orizzonti di gloria regia di Stanley Kubrick Usa 1957
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orizzonti di gloria (1957)

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locandina del film ORIZZONTI DI GLORIA

Titolo Originale: PATHS OF GLORY

RegiaStanley Kubrick

InterpretiKirk Douglas, Adolphe Menjou, Ralph Meeker, George Macready, Joseph Turkel

Durata: h 1.26
NazionalitàUsa 1957
Genereguerra
Tratto dal libro "Orizzonti di gloria" di Humphrey Cobb
Al cinema nel Novembre 1957

•  Altri film di Stanley Kubrick

•  SPECIALE ORIZZONTI DI GLORIA

Trama del film Orizzonti di gloria

Durante la Prima Guerra Mondiale, un generale comanda un'operazione suicida che fallisce. Non contento, decide di giustiziare tre soldati per punizione: un colonnello tenterà invano di salvarli.

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Voto Visitatori:   8,95 / 10 (179 voti)8,95Grafico
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Voti e commenti su Orizzonti di gloria, 179 opinioni inserite

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento matteo200486  @  28/12/2011 23.33.21
   9 / 10
Film eccellente sotto tutti i punti di vista.
Kubrick dirige un film splendido, che duramente critica la guerra e le sue logiche intestine. Un'opera potente che non può lasciare indifferenti. Grande finale

CHIVALEVOLA  @  15/12/2011 19.36.56
   10 / 10
Insieme a Full Metal Jacket e Uomini Contro di Francesco Rosi, questo film, secondo me, è una delle migliori arringhe contro la bestialità dell'essere umano il quale, invece di cercare di cooperare e volgere la realtà a proprio vantaggio... FA LA GUERRA!
Una guerra che non vincerà mai nessuno!
Così come il matrimonio è roba per gente sposata, la guerra è roba per guerrafondai.
Perdio... non dobbiamo mica seguirli per forza! Lasciamo che siano da soli, a giocare al loro passatempo preferito!

TheLegend  @  15/12/2011 17.17.33
   7 / 10
Un 7,considerando l'anno di uscita lo merita tutto.
Non è sicuramente uno dei lavori di Kubrick che riguarderei più volte.

sonoalessio  @  23/11/2011 20.15.46
   7 / 10
non male anche se un po troppo lento per i miei gusti. si vede la mano del regista comunque

Invia una mail all'autore del commento anthonyf  @  15/11/2011 18.24.23
   9 / 10
Un ottimo film di guerra, in contorno a delle vicende drammatico-giudiziare, diretto splendidamente da Stanley Kubrick, con un superlativo Kirk Douglas, un carismatico Adolphe Menjou ed un impeccabile George Macready.
La sceneggiatura risulta brillante, tesa ed avvincente, con intense sfumature anti-militariste che non cadono mai nel banale e che rendono la pellicola accurata e scorrevole; la narrazione è molto agile, specie nelle sequenze di trincea, davvero molto realistiche, e la recitazione è fine e di alto livello.
La colonna sonora è molto trascinante e i titoli di testa con la Marisgliese sono straordinari, accompagnati da un rullo di tamburi suggestivo ed emozionante. Kirk Douglas è semplicemente meraviglioso nelle vesti del Colonnello Dax, doppiato in modo divino da Giulio Panicali, così come George Macready che riesce a trasmettere perfettamente allo spettatore la follia che traspare dal suo personaggio, quello del Generale Paul Mireau, pavido e giudizioso, indegno di comandare un plotone dell'esercito francese.
La scena dell'esecuzione riesce a trasmettere emozioni indescrivibili e l'epilogo al bar, con la cantante tedesca che comincia ad intonare una ballata tipica germanica, fra gli schiamazzi dei soldati, i quali, assistendo alla scena, pian piano cambiano espressione, è immensa.
Davvero un film che merita più visioni, per essere riassaporato col tempo.

Invia una mail all'autore del commento marco986  @  10/11/2011 14.03.47
   10 / 10
Ottimo film di Kubrick sulla prima guerra mondiale(fonte di inspirazione sia per la grande Guerra di Monicelli che per Uomini Contro di Rosi)

JOKER1926  @  20/10/2011 17.28.27
   7 / 10
L'anticamera, ovvero il titolo del progetto cinematografico del cineasta Kubrick parla abbastanza chiaro, "Orizzonti di gloria", è la megalomania che attanaglia chi della guerra vuole esser uno stratega indiscusso, cinico e bast,ardo.

"Orizzonti di gloria" architetta il suo disegno, i suoi sviluppi in una fotografia tediosa, nera, scura.
Il palco in cui si decanta, si critica e si sente la guerra è quello orrendo e cupo, la morte respira addosso ai protagonisti.
La narrazione in effetti non prevede nessun colpo di genio, ma la regia riesce a gestire al meglio il progetto dell'emotività mediatica attraverso sequenze importanti e crudeli come quella della fucilazione in cui traspare un senso di desolazione intriso, contemporaneamente, in vaghi concetti di speranza ormai irraggiungibili.
"Orizzonti di gloria" riesce ad appassionare, regala il meglio di se in un finale estremamente drammatico, qui il dramma è persino più concettuale, psicologico che materiale. Siamo ad alti livelli.

Kubrick bravo a proporre un film con una durata temporale limitata che accorcia le proprie dinamiche e la narrazione espellendole poi, sullo schermo, come una mitraglia e risultando tutto altro che prolisso, scacciata la retorica e la solita convenzionalità; si tratta di un film di genere Guerra ma parlato, sapientemente dialogato e specialmente "sentito" dentro.

