nodo alla gola regia di Alfred Hitchcock USA 1948
al cinemain tvanteprimearchiviotrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedchatmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
HAL9000 novità NEWS 
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

nodo alla gola (1948)

Commenti e Risposte sul film Recensione sul film Invita un amico a vedere il film Discutine sul forum Errori in questa scheda? Segnalaceli! Condividi su Facebook

Seleziona un'opzione

locandina del film NODO ALLA GOLA

Titolo Originale: ROPE

RegiaAlfred Hitchcock

InterpretiJames Stewart, Farley Granger, John Dall, Joan Chandler, Dick Hogan

Durata: h 1.20
NazionalitàUSA 1948
Generethriller
Al cinema nel Gennaio 1948

•  Altri film di Alfred Hitchcock

Trama del film Nodo alla gola

Philip e Shaw, due giovani studenti omosessuali che vivono assieme, trovano nell'uccisione per strangolamento di David, un compagno di collegio, I'occasione, da tempo cercata, di provare I'ebbrezza del delitto fine a se stesso, del gesto gratuito. I due, sprezzanti ed arroganti, si sentono al di sopra di una società dedita solo a valori materiali. Nascondono il cadavere in una cassapanca e, non contenti, arrivano addirittura ad invitare per un cocktail i genitori e la fidanzata di David nella stessa stanza dove c'è in bella vista la cassapanca. Inoltre invitano un loro ex professore, Rupert Cadell, che, a loro modo di vede- re, è stato il teorico delle idee alla base del loro delitto. Durante il cocktail Philip e Shaw, sicuri di non poter essere mai scoperti e convinti che, in ogni caso, il professore dovrebbe apprezzare il loro gesto, iniziano a far trapelare larvatamente qualcosa sull'accaduto e poi lo stimolano sempre più, rendendo il gioco via via sempre più eccitante, attraverso indizi.

Sei un blogger? Copia la scheda del film Sei un blogger? Copia la scheda del film

Voto Visitatori:   8,31 / 10 (81 voti)8,31Grafico
vota e commenta il film       invita un amico
Cerca il commento di: Azzera ricerca


Voti e commenti su Nodo alla gola, 81 opinioni inserite

caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi
  Pagina di 2   Commenti Successivi »»

Dante69  @  17/01/2012 20.54.20
   7½ / 10
bel film di hitchcock che gioca molto sulla continua suspence della situazione , davvero sorprendente , bravi e carismatici gli attori e bella storia , assolutamente consigliato agli amanti e non del regista .

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR 1819  @  08/01/2012 15.03.01
   7½ / 10
Superbo esercizio di stile in un ambiente circoscritto e con pochi protagonisti. Il regista dà abilmente risalto agli impulsi perversi della natura umana e alle loro conseguenze. Da brividi la scena iniziale, epilogo altrettanto efficace. Non sarà "Delitto perfetto", ma che classe signori.

baskettaro00  @  29/12/2011 12.20.06
   8 / 10
piu' di 70 minuti in una casa,non vi si esce mai..personaggi che entrano e personaggi che escono,l'importante è che la noia non entri.
girato con una manciata di pianosequenze il maestro dirige basandosi su una storia semplice infarcendola di azzeccatissimi e a tratti spiritosi dialoghi.
ne esce fuori un film che non ha tanto da invidiare agli osannati capolavori del regista inglese.
consigliatissimo!

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  11/11/2011 19.08.56
   7½ / 10
Il primo film a colori di Hitchcock è un sapido esperimento di virtuosismo registico che mai fino ad allora nessuno aveva avuto l'ardire di provare. Leggenda vuole che il film fosse stato girato con un lunghissimo pianosequenza per non tradire l'unicità di tempo, luogo e azione della fortunata piéce teatrale di Patrick Hamilton; in realtà Hitch unì tra loro una serie di panisequenza di una decina di minuti ciascuno attraverso un uso prodigioso del montaggio (i tagli vengono camuffati col nero delle giacche e dei mobili che riempiono lo schermo, ma alcuni stacchi netti ci sono, come quando entra in scena il personaggio di Janet o quando Philip grida in merito all'uccisione dei polli). Nonostante tutti noi conosciamo la verità, il film riesce a creare tensione proprio perché ci chiediamo come farà Stewart a capire l'arcano, ed è questa la grande genialità del regista: informare lo spettatore ma non il protagonista, così da renderci doppiamente partecipi. Di fondo resta una smaccata costruzione scenica e una certa rigidità teatrale, ma è un esercizio di stile superbo.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Compagneros  @  14/10/2011 16.59.00
   8 / 10
Ottimo film in chi Hitchcock mette in mostra tutta la sua bravura. L'effetto teatrale del piano sequenza, cattura lo spettatore, lo fa quasi sentire dentro quella stanza.
Un'opera originale che merita senz'altro di essere vista.

Leonardo76  @  18/08/2011 14.16.23
   9 / 10
Ottimo giallo (struttura simile ai telefilm di Colombo), spettacolare James Stewart che gioca al gatto con il topo.

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

7219415  @  11/05/2011 0.33.39
   8 / 10
Thriller atipico...non tra i miei preferiti...ma merita decisamente una visione...

pinhead88  @  08/03/2011 16.35.24
   8½ / 10
Uno dei film più originali del maestro. Ambientato in una sola location insieme ai suoi successivi "Dial M for murder" e "Rear window". Fantastico.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  27/02/2011 23.51.22
   8½ / 10
Uno dei film più intriganti di Hitchcock. Lunghi pianosequenza amnbientati in un unica stanza dove lo spettatore sa già cosa è successo, con il contrappunto di una riunione conviviale che da un tocco oltremodo macabro alla pellicola, basti pensare alle portate messe sopra la cassapanca dove è custodito il cadavere. Oltre alla maestria tecnica del regista inglese, bisogna sottolineare le ottime prove degli attori e James Stewart offre una caratterizzazione eccellente, forse una delle sue migliori con Hitchcock.

Marga80  @  16/02/2011 10.29.41
   7 / 10
Per l'epoca penso abbia generato un po' di scalpore ma Hitchcock è stato a bravo a dissimulare certe situazioni e a sfumare certe verità...
La storia è interessante, ben calcolata e ragionata, sebbene l'Italia d'allora(come d'abitudine) abbia falsato il vero motivo del delitto sustitando in me un po' di confusione.

Goldust  @  07/02/2011 12.01.14
   7½ / 10
Ispirato da un fatto di cronaca nera veramente accaduto, Nodo alla gola è un sublime esercizio di tecnica registica ed un solido thriller psicologico, dove il limitato numero di protagonisti e l'unica unità di tempo giovano al racconto. Difficile capire, almeno nella versione italiana, come mai sia così celebrato come icona omosessuale, non essendoci rimandi impliciti ed espliciti alla cosa.

camifilm  @  14/12/2010 21.26.06
   7½ / 10
Non si nota direi la omossessualità dei protagonisti. Quindi se così doveva essere, risulta essere un difetto del film. Oppure, per gli anni in cui è stato realizzato, altro non si poteva rischiare di inserire o era quella l'idea della omossessualità. Una idea basata su considerazioni di uomini deboli e deboli, cosa che ad oggi risulta banale e non certamente veritiera.

