notorius - l'amante perduta regia di Alfred Hitchcock USA 1946
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notorius - l'amante perduta (1946)

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locandina del film NOTORIUS - L'AMANTE PERDUTA

Titolo Originale: NOTORIOUS

RegiaAlfred Hitchcock

InterpretiIngrid Bergman, Cary Grant, Reinhold Schunzel, Leopoldine Konstantin, Claude Rains, Louis Calhern, Moroni Olsen

Durata: h 1.41
NazionalitàUSA 1946
Generethriller
Al cinema nell'Agosto 1946

•  Altri film di Alfred Hitchcock

Trama del film Notorius - l'amante perduta

Donna di dubbia moralità è costretta dai servizi segreti USA a sposare a Rio de Janeiro il presunto capo di un'organizzazione neonazista. La salva dalla morte un collega innamorato.

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Voto Visitatori:   8,33 / 10 (53 voti)8,33Grafico
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Voti e commenti su Notorius - l'amante perduta, 53 opinioni inserite

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Goldust  @  09/03/2012 15:47:06
   8½ / 10
Non ci si faccia ingannare dai contorni spionistici della vicenda, nè tantomeno dal celebre MacGuffin della bottiglia: Notorious è un film d'amore che, grazie a tutto quanto precedentemente elencato, risulta maledettamente avvincente.
E' davvero difficile trovare una pellicola meglio confezionata, un cattivo così credibile, dei passaggi virtuosi così efficaci

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ed una suspance che non lascia tregua dall'inizio alla ( meravigliosa ) fine. Nonostante tutto ciò manca qualcosa: sicuramente l'umorismo, nonostante la presenza di Cary Grant e, forse, una recitazione meno angosciata della pur notevole Ingrid Brrgman.
Capolavoro, senza dubbio, ma non tra i miei favoriti del buon Hitch.

7219415  @  14/11/2011 18:37:16
   8½ / 10
Come sempre (o quasi) Alfred non delude...suspance fino alla fine...bravi gli attori..

Oskarsson88  @  14/11/2011 11:18:45
   8 / 10
Bell'intrigo tra amore e spionaggio con due bravissimi attori...la fotografia forse non eccelsa, ma la storia intrattiene...bravo Alfred

PignaSystem  @  01/09/2011 22:24:51
   8½ / 10
Intrigo superbamente sviluppato, sublime eleganza registica ed interpreti indimenticabili.

topsecret  @  10/06/2011 16:46:54
   7½ / 10
La storia di per se non mi è sembrata così intrigante come altre volte mi è capitato con i film di Hitchcock, ma sono le ottime performance dei due interpreti principali, Cary Grant e soprattutto Ingrid Bergman a fare inspessire sensibilmente il film, dotandolo di una carica di sensualità e drammaticità fuori dal comune.
Un giallo-rosa orchestrato discretamente, anche se qualche piccola imperfezione c'è, che riesce comunque ad attirare consensi positivi e coinvolgendo degnamente lo spettatore.

favoletta  @  10/05/2011 16:25:14
   7½ / 10
Da una parte la bella in cerca di redenzione da una vita spregiudicata mettendo a rischio la propria vita per il bene della nazione, dall'altra l'agente ligio ai propri doveri innamorato e distaccato allo stesso tempo.Le premesse contrastanti si riperquotono per tutto il film: tensione e romanticismo, il coraggio di Alicia e la pavidezza di Sebastian.Probabilmente non il miglior Hitchcock, ma le interpretazioni di Grant e della Bergman riempiono le carenze di sceneggiatura.Sono propri i personaggi a dare spessore al film, lo spionaggio,l'ombra del conflitto atomico,il nazismo rimangono in ombra, in una trama appena accennata.Tutto ruota intorno a una grande domanda: è più importante il bene collettivo o il bene per se stessi?

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento matteo200486  @  09/05/2011 23:08:01
   7 / 10
Inutile soffermarsi sulla bravura di Grant o della Bergman, o della realizzazione tecnica eccelsa. Nonostante tutto, però, l'ho trovato un po' freddo e forse, a tratti, eccessivamente melodrammatico e stucchevole. Molto bella l'ultima parte. A mio avviso non il miglior Hitchcock.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento pompiere  @  09/05/2011 09:08:03
   8 / 10
Evidentemente influenzata da schemi di lettura giallo-rosa, la struttura da thriller di "Notorius" si tinge di propositi sentimentali e, combinata alla spy story, sintetizza splendidamente tali generi sfuggendo a qualsiasi classificazione. In quella, si sottrae pure a una guerra che giunge molto lontana, assente ed edulcorata in un contesto scenografico sfarzoso.
Più che a chiavi di porte o cantine, l'abilità di Hitchcock ci ammalia grazie a chiavi che potremmo definire del cuore, costruendo una storia pervasa da un rosa amoroso, continentale e calcolato; nel quale i personaggi si amano (il triangolo sì), si baciano e si ingelosiscono. Partendo da una festa a Miami, per finire a Rio de Janeiro, e transitando da una scena che all'epoca passò alla storia come il bacio più lungo mai scambiato sugli schermi cinematografici.

