non si sevizia un paperino regia di Lucio Fulci Italia 1972
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non si sevizia un paperino (1972)

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locandina del film NON SI SEVIZIA UN PAPERINO

Titolo Originale: NON SI SEVIZIA UN PAPERINO

RegiaLucio Fulci

InterpretiTomas Milian, Irene Papas, George Wilson, Florinda Bolkan, Barbara Bouchet

Durata: h 1.50
NazionalitàItalia 1972
Generethriller
Al cinema nel Settembre 1972

•  Altri film di Lucio Fulci

Trama del film Non si sevizia un paperino

Selvaggia e ispida fattucchiera viene accusata dell'assassinio di tre ragazzini in un paese della Lucania. Lei confessa, ma non è colpevole.

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Voto Visitatori:   7,48 / 10 (74 voti)7,48Grafico
Voto Recensore:   8,50 / 10  8,50
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Voti e commenti su Non si sevizia un paperino, 74 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

7219415  @  23/01/2012 0.32.33
   8 / 10
Bel thrillerozzo...

1 risposta al commento
Ultima risposta 23/01/2012 23.26.52
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Leonardo76  @  15/08/2011 11.49.47
   8 / 10
Bel giallo con molti spunti interessanti. Tipico film di "una volta" con recitazione almeno sufficiente e una storia che appassiona senza tanto finto buonismo.

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Crazymo  @  27/07/2011 11.13.32
   8 / 10
Bel film, che mette la realisticità del sud italia in primo piano, parlando di questo paesino retrogado, dove praticamente tutti gli abitandi credono ancora a credenze popolari ed altro. Devo ammettere che ho capito solo alla fine che l'assassino era

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Geniale la scena dell'omicidio della maciara, veramente ben girata con un assonanza musicale che da' poeticità al tutto (Vedasi "Le Iene", ti torturo lo stesso!) peccato solo per le parti in dialetto che donano diciamo al film appunto una marcatura b-movie... magari sarebbe stato bello far parlare il minimo gli abitanti del paese, magari per accentuare la chiusura mentale...
Comunque, grande Fulci!

Oskarsson88  @  04/06/2011 12.47.38
   8 / 10
Un'opera importante questa di Fulci, un thriller che ti svia più volte per poi sbatterti il mostro in faccia nel finale. Bella l'idea del paesino del Sud Italia, molto caratteristico, bellissime le musiche malinconiche e dolci in pienissimo contrasto con il massacro di una persona, e splendida anche la famosissima scena che vede il bambino davanti ad una provocante Barbara Bouchet completamente nuda. Francamente, nonostante le critiche di qualcuno, ho anche apprezzato l'ultimissima scena, anche se non è proprio delle più realistiche. Bravo Fulci, non mi aspettavo un film così, giustamente diventato un cult!

ROBZOMBIE81  @  24/04/2011 19.00.35
   8 / 10
Sicuramente uno dei migliori film del Maestro Fulci,un suggestivo e isolato paesello colmo di pregiudizio e ignoranza fà da scenario a un giallo che spicca per un grande montaggio preciso nel depistare ogni volta lo spettatore.Fulci ci spiega che le cose non sono sempre come sembrano e che la ricerca di una verità qualsiasi è cosa sbagliata.La bellissima scena della Bouchet nuda davanti al bambino è una cosa che si fatica a vedere oggi immagino le critiche dell'epoca.Da segnalare anche il linciaggio al cimitero sotto le note della Vanoni come autentica perla di questo film.Un'altra prova del genio di questo regista che si spinge sempre oltre la soglia e genera censure di ogni tipo.Per la prima volta ho apprezzato anche una splendida fotografia e dialoghi sempre coerenti e credibili che peccano invece a mio avviso nei suoi horror storici.

CyberDave  @  09/04/2011 2.09.52
   5 / 10
Mi sono fatto ingolosire dalla media voto alta, ma questo film mi ha abbastanza deluso, un classico giallo all'Italiana anni 70 con poche emozioni e nessun sussulto, si risolleva negli ultimi 15/20 minutied esce un pò dalla scontatezza in cui era entrato ma, a mio avviso, non basta a risollevare le sorti di una pellicola che dimenticherò molto presto.

incubodimorte  @  03/04/2011 19.40.30
   7 / 10
Film carino. Fulci non mi fa impazzire, questo è uno dei pochi che apprezzo fra i suoi film.

Invia una mail all'autore del commento Gondrano  @  22/03/2011 8.44.36
   7½ / 10
Buon film del grande Fulci.
Tutto si svolge e si incastra in maniera perfetta, e l'atmosfera malatissima contribuisce al senso di disagio che avvolge lo spettatore lungo tutta la visione.
Ottimi gli attori, e splendide le protagoniste femminili.
Finale che avevo largamente intuito, ma forse solo perché ormai, a forza di vedere thriller, sono un pochettino più scafato.

Delfina  @  17/02/2011 12.43.46
   6 / 10
Mi aspettavo qualcosa di più. Il film è interessante (e decisamente cult) per la perfetta atmosfera primi anni '70, per la fotografia e per i magnifici posti nel Parco nazionale del Gargano, in un'Italia che, di sicuro, oggi sarà molto diversa, "postmoderna". Ci troviamo qui a uno stadio ancora premoderno, seppure, per certi versi, già invaso dalla modernità (rappresentata dalle utilitarie che partono per le ferie, dalla tv, dai "giornalini sconci" nelle edicole che turbano i ragazzini, da una splendida, "metropolitana" e spregiudicata – magnifica bellezza – Carol Bouchet).
In questo contesto, il fim merita di esser visto per assaporare appieno un'Italia che non c'è più, ma esisteva fino a l'altro ieri.

Come thriller invece, non funziona molto, è molto prevedibile se non addirittura dall'inizio (gli indizi non mancano), certamente dalla metà in poi.
In conclusione, non mi sento di giudicarlo un grande film. Certo, contiene alcune scene efficaci di violenza, ma la tensione a un certo punto scompare, proprio per la facilità di indovinare l'assassino.

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Ultima risposta 18/02/2011 19.07.25
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Angel Heart  @  07/01/2011 13.42.32
   7 / 10
Bel thriller italiano, sicuramente tra le opere più riuscite di Fulci. Il regista romano, grazie ad una sceneggiatura agghiacciante e una location sperduta ed inquietante, riesce a trasmettere allo spettatore un'angoscia e una tensione semplicemente da manuale. Crudele, efferrato e di gran atmosfera, con delle belle musiche, un'affascinante quanto macabra fotografia, e un paio di sequenze storiche davvero disturbanti (il barbaro omicidio in pieno giorno della Bolkan e la Bouchet completamente nuda davanti a un bambino). Ottimo anche il modo in cui il regista chiude la storia, un colpo di scena imprevedibile, esplicativo (vengono spesso inserite inquadrature di bambini - creature pure ed innocenti - che pregano) e tutt'altro che banale.
Cinema di genere come non se ne fa più, ed uno dei Fulci (piuttosto originale) che oggi riesco veramente ad apprezzare. La storia è bella e la confezione di classe (se si tiene conto dei futuri lavori del regista). Da vedere.