Detto questo il film, da considerare una prova di regia, risulta essere intrigante quanto basta. La storia forse è più avvincente leggerla che vederla. Direi che mancano alcune caratteristiche che lo facciano apprezzare ad un pubblico di massa odierno.

In conclusione è un buon film. Da vedere sicuramente. Magari da riprendere in un remake fatto bene.

Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  14/12/2010 20.24.53
   7 / 10
Non male ma assolutamente non un capolavoro. Innanzitutto l'idea dell'unico piano sequenza a me sembra fine a sè, stessa: un po'come sfoggio di abilità. che non riesce, perchè si vede benissimo dove sono le giunture. per carità, ben fatto, ma secondo me, a parte un paio di momenti, la cosa non aggiunge proprio niente al film (niente che non si possa fare a teatro, insomma). ci aggiungo che gli "esterni" sono fintissimi e che, soprattutto, secondo me il film voleva essere coraggioso e invece non lo è per niente. Qui sopra si scrive che i 2 protagonisti sono gay (e se non erro l'idea era che lo fosse anche il professore). Beh, secondo me dal film la cosa non salta fuori proprio per niente. Detto questo, non è comunque male e la bravura di tutti resta.

1 risposta al commento
Ultima risposta 04/12/2011 22.35.11
Visualizza / Rispondi al commento
Tigrero91  @  14/12/2010 20.12.26
   8 / 10
filmone,tutto ambientato in una stanza,dove regna la suspance e il timore.Alfred e` proprio un maestro.Attori bravissimi,dialoghi perfetti,mai noioso,regia di alto livello,uno dei miei preferiti suoi, e pensare che risale al 1948!!!

BrundleFly  @  14/12/2010 17.30.23
   8 / 10
All'epoca deve essere stato qualcosa di fenomenale a livello tecnico. Solo Hitchcok è in grado di creare suspense con una storia da quattro soldi e tutta ambientata in una stanza. Come afferma il commento sotto di me, peccato per molto alcune situazioni/comportamenti un po' surreali.
Assolutamente consigliato per chi vuole vedere un film rivoluzionario per la storia del cinema dal punto di vista tecnico.

goodwolf  @  09/12/2010 16.48.46
   7½ / 10
Idea di base e realizzazione tecnica meravigliosa,ma, a mio parere, il grosso cruccio del film è il comportamento di uno dei protagonisti, che rende irreale un'idea innovativa e magnifica. Peccato. Bel film, in ogni caso.

guidox  @  14/11/2010 13.44.38
   9 / 10
splendido film girato tutto in una stanza, con dialoghi a dir poco fantastici, in un contesto di trama tanto semplice, quanto geniale nella sua messa in scena.
la cura del dettaglio, la scelta di determinate inquadrature...la parte iniziale subito dopo i titoli di testa, la stessa apparecchiatura della cassapanca...sono scelte stilistiche eccezionali.
i personaggi sono molto ben tratteggiati e si passa da situazioni di humor notevoli (quando le due donne dialogano niente popò di meno che sul raffreddore, o quando James Stewart prende in giro la donna su quel suo modo di esprimersi praticamente dicendo nulla) a momenti di tensione crescente, con la cassapanca che incombe lì a pochi passi.
bellissimo davvero, uno dei (tanti) capolavori del grandissimo regista.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  29/09/2010 16.59.38
   8 / 10
Coraggioso esperimento del buon vecchio Hitch che come al solito centra il bersaglio mettendo in scena una storia intrigante, teatrale, girata in una sola stanza e arroccata con discorsi spettacolari. C'è chi dice che Stewart non è adatto per il ruolo che Alfred ha disegnato per lui ma a mio avviso, soprattutto nel finale, la maestria e l'impatto scenico dell'attore vengono fuori così che il film riesce ad ottenere uno strepitoso finale "Rivelativo".

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Tumassa84  @  03/05/2010 7.20.09
   8½ / 10
Film piuttosto sperimentale di Hitchcock, in cui tutto l'intreccio si svolge all'interno della stessa stanza e in cui il tempo di proiezione è lo stesso di quello all'interno del film. Ciò è sottolineato dal cielo che si vede in sottofondo, che all'inzio del film è azzurro e alla fine è ormai scuro. La seconda guerra mondiale è appena finita e si sente ancora l'odore di certe teorie che hanno fatto sprofondare il mondo nell'orrore. Molto ambiziosa l'idea di girare il film in un'intero piano sequenza (anche se tecnicamente irrealizzabile all'epoca), e soprattutto interessanti i due protagonisti quasi a rappresentare due diversi stati d'animo di una stessa persona. Sente un po' gli anni unicamente in quelli che oggi risultano dialoghi e elucubrazioni un po' forzati.

BlackNight90  @  02/05/2010 15.46.42
   9 / 10
Bellissimo esercizio stilistico per Hitchcock, che lo definì amabilmente un suo 'pasticcio'.
Un sfida tecnica notevole, che credo non sia mai stata fatta prima, quella di girare in un unico piano-sequenza mascherato, oltre al fatto di essere il suo primo film a colori: Hitchcock usa l'assurda teoria del delitto premeditato e giustificato dalla superiorità morale ed intellettuale per dare sfoggio del suo humor nerissimo e del suo cinismo che sfiora nel grottesco atto di mangiare pochi centimetri sopra un cadavere: che terribile questo vecchiaccio!
Ad Hitchcock non interessano le questioni morali o filosofiche, sui cui molti ci hanno ricamato sopra, quanto piuttosto instaurare un legame intrigante ed ambiguo tra lo spettatore e i due assassini che ci porta a sperare che il loro delitto perfetto vada in porto, che le loro provocazioni e i loro errori non destino troppi sospetti sul loro ex-maestro, personaggio già di per sè innaturalmente sospettoso.
Tuttavia l'impostazione teatrale fa risentire qualche dialogo della dovuta tensione (e poi diciamolo, si sa che quella cassapanca non verrà aperta se non alla fine); altro piccolo difetto, uno Stewart non in parte e fuori luogo, a differenza del diabolico John Dall.
Chapeau.

Gruppo COLLABORATORI elio91  @  17/04/2010 19.16.27
   10 / 10
Una finestra di un palazzo,di giorno.
Una musica ci introduce ai titoli di coda.
Poi si sentono all'improvviso delle urla e lentamente l'inquadratura,e noi con lei,entriamo in un'appartamento.
E ci viene sbattuto subito davanti agli occhi un omicidio. Ed una corda.

