nightmare detective regia di Shinya Tsukamoto Giappone 2006
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nightmare detective (2006)

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locandina del film NIGHTMARE DETECTIVE

Titolo Originale: AKUMU TANTEI

RegiaShinya Tsukamoto

InterpretiShinya Tsukamoto, Masanobu Ando, Hitomi, Ryuhei Matsuda

Durata: h 1.46
NazionalitàGiappone 2006
Generethriller
Al cinema nel Maggio 2006

•  Altri film di Shinya Tsukamoto

Trama del film Nightmare detective

La detective Keiko Kirishima si imbatte in due enigmatici suicidi. Unica probabile connessione: entrambe le vittime hanno composto il numero "0" sul proprio cellulare poco prima di morire. L'indagine porta alla luce alcune informazioni su un misterioso "nightmare detective", un uomo che si dice capace di entrare nei sogni altrui...

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 •  NIGHTMARE DETECTIVE 2, 2009

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Voto Visitatori:   7,13 / 10 (35 voti)7,13Grafico
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Voti e commenti su Nightmare detective, 35 opinioni inserite

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topsecret  @  09/07/2018 14:39:46
   6 / 10
Sinceramente non mi ha colpito più di tanto questo film diretto e interpretato da Tsukamoto. L'ho trovato sì particolare, per le atmosfere profuse, ma non così originale da sentirmi coinvolto ed appagato totalmente della visione. Non manca il fattore gore, anche se non è particolarmente copioso, così come non mancano le parti oniriche che, alla fine dei conti, sono quelle su cui ruota tutta la storia. Peccato che non mi hanno entusiasmato in maniera significativa, anche se devo ammettere che alcuni momenti hanno una tensione palpabile ed evidente.
Cast e regia mi sono sembrati ben bilanciati, il ritmo narrativo però difetta un po' e in alcune circostanze rendono la visione abbastanza statica.
Nel complesso, NIGHTMARE DETECTIVE sembra riuscire a portare a casa una sufficienza abbastanza meritata.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR rain  @  06/06/2015 12:00:40
   8 / 10
A metà tra il thriller e il j-horror, supera però in qualità la maggior parte delle pellicole dell'uno e dell'altro genere grazie all'abilità (oltre a quella puramente registica in grado di regalarci sequenze da applausi) di Tsukamoto di intrufolarsi nella parte più oscura dell'animo umano.
Forse più convenzionale rispetto ad altri film del regista nipponico, non per questo meno riuscito.

alex94  @  19/05/2015 21:07:10
   8½ / 10
Ennesimo capolavoro di uno dei più geniali registi degli ultimi anni.
La trama è ottima,forse non particolarmente originale ma molto coinvolgente ed interessante,caratterizzata inoltre da un atmosfera cupa ed inquietante come raramente mi è capitato di vedere.
Dal punto di vista tecnico il film è praticamente perfetto,regia,fotografia,colonna sonora sono a dei livelli altissimi.
Pienamente convincente anche la recitazione.
Un film da vedere assolutamente,bellissimo.

James_Ford89  @  14/11/2014 13:31:21
   3½ / 10
La media mi sorprende, in negativo. Non capisco cosa ci sia di così esaltante in un film che di originale ha poco o nulla, con un cast sicuramente non impeccabile e con una trama di fondo ben poco oleata. Questo lungometraggio, per me, non funziona. Meglio tornare su Craven.

horror83  @  25/08/2014 11:38:57
   8 / 10
COMMENTO CON QUALCHE SPOILER QUA E LA'

