ombre e nebbia regia di Woody Allen USA 1992
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ombre e nebbia (1992)

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locandina del film OMBRE E NEBBIA

Titolo Originale: SHADOWS AND FOG

RegiaWoody Allen

InterpretiWoody Allen, Mia Farrow, John Malkovich, Madonna, Jodie Foster, Kathy Bates, Donald Pleasence

Durata: h 1.26
NazionalitàUSA 1992
Generedrammatico
Al cinema nel Novembre 1992

•  Altri film di Woody Allen

Trama del film Ombre e nebbia

Fra le stradine di una città mitteleuropea degli anni Venti si aggira uno strangolatore. Kleinman, tremebondo impiegatuccio ebreo, viene coinvolto dai concittadini nella caccia all'assassino. Si ritrova solo, spaventato e senza istruzioni, nella notte. Il suo dramma si intreccia con quello di Irmy, la mangiatrice di spade del circo accampato in città, che è fuggita dopo aver trovato Paul, il suo uomo, tra le braccia della trapezista. Durante la notte, vergogne e virtù di molti verranno al pettine, prima che il mago Armstroff faccia svanire l'assassino e Kleinman...

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Voto Visitatori:   7,89 / 10 (27 voti)7,89Grafico
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Voti e commenti su Ombre e nebbia, 27 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

kako  @  03/12/2011 15:30:56
   7½ / 10
originale un po' noir un po' commedia, interpretato da un ottimo cast, eccelsi i dialoghi, mai banale, con un bel bianco e nero azzeccato per la storia trattata

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  29/10/2011 14:48:02
   8 / 10
Le scenografie molto curate e la splendida fotografia in bianco e nero alimentano lo straniamento kafkiano del film di Allen. Un piccolo uomo alle prese con un mondo perso nell'odio e intollerante.
Se la Cecilia della rosa pururea trovava nella magia del cinema un modo di distaccarsi dalla realtà che la circondava, anche il piccolo Kleinmann trova nel mondo del circo il rifugio per cambiare quella vita da "viscido parassita" o da "mostro", etichette, suo magrado, attaccate sulla sua pelle. In questo senso Kleinman è andato dentro lo schermo per non tornare più.

Lory_noir  @  27/09/2011 18:22:05
   8 / 10
Un'altra perla inestimabile del mio amato Woody Allen. In questo il film regista affronta temi a lui cari in uno scenario originale che rende tale anche il modo di trattare tali temi.

Goldust  @  14/09/2011 12:14:41
   9 / 10
"Ombre e nebbia" è in assoluto l'opera migliore di Allen, un finto noir dove troviamo tutti o quasi i temi a lui cari ( insicurezze umane, antisemitismo, religione, magia, sesso, amore - manca solo la psicanalisi ).
Ambientato in una imprecisata città middleuropea degli anni '20, oltre alla fotografia insolita è memorabile per numerosi motivi: la travolgente apertura sulle note di Cannong song, l'atmosfera rarefatta che avvolge la storia ( debitrice al Lang di "M" ), gli spassosi siparietti comici tra i protagonisti durante le ricerche, l'incredibile leggerezza che la pellicola lascia a visione terminata, pur avendo trattato temi anche gravi.
La deriva "mistica" del film è tipica di alcune opere Alleniane e può piacere o meno, la sensazione di essre di fronte ad un piccolo gioello dovrebbe invece essere unanime.

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  25/04/2011 18:15:43
   6½ / 10
Parte in modo decisamente soporifero per diventare sempre più interessante con il passare del tempo. Non l'ho trovato un capolavoro come molti sostengono ma ne consiglio la visione.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR jack_torrence  @  22/11/2010 16:10:39
   9 / 10
Al momento il mio Woody Allen preferito.
Migliore, secondo me, dei suoi presunti "capolavori" newyorkesi.

Il citazionismo a man bassa dal cinema espressionista non ne depotenzia, secondo me, il valore. "Ombre e nebbia" si avvale di una sceneggiatura essenziale e lucidissima, con qualche battuta formidabile e una leggerezza dell'orditura di fondo - su cui sono innestati e messi in relazione tanti temi, che non necessitano di particolare approfondimento per essere compresi (poiché stiamo parlando di una favola).
Gli ingredienti sono tanti, ma soprattutto ben calibrati: bisogno sociale del capro espiatorio, xenofobia, servilismo, tendenza a reiterare gli errori e vanità degli entusiasmi, duplicità dell'essere umano, presenza in noi stessi di istinti che non conosciamo, insoddisfazione e frustrazione, dicotomia tra arte e realtà, necessità del sogno, e dell'illusione (che può, come il cinema, fornirci un "senso" più autentico della realtà stessa). Mi rendo conto che sono solo spunti per un meno banale approfondimento del film. Tuttavia l'armonia dell'insieme è notevole (e in altre mani un film del genere sarebbe potuto essere un pastrocchio insulso).