Geniale capolavoro di Hitchcock,tutto ambientato in un appartamento senza un attimo di pausa.
Il (finto) pianosequenza della durata di quasi ottanta minuti è una scelta fantastica e coraggiosa,il virtuosismo tecnico del regista qui si scatena: dai piccoli dettagli come la corda (componente fondamentale del film,d'altronde si intitola proprio Rope in originale) alla cassapanca,fino alla mdp che raramente si ferma,segue,mostra e non mostra.
Merito anche agli attori,specie John Dall luciferino e presuntuoso,e anche uno Stewart che regala un finale memorabile.

Nodo alla gola non lascia mai il tempo di fermarsi,la suspance raggiunge livelli altissimi (specie quando qualcuno si avvicina alla famosa cassapanca),i dialoghi come la trama sono eccezionali.
L'omicidio inteso come piacere e come arte è la teoria che è il fulcro del film e Hitchcock a modo suo è un amante dell'omicidio inteso come arte. Ma solo filmica. Stewart potrebbe essere l'Hitchocok della situazione,magari.
La storia si rifà ad un fatto realmente accaduto,i profili psicologici dei personaggi sono delineati benissimo e l'humor nero del regista raggiunge vette esplicite che prima non si erano mai viste. E,naturalmente,è girato da D.io.

D'altronde tutto è costruito con maestria e credo ci troviamo di fronte ad uno dei film meglio girati (e innovativi) della storia del cinema.
Tra l'altro è pure il primo film a colori del maestro. Strano che sia stato dimenticato e spesso non venga neanche nominato tra i suoi migliori.

Libss  @  07/03/2010 18.13.20
   7½ / 10
Classico hitchcockiano, superbo per maestria tecnica (girato utilizzando diversi piani sequenza poi allacciati per simularne un unico) supera il rischio per un film sperimentale di cadere nella banalità della sceneggiatura. Sicuramente ben recitato, non ha un momento di pausa. Non è però uno dei suoi migliori, ma d'altronde nella carriera di Hitchcock c'è stato spazio per così tanti capolavori....

Gruppo COLLABORATORI fidelio.78  @  22/02/2010 22.32.26
   10 / 10
Capolavoro straordinario per sceneggiatura e regia.
Tutto girato in una stanza, il film è l'apoteosi delle "scene alla francese" (come ne "La parola ai giurati"), mentre la regia filma tutto con un finto piano sequenza.
Opera davvero ardita e innovativa nella ricerca dei tempi e della costruzione filmica/registica.
Da applausi il discorso finale che Stewart farà ai ragazzi.
E' il film di Hitchcock che preferisco insieme a "Vertigo".

MidnightMikko  @  15/02/2010 15.11.35
   9 / 10
Capolavoro di Hitchcock. Interpreti fenomenali,ottimi i piani sequenza (anche se si nota troppo lo stacco tra una sequenza e l'altra),suspense altissima.
Quasi perfetto

Manu90  @  28/12/2009 10.24.18
   8 / 10
Questo film ha il pregio di tenerti incollato allo schermo dall'inizio alla fine...incredibile. Tutto girato in una stanza, eppure il film scorre che è una goduria, grazie anche alla tensione che si viene a creare minuto dopo minuto. Grande Hitch!

topsecret  @  02/12/2009 11.24.36
   7½ / 10
Secondo film di Hitchcock che vedo.
Memore dei consigli ricevuti da Lot, quando mi è capitato sottomano questo dvd l'ho subito visionato, spinto dalla curiosità di scoprire questo grande regista, da me finora colpevolmente ignorato.
Il film è ispirato a fatti di cronaca realmente accaduti, intende raccontare il delitto perfetto e si svolge in un'unica location che diventa sia il luogo dove si consuma l'omicidio che quello in cui gli attori si alternano, offrendosi in varie disquisizioni. E sono proprio i dialoghi ad essere il punto di forza del film, traboccanti di feroce ironia, lo humor nero di Hitchcock riesce a risultare ben calibrato ed efficace nel raccontare la personalità dei vari personaggi e la loro natura.
"Il delitto è un'arte riservata a pochi eletti", quella di Alfred Hitchcock è un'arte, un'abilità ed una tecnica riservata invece a tutti e spero che nessun altro la ignori come ho fatto io in passato.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR pier91  @  30/10/2009 16.41.56
   9 / 10
Una delle più virtuose genialate di Hitchcock

Invia una mail all'autore del commento marcocorsi  @  18/07/2009 19.35.04
   9 / 10
Come accade anche ne Il delitto perfetto (a mio parere leggermente superiore), anche qua l'ambientazione unica è una stanza, ma la ricerca maniacale della perfezione da parte di Hitchcock è strabiliante. Il film si innalza notevolmente di livello quando entra in scena James Stewart, che sciorina dialoghi veramente entusiasmanti

ulisseziu  @  09/06/2009 19.23.04
   7½ / 10
Girato in maniera sopraffina, la scelta di non usare stacchi evidenti si addice perfettamente al film, che ti tiene incollato fino alla fine per vedere se i due riusciranno a farla franca.

Ottimi gli attori, da vedere.

alexp79  @  04/05/2009 18.00.13
   7½ / 10
originale e inquietante....non ho apprezzato tantissimo il finale, forse perchè mi aspettavo qualcosa di originalissimo....

inferiore  @  10/04/2009 23.59.20
   7 / 10
Bel thriller firmato Hitchcock alla sua prima collaborazione con Jimmy Stewart davvero bravo in questa parte.
La tensione che il film insinua nell'animo dello spettatore aumenta sempre più con il passare dei minuti, la storia è originale e si fa seguire senza creare punti morti all'interno dello svolgimento, la breve durata aiuta certamente a collegare questi aspetti fra loro.
Il punto debole del film sono i dialoghi spesso troppo lunghi e fini a se stessi, senza essere brillanti o originali.
Il cast partecipa a far scaturire una valutazione positiva al film, Hitchcock come sappiamo è un maestro nel creare tensione, alcune inquadrature danno questa sensazione, ad esempio quella dove la cameriera sperecchia il cassone.
Più che meritevole di una visione.

kalin_dran  @  24/03/2009 16.33.21
   7½ / 10
Un bel film. Breve, ma intenso e di sicuro effetto. Inizia molto lentamente, ma poi accellera di ritmo e suspence fino al bellissimo finale.
Ottimo Hitchcock con delle soluzioni alla regia davvero fantastiche e molto bravo James Stewart.

Neu!  @  09/03/2009 19.41.03
   7½ / 10
un esercizio virtuosistico, un po troppo cervellotico e fine a se stesso, ma assolutamente apprezzabile e originale.

heartbreaker  @  05/03/2009 16.21.53
   8 / 10
Un film magnifico, un film dove la trama passa in secondo piano e dove si nota la grandissima abilità registica di Hitchcock. E pensare che questo film è ambientato praticamente in una sola stanza, ma nonostante questo Hitchcock riesce a stupire con una trama a orologeria e con delle trovare registiche davvero interessanti da scoprire guardando e riguardando il film. Questo film cambierà l'immagine del thriller, del noir e darà grande, grandissimo successo a quello che giustamente è considerato uno dei Maestri del cinema. Un film per tutti gli amanti del cinema, per quelli che vogliono distrarsi ma anche per chi ama il cinema "tecnico".