Invia una mail all'autore del commento Elly=)  @  28/09/2011 20.08.12
   9½ / 10
Ricorrente é il tema della guerra e con accurato cinismo Kubrick fa saltar fuori un film capolavoro spietato e brillante. Uno di quei film che il pubblico odia per il punto di vista con cui é stato fatto vedere. Favolose le recitazioni e la scena finale, in cui Kubrick mette una giovane a cantare per far divertire i soldati come oggetto sessuale inconsco ma che con grade furbizia trasforma in una botta sui denti a tutti i maschi presenti, che ritrovadosi ad ascoltare quella dolce e nostalgica canzone restano attoniti per poi unirsi a lei.

lukef  @  20/08/2011 23.59.36
   10 / 10
Non ci sono parole per descrivere quest'opera meravigliosa, di un Kubrik che certo non può ancora dirsi un veterano del grande schermo.
Secondo me è perfetto. Un film crudo, in cui i personaggi possono risultare un po' caricaturali ma senza mai oscurare la carica realista della quale trasuda la pellicola. Mai una sbavatura, mai una forzatura, mai stupidi espedienti per suscitare la lacrimuccia del telespettatore. Solo sul finale si concede quella scena dal sapore così toccante e sincero (parlo quando la ragazza canta) che raramente ho avuto occasione di scorgere altrove. Duro e delicato allo stesso tempo, è forse il film che più mi ha fatto riflettere sulla tematica.

PignaSystem  @  20/07/2011 22.29.38
   8½ / 10
Il buonsenso in un contesto militare è spesso visto con diffidenza,e un idealista è votato a una probabile sconfitta.Uno dei piu'bei film in assoluto sulla guerra,vietato tra l'altro in Francia fino al 1975,è anche uno dei maggiori titoli di Stanley Kubrick,cineasta "capolavorista" per eccellenza.Il colonnello Dax,è un alto ufficiale che conserva ancora un'umanita'in grado di consentirgli indignazione e rabbia contro i papaveri dell'esercito che conducono al massacro i soldati con la facilita'con cui si infilano i pantaloni,il processo,inutile e con sentenza praticamente gia'espressa,ha la bellezza visiva di una partita a scacchi:e il carrello,splendido,dei condannati verso la fucilazione,è una sfida all'occhio dello spettatore a non bagnarsi di lacrime.Si è discusso molto del pessimismo,e della mancanza di fiducia del grande Stanley nell'Uomo:"Orizzonti di gloria" è un lavoro che ribalta in un certo senso questa opinione comune.Infatti,a fronte del crudele pragmatismo dei generali,delle vigliaccherie tra commilitoni,e della disumanizzazione dei soldati,che culminano con la sdegnata protesta di Dax verso il superiore che ha ordito la fucilazione di tre soldati presi a caso(uno praticamente in coma),spicca la scena in cui la ragazza tedesca intona una canzone popolare di fronte a un locale pieno di fanti francesi che la insultano e la deridono.In questa sequenza di grande coraggio morale,Kubrick pare voler dire che qualcosa lega tutti gli uomini,e che ci deve essere qualcosa di buono in loro,a creare un senso profondo alla nostra umanita',e al nostro vivere,che stemperi l'amarezza soffocante che talvolta ,davanti a certe cose,ci opprime il cuore.

guidox  @  05/07/2011 23.38.09
   8½ / 10
come sempre, grande cinema offerto da Mr Stanley.
a prescindere dal contenuto, mi piace soffermarmi sulla qualità assurdamente elevata delle riprese durante il fallito attacco, più verosimile di un documentario d'epoca...
splendido.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR strange_river  @  07/05/2011 17.28.51
   9½ / 10
All'interno di un documentario sulla Prima Guerra mondiale mi capitò di vedere una scena assurda girata durante un attacco durante il quale alcuni soldati sul greto di un fiume, credo l'Isonzo, dovevano lanciarsi a piedi verso le postazioni nemiche. Veniva dato l'ordine dal comandante, alcuni soldati prendevano a correre per conquistare la trincea nemica e finivano sotto i colpi della mitragliatrice. Di nuovo veniva impartito l'ordine, altri si ributtavano fuori e di nuovo cadevano mitragliati. E avanti così.
Uomini la cui vita vale meno di quella dello scarafaggio a cui basta una manata sul tavolo per finire schiacciato


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Una cosa stupìda, idìota, una pura follia.
Eppure quella logica folle sembra incrollabile.
Molte sono le scene già qui citate per maestria tecnica e resa visiva, ma il momento alto sta in quel processo-farsa che quanto più rende evidente l'assurdità della macchina militare e la sua logica perversa, tanto più soccombe alla necessità di autoconservazione propria di quegli stessi apparati.
Grande, grande film.
E che mostro di genio è stato quel Kubrick.

2 risposte al commento
Ultima risposta 10/05/2011 13.34.59
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Roger  @  01/04/2011 20.48.13
   10 / 10
Non ho parole per commentare questo capolavoro di Kubrick.

Magistrale

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Ciumi  @  14/03/2011 18.51.12
   8½ / 10
Doveva essere un divertimento - mi riferisco all'ultima scena - dopo che i giochi di potere si sono compiuti, dopo che uomini hanno assassinato altri uomini, uno svago. Anche il cinema, l'arte doveva esserlo? E' una femmina tra maschi rozzi di guerra. Non sa quella lingua, è una "preda", ha paura, fissa la distanza. Canta, perché il dolore "ha una voce e non varia", e tutti gli uomini con lei, tutte le epoche e gli eserciti, cantano e lacrimano.

Di orizzonti nel film se ne vedono pochi, hanno i fumi della polvere da sparo - questa è gloria - e non si scorgono in lontananza i nemici: Kubrick non filma la guerra, ma gli uomini che la decidono o la subiscono, il suo interno - l'orizzonte si ferma al muro dei corpi fucilati.
Mentre fuori, all'uscio della locanda, un eroe, come non ne sono mai esistiti, che ha perduto e non può vincere nemmeno in una pellicola, dice: "dia ancora qualche minuto agli uomini", prima di ripartire per il fronte. Quasi si riferisse al Tempo, al mondo, affinché possano loro comprendere l'errore, la pena colpevole o, se non capirla, insieme e soli, perlomeno fermarsi a piangerla.