Bisogna considerare che il trasferimento dall'Inghilterra agli Stati Uniti generò nel regista un senso di malessere e disagio, il quale viene recepito quando ci fa notare quella che sembra essere la condotta abituale degli americani (alcool e festini, con tanto di guida in stato di ebbrezza), sempre sull'orlo di una depravazione morale che obnubila la mente e la vista (in più di un'occasione il personaggio di Ingrid Bergman è avvolto da una foschia appannante causata dal bere prima, e dal veleno e dai calmanti poi).

Il gruppo segreto di nazisti nostalgici è SPIEtato in modo intermittente tanto che, cercando di andare diritto allo scopo e senza riservare nessuna carità per chi sgarra, non potrebbe permettersi divagazioni facendosi incastrare dai toni del melodramma. Ed è proprio così che Hitchcock si inserisce all'interno di un racconto "serio", dando la priorità a una (non banale) storia d'amore che contende il palcoscenico al senso del dovere e facendo diventare l'intero complotto una semplice scusa.
I criminali non appaiono mai come vere personificazioni ostili, e accompagnano la storia con tratti altruistici e tolleranti (Sebastian accoglie Elena senza riserve proponendogli addirittura un matrimonio lampo). Indugiando su questi aspetti si può capire come l'opera sia interamente assoggettata a una simulazione della realtà, grazie alla quale il geniale "Hitch", in maniera stabile e predeterminata, imbastisce coscientemente una storia parallela a quella "vera".

Perfettamente ideato per creare diversi momenti di tensione, "Notorius" non lesina suspense. Costruita in modo preciso a partire dalla chiave sottratta mentre un'ombra sinistra si agita nella stanza attigua, l'apprensione cresce in occasione di una semplice stretta di mano amorosa, per sublimarsi nel dolly all'interno del salone della villa sul mare; quello che ci informa su chi possieda la chiave e dove la tenga nascosta, in un'idea registica non molto dissimile dalla carrellata in avvicinamento a svelare il volto del colpevole nel finale di "Giovane e innocente".
Così come il corteggiamento rivolto a una tazzina da caffè evoca il paragone con il dubbio contenuto del bicchiere ne "Il sospetto". Un buon ricevimento non può esser definito tale senza servire lo champagne. E quando la cassa si esaurisce in fretta aumentano le palpitazioni e le possibilità di un cambiamento di postura sulla poltrona.

L'ombra di Claude Rains ci viene mostrata in tutte le forme. Ora allungata, poi deformata, infine sola immagine allo specchio, Sebastian è un fantasma diabolico ma sfocato. Come la scoperta dell'uranio: elemento che avrebbe potuto aprire infinite parentesi sul conflitto nucleare e che invece si risolve tutto in una ramazzata nel tentativo di farlo sparire. Il regista lo fa rimanere sullo sfondo, come minuzia generata tipicamente da un Mac Guffin, tanto che con l'avvicendarsi dei rapporti tra i tre protagonisti resta privo di significato e importanza.

JOKER1926  @  01/11/2010 18:08:30
   5 / 10
Quando si parla di Alfred Hitchcock bisogna fare una premessa, quelli della regia citata sono film di un'altra epoca, costruiti sulla staticità dell'azione che oggi, purtroppo, non possono soddisfare più di tanto.
"Notorius" è la storia di due persone che si amano ma che allo stesso tempo devono portare avanti un rischioso lavoro.
A conti fatti nella trama de "L'amante perduta" sorgono facilmente i limiti e gli sviluppi della narrazione, il tutto sembra essere fin troppo schematico e scolastico, dinamiche magre e pochissima suspence.
Dirottando il discorso sui binari della fotografia e degli attori il discorso cambia, ma facendo una sorta di media fra contenuto e tecnica questa ultima, seppur pregevole, non regge minimamente contro una sceneggiatura che annoia mortalmente lo spettatore.

Si salvano due scene, quella della cantina e quella della chiave, in queste determinate sequenze c'è un po' di interesse, è una cosa relativa, un dato che certifica la scadenza della trama del film, nell'epoca moderna irrimediabilmente improponibile.