TimBart  @  11/02/2009 12.59.54
   10 / 10
Solo 46 votanti? Su questo capolavoro è stato detto tutto, libri, commenti, recensioni, di solito non commento i grandi capolavori della storia del cinema perchè mi pare inutile (come rispondere a commenti di chi è capace, alla faccia dell'arte, di dare 1 a 2001, o Citizen Kane) ma questa è una delle mie opere preferite e forse la migliore del maestro del brivido (se qualcuno me lo consente). Tecnica mostruosa, maestria di una mdp virtuosa nonostante il film sia girato in piano sequenza e le scenografie si muovevano con la scena... la città che si vede dall'attico è stata ricostruita con migliaia di lucine che cambiavano colore a seconda del tempo metereologico che dovevano riprodurre...un lavoro da veri perfezionisti, troppo per tutti. Questo è 10.

1 risposta al commento
Ultima risposta 11/02/2009 13.14.42
Visualizza / Rispondi al commento
Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Enzo001  @  24/01/2009 1.05.29
   10 / 10
Un unico pianosequenza che si dipana in un climax trascendentale per quanto sublime, seppur spezzato ad arte da stacchi delicati e trasparenti.
Film che par esser stato diretto da Di0 in persona.

9 risposte al commento
Ultima risposta 11/02/2009 14.59.44
Visualizza / Rispondi al commento
giusss  @  27/12/2008 18.42.24
   7 / 10
Il film merita sicuramente la visione:per la trama,la breve durata,i dialoghi e la grande regia e riprese di Alfred Hichcock,un pò meno per James Stewart a mio avviso non pienamente dentro il personaggio e la poca tensione.

Gruppo REDAZIONE amterme63  @  12/12/2008 21.13.23
   8 / 10
Non mi meraviglia che Truffault e in generale i teorici del cinema nella Francia del dopoguerra ammirassero così tanto Hitchcock. Solo lui riusciva a costruire opere che accontentassero i gusti dello spettatore medio e allo stesso tempo fossero dei piccoli gioielli tecnici, con invenzioni e esperimenti. La caratteristica dei suoi film è il fatto che indirizza l’attenzione degli spettatori non sull’avvenimento in sé, ma sulle cause, i risvolti psicologici e le conseguenze di questi avvenimenti. Il lato “didascalico” spesso s’impone e si identifica con il lato “spettacolare” e questo è uno dei film più didascalici e più interessanti che abbia mai visto.
Lo si vede subito fin dalle prime scene; il delitto rimane quasi sullo sfondo, inesplicato e misterioso (accende così la curiosità e la voglia di sapere dello spettatore, lo rende perciò parte attiva). Hitchcock comincia fin da subito a costruire psicologicamente i due personaggi protagonisti, Brandon e Philip, facendoli parlare e agire in maniera misurata e esatta, quel tanto che occorre per dimostrare in maniera diretta di che pasta sono fatti. L’agitazione è molto ben rappresentata, come pure il fatto che “godano” ancora del loro atto, anche se cominciano anche a essere in qualche maniera atterriti per le conseguenze. Seguono poi le autogiustificazioni teoriche e da qui si dipana il filo che tiene insieme tutto il film: una riflessione sulle cause che possono giustificare l’uccisione di una persona.
I due ragazzi danno voce a una corrente ideologica che ha avuto fortuna anche negli Stati Uniti, quella che teorizzava una società che si basasse su “persone forti” a cui tutto era permesso, le uniche in grado di arrivare all’eccellenza da trasmettere poi a tutta la società.
Nel film entra in scena guarda caso proprio il maestro (James Stewart – una delle sue migliori interpretazioni) che ha insegnato loro questi principi. Un personaggio che risulterà alla fine molto ambiguo, in quanto enuncia certe teorie (non si sa bene se sul serio o se per scherzo) molto nette a favore della completa libertà morale di questi superuomini, per poi giungere quasi all’improvviso a una delle più belle e appassionate confutazioni di queste teorie. Il succo della confutazione è “che qualità hai tu per arrogarti il titolo di superuomo? Come ti permetti di togliere dalla faccia della terra chi ama e opera per il bene collettivo infinitamente più di te?”. Ma qui forse più che la coerenza interiore di un personaggio, interessa a Hitchcock presentare certe teorie e confutarle e bisogna dargli atto di averlo fatto in maniera molto chiara e pulita, anche se l’incoerenza e la prevedibilità dei comportamenti dei personaggi pesa come un macigno sul valore del film (molto didascalico ma allo stesso tempo molto stimolante a livello di riflessione etica).
C’è poi la sottile ambiguità del fatto che a volte si parteggia per i due assassini e si desidera che la facciano franca, per questo spesso ci si arrabbia quasi quando “si tradiscono” o svelano involontariamente, in maniera a volte ingenua, quello che si agita dentro. In questo film si continua a ritenere che la “coscienza” di certi atti negativi estremi turbi profondamente l’animo umano, cioè che l’assassinio è pur sempre qualcosa di “innaturale” che sconvolge il normale comportamento di una persona (tutti temi poi ripresi e aggiornati da Woody Allen). A voler controbilanciare questa adesione emotiva alle ragioni dei protagonisti cattivi, s’introducono i personaggi della ragazza e del padre della vittima e soprattutto della madre, la quale agisce nella nostra immaginazione. In maniera naturale e semplice viene fuori il quadro di una vittima buona, semplice, amata e che ama e ciò rende i protagonisti un po’ odiosi e proprio spocchiosi nella loro senso di superiorità e nel loro cinismo. C’è da dire comunque che questi personaggi “positivi” sono anche un po’ scialbi e duramente colpiti dalla classica ironia del maestro. Insomma le ambiguità e i contrasti sono tantissimi in questo film ed è proprio questo il suo difetto e la sua ricchezza allo stesso tempo.
A me non ha dato assolutamente alcun fastidio il fatto che si svolga tutto all’interno di una stanza, anzi ho ammirato tantissimo la capacità del regista di suggerire il passare del tempo (lo sfondo di New York con le varie luci della sera), come pure l’esperimento intrigante di considerare la storia come un presente in presa diretta (i piani-sequenza). Altra novità è il fatto che spesso l’occhio della mdp inquadra il corridoio o le poltrone vuote mentre gli altri parlano, suggerendo una priorità emotiva e riflessiva al modo di vedere la storia, cioè l’inquadratura non ha lo scopo di mostrare qualcosa di materiale (il corridoio o la poltona in se) ma di suggerire uno stato d’animo, un pensiero o un’emozione. Questo modo di concepire l’immagine sarà poi molto usato dai registi della Nouvelle Vague.

