

Un ragazzino che vive a Rimini e che conosce la città eterna solo attraverso le nozioni imparate a scuola, i pochi ruderi locali e le descrizioni dei suoi maestri di scuola, ormai cresciuto, arriva alla stazione Termini alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale. Inizia quindi un viaggio che si snoda per le vie della città mettendo in luce fantasmi di un tempo, vicoli e stradine.

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Voto Visitatori:   8,06 / 10 (25 voti)8,06Grafico
Voto Recensore:   8,50 / 10  8,50
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Voti e commenti su Roma, 25 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

baskettaro00  @  14/01/2011 18.02.24
   7½ / 10
Terzo film di Fellini visto, dopo"i vitelloni"e"amarcord".
Un ritratto simpatico della città Di Roma, con tutta il caos che la compone e gli stravaganti personaggi che l'abitano.
Molto bella la sequenza della sfilata, ma secondo me non si addice molto allo stile del film, e risulta essere a tratti un po' noiosa, ma ben fatta.
Per gli amanti del regista un film senza dubbio da vedere, che vanta anche il cameo dell'attrice Anna Magnani.
Mi aspettavo qualcosina in più ma posso ritenermi soddisfatto.

Dosto  @  18/08/2010 17.08.35
   7½ / 10
Appena finito di vederlo.
Grande omaggio felliniano ad una Roma rumorosa, caciarona, piena di vita. In stile Amarcord Fellini ci presenta le varie realtà della capitale(si va dai bordelli alla Roma sotterranea, all'avanspettacolo fino all'immancabile critica al clero). Tutto tipicamente felliniano e di grande impatto. L'unica pecca è che diverse scene sono troppo dilatate e, a lungo andare, potrebbero risultare un pò noiose. In ogni caso un gran film e la prostituta della locandina è memorabile.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  23/07/2010 16.44.20
   7 / 10
"Roma" è un film su Roma,appunto,vista dall'attento Fellini...pregi e difetti della citta' eterna rappresentati da varie storie con lunghe carrellate dipersonaggi grotteschi in puro stile Felliniano!
Il caos cittadino,la crisi della guerra,l'avanspettacolo e ovviamente non poteva mancare la "vita da strada" con le sue lucciole e i suoi balordi.
Un tipo di cinema che lo si ama o lo si odia...io mi metto un po' a meta' perche sono convinto che non sia poi cosi difficile fare un film come questo...
tanto caos!

3 risposte al commento
Ultima risposta 09/12/2011 10.54.35
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uzzyubis  @  21/03/2010 11.01.38
   7 / 10
A me non è piaciuto molto questo film di Fellini anche se si riconosce la grandezza quaitativa del lavoro, della messa in scena.
Oltre ad essere un omaggio alla città che lo ha adottato Roma è un film anche sul suo rapporto con la morte ..Siamo in piena fase cupa per fellini.

outsider  @  03/10/2009 13.08.58
   10 / 10
Beh diciamo che Roma è uno di quei film della mia collezione privata, come tutti gli altri di Fellini che ho recensito. In questo caso il 10 è d'obbligo, trattando in modo magistrale della cittade aeterna.

Gruppo COLLABORATORI elio91  @  21/07/2009 14.55.19
   8½ / 10
pinhead88  @  21/03/2009 17.35.31
   7 / 10
non uno tra i migliori del maestro italiano.comunque rimane una pellicola molto particolare,in puro stile Felliniano.un insieme di narrazioni in stili completamente diversi tra loro.documentaristico,onirico e teatrale allo stesso tempo.
le scene più memorabili a parer mio sono sicuramente i bordelli,i personaggi grotteschi,la rozza cena trasteverina,il teatro e il giro delle motociclette alla fine che si svolge in una roma stranamente vuota e silenziosa,in tutta la sua bellezza.già dalla locandina si capisce il forte messaggio d'impatto che Fellini vuole darci,una prostituta presa dalla strada apparentemente dal carattere forte,con due seni che trasmettono l'idea di due cupole romane.questa è la Roma di Fellini.