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Gruppo REDAZIONE amterme63  @  04/01/2011 0.01.55
   8 / 10
Di questo film mi ha colpito soprattutto la grande maestria registica di Fulci. L'immagine che ci offre la mdp è di una potenza visiva ed espressiva di prim'ordine. Il lavoro tecnico-registico è il vero protagonista del film, in quanto tutta la suspense, il coinvolgimento dello spettatore nella storia è guidato da quello che Fulci ci fa e non ci fa vedere. Un'enorme importanza la riveste anche il montaggio, poiché certi passaggi da una scena all'altra tendono a suggerire connessioni, complicità e legami diretti che lì per lì prendiamo per buoni. Alcuni finiranno per rivelarsi fittizi o fatti apposta per portare lo spettatore fuori strada (vedi la scena della telefonata al bambino, montata in successione con Barbara Buchet che riattacca il telefono).
L'immagine e il modo con cui viene proposta è anche la chiave ideologica di tutto il film (il contrasto fra il moderno/razionale e il primitivo/selvaggio e fra chiusura e apertura mentale). Grande maestria si riscontra anche nell'uso del punto di vista della mdp che svaria di continuo da oggettivo a soggettivo, immedesimandosi di volta in volta in quasi tutti i personaggi del film (il tenente, la Maciara, il bambino della governante, il giornalista, l'assassino, ecc…). Ne deriva completezza, varietà, azione, suggestione e una perfetta riproduzione emotiva di ogni singola scena. Un ruolo importante lo svolgono anche le bellissime musiche di Ritz Ortolani che fanno da degno sottofondo alle splendide immagini.
Il grande pregio del film finisce paradassolmente per esserne anche il principale difetto. In altre parole tutta la storia sembra a volte congegnata per far funzionare i meccanismi dello sviamento, della continua illusione e del dubbio, per poi portare improvvisamente alla soluzione finale. Tanto che alcuni passaggi appaiono piuttosto forzati (come il particolare che permette la scoperta del vero maniaco). Il concatenarsi della storia in sé ha non pochi difetti; questi comunque scalfiscono appena l'impressione molto forte che emana dalle immagini e dal loro succedersi.
Come detto, il film non è solo suspence e tensione. C'è una precisa posizione ideologica tipica del periodo a cavallo fra anni '60 e '70, anni in cui dominati culturalmente da una specie di "illuminismo", dalla fiducia nella tecnologia moderna, nei nuovi stili di vita laici, civili e liberi che avrebbero spazzato via il vecchio vivere rurale, isolato, dominato da ignoranza, superstizione, vizio e ipocrisia. E' il moderno che penetra in queste terre lucane dove pure Cristo si era fermato e che viene simboleggiato dal grande cavalcavia che taglia la desolata campagna, come ci mostra lo splendido inizio. Il film ci mostra che a due passi dal cavalcavia si svolgono ancora vecchi riti, vecchie credenze, e il sesso è visto come tabù e morbosità (la visita delle due prostitute, la censura del prete). Un paese molto tradizionale (mostrato da splendidi campi lunghi e panoramiche) dove ci si scaglia contro capri espiatori (i più deboli, i più diversi come la Maciara). Il commissario lo dice chiaramente: "abbiamo portato la tecnologia ma non siamo riusciti a sradicare l'ignoranza e la superstizione".
E' il periodo in cui l'orribile e il pauroso veniva visto soprattutto nel sopravvivere ostinato del primitivo, dell'incivile e del rozzo (vedi "Un tranquillo weekend di paura", "Non aprite quella porta").
Comunque Fulci non si fa illusioni. Anche il moderno porta la sua dose di "inciviltà". La Maciara morente viene vista ma ignorata da frotte di gente in viaggio verso i divertimenti. E' un'immagine premonitrice dei tempi attuali.
L'etica libertaria e progressista di Fulci la si nota anche nel ruolo tutto sommato positivo attribuito al personaggio disinvolto interpretato da Barbara Buchet (anche se tutte le sue ambiguità non verranno mai risolte o svelate) e soprattutto nel trattamento negativo riservato a chi si attacca a una purezza innaturale e paradossale, un fanatismo di natura religiosa che si converte nel suo opposto, cioè in qualcosa di diabolico. Il finale di questo film assomiglia alla conclusione di certi romanzi gotici del 700, in cui ci si accaniva con atroci punizioni contro l'ipocrita e il perbenista che si rivelava diabolico e malvagio.
Questo film lo ricorderò però soprattutto come quello con la scena più erotica che abbia mai visto. Come si fa a non immedesimarsi, a non provare le stesse intense conturbanti sensazioni di un ragazzino vergognoso e inesperto (ma tanto desideroso di sesso), che si trova davanti improvvisamente Barbara Buchet completamente nuda (!!!), la quale lo invita a guardare, ad avvicinarsi, lo stuzzica con le parole e gli sguardi. E' una fantasia che fa venire la pelle d'oca a tutti gli uomini amanti dell'altro sesso e non solo.

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Ultima risposta 06/01/2011 19.05.03
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Invia una mail all'autore del commento INAMOTO89  @  17/12/2010 1.37.41
   5½ / 10
Un film decisamente sopravvalutato.
L'assassino è ampiamente intuibile dopo neanche mezz'ora di film e fra l'altro le motivazioni x le quali agisce rasentano il ridicolo.
L'ambiente pieno zeppo di terroni ignoranti dovrebbe essere inquietante e trasmettere suspence ma risulta soltanto fastidioso,effetti speciali imbarazzanti e poco credibili

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recitazione mediocre.
Non mi ha trasmesso davvero niente, altro che atmosfere sporche ,malate e film violento !!
Si salva solo la Bouchet, davvero ARRAPANTISSSSSSSSSSSSSSIMA

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  07/11/2010 14.22.14
   6 / 10
Ogni volta che vedo questo film mi convince sempre meno anche per una recitazione tutt'altro che da capogiro. La tensione c'è, come anche le ottime musiche d'accompagnamento, ma non ho mai gradito la maniera con cui Fulci ha girato questa pellicola e non basta il consenso della massa per farmelo apprezzare. Un gradevole giallo con un discreto Milian ma nulla di più.

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  04/08/2010 18.54.57
   8 / 10
Un gran giallo come oggi non ne vediamo più, anche se Salvatores nel suo adattamento da Ammaniti "Io non ho paura" mi sembra ne abbia riproposto alcuni pastosi riflessi.
Una catena di infanticidi si consuma nell'arretrata, profonda provincia lucana, in un contesto di dicerie, superstizioni e ignoranza tesa a celare un calderone sessuofobico inconfessabile. Spettacolare atmosfera di mistero mediterraneo, impeccabile partitura musicale di Ritz Ortolani, interpreti in parte con nota di merito per una Bolkan assolutamente fantastica, qualche ingenuità nella sceneggiatura. Ma è irripetibile cinema di genere che con gli anni acquista sempre maggior interesse e diventa sempre più bello. Indimenticabile la sequenza dell'assassinio della 'maciara' con la Vanoni in sottofondo.