Dan of the KOB  @  15/11/2008 10.23.46
   6½ / 10
Non lo trovo il miglior Hitch! Anzi non mi ha proprio soddisfatto!
Tecnicamente perfetto, cast in parte con un sempre fantastico James Stewart, ma per il resto, la tensione dov'è???
Per dirla con un termine calcistico è stato il classico "tiro telefonato al portiere"!
Nonostante tutto vale la pena vederlo come tutti i film di Hitchcock!

3 risposte al commento
Ultima risposta 15/11/2008 13.51.45
Visualizza / Rispondi al commento
johnny86  @  10/08/2008 14.06.44
   7 / 10
La tecnica di Alfred Hitchcock non si mette in discussione nemmeno in questo film... A mio avviso però non uno dei migliori, anche se il cast se la cava egregiamente....

MORRIS  @  01/06/2008 22.15.21
   7½ / 10
Sinceramente non il mio Hitchcock preferito, ma resta comunque un film di categoria superiore.Nonostante sia girato in una stanza non si percepisce quel senso di claustrofobia che sarebbe lecito aspettarsi...Bellissima interpretazioni dei personaggi, con un James Stewart in ottima forma.Belle le musiche, soprattutto quando suona il piano che aumenta di intensità mentre le domande si fanno sempre più incalzanti.Forse non all'altezza di altri film del maestro il finale, ma è un voler trovare un piccolo difetto.

Max78  @  19/04/2008 16.24.18
   10 / 10
Sir Alfred prepara un cocktail mortale, miscelando sapientemente una tecnica senza precedenti ,una trama semplice ma efficace,
ed un cast + che ottimo, James Stewart in particolare sposa la causa Hitchcockiana alla perfezione.

Teso come una CORDA di violino, più armonioso di una melodia per PIANOFORTE , un "nodo alla gola" difficile da sciogliere.


Solo un POLLO potrebbe non apprezzare la grandezza di Hitch.
Chi ha orecchi per intendere ,intenda.

Gruppo COLLABORATORI ULTRAVIOLENCE78  @  04/04/2008 20.38.50
   8½ / 10
Un esemplare piano sequenza unico nel quale, fondendosi il tempo "cinematografico" con quello reale, si sviluppa una climax da brividi.
Un piccolo capolavoro di tecnica (nonostante la scarsità di mezzi) cui si ispirerà in futuro Sokurov per il bellissimo "Arca Russa".

Gruppo COLLABORATORI julian  @  04/04/2008 20.12.14
   8½ / 10
Cavolo, non sono un esperto di tecniche cinematografiche e non ne capisco niente, però il fatto dei piani-sequenza in questo film è sbalorditivo.
Praticamente Hitchcock ne utilizza undici (il minimo possibile per quel che le tecniche di ripresa di allora consentivano) collegati tra loro in modo da dare l'impressione che si tratti di un'unica, interminabile ripresa.
Ed è per questo che il film è grandioso, al di là del fatto che un esperimento simile non era mai stato tentato, bisogna tener conto che, sebbene l'ambientazione non cambi mai, il film riesce a tenere sull'attenti durante ogni singolo minuto.
Hitchcock le ha provate tutte e quasi sempre è riuscito vincitore: qui allestisce un film bellissimo con 9 attori in tutto (non vorrei dimenticare qualcuno...), prendendo come spunto iniziale un episodio di cronaca nera e ne fa un gioiello con i discorsi e le situazioni costruite intorno all'episodio centrale, l'assassinio di David e la sua "sepoltura" nel tavolo sul quale mangeranno i genitori e la ragazza.
Si inizia ad avvertire dunque una sottile ironia, accentuata anche dai riferimenti e i doppi sensi pronunciati volutamente da Brandon a mò di evidente provocazione.
Mi sono piaciute molto le interpretazioni, James Stewart ma anche e soprattutto quel certo Farley Granger che fa Phillip, perfettamente a suo agio nel fare l'uomo a disagio.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  25/03/2008 21.29.48
   8 / 10
Non c’è che dire, veramente un gran film.
In questo giallo la suspense si sente veramente e mi è piaciuto più de La Finestra Sul Cortile (si può trovare qualche affinità perché entrambi i film si svolgono in una stanza e l’attore è sempre l’ottimo James Stewart). I dialoghi sono elegantissimi (il punto forte di Hitch), i personaggi sono caratterizzati alla grande e certe scene mi hanno sbalordito.
L’inizio poteva essere sviluppato meglio facendoci capire com’è accaduta la disgrazia, ma fa lo stesso.
Un semplice ma grande giallo, grande Hitch.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento matteo200486  @  09/01/2008 0.20.20
   9 / 10
"L'essere deboli è uno sbaglio.
Perchè è nella natura umana.
No perchè è degli essere ordinari e noi non dobbiamo abbassarci"

Nodo alla Gola è un altro capolavoro di tecnica e trama del grande Hitchcock.
Film assolutamente stupendo ambientato in due camere e girato con una maestria incredibile in un unico apparente piano sequenza.
In realtà ci sono alcuni stacchi, ben celati ma rimane comunque un capolavoro di maestria. Ma ciò non caratterizza il solo caro Alfred ma coinvolge anche gli attori che sfornano una prova eccellente.
La trama è ben studiata e realizzata. Nulla è lasciato al caso, veramente perfetto e meticoloso.
Un film per cinefili insomma, una delle tante perle nella filmografia di Sir Alfred Hitchcock.

Pink Floyd  @  08/12/2007 17.53.25
   9 / 10
Indubbiamente tra i lavori più interessanti del regista inglese.

Dal punto di vista tecnico la pellicola ha fatto scuola: il celeberrimo piano sequenza -poche sequenze accorpate in modo tale da dare l'impressione di ottenere un'unica ripresa, realizzata per esigenze di lunghezza della pellicola- resta tutt'oggi stucchevole e ammirabilissimo.
La vicenda si snocciola interamente in poco più di due stanze, con un budget ridotto all'osso; sfido qualsiasi regista di oggi a non affidarsi ad una delle tante amate superproduzioni di Hollywood per confezionare una lavoro di tale bellezza!
Per questa scelta di realizzare l'intera vicenda in un ambiente minimo la pellicola rimanda a altri due cult del cinema hitchcockiano: la finestra sul cortile e il delitto perfetto.

I due protagonisti si sposano alla perfezione, miscelando il carattere intoverso dell'uno alla spavalderia dell'altro.
Può risultare strano come personaggio il Prof. Rupert, interpretato da Stewart; c'è da dire che in questo film l'attore non veste i panni consueti di dominatore assoluto della scena, in quanto la dovrà dividere con i due assassini; ma proprio per questo motivo ritengo interessante vedere un attore di quel calibro cimentarsi in un ruolo non propriamente consono alle sue solite parti. A mio avviso è una figura turbante, contorta e oltremodo ricca di fascino attribuitogli dalla sua immensa cultura in un campo macabro, per la sua natura dubbiosa, per i suoi sguardi invadenti in grado di spogliare.

Sublime la carrellata degli oggetti e le stanze a mezza altezza realizzata alla spiegazione del Professore. Vale da sola il prezzo del biglietto.

