non ho sonno regia di Dario Argento Italia 2001
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non ho sonno (2001)

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locandina del film NON HO SONNO

Titolo Originale: NON HO SONNO

RegiaDario Argento

InterpretiMax Von Sydow, Stefano Dionisi, Chiara Caselli, Rossella Falk, Paola Maria Scalondro, Roberto Zibetti, Gabriele Lavia

Durata: h 1.57
NazionalitàItalia 2001
Generethriller
Al cinema nel Gennaio 2001

•  Altri film di Dario Argento

•  Link al sito di NON HO SONNO

Trama del film Non ho sonno

Torino, 1983, il commissario Moretti dice ad un ragazzino che prenderà l'assassino di sua madre, dovesse metterci tutta la vita. Diciassette anni dopo, l'assassino è tornato, uccide due ragazze ed inizia una lunga serie di omicidi. Il ragazzino è cresciuto, e quando incontra Moretti decidono di chiudere il caso una volta per tutte...

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Voto Visitatori:   5,91 / 10 (158 voti)5,91Grafico
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Voti e commenti su Non ho sonno, 158 opinioni inserite

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tris  @  24/05/2021 08:50:11
   7½ / 10
Film morboso nelle atmosfere ma un po' pacchiano con attori che recitano male una fotografia cosi' cosi' ed una discreta cover di vecchie idee ancora funzionali. Ultimo lavoro riuscito poi il nulla.

Alpagueur  @  15/10/2020 19:59:05
   8 / 10
Per fortuna ci sono stati Dario argento e i suoi gialli caratteristici perché il mondo del cinema sarebbe un posto così povero senza di loro, i miei preferiti sono stati Profondo rosso, 4 mosche di velluto grigio, Tenebre, L'uccello dalle piume di cristallo, Phenomena, Suspiria e Trauma, poi è arrivata questa gemma con una combinazione del suo stile visivo e una leggenda come Max Von Sydow. La storia è ambientata a Torino, dove 17 anni una prima una serie di omicidi (2) era stata commessa da quello che fu soprannominato "il nano assassino" (autore di un libro per ragazzi che ruotava attorno ad una inquietante "fattoria della morte"), trovato poi morto suicida con un colpo di pistola alla testa mentre cercava di scappare alla polizia. Ora una seconda serie di omicidi sta accadendo nuovamente, i delitti riprendono la macabra sequenza temporale degli animali uccisi dal sadico fattore nella filastrocca, interrotta 17 anni prima senza motivo apparente, e ogni volta accanto alla vittima di turno viene trovata una figurina rappresentante l'animale del libro... si tratta dello stesso assassino, tornato dall'oltretomba? Oppure di un copycat che ha deciso di continuare la sua "opera" per motivi ignoti? In ogni caso però, perchè questa lunga attesa tra una serie di delitti e la successiva? Cosa è successo nel frattempo? La trama è superba, ottimo lavoro della macchina da presa e scene di omicidio eccellenti, la fotografia e le ambientazioni sono meravigliose, così come l'atmosfera generale che si respira durante tutto l'arco della pellicola, super recitazioni a tutto tondo, specialmente Max Von Sydow (nei panni dell'ex ispettore di polizia Ulisse Moretti che soffre di perdita di memoria, problemi cardiaci e insonnia), Gabriele Lavia (nei panni dell'avvocato padre di Lorenzo) e Rossella Falk (Laura De Fabritiis), ma anche Roberto Zibetti (Lorenzo) non se l'è cavata male, ha interpretato bene quel ruolo, non facile, coi suoi modi di fare sempre un po' ambigui (gli viene naturale evidentemente, forse è davvero così anche nella realtà, perchè in tutti i film in cui ha recitato ha sempre quell'espressione falsa, subdola). Meno super invece le recitazioni di Stefano Dionisi (Giacomo), Chiara Caselli (Gloria) e Roberto Accornero (Fausto). Sarei stupito se a qualcuno non piacesse questo film e come sempre con i film argentiani la musica è eccezionale (Simonetti). Il soggetto è stato scritto da Franco Ferrini (uno dei più grandi sceneggiatori italiani di film gialli, assieme a Dardano Sacchetti, che ha collaborato più volte con Dario Argento, scrivendo le storie per i vari Phenomena, Opera, Due occhi diabolici, Trauma, La sindrome di Stendahl, Il cartaio e altri gialli/thriller come Caramelle da uno sconosciuto, Sotto il vestito niente etc.) in collaborazione con lo stesso Dario Argento. Ora io non so chi dei due abbia avuto la geniale idea di leggersi il geniale racconto di Ellery Queen da cui è stata tratta l'ispirazione per la scena chiave che inchioderà l'assassino (il secondo omicidio, quello di Maria Gallo, la madre di Giacomo), l'oggetto che lo tradirà, il suo passo falso, scoperto da Ulisse Moretti prima di morire. Questo è uno dei pochi gialli di Argento, assieme al cartaio, in cui non c'è il trauma scatenante (L'uccello: c'è, Quattro mosche: c'è, Il gatto: c'è e non c'è, Tenebre: c'è, Trauma: c'è, Phenomena: c'è e non c'è, Opera: c'è, Profondo rosso: c'è, Stendahl: c'è), l'assassino è semplicemente uno psicopatico pervertito, che uccide per il gusto di farlo (ma la cosa più tragica è che... leggere sotto per i dettagli). Anche in questo film inoltre, Argento indugia a volte con primi piani di dettagli che possono apparire insignificanti (l'acqua che scorre dal rubinetto in Profondo rosso, le porte scorrevoli sbattute dal vento in Suspiria etc.) nello specifico la bocca e gli occhi della prostituta che parla al telefono. Insomma un film che ho visto e rivisto più volte, che tiene lo spettatore sulla corda fino al twist finale, l'assassino non è facilmente individuabile, altamente raccomandato!

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Jokerizzo  @  16/03/2020 11:30:33
   9½ / 10
Ingiustamente criticato e sottovalutato! RIP Max Von Sydow!

Hokutoken  @  22/06/2019 12:10:28
   6½ / 10
L'ultimo film decente di argento dopo il declino (crtaio, Dracula ecc. Inguardabili) la prima volta che lo visto su satellite TV avrò avuto 15/16 anni e mi fece c***e addosso dalla paura.. Ogni tanto lo riguardo con piacere..

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gabe 182  @  16/02/2019 20:42:29
   7 / 10
Finalmente sono riuscito a vedermi l'ultimo film che mi mancava di Argento (per quanto riguarda i thriller horror, perchè della sua filmografia mi manca le cinque giornate), ho comprato il dvd nel lontano 2008, e per la prima volta l'ho visto oggi, sembra assurdo, ma è così XD.
Il regista torna alle origini riprendendo alcuni elementi che hanno caraterizzato la sua carriera, con un buon risultato, Non ho sonno mi ha ricordato molto Tenebre e Profondo Rosso.
La sceneggiatura è fatta bene ed è stata girata bene, i primi 10 minuti sono uno spettacolo e trasmettono un forte senso d'inquietudine, si perde un pò a metà film (si potevano tagliare almeno 10 minuti di film) ma si riprende con un ottimo e adrenalinico finale.
Buonissimi gli effetti sonori, la fotografia e gli effetti splatter, gli omicidi sono molto cruenti, rimangono impressi, si vede la firma di Stivaletti agli effetti speciali.
Attori in buona forma, il killer nel finale è molto inquientate, bravo Max Von Sydow nella parte del commissario Moretti, Stefano Dionisi nella parte di Giacomo ci sta e rispecchia bene il ragazzo traumatizzato per aver assistito al brutale omicidio della madre.
L'unico aspetto negativo del film? con un pò d'attenzione, si riesce a capire chi è il killer, non è una sorpresa e per me è un pò prevedibile.
Nella sua carriera da regista, Argento ha avuto degli alti e bassi, dagli anni 90 in poi è stato un disastro, Non ho sonno insieme a qualche altra pellicola (i due cortometraggi master of horror, il debole Giallo e l'episodio nei Due occhi diabolici) si salva e per me è il film (togliendo i due cortometraggi non essendo film) più bello di Argento degli ultimi 30 anni.

lungara  @  20/01/2019 22:39:48
   9 / 10
maxi82  @  15/09/2018 12:54:32
   6½ / 10
Rivisto dopo 18anni...Non è il miglior film di argento ma dopo vari tentativi negativi tiro' fuori un Buon thriller con le sue solite caratteristiche e un ottima colonna sonora..prima mi fece più impressione...ad oggi rimane sempre una buon film!!

biagio82  @  10/08/2018 14:06:51
   7 / 10
dopo alcune porcate fatte da argento questo film fu una ventata di aria fresca, argento torna al trhiller classico, con tutti gli stilemi classici del suo cinema (la visuale dell'assassino, un dettaglio ben visibile anche sarà rivelatore dell'identità dell'assassino e le sue motivazioni fuori di testa).
peccato solo che la realizzazione tecnica tenda già a diventare televisiva, come poi saranno i suoi (pessimi) lavori successivi,in somma argento ha realizzato qualcosa di non eccelso, ma comunque godibile, merita una visione.