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Ultima risposta 18/03/2011 17.13.46
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Angel Heart  @  05/03/2011 3.05.33
   9 / 10
Magistrale opera di Kubrick con un monumentale Kirk Douglas. Già da qui si può notare lo stile personale/maniacale (la fotografia, le carrellate ecc...) per il quale il regista diventerà famoso. Ma il pregio principale del film, è la bellezza della storia e la modalità con la quale viene narrata: nella prima parte bellica, possiamo ammirare -tristemente- alcune delle sequenze di guerra più spettacolari, accurate ed avvincenti della storia del cinema; nella seconda invece, lo spettatore viene tenuto in una morsa di tensione insostenibile (a causa della serie di strazianti eventi a cui Kubrick ci sottopone) mentre spera letteralmente fino all'ultimo secondo (invano o no sta a voi scoprirlo) in un qualche intervento o miracolo che possa salvare i tre poveri condannati, vittime sacrificali di una guerra sporca ed inutile.
E questa, è solo una delle tante storie prima di tornare al fronte.
Non aggiungo altro, anche perchè ormai è già stato detto tutto. Un film geniale di un regista sacro. Un capolavoro di straordinaria bellezza ed emotività di cui la visione è tassativamente obbligatoria.
Cinema.

cris_k  @  22/01/2011 22.14.11
   10 / 10
E' magnetico. Ogni inquadratura è un veicolo di significato. E' contro la guerra senza mai essere retorico e manifesto, solo presentando con efficacia espressionista la realtà. L'attacco è stupendo, fatto di una suspence terribile: la lentezza dell'incedere, l'irregolarità delle camminate, uomini piccoli che strisciano in un ambiente troppo grande per loro, l'inesorabilità, l'assurdità della guerra ottenuta dal rallentamento dell'azione, che fa riflettere.
E il finale. Geniale far lanciare il messaggio antimilitarista da una comparsa, perdipiù nemica!
Che grande film! immenso

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR pier91  @  14/01/2011 18.22.41
   9 / 10
Primo film di una trilogia antimilitarista, è sicuramente il più struggente. Dialoghi arguti, interpretazioni eccellenti e Kubrick alla macchina da presa. Magnifica la scena di chiusura

clint 85  @  13/01/2011 4.13.56
   8 / 10
53 anni e non sentirli!!!
L'atrocità e l'inutilità della guerra narrate in questo piccolo grande GIOIELLO!

Gruppo COLLABORATORI SENIOR jack_torrence  @  22/11/2010 15.19.19
   9 / 10
Il primo capolavoro di Stanley Kubrick (che nel 1958 aveva trent'anni).
Un film superlativo per l'epoca.
Una padronanza stilistica, e non solo tecnica, spaventosa: c'è una matura consapevolezza delle scelte espressive (altezza, tagli e composizione delle inquadrature, loro sintassi interna alle sequenze; uso della profondità di campo, uso dei piani sequenza, fotografia), cui seguirà, nella carriera di Kubrick, l'approfondimento, la maturazione di un proprio stile. Qui c'è una precoce maturità stilistica, manca l' "inarrivabile" lezione del Maestro, compiuta e compiaciuta invece dopo "2001". Questo è praticamente il solo motivo per cui questo film, a confronto dei capolavori ulteriori, è "solo" un 9 e non un 10. Tuttavia proprio l'autenticità, priva di maniera, di uno stile padroneggiato tanto bene, potrebbe essere da alcuni gradito anche maggiormente.

Quanto ai contenuti... "Paths of glory" è un classico che racconta dei rapporti di potere con cui l'uomo prevarica sull'uomo, e dei rapporti di forza profondamente spietati su cui si regge purtroppo un contesto sociale.
E' la confutazione di Hobbes (quanto a funzionalità del leviatano) attraverso la messinscena del principale assunto hobbesiano ("homo homini lupus").
E in questo senso, è anche la prima compiuta formulazione di un cardine della poetica kubrickiana: ci viene mostrato un Sistema di ambizione di potere che contiene al proprio interno i germi che lo metteranno in crisi e destinano i propositi di potere al fallimento e quelli di ambizione a frustrazione.

Il film si avvale di una figura tutta positiva ed "eroica" (almeno nella propria coerenza morale): il personaggio interpretato da Kirk Douglas è strumento di una parziale attenuazione della spietatezza del "messaggio" finale.
Scomparirà nei film successivi di Kubrick.

7219415  @  21/11/2010 12.27.05
   10 / 10
Max Dembo  @  06/11/2010 7.26.51
   9½ / 10
Grazie Stanley, per avermi fatto ricordare di essere un essere umano.
Grazie ancora Stanley, per avermi insegnato in poco più di un'ora e mezza che l'umanità viene prima a qualsiasi altra cosa.

Max Dembo  @  06/11/2010 7.23.33
   9½ / 10
grazie stanley, per avermi fatto ricordare di essere un essere umano.
grazie ancora stanley, per avermi insegnato che l'umanità viene prima a qualsiasi altra cosa, in poco più di un'ora e mezza.

Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  19/10/2010 0.20.30
   8½ / 10
Kubrick giovane e già così bravo: un bianco e nero che sembra smaltato sul ferro! La carica dei soldati sotto il fuoco impietoso dei tedeschi fa ancora impressione, nonostante l'età. Grande film sulla natura umana e fortemente antimilitarista. Forse Douglas passa un pelo di là, o forse no. Ma è comunque un bellissimo e tristissimo film.