Pellicola fastidiosa, certamente meno "bella" per i canoni di pulizia se si fa il confronto con gli standard di Hitch, eppure ricca di uno charme esoterico che è figlio delle più raccapriccianti turbe psicologiche.

Un lavoro sopraffino per chi consuma un certo cinema, un must per gli amanti di Hitchcock.

wega  @  27/09/2007 18.49.42
   4 / 10
mi dispiace ma questo e topaz sono i peggiori di hitcock che ho visto.
probabilmente per i personaggi ed è vero anche secondo me la scelta di stewart per questo ruolo proprio non ci sta ed è vero che un mason invece sarebbe stato perfetto.gli altri due protagonisti non ne parliamo.
c'è qualcosa di interessante ma l'ho visto una volta e non mi è più tornata voglia di rivederlo

12 risposte al commento
Ultima risposta 11/02/2009 19.01.07
Visualizza / Rispondi al commento
Gruppo STAFF, Moderatore Invia una mail all'autore del commento Jellybelly  @  24/09/2007 23.17.45
   10 / 10
Uno degli Hitchcock migliori di sempre in un capolavoro di tecnica e sagacia.
Sir Alfred gira l'intero film in piano sequenza, con una decina di stacchi efficacemente camuffati in modo da dare l'impressione di osservare l'intera vicenda dal centro della scena, con l'occhio vigile della mcchina da presa che indugia su particolari della stanza, si sofferma sui volti inquieti dei protagonisti, svolazza sulle note di un pianoforte a coda per poi rimanere catturato dalle salaci occhiate di un James Stewart ai massimi livelli.
Dialoghi e sceneggiatura memorabili: emblematico il dialogo tra il professor Cadell (Stewart) ed il luciferino Brandon sull'omicidio, dal respiro dostoevskijano.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR VincentVega1  @  12/09/2007 11.21.33
   7½ / 10
incredibile come un film possa risultare così interessante essendo girato interamente nella stessa stanza! per non parlare dello stile registico perfetto, mi soffermo sugli attori veramente tutti in parte e su un giallo degno delle migliori puntate del tenente colombo!
bellissima la scena dove la macchina da presa è ferma sul baule e gli altri si chiedono dove sia finito david!
peccato per il finale, la reazione di steward non mi è proprio piaciuta, l'ho trovata troppo poco naturale!

Invia una mail all'autore del commento BIONDO  @  20/08/2007 17.20.25
   10 / 10
un voto in piu' per lo stile dello zio alfred...
la regia perfetta si puo' ammirare in questo film.

mainoz  @  02/08/2007 15.22.03
   8½ / 10
primo film che vedo di Hitchcock..sono rimasto a bocca aperta..mostruoso, raffinato, impeccabile, curato nei minimi particolari. Interpretazioni magistrali (Stewart e Granger su tutti), dialoghi perfetti, mai banali..Ottima l'idea di creare assassini così diversi.
Purtroppo non ne fanno + di film gialli così belli

tatum  @  19/07/2007 14.54.30
   10 / 10
Vabbè non c'è bisogno nanche dicommentarlo...Rope è uno dei migliori
film della storia del cinema, un appartamento che si muove continuamente intorno alla macchina da presa, scene calcolate al minimo dettaglio, ogni movimento studiato per un film in piano sequenza la cui forza visiva non ha
niente da invidiare agli altri lavori del genio inglese. Grazie Hitch!

Dick  @  09/07/2007 17.10.20
   8½ / 10
Bel film e uno dei più sperimentali del regista vista la struttura che non manca in certi punti di suspense. Ho letto che è stato ispirato ad un fatto di cronaca.

Gruppo COLLABORATORI Marco Iafrate  @  07/07/2007 16.16.25
   9 / 10
Il film in Italia è stato distribuito anche con il titolo "Cocktail per un cadavere".
L'originalità e la fama del film è racchiusa nel modo in cui è stato girato, utilizzando il famoso piano sequenza.
In questo caso il regista ne ha usati tanti ravvicinati da 10 minuti ciascuno, nel momento in cui la pellicola del caricatore terminava Hitchcock inquadrava da vicino la giacca di un personaggio fino ad oscurare la scena, sostituita la bobina la scena riprendeva esattamente dal primo piano della giacca donando al film l'effetto teatro.
Il triangolo formatosi tra Brandon-Philips e Rupert è straordinario, il primo, nichilista, sicuro di se, autore del delitto; il secondo, complice pentito e anello debole della catena subendo a 360 gradi la personalità di Brandon anche nel loro velatamente sottinteso rapporto omosessuale; il terzo, il loro professore, subito sospettoso dei due, probabilmente per la profonda conoscenza di entrambi.
Ci sono scene memorabili come quella di Brandon che ripone la corda del delitto nel cassetto della cucina proprio mentre la porta che si apre e si chiude fa intravedere il gesto, e quella della governante che sparecchia la cassapanca in cui è riposto il cadavere, facendo avanti e indietro dalla cucina mentre in sottofondo gli altri discutono della scomparsa della vittima, facendo crescere enormemente la tensione.
Tra i migliori del maestro, assolutamente da non perdere.

2 risposte al commento
Ultima risposta 07/07/2007 23.39.29
Visualizza / Rispondi al commento
AKIRA KUROSAWA  @  29/05/2007 18.55.32
   7½ / 10
il film del maestro che mi è piaciuto di meno, forse perchè paragonato agli altri se ne nota l inferiorita. tuttavia nn si puo dire che sia un brutto film , anzi magari oggi ce ne fossero cosi.... come in mezzogiorno di fuoco nn ci sono sbalzi temporali , ma tutta la vicenda si svolge in un ora e venti minuti ed è prorpio questo che fa aumentare la tensione, bello il finale, bravo james

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  29/05/2007 14.29.09
   10 / 10
Un film sgradevole, coraggioso, perverso, inquietante, quasi innaturale.
l'atmosfera che si respira è mostruosamente pesante, sospesa. ho una mia teoria sul film: molti hanno giustamente osservato che ci sono indizi di incongruenza riguardo a certi particolari essenziali, su tutti il personaggio di James Stewart, sospettoso fin dall'inizio di un evento che almeno io non mi sognerei mai di pensare a un ricevimento di amici.
non credo che il Maestro abbia commesso tali ingenuità, quindi trovo che in Stewart sia insita una certa metafora...egli è la Giustizia! il discorso finale è pomposo, studiato, articolato come una formula imparata a memoria, come qualcosa da dire a ogni caso risolto. nella Giustizia troviamo la fondamentale critica di Hitch, ossia Giustizia elitaria, che punisce i più deboli e possiede idee naziste riguardo al Delitto. ma alla fine in un ottimismo inusuale, la Giustizia ritrova la sua dignità e il suo ruolo. forse è per questo che Stewart è sospettoso fin dall'inizio...
Hitchocock ci presenta dei personaggi quasi caricaturali, terribili. la sua dote nel portare teatralmente la Società in un'unica stanza e gestire i personaggi con un misto di sentimenti celati dal suo inglesismo compassato è fuori dal comune. la scena in particolare in cui tutti ascoltano Philip e si domandano dove sia David quando egli è nascosto nel cassone è micidiale, tocca l'inconscio e sembra che il faccione di Hitch ci guardi accigliato e sconsolato e dica "guarda è lì, guarda l'uomo cosa è capace di fare quando è sicuro di sè, quando i maestri invece di fare il loro mestiere insegnano la loro malsana filosofia". Nodo alla Gola è un film sulle responsabilità verso la Società e i bei discorsi di Stewart alla fine si sgonfiano dal momento che lui stesso è stato in parte colpevole della mente malata di Brandon e Philip. dopo Psycho e la Finestra sul cortile il più bello di Hitch.