Lory_noir  @  21/09/2010 00:04:58
   5 / 10
Adoro Hitchcock ma Notorious mi ha lasciato indifferente. Magari l'ho visto con una predisposizione d'animo non adatta e questo non me l'ha fatto apprezzare ma l'ho trovato fiacco per tutto il tempo, fine a parte.

pinhead88  @  30/04/2010 00:01:23
   7 / 10
Non il miglior Hitchcock,ma pur sempre un film grandioso e affascinante,dove la tensione è quasi sempre presente.da vedere.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  25/04/2010 15:57:15
   7½ / 10
Non uno dei miei preferiti di Hitchcock, nulla da eccepire tecnicamente parlando per non dire degli attori (bravissimo Claude Rains), però rispetto ad altri suoi lavori mi ha lasciato freddino, per via di uno sfondo melodrammatico troppo presente per i miei gusti.

Gruppo COLLABORATORI elio91  @  11/04/2010 11:28:28
   8½ / 10
Uno dei migliori del regista,Notorius ha dalla sua una trama ben strutturata e originale che grazie alla maestria di Hitchcock raggiunge grandi vette di tensione negli ultimi 30 minuti,con un finale veramente molto bello e anche cattivissimo,per quanto sia un lieto fine.
Un thriller che per la maggior parte della sua durata è più una storia d'amore,ma che nasconde anche delle questioni morali molto interessanti e spinose:la linea tra dovere ed obbligo,ad esempio.
Tra l'altro la


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non è il solito Macguffin,è una delle componenti della bomba atomica esplosa l'anno successivo,quindi il film riesce ad essere anche incredibilmente realistico (e ancora più spietato) visto con gli occhi di oggi.
Bergman incredibilmente affascinante e molto credibile Grant. Un pò troppi baci,forse,ma data l'età del film si può perdonare.
Devo dire che senza mostrare violenze fisiche riesce ad essere molto crudele sin dalle scelte dei "buoni",personaggi che sinceramente sembrano molto più freddi di quelli che sono normalmente i "cattivi". Il finale,in questo senso,è emblematico.

druss86  @  15/03/2010 00:23:20
   7 / 10
La mano di Hitchcock si vede eccome ma sicuramente non è uno dei piu riusciti, pur rimanendo comunque un film piacevole da guardare mai noioso. Un po troppo sentimentale in alcuni punti e scarno d'azione ma il 7 lo merita tutto.

Dr.Orgasmatron  @  09/12/2009 15:52:43
   9½ / 10
Capolavoro diviso tra finezza, intrecci amorosi, spionistici e "gialli". Tra i primi 5-6 film del Maestro, secondo forse soltanto a Intrigo Internazionale, Vertigo, La finestra sul cortile e Psyco. Meravigliosa l'accoppiata Grant-Bergman

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  14/09/2009 17:01:10
   10 / 10
Immortale capolavoro del grande Hitch, che ammalia lo spettatore con una storia d'amore messa alla prova da complotti spionistici internazionali. Suspense e sentimento si fondono ad arte in questa pietra miliare che non stanca mai. Attori splendidi e in stato di grazia. Una vera gioia, che appaga mente e cuore.

bulldog  @  16/07/2009 11:38:50
   8 / 10
Tra i migliori del mestierante Hitchcock.

Neu!  @  18/02/2009 23:03:40
   9 / 10
nove. non tra i capolavori assoluti di Hitchcock come La donna che Visse due volte, Gli Iccelli, Intrigo Internazionale, La Finestra sul Cortile... ma il bello dopo questi :-)

paolino77  @  07/02/2009 13:56:12
   9½ / 10
Ma questo è uno dei più belli del maestro..ma stiamo scherzando??? Bergman-Grant accoppiata da urlo

BrundleFly  @  28/01/2009 20:13:14
   6½ / 10
non uno dei migliori di Hitchcock, ma si vede il suo tocco. Troppo sentimento e poca azione. Non un brutto film

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Enzo001  @  24/01/2009 18:40:04
   10 / 10
Capolavoro assoluto raffinatissimo ed elegantissimo, travolge con sequenze da capogiro, movimenti di macchina divini, atmosfere trasognate quanto inquietanti e suspence tesa e sottile come la lama d'un rasoio.
Una perla unica e inestimabile.