MarkTheHammer  @  17/10/2010 1.59.39
   9 / 10
Forse il miglior film di guerra che abbia mai visto, e pure uno dei più corti (se non ne dimentico altri). Non che mi aspettassi poco, giacché Kubrick è il mio regista preferito e non m'ha (quasi) mai deluso.
Ben costruito, ben girato, dialoghi geniali.

peppone  @  28/08/2010 17.18.31
   9½ / 10
Questo è un filmone. L'aspetto tecnico è indiscutibile il mestro delle immagini ha dato prova di essere 20 anni avanti rispetto al resto perchè ha crato delle sequenze sullo schermo che poi sono state copiate e ricopiate ed ancora riusate fino ai giorni nostri. Film che parla dell'uomo! Un uomo che viene descritto in un modo grottesco e tristemente ironico. L'uomo (fatte le dovute eccezzioni) è stato già descritto alla grande da Machiavelli ed in un certo senso il pensiero machiavellico è stato trasposto alla grande su questa pellicola. Pellica ricca di dialoghi intelligenti ottimamente asserviti allo scopo della pellicola. A mio avviso lo scopo della pellicola era la descrizione della povertà d'animo degli uomini punto e basta. In questo caso Kubrik ci è riuscito alla grande. Onore al suo genio!
Consigliato

Niko.g  @  28/08/2010 14.30.49
   8½ / 10
Dal punto di vista tecnico si rimane sempre colpiti nel vedere un film di Kubrick. Anche in questo film di fine anni '50 è evidente il grande talento per la fotografia e la regia degli straordinari piani sequenza. La critica che mi sento di fare riguarda la caratterizzazione del colonnello Dax (ottimamente interpretato da Kirk Douglas) che risulta a mio parere poco credibile e inadeguato. A pensarci bene una tale personalità, con idee che arrivano a sfiorare l'anti-patriottismo, non credo potesse ricoprire il ruolo di colonnello. Detto ciò, capisco che la forzatura è la chiave di questo film.

The BluBus  @  19/07/2010 23.18.01
   9 / 10
Probabilmente il piu grande film antimilitarista di sempre.

RideTheLightng  @  25/06/2010 15.13.19
   10 / 10
Bellissimo. Dialoghi molto profondi.

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Jh0n_Fr0m_Br0nx  @  06/04/2010 23.57.46
   8 / 10
La mente di Kubrick è una macchina di capolavori. Uno dei suoi primi film...e già si vedeva la sua inconfondibile mano all'opera.
Pelliccola ambientata nella Francia del primo conflitto mondiale che tratta di uno degli argomenti più tragici dell'esercito: l'esecuzione per tradimento o codardia.
Le scenografie del film sono avanti almeno vent'anni rispetto agli anni della sua realizzazione e le interprtazione sono ottime, prima fra tutte quella di Kirk Douglas.
Insomma una pietra miliare del cinema d'autore che merita sicuramente una visione!

crimal9436  @  02/01/2010 23.41.30
   9 / 10
"Dia ancora qualche minuto agli uomini",
o destino, o Dio, o chi volete,
diamo ancora qualche minuti agli uomini per capire che cosa sia la guerra...

corbi91  @  11/10/2009 11.52.39
   8 / 10
Film capolavoro per realismo storico e profondità.

Tony Ciccione90  @  03/10/2009 12.37.54
   9 / 10
Magnifico. Kubrick tratta un altro aspetto della guerra, diverso da quello trattato In FMJ o in Dr. Strangelove: qui si parla della durezza della guerra sì, ma quello che risalta è la sete di gloria, l'arrivismo esasperato per cui il fine giustifica i mezzi. Douglas è fenomenale, tutto il cast è di una bravura straordinaria e le scene dell'attacco al formicaio e del canto della prigioniera tedesca, unica luce nel buio della guerra, sono fenomenali. Da vedere assolutamente.

Dr.Orgasmatron  @  27/09/2009 12.51.39
   9½ / 10
Straordinario, immenso. Film antimilitarista per eccellenza, diretto dalla classe suprema di Kubrick che, come in Spartacus, si affida al "suo uomo" Kirk Douglas, perfetto nel ruolo. Indimenticabili le sequenze dell'attacco al "formicaio", come anche tutta la parte finale, nella quale compare anche colei che sarà poi la moglie del regista. Imprescindibile

Gruppo COLLABORATORI elio91  @  04/09/2009 1.32.18
   8½ / 10
Trent'anni prima di Full metal jacket,Kubrick gia poneva interrogativi sulla natura dell'uomo e sulle contraddizioni della guerra. Orizzonti di gloria è un film meraviglioso e antimilitarista,tanto controcorrente da essersi beccato anche pesanti critiche e addirittura la censura in Francia fino al '75. La trama è ottima,i personaggi pure,l'unico problema sono dei personaggi che avrebbero potuto essere approfonditi meglio. La regia di Kubrick regala momenti di pura arte come la meravigliosa carrellata in trincea più volte riproposta. Altra particolarità del film è che l'esercito nemico non ci viene mai mostrato,anche se se ne sente la presenza attraverso fumo e bombe. Ma più che un film di guerra vero e proprio,Orizzonti di gloria ad un certo punto assume le caratteristiche di un film giudiziario quando viene proposto il processo. In realtà è un film sulla guerra invece che di guerra,come poi sarà anche Full metal jacket. Bello lo stile iniziale di Kubrick che comincia a esplorare le sue potenzialità che esploderanno di lì a poco del tutto. Bravissimo Douglas,personaggio positivo e "buono" del film che Kubrick ritroverà in Spartacus. Il finale secondo l'idea originale del regista sarebbe dovuto essere un lieto fine ma proprio Douglas convinse Kubrick a cambiare finale con un risultato più realistico e sicuramente migliore. Come dire,anche i geni a volte hanno bisogno di aiuto.

edmond90  @  16/08/2009 16.45.06
   10 / 10
Date agli uomini qualche minuto in piu.....immensi stanley e kirk

BlackNight90  @  15/08/2009 18.30.16
   10 / 10
Kubrick analizza in modo rigoroso come la guerra metta a nudo la vera essenza dell'uomo: la morale è una convenzione, l'apparato militare che i generali ostentano con orgoglio e dichiarano infallibile è in realtà un disumano meccanismo fatto di cariche e di gradi, di una visione distorta della giustizia e dell'onore, dove i soldati sono numeri, i morti sono ricordati per la statistica, la pietà non ha ragione di esistere. Come poi accadrà nel 'Dottor Stranamore' sarà uno dei componenti di questo meccanismo all'apparenza perfetto a distaccarsi da esso: in fondo la follia del generale Ripper si avvicina alla sete di ambizione e alla vanagloria del generale Mireau. E sarà un massacro contro i propri soldati, contro i propri fratelli.
E' un film perfetto in tutto, dalle sequenze indimenticabili fino alla fotografia, e privo della retorica presente in molti fim del genere. La guerra per Kubrick è una cosa inevitabile, fa parte della natura umana ma ha il fascino di tutte le cose malvagie.

mainoz  @  27/06/2009 12.11.19
   9½ / 10
Il mio rapporto con i film di kubrik è sempre stato discontinuo..ho odiato 2001 Odissea nello Spazio, ma questo film non può che piacere.
Orizzonti di Gloria entra di diritto tra migliori film di sempre della storia del cinema. E' un capolavoro immenso.. interpretazioni (Macready su tutti), trama, dialoghi e regia non possono essere messi in discussione in alcun modo, praticamente tutto è perfetto.