oxigeno  @  10/04/2007 16.45.32
   10 / 10
Uno dei miei Hitch preferiti, se non il preferito.
Adoro i film girati in un'unico ambiente e con una continuità di tempo quasi teatrale. Peccato che la censura italiana impose una traduzione dei doppiaggi completamente fantasiosa (se lo guardate con i dialoghi originali praticamente assistete ad un altro film, soprattutto nella prima parte).
Solo al Maestro poteva venir in mente di girare un film senza mai staccare la telecamera ( o meglio facendolo credere allo spettatore). I dialoghi sono sublimi, spumeggianti, ricchi di sottire ironia. Suspance allo stato puro. Meraviglioso.

1 risposta al commento
Ultima risposta 09/07/2007 17.19.58
Visualizza / Rispondi al commento
Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  11/03/2007 14.27.43
   7 / 10
il coraggio del maestro è veramente encomiabile...riesce a fare un film non noioso in una sola stanza senza quasi mai staccare la camera(viene staccata tre volte ma per esigenze di pellicola)...
una cosa non mi è piaciuta ed è legata all'interpretazione di James stewart!
mi sembra sospettoso fin dall'inizio e anche nel finale non mi ha convinto...
rimane un film da vedere,indispensabile per chi ama il genere!

3 risposte al commento
Ultima risposta 09/07/2007 17.16.20
Visualizza / Rispondi al commento
Gruppo COLLABORATORI JUNIOR bellin1  @  09/02/2007 18.46.33
   7 / 10
E' un buon film con una discreta suspence e un buona sequenza...considerato che viene praticamente girato in 2 stanze non puo' che sorprendere ( come il delitto perfetto e la finestra sul cortile)..vengono curati molti dettagli sottili da hitchcock e cio' si vede..(gli sguardi, le battute, la posizione degli oggetti, etc.)!
buona anke l interpretazione di tutti gli attori ..dal professore all ultimo degli invitati.
buono. 7.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  07/02/2007 8.06.30
   8½ / 10
Vanta il piu' grandioso piano-sequenza della storia del cinema. A lungo dimenticato, oggi è considerato - giustamente - un classico.
Da vedere insieme al documentario "swoon" che racconta la VERA vicenda di Leopold e Loeb, condannati nel 1924 e ispiratori di due film, questo di Hitch e "frenesia del delitto" di Fleisher, con Orson Welles.
"Rope" resta comunque un film insuperabile anche nella scelta degli attori: il fragile e ambiguo Farley Granger e, in contrasto, la giustizia e la moralità impersonata dal conservatore James Stewart.
I dialoghi sul crimine e sul bisogno impellente di uccidere tra lo studente e il professor Rupert sono straordinari,
Memorabile poi l'ascesa alla verità (la rivelazione) attraverso un tunnel privato che Hitch, filmando l'immagine della paura nei volti dei due giovani, provoca come una sorta di fatale e inconsueta "liberazione"

devis  @  06/01/2007 20.44.17
   8½ / 10
Bellissimo film, particolare perchè girato tutto in una stanza. La suspance è continua in tutto il film. Da vedere assolutamente

gennaro  @  21/11/2006 11.53.54
   8½ / 10
un thriller che riesce a trasmettere suspence essendo girato tutto in una stanza????
hitchcock è un genio

Gruppo COLLABORATORI Harpo  @  21/09/2006 22.18.23
   9 / 10
Purtroppo è da tantissimo che non vedo questo film di cui ho un ottimo ricordo. La storia, che si svolge sempre nello stesso appartamento, è davvero intrigante e il ritmo molto alto.
Nonostante non sia il massimo capolavoro hitchcockiano, questa pellicola rimane senz'altro una pietra miliare del cinema giallo, nonchè un vero e proprio saggio sulla realizzazione di film thriller. Stratosferica, ancora una volta, l'interpretazione di James Stewart, probabilmente il miglior attore che Hitchcock ebbe a disposzione.

franx  @  31/05/2006 11.32.59
   10 / 10
Peccato che non c'è il 20 come voto. Avete già detto tutto. Il genio non ha bisogno di effetti speciali, ma solo di un bravo attore, una stanza e una cassapanca. Lasciatela chiusa.

1 risposta al commento
Ultima risposta 31/05/2006 11.37.20
Visualizza / Rispondi al commento
Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  10/05/2006 18.51.08
   9 / 10
Bellissimo, non c'è altro da dire. Ottimi gli attori, ottima la storia, ottima la regia. Questo film può essere visto come una via di mezzo tra "La finestra sul cortile" (praticamente anche questo è girato tutto in una stanza) e "Delitto perfetto", entrambi film stupendi. Il tutto naturalmente valutato a posteriori... questo precede cronologicamente gli altri due film.

Crimson  @  26/03/2006 11.22.28
   9 / 10
Già per come è stato girato merita un grande elogio. Si tratta di un film abilissimo nel creare tensione con pochissimi strumenti a disposizione, come tipico del regista. Ottimi gli interpreti: uno James Stewart curiosone man mano sempre più rompiballe e anche i due assassini, specie Farley Granger che caratterizza un personaggio patetico al massimo, anzi a volte fin troppo melodrammatico.
Indizi crescenti, l'abile e incalzante gioco investigativo di Stewart, e dialoghi bellissimi, come quando i due raccontano la storia del pollo. E quando sembra tutto finito ecco spuntare il particolare del cappello...
Eccezionale.

la mia opinione  @  21/01/2006 3.05.20
   7½ / 10
48. Regia itinerante e fotografia straordinarie, la trama è discreta è cmq un grande film da vedere.

