paura e desiderio regia di Stanley Kubrick USA 1953
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paura e desiderio (1953)

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locandina del film PAURA E DESIDERIO

Titolo Originale: FEAR AND DESIRE

RegiaStanley Kubrick

InterpretiFrank Silvera, Kenneth Harp, Virgina Leith, Paul Mazursky, Steve Coit, David Allen

Durata: h 1.08
NazionalitàUSA 1953
Generedrammatico
Al cinema nel Luglio 1953

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Trama del film Paura e desiderio

Quattro soldati di un non meglio specificato esercito si ritrovano dietro le linee nemiche dopo l'abbattimento del loro aereo. Dopo aver sterminato una pattuglia nemica il gruppo cattura una ragazza: uno di loro, nel tentativo di evitare la fuga della donna, la uccide. Localizzato per caso un comando nemico, i soldati decidono di uccidere un generale: ma l'alto ufficiale ed il suo attendente hanno lo stesso volto.

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Voto Visitatori:   5,17 / 10 (6 voti)5,17Grafico
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Voti e commenti su Paura e desiderio, 6 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

elmoro87  @  13/12/2011 13.46.28
   3 / 10
Primo film del genio Kubrick che, come affermato dallo stesso regista, non è altro che un esercizio e che non piaceva neanche a lui... In effetti è una palese ciofeca, dal bianco troppo bianco della tonalità, alla trama improbabile e a tratti incomprensibile... Un filmaccio reputato tale dallo stesso Kubrick che sarebbe stato meglio lasciare in uno scatolone...

Invia una mail all'autore del commento Elly=)  @  19/08/2011 19.49.53
   6 / 10
La volontà di Kubrick fu quella di farlo sparire dalla faccia della terra, giustificando questa reazione con il fatto che il film era solo un esercizio cinematografico da studente.

Rispetto la volontà di Stanley ma se mi permette, senza rivoltarsi nella tomba lo vorrei contraddire.

Come Michelangelo all'età di 3 anni disegnava quelli che per lui erano essere umani e che invece, per suo padre, erano disegnini fatti male e insignificati, cosi per Kubrick é stato questo film.

A mio umil parere nessuno é nato imparato, ma solo con grandi capacità innate che si sviluppano con gli anni, con l'esercizio e con la passione e il sudore.

É vero, questo film non é un capolavoro, ma é giusto che esista, perché tutti ben sappiamo che fu il suo prim lungometraggio e soprattutto chi lavora in questo ambito ben sa che non é facile girare un film.

Premesso tutto ciò veniamo al cuore del film.

Concordo con il fatto che é girato in un b/n orrendo dove il bianco predomina troppo, rovinando la visione del film. Le inquadrature sono fatte piuttosto male visto che si capisce a malapena chi stia parlando.
Ma a parte queste non piccole e neanche trapassabili imperfezioni il film racchiude ben altro.
Partendo prima di tutto dal titolo: "Fear n desire". Qui é un chiaro modo di spiegare il fatto che, quando la paura entra in gioco, la mente umana, non concepisce più ragionamenti razionali, ma é spinta dal proprio istinto di sopravvivenza, dove niente e nessuno é più importante di noi stessi, della nostra vita, e solo la morte potrà fermarci, anche se noi, indissulubilmente, cerchiamo sempre, in ogni istante, in ogni modo, di scamparle.
Di metafore come questa la pellicola ne é piena. Piena come i temi ricorrenti a Kubrick come la critica alla violenza e l'attrazione per la guerra. Piena con tanti piccoli particolari che visti complessivamente danno all'opera un senso ancora più vasto.
I pensieri filosofici, la pesantezza e l'odore fetido della paura e della morte, i nemici attorno pronti ad uccidere, le opressioni psicologiche, i deliri (il magnifico soldato Sydney), la solitudine danno il via ad una piena immedesimazione di quello che sta accadendo, porgendoci verso quello, che molto probabilmente, era il fiato lieve dei soldati in guerra, facendoci tremare nel domandarci "se fossi IO li?scapperei?combatterei?ucciderei?quando finirà tutto ciò?domani potrei essere morto..".

Rand  @  08/07/2009 17.08.17
   5 / 10
Viene in mente che Kubrik non avesse bene in mente cosa fare con questo film, la storia confusa con l'inserimento di scene irreali come la trasformazione dei volti degli ufficiali uccisi in una guerra non bene specificata da una pattuglia mandata in ricognizione ci testimonia che si trattava della sua prima prova in un lungometraggio, con molta inesperienza e solo qualche corto all'attivo di argomento pugilistico, il film fu ritirato dalle sale e fatto distruggere per iniziativadello stesso regista che lo rifiutò come propira opera, vedendolo non gli si può che dare ragione, per fortuna è sopravvissuta qualche copia e possiamo farcene un'idea.

1 risposta al commento
Ultima risposta 08/07/2009 17.15.27
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Neu!  @  27/02/2009 16.18.10
   4 / 10
il film prima del primo Kubrick, se questa cosa è possibile. non è un film, è un esercizio. poco da dire

Invia una mail all'autore del commento wega  @  22/11/2008 17.51.03
   6 / 10
E finalmente è uscito in dvd, in lingua originale sottotitolata. Me lo immaginavo così, niente di eccezionale anche se si notano le capacità come montatore di Stanley Kubrick, nei controcampi di primissimi piani che sembra attingere dal cinema sovietico. Sono presenti molte tematiche che verranno sviluppate poi, come la pulsione sessuale, la psicosi da situazioni di isolamento, la guerra, l' errore, che porta l' uomo in situzioni precarie se non distruttive("..già si è visto dove ci hanno portato i suoi calcoli!") e altre piccole cose, ad esempio già qui era nelle fantasie dell' autore il cannibalismo, citato poi successivamente anche in "Shining". Notevoli miglioramenti già dal successivo "Il bacio dell' assassino".

5 risposte al commento
Ultima risposta 24/11/2008 12.04.14
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  27/03/2007 1.24.38
   7 / 10
Questo è il primo lungometraggio di Stanley Kubrick. Quattro soldati di un non meglio identificato esercito finiscono a causa di un incidente dietro le linee del nemico e tentano in ogni modo di sopravvivere e riuscire a riguadagnare le proprie linee. E' un film che comunque mostra già una certa predilezione di Kubrick per il film di carattere bellico per descrivere la violenza, l'irrazionalità e la follia dell'uomo.
Follia in cui viene risucchiato il soldato Sidney, interpretato da un giovanissimo Paul Mazursky. Dei quattro protagonisti, a posteriori, è sicuramente il personaggio più interessante. Un "Palla di lardo" allo stato embrionale che sconvolto dalla uccisione di soldati nemici in un avamposto d'osservazione, sprofonderà in un abisso di follia che lo porterà ad uccidere una ragazza presa in ostaggio. Indubbiamente non è un film pienamente riuscito; a volte un po' troppo autoindulgente nei primissimi piani, verbosità nei dialoghi nella seconda parte. Kubrick stesso sconfessò il film giudicandolo pretenzioso, ma a mio parere, per quello che può contare, essere ambiziosi e pretenziosi a poco più di vent'anni ed alla prima opera, è una condizione naturale cui si trovano o si sono trovati molti registi esordienti.

6 risposte al commento
Ultima risposta 16/09/2008 18.18.38
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