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Ultima risposta 27/06/2009 12.15.53
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BrundleFly  @  17/06/2009 8.30.43
   8½ / 10
E con questo film ho ufficialmente finito la filmografia del grande Kubrick! Non un suo film che mi abbia lasciato indifferente! Su questo "Orizzonti di Gloria" ero un po' scettico, dato che si trattava di un film di Guerra, genere che io non amo particolarmente. Il fatto che si avvicini di più al legeal-movie che al film di guerra me l'ha fatto apprezzare particolarmente. La regia del mestro è da sballo: lunghe carrellate, pianisequenza e primi piani e le interpretazioni degli attori sono tutte ottime. Un grande film d'accusa sulla guerra e sui mostri che la muovono!
Assolutamente da vedere!

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inferiore  @  15/05/2009 14.20.28
   8½ / 10
Un Kubrick reduce dal bellissimo ''The Killing'' dirige un manifesto sulla follia bellica.
Una splendida fotografia e delle interpretazione favolose coronano uno dei più bei film antimilitaristi della storia del cinema, messo in scena senza esitazione ''Orizzonti di Gloria'' rappresenta la pazzia e la cattiveria delle persone che inscenano questi conflitti e che si affidano alla sorte per scegliere chi condannare a morte.
Uno dei migliori di Kubrick, grande Kirk Douglas.

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Ultima risposta 15/05/2009 14.36.38
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heartbreaker  @  23/04/2009 12.58.43
   9 / 10
Nel 1957 Kubrick non è ancora famosissimo. Ha girato film di buon livello, ma sarà anche grazie a questo Orizzonti Di Gloria che il numero dei suoi estamatori aumenterà. Per questo film il regista si affida allo scontroso Kirk Douglas (famoso per le sue liti sul set). Tuttavia i due riescono a sopportarsi a vicenda.

Orizzonti Di Gloria conferma le grandi doti di Kubrick. Doti che si possono notare guardando le magnifiche riprese dentro il fortino Francese (la cinepresa segue i movimenti dei soldati davanti e da dietro, soprattutto di Douglas e questo 30 anni prima dell'invenzione della Steady e quindi di Shining). La fantastica fotografia merita naturalmente una citazione (Kubrick era un profondo conoscitore di lenti ed appassionato di fotografia): sembra di vedere un film di oggi girato però in B/N.

Lo scopo del film è quello di mostrare l'assurdità della guerra ma anche l'assurdità del genere umano, che spesso è assetato di sangue, non importa che sia il sangue della stessa nazione o di soldati inferiori. Le scene finali sono emblematiche e mostrano, appunto, la voglia di Morte insita nell'uomo. Un uomo grottesco e incapace di governare i suoi istinti.

Con questo Orizzonti Di Gloria, Kubrick lancia una nuova provocazione nel mondo del cinema, schierandosi decisamente contro la guerra e con una visione pessimistica dell'uomo.

1 risposta al commento
Ultima risposta 23/04/2009 16.18.09
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NandoMericoni  @  11/04/2009 23.09.18
   8½ / 10
capolavoro di kubick sull'assurdità della guerra.

Parsifal  @  14/03/2009 17.27.53
   8 / 10
1957 in piena guerra fredda Kubrick parla dell'assurdita' delle guerre.
In questo film il nemico e' meno pericoloso del proprio superiore arrogante e subdolo che sfrutta il suo grado per avanzare gerarchicamente sprezzando la vita dei propri compagni.Sergenti,Generali pronti allo spergiuro pur di nascondere codardia e arrivismo.Gli attori Macready e Douglas sono superbi la trama si rivela ottima.La regia agli esordi promette benissimo.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Compagneros  @  14/03/2009 14.37.19
   9 / 10
Grandissimo film. Dopo più di 50 anni mantiene tutto il suo fascino.
Grandiosa critica anti-militarista.
Ottima la regia e la recitazione, fotografia e scenografia non sono da meno, per no citare l'ottima sceneggiatura.
Breve e intenso, scorre benissimo e non annoia nemmeno per mezzo istante.
Visione consigliatissima a tutti.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gabe 182  @  05/03/2009 15.57.18
   8 / 10
Strepitoso, mi e servita una doppia visione di questo film, perchè la prima volta mi aveva lasciato incerto sul voto, ma rivederlo e stato qualcosa di eccezzionale. Bè un altro film di Kubrick che mi fa capire quanto questo maledetto regista sia dannatamente bravo, perchè in ogni film che fà ci mette sempre il meglio di se stesso, procreando pellicole che dimenticarle e impossibile. Orizzonti di gloria e una totale denuncia contro la guerra, e perchè no, anche contro il genere umano, che quando ottiene il potere schiaccia tutto quello che trova. Un film cruento e tante volte ingiusto, il finale quando arriva la fucilazzione per me e stata una liberatoria, mi dava un ansia pazzesca vedere quei poveri soldati ingiustamente condannati a qualcosa che nemmeno loro capivano, e poi il finale, la scena del canto sembra dare un attimo di serenità a tutto questo macello.

Insomma, un grande Kubrick, e ormai mi sono reso conto come quanto fosse dannatamente bravo e geniale questo regista, che ho cominciato a visionare con maggior chiarezza quando mi sono interessato molto più del cinema in generale, ottimi anche gli attori e straordinaria la colonna sonora. Da vedere.

serpicoo  @  03/03/2009 22.44.38
   8 / 10
Film molto bello!!!!Kubrick comincia a mostrare i tratti da regista che lo renderanno immortale nella costellazione dei grandi registi!!!!
Strepitoso anche Kirk Douglas.