1 risposta al commento
Ultima risposta 21/01/2006 11.21.26
Visualizza / Rispondi al commento
Ch.Chaplin  @  18/01/2006 19.02.19
   9½ / 10
nn l'avevo mai visto...fenomenale..a parte l'apparente unico piano sequenza (impensabile!)..le teorie dei 2 assassini nn sn da farneticatori, sn basate su ottime basi relativistike, e nn nascondo d essere d'accordo con gran parte della filosofia d nietzsche, ma da questa buona base fanno scaturire tt il fanatismo irrefrenabile ke nn è tipico d uomini perfetti (km vorrebbero far credere loro), ma sfocia dall'ingordigia, dall'invidia e dal falso orgoglio..ottima la parte in cui brandon parla del fanatismo d hitler..è curioso il fatto ke egli si sia appena comportato in quel modo..anke il nazismo aveva frainteso il messaggio del grande maestro-filosofo, quell'Übermensch ke l'aveva sviato e ke aveva deviato il mondo intero..interessante spunto x un film girato solo 2 anni dopo la fine della guerra

Nemo73  @  02/01/2006 23.15.57
   9 / 10
Un film capolavoro molto sottovalutato!
L'idea di girare in un unico (finto) piano sequenza e ambientare il tutto praticamente in sole 2 stanze, è stata un'idea geniale, innovativa e anche molto coraggiosa! Non so quanti registi di oggi si vorrebbero cimentare in una prova di regia così difficile! Perchè, badate bene, è molto difficile tenere la tensione dal primo all'ultimo minuto del film, facendo vedere solo una stanza per oltre un'ora!
Questo è reso possibile anche da un cast di attori in ottima forma! Più che Stewart, forse un pò spaesato in qualche scena, vorrei ricordare l'interpretazione della governante e del padre del ragazzo che, anche se non sono parti indimenticabili che rimarranno nella memoria, danno un contributo fondamentale per la riuscita del film! Lei che descrive lo strano comportamento dei due amici, complici e chissà, forse anche amanti, al professore e che sgombra il piano della cassapanca fin quasi a scoprirne il macabro contenuto! E il padre invece, così semplicemente perfetto nella sua ansia nel non vedere arrivare il suo sempre puntale figlio!

Anche i due complici sono praticamente perfetti, uno molto attivo (sia fisicamente che intelettualmente) l'altro al contrario molto passivo e completamente succubbe del primo, che uccidono un loro "amico" solo per il piacere di farlo, e di mettersi alla prova sfidando la mente del loro (così dicono loro) brillante professore e mentore!
Arrivando persino a servire il buffet sulla bara del ragazzo all'insaputa della sua ragazza, del padre e di tutti gli altri ospiti presenti....

Le teorie sul "super uomo" e dell'Io presenti nelle farneticazioni dei due assassini per giustificare il loro gesto, non sono probabilmente alla portata di tutti, ma non è questa cmq una gran pecca...

marco86  @  21/07/2005 22.39.41
   8 / 10
Questo film potrebbe essere usato come emblema della genialità del grande Hitch:girare nel 1948 un film praticamente in un unico piano sequenza (o,per essere più esatti,questa è l'impressione che ha lo spettatore;in realtà il film è composto da tanti piani sequenza collegati tra di loro)non è roba da poco.
Gli attori devono svolgere così un ruolo difficilissimo,e in questo sono bravissimi.In particolare Jimmy Stewart dà una delle sue migliori performances nei panni del professore.
A parte l'innegabile capacità tecnica di Hitch,nel film sono presenti altre caratteristiche tipiche del regista:la suspence(legata in particolare alla cassapanca)e l'ironia (legata in particolare alla cassapanca anch'essa).

A Nodo alla gola ho preferito altri film ,ma rimane comunque un'opera da non perdere.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR bodego  @  11/06/2005 19.54.11
   9 / 10
primo film a colori del grande hitchcock, girato tutto su una stessa inquadratura. Non gli metto 10 perchè non regge comunque il confronto con Psycho o con Gli Uccelli

phoenietzsche  @  08/04/2005 16.49.20
   10 / 10
Che gli facciano un nodo alla gola a tutti quelli che danno meno di un 10 a questo film.... imperdonabile! Più che un film, un numero primo!

Dull Boy  @  30/01/2005 20.15.14
   8 / 10
Uno dei suoi più bei film! Avvincente dall'inizio alla fine con idee di regia molto efficaci e originali.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR barbara  @  29/12/2004 12.29.52
   8 / 10
bellissimo, non tanto per il montaggio ( che per l'epoca è ingegnoso non c'è che dire), ma per la tensione che riesce a creare.
L'ho visto una volta sola e non ho capito tutte le sfumature, mi riprometto di rivederlo prossimamente, ma non c'è che dire: molte sono le scene che restano impresse nella memoria, ad esempio la governante che sparecchia la tavola (la cassapanca), i dialoghi che vertono intorno all' "assenza" a cena del ragazzo morto, la presa di coscienza del personaggio di stewart (forse però leggermente fuori ruolo, non saprei), la signora che prende le mani dell'assassino pianista e dice "queste mani vi daranno la fama" .
Molto inquietante e ho notato che anche se i due assassini sono omosessuali la cosa non viene mai detta esplicitamente nel film, viene solo intuita da chi guarda.
Bello davvero, anche se tra quelli del regista i miei preferiti restano vertigo, rebecca e notorius...

Gruppo COLLABORATORI paul  @  21/06/2004 19.51.30
   10 / 10
Vale lo stesso discorso de "Il delitto perfetto", altro grande capolavoro del grande Maestro: infatti anche in questo caso il film è praticamente girato tutto in una stanza, e ciò permette di risaltare la straordinaria bravura degli attori. Montaggio ridotto all'osso in virtù di regia perfetta e innovativa che ispirò Truffaut (molti campi medi senza stacchi).

Simon  @  03/06/2004 17.41.53
   3 / 10
un film veramemte pessimo.non consiglio. cmq rimane un grande regista

5 risposte al commento
Ultima risposta 13/01/2010 09.20.16
Visualizza / Rispondi al commento
Gruppo STAFF, Moderatore Lot  @  03/06/2004 17.28.08
   10 / 10
sottoscrivo il commento precedente, una vera chicca, insieme a rebecca e io ti salverò tra i miei preferiti!

2 risposte al commento
Ultima risposta 14/06/2004 12.40.36
Visualizza / Rispondi al commento
Gruppo REDAZIONE maremare  @  30/03/2004 0.53.03
   10 / 10
Se non erro è il primo film 'americano' di Hitchcok. Girato in una stanza con pochi dollari rappresenta l'esplosione del talento artistico di un grande regista.
Come scritto più sotto, geniale e innovativa l'idea di creare un unico piano sequenza attraverso il legame 'oggettivo' di più sequenze.
Chicca per veri cinefili.

5 risposte al commento
Ultima risposta 23/04/2005 01.00.58
Visualizza / Rispondi al commento
edo88  @  14/12/2003 20.47.42
   6 / 10
mi aspettavo di più!
ma non da dieci!!!!!!

3 risposte al commento
Ultima risposta 09/07/2007 17.29.04
Visualizza / Rispondi al commento
  Pagina di 2   Commenti Successivi »»

vota e commenta il film       invita un amico

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico


743867 commenti su 24885 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimo film commentato

Speciali

Speciale TAKASHI MIIKESpeciale TAKASHI MIIKE
A cura di Tommaso Ghirlanda



Ultime recensioni inserite

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net