La trasparenza del tessuto non è indice di esilità, ma è trasparenza nel senso migliore: riduzione della complessità a semplicità, senza tradire la sensazione (sottesa a tutta l'opera) che le cose sono ben più complesse, e che qui vi si allude solamente.
Per me si tratta di un capolavoro in cui la critica (che non lo giudica uno dei risultati più alti di Allen) non ha riconosciuto, nell'eccentricità del prodotto, la "summa" alleniana.

1 risposta al commento
Ultima risposta 26/03/2011 03.41.10
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paride_86  @  18/06/2010 04:21:08
   7 / 10
Un Woody Allen diverso dal solito quello di "Ombre e Nebbia", ricco di riferimenti al cinema degli anni '20.
La storia procede con moderato brio e si occupa, in maniera sottile ma piuttosto esplicita, di violenza e antisemitismo.
Ottimo cast di attori.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  07/12/2009 14:23:56
   7½ / 10
Questa volta Allen rende omaggio a famose pellicole noir del passato tra cui quella piu' famosa di Lang "m-il mostro di Dusseldorf"!
Tanta ironia e sprazzi di thriller in questo esperimento riuscito dove luci e ombre sono bilanciate in maniera perfetta e il bianco e nero è usato perfettamente!
Bello e geniale,come sempre!

SKULLL  @  06/11/2009 05:59:08
   10 / 10
Questo film è poesia.

dobel  @  03/09/2009 13:38:15
   7 / 10
Il 'Settimo sigillo' di W.A.

BrundleFly  @  14/04/2009 10:02:58
   4½ / 10
Le pellicole di Allen non mi dispiacciono, anzi la maggior parte li ritengo dei grandi film, ma questo (so già che incorrerò nell'ira dei fan) proprio non mi è piaciuto: noioso, banale e abbastanza stupidino. Lui è comunque molto bravo e alcune scene sono carine, ma niente di più.

3 risposte al commento
Ultima risposta 02/08/2009 14.46.52
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento matteo200486  @  30/03/2009 23:22:28
   8 / 10
"C'è solo un amore duraturo. È l'amore non corrisposto. Ti resta nel cuore per sempre"

Un piccolo gioiellino scritto, diretto e interpretato da un superlativo Allen. Un inno agli anni venti. Un film che cita con raffinatezza M, Il mostro di Dusseldorf di Lang, Nosferatu di Murnau, Freaks del grande Browning e molto altro. Un mix di omaggi e rimandi che rendono gradevole una pellicola amara e disillusa.
I suoi temi tipici sono presenti: dalla riflessione su D.io e la religione al suo rapporto conflittuale con il gentil sesso il tutto mixato in modo ironico e delicato.
Una fotografia da urlo, splendida, e un cast spaziale (la Bates direttrice del bordello è strepitosa così come anche la Foster in chiave prostituta).
Un film da recuperare e riscoprire e assolutamente non considerabile un minore dell'artista americano.

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Ultima risposta 27/04/2009 17.49.22
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inferiore  @  28/01/2009 07:13:47
   9 / 10
''Ma quando ha la spada dentro la gola, che succede se le viene il singhiozzo?''
Altro capolavoro firmato Allen, profondo e leggero, un mix che solo il cineasta Newyorkese riesce condensare al meglio.
Grandissima fotografia in bianco e nero, scenografia e atmosfera che ricordano quell di ''M.'' di Fritz Lang.
Un cast mozzafiato che spazia da John Malkovich a Kathy Bates fresca di oscar per arrivare a John Cusack. Tutti magnificamente nella parte.
Tanti, forse troppi i temi da affrontare in una misera ora e venti minuti su tutti quelli della ricerca di un Dio.
La pelicola non dimentica le classiche battute sagaci a ci ormai Woody ci ha abituati.
Un film atipico per il regista anche se non si allontana poi più di tanto ai suoi soliti standard. Elogio per l'ennesima volta una grande fotografia.
Anche la storia è ottima e secondo me questo risulta essere uno dei più riusciti di Allen.
''E' vero. Tutti amano le proprie illusioni.
Amano? Hanno bisogno. Come dell'aria che respirano.''

xanter  @  29/09/2008 17:19:09
   8½ / 10
Ennesimo piccolo gioiello di un genio del cinema contemporaneo.
Solo la faccia di Allen e qualche sua battuta valgono più di centinaia di film inutili.
Con lui c'è sempre da ridere e da riflettere, grazie Woody.

Invia una mail all'autore del commento wega  @  24/06/2008 22:20:19
   8 / 10
Bellissima rivisitazione del "mito" di Dusseldorf con spunti su "Freaks", "Nosferatu" e chissà quanti altri film che non conosco. Splendido B/N del nostro Di Palma, una ricapitolazione dell'espressionismo che non ha però a che fare con le pellicole di Murnau, Whale e compagni; virtuosismi alla Welles. Cast ricchissimo, spicca come al solito Mia Farrow ed abbastanza importante presenza di Kathy Bates e Jodie Foster.
Un film che parla di arte, successivo a "Crimini e misfatti", la sostanza cambia di poco. "Eh..tutti abbiamo bisogno di illusioni!".