Neu!  @  23/02/2009 21.34.25
   10 / 10
capolavoro assoluto. dopo La Grande Illusione il più grande film antimilitarista di sempre. un dei migliori Kubrick in assoluto, probabilmente il suo primo capolavoro (in ordine cronologico).

fragolina51  @  13/02/2009 21.50.56
   9½ / 10
Guerra umana e disumana. Forse il primo vero grande film di Kubrick

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Enzo001  @  13/02/2009 10.51.53
   10 / 10
Un'umanità mai più vera, dipinta a colori in un bianco e nero da favola.
Un film bellico e mai dichiaratamente retorico o di propaganda antimilitarista, che possiede quel quid in più capace di denudare completamente i suoi protagonisti, uomini anzitutto e poi soldati, mettendone in risalto la reale e cruda essenza. In un chiasmo di proiettili insensato, l'uomo di Kubrick dà sempre il meglio o il peggio di sé, sinceramente.
Un capolavoro assoluto, perfetto in toto, costruito su piani di rara perfezione e intensità.

pinhead88  @  11/02/2009 14.53.22
   7½ / 10
buon film di Kubrick con un chiaro sottofondo antimilitarista,non lo considero proprio un capolavoro e non uno dei suoi migliori film,ma rimane sicuramente degno di una visione,anche perchè siamo agli esordi.splendida l'interpretazione di Douglas,veramente perfetta.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  08/02/2009 20.39.20
   8½ / 10
Indimenticabile film antimilitarista con scene davvero sconvolgenti, inquadrature magistrali e un bianco e nero tagliente. Uno dei più bei film di Kubrick a mio avviso che darà spazio poi all'altro intramontabile filmone "Full metal jacket". Disegno perfetto della milizia e della sete di potere che dà al cervello provocando la stupidità umana. Bravo Douglas che rappresenta la difesa, la ragione, la coscienza e gli spettatori sono tutti con lui. Bello davvero.

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xxxgabryxxx0840  @  03/02/2009 21.17.46
   9 / 10
Immenso, come del resto tutta la filmografia di Kubrick. Imperdibile

zoscolo  @  10/01/2009 13.07.41
   8 / 10
vabe kubrick è sempre kubrick....
un film che nella sua semplicità racchiude un messaggio profondo.
superbo douglas

gasy  @  03/01/2009 17.59.23
   8½ / 10
Ho visto questo film un pò di tempo fa e non lo ricordo come uno dei migliori di Kubrick. C'è un grandissimo Kirk Douglas e una scena finale molto commovente.

il genio  @  29/11/2008 17.16.05
   8 / 10
grande film...è uno di quei film che alla fine ti fa pensare

HATEBREEDER  @  14/11/2008 17.59.25
   10 / 10
Primo vero capolavoro di kubrick, decisamente prematuro rispetto agli altri.
L'unico film di guerra che alle medie non mi faceva venir voglia di usare la biro a mò di cerbottana.

Gruppo REDAZIONE Pasionaria  @  14/11/2008 16.52.32
   9½ / 10
Splendido film antimilitarista che completa e nel contempo racchiude l'idea di un altro capolavoro sul primo conflitto mondiale, letterario però, parlo di Niente di nuovo sul fronte occidentale di Remarque.
Ecco, sia il romanzo, sia il film di Kubrick sono imperdibili.

paride_86  @  15/10/2008 0.03.21
   9 / 10
Piccolo capolavoro di Stanley Kubrick, che affronta il tema dell'ipocrisia militarista e del basso valora della vita umana quando la sua sorte è preda dell'altrui ambizione. Un film che coinvolge, fa arrabbiare e commuovere. Assolutamente da vedere.

metal_psyche82  @  14/09/2008 17.38.24
   10 / 10
sicuramente il miglior film antimilitarista di sempre! kirk douglas fenomenale...

davvero commovente e con un grandissimo finale

2 risposte al commento
Ultima risposta 17/01/2009 14.37.36
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goldtw  @  26/08/2008 13.43.51
   9½ / 10
davvero eccellente,l'inizio non mi aveva colpito più di tanto..però passo per passo diventa sempre più interessante da seguire,anche perchè continui a chiederti come andrà a finire,e ti domandi veramente se questa "punizione mortale" potrà essere soppressa dal coraggioso colonnello(con un'ottima interpretazione di kirk douglas).meraviglioso il finale,commovente.

popoviasproni  @  26/03/2008 11.42.02
   9 / 10
Un granitico Kirk Douglas, il capriccio di un generale, 3 uomini da fucilare: questi i soggetti (caratterizzati benissimo) di una pellicola non contro gli orrori della guerra ma contro l'orribile mentalità militare di concepire la guerra, l'eroismo, l'onore e il patriottismo.
Vile esempio, sempre attuale, della stupidità umana!

gei§t  @  24/02/2008 17.31.38
   7½ / 10
esempio di come la guerra giustifichi l'uomo a comportarsi come una bestia. Un'ottima riflessione di Kubrick sull'atrocità e sulle ingiustizie della guerra, dove pochi individui (pazzi) decidono il destino di molti.