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Ultima risposta 04/08/2010 19.52.50
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Kymmy  @  08/07/2010 11.08.21
   9½ / 10
E' stato il secondo film di Fulci che ho visto dopo Luca il contrabbandiere. Se quest'ultimo risulta abbastanza carino e degno di nota(dal mio punto di vista), Non si sevizia un paperino è finora il mio film preferito del regista romano. Mi fa venire sui nervi sentire che un'immonda (e su questo non ho altroda dire) porcheria degenere come Cannibal Holocaust abbia "scoinvolto il mondo intero", per la sua estrema violenza e la sua estrema morale.... Il film di Fulci in questione riesce ad essere molto più estremo senza bisogno di tanti sventramenti o violenze reali inflitte su animali (e non voglio pensare alle persone...lasciamo stare...) o tanto sangue o tanto schifo messo per immagini, questo è il capolavoro per eccellenza del giallo italiano, trama sconcertante e allucinante, forse unica a quel tempo, con protagonisti un'otima Bolckan, una bellissima quanto perversa Bouchet e il sempre ottimo e leggendario Tomas Milian. Scabroso, tagliente, pesantissimo, impossiile dimenticare un film del genere. Questo è a mio parere anche il film più bello di Lucio in generale, sebbene sto pazzo mi abbia fatto incazzare più e più vlte nel corso della sua carriera..., ma con questo film indelebile, perfetto, ben diretto, ben interpretato e con quel gusto un po kitch, quella contraddizione in caratteri

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER , Fulci ha perfettamente centrato nel segno. Il thriller made in Italy per eccellenza, elegante e angosciante come pochi film nella storia hanno saputo essere. Un applauso alle musiche di Riz Ortolani.

Da non perdere

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Ultima risposta 08/07/2010 11.39.33
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR Ciumi  @  30/06/2010 17.36.00
   6 / 10
Il primo film di Fulci che vedo non mi è completamente dispiaciuto: ha una corposità quasi appiccicosa nella tempera adoperata; magmatica nell'impasto di situazioni e di personaggi; aspra nell'illustrazione di una (sotto)realtà del paesino meridionale, schiava delle sue superstizioni, dei suoi pettegolezzi, delle sue fattucchiere, della scabrezza dei suoi paesaggi asciutti.
Attraverso il volto di tre donne (strega puttàna e madre) passa l'identità dell'omicida.

Il film è rozzo, volgare talvolta, per sua stessa volontà. Ha quella passione Leoniana per il sudore e lo sporco, per le facce ruvide, per il pathos: ma più ancora di Leone, Fulci enfatizza, drammatizza, calca la mano; c'è forse, assieme alla rabbia, anche del compiacimento nel suo sputo di disprezzo.
Il finale, poi, l'ho trovato un pochino banale, e un tantino sciocco.

Spesso noto come in certi autori manchi un vero rispetto, una certa sensibilità nei confronti dei drammi e delle tragedie che inscenano… Allora mi ricordano, chissà perché, un po' quei bambini nella sequenza che apre ‘Il mucchio selvaggio', paperini oziosi che si divertono a guardare una colonia di formiche divorare degli scorpioni.

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Ultima risposta 01/07/2010 21.02.43
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pinhead88  @  24/06/2010 11.42.31
   7½ / 10
Onesto thriller del Fulci nostrano.
trama originale e con ottime trovate.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Edgar Allan Poe  @  20/05/2010 18.06.30
   8 / 10
Non posso dargli un voto inferiore. Il luogo dei delitti è inquietante già di per sè. Ottimo thriller di Fulci.

chem84  @  19/04/2010 21.30.48
   8 / 10
Dando un'occhiata ai commenti mi sono reso conto che la versione che ho visto un bel po' di tempo fa aveva subito qualche taglio di troppo dalla censura bacchettona; per carità le scene tagliate erano poche (3 in tutto direi, per un totale di pochi minuti), ma il pretesto era buono per rivedere quest'ottimo giallo-thriller del buon Lucio Fulci.
Personaggi interpretati in maniera ottimale all'interno di un contesto assai particolare e fuori dal mondo, storia credibile e buon colpo di scena finale (forse intuibile, ma si sa...tutti siamo bravi a dire "Io l'avevo capito" una volta finito il film).

Fita8589  @  05/04/2010 19.43.20
   7 / 10
L'unico film di Fulci che sono riuscito a vedere dall'inizio alla fine senza annoiarmi e che ho apprezzato.

Gruppo COLLABORATORI elio91  @  08/01/2010 14.49.06
   6½ / 10
Buon lavoro di Fulci merito soprattutto della sua regia che in alcuni tratti taglia bruscamente una scena per passarne ad un altra in maniera velocissima.
La storia è cosi cosi ma bello e intelligente anche il fatto dei pregiudizi dei paesani nei confronti di chi è innocente,dovrebbe farci riflettere molto visto che ancora oggi abbiamo questo forte senso di repulsione verso "lo straniero" e il diverso. Non sempre frutto di una mentalità paesana ma anche di persone che ci trasmettono le loro infondate paure.

La Bouchet è meravigliosa e soprattutto incensurata. La sequenza con il ragazzino è incredibilmente malata ma anche erotica. Avrei voluto essere il nano che fece da controfigura al bambino.
L'assassino si capisce subito,ma come detto il film è diretto con maestria e alcune sequenze sono incredibilmente suggestive. Anche il finale da molti considerato trash


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mi ha soddisfatto.
Purtroppo non mi ha coinvolto più di tanto la storia,tirata troppo per le lunghe.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR bellin1  @  23/09/2009 14.31.07
   6½ / 10
film giallo, con una location molti suggestiva contornata da credenze popolari.
La bouchet fa sempre il suo effetto..

Più che sufficiente

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  19/09/2009 9.23.18
   7 / 10
Giallo ambientato in un piccolo paesino di montagna, in cui vive una comunità chiusa composta da personaggi con determinate peculiarità che vengono guardati male e additati come gli "strani" del paese e da personaggi apparentemente comuni e normali.
Un film ben diretto da Fulci con un ritmo incalzante che riesce a mantenere viva l'attenzione dello spettatore.
Buona prova di Milian nei panni del giornalista che arriverà poi alla soluzione del mistero. Intensa prova anche di Florinda Bolkan.

ninodettoerpais  @  03/09/2009 15.59.13
   10 / 10
Il massimo dei voti, che vuole essere un omaggio ad un cinema italiano ormai scomparso, che ha fatto scuola in tutto il mondo e troppo spesso denigrato in patria. Lo dimostrano gli attacchi che subi' questo capolavoro dalla critica quando usci' nelle sale, e l'accanimento della censura nei suoi confronti. Rivalutato solo vent'anni dopo, risulta a mio avviso, una delle vette piu' alte mai raggiunte dal cinema giallo italiano. Ottima questa volta la sceneggiatura scritta dallo stesso Fulci; le ambientazioni assolutamente atipiche del paesello meridionale, con la sua ignoranza popolare, le superstizioni,l'omerta' e tutto il resto, mischiata all'esoterismo ed ai feticci della "Maciara" (una strega di paese cosi' chiamata dalla gente del luogo), creano un habitat perfetto per lo svolgimento di una storia affascinante legata all'omicidio di alcuni bambini. Personalmente la trovo un opera impeccabile, dotata, oltre che di un cast di fama assoluta per l'Italia di quegl'anni e che compie al meglio il suo dovere,anche di una colonna sonora notevolissima curata da Riziero Ortolani ,che all'epoca vantava gia' una carriera ventennale, con la splendida voce della Vanoni che accompagna il linciaggio della "Maciara". Rappresenta una tappa nella carriera di Lucio Fulci, che si discosta molto da certe pellicole non proprio sopraffine da lui dirette e secondo me, e' indubbiamente l'opera migliore della sua carriera.

