revanche - ti uccidero' regia di Götz Spielmann Austria 2009
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revanche - ti uccidero' (2009)

 Trailer Trailer REVANCHE - TI UCCIDERO'

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locandina del film REVANCHE - TI UCCIDERO'

Titolo Originale: REVANCHE

RegiaGötz Spielmann

InterpretiJohannes Krisch, Irina Potapenko, Andreas Lust, Ursula Strauss, Hannes Thanheiser, Hanno Poschl, Toni Slama

Durata: h 2.01
NazionalitàAustria 2009
Generedrammatico
Al cinema nel Marzo 2010

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Trama del film Revanche - ti uccidero'

Austria. Alex vive nei dintorni di Vienna e lavora per Konecny, tenutario di un bordello. Deciso a cambiar vita e a portare con sé Tamara, una prostituta ucraina con cui ha una relazione di nascosto da Konecny, Alex organizza una rapina per racimolare i soldi necessari. Il colpo non presenta ostacoli ma al momento della fuga interviene un poliziotto, Robert, e le cose si mettono al peggio. Rimasto solo, Alex trova rifugio presso la fattoria di suo nonno, ma la disperazione per i recenti avvenimenti e l'odio per Robert crescono sempre più con il passare del tempo. Finché, un giorno, Alex incontra Susan, la moglie di Robert...

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Voto Visitatori:   6,85 / 10 (17 voti)6,85Grafico
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Voti e commenti su Revanche - ti uccidero', 17 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

ifry  @  28/06/2010 11.28.50
   7½ / 10
Il silenzio potrebbe considerarsi uno dei protagonisti.
Pause al momento giusto, per cogliere le emozioni dei protagonisti.
Un fllm lento, ma che scorre come un ruscello e ti coinvolge nelle sue acque. Ogni personaggio è descritto in pochi tratti, ma ugualmente efficaci. Attori eccellenti in questo film da puro cinema europeo.

Cardablasco  @  19/06/2010 10.23.59
   7 / 10
Bel film,drammatico e coinvolgente,finale tutto da vedere,ottimi secondo me gli attori

jason13  @  06/06/2010 10.31.51
   7 / 10
Film di piacevole visione. Si capisce il dramma dei due uomini che per motivi diversi e per pur caso coinvolti in un episodio che segnera' per sempre la loro vita.

videovicenza  @  02/06/2010 16.26.14
   8½ / 10
e quindi...VINCITORE DI UN MACELLO DI PREMI (anche nomination all'oscar miglior film str) CODESTO FILM E' UN MUST,OGNI INQUADRATURA E' UN'OPERA D'ARTE,LA STORIA E' DRAMMATICA ED AVVINCENTE,OGNI PERSONAGGIO E' DESCRITTO NEI MINIMI DETTAGLI...UN FILM X GLI AMANTI DEL VERO CINEMA,QUELLO DELLE EMOZIONI,DELLA REALT...A'...ED OVVIAMENTE HA UN RITMO MOLTO LENTO CHE TRASCINA PIAN PIANO VERSO UN FINALE TUTT'ALTRO CHE SCONTATO!! ATTORI E REGIA PERFETTI!!

Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  01/06/2010 14.22.56
   7 / 10
Un sasso (o un’arma?) lanciato in uno stagno,increspature che si estendono sul pelo dell’acqua come eventi scatenati da un epicentro di portata tragica,causa di sofferenze lancinanti e senso di colpa che non lasciano scampo.Vite modificate o distrutte quando lambite da quei cerchi concentrici che si perdono lentamente,sino a riassumere una posizione di quiete momentanea come nulla fosse accaduto.Gotz Spielmann,regista austriaco di nicchia,espone gli effetti di un episodio destabilizzante capace di coinvolgere più persone,responsabili di scelte che inducono ad un ritorno alla pacatezza o ad un ulteriore metaforica irregolarità della superficie lacustre,simboleggiante la possibile manifestazione di gesti altrettanto funesti.I percorsi esistenziali a raggiungimento delle decisioni conclusive sono splendidamente illustrati mediante dialoghi scarni ed avvenimenti eloquenti,in cui l’utilizzo della parola diventa quasi inutile orpello.L’ambiente contraddittorio,saturo di contrasti,determina un senso di estraniazione e di incombente sciagura uniformato solamente nella sconfortante rappresentazione della sfera emotiva.Spielmann segue due registi narrativi,abbastanza canonico quello iniziale ambientato a Vienna,molto più riflessivo e profondo quello a seguire, incastonato in un paesaggio rurale disgiunto di netto dalla sordidezza urbana.
L’autore non si limita ad una lineare dissertazione sul tema della vendetta,ma ne indaga con grande compiutezza le ragioni,valido e assennato nel definire i personaggi mostra il fianco solo in rare occasioni.La coincidenza che mette in moto il bisogno di rivalsa è abbastanza imposta e accettare senza dubbi uno snodo cruciale non è semplice.Evitabili invece gli ultimi minuti,la scena dell’incontro tra Alex e Robert è già sufficientemente significativa per chiudere il cerchio e far tornare alla consueta serenità le acque dello stagno.
Noir interessante e atipico,elogiabile esempio di cinema europeo indipendente.