Gruppo COLLABORATORI julian  @  17/02/2008 14.40.09
   8½ / 10
Ecco la prima denuncia di Kubrick sul tema guerra, esperienza che compirà altre due volte successivamente con il Dottor Stranamore e FMJ.
Sarebbe davvero un arduo dilemma scegliere uno dei tre, in fondo ciascuno tratta l'argomento da diversi punti di vista, ciascuno ha la sua straordinaria bellezza e il suo fascino particolare.
In Orizzonti di gloria, lo dice il nome stesso, è la sete di gloria ad articolare la trama.
La sete di gloria di un unico uomo che costa la vita di molti, insomma ciò che si ripete per ogni guerra.
Il film è quasi interamente ambientato tra trincee, campi minati e rifugi scavati nel terreno, una guerra di logoramento che vediamo anche nell'italiano La grande guerra.
I soldati sono le vittime sacrificali, i capri espiatori per ogni cosa, e non basta l'intervento a loro difesa del colonnello Dax (Kirk Douglas), il grande eroe, per salvarli.
Il dramma di questi uomini è sempre continuamente in ascesa finchè, raggiunto il punto massimo con l'esecuzione, si rilassa nella fantastica scena del canto della giovane tedesca (Susanne Christian futura moglie di Kubrick), un raggio di sole nel bel mezzo di una tempesta.
Superbo !
Imparino tutti da quest'uomo...

fratellodiringo  @  07/02/2008 16.28.50
   6½ / 10
a mio avviso non è un capolavoro tutta questa originalità non l' ho vista, e la vedo come una storia demagocica, non comprendo chi dice che illustri la guerra. Il film cmq è bello, ma non può essere una vicenda reale...........
Stiamo parlando della prima guerra mondiale e della Francia .. ..... non scherziamo

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12 risposte al commento
Ultima risposta 11/02/2008 20.52.27
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Dan of the KOB  @  27/01/2008 18.34.58
   8½ / 10
Non lo trovo un capolavoro assoluto, sicuramente però è un film di guerra originale e molto particolare!
La regia è perfetta e alcune inquadrature e scene sono veramente belle!
Bella l'atmosfera delle trincee e bella la figura del colonnello, ex penalista, ottimamente caratterizzato e interpretato in maniera perfetta da Kirk Douglas!
Odiosi entrambi i generali, ma forse un pò troppo forzati, non hanno niente di "umano"!
Lento però non lo è affatto, scorre via ottimamente aiutato anche dal fatto di avere una storia avvincente e di esser piuttosto corto!
Entra di diritto tra i miei film di guerra preferiti!

gambero  @  22/01/2008 10.36.49
   6½ / 10
mi spiace abbassare di un pò la media ma a me questo film non mi ha preso più di tanto..ovviamente la mano di kubrick si vede e pure l'interpretazione di kirk douglas risulta molto buona.non me la sento di dare un voto più alto in quanto il film a tratti si presenta piuttosto lento!!

Max78  @  11/01/2008 15.14.50
   9½ / 10
Terribile quanto di veritiero ci sia in questa pellicola....
Sembra impossibile che esistano persone tanto crudeli,ciniche e folli,
eppure basta guardarsi alle spalle, la storia ci insegna quante atrocità , massacri e bagni di sangue compiuti per la brama di potere di alcuni ignobili personaggi...

la cosa + deprimente è che a tutt'oggi il mondo persevera in questa macabra roulette russa.

Ottimo Kirk Douglas

Gloria a Kubrick.

rapture  @  03/01/2008 21.35.10
   9½ / 10
Paths of glory lead but the grave, i sentieri di gloria non conducono che alla tomba, diceva Thomas Gray. Ed è anche il messaggio di SK, filtrato dalla caparbia interpretazione di Kirk Douglas (anche produttore). Difficile dire qualcosa che non si sia già detto, se non lo avete visto guardatelo.

DieHard  @  29/12/2007 12.08.11
   9½ / 10
strggente film con un grandissimo kirk

wight  @  27/12/2007 13.41.44
   10 / 10
Ottimo film. Molto intenso, mette bene in evidenza cosa è stata in realtà la prima guerra mondiale. Un massacro senza senso guidato da generali senza scrupoli che trattavano la truppa come carne da macello.

Gruppo REDAZIONE amterme63  @  23/12/2007 18.48.38
   9½ / 10
Sono rimasto a bocca aperta dall’estrema chiarezza e efficacia nella rappresentazione dell’idea base del film, cioè l’inutilità dell’eroismo. Kubrick ha saputo usare alla perfezione i mezzi che il cinema americano classico aveva allora a disposizione: esposizione lineare e conseguente, sintesi e stringatezza nei dialoghi, personaggi in evidenza. Di suo ci mette però l’uso funzionale pieno dei mezzi tecnici per esprimere al meglio il significato della storia.
La cinepresa non riprende mai le scene in maniera casuale: Kirk Douglas ad esempio viene quasi sempre ripreso dal basso verso l’alto per dare grandezza al suo personaggio; il suo rivale avvocato al processo viene ripreso invece in campo lungo che si muove dietro le sagome nere dei giudici come per rivelare il suo seguire direttive imposte dall’alto. Splendida la scena in cui la cinepresa segue il movimento di Douglas nelle trincee, con i soldati ai lati, le bombe che scoppiano e il fumo che avvolge tutto: prima la mdp va in carrellata all’indietro dando l’idea del movimento, poi va in carrellata in avanti identificandosi nel personaggio che cammina. Così entriamo emozionalmente nella scena, è come se fossimo lì. Poi c’è il contrasto delle scenografie: ricche e sfarzose quelle degli alti ufficiali, squallide e buie quelle dei soldati; il giudizio morale diventa molto netto solo guardando l’ambiente in cui si svolgono le scene. La luce ha la funzione di chiarificare, di rivelare le vere intenzioni, di “gettare luce” sull’animo delle persone; per questo ha un ruolo importantissimo in tante scene. Di particolari di questo genere ce ne sono moltissimi, giusto per dimostrare la pignoleria e l’estrema cura di Kubrick nel creare la propria opera d’arte.
Non si tratta però di arte per l’arte. Fin dalle prime battute si entra nello spirito che regola le guerre, cioè la gerarchia, l’autoritarismo, la retorica. Allo stesso tempo si fa scoprire che sotto sotto l’interesse che muove le alte sfere è il mero opportunismo, il premio, la fama; questo a spese di qualsiasi altra considerazione umanitaria, arrivando fino al disprezzo del singolo soldato, considerato alla stregua di animale istintuale, carne da macello o mera percentuale. Di fronte alle considerazioni astratte degli ufficiali, il film ci fa vedere invece la realtà antiretorica di povera gente abbrutita, distrutta nel fisico e nella psiche, rassegnata a morire o che cerca umanamente di sopravvivere. Il contrasto fra queste due visioni (quella formalistica del dovere, del patriottismo e dell’eroismo e quella universalistica e umanitaria del rispetto della vita del singolo e del suo istinto di conservazione) è esplicato chiaramente nella scena del processo davanti alla corte marziale. Si fa capire chiaramente che la prima posizione è meramente strumentale e fine a se stessa. Che utilità può avere l’eroismo quando non c’è più alcuna speranza di riuscita? Le vere persone deboli sono i generali, i quali non vogliono ammettere il fallimento e la follia del loro comportamento. Anche i poveri soldati che devono morire non si vergognano a mostrare la loro debolezza e paura, ma alla fine proprio la loro umanità risalta su tutto e gli riscatta moralmente. Gli eroi non esistono o sono inutili. L’ultima scena mostra come i soldati non sono solo marionette influenzabili, ma soprattutto esseri in ultima istanza sensibili e umani e che non provano odio a priori verso nessuno.
Il film arriva a una condanna netta di un certo modo di comportarsi in guerra, dei valori e delle forme che ci stanno dietro. Implicitamente è una condanna della guerra in sé, ma non arriva apertamente a questa posizione. Il film finisce con un nuovo richiamo alle armi e il colonnello Douglas e i soldati sanno che continueranno ad ubbidire. E’ nella figura del colonnello che si scoprono alcune contraddizioni del film. Intanto la sua figura è quella tipica dei film classici americani, in cui c’è un singolo portatore delle idee “giuste” che, anche se sconfitto, rimane il vincitore morale e quindi la sua figura è un po’ una concessione alla tradizione filmica. Tra l’altro non è neanche esente dal richiamo del grado, visto che all’inizio ha dato l’assenso alla folle impresa. A un certo punto si risveglia in lui la coscienza etica che lo porta a un’accusa bruciante di sadismo e megalomania verso il generale Menjou, ma anche così non trae le dovute conseguenze del suo idealismo e continua a subire qualcosa di francamente illogico. Evidentemente Kubrick non poteva ancora esprimere appieno tutto il radicalismo delle proprie convinzioni etiche.