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Ultima risposta 02/01/2010 23.19.25
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Invia una mail all'autore del commento wega  @  07/08/2009 6.34.33
   8 / 10
Tra omicidi piccoli, esoterismo, ignoranza, superstizione, i capezzoli della Bouchet come dei confetti Falqui, una grandissima colonna sonora, una dignitosissima regia, un sonoro sempre fuori sincro, e una sceneggiatura non del tutto scialaquona ha luogo questo bellissimo giallo di Lucio Fulci; probabilmente la sua opera migliore. Bellissima anche la fotografia e le ambientazioni, inoltre, prestigiosa l' interpretazione di Tomas Milian nei panni del giornalista ficcanaso (e che risolverà praticamente il caso) prima del ruolo del villain che l' ha reso celebre.

paride_86  @  25/07/2009 18.56.58
   6 / 10
Sopravvalutato thriller anni '70.
Un maniaco assassino fa strage di bambini e una magiara confessa gli omicidi.
Seppure siano presenti alcuni elementi critici di ritratto sociale e l'assassino non sia facilmente intuibile, il resto è piuttosto banale ed artefatto.

baskettaro00  @  19/06/2009 14.04.51
   8 / 10
uno dei film piu belli del maestro romano..........film ke si distakka completamente dai film di fulci.........fotografia bella...........assassino nn intuibile.........

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LEMING  @  18/06/2009 8.19.42
   6½ / 10
Piuttosto originale questo thriller, se non altro per l'ambientazione certamente inusuale (nelle grulle campagne lucane) e devo dire anche molto corraggioso e ardito (la Bouchet che sedice il ragazzino, per i tempi, è sconvolgente), però in certi frangenti compreso il finale è piuttosto ingenuo ed assurdo, e sente tutto il peso degli anni, comunque una visione la merita.
Lemming

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  24/05/2009 23.26.25
   6½ / 10
Stavolta sono piu' le luci che le ombre in questo film di Fulci!
Ottima la scelta della location e storia ricca di azione e scene di tensione!Poi quando le vittime sono dei ragazzini i sentimenti dello spettatore vengono tirati ancora di piu'!
Certo il colpevole si capisce quasi subito e quindi è difficile classificarlo come giallo...
Carino

forzalube  @  18/05/2009 18.56.49
   7½ / 10
La regia mi è sembrata di un esperto del genere (conosco Fulci di fama, ma è il suo primo film che vedo), la sceneggiatura ben strutturata, il ritmo buono e gli interpreti (soprattutto quelli femminili) azzeccati. Ottima la location che con i suoi paesaggi rende bene l'atmosfera. In più è un film di denuncia contro la superstizione popolare e contro

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3 risposte al commento
Ultima risposta 02/01/2010 23.22.06
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gambero  @  12/01/2009 16.08.33
   7½ / 10
non male questa pellicola di fulci...ho trovato per caso il dvd e l'ho assolutamente dovuto comprare...allora,la trama è piuttosto originale e tratta un tema forte,le interpretazioni degli attori sono tutte decisamente buone e non mancano i colpi di scena...si vede che è stato girato con pochi mezzi economici ma forse è un bene!!!finale piuttosto sorprendente ed alcune scene di discreto impatto emotivo!!!una cosa non ho capito:perchè è vietato ai minori di 18 anni??!!mah...da vedere,forse è il miglior prodotto di fulci,almeno lo è tra quelli che ho visto io...

5 risposte al commento
Ultima risposta 02/01/2010 23.24.56
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR VincentVega1  @  05/01/2009 20.00.11
   6½ / 10
Pregevole giallo alla luce del sole di Fulci, dove molti sono gli argomenti messi sul fuoco ma spesso vengono liquidati frettolosamente. Un incipit sicuramente interessante: la morte di 3 ragazzini in un paesello del sud scuote gli animi del suoi cittadini e ne mostra i lati più ignoranti e superstiziosi. Fra arti magiche vodoo e violenza gratuita il film arriverà ad un finale prevedibile e, diciamocelo, anche un pò stupido (le motivazioni del killer mi hanno strappato qualche risata).

Reso benissimo il pestaggio della megera, mentre lo scontro conclusivo non può non considerarsi trash (fra s*****ttate alla Bud Spencer e Terence Hill e caduta plastica dal dirupo).

In conclusione, ottimo e ben costruito lo svolgimento ma poco convincente il finale.

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Ultima risposta 19/06/2009 13.59.26
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donfabios  @  24/12/2008 2.10.59
   7½ / 10
mi è piaciuta molto l'idea di tessere il giallo nelle maglie della credenza popolare e della stregoneria, ma ...spoiler... . Il voto è più che positivo, visto che non annoia mai, le interpretazioni sono degne di nota, e mi è piaciuta quella punta di verismo si****.

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Ciaby  @  23/12/2008 19.50.58
   1½ / 10
sopravvalutato trashone

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Ultima risposta 02/01/2010 23.17.37
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Granf  @  19/12/2008 18.49.36
   8 / 10
Squisito giallo di Lucio Fulci. Costruito sull'ottima sceneggiatura e impreziosito dalla grande regia e dalle musiche bellissime di Ortolani. Certo non brilla per tensione e suspance, ma l'eleganza e insieme la sporcizia con cui è stato confezionato, le ambientazioni, le musiche lo rendono un film che ha indubbiamente inciso sul futuro del genere.
Risulta decisamente coraggioso, inoltre, per l'anno in cui è uscito.
Impressionante la sequenza dell'uccisione della maciara perchè diversa, una scena davvero riuscita e di forte impatto. Inquietante descrizione della desolazione dei paesi e dell'ignoranza delle persone che li abitano, separati dal mondo dalle autostrade.
Ottimi attori, anche i bambini e splendida la Bouchet.
Splatter e effetti molto grezzi per i pochissimi mezzi a dispozione, tuttavia la genialità di Fulci trova spazio e risulta decisiva per la buona riuscita.

HGWells  @  15/11/2008 18.25.28
   9 / 10
Uno dei migliori del grande Lucio, e uno dei gialli che mi piacciono di più. Ambienti e personaggi fantastici, adattissimi per un film del genere.

"Abbiamo fatto le autostrade e non siamo riusciti a debellare l'ignoranza."
Grandioso!

Promosso a pieni voti.

castelvetro  @  01/10/2008 16.38.08
   8 / 10
Praticamente mi sono fregato da solo...
Ho preso prima la colonna sonora del film e l'ultimo
titolo dell'ultima canzone mi ha svelato l'assassino.

Ho provato a lasciar passare i mesi, cercando di dimenticare
chi fosse, ma niente... Dunque mi sono arreso ed ho guardato questo film!

Probabilmente è il miglior film di Fulci, gli attori sono tutti molto bravi
(Florinda e Barbara Bouchet sono assolutamente stupende) poi le azioni sono tutte molto realistiche (su tutte quelle della folla del paese).
Poi alcune scene sono accompagnate dalla musica strepitosa di quegli
anni e da quella di Riz come quella del cimitero... Stupenda!