Sepuldeath  @  04/06/2017 23:02:34
   10 / 10
Assolutamente inaspettato un film così da Dario nel 2001

DitaAppiccicose  @  10/10/2016 23:11:52
   6½ / 10
Quale film di Dario Argento vede il protagonista indagare parallelamente alla polizia su una serie di delitti che sembrano legati ad un altro avvenuto in passato, dove alla fine un presunto colpevole si immola per difendere un familiare, che è il vero assassino ? "Profondo rosso", si dirà, e la risposta è corretta ma incompleta, perchè nel 2001 Dario Argento, forse per tentare di risalire la china dopo una serie di lavori deludenti, licenzia un film che ha molti punti in comune col suo capolavoro di un quarto di secolo prima, a cominciare da quanto accennato poco sopra.
Purtroppo però il Dario nazionale nel 2001 non è più lo stesso regista visionario in grado di creare un genere a se stante all'interno dei filoni "giallo" ed "horror" e ciò che ne viene fuori non è un nuovo capolavoro ma comunque un lavoro nel complesso discreto, forse il migliore degli ultimi venticinque anni.
Buona la regia ma per contro scadente o mediocre la recitazione, dove si salvano ovviamente Von Sydow, Falk e Lavia, ma non gli altri.
Di tensione ce n'è pochina, con l'eccezione di alcune scene ( quelle iniziali sul treno... ), le scene degli omicidi non sempre sono di grande livello e la sceneggiatura è a tratti ridicola ( difetto che hanno anche i migliori film di Argento, comunque... ).
Ad ogni modo, negli anni successivi, parlando di Argento, avremmo rimpianto il livello qualitativo di un "Nonhosonno" ( rimpiangere "Suspiria", per dire, non avrebbe senso... ), decisamente maggiore di quello di tutti i film di Argento successivi.

eruyomè  @  17/09/2016 21:03:38
   5 / 10
Sono di manica larga, perchè comunque ci sono cose ben fatte, e la storia di base poteva anche essere interessante. Ma gli omicidi innanzi tutto, lì la regia funziona ancora, e bene. Perchè non puntare a questo? Perchè soffocare certe buone visioni estetiche e registiche dalla robaccia? E per robaccia parlo di dialoghi orrendi (e infiniti, purtroppo), attori cani, doppiaggio da denuncia e in generale una sceneggiatura veramente poco curata. Ma che peccato.

E poi, come ci è finito il grande Max lì in mezzo? Lui, nonostante tutto fa un bel lavoro, e come viene ripagato? Con la morte su schermo peggiore e più ridicola di sempre. Ma perchè?

Colibry88  @  15/09/2016 02:25:50
   4½ / 10
Se avessi dato un voto d'impeto post-visione avrei dato 2, poi però ho fatto un bel respiro e ho messo in ordine le idee. La sufficienza comunque non la do. Da dove partire? Beh tanto per cominciare la storia di base è la solita: il malato mentale di turno che miete vittime a destra e a manca; il fatto è che qui la storia è davvero strampalata e molto tirata per i capelli. Gli attori sono imbarazzanti, i dialoghi...i dialoghi??? Il doppiaggio è scadente e gli effetti speciali gridano vendetta tanto fanno pena. Continuo col segnalare il mediocre livello dei personaggi, i quali si abbandonano a comportamenti illogici e stupidi fino all'inverosimile. (Vedi spoiler)

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Fa sorridere leggere nei commenti precedenti che qualcuno grida addirittura al capolavoro. Ma per favore!!! Evitabile.

bowtie  @  13/03/2016 02:08:02
   8 / 10
Film da molti criticato che personalmente l'ho preferito a molti altri suoi lavori.. Vero strizza l'occhio a profondo rosso ma merita a parer mio di esser visto almeno un volta!

antoeboli  @  12/03/2016 20:40:05
   6½ / 10
tra i migliori film di Argentiana memoria , se presi in considerazione quelli di metà anni 90' fino ad oggi .
Non ho sonno è una sorta di ritorno alle origini del thriller puro , con un qualche assassino /a che si nasconde per l'intero film .
Tecnicamente è girato neanche troppo male , se paragonato ad altri obbrobri , anche se non mancano delle scene esagerate che in quel contesto non sarebbero reali (vedi spoiler, o qualche inquadratura che trova il tempo che trova.
Quello che però non manca al film è una bella atmosfera è una trama che tiene sulle spine fino alle ultime battute , pur soggiogata da un cast ancora una volta non all'altezza delle aspettative.
Anche se ci sta l'ottimo Lavia e V.Sydow ,il resto del cast offre una mediocre partecipazione , anche se si tratta di persone che hanno lavorato a pellicole molto importanti per il cinema italiano.
Il film si può definire una sorta di profondo rosso in chiave moderna , visto che ha diverse somiglianze , quindi chi ne è appassionato potrà trovarlo godibile.

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Filman  @  15/10/2015 16:06:28
   6½ / 10
Male non è, il ritorno al giallo di Dario Argento, che intrattiene abbastanza discretamente con NON HO SONNO, il quale non rifiuta totalmente i bei tratti somatici passati e anche se cade a volte in una visione moderna ed eccessivamente "fiction" del genere trova i suoi momenti di alta tensione in quella effervescenza tipica del regista e prende parte ad uno spettacolo piuttosto coinvolgente, non per una qualche scelta stilistica particolare o una storia forte, ma per una semplicità filmica molto pop e di folklore, che accondiscende e non trova pecche troppo grosse, così come non offre niente di più di quello che mostra e con toni bassi e poco sofisticati riesce a non accartocciarsi, a non ridicolizzarsi, mantenendosi coerente anche quando sembra essere meno credibile, come le opere migliori di Argento.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Angel Heart  @  07/08/2015 14:43:16
   5 / 10
Thriller fuori tempo massimo che per il regista romano segna, nella messinscena e nelle dinamiche, un ritorno alle origini ("Profondo Rosso" e "Tenebre" in primis).
Uno dei difetti di Argento è che in tutta la sua carriera non si è mai rinnovato, è sempre rimasto fermo agli anni 70 e con "Non Ho Sonno" non fa eccezione: solita stramaledetta solfa trita e ritrita che non sorprende e non fa più paura a nessuno, specie al varco del nuovo millennio dove gli effetti pupazzati non passano più tanto inosservati.
Idem per dialoghi, tutti ridicoli ed improbabili, e personaggi, come sopra, salvo che l'orripilante cast rimane secondo solo al doppiaggio agghiacciante.

Qualcosa di buono c'è, il gore abbonda, le musiche dei Goblin vanno, e qualche cenno di brivido ogni tanto lo si avverte (la tanto decantata parte iniziale); ma è tutta roba che soccombe in un mare di trash senza precedenti chiuso da un finale, come posso dire... schifosissimo.

E a quanto pare, è l'unico film degno di nota nella filmografia post "Phenomena".
Fate voi.

daniele64  @  07/08/2015 13:10:35
   6½ / 10
Dario Argento prova a risalire la china in cui è finito da parecchi anni ( e film ... ) e per farlo torna alle sue origini , prendendo ispirazione dai successi dei suoi esordi .