Gruppo COLLABORATORI julian  @  18/11/2008 15.21.33
   8½ / 10
Amarcord spostato nella capitale.
E' questo il Fellini che mi piace: il Fellini pittore che con attente e profonde pennellate dipinge le città, le persone, le cose come le ricorda lui con un pizzico di esagerazione e di ironia.
Alcune sequenze non si scordano facilmente: la sfilata degli abiti ecclesiastici sempre più sfarzosi e barocchi; il pranzo in famiglia dominato dal baccano; le case chiuse, distinte addirittura in prima e seconda classe, rappresentate in tutto il loro squallore e la loro decadenza.
Magnifico.

suzuki71  @  04/11/2008 8.58.36
   10 / 10
Follia indomabile e anarchica nel film forse più surreale del "primo" Fellini (fino agli anni 70).


Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

Davvero la visione di un genio, dove nulla è ordinario, e tutto è normale.

paride_86  @  08/10/2008 22.58.43
   9 / 10
Nei suoi film Fellini ha spesso raccontato Roma, ma stavolta le ha dedicato un'intera pellicola. Si vedono i fasti romani, i grotteschi cardinali, la genuinità e la veracità dei popolani, i pittorechi bordelli, il mistero e la magia di una grande città in un affresco che trascende il tempo e non ha bisogno di trama. Ci sono anche dei piccoli cammei di grandi attori: bellissimo quello della Magnani

Invia una mail all'autore del commento wega  @  30/06/2008 10.54.13
   7 / 10
Appena prima del film sui proprio ricordi d'infanzia, Fellini traccia questa dedica alla sua città di adozione che è Roma.
Non è il Fellini che prediligo, troppo onirico ed immaginifico, di certo, la sistematica contrapposizione del caotico centro ai silenzi di periferia sono tutti momenti di ottimo cinema.

gei§t  @  30/01/2008 18.20.47
   7 / 10
roma come un bestiario, popolata da personaggi che vanno dallo strano allo stranissimo e in cui si osservano situazioni grottesche. Fellini va a sbirciare negli angoli più diversi della città per mostrarci quante realtà si mescolano all'interno di questa immensa metropoli. Lo spettatore si ritrova ad osservare la vita di roma con la stessa curiosità con cui si possono osservare degli animali in un documentario.

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  13/12/2007 15.18.30
   8½ / 10
Occorre trovare in ogni film di Fellini una frase, buttata lì quasi a caso, ma sensatamente da un personaggio che magari non influisce più di tanto sulla storia, ma a cui il regista affida il compito di sensibilizzare uno spettatore riguardo a ciò che veramente dovrebbe significare il film. ci si trova spiazzati di fronte a "Roma", una sorta di maturo "Amarcord" sulla capitale, forse il seguito di Amarcord (le prime scene sono troppo allusive per non rendersene conto); spiazzati dalla totale assenza di script, dalla presenza di Fellini sul set, dal macabro lusso di una città stanchissima di vivere, ma che si trascina in baldanzose fiere impolverate (sfilata dell'abbigliamento Vaticano, la chiusura della Chiesa di fronte a una dilagante dispersione di identità: sessantottini, spettacoli farloni, coesione civica assente) per una via conosciuta (e forse sconosciuta) solo a lei che nessuno comprende. Roma rappresenta un annullamento della dimensione temporale e culturale del tempo, Roma non si differenzia nel '72 dai tempi dell'Impero, tutto è immutato e l'illusione di un cambiamento è affidata al teatro e al delitto (vd. Giulio Cesare). alla fine la frase di cui parlo all'inizio è detta da uno dei tanti convitati che mangiano per tutto il film: "penso che Roma sia il luogo ideale dove finire tutto". Roma è l'Inizio e la Fine dell'Italia e della Civiltà.

4 risposte al commento
Ultima risposta 14/12/2007 13.54.44
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento Giordano Biagio  @  17/11/2007 13.15.44
   9 / 10
Film straordinario che mette in campo fantasmi e vicende di un periodo storico indimenticabile perchè ricco di vero pathos quotidiano.