Stupenda anche la fotografia, peccato solo per il montaggio in classico
stile B-Movie che rovina tutta la pellicola...

Gruppo COLLABORATORI julian  @  27/08/2008 2.34.13
   7½ / 10
Una perla made in italy, il capolavoro di Fulci pare.
Il regista crea un mondo di violenza all'interno di una realtà piccola come quella di paese e infarcisce di peccato la vita dei modesti contadini, delle donne, addirittura di uomini di chiesa e di bambini.
Non c'è pietà per nessuno.
La sua insistenza nel proiettare i sospetti sui due personaggi femminili può facilmente far capire fin dall'inizio che non siano loro l'assassino (ma ciò non significa che sia facile capire chi è...).
Val la pena guardarlo.

andrea9002  @  09/07/2008 22.44.52
   7 / 10
Un buona film che vale la pena vedere, uno spaccato di una certa Italia degli anni 70.

Ben girato e anche ben recitato dall' ottimo Tomas Milian, un pochino meno la Bouchet ma lei compensa con la sua bellezza....

Unico neo - vedi spoiler

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JOKER1926  @  23/04/2008 19.46.24
   7 / 10
Lucio Fulci confeziona un grande giallo... "Non si sevizia un paperino", film "oldstyle" che, si estranea dalla massa e gioca molto sulla particolarita', film inedito.
Buone le interpretazioni dei vari attori, discreta la fotografia, "Non si sevizia un paperino" non e' un film di tensione, ma, come detto prima, e' un gran bel giallo...
A tratti sembra un film di Argento, buone le ambientazioni, ci sono pochi difetti nel film, forse la pecca piu' grande riguarda il finale...
Film costruito in modo impeccabile, bello l'episodio della telefonata, belle le scene delle sagome dei bambini che vengono uccisi…
Dario Argento ne prenderà spunto, e non solo, la scena della chiesa e' fantastica e, Argento (cambiando luoghi e personaggi) la ripresenterà nel supremo "Profondo Rosso" ove la veggente avra' un allucinazione e, evocherà l'assassino…
"Non si sevizia un paperino" e' un film che si fa "rispettare" nel suo genere, Fulci per gran parte del film inganna lo spettatore e, ci riservera' un bello e inaspettato colpo di scena…
Addirittura neanche ad un minuto ( o poco piu') dalla fine si riesce a capire chi e' l'assassino..!
Lucio Fulci riesce (in modo forse un po' forzato…) a dare un "alibi" all'assassino...
Gli omicidi del film sono un po' troppo semplici ( ma, era difficile fare di meglio, non tutti hanno la vena di Argento..!), ripeto, pochissima tensione, film un po' lento, le afose atmosfere in cio' non sono assolutamente d'aiuto…
Lucio Fulci cerca di dare anche uno schiaffo alla superstizione e, alle malelingue e, ci riesce in buon modo, eloquenti, i dialoghi della polizia che "mostra" la mentalita' del paese, "la gente vuole un'assassino"… La gente vuole essere "accontentata" vuole giustizia, giustizia immediata, Fulci ci invita a diffidare da cio' e. consiglia di usare la testa, non bisogna giudicare (nel film si arriva addirittura ad uccidere…) una persona per il semplice motivo di essere una maga o qualunque altra diavoleria simile!
Comunque bella la scena dell'uccisione della "maga", scena abbastanza violenta, la musica in sottofondo e' una grande trovata del regista!
Film che quindi presenta pochissime pecche, non so' se il regista lo faccia apposta a scegliere ambientazioni rustiche (forse non aveva scelta). colonna sonora scadente e la scena finale (la morte dell'assassino) e' ridicola….
Film che in linea di massima poteva esser fatto ancora meglio, le idee non mancano, un po' piu' di sangue e, un finale piu' "cattivo" e meno "picchiaduro" sarebbe stato il top…
Prima dei titoli di coda il film cambia incredibilmente rotta, esso si trasforma (per brevi attimi) in un film "strappalacrime", l'assassino viene quasi esaltato… (scelta molto ma molto discutibile…)

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Ultima risposta 20/07/2008 11.52.39
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samtam90  @  21/03/2008 20.18.42
   8½ / 10
Evitando i preamboli, "Non si sevizia un paperino" è senza dubbio il miglior film di questo controverso regista; sorprendentemente (per me) è anche uno dei pochi che abbia persino superato le mie aspettative iniziali. Incredibilmente buona la sceneggiatura, che rappresentavano uno dei punti deboli del precedente "Una lucertola con la pelle di donna", ma l'atmosfera del film beneficia enormemente anche del cambio di ambientazione, dalla pallida città del film precedente (in cui si assumevano spesso i foschi connotati dell'atmosfera da poliziesco) ad un paesino di campagna lucano: scelta analoga anche in molti film di genere successivi, a testimonianza del fatto che si tratta di un'ambientazione decisamente più consona per un giallo-thriller. L'idoneità del paesaggio permette a Fulci di introdurre un elemento di critica sociale che conferisce al film uno spessore insolito e risulta più approfondito di quanto mi sarei aspettato da un thriller fulciano: il regista fa di superstizione e ignoranza il fulcro della parte centrale del film, rivitalizzando un intreccio che non degenera come accadeva nel precedente "Una lucertola con la pelle di donna". Molte sequenze (la pratica simil-vodoo iniziale, i vari omicidi, i tentativi di linciaggio del folla paesana-massa amorfa, la morte di Florinda Bolkan tra l'indifferenza dei passanti) sono di sicuro effetto, così come l'utilizzo estensivo degli zoom con primo piano tipici del cinema fulciano Sorprendentemente per un film di Fulci, il finale è molto buono e lascia nello spettatore un notevole senso di amarezza per la vicenda e, allo stesso tempo, con un senso di compiacimento per aver finalmente assistito alla massima espressione registica (con alcuni notevoli colpi di genio) del controverso regista. Un peccato alcune ingenuità evitabili (le scintille della faccia del prete nel finale sono ridicole).

Ballpoint  @  02/03/2008 8.37.22
   8 / 10
Se oggi si facesse un film del genere si griderebbe al miracolo.
Giallo a tinte forti che denuncia i mali delle comunità ancora sotto il dominio della superstizione, della religione, della censure, del perbenismo.
Da qui possiamo sfociare ad una velata denuncia alla pedofilia e chi più ne ha più ne metta.
Da antologia il massacro di F. Bolkan sulle note di "Quei giorni insieme a te" di Ornella Vanoni, scena che è stata poi omaggiata da Q. Tarantino in "Le Iene" (Il massacro del poliziotto nel garage ad opera di M. Madsen).
Splendida l'ambientazione del paesino ai confini tra il Foggiano ed il Potentino.
Bravissimi gli attori, trama forse un pò scontata ma un tributo di grandezza va a Lucio Fulci, regista troppo avanti per il suo tempo.
Se facesse film del genere oggi sarebbe il Tarantino italiano ma Tarantino è il Fulci americano.........

alex75  @  13/02/2008 12.19.33
   8½ / 10
Uno dei migliori esempi di cinema minore italiano dei primi anni Settanta, ottimo thriller dalle malsane atmosfere, tra turbamenti infantili, antropologia alla maniera di Ernesto De Martino e Edipo irrisolti.
Nell'ottimo cast brilla la Bolkan nel ruolo della maciara, protagonista di una delle scene più crudeli della storia del cinema: viene massacrata di botte dai genitori dei bambini uccisi che la credono responsabile sulle note di una canzone della Vanoni. Agghiacciante.