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In effetti il film comincia parecchio bene con la scena delle due prostitute e la tensione è ben palpabile . La parte centrale invece , a parte qualche omicidio ben strutturato ( coniglio e cigno soprattutto ) , è un po' più debole mentre il finale ( facilmente intuibile da un evidente indizio ) è piuttosto debole per la sua ingenuità . Come sempre la sceneggiatura ha parecchi buchetti e buconi , la recitazione ( a parte Von Sydow e Lavia ) è proprio dilettantesca ed il doppiaggio è straordinariamente penoso . Sufficienti le musiche degli immancabili Goblin , buoni gli effettacci splatter ( tranne uno ) ed efficace la fotografia . Insomma , finalmente una buona pellicola del "Hitchcock de noantri " .

alex94  @  10/05/2015 11:50:47
   5½ / 10
Altro thriller di Dario Argento non particolarmente convincente.
La trama non è nulla di particolare ma inizia piuttosto bene con la buonissima sequenza dell'omicidio sul treno,veramente ben realizzata e che riesce a trasmettere una discreta dose di tensione.
Dopo questo però c'è il nulla il resto della sceneggiatura infatti è piena di buchi ed incongruenze,poco coinvolgente ed interessante.
Gli omicidi sono ben dosati ma purtroppo (escluso il primo) non riescono mai a trasmettere la giusta tensione,elemento invece solitamente presente nei lavori passati di Argento.
La regia è ancora decente,la recitazione invece se si esclude un discreto Max Von Sydow fa abbastanza pena,realizzato decentemente lo splatter.
Stranamente non mi sono piaciute particolarmente neanche le musiche dei Goblin.
Non è un film inguardabile,alcuni aspetti sono particolarmente interessanti e tutto sommato non annoia mai,se non si ha di meglio da fare una visione gli si può anche concedere.

BlueBlaster  @  03/04/2015 01:47:30
   6 / 10
Noto pareri davvero moooolto discordanti tra gli utenti del sito mentre in giro per la rete il film ha una critica mediamente discreta, la cosa certa è che questo film si discosta dalla bruttezza della filmografia di Argento post-80.
Il punto è che Dario si gioca subito le migliori frecce al suo arco con i primi venti minuti (con la tanto, giustamente, osannata sequenza sul treno di notte) davvero buoni sia sotto il profilo tecnico che di tensione...con un inizio di questo livello è normale rimanere poi delusi dalla mediocrità della restante ora e mezza (il film dura due ore e non sono poche).
Con questo non dico non vi siano altri momenti validi ma comunque rimaniamo su livelli normali quando non scarsi.

Una enorme (come un macigno) nota di demerito va al doppiaggio, degno dei peggior B-movie anni 80...già le interpretazioni non erano un fiore all'occhiello ma vengono azzerate in questo caso.
Per fortuna c'è Max Von Sydow che si scomoda a venire per alzare la qualità della recitazione...non sarà al suo splendore ma offre una buona prova che aiuta la visione! Volendo ci possiamo pure mettere dentro Lavia tra i bravi per il resto rimangono al massimo delle belle ragazze che anche in questo caso (scena iniziale su tutte) prestano il loro corpo a dei nudi.
Senza dire che sia l'assassino voglio esprimere il mio sdegno verso l'interpretazione ignobile dopo la rivelazione...mi veniva da spegnere il televisore da quanto irritante e trash!

La mano di Argento si vede e ricalca il suo stile anni 70 con tante soggettive e dettagli, insomma la regia è buona...il "romanaccio" ci delizia con qualche litro di sangue e una valanga di omicidi non privi di membra recise tra cui una testa (fintissima) mozzata quasi inaspettatamente.
Effetti e trucco, ad opera del mestierante Sacchetti, salvo appunto quella maledetta testa.
Poi ci vuole ficcare la sua solita ironia mai riuscita e così salta fuori una scena da censura: i nanetti che si ritrovano tutti al commissariato con tanto di musichetta fiabesca proprio a prenderli per i fondelli...DENUNCIATELO!
Solite musiche dei Goblin in chiave electro-rock, neanche male direi anche se hanno sfornato molto meglio.

La storia è il classico giallo-thriller all'italiana con i pregi e difetti del caso quindi potrà piacere agli estimatori del genere ma non ai puristi...la sceneggiatura comunque non è il massimo e la soluzione del giallo non intuitiva ma anzi tutto un poco confuso e articolato con troppi personaggi e troppi indizi di natura diversa.
In definitiva non è un brutto film ma lontanissimo dall'essere buono, se vi piace Argento è guardabile.
A questo punto completerò la filmografia tanto sono a più di metà dell'opera...a proposito il prossimo che potrei vedere è appunto "Opera".

The BluBus  @  30/01/2015 23:53:47
   6½ / 10
L ultimo film decente di argento, idea molto buona, realizzazione un po meno.. alcuni doppiaggi orrendi e alcune falle di troppo nella sceneggiatura

krueger419  @  09/08/2014 14:55:23
   1 / 10
Ai confini del trash.
Un Von Sydow talmente sottotono da risultare fastidioso, recitazione da concorrenti del Grande Fratello, una sceneggiatura talmente insulsa ma allo stesso tempo squallida da far invidia all'old-time Il Fantasma Dell'opera.
Aspetto tecnico completamente anonimo, musiche esageratamente calcate e un finale che fa ridere a crepapelle. GRANDE DARIO! CONTINUA COSI'!

1 risposta al commento
Ultima risposta 30/05/2016 10.12.07
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GianniArshavin  @  29/04/2014 16:53:26
   6 / 10
Per molti questo Non ho sonno è l'ultimo film valido di Dario Argento , in piena crisi creativa da ormai più di 15 anni.
Il lavoro è un giallo classico come quelli di un tempo e purtroppo nonostante gli sforzi il prodotto non aggiunge nulla di nuovo al genere e spesso sembra quasi un tentativo disperato di rinverdire vecchi fasti ormai lontani. Malgrado i difetti comunque Argento riesce a calare qualche colpo niente male, tipo una tensione in alcune sequenze molto elevata (treno , scala , casa si Moretti) e un intreccio di difficile risoluzione.
Come detto niente di innovativo sotto il sole , lo stampo è sempre quello , fra sceneggiatura lacunosa , situazioni improbabili , attori ingessati (se escludiamo il buon Von Sydow) e un doppiaggio scandaloso.
Bene invece la colonna sonora e gli effetti, tuttavia questi ultimi li ho trovati davvero esagerati per un film di questo tipo.
Il ritmo non è alto ma nel complesso la pellicola si lascia vedere fino alla fine senza annoiare.
In sintesi Non ho sonno è forse davvero l'ultimo film dignitoso di Argento , poco originale e difettoso ma comunque valido (in un periodo cinematografico dove i gialli non attirano più come una volta) e lontano dall'oblio di alte produzioni del regista.

Azrael  @  30/12/2013 12:56:54
   7½ / 10
Media assolutamente ingenerosa e ingannevole, Non ho sonno, col senno di poi, può essere visto come il commiato dal cinema che conta di un grande Maestro - ciò che verrà dopo sarà una continua catabasi per Argento, a cui, però, va il merito di essere stato un grande interprete del giallo thriller per circa un trentennio.
Non ho sonno si avvale di ottime inquadrature, di una suspance raccontata sapientemente, di echi dell'Argento migliore (profondo rosso) e di una recitazione perfettamente in linea con i dettami del giallo all'italiana.
Lo consiglio sicuramente, rimane una delle perle di Dario e che oggi si fa solo rimpiangere, soprattutto se si considerano brutture come la Terza madre, Giallo e il tremendo Dracula 3D.

SKULLL  @  20/11/2013 08:43:05
   8½ / 10
Buonissimo film di Dario Argento, sicuramente tra i suoi migliori, ottima storia, bene gli attori, fatto proprio bene.

CyberDave  @  07/11/2013 19:20:14
   9 / 10
Capolavoro assoluto del maestro Argento, non riesco proprio a spiegarmi questa media cosi bassa.
Il film risulta interessante fin dalla prima scena, indagini bellissime e gestite benissimo, un sacco di colpi di scena, nello stesso film infatti abbiamo più capovolgimenti che portano lo spettatore a non capire mai quale sia la strada giusta.
Tutto che porta ad un finale strepitoso e inaspettato, semplicemente geniale.
A mio avviso il terzo Thriller piu bello del maestro dopo gli inarrivabili Profondo rosso e tenebre, da riscoprire assolutamente.

Gruppo STAFF, Moderatore Invia una mail all'autore del commento stefano76  @  29/08/2013 10:45:08
   7 / 10
Uno dei pochi film degni che riesce a mettere insieme il cosiddetto "maestro". Si respira quasi aria di altri tempi, un buon thriller se si passa sopra alle numerose lacune e inverosimiglianza che fanno parte a precsindere del bagaglio di Argento.

Ale-V-  @  24/08/2013 18:18:16
   8 / 10
Piccolo gioiellino molto sottovalutato del maestro del giallo all'italiana... Grandi indagini degne dei migliori film di Argemto, omicidi ben ideati e soluzione finale semplicemente geniale!!!