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Ultima risposta 24/01/2009 18.48.23
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Gruppo COLLABORATORI julian  @  27/12/2008 00:28:26
   8 / 10
Devo ringraziare Amterme perchè ha riportato le stesse impressioni che mi frullavano nella testa mentre guardavo il film, dispensandomi dall'arduo compito di tradurle in forma scritta.
La prima parte è troppo convenzionale, non riesci a immedesimarti perchè tutto è permeato da quell'atmosfera da "film anni '50".
Per dirla tutta, se io fossi un regista e facessi film sentimentali, Notorious sarebbe il primo film che citerei. Già vedo la scena: i due protagonisti innamorati che sono al cinema e si baciano, mentre sullo schermo Ingrid Bergman e Cary Grant fanno lo stesso.
Per fortuna Hitchcock risolleva le sorti del suo capolavoro telefonato nella seconda parte dove si fiuta con sollievo il suo tocco, la tensione e il mistero.
Da buon americano adottato inoltre manifesta tutto il suo antinazismo, così come anni dopo negli altri due film di spionaggio non mancherà di mostrare il suo anticomunismo.
Non tra i migliori.

Gruppo REDAZIONE amterme63  @  21/11/2008 21:34:13
   7 / 10
Sinceramente mi è parso uno dei film meno riusciti di Hitchcock. Si fanno sentire troppo, secondo me, le convenzioni filmiche hollywoodiane dell’epoca. E’ vero che Hitchcock non se n’è mai preoccupato più di tanto; addirittura spesso le ha considerate come una specie di sfida per dimostrare che il modo in cui si scenografa, riprende, interpreta o monta un film, l’effetto che si riproduce tramite i meccanismi tecnici, è infinitamente più importante della storia esteriore che viene raccontata. In questo caso, purtroppo, la sfida non viene vinta in pieno. Infatti solo nella seconda parte del film Hitchcock riesce a creare scene emozionanti e a far scattare nello spettatore lo spasimo per la sorte dei personaggi. Mancano quasi totalmente gli inserti ironici che riuscivano a vivacizzare e a rendere più umana la storia. Non ci sono nemmeno profondi o sentiti dibattiti etici e le figure “cattive” sono scialbe e convenzionali, non hanno la forza o il fascino di tanti cattivi dei film passati.
Quel che domina è la convenzionalità amorosa e etica dell’epoca, che stranamente ricorda la cultura aristocratica. Ad esempio la storia ruota intorno a due personaggi (uno maschile e uno femminile) a cui viene dato un rilievo particolare, vengono trattati in maniera speciale, quasi idealizzati. Sono tolti dal contesto quotidiano e normale e assurti quasi a icone. Prima di tutto sono belli e di belle maniere, quasi sempre in ordine, mai scomposti. La cinepresa li blandisce di continuo con splendidi primi piani per lo più con effetto flou. Il contesto sociale è quello delle alte sfere. Di loro, del loro passato, si sa ben poco; tutto passa in secondo piano rispetto ai sentimenti nobili che esprimono: amore e onore patriottico. E’ proprio il contrasto fra questi due sentimenti il vero nucleo ideale del film, guarda caso lo stesso della letteratura cortese del Medioevo o delle tragedie di Corneille.
Mi ha sempre sorpreso in questi film come i due protagonisti riescano sempre ad innamorarsi fin dai primi istanti con un colpo di fulmine, come se fosse un’affinità elettiva fra gente speciale e non qualcosa che si sviluppa lentamente da scambio di essenze interiori. E’ un amore molto stilizzato e che deve passare obbligatoriamente in prove ardue, per lo più esteriori (equivoci, tentazioni) e soprattutto essere messo alla prova dal richiamo dell’onore e del dovere, l’altra stella polare del mondo aristocratico.
La prima parte scorre in lunghi dialoghi e scene convenzionali. A parte le immagini da cartolina, non ci si accorge minimamente di essere a Miami o in Brasile. Per fortuna a metà film, a partire dal ricevimento, si ha un guizzo drammatico che mette in moto finalmente la storia. Adesso ci appassioniamo e stiamo in ansia per le sorti della protagonista. Per il resto la storia ricalca il modello di “Il prigioniero di Amsterdam”, ma in maniera assai inferiore rispetto a quel film.
In fin dei conti Hitchcock non si sente a proprio agio in questo tipo di rappresentazione sociale. Infatti nel film domina come un senso di claustrofobia e di atmosfera chiusa e cupa con tutti quei freddi e lussuosi interni. La scena finale serve quasi a condanna e rifiuto di un tale mondo, almeno nei suoi aspetti estremi. Anche se non sbandierato ai 4 venti, si intuisce che alla fine vince il mondo accennato nella prima scena, quello della libertà di godersi la vita e di fare a meno delle convenzioni.
Una menzione speciale va a Ingrid Bergman che con la sua interpretazione regge l’intero film. Anche in ruoli così convenzionali riesce sempre a farci sentire tanta umanità e spontaneità. Poi c’è la tecnica superlativa di Hitchcock che anche in questo film ha modo di mettersi in evidenza in splendide scene (vedi commenti sotto).