John Locke  @  22/01/2008 1.43.02
   8 / 10
Grandissimo giallo made in Italy con scene di sicuro impatto ancora oggi e attori tutti azzeccatissimi nelle rispettive parti (in questo film e in "Milano Calibro 9" la bellezza di Barbara Bouchet è semplicemente spiazzante).
Azzeccatissimo, originale e molto coraggioso il finale.
Lucio, ci manchi!

Crimson  @  29/12/2007 2.06.27
   7 / 10
Discreto come giallo, per quanto l'assassino sia facilmente individuabile, questo film è ancor più valido per l'analisi delle credenze e superstizioni di cui sono vittima gli abitanti del paesino in cui sono ambientati i delitti. A tal proposito è emblematica la scena dell'assassinio della maga, efficace soprattutto per la descrizione dell'ambiente circostante, in cui diverse persone passano vicino al cadavere ma non se ne curano.
Ottimo comunque il finale: oltre alla risoluzione del giallo emerge definitivamente il rovesciamento (spoiler)

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lampard8  @  29/10/2007 13.44.25
   8 / 10
Un ottimo giallo dioretto dal sempre ottimi Lucio Fulci che questa volta è alle prese con le superstizioni e le credenze di una società piuttosto bigotta.
Veramente coinvolgente ti prende come pochi films hanno saputo farmi. Grande Florinda Bolkan e superlativo Tomas Milian

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  27/10/2007 19.59.25
   8 / 10
Ottima l'ambientazione di questo giallo targato Fulci. Un contesto fuori dal mondo dominato dalla superstizione e regole di stampo tribale che i rappresentanti dello Stato faticano a penetrarvi. Fulci però non disdegna di dare una stoccata anche al cosidetto mondo "civilizzato" ipocritamente indifferente.

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER.
In definitiva un buon lavoro, con una fotografia ben curata, che sfrutta a dovere il paesaggio suggestivo della location.

Sestri Potente  @  22/10/2007 20.04.50
   8½ / 10
Magnifico: lo consiglio a tutti gli amanti dei thriller.

Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  15/10/2007 14.09.47
   8 / 10
A mio avviso la migliore opera di Fulci,un thriller che non lesina qualche scena splatter come nella miglior tradizione del mai dimenticato regista e che sfrutta una narrazione ben strutturata per mettere in scena un film cupo e realmente inquietante.
Tecnicamente parlando “Non si sevizia un paperino” è un piccolo gioiello ,Fulci lavora in maniera eccellente sulle inquadrature e sulle luci,sfrutta al meglio i paesaggi rurali in cui si svolgono i fatti mettendo in campo una storia a forti tinte oscure nonostante si svolga quasi per intero alla apparentemente rassicurante luce del sole.
Fulci condanna la chiusura mentale di alcune comunita’ che rifacendosi a superstizioni e rituali atavici scadono nell’ignoranza piu’ becera che li rende alla simili a belve incapaci di pensare razionalmente.
Il paese di montagna in cui si svolgono i fatti appare come una comunita’ chiusa,dove gli “strani” vengono additati e messi alla berlina,mentre i cosiddetti normali conducono vite solo in apparenza prive di ombre.Il mondo moderno sembra troppo distante ,solo un maestoso ed orrendo cavalcavia autostradale mostra come quella comunita’ non sia poi cosi’ tanto isolata dal mondo esterno.
Saranno infatti due estranei,due persone non residenti nel paese ,una ragazza esiliata da Milano per problemi con la droga (l’incantevole Barbara Bouchet) ed un acuto giornalista(il convincente Tomas Milian) a risalire all’assassino e a mettere fine alla catena di delitti.
Per la verita’ l’identita’ dell’assassino puo’ essere intuita senza particolari patemi,ma il film rimane incalzante e ben congegnato,qualche difettucolo lo si puo’ ravvisare,ma alcune sequenze come l’uccisone della “maciara” sono realmente magistrali.
“Non si sevizia un paperino” rimane un ottimo giallo che mostra la qualita’ di un certo cinema italiano spesso ingiustamente snobbato.

benzo24  @  01/10/2007 13.05.44
   10 / 10
il capolavoro di fulci, con un cast straordinario. un cult da vedere assolutamente.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  28/08/2007 10.20.05
   7 / 10
Sono felice di dare un bel 7 a “Non si sevizia un paperino” di Lucio Fulci, regista che in generale non adoro, ma che posso rivalutare. L’esordio sembra essere uno dei suoi migliori film; un thriller originale, diretto bene e con una buona sceneggiatura, dove si passa da un sospettato all’altro con vera maestria! Ci vengono mostrati molti personaggi, sufficientemente delineati, e con attori davvero bravi (anche i bambini recitano dignitosamente). Le musiche invece sono così così e il montaggio è veramente pietoso…ma l’ho visto su rete 4 e penso che abbiano censurato molto la pellicola per la proiezione.

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Ultima risposta 03/09/2007 23.10.03
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bussisotto  @  28/08/2007 10.04.40
   7 / 10
In primis: complimenti vivissimi a chi ha realizzato la scheda del film.Di peggio non si sarebbe potuto mai fare!

Detto questo, parlare della pellicola cult per eccelenza di Lucio Fulci è un piacere. In un paesino della Lucania si verificano una serie di terribili omicidi, perpretati ai danni di un gruppetto di bambini.
Tutti potrebbero essere colpevoli. A causa dell'ignoranza, ognuno è convinto di sapere chi sia l'assassino, con conseguenze tragiche.

E' un film di 35 anni fa: gli effetti speciali ed i trucchi fanno decisamente sorridere, ora. La trama e lo svolgimento, però, sono di buon livello.
Fulci gioca a rimpiattino con gli spettatori, aggiungendo sottotrame a quella principale.
Ci sono dei momenti di stanca, ma la pellicola mantiene un discreto interesse fino alla fine.
All'epoca il film fece discutere per alcune scelte visive.

Tra gli attori, bravo Tomas Milian. Florinda Bolkan, nel ruolo della magiara, fornisce una prova di ottimo livello. La sequenza che la vede protagonista si distanzia dal resto della pellicola per intensità emotiva.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gabe 182  @  22/08/2007 1.43.32
   6 / 10
Un film che tutto sommato mi è piaciuto, con un trama molto carina, una regia che è riuscita abbastanza bene e una colonna sonora agghiacciante.
Per quanto riguarda le parti positive di questo film e inutile dire che le scene degli omicidi sono a dir poco strepitose! in questo Fulci lascia sempre il suo marchio! poi ovviamente le atmosfere riguardo il paesaggio: sono buonissime e molto avvincenti, e infine gli attori: molto bravi ad interpretare il proprio ruolo. Invece le parti negative del film sono sicuramente il passaggio di alcune scene, che in alcuni tratti sembrano incapibili! qualche musica all'interno del film, e un finale molto confuso secondo me.
Insomma un film di Fulci che riesca a strappare una sufficienza abbondante anche se mi aspettavo decisivamente qualcosa in piu.

larcio  @  20/07/2007 18.51.24
   8½ / 10
bellissimo film di fulci, probabilmente la sua migliore direzione per quanto riguarda la regia e la sceneggiatura......buona anke la colonna sonora la scenografia e soprattutto gli attori.....qualke sbavatura c' è, in particolar modo per quanto riguarda il chiarimento di alcuni passaggi, ma è sicuramente nel complesso un buonissimo film da vedere.............