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Ultima risposta 22/11/2010 19.29.49
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TheJolker  @  09/12/2007 11.59.48
   9 / 10
sublime suggestione

france  @  05/12/2007 10.11.31
   10 / 10
la guerra tradotta in un film...

vitocortesi  @  29/11/2007 12.46.09
   10 / 10
Questo film è un vero capolavoro.Secondo me bisogna rivederlo più di una volta
per apprezzarlo ascoltando attentamente i dialoghi che lo rendono sublime.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gardner  @  28/11/2007 15.02.53
   10 / 10
Teso come un colpo di fucile, senza un cedimento racconta l'inumanità della guerra senza cedere al facile pacifismo. Girato da padreterno. Primo vero film di S.K.

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Ultima risposta 07/02/2008 23.49.18
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alexp79  @  14/11/2007 0.08.46
   9 / 10
fantastico: il carisma di alcuni personaggi, la bellezza di alcune scene (non perdetevi la rassegna dei soldati in trincea) e la profondità di alcuni dialoghi (alcuni altri divertenti, come le percentuali degli uomini persi). Che dire: onore contro ambizione, che qui, come spesso nella vita, sembrano andare discordanti. Possiamo essere in battaglia oppure su di un posto di lavoro...sono sempre le stesse cose che fanno girare il mondo, ma la speranza è che non tutti sono sporchi.

1 risposta al commento
Ultima risposta 14/11/2007 08.56.02
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Mizoguchi  @  08/11/2007 21.47.02
   10 / 10
La guerra raccontata su due fronti, il campo di battaglia e le stanze del potere.
Un film che è capace di descrivere la guerra magistralmente dal punto di vista formale e dal punto di vista politico.
Nonostante il celebberrimo canto catartico finale, sicuramente non si dimenticano le scene della confessione, del patibolo e quando kirk douglas indignato butta fuori tutto il suo sdegno quando i superiori credono che abbia fatto tutto per avanzare di grado...
Inesorabile l'uso del carrello verso il luogo dell'eseucuzione (scusate! altro che miglio verde!)

addicted  @  27/10/2007 9.45.42
   10 / 10
Straziante requisitoria contro la guerra, il cinismo del potere e qualsiasi forma di oppressione.
Il dialogo chiarificatore tra Kirk Douglas e il suo comandante (durante una festa) è memorabile.
Finale potentissimo (la cantante tedesca sarebbe diventata la moglie di Kubrick).
Caposaldo del cinema kubrickiano, di cui contiene tutti i temi.
E' uno dei più importanti film sulla guerra che siano mai stati realizzati.
Un classico, che in quanto tale avrà sempre qualcosa da dire.

harry stoner  @  29/09/2007 21.05.06
   9½ / 10
Primo capolavoro di Kubrick e opera fortemente antimilitarista.Magistrale Kirk Douglas in uno dei suoi ruoli migliori.Indimenticabile la carrellata sul colonnello che passa in rassegna i suoi soldati.Bellissimo.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Silly  @  21/09/2007 12.02.50
   9½ / 10
La potenza di questo film sta nelle trincee. La suprema bravura del maestro Kubrick è quella di focalizzare l'angoscia e l'orrore della guerra-in quanto tale- nei volti e nelle movenze dei soldati. Ciò mi ha estremamente colpito. In generale il film è una volontaria ed esplicita manifestazione di disgusto sulla guerra (in questo caso la prima), sulle ipocrisie che mostra e che contemporaneamente tenta di sotterare. Bravissimo Kirk Douglas, splendido e commovete il finale. Memorabile opera di Kubrick, Orizzonti di gloria è il predecessere di un più cruento Full Matal Jacket, ma altrettanto intenso. Eccellente!

wega  @  05/09/2007 17.11.12
   9 / 10
meravigliosa denuncia antimilitarista..
primo film a grosso budget di kubrick..costato 975mila dollari credo..più o meno..non importa..non lo considero un capolavoro ma la fotografia acciaio è veramente suggestiva

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Ultima risposta 13/02/2009 11.03.52
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