Capolavoro di ritmo narrativo con passerella unica di personaggi verosimili e curiosi. Fellini mostra il suo talento rimanendo fedele a una fantasia creativa sempre in forte contatto con la realtà storica.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Marlon Brando  @  25/10/2007 16.09.55
   9 / 10
"Credo che ognuno debba fare ciò che più gli è congeniale"
Sono queste le parole, pronunciate dallo stesso Fellini a metà del film, che racchiudono il significato dell'intera opera felliniana. Allora ecco particolari autobiografici che emergono tra rovine delle antichità e lo sfacelo del presente: *******, sessantottini, pagliacci, grassone, preti, personaggi di ogni genere che sconvolgono l'equilibrio della (inesistente) narrazione. Il cinema di Fellini è da prendere o buttare come un divertente avanspettacolo di bassa lega, uno spettacolo che diverte proprio nella sua integrità di rapporto rivelato fra autore, messa in scena e spettatore. Proprio per questo Fellini può dire tutto o niente, in modo personalissimo e radicale, racchiudendo una realtà intellettuale che non riesce a non essere storpiata e deturpata, ma che in ogni caso è fonte di riflessione nella sua umana trasmutazione tra pensiero ed arte. Facendosi forza di questa debolezza Fellini può compiere tutto seguendo la sua logica, ma che facilmente può divenire anche logica collettiva, a patto che lo spettatore si lasci trasportare dalle strambe e dilatate emozioni del regista.

Roma è un film che non mi capacito di definire "minore", ma anzi credo che sia fondamentale nell'iter felliniano.

Sanjuro  @  23/10/2007 15.58.20
   8½ / 10
Roma si perde in una sorta di paragone ostentato tra presente e passato, mancando il capolavoro pieno tipico di Fellini. Fanno perdere mordente alla pellicola i momenti fracassoni sull' autostrada, la scena degli scavi e la comparsa degli hippie; Per il resto è un Fellini ai massimi livelli di sempre, sublime quasi tutto, tranne appunto qualche scena che sarebbe potuta essere tagliata, che ho trovato superflua e nociva alla scorrevolezza della pellicola.

addicted  @  12/09/2007 16.59.07
   10 / 10
Secondo me è uno dei vertici dell'arte felliniana.
E' una dichiarazione d'amore, una critica feroce, un documentario, una autobiografia, un viaggio, un sogno e una allucinazione.
Chi a Roma e nato, ci vive e profondamente la ama rimane completamente affascinato dall'intelligenza acutissima con cui Fellini si accosta ad un tema impalpabile e cinematograficamente difficilissimo come l'anima di una città.
Via Albalonga, l'atac, i nasoni, la fettina, i tram, i palazzi, Anna Magnani, la Stazione Termini, il Papa, i preti, la politica, la metropolitana, il Grande Raccordo Anulare, l'archeologia, il fascismo, la guerra...

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER
Quando il maestro era in vena riusciva a usare le immagini con una potenza tale da rendere un solo fotogramma e una sola battuta più significativi e rivelatori di un saggio di mille pagine. Fellini ci insegna la potenza delle immagini, che comunicano più rapidamente, più esattamente e più profondamente di qualsiasi giro di parole.
"Roma" è un affresco immenso, da godere dall'inizio alla fine, lasciandosi trasportare dal fiume delle immagini.
Cibo per la mente. Indispensabile!!!

AKIRA KUROSAWA  @  06/09/2007 12.59.14
   8 / 10
bel film di fellini, una specie di documentario su una meravigliosa citta che probabilmente sara la mia futura dimora.. un affresco di roma ieri e oggi..negli anni 70 e negli anni della guerra quando c erano i bombardamenti..

grande regia di un regista che è leggendario..bello quando spunta la magnani

Invia una mail all'autore del commento estragone  @  16/08/2007 22.14.14
   8½ / 10
Roma che canta, Roma che ride, che piange, che ha paura, che è moderna, che si prostra ai piedi di Sua Santità...Tutto questo visto dal giovane Fellini, che da un paese di campagna arriva nella città eterna, la città del Colosseo, del "Cuppolone", della Fontana di Trevi, di Piazza di Spagna...Eppure, le prime impressioni sono quelle di un gran fracasso, quello delle bombe e quello dei teatri...