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Ultima risposta 28/11/2011 08.28.57
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Gruppo COLLABORATORI Harpo  @  05/07/2008 11:25:47
   8½ / 10
So bene che "Notorius" è ritenuto uno dei grandi capolavori di Sir Alfred, ma purtroppo non è mai rientrato nella mia lista dei suoi film preferiti. Sente il peso degli anni molto di più rispetto ad altri suoi film.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  12/06/2008 11:18:55
   7½ / 10
Decisamente non male, inoltre l’ultima mezz’ora alza il voto.
Con pochi strumenti il Regista riesce come sempre a creare una sottile ma considerevole tensione e come sempre la trama è perfetta. Ovviamente è anche grazie al cast che i suoi film riescono alla grande, mai un attore è stato fuori posto: Hitchcock è una garanzia.

Gruppo COLLABORATORI ULTRAVIOLENCE78  @  03/06/2008 11:47:41
   8 / 10
Altro film esemplare del maestro Hitchcock sia per tensione emotiva che per tecnica.
"Notorius" si incentra sul dramma di una storia d’amore avversata da un passato che non appartiene ad Helena, ma di cui ella deve scontare il fio delle gravi colpe che pesano sul padre defunto; avversata da uno Stato che, pur di raggiungere i suoi scopi, calpesta le vite delle persone di cui si serve considerandole dei semplici strumenti utili alla causa; ma soprattutto avversata dall’incapacità dei due amanti di abbandonarsi al proprio reciproco sentimento sacrificando il dovere, la Patria. A questo fa da contraltare il dramma del personaggio negativo di Alexander, il quale ci viene mostrato disarmato di fronte alla potenza di un amore non corrisposto, e in tutto il suo essere succube di una madre dispotica (probabilmente in questo rapporto c’è già “in nuce” l’idea che sarà alla base di “Psyco”) e di un’organizzazione criminale dalla quale non c’è possibilità di fuga. Egli, nonostante le terribili azioni di cui si è macchiato, suscita alla fine la pietà dello spettatore che, nella sequenza conclusiva, lo vede completamente privo di difese e in balia dei suoi efferati colleghi.
Tutto ciò viene accompagnato da uno stile registico come al solito impeccabile e innovativo. Come non ricordare quello strepitoso controcampo obliquo dato dallo sguardo di Helena riversa sul letto; o ancora l’immagine sfuocata di Alexander Sebastian e di sua madre data dalla vista annebbiata della stessa Melena per l’effetto del veleno; ma soprattutto quell’indimenticabile inquadratura in movimento che scorre da Devlin alla sua amante, ripresi guancia a guancia in un appassionato abbraccio, soffermandosi prima sulle parole dell’uno poi su quelle dell’altra. E’ quasi superfluo, invece, rimarcare la bellezza della sequenza della chiave, diventata un vero e proprio cult del repertorio di Hitchcock.
Una curiosità: la IG Farben, cioè l’industria chimica per cui lavora nella finzione filmica il personaggio di Alexandere Sebastian, è realmente esistita, ed è tristemente nota per essersi messa al servizio del regime nazista producendo Zyklon B, ossia il gas usato nei campi di sterminio. Oggi, della IG Farben rimane quel colosso societario che opera col nome di Bayer.

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Ultima risposta 04/09/2009 00.33.09
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forzalube  @  13/05/2008 13:11:40
   7½ / 10
Mi aspettavo forse qualcosa in più, ma si tratta comunque di un bel film. Forse l'avrei preferito se fosse stato un po' meno sbilanciato verso l'aspetto sentimentale.

Max78  @  26/04/2008 17:03:29
   9 / 10
Quando Hitch racconta una storia d'amore....

con la lucentezza di un pugnale che trafigge il cuore.



Finale al cardiopalma!

xxxgabryxxx0840  @  02/04/2008 01:23:28
   8½ / 10
Ancora una volta un ennesimo grande Hitchcock, in uno dei suoi film più tinti di "rosa", ma con una tensione sempre ad alti livelli. Bravo come sempre Cary Grant, è da sottolineare la performance della fantastica Bergman: a mio parere forse la sua migliore interpretazione. Fra i migliori del maestro