Vegetable man  @  12/07/2007 18.26.11
   7½ / 10
La trama è addirittura troppo intricata, per il genere di film che Fulci aveva in mente. Gli interpreti però sono di alto livello, gli effetti horror sono piuttosto azzeccati e danno sapore alla vicenda. Ricco ed interessante, con solo qualche passaggio a vuoto.

private_joker  @  13/04/2007 18.15.56
   8 / 10
Un ottimo thriller, considerando l'epoca, con una buona colonna sonora e alcune scene di sicuro effetto. Bravi gli interpreti, soprattutto la Bolkan.

Invia una mail all'autore del commento John Carpenter  @  11/03/2007 16.49.01
   8 / 10
Bè, all'inizio non mi ispirava e stavo anche per spegnere, ma le colonne sonore iniziali non volevo perdermele.
Allora ho continuato, e ho visto che anche se magari qualche scena è stata un pò rubata da L'uccello dalle piume di cristallo (un bel giallo), devo dire che mi ha sorpreso tantissimo. A partire da certi passaggi di regia e colonna sonora combaciati insieme perfettamente, e grazie ad una sceneggiatura (peccato per un pò di dialetto, insopportabile!) veramente intricata e originale, che cerca a tutti i costi di incolpare tutto il mondo. Poi la recitazione, soprattutto della Bolkan, era veramente convincente, dai si vedeva che si impegnavano anche i ragazzini molto bravi nel loro ruolo, deludente invece l'attore che interpretava il prete. La regia di Fulci, come ho già detto è stata molto buona, ha aiutato a rendere il film migliore con inquadrature decisamente accattivanti e originali, peccato però per quelle solite "zoomate" che è solito a fare, veramente orribili certe, altre fatte anche sufficientemente bene. Poi un grazie a Fulci che questa volta, almeno non si è basato solo sugli effettacci splatter artigianali, molto carini i trucchi, anche se il finale ha degli effetti speciali molto scadenti, però c'è da ricordarsi che è stato fatto con 2 lire, e nonostante tutto ha nascosto bene il budget ridicolo che aveva. Menzione speciale per l'omicidio della maga, la fattucchiera, che viene barbaramente uccisa da 4 bruti, tutta la scena sotto alla colonna sonora Bellissima! perchè sospettata dell'omicidio dei bambini, e buono il movente dell'assassino, che a prima vista può anche apparire stupido, ma secondo me non lo è. Insomma per me il finale non è stato deludente, anzi. Bè poi non è che faccia tremare dalla paura, però le ottime locations e ambientazioni del Sud Italia, secondo me hanno un aspetto malato, morboso, (a tratti mi ha ricordato Non Aprite Quella Porta, peccato che è di 2 anni prima questo!), ma estremamente affascinante.
8\10 = lo rivedrei con piacere ancora qualche volta, poi basta però, non è un capolavoro.

John.

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Ultima risposta 12/04/2007 18.34.10
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rocketbabydollz  @  26/02/2007 23.03.32
   7 / 10
premetto che questo è stato il primo ed unico film di fulci che ho visto, anche se conto di approfondire la conoscenza di questo regista.
mi è piaciuto molto, storia interessante e inquietante e efficace nella critica dei tabù e delle superstizioni (che purtroppo sembra non muioano mai).
perde un po' nel finale, ma è certamente un buon film

Drugo McQueen  @  14/02/2007 4.43.05
   7½ / 10
Sicuramente non la miglior fatica del periodo thriller/giallo di Fulci.
Un film ben costrutio, uno spaccato inesorabile sulla realtà paesana e relativa ignoranza del mezzogiorno italiano dei primi anni 70.
La storia sino a 3/4 del film è fluida e piena di sorprese ma il finale è un pochino scontato, regia come al solito ottima e colonna sonora di livello, soprattutto nella scena dell'uccisione della maga.
Ottimo Tomas Millian in una delle sue prime apparizioni e ho trovato molto buona pure la prestazione della Bouchet, che mi ha stupito parecchio.
Nell'insieme penso che sia un film che meriti quantomeno una visione, poi io essendo un grandissimo fan del maestro ve lo consiglio caldamente

Invia una mail all'autore del commento angel__  @  17/01/2007 16.13.52
   7 / 10
un buon giallo,solo un pò deludente nel finale.non alza troppo i livelli della suspence quando c'erano tutti i presupposti per un bel crescendo. un pò ridicoli alcuni dialoghi,peccato.comunque interessante,come tutti i film del signor Fulci

mikys  @  29/12/2006 0.11.05
   7½ / 10
Dei film di fulci che ho visto finora (questo, l'aldila' e quella villa accanto al cimitero) è di sicuro il migliore per quanto riguarda il soggetto e la trama. Una pellicola che si pone molteplici obiettivi anche di matrice politica, cosa che nel genere giallo-thriller nn si registra quasi mai; superstizione,ingnoranza, misticismo e follia sono gli ingredienti fondamentali di questo film, mescolati "ad hoc" da fulci. Qualche pecca è cmq presente; troppe battute in dialetto che rendono il film un po' pesante e noioso in alcune parti, sceneggiatura e ambientazione nn proprio eccelse. Non me la sento di definirlo, come molti hanno fatto, un capolavoro al pari della trilogia zoologica di argento, ma di sicuro nn posso negare la bontà e la qualità di quest'opera a cui do 7.5 (un 8 ci poteva anche stare se fulci avesse curato di più gli aspetti discussi prima)

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Requiem  @  02/10/2006 19.00.20
   6½ / 10
Un film sull'ignoranza, sulle superstizioni religiose e sui tabù.
E' sicuramente riuscito in questo senso. Questi cittadini sono stati dimenticati dal resto del mondo.

Funziona molto meno sul versante del thriller, la soluzione è prevedibilissima a metà film e in ogni sequenza si intuisce chiaramente cosa succederà in quella successiva.
. Di sicuro effetto comunque almeno un paio di sequenze. La Bouchet nuda all'inizio e la lapidazione della Bolkan.
Però Fulci si diverte come al solito ad esagerare con le scene splatter, specie stavolta che non era necessario e ovviamente questo fa passare in secondo piano anche la lettura che si poteva dare alla pellicola.
Come nell'orribile, quanto scontato finale.