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Ultima risposta 04/01/2009 11.47.35
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Constantine  @  22/06/2007 18:25:17
   8½ / 10
Straordinario e riuscito esperimento di Allen, efficace e affascinante. Cast ricchissimo e in ottima forma, continui dialoghi freschi e interessanti, un bianco e nero di gran classe e dosato con tecnica e stile in ogni inquadratura.

" Sei stato coraggioso "
" Oh si io posso esserlo...Solo non devo pensarci prima..."

" Senti, quando hai la spada nella gola, come fai se ti viene il singhiozzo? "

rensu  @  12/06/2007 11:25:29
   7½ / 10
un piccolo capolavoro noir x woody allen. quello ke mi avvicinato a questo film è stato sicuramente il cast di eccezzione malkowich ******* e la meravigliosa mia farrow. bello bello .belli i dialoghi belle le ambientazioni. l'unica pecca e questo finale piantato li di fretta ..ci si poteva ragionare di piu

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serenella  @  22/05/2007 00:16:49
   10 / 10
piccolo gioiello noir...
l''allen che preferisco, ironico e leggermente amaro...
bellissimo...

mainoz  @  15/05/2007 00:35:50
   6 / 10
Mi sembrano tutti un'po pazzi in questo film...sinceramente è noioso in più punti, ma aiuta a riflettere su alcuni temi importanti: ad esempio sul sottile filo che sussiste tra ciò che si percepisce come reale e ciò che invece di reale non è (si capisce dal finale), oppure su come si possa perdonare anche il tradimento in amore quando di mezzo c'è la tenerezza di un bambino e la voglia di cambiare vita..il film è abbastanza insolito rispetto a quello che ci si aspetta da Woody Allen, non è il classico giallo stile Match Point, La Maledizione dello Scorpione di Giada o Scoop..in generale preferisco quel tipo di Allen

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  09/05/2007 14:39:14
   8 / 10
Uno strepitoso bianco e nero per questo film di Allen che ci riporta ad un cinema europeo. La fotografia è eccellente in questo inno all'arte.
Non mancano le battute che hanno reso celebre il regista-attore, "ma quando ha la spada dentro la gola che succede se le viene ilo singhiozzo?" riferita a Mia Farrow. Ottimi interpreti, superflua la presenza di Ma.donna.

Gruppo COLLABORATORI fidelio.78  @  08/05/2007 11:01:38
   8 / 10
Splendido omaggio di Allen all'espressionismo. E' un film curato e studiato. Un film di ricercata classe.

Gruppo REDAZIONE maremare  @  17/02/2007 13:20:53
   8 / 10
Omaggio espressionista di Allen ottimamente riuscito

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Requiem  @  17/02/2007 12:27:54
   8 / 10
Fantastico film in bianco e nero di Woody Allen. Tra citazioni espressioniste alla "M - il mostro di Dussendorf", un bianco e nero strepitoso e un cast ricchissimo, tutto funziona alla perfezione.

Esperimento genialmente portato a termine.

quaker  @  10/11/2006 18:36:54
   8½ / 10
Gran bel film, godibilissimo; strapieno di citazioni (dalla carrozza della inquadratura iniziale (il fiacre n. 13) alla figura del dottore (Il volto di Bergman: ma D. Pleasence, è anche l'attore che ha interpretaot, oltre al cattivissimo in Thunderball, Cul de sac di Roman Polansky: e proprio sotto un cartello con la scritta cul de sac accade qualcosa che lo rigaurda...; ******* ricorda Marlene Dietrich in Touch of Evil) e riferimenti all'espressionismo tedesco, a Brecht (misuche di K. Weil per l'opera da tre soldi).
Grande direttore della fotografia (Carlo Di Palma) con risultati di raffinatezza non comune. Uso massiccio del piano sequenza.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  06/10/2006 12:32:52
   8 / 10
Piccolo gioiello espressionista di Allen, un film che potrebbe sembrare (o essere) un esercizio di pura maniera, ma invece è una delle piu' riuscite trasposizioni vintage di una certa tipologia di cinema.
Allen cita abilmente Lang ("M"), Murnau, persino Von Strenberg (la rievocazione del bordello di lusso, con una Kathy Bates esaltante maitresse), e l'uso del b/n è semplicemente strepitoso.
Superflua, invece, la tanto strombazzata (si limita a una particina) presenza di
*******

sweetyy  @  31/07/2006 17:08:34
   7 / 10
Carino questo film... interessanti le riflessioni sulla vita e la morte.

Gruppo COLLABORATORI paul  @  12/12/2005 12:16:31
   8 / 10
Un Allen diverso dal solito, un invito a credere nella magia e nell'arte, intesa sotto tutte le sue forme, come unica speranza all'intolleranza dell'Europa di ieri e di oggi (Morandini).

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