Invia una mail all'autore del commento wega  @  09/03/2008 16:23:57
   10 / 10
E' il film che mi fece inmamorare della Bergman, "la quintessenza di Hitchcock" grazie al fascino di una fotografia ricercatissima e strabiliante di "Rebecca", lo spionaggio giallo-rosa di "Intrigo internazionale", paradossalmente parlando, lo strano, geloso, consigliero rapporto madre/figlio di "Psycho", l'abilità di raccontare un fatto con il solo uso della macchina da presa, in questo caso l'avvelenamento tramite una tazza di thè o caffè che sia da parte della madre.
Una bella storia raccontata altrettanto bene, sensazionale a mio avviso, come lezione di suspance, i baci affettuosi e per poco non compromettenti, alle mani della Bergman, che qui ci regala forse la sua più alta performance, tra classe ed eleganza, in recitazione credo abbia fatto di meglio solo in "Sinfonia d'autunno".
E' senz'altro il suo picco registico degli anni '40, uno dei suoi sette, per me al momento, capolavori assoluti della sua intera cinematografia.
Peccato solo che Alfred non amasse girare in esterni, e nell'intera prima parte si vede un pò troppo spesso il contrasto con il fondale.

vitocortesi  @  03/03/2008 11:25:16
   9 / 10
Film con un atmosfera magica e inquietante preludio dei capolavori più conosciuti del maestro.

mainoz  @  20/11/2007 10:04:55
   7 / 10
affascinante e seducente film, interpretato da una grande Bergman..il tocco magico di Hitchcock si vede soprattutto nell ultima mezz'ora di film

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento Giordano Biagio  @  02/10/2007 16:53:57
   8½ / 10
Un film ricco di suspense e straordinariamente intelligente.
Recitazioni eccezionali e una fotografia che non ha pari.
Il regista compare per un attimo nella tavola della festa imbandita di dolci e champagne.

Un esempio di intreccio avvincente con un montaggio che riesce a far capire anche ai bambini il significato delle scene tanto sono ricche di pensiero per immagini e metonimie significanti.

Un film che non si dimenticherà mai.

AKIRA KUROSAWA  @  21/07/2007 12:58:11
   10 / 10
mamma mia sono rimasto letteralmente stupido da questo bellissimo noir-romantico con protagonisti due mostri di attori come cary grant( che io adoro) e la bravissima ingrid bergman, la loro storie d amore è tra le piu belle dei film di hitchcock ma anche tra qll viste sul grande schermo.
la trama è veramente bella è ricorda( ovviamente solo in parte) intrigo internazionale, ma questo ,ricordiamoci, viene primaa di tutti i grandi capolavori del maestro.
il finale è tra i piu belli in assoluto e mi sono messo in piedi per la tensione.
per me tra i migliori di sempre del maestro.. capolavoro

Gruppo STAFF, Moderatore Invia una mail all'autore del commento Jellybelly  @  11/06/2007 01:00:35
   9 / 10
Il buon SIr Alfred non delude mai, nemmeno con questo noir dalle tinte ineffabilmente rosa, in cui la tensione regna sovrana in alcune scene chiave (quella della cantina su tutte) ed in cui ogni ingrediente vene dosato con certosina perfezione: è così irresistibilmente affascinante il personaggio di Grant quanto sensuale quello della Bergman, e la cornice del brasile e della spelndida dimora di Alexander paiono angoscianti prigioni dorate in cui ingabbiare la felicità dei due.
Sublime.

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  07/06/2007 14:18:23
   9½ / 10
straordinario film di Hitch, uno dei migliori.
Truffaut considerava questo capolavoro "la quintessenza di Hitchcock" e credo che sia la definizione più adueguata: la storia d'amore straziante tra due personaggi ambigui, ma umani (come in Vertigo), lo spionaggio fra nazioni (Intrigo Internazionale), il cinismo maschile (La Finestra sul cortile), le ambientazioni spumeggianti e wildiane (Caccia al ladro), tutti questi elementi rientrano perfettamente nel Grande Cinema di Alfred Hitchcock.
Notorius lascia ampliamente spazio allo sviluppo dei personaggi, alla centralità della protagonista, al suo sacrificio per un ideale americano spesso utilizzato con un disilluso e ipocrita patriottismo che divora con meccaniche spietate i suoi lavoranti. qui si abbandona il lato thrilleresco del film per ricamare una figura femminile straordinaria e tragica che culminerà nel finale straziante e commovente. che pena ragazzi...che pena.
Cary Grant è sempre grande, ma la Bergman si erge in tutta la sua magnificenza e bellezza. meno presente (per la drammaticità del narrato) la solita ironia inglese di Hitchcock pur essendoci il famoso attore Grant.