Charlie Firpo  @  23/08/2013 16:17:13
   1 / 10
Tiè Darione beccati un' altro 1 così ci fai la collezione Ha-ha-ha... ma ora veniamo al dunque stavo girovagando fra i vari canali televisivi e sono incappato in IRIS dove ho beccato questa ennesima ciofeca del periodo Post rimbambimento del dario con la D minuscola nazionale dove ci ripropone le solite morti con coltelli, le solite banalità, i soliti attori cani, la solita sceneggiatura scritta da un ragazzino brufoloso semiritardato, la solita sequenza con la ragazza scema sotto la pioggia che attende il taxi o un passaggio o qualche caxxata del genere.... insomma le solite cose ..... (riflessione).....(seconda riflessione)..... ma ora basta mi sono stufato di scrivere, Dariooooooooohh hai scassato le palle! FINE

4 risposte al commento
Ultima risposta 30/05/2016 10.16.02
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Spotify  @  12/07/2013 18:36:20
   5 / 10
Dicevano che questo era l'unico film di argento in cui si era un po' risollevato ma a me non è piaciuto proprio: regia scarsa, film noioso, poi gran parte del film è al buio oppure in luoghi chiusi e la tensione non si sente per niente. Uniche cose buone sono la recitazione, sopratutto quella di max von sydow e le scene degli omicidi che sono fatte molto bene. Poi l'assassino è uno dei più idioti che avessi mai visto. Assolutamente evitabile.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR rain  @  27/12/2012 13:21:23
   6 / 10
Non è più l'Argento che ha creato filmoni come "Profondo Rosso", "Suspiria" o "Phenomena" ma è anche un Argento lontano da quel baratro che raggiungerà con i vari "Il Cartaio" o "Giallo". Certo per apprezzare un film così bisogna chiudere un occhio di fronte ai buchi, che dico, alle voragini presenti nella sceneggiatura. Del resto il regista romano ha sempre messo la credibilità delle azioni in secondo piano rispetto all'atmosfera, atmosfera che si fa sentire con la sua più che discreta dose di tensione e in alcune sequenze Argento dimostra di saperci ancora fare (bella la parte sul treno ma la sequenza in cui il protagonista ricorda l'assassinio della madre è davvero da brividi). Peccato per le recitazioni indegne, naturalmente fa eccezione Von Sydow che, seppur meno brillante rispetto ad altre volte, è comunque 3/4 spanne sopra agli altri.

topsecret  @  27/12/2012 09:32:24
   5½ / 10
L'inizio è discreto e fa presagire il meglio nelle prime scene ad alta tensione claustrofobica, poi però qualcosa sembra spegnersi e il film scivola via in maniera poco fluida e poco interessante.
Uno stanco Max Von Sydow dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, che Argento gode ancora di un certo credito.

Risa  @  08/11/2012 22:00:06
   7½ / 10
Completamente immeritevole di questo voto basso.
Io l'ho trovato addirittura migliore dell'acclamatissimo "Profondo Rosso", che onestamente mi ha lasciata più che perplessa.
Grazie naturalmente alle splendide musiche dei Goblin, in questo nuovo sfornato di Argento regna alta la tensione, la scorrevolezza e l'ansia.
Unica pecca, del resto ripetentesi in molti film del regista, è il bassissimo livello di recitazione, che si risolleva soltanto con il grande Max Von Sydow.

Dante69  @  05/11/2012 22:28:05
   7 / 10
Dopo il mancato successo della sindrome di stendhal e del fantasma dell'opera Dario ritorna al thriller con questo "Non ho Sonno" cercando disperatamente di tornare allo splendore di un tempo .In effetti questo suo lungometraggio è una bella sorpresa che ci riporta alle atmosfere dei primi gialli del regista caratterizzate da : l'assassino (non facilmente identificabile ) , protagonisti che non ricordano un dettaglio importante che potrebbe smascherare il killer e la colonna sonora dei goblin. In questo film inoltre sono presenti molte citazioni da profondo rosso.La regia è molto buona sempre dinamica e in movimento , la colonna sonora è bella ed ottima per la storia , riguardo agli attori invece ho qualcosa da dire.Max Von Sydow è molto molto bravo , perfetto per la parte che interpreta ma non si può dire la stessa cosa per gli altri protagonisti che non sono tutto sto granchè ma non fanno nemmeno così schifo.La trama invece è veramente ben costruita , già solo la scena iniziale sul treno e il fatto che il killer uccida seguendo una filastrocca ( tra l'altro scritta da asia argento) sono veramente delle cose affascinanti ed innovative per Dario e valgono da sole la visione del film.In conclusione "Non ho Sonno" piacerà di sicuro a coloro che hanno amato il Dario degli anni d'oro.
Regia:7,50
Musica:7
Attori:6,50
Trama:7
Evil Forces:7
Effetti Speciali:7,50
Long:6,50

gemellino86  @  28/09/2012 09:04:57
   6½ / 10
Discreto thriller di Argento che mantiene qualche momento di tensione alternati da momenti di impegno. Non è tra i miei preferiti del regista. Comunque è più che sufficiente.

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  27/08/2012 11:59:51
   5½ / 10
Discreto thriller. Sceneggiatura accettabile, dialoghi assolutamente rivedibili e attori piuttosto scarsi tolto Max Von Sydow.
Un classsico film di Argento, niente di eccezionale, il popolare regista ha fatto di peggio.

C.Spaulding  @  16/06/2012 13:05:06
   7 / 10
Sarà che stravedo per Dario Argento ma questo film a me è piaciuto molto. Certo non è tra i migliori del regista ma sicuramente da vedere. Bravissimo Max Von Sydow.

Hakeem  @  16/06/2012 12:49:10
   4 / 10
Al di là di qualche buona trovata (la scena iniziale sul treno è a mio parere una delle cose migliori dell'intera filmografia argentiana), è un film davvero brutto. Più passano i minuti e più emergono i limiti e le fragilità della sceneggiatura, e alla fine diventa perfino noioso. Pessime inoltre le recitazioni.
Evidentissimo, anche per chi come me non è mai stato un grande estimatore di Argento, il declino artistico di questo regista rispetto ai film della prima parte di carriera.

Christian80  @  21/05/2012 01:35:35
   7 / 10
Horror da collezione che non può mancare..ti lascia sempre col dubbio fino alla fine!grande argento!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR oh dae-soo  @  21/12/2011 14:36:02
   6½ / 10
Le Olimpiadi di una vita in un unico tuffo.
Piattaforma 10 metri.
L'atleta sale le scalette, più sale più si avvicina il momento in cui sarà lassù, davanti agli occhi di tutti, sulla piattaforma.
Quattro, cinque passi sul cemento, magari correndo, e poi giù, in picchiata verso la gloria o il disastro assoluto.
Il Nostro Atleta si chiama Dario Argento.
Ha salito quelle scalette, le scalette delle piume di cristallo, del velluto grigio, del profondo rosso, di suspiria, la sua fama è andata sempre più in crescendo fino a farlo diventare, a ragione o no, il Maestro dell'horror moderno. Poi, arrivato in cima, ha fatto quei 4 passi sul cemento, non si sale più, anzi la sensazione che si stia per precipitare è forte. Opera, Trauma, Stendhal, e poi si salta dal bordo e si va giù verso il disastro più assoluto, si tentano 4,5 carpiati ma li si falliscono completamente tra cartai, terze madri, Jenifer fino a piombare di pancia in un'acqua che di azzurro non ha più niente, soltanto Giallo.
Nonhosonno è il 4° passo sulla piattaforma, è il bordo della stessa, è l'ultima volta che il Darione nazionale ha tentato disperatamente di star lassù prima di abbandonarsi alla forza di gravità, a quella forza verticale che non risparmia nessuno.
A meno che non vai nella Luna.
Ricordo ancora che lo vidi al cinema. Avevo 24 anni ma restai profondamente scosso e terribilmente impaurito da quei primi fulminanti 10 minuti, da quella vocina poi fattasi vocione, da quel corpo nascosto sotto le coperte, dalla caduta della prostituta e dalle bellissime sequenze nel treno terminate con quel magistrale urlo della ragazza tutta insanguinata reso vano dalla pioggia, dal vetro e dal rumore del treno.
Il film poi cala notevolmente di livello ma è comunque un film degno, l'ultimo del Nostro. E' incredibile come nei film di Argento abbiamo sempre, SEMPRE, le stesse caratteristiche.
- personaggi macchietta (qui ad esempio il custode e l'immancabile barbone)
- doppiaggio italiano aberrante (non ai livelli de Il Cartaio ma siamo lì)
- i personaggi che parlano da soli in qualsiasi situazione (ad esempio come fa continuamente quello interpretato dal grande Von Sydow)
- le armi da taglio protagoniste
- il killer con i guanti neri
- una scrittura dei dialoghi davvero improponibile (in Nonhosonno su tutti quello tra le tre ragazze con in mezzo la "coniglietta). Non è un caso che quasi in tutti i film le migliori scene siano mute o "sotto" le indimenticabili colonne sonore
- piccolo indizio che poi si rivela importante (più d'uno anche qua, tipo l'aggeggino per l'asma)