danko  @  19/04/2010 22.41.05
   1½ / 10
un disastro,il tema principale è lui che spacca la legna.e finale assurdo.sceneggiatura penosa,spese 2 lire..un film cosi merita la media del 3 e mezzo.INGUARDABILE MATTONATA

3 risposte al commento
Ultima risposta 30/06/2010 22.39.43
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balordo  @  08/04/2010 19.43.46
   4½ / 10
il film inizia bene,trama che prende lo spettatore fino almeno a meta' film,poi inizia la parte inguardabile con lui che spacca la legna per buona parte della seconda parte e l' intrallazzo con la moglie del poliziotto,se nn fosse per il buon inizio sarebbe da lasciar perdere..finale molto ma molto insipido

rob.k  @  05/04/2010 23.04.16
   6 / 10
Ottima la realizzazione, peccato per l'eccesso di tempi morti che a lungo andare fanno addormentare... Le scene di lui che taglia e spacca la legna sono soporifere, per più di metà del film non parla nessuno.... e manca un finale degno di tale nome.

Tom24  @  03/04/2010 15.24.36
   7 / 10
Sopravvalutato. Un film che non decolla mai, e non convince troppo dal punto di vista introspettivo.Comunque un buon film.

TheLegend  @  29/03/2010 20.55.47
   6 / 10
Film asciutto,essenziale ma abbastanza profondo e introspettivo.
Un pò di noia si presenta però e la storia non è che coinvolga più di tanto.

Gruppo COLLABORATORI foxycleo  @  22/03/2010 9.16.30
   7½ / 10
Film molto interessante sulla voglia di fuga e sulla vendetta. Ben caraterrizzati i personaggi, punto forte del film, tra cui non esistono eroi senza macchia.
Un'ambientazione fredda rende ancora più palese il realismo del film.
Da vedere.

AMERICANFREE  @  19/03/2010 11.25.26
   7½ / 10
film davvero molto interessante che fa riflettere molto! una piacevole sorpresa ,Johannes Krisch bravissimo in un ruolo per niente facile! questo regista e' molto promettente speriamo in un prossimo bel film!! lo consiglio!

h.chinaski  @  17/03/2010 23.52.40
   8 / 10
un gioiellino,doloroso e implacabile

devid83  @  09/03/2010 13.23.27
   8 / 10
sinceramente lo paragono a ''non è un paese per vecchi'' non nella trama ma per il fatto che fa riflettere e molto... veramente bello

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento pompiere  @  09/03/2010 11.00.52
   8½ / 10
Apparso in ben 35 Festival (tra cui quello di Berlino dove ha vinto 3 premi), candidato all’Oscar come Miglior Film Straniero nel 2009 e permeato da sottilissime venature thriller, il film scritto e diretto da Gotz Spielmann ci conduce sull’orlo del baratro di una follia lungamente annunciata mantenendo una dolcezza spiazzante nonostante le ruvidità e le asprezze di fannulloni, poliziotti e papponi.
Il regista muove raramente la macchina da presa ma lo fa quel tanto che basta a descrivere con lucidità una situazione anomala realizzando un’opera di insolita espressività e sobrietà visiva.

Tra i bellissimi e formalmente eterni campi agricoli austriaci (luogo dove si sposta l’azione dopo l’intro cittadino), “Revanche” è un affascinante canovaccio di coscienze in fuga e prossime alla rottura, tra drammi sospesi e scene di sesso esibite con disinvoltura aventi tutte un significato che si palesa solo verso la fine della pellicola.