Invia una mail all'autore del commento emmepi8  @  13/01/2007 16:20:02
   9 / 10
Sceneggiato, su scrittura dello stesso Hitch, dal grandissimo Hecht, diciamo subito che la trama sa di ovvio e scontato, ma che il regista, con un'ottima sceneggiatura, ha giocato sul facile per poter costruire una tensione che sfocia in un finale fortissimo e da cult, sulla scala di casa di Sebastian. Da non trascurare l'aria quasi da commedia della prima parte e le interpretazioni davvero ragguardevoli di Grant con la Bergman. Il primo con un'insolita aria dark davvero inaspettata, e la seconda con un ruolo che le dà la possibilità di allargare le sue tonalità, ormai troppo legate ad un romanticismo demodé. Il bacio che fece scalpore è la bandiera del film, che certo ci fa entrare in una sensualità viva e conturbante ancora oggi.
Regista:Una grande regia con un cast di cui andava fiero, giustamente. Ha saputo cucire con leggerezza inziale un racconto basato su dialoghi perfetti ed una seconda parte piena di suspense. Il regista ebbe carta bianca dalla produzione e fu la prima volta da qunado lavorava in America. IL vezzo di apparire ce lo fa vedere in una scena di festa in casa Sebastian
Ingrind Bergman: Bellissima, e senza sforzature, una sensualità che mette prurito addoso, ma sempre con buon gusto. Una ottima probva di attrice con varie sfumature, neanche tanto facili.
Gary Grant: Un bel ruolo insolito, che poi ha rifatto, ma solo a sprazzi in altri films. Qui un ruolo drammatico a tutto tondo ed ha dimostrato di avere le doti giuste e non solo quelle della commedia, con cui magari si è trovato più a suo agio.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  07/01/2007 12:27:13
   8 / 10
Ottimo film del grande maestro. Pur non essendo il mio film di Hitch preferito occorre ammettere che è imperdibile. Come è già stato detto ha molta importanza la storia d'amore; memorabile la scena del bacio girata innumerevoli volte per trovare l'inquadratura perfetta. Molto interessante anche la parte "politica" del film, e a tal proposito chissà se è vero che Hitchcock sia stato controllato dall'FBI, dopo aver girato questa pellicola, a causa del tema riguardante l'uranio nascosto....?

Someone  @  11/12/2006 12:56:31
   7½ / 10
Raffinato e ricco di suspence, come solo il buon vecchio Alfred sa fare.
Stenta a decollare, ma quando vi ci riesce è uno spasso (se mi passate il termine).

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Andre85  @  19/10/2006 21:31:28
   9 / 10
film d'amore con venature triller e con il cast stellare (peccato per il nostro doppiaggio), le scene da antologia sono sparse per tutta la pellicola

Hugolino  @  04/10/2006 14:03:55
   8½ / 10
Una storia d'amore la prima parte anche abbastanza lenta, poi quando si incomincia a svelare il mistero, arriva il senso di inquietudine e d'angoscia.
Le scene finali...

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

Gruppo COLLABORATORI paul  @  24/06/2006 11:04:52
   7 / 10
Non è il mio Hitchcock preferito, ma comunque un film molto carino. Come scrive Emans, più una storia d'amore che un noir.

2 risposte al commento
Ultima risposta 03/03/2008 12.30.06
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Dick  @  14/06/2006 14:09:34
   9 / 10
Un film che avrebbe da insegnare molto a tante noiate spionistiche di oggi.
Grant anche quì in grande spolvero dimostra la sua vessatilità ai film seri e la Bergman nella parte della donna malinconica costretta a fare un certo lavoro per amore ed a sposare un tipo di uomo così si comporta egregiamente.
Non mancano i momenti di tensione come nella scena della cantina o in quella delle chiavi. Il finale alquanto crudo però. Un pò mi è dispiaciuto per Rains.

1 risposta al commento
Ultima risposta 21/07/2007 19.54.49
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Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  10/05/2006 19:31:53
   8 / 10
Film che migliora progressivamente: assolutamente da vedere!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  16/04/2006 10:47:20
   7 / 10
non sono daccordo a considerare questo film uno dei migliori di sir alfred...soprattutto per la prima parte e per la prova di cary grant che ho trovato sottotono con un volto inespressivo...
brava invece la bergman ma soprattutto l'ennessima madre cattiva...
molte scene sono da ricordare ma lo stesso finale a me non ha convinto...forse stavolta è piu una storia d'amore che un giallo

Crimson  @  26/03/2006 10:59:51
   9½ / 10
Uno dei miei preferiti del regista; un film esageratamente bello, coinvolgente e geniale.
Mi spiace solo non attribuirgli il massimo per via della parte iniziale, ma una volta che gli sposini cominciano a vivere insieme il film ingrana in maniera mostruosa, e non c'è il minimo momento di stanca.
La scena del furto della chiave, l'inquadratura che perfida continua a soffermarsi sulle bottiglie di champagne che diminuiscono sempre più e la voglia di dire "sbrigati!" eheheh. La scena della tazza di tè, realizzata con un grosso fac-simile di polistirolo. "Sì quella tazza è maledetta". Genialata tracopiata, basta solo pensare a "l'uccello dalle piume di cristallo" o a "Rosemary's baby" giusto per citare due esempi. Ma in realtà il regista già ne "la signora scompare" aveva realizzato una scena simile.
E poi l'amore tenero tra i due protagonisti, con lei sulla panchina che soffre sempre più e ti trasmette un'angoscia pazzesca.
E poi il finale, straordinario..
Questo film è troppo superiore. Da venerare.