In mezzo a personaggi odiosi, scelte assurde ( perchè Giacomo doveva lavorare in un ristorante cinese vestito in quel modo? boh), autoreferenzialità che raggiunge livelli di un narcisimo incredibile (tutto il film è basato su una filastrocca, peraltro davvero banale, scritta da piccola da Asia Argento) il film rimane comunque abbastanza gustoso, merito di una sceneggiatura piena di errori e forzature ma "complessa", non scritta in 3 giorni, di una buona un'atmosfera (mirabile come Argento sa raccontare le città dove gira) e di omicidi fatti davvero ad arte. La donna uccisa a clarinettate, la ragazza sbattuta al muro o il custode che per la prima volta vede una penna entrare a far parte della propria vita, sono sequenze notevoli per il genere.
Ed anche l'idea di fondo, quella del Nano che nano non è, quella di seguire uno schema delle uccisioni. quella che giustifica la pausa di 17 anni in un modo assolutamente plausibile, sono tutti piccoli meriti di un film che ricordavo con piacere e che ho rivisto con altrettanto piacere.
Niente di trascendentale ovviamente, si avverte lontano un miglio che si sta per spiccare il balzo.
E qua, non siamo sulla Luna.

albert74  @  31/10/2011 12:29:51
   6 / 10
in confronto a pattume del calibro di la terza madre e il cartaio questo film si salva ma siamo lontanissimi da un film d'autore e di qualità. Il livello è di poco superiore ad un film tv epurato com'è da qualsiasi spessore e interesse, assimilabile ad un discreto telefilm poliziesco. Atmosfere, ambientazioni, fotografie, montaggio, tutto di serie B. Gradevole la recitazione ma non c'è nulla che non sappia di già visto o di prevedibile.
Per un buon primo tempo il film regge ma poi la noia comincia a farsi strada. In paragone ai film sopracitati questo meriterebbe forse un 6 e mezzo ma siccome da Argento mi aspetterei qualcosa di più e non questa roba qui gli assegno un 6 giusto perché voglio essere di manica larga.

bucho  @  17/07/2011 14:34:24
   4 / 10
se ci fosse stato totuccio savoca gli avrei dato 10

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Jack_Burton  @  29/06/2011 16:15:16
   6 / 10
Film che lascia intravedere anche se solo uno spiraglio quello che Argento è stato. Dopo "film" brutti come Trauma, La Sindrome di Stendhal ed il Fantasma dell'Opera (gli ultimi 2 davvero INGUARDABILI), Nonhosonno si è rivelato un film guardabile, con una buona storia ed una buona colonna sonora. Ah, preciso, guardabile se uno passa sopra ad attori mediocri con voci insentibili (eccetto Max Von Sydow) e qualche buco di sceneggiatura che però è la normalità nei film di argento. Però data la nullità a cui Argento ci aveva abituati nell'ultimo periodo questo film è oro.

ghigo buccilli  @  18/04/2011 00:50:49
   8 / 10
Non male questo film del Dario nazionale, belli i richiami a Profondo Rosso, la sceneggiatura è geniale, anche il titolo non è affatto insignificante come ho letto (è piacevolmente ironico, l'assassino non ha sonno, perché l'insonnia compare davvero in molti disturbi mentali, e non a caso il tipo va in giro ad uccidere le donne di notte, quando uno normale o dorme o con le donne fa qualcosa di più elogiabile). Solo una cosa: ma perché quando lo trasmettono sulle reti Mediaset lo massacrano di tagli?

camifilm  @  19/02/2011 23:07:03
   6 / 10
Nel periodo negativo del regista, questo film si salva e forse anche bene.
Buone le atmosfere.
Trama sviluppata in modo corretto e senza troppi buchi.
Da vedere, pur non essendo il massimo dei capolavori.

Mothbat  @  15/11/2010 20:58:11
   8 / 10
Thriller veramente ottimo, anche se il titolo non c'entra una sega. L'ultimo vero film di Argento.

Drugo.91  @  07/11/2010 12:22:25
   6 / 10
personalmente lo reputo l'ultimo film guardabile di Argento,
da notare il ritorno al giallo classico, con una soluzione scontata e devo dire anche piuttosto inverosimile,
effetti splatter così accentuati da ricordare gli anni d'oro del regista,
poi c'è pur sempre Sydow
diciamo che il film di suo non è bello, ma se viene messo in relazione con i lavori di poco precedenti e quelli successivi, beh allora questo è da oscar (!!!)

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Edgar Allan Poe  @  27/06/2010 14:08:56
   7 / 10
Un bel thriller di Dario, questo Non Ho Sonno. La trama è abbastanza fantasiosa, il film avanza veloce, e due ore mi sono sembrati venti minuti. Inizialmente mi aspettavo un film alla "Giallo", perchè il colpevole era abbastanza evidente, ma così non è stato. Sono d'accordo con chi dice che questo film del regista sia sottovalutato.

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Mastermovies  @  09/05/2010 19:08:34
   8 / 10
Sono rimasto piacevolmente sorpreso da questo film di Argento. Certo, i dialoghi sono quello che sono, le recitazioni niente di che ( escluso Von Sydow e Lavia ), ma si respira un'aria malata durante tutto il film che ci riporta agli antichi splendori dei suoi vecchi film. Ottime e disturbanti le musiche dei Goblin e splendida fotografia di Ronnie Taylor. Grandi sfoggi di tecnica ( la morte del cigno ). Se ne facessero di più di film così.

edmond90  @  30/04/2010 21:44:21
   5 / 10
Certo,paragonato alle ultime porcherie cinematografiche sfornate da Dario questo"Non ho sonno"è un film monumentale.Più sensatamente si tratta di un thriller piuttosto scialbo e troppo lungo,recitato ovviamente malissimo(si salva il monumento Von Sydow)come di consueto nei film di Argento.Molto buone però le riprese degli omicidi.

Fita8589  @  05/04/2010 17:45:33
   7 / 10
Se fosse stato fatto ai tempi della trilogia degli animali e se avesse lasciato a casa Stefano Dionisi e Chiara Caselli (è vero, nei film di Dario la recitazione pessima è una costante, ma probabilmente qui si tocca davvero il fondo), il film avrebbe riscosso sicuramente maggiori consensi. In ogni caso, considerando anche il periodo di crisi che il Nostro sta vivendo, questo film riesce a distinguersi sotto diversi aspetti. Complessivamente, un 7 ci sta bene, anche per risollevare un po' la media, che ritengo ingiustamente bassa.

Alis  @  17/03/2010 22:22:49
   6½ / 10
Filastrooca molto bella scritta dalla figlia Asia,il killer alla fine non è proprio convincente comunque la suspance c'è.Dario Argento è un maestro però l'unic cosa quella lentezza come la scena del tappeto è un pò troppo.Dialoghi e doppiaggio non proprio eccellenti.Max Von Sydow promosso,Stefano Dionisi bocciato,Chiara Caselli Promossa.

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76eric  @  15/03/2010 16:26:58
   6½ / 10
Degli ultimi lavori di Argento questo è senz' altro uno dei migliori anche se niente di trascendentale. Dicevo qualche scena riuscita, su tutte quella dell' omicidio della tipa nel treno, ma anche il finale con quella faccia zombesca di Lavia ( ottimo caratterista e si può dire feticcio per Dario), che però risulterà essere un depistaggio........... Un plauso alle musiche dei semore grandi Goblin.

Gabo Viola  @  15/03/2010 15:22:13
   1 / 10
Filmetto del consunto Dario Argento, sempre più archetipico ed inutile fenomeno da baraccone. Questa nuova "gioia degli occhi" ripropone i clichè da guardia e ladro presenti in tutta la filmografia argentiana, profilo psicologico zero, attori in naftalina. Da evitare come gli ultimi di Muccino. Schifezza.