Gli stati emotivi dei personaggi sono rappresentati con uno stile ineccepibile e suadente: troviamo così la recuperata allegria da parte di una persona anziana, il desiderio di rappresaglia che consuma l’animo di Alex, il senso di colpa che rode la psiche del poliziotto Robert, la trepidazione di tutti nel raggiungere un quadro familiare rassicurante con tanto di figli al seguito.
Alex in particolare si sfoga tagliando legna da ardere mentre fa propositi di vendetta, e chissà se questo servirà a reprimerli. Condivide con il nonno la scomparsa di una donna verso la quale provava affetto e/o amore, la cocciutaggine, il carattere silenzioso e scorbutico. I personaggi, particolarmente bisognosi di affetto, denaro e sicurezze, sono lenti nei movimenti. Flemmatici come la trama del film che li racconta.

Esemplari residenti ai bordi di un laghetto quieto e cullati dal suono del canto degli uccelli nel bosco circostante, si scopriranno vittime di un sasso gettato dentro le calme acque della placidità. Mentre in lontananza i tuoni annunciano l’arrivo di un temporale…

2 risposte al commento
Ultima risposta 24/04/2010 20.18.08
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Invia una mail all'autore del commento LukeMC67  @  07/03/2010 1.40.06
   7 / 10
Pare che i registi austriaci ormai siano specializzati nell'emulare Haneke... Nell'epoca dell'Homo Zappiens, dove si reggono sì e no 7 minuti di attenzione prima dell'immancabile fascia pubblicitaria di turno, recuperare al cinema il ritmo lento, il rigore anche formale dell'inquadratura, la prospettiva che non ti aspetti per descrivere un evento, è un'ottima notizia in sé.
Il problema è che di Haneke ce n'è uno e che non le ha neanche azzeccate tutte nella sua carriera. La Hausner gli va vicino, Spielmann deve ancora farsi un po' le ossa.
Sì perché questo non originalissimo film (ricorda molto, forse troppo, "Delitto e Castigo" con tanto di riferimenti cristografici), se ha innegabilmente dalla sua la notevole intensità e umanità dello sguardo rivolto alle emozioni dei personaggi, se sicuramente possiede un rigore stilistico di rilievo, manca però di completezza e di uniformità ritmica dando la sgradevole sensazione durante la visione o di dire troppo o di non dire nulla. Nei primi 30-40 minuti il film non riesce a decollare, indugiando con sguardo distaccato e con lungaggini su una vicenda che avrebbe richiesto maggior ritmo da poter contrapporre all'improvviso mutamento narrativo che nella seconda parte mette in scena tutto lo scatenarsi delle contraddittorie emozioni che divorano e dilaniano i personaggi. Così, se nella prima parte non si riesce proprio a partecipare ai drammi mostrati, nella seconda il thriller emotivo prende il via, scandìto ossessivamente dalla legna trasportata e tagliata dal protagonista con rabbia.
Significativamente la vera colonna sonora del film è costituita dai rumori frastornanti della città e dei night-club e da quelli decisamente più dilatati, rilassanti o minacciosi della campagna mentre le emozioni umane escono come fiumi in piena a stento trattenute dagli argini delle convenienze sociali.
Molte inquadrature sono citazioni esplicite dei film di Haneke, gli attori grandiosi nel riuscire a rendere la quotidianità dei loro personaggi pur nel contesto degli eventi eccezionali che si scatenano su di loro e a causa loro, la regia rigorosissima (nessun dettaglio è lasciato al caso in ogni inquadratura), la fotografia rende alla perfezione il senso di "banalità del male (e anche del bene, in questo caso!)".
Tuttavia, l'eccesso di oggettività usato nella prima parte che rende la lentezza del ritmo filmico a tratti poco sostenibile e i personaggi distaccati da noi che li guardiamo, lascia alla fine della visione la sgradevole sensazione di un film incompiuto o quantomeno di riuscito a metà: la seconda, per l'appunto! Peccato perché quando invece tutta la vicenda si incentra sulle reazioni emotive dei personaggi (altro plauso ad attori e regista che li ha diretti), come spettatori veniamo catapultati direttamente all'interno dei loro tormenti. Cosa che conferisce al film un carattere di inesorabilità, che è il suo maggior pregio.
Da tenere d'occhio, questo nuovo regista austriaco, aspettandolo per una maturità che non credo tarderà ad arrivare. O almeno così spero!

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Ultima risposta 09/03/2010 00.51.42
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forzalube  @  06/03/2010 4.44.31
   8 / 10
Un film dal ritmo lento, ma molto intenso; con pochi personaggi, ma molto ben curati. Numerosi gli spunti di riflessione. Ottimo il cast.

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