Ch.Chaplin  @  30/01/2006 19:37:36
   9 / 10
nn il migliore d hitch..pecca un po all'inizio ma è veramente eccezionale!!
anke se sn convinto ke il grande merito d questo film va a 3 grandissimi personaggi: cary grant, impeccabile nel suo ruolo; la magnifica e seducente ingrid bergman e, ovviamente alla prelibata maestria del grande alfred

volubilis  @  05/10/2005 13:59:01
   9 / 10
Quando si dice un classico... in tutti i sensi

MrsLeach  @  05/08/2005 19:31:53
   10 / 10
Il mio preferito di Hitch, un perfetto connubio di suspence e melodramma con scene talmente famose che sarebbe impossibile elencarle tutte.
Il famoso "bacio più lungo della storia del cinema" fra Grant e la Bergman è ancora oggi di una sensualità inaspettata, potente come le splendide scene della chiave o della scalinata finale.
Meravigliosa la Bergman, misurato e sottotono Grant. Una coppia meravigliosa e uno dei più grandi registi della storia del cinema. Notorious è cinema allo stato puro.

Gruppo STAFF, Moderatore priss  @  22/06/2005 11:25:03
   10 / 10
Un film che continua a resistere agli attacchi del tempo, intrighi e cospirazioni agli albori della guerra fredda non sono che un pretesto per parlare della natura umana, dei sentimenti dei personaggi. La regia è come sempre ineccepibile, Hitch si lascia andare a nuove angolature, a delle luci particolari, che caricano di significato e suspence ogni sequenza dando a tutto il film un’atmosfera ambigua e angosciosa.
Per me questo film rientra a pieno titolo fra i capolavori di Hitchcock, non lo guardo con l’affetto delle sue opere “d’annata” ma vi ritrovo già una maturità e una magia pari a quella di “vertigo” o “la finestra sul cortile”.
La forza di questo film, oltre alla sua perfezione formale, risiede per me nella forza dei suoi personaggi, nei loro sguardi, nei loro silenzi, nelle loro colpe o in quelle che sono ricadute su di loro… oltre all’ovvio plauso per cary grant e la bellissima Ingrid Bergman, aggiungo quello per Claude Reins: un elegantissimo cattivo, un uomo spietato ma piegato dalla madre (quasi un precursore di norman bates…), un assassino con le sue debolezze, come quella di amare la donna sbagliata.


Invia una mail all'autore del commento Walking Shade  @  03/05/2005 09:45:27
   8 / 10
Uno dei più belli di Hitchcock.
La suspense nel finale è il climax che rende questo film un semi-capolavoro.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Requiem  @  30/03/2005 21:43:14
   10 / 10
Uno dei migliori film di Hitchcock, una storia d'amore, un film di spionaggio, il tutto assolutamente affascinante e indimenticabile.
Superbi gli attori, ma la cosa + bella secondo me è l'epilogo.

Da confrontare con "Angoscia", dramma altrettanto affascinante, per certi aspetti simile, di Geoge Cukor.

ziogiafo  @  13/12/2004 12:28:00
   10 / 10
ziogiafo - Il grande cinema di Hitchcock !


Vedere o rivedere i film di Hitchcock, è sempre una grande emozione.

Per coloro i quali, hanno visto i film del celebre regista inglese,
solo in parte o si ricordano qualche titolo dei più famosi, consiglio
di continuare a scoprirlo attraverso le altre sue numerose opere.
Tutti hanno preso spunto dalle sue idee, con scarsi risultati direi,
anche perchè il suo genere è difficilmente imitabile.

"NOTORIUS - L'AMANTE PERDUTA" uscito un anno dopo il grande successo
di "Io ti salverò" propone un altro grande attore al fianco della
bellissima Ingrid Bergman: Cary Grant. Insieme danno luogo ad un vero
e proprio melodramma sentimentale, intriso di suspense.
I tempi e le tecniche di ripresa dell'epoca sottolineano l'atmosfera
ambigua e angosciosa del film, come solo Hitchcock sapeva fare, nello
stesso tempo come un paradosso, i ritmi viaggiano in un clima
di serenità psicologica.

Buona visione !
ziogiafo

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