GABO 1926

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Bruja75  @  15/02/2010 14:39:23
   7 / 10
Questo è l'ultimo film degno di Dario, ci sono molte scene piene di tensione. La storia mi piace molto. Il livello di recitazione non mi sembra basso. Se Dario facesse sempre film così lo apprezzerei di più. Che bella Torino in questo film.

cesa342  @  02/02/2010 03:58:04
   8½ / 10
Sinceramente non capisco i voti bassi. Alla fine la trama ti fa rimanere li fino in fondo a cercare di capire chi è l' assassino. Le recitazioni non sono il massimo, si vede che è un' italianata, però rende bene in fin dei conti. A me è piaciuto...

kirk h.  @  28/01/2010 21:05:02
   6½ / 10
secondo film di dario argento che vedo e rispetto all altro è un capolavoro, la storia regge bene e i personaggi recitano altrettanto bene:il migliore è quello che cambia la voce, più che un thriller è un poliziesco ma è davvero ben strutturato io lo salvo...

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Ultima risposta 08/02/2010 19.23.42
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR elio91  @  20/12/2009 16:41:57
   6½ / 10
Non sono un amante particolare di Argento ma devo dire che questo è l'ultimo prodotto del regista che non mi ha fatto schifo (insieme a Jennifer della serie Masters of horror). Le cose che proprio non capisco del buon Dario sono delle incongruenze che si porta dietro sin da inizio carriera. Prima di tutto il doppiaggio. Ma a chi si rivolge? Perché come in TUTTI i suoi film che ho visionato, il doppiaggio è vergognoso,quasi dilettantesco. Anche gli attori sono abbastanza scarsi nel recitare a parte,naturalmente,il mitico Von Sydow che comunque fa fatica in questa pellicola. La sceneggiatura potrebbe essere migliore ma il colpo di scena a tutti i costi sembra troppo una forzatura. Poi il film è discontinuo e a tratti cala.
Altre cose mi sono piaciute. Ad esempio l'ottima capacità del regista che non ho più visto nei suoi lavori successivi (tranne uno)di inquietare lo spettatore non solo con trovate splatter (fatte benissimo) ma con personaggi malati e disturbanti al solo immaginarli (il nano). Bellissimo l'inizio sul treno,degno del miglior Argento. Poi a tratti il film cala,in altre sequenze torna la bravura di Argento.
Continuo a sperare che prima o poi Argento rimedi a questi errori anche se mi sembra troppo tardi. Perché,qualunque cosa si dica,è un regista che è stato apprezzato da uno come Carpenter e anzi più volte omaggiato come un Maestro dallo stesso regista de La cosa. Confido in un suo ritorno,anche se il trailer di Giallo mi lascia poche speranze.

ultraspezia  @  28/11/2009 02:47:11
   6½ / 10
Finalmente rivedo a sprazzi il Dario Argento di un tempo dopo le ultime chiaviche prodotte.

Film godibile per gli amanti di DARIO

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  01/11/2009 20:44:56
   3½ / 10
Sonnolento thriller urbano con qualche guizzo che ricorda vagamente l'Argento di un tempo (tipo la morte col clarinetto) ma che una trama assurda fa precipitare inesorabilmente nel bidone della spazzatura. Catatoniche le interpretazioni.

outsider  @  30/09/2009 22:52:46
   7½ / 10
buon film davvero, thriller psicologico valido con temi come l'infanzia e ambientazioni che ricordano il mitico deep red

Invia una mail all'autore del commento faxx  @  31/08/2009 20:49:44
   6 / 10
Per la storia gli darei anche 7,purtroppo però gli attori sono scandalosi.Inizio del film molto bello,il massacro della madre del ragazzino mi ha impressionato (che brutta fine...).Ripeto:se non era per gli attori e per il doppiaggio gli davo di più.

vodici  @  18/08/2009 17:00:20
   6 / 10
Davvero un peccato. La critica ha stroncato questo film, che però almeno ha l'onore di rialzare leggermente il maestro, dopo gli ultimi due clamorosi scivoloni della sua carriera. Discreta la storia e da applausi gli omicidi. Malissimo gli attori (a parte il grande Max) e peggio ancora il doppiaggio. Nel complesso un film sufficente a malapena.

memo  @  12/05/2009 15:12:45
   8½ / 10
Nonostante ciò che si dica per me questo film e stato uma boccata di aria nella decadenza dei film di Dario che comunque rimane il mio regista preferito. In alcune scene la tensione e davvero al culmine...peccato solo per alcuni attori e la fotografia terribile... Per il resto uno dei pochi horror post 2000 che mi abbia spaventato:..

hellknight2  @  16/04/2009 17:08:32
   5 / 10
Il film come ha detto l'utente qui sotto inizia bene con l'ottima scena in treno e le musiche dei goblin. Purtroppo i dialoghi a dir poco imbarazzanti e numerose incongruenze nella sceneggiatura rendono il film privo di tensione.
Una vera delusione.

leonida94  @  22/03/2009 19:12:00
   6½ / 10
Il film inizia con una grande ascesa... La parte del treno è da manuale, e fa prevedere un grande film che segnerà la rinascita di Argento.
La musica, le inquadrature e la suspance che si creano rendono l'inizio davvero un gioiellino..
Questa pellicola è cosparsa di incongruenze e pecche che fanno perdere credibilità al film.
La prima parte come già detto può essere considerata un'ascesa, che riesce ha coprire la decadenza e lo squallore degli attori e di alcuni dialoghi o scene.
Poi il film perde, per ovvie ragione, il ritmo iniziale, e saltano subito all'occhio le numerose incongruenze ed errori abbastanza grossolani, che un regista del calibro di Dario non può permettersi...
Il film continua tenendo un ritmo sufficiente anche se gli attori influiscono pesantemente sull' "andazzo" della pellicola.
Poi

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILERil mistero viene svelato piano piano e le spiegazioni

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER cadono un po' nel banale e nel sempliciotto...
In totale la storia è ben costrita e le idee registiche non mancano..
Sul finale perde qualche punto e di lascia con un po' di amro in bocca...
Tirando le somme risulta un thriller di buonissima fattura che è capace di darti quel brivido necessario, ma che per molti errorucci perde credibilità.

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Ultima risposta 14/04/2009 10.28.23
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VikCrow  @  05/03/2009 23:18:56
   8 / 10
L'ultimo miglior film del maestro del brivido. Sono tutt'ora convinto che Argento sia uno dei pochi registi che ami il "fatto in casa" (e fa bene!!), ed ovviamente, in una società come quella odierna è palesemente fuori luogo. Visibilissimi i richiami a "Profondo Rosso" e perchè no, anche a "4 mosche di velluto grigio", nel complesso non mi ha deluso per niente.

harlan  @  20/02/2009 14:55:20
   4½ / 10
un dario argento oramai in declino ci offre questa pellicola dove stenti davvero a riconoscerlo. l'inizio prometteva anche bene, ma poi..... qualche trovata qua e là, ma il film è davvero scontato e persino il finale stavolta è previdibilissimo.
dario oramai sembra il tipico calciatore di talento a fine carriera: in una partita intera ti fa qualche passaggio come ai vecchi tempi, ma poi non lo vedi per tutta la partita.
doppiaggio da film porno, ma è solo l'inizio della fine, perchè ne "il cartaio" il doppiaggio è addirittura peggio.
bah!

Gruppo REDAZIONE VincentVega1  @  18/02/2009 14:31:15
   4½ / 10
Un film che ripercorre un pò la carriera di Argento: inizio convincente, bello il piano sequenza nel treno e disturbante l'omicidio della madre del protagonista, poi si arriva ad un finale assolutamente stupido passando anche per licenze artistiche (su tutte la carrellata sul tappeto) assolutamente scadenti.
Sceneggiatura piena di buchi, attori cani da Casa Vianello, doppiaggio da film porno, fotografia alla commissario Cordier e colonna sonora svogliata (i Goblin forse l'hanno adattata proporzionalmente al valore della pellicola).
Continuo a ritenere "Jenifer" l'unico prodotto decente degli ultimi trentanni argentiani.

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Ultima risposta 05/03/2009 21.58.38
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§Vale§  @  07/02/2009 12:15:09
   1 / 10
Lo stile di Dario non mi piace, e questo film è davvero brutto. Pacchiano.

Dexter88  @  05/02/2009 19:34:13
   7½ / 10
Dire che è sottovalutato è dir poco.Uno dei migliori di Argento anche se non al livello di profondo rosso o phenomena;la recitazione, a parte sydow, è pessima ma la storia di fondo è convincente e il finale molto sorprendente.Mitico dario!