Gruppo COLLABORATORI fidelio.78  @  20/04/2007 13.09.43
   7 / 10
E' un film (?) troppo documentaristico che gira su se stesso, ma che ha anche degli spunti eccellenti. Alti e bassi per un film secondo me non del tutto riuscito.

Vegetable man  @  08/02/2007 17.35.36
   7½ / 10
Indubbiamente Roma possiede una grandiosa carica visionaria ed estetica. Peccato che, a differenza di altri film di regista, dietro l'estetica in questo caso ci sia davvero poco. Complice alcuni momenti a mio parere non del tutto riusciti, mantengo contenuto il voto, pur riconoscendo nel film elementi di grande interesse ed una atmosfera davvero particolare.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  05/08/2006 11.58.03
   8½ / 10
Attraverso i riti di ieri e quelli di oggi, Fellini crea un manifesto affascinante anche nei suoi aspetti piu' convenzionali, anzi è abilissimo ad evocare quei luoghi comuni della capitale (pastasciuttara, caciarona, chiassosa e sopra le righe) senza mai esaltarli.
Il film diventa così un puzzle solo apparentemente conservatore cfr. i post-rivoluzionari intervistati à la Pasolini/Godard ne disprezzano il binomio (anti)borghese - e ricco di momenti scenografica esaltanti.
Come la rievocazione affettuosa della rivista degli anni d'oro, in piena guerra mondiale, l'apparenza (e la succinta bellezza) di una pin-up nostrana, la cartapesta a rivestire i parametri di spettacolini risibili e retorici ma profondamente segnati dai tempi.
Come lo sguaiato defilè delle prostitute pronte a risollevare il morale dei soldati partiti per il fronte
Come la galleria (vernissaige?) dell'abbigliamento Vaticano, dove pervade la luce abbacinante del trionfo dell'apparenza, dello spettacolo visivo, rispetto al tramonto secolare della Vera Fede
In piu', l'omaggio ad Anna Magnani (icona dimenticata o plagiata?), mentre chiude la porta della sua dimora (e paradossalmente lo fa per sempre) e qualche cameo di prestigio (Sordi, Mas*****nni etc.).
E' un bellissimo documentario, se preferite, con quell'invasione caotica e deflagrante del traffico cittadino, in una città che ha perduto il gusto della rappresentazione plateale di sè
Oppure è (ancora) un vero script, con una sceneggiatura scritta da quel popolo romano che proprio Pasolini rimpiangeva, e che forse - pur nell'abnorme divario culturale e cinematografico dei due autori - li accumuna per la prima e unica volta

2 risposte al commento
Ultima risposta 02/09/2007 02.44.19
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Invia una mail all'autore del commento montecristo  @  07/07/2006 19.31.44
   8 / 10
Roma è un film che ami o non apprezzi . Un quadro formato da tante parti8 distaccate, ma coese, intrise nel creare un tessuto con cui la città eterna si presenta agli occhi dello spettatore. Svaniscono i personaggi, forse Gonzales fa da conduttore ad un intreccio che si aggrappa con le unghie alla potenza dei luoghi, subordinato a essi... Qui la protagonista è la città eterna, piena di vizi e virtù... una città che il mondo ci invidia, la nostra capitale, il nostro simbolo....Roma
Spassionatamente lo consiglio, ma osservatelo senza un occhio eccessivamente critico. Non apettatevi un capolavoro, ma un film originalissimo....Ve lo godrete appieno....

Mpo1  @  27/06/2006 0.47.03
   7 / 10
Omaggio di Fellini a Roma, è un film che si compone di diversi momenti, senza apparente struttura logica, e che copre un periodo che va dagli anni del Fascismo agli anni ’70. Come al solito, un film originale e visivamente notevole. La struttura episodica rende il film diseguale, dato che alcuni “episodi” risultano più riusciti di altri. Tra i momenti migliori, la scena dell’ingorgo notturno, la scoperta degli affreschi nelle catacombe e la sfilata di moda “clericale”. Tra le scene meno riuscite, la scena del teatrino.

chiara80  @  20/03/2006 14.58.08
   6 / 10
roma è un film che mi appare troppo complicato, troppo ostentato nella sua radicalizzazione personalistica.

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Ultima risposta 17/05/2006 12.49.52
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