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Ultima risposta 19/06/2009 14.11.29
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Invia una mail all'autore del commento goat  @  22/09/2006 16.55.17
   9 / 10
eccolo qua,il miglior film del maestro nostrano.
fulci fotografa lucidamente,e senza romanzata retorica, una realtà paesana di cui è difficile mettere in dubbio la genuinità adesso, figurarsi ai tempi della realizzazione di questo eccellente thriller del mezzogiorno, molto lontano dalla patinatura argentiana ma concreto e ricco di tensione, seppur totalmente girato alla luce del giorno (tolte una paio di scene).
la regia di fulci mai è stata così limpida e la sceneggiatura è finalmente ricca e solida al contrario di molte delle opere a cui lucio ha dovuto dare verve con la sua fantasia.
uno dei migliori thriller italiani, secondo me.


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Ultima risposta 18/10/2006 12.02.35
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Diames  @  08/08/2006 2.23.36
   7½ / 10
Questo film, probabilmente, si avvale della migliore sceneggiatura che un film di Fulci abbia mai visto (senza però nemmeno sfiorare gli apici estetici di "l'Aldilà"). Non entro nel dettaglio per non inserire troppi spoiler, che in un film come questo sono proprio fuoriluogo. Le scene splatter sono solo un paio, ma notevolissime (da antologia quella del linciaggio). La regia non è male, anche se il film si trascina verso l'epilogo un po' a stento, con eccessiva calma, dato il genere della pellicola. Insomma, rischia di annoiare un po'. Alcuni attori sono convincenti, altri meno (per ex. non ho apprezzato molto il prete). Sicuramente si tratta di un film estremamente "avanti" per l'epoca in cui è stato girato, direi forse insostenibile, da certi punti di vista; purtroppo però oggi potrebbe risultare un po' datato (siamo ormai abituati a vedere ogni genere di nefandezza). Sicuramente, considerato con occhio "storico", il film ne guadagna. Comunque da vedere, anche se non con urgenza.

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  05/06/2006 15.19.22
   8 / 10
Ottimo film: tra quelli che ho visto il migliore di Fulci. Funziona sia come giallo, sia come atmosfere (in termini di paesaggi e realtà rappresentata). Una sorpresa!

clone 1975  @  08/05/2006 17.27.24
   8 / 10
beh insomma,si difende bene,un po noiosetto,argento è un'altra cosa,cmq il movente è veramente bello,fosse stato sfruttato meglio,sarebbe potuto essere un bel film ,un signor thriller,così rimane un buon film ,cmq da guardare per gli appassionati

phemt  @  17/02/2006 21.03.24
   8 / 10
Giallo con venature nere firmato Fulci e ambientato in un paesino della lucania dove l’ignoranza la fa da padrone e in cui nessuno sembra essere il colpevole ma forse ognuno, a suo modo, non è completamente innocente (emblematici in questo senso sono i tentativi di linciaggio ai presunti assassini)… Fulci dirige bene e con dovizia di particolari (ottimo il confronto tra l’arretratezza del paesino e il moderno cavalcavia lì accanto), splendida la scena della Bolkan strisciante e morente, tra l’indifferenza degli automobilisti, con in sottofondo la Vanoni… L’efficace caratterizzazione psicologica dei personaggi contribuisce a confondere l’idee su chi sia l’assassino (il cui movente è verosimile), ma una scena troppo esplicativa mette lo spettatore sulla strada giusta, e purtroppo negli ultimi 20 minuti il possibile indiziato è uno solo…

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR frine  @  12/12/2005 1.58.55
   9 / 10
A giudicare dai (pochi) commenti, Fulci non è molto popolare....peccato.
"Non si sevizia un paperino" è uno di quei capolavori dimenticati, un po' perché atipici, un po' perché veramente scomodi e perfino fastidiosi.
Forse c'è anche qualche problema di casting: la Bouchet come protagonista non è un credibile biglietto di presentazione. Peccato, perché gli altri interpreti sono notevolissimi (nella scheda manca Marc Porel, elegante nobiluomo francese, ma anche sensibile attore apprezzato da Visconti).
La storia parte bene, calandoci fin dall'inizio in un clima di ignoranza e degrado da cui un giovane e dabben prete tenta di salvare per lo meno i fanciulli. Poi, poco alla volta, aumenta la suspence: molte morti inspiegabili, e a complicare tutto la presenza inquietante di una fattucchiera troppo convinta del suo potere. Gli uomini della polizia capiscono (mica è scema la polizia), si stracciano le vesti per l'arretratezza dell'ambiente in cui si trovano a lavorare, e...commettono un imperdonabile errore, rilasciando la sventurata maga.
A risolvere il problema dovranno pensare i soliti outsider, in un finale forse prevedibile ma comunque spaventoso.
Come Bava, ma con modalità espressive molto diverse, Fulci è stato uno dei pochi registi italiani a comunicare veramente sensazioni di orrore e paura. Lo splatter (terribile!) è usato con criterio ed è sempre inserito a proposito nei momenti cruciali della rappresentazione.
Magnifica la Bolkan, bella quanto raccapricciante: forse, un po' troppo raffinata in rapporto al ruolo (ma questo era un errore quasi inevitabile nel cinema italiano del tempo, quando la Spaak e la Birkin interpretavano povere operaie).
Fulci è stato un maestro per molti, in Italia e oltreoceano. Non è un regista da dimenticare.

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Ultima risposta 19/06/2009 14.15.31
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Piergio  @  21/10/2005 23.02.49
   8 / 10
provero a spiegarmi in poche parole.io penso che qualche scena di sangue in piu, dialoghi in italiano anzi che in dialetto(che alcune volte rendono il film noioso), e piu tensione avrebbero fatto di questo un grande film. il movente dell'assassino c'era eccome,e anche la storia del paperino e molto interessante.fulci non e argento ma se la cava bene comunque

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Ultima risposta 15/12/2005 23.55.14
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pinocchio1989  @  29/05/2005 14.18.56
   10 / 10
il film è fantastico,uno dei migliori del GRANDE LUCIO FULCI.
streptose le scene degli omicidi

Mpo1  @  15/01/2005 0.51.04
   7 / 10
Sicuramente il miglior film di Fulci. Non solo un buon giallo, ma anche un film che sfida molti tabù e ha persino degli inaspettati risvolti di critica sociale. Esemplare è la scena in cui la gente del villaggio cerca di linciare la Bolkan, anche se è stato provato che non è lei l'assassina, solo perché lei è quella che non fa parte della comunità, la "diversa" . La folla ha bisogno di un capro espiatorio su cui sfogarsi, ed in questo modo "la brava gente" si pone allo stesso livello dell'assassino, se non peggio. Ancor più interessanti sono l'identità del vero assassino (facilmente individuabile) e soprattutto le motivazioni per cui uccide.

3 risposte al commento
Ultima risposta 06/02/2006 20.25.32
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francois  @  31/12/2004 17.55.32
   7 / 10
Bello, ma i gialli di Argento gli sono superiori.

Gruppo REDAZIONE maremare  @  13/12/2004 23.56.36
   7 / 10
Buon giallo, nonostante il titolo pessimo posto solo per fare il verso ai film di Argento.

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Ultima risposta 12/12/2005 09.40.59
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Gruppo COLLABORATORI Invia una mail all'autore del commento paul  @  09/12/2004 12.15.20
   7 / 10
Un bel thriller, diverso dalla media, con una buona trama ed un finale originale. Girato in Lucania. Asolutamente splatter e memorabile la scena della megera linciata perche´ scambiata per l´assassina.

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