Invia una mail all'autore del commento wega  @  14/01/2009 00:10:23
   1½ / 10
Imbarazzato. "Non ho sonno" di Argento è una inezia di prima fascia, il thriller più sciocco mai girato nella storia del Cinema. Peggio ancora de "Il Cartaio", perchè questo, vorrebbe essere pure un prodotto pretenzioso. Inizia con le musiche dei Goblin che sono un mix tra un plagio di Carpenter ed il riririciclo di Profondo Rosso, passa tra clamorose idee di Hitchcock (l' ho visto alla finestra, te lo giuro l' ho visto con i miei occhi) o il fantoccio Baby Jane, continua con una discreta, per carità, sequenza sul treno, ma dopo mezzora già due sono le fosse della sceneggiatura: l' assassino, che fa? Rincorre una addirittura sul treno perchè per sbaglio gli ha portato via le prove degli omicidi, e poi lascia le prove stesse sul treno? E intelligentissimo questo killer, a tagliare le unghie di una vittima per il dna rimasto dalla graffiata sul collo, e le lascia lì? E la Polizia, manco le trova? manco le cerca? Ridicolo, ma ci prende per il **** 'sto regista?. Se Alfred Hitchcock insegnava che per la suspense lo spettatore deve essere a conoscenza di tutti gli elementi della situazione, come già detto, nelle sceneggiature di Argento, prive di logica, incoerenti, astruse nella dinamica degli eventi stessi come sono, non può esserci suspense. "..e spesso lo spettatore confonde l' effetto sorpresa con la suspense vera e propria" (Alfred Hitchcock). Il film l' ho fermato a tre minuti dalla fine, non ce l' ho proprio fatta a continuare a guardare quel ghigno da beota, doppiato in quel modo patetico, a dare un movente tanto ridicolo per quanto è una boiata. Incredibile come questo regista continui a fare il regista, ma vorrei dire una cosa seriamente: se, per qualcuno, è tanto bravo nella singola e fine a se stessa esibizione dello splatter, ma che continui la carriera come addetto agli effetti speciali, o al make up; secondo me, uno come Carpenter o Romero, pure se lo assumerebbero come assistente. Ma che non faccia più simili ciofeche fotografate e doppiate da fiction di canale 5. C'è da dire almeno che i lavori di Argento di sicuro non peccheranno mai di didascalismo, e ne va dato atto che almeno i suoi film sono importanti da studiare tanto quanto i capolavori della storia del cinema, per capire tutto ciò che non andrebbe fatto alla regia. Penosa la filastrocca di Asia. Mezzo voto per la sequenza sul treno, tralasciando la recitzione e il doppiaggio.

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Ultima risposta 15/03/2010 15.32.28
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pinhead88  @  11/01/2009 21:24:56
   7 / 10
Dario Argento ritorna dopo tanti anni con un buon thriller originale e con giuste dosi di tensione e suspance.mi ha piacevolmente sorpreso.assolutamente sottovalutato dalla critica.la storia si articola bene fino al colpo di scena finale e risulta piacevole,almeno per gli amanti del genere.non mancano i momenti inquietanti tipici del nostro più caro e amato maestro.

gasy  @  02/01/2009 16:32:16
   8½ / 10
Uno dei thriller più sottovalutati di sempre. Molte scene da antologia (l'inseguimento sul treno e i primi 15 minuti su tutte). Grande Max von Sidow, finale imprevedibile e brillante perchè ognuno potrebbe essere l' assassino per qualche motivo. La regia di Dario è a livelli ottimali, una delle più fluide e meno autocelebrative. Un film incompreso da pubblico e critica.

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Ultima risposta 03/01/2009 19.24.49
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Ciaby  @  24/12/2008 20:30:13
   8½ / 10
dagon  @  15/11/2008 20:04:31
   3 / 10
Una delle capacità ineguagliate di Argento è quella di fare recitare al peggio i suoi attori. Figuratevi cosa tocca vedere (e sentire) quando già sono pessimi come Dionisi e la Caselli. Per di più sono costretti a dialoghi tra i più penosi a memoria d'uomo (forse eguagliati solo da quelli di alcuni degli ultimi film del regista stesso). Un paio di scene fanno intravedere la scintilla dell'ottimo regista che fu un tempo Dario, sicuramente anche per merito di un grande direttore della fotografia come Ronnie Tyler.
Purtroppo la sceneggiatura è qualcosa di incredibile.... il finale da solo fa scomparire, per quanto è demenziale, tutte le altre assurdità di cui è costellata la pellicola. La motivazione con cui la polizia arriva all'assassino è inqualificabile. Una cosa da non credere. Non riesco ad immaginare come solo possa essere stata pensata in sede di stesura dello script, come non ci sia stato qualcuno che abbia detto : "vabbè, ma che senso ha??? Come è sostenibile una spiegazione del genere?". Questo sì che è il vero giallo.

manera4  @  11/11/2008 21:01:45
   5½ / 10
L'idea è bella ma non è sviluppata bene viste le capacità del regista. Epilogo davvero squallido.

paride_86  @  25/09/2008 23:04:36
   5 / 10
La trama c'è...tutto il resto manca, a cominciare dagli attori, che offrono performance al limite dello squallore. In più, come ho già detto in altri commenti, Dario Argento nei suoi ultimi film se ne frega delle scenografie, delle atmosfere, dei colori, insomma di tutto quello che ha contribuito a fare di Suspiria e di altri suoi film dei cult.

anthony  @  21/09/2008 18:11:23
   3½ / 10
Fiacchissimo thriller dell' ex-Mago del giallo-horror. Non ho Sonno ha un buco al posto della sceneggiatura,un buco al posto dei (ORRIPILANTI) dialoghi,un buco al posto degli attori (Max Von Sydow che cacchio ci fai in questa stamberga? ) ...la trama stessa è un buco; è un Film Buco! Degni di nota solamente i primi cinque minuti :...in fin dei conti la sequenza del treno non è del tutto da buttare via!...ma bando alle speranze : è solo una gocciolina di cioccolato su una montagna di mer.da... Caro Dario, sono un tuo ex-ammiratore e da fan che ero,ti prego, dacci un taglio col cinema!...non infangare l'oro del passato! Smettila di rilasciare...c'è puzza! E qui siamo intasati.

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Ultima risposta 11/01/2009 21.26.59
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spockino  @  24/07/2008 16:53:19
   1 / 10
oh mio dio, ma dove e' finito il dario di profondo rosso e suspiria??

JOKER1926  @  11/06/2008 17:09:05
   9½ / 10
"Non ho sonno" è una "nuova gioia", è una "primavera", una nuova "luce" di un regista come Argento che attraversava un momento non brillante...
I suoi film, come il "Cartaio" ed altri (in linea di massima erano accettabili) non riusciavano ad impressionare totalmente l'animo dello spettatore...
Quindi "Non ho sonno" è un ottimo lavoro, quasi impeccabile...
Argento ingloba nella pellicola il meglio, riporta lo stile di "Profondo Rosso" ed elabora il tutto con più splatter, più aggressività, più mistero…
Oltre all'immenso lavoro del maestro Dario c'è l'ottimo lavoro musicale dei Goblin…
Il gruppo musicale ritorna ai vecchi fasti è confeziona una colonna sonora mostruosa, insieme a quelle di "Suspiria" e di "Profondo Rosso" è la migliore..!
Il film presenta una trama sublime…
Sicuramente è la migliore trama dei film di Dario Argento…
L'inizio di "Non ho sonno" è fantastico e la tensione è alle stelle, la prostituta nella sua corsa prende anche un po' di "materiale" come il libro e le fotografie, i documenti dell'assassino…
La parte nel treno è ben fatta, l'omicidio della prostituta sul finestrino del treno è da manuale dell'orrore… Complimenti Dario…
Film pieno di tensione, gli omicidi sono molti e tutti ben fatti, essi seguono una "logica", un "indicazione"…
Ci sarà presentato immediatamente Giacomo (il protagonista) che decide, grazie all'invito di un amico, di ritornare sul luogo del delitto…
Di conseguenza "incontreremo" i vari e tanti personaggi del film e soprattutto il mitico detective !
Gli attori recitano in modo accettabile, discreta la fotografia del film…
Come detto prima il film è stile "Red Deep", pellicola molto poliziesca, l'assassino è pressoché impeccabile e uccide senza pietà…
Le atmosfere sono le migliori di sempre, superiori a "Profondo Rosso" e forse anche le mitiche e mostruose atmosfere di "Suspiria" devono sottostare a quelle del film in considerazione.
Film ambientato nella misteriosa Torino, bellissima la villa (guarda caso si rifà alla famigerata villa di "Profondo Rosso"…)
La perfezione non esiste ma Argento è quasi impeccabile, il regista crea una grandissima "ragnatela" di omicidi, i risultati saranno grandiosi!
Ottimi i dialoghi del film: "L'assassino ha ucciso a sangue caldo, fuori schema…"
I due omicidi iniziali del film infatti sono compiuti in modo frettoloso e da ciò i "nostri" "ragazzi" riusciranno a capire qualcosa… ma siamo solo all'inizio..!
Buona l'idea del regista di "donare" ad ogni vittima un' immagine di animale..!
Infatti le sagome degli animali fanno riferimento al libro scritto dal nano : "La fattoria della morte"…
Il libro (ovvero lo "spunto", l'"ideale" dell'assassino) lo si può notare nelle mani della prostituta sul treno, nelle primissime battute del film.
Complimenti a Asia Argento per aver composto la strepitosa "poesia" infantile, una filastrocca…
"È arrivata mezzanotte, con il letto faccio a botte, ora inizia la mia guerra con le bestie della terra. Una del mattino, il fattore è felice come un bambino, sgozza il maiale più bello e si libera del primo fardello. Due del mattino, ora tocca al gallo, usa bene il suo strumento, per la morte è un godimento. Tre del mattino, il fattore strangola il pulcino, "L'insonnia mi tormenta!", si rigira nel letto e si lamenta. Quattro del mattino, ha acchiappato un gattino, ma poiché l'ha graffiato, nell'acqua gelata l'ha affogato. Cinque del mattino, il fattore è nel giardino, accarezza il coniglietto, poi lo sbatte al muro per diletto. Sei del mattino, al cigno più carino, il fattore ha tagliato la testa, ormai nessun nemico gli resta. Ecco arriva il nuovo giorno, il fattore si leva di torno, le sue armi può posare e finalmente può dormire"
Questa è pura classe…
Infatti è questa agghiacciante poesia-filastrocca ad ispirare lo spietato killer, davvero inquietante!
Buoni gli effetti speciali del film, buon lavoro "tecnico" di Argento di posizionare le varie "pedine" in diversi "campi", ottima la parte del barbone che come vedremo in seguito ha un ruolo primario (o quasi) in "Non Ho Sonno"…
Ritornando sulla villa…
L'abitazione è la casa del "nano", o meglio era…
Il "nano" secondo alcuni voci è morto suicida, il "povero" uomo infastidito mortalmente dalle cattive parole spese dalle persone nei suoi confronti decide di togliersi la vita…
Il suo corpo sarà ritrovato presso un fiume… (bellissimo il dialogo nel bar...!)
Dario Argento riesce quindi a creare una dinamica micidiale, lo spettatore sarà devastato dai vari e impeccabili, veloci passaggi del film e "sprofonderà" nel totale mistero…
Non trovo particolari difetti in questa pellicola, anche le criticate interpretazioni dei vari attori mi sono sembrate più che soddisfacenti.
Una scena bellissima, misteriosa, unica è il dialogo nel bar, i nostri vari personaggi espongono le proprie teorie sulla vita, o meglio sulla morte del "nano"…
Bellissimi,illuminanti, i flashback del regista che ci mostrano le caratteristiche del nano che è una persona in linea di massima normale e non certo un folle, un maniaco…
Ma l'impressione visiva è limitata…
è su cio' che Argento "gioca" con lo spettatore…
Il "nano" è uno "strumento", un "apparecchio" di una mente malata, di una mente impeccabile, sopraffine…
Film strutturato favolosamente, bella la parte in cui Moretti si sforza per ricordare la diabolica filastrocca, sarà aiutato (involontariamente) dal barbone che abita nella vecchia villa…
Ma l'assassino è scaltro e ucciderà tante persone e infine a farne le spese sarà anche Ulisse Moretti…
La morte di Moretti è fantastica, la tensione regna sovrana, scena che si rifà all'assassino di Giordani in "Profondo Rosso", ma nella pellicola del 2003 a mio parere c'è più fascino, più mistero…
Ritornando al concetto delle "pedine", possiamo dire che la mamma del "nano" svolge un ruolo importantissimo nell'intero film…
Essa entrerà in "azione" nell'ultima parte ma sarà fondamentale.
E (ovviamente) morirà, bellissima la morte della signora che in preda alla paura, ad una terribile, impossibile apparizione cade accidentalmente dalle scale…
Lo spettatore sarà in preda al panico totale, l'impossibile, l'orrore si mescola con la realtà con la logica…
è inutile elencare tutte le bellissime scene del film, Argento si supera…
Gli omicidi sono di classe, si nota palesemente tutta la fattura di Argento, bello e particolare l'omicidio del parcheggiatore.
è un'impresa individuare prima del finale l'assassino, il ritmo del film è incalzante e lo spettatore sarà "annebbiato" da omicidi, sangue e tensione…
Dario Argento "dona" al Killer una particolare "virtù", questa "virtù" in altri suoi film c'è ma in modo limitato…
In pratica questo "dono" è l'onnipotenza, l'onnipresenza del killer…
Esempi…
Il Killer in modo pressoché impossibile raggiunge la vittima in treno e anche l'omicidio della "coniglietta", ovvero della commessa è teoricamente "impossibile", il killer segue con la voce, con il pensiero la vittima…
Bellissime e ovviamente surreali le "conseguenze" degli omicidi come i morsi e i graffi…
La realtà "copia" paradossalmente l'interpretazione diabolica e fantastica del libro…
è palese che nell' "Opera" del maestro si mescola realtà con fantasia ma in modo "mirato", logico, affinché il tutto sia leggermente "impossibile" e imprevedibile…
La parte finale del film si tinge di mistero e di sangue.
Suprema, micidiale, mostruosa,sconvolgente, impeccabile, inedita, fantasiosa, devastante, misteriosa, unica la scena dietro le quinte con protagonista la ragazza di Giacomo…
Scena perfetta anche e soprattutto sul piano cinematografico contornata, sublimata con un accurato, ottimo effetto musicale.
Il finale è bellissimo, c'è un vero è proprio massacro, l'assassino (a quel punto) sarà smascherato facilmente da Giacomo, lo spettatore vivrà attimi di tensione e la morte dell'assassino è (guarda caso) un po' irrealistica, un po' forzata…
Ma in questo caso tutto gioca a favore di Argento, tutti questi elementi incrementano la tensione e come accennato sopra la realtà sposa l' eccentricità, i risultati saranno sublimi…
Bellissima la parte "tecnica", la parte investigativa di Moretti che con la sua mitica mappa cerca di capire le "mosse", le "tattiche" del cinico Killer, le incongruenze, gli omicidi avvenuti in un determinato posto della città, il "processo" "evolutivo" del Killer…
Sono tutti elementi che incrementano il mistero, l'incertezza…
In linea di massima questo film è superiore (e forse non di poco) a "Profondo Rosso" e supera forse anche "Suspiria"…
Quindi molto probabilmente "Non Ho Sonno" è il miglior lavoro di sempre del regista italiano…
La fotografia è ottima, la "tecnica" cinematografica del regista la si puo' notare ed apprezzare diverse volte…
La parte del cimitero con le statue che vengono inquadrate in modo "pacato", in modo diabolico sono il top…
Il film cade nel mistero totale ( o meglio è lo spettatore che cade) quando le ossa del nano sono sparite…
Per un po' di tempo si ha la sensazione che Argento è caduto nella provocazione di spiegare il tutto con l'orrore, ma lo spettatore è fuori luogo… Il maestro spiega il tutto in modo "naturale" lasciando l'impossibile, l'orrore ad altri mediocri registi cinematografici…
Il tutto quindi è spiegato con la "logica", infatti il film è un Trhiller…!
Nel film si riscontrano diverse analogie con il "Red Deep", con "L'uccello dalle piume di Cristallo" (bella la parte in cui la polizia spiega a Moretti che sono stati messi sotto controllo tutti i telefoni della città...)…
Oltre alle analogie c'è la piena maturità cinematografica del regista che confeziona uno dei migliori trhiller di tutti i tempi…
"Il Buongiorno si vede dal mattino" diceva un vecchio proverbio…
Infatti il "buongiorno" lo si vede già dalla magnifica trama…
Argento a livelli siderali, celestiali, astrali, oceanici, immensi confeziona una poesia di sangue, mistero, violenza, paura…
Film che nella classifica dei migliori trhiller di tutti i tempi occupa (a mio parere) i primissimi (se non addirittura il primo) piazzamenti… Ave Maestro…

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Ultima risposta 16/11/2008 01.09.16
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