Film giapponese, diretto da Shinya Tsukamoto, del 2006.
Gran bel film, dal Giappone con amore! Una bella storia intrigante, con scene ad effetto e con personaggi interessanti (il killer è inquietante, e anche il ragazzo, che riesce ad entrare nei sogni altrui, è strano), mi è piaciuto anche l'uso della telecamera un po' in movimento, (nelle scene più concitate), anche se in certi momenti si muoveva troppo. Il regista ha preso spunto dal Nightmare di Craven, ma non l'ha copiato, ha messo in piedi una storia molto diversa e che mi è piaciuta molto. Io penso che sia giusto prendere spunto da idee altrui per poi fare un proprio prodotto. Anche quando arrivava il killer, con quel modo tutto rumoroso e concitato, mi è piaciuto molto, (all'inizio si pensa che sia una cosa soprannaturale, e poi è solo un uomo che ha sviluppato poteri paranormali, dato che riesce ad entrare nei sogni delle persone, e riesce a fare in modo che si uccidano). Anche il numero che telefonavano le vittime, (lo zero), mi è piaciuto molto, (un numero che non esiste come numero di cellulare, e poi lo zero, in matematica, non è considerato neppure un numero, dato che rappresenta il nulla). Si parla molto di suicidio (una tematica molto sentita in Giappone per via dei 30.000 suicidi all'anno). Mi sono piaciute le scene splatter, tanto sangue e tante coltellate. Anche l'atmosfera inquietante e un pò dark, mi è piaciuta molto. Ad un certo punto non si capisce più se si sta guardando la realtà o il sogno, le scene oniriche mi sono piaciute molto! Anche verso la fine, dove il killer ha parlato al cellulare ma era in coma, mi sono venuti i brividi!!! Non è un horror vero e proprio, ma un thriller/horror. L'unico difetto che ci ho trovato è che la narrazione, a tratti, è un po' lenta. Cioè manca un po' di sprint. Era preferibile che il regista dava un ritmo un po' più sostenuto, concentrando il film in un ora e mezza piuttosto che in un ora e 45 minuti. Gli avrei dato un voto più alto. Cmq, a parte questo, l'ho trovato un buon film.
Sono soddisfatta della visione!

GianniArshavin  @  08/07/2014 16:28:23
   7 / 10
Thriller/horror abbastanza atipico e dalle tematiche interessanti , questo "Nightmare detective" è un concentrato del cinema di Tsukamoto dove è possibile intravedere il genio del regista nipponico malgrado alcune magagne che ne influenzano in negativo la riuscita finale.
La solita regia disturbante e opprimente si sposa con temi cari al cineasta come la solitudine , l'alienazione e il suicidio dando vita ad una storia intrigante ed intricata , al passo con i tempi , e dalla giusta dose di elementi metafisici e allegorici.
Quella che poteva essere una banale mistery story viene trasformata da Tsukamoto in un viaggio attraverso la sofferenza e il malessere del giovane abitante della società giapponese odierna, una piaga che spesso l'artista nipponico tratta nei suoi lavori. Ovviamente oltre all'aspetto drammatico nella storia ci vengono inseriti due personaggi parecchio particolari : l'investigatore degli incubi appunto e 0, antagonista quasi divino (altro fattore ricorrente nella filmografia del filmmaker) ed elemento scatenante dei vari fatti di sangue disseminati per la trama. Questi due personaggi donano alla vicenda una connotazione quasi aurea e permettono alla pellicola di travalicare il concetto consueto di thriller/horror.
Da lodare come sempre il comparto tecnico (fotografia , regia , effetti , recitazione) e l'atmosfera soffocante e oscura ricreata.
Opera controversa e a tratti unica nel suo genere, "Nightmare detective" non è un film semplice e comprensibile totalmente alla prima visione.

BlueBlaster  @  26/03/2014 16:16:41
   6 / 10
Io ci provo a vedere gli horror giapponesi ma raramente il loro stile narrativo riesce a coinvolgermi e non annoiarmi, è ora che smetta di guardarli salvo eccezioni!
La media del voto e la fama del regista (per via di "Tetsuo") con cui volevo provare un approccio mi hanno portato a vedere questo "Nightmare Detective" ma anche stavolta sono rimasto fregato.
Intendiamoci...il film può piacere eccome perché ha una eccellente atmosfera torbida/onirica ed oscura oltre che una sceneggiatura ben costruita ed originale (nonostante ci sia qualche lontano accenno al "Nightmare" di Craven), e per originale intendo agli occhi del pubblico occidentale perché poi non so se in patria abbiano avuto prodotti da cui il film prenda spunto.
Pure la regia non è niente male, le scene sanguinose sono forti e realistiche, ci sono momenti abbastanza tesi ed una discreta recitazione; però sono la struttura narrativa ed i dialoghi a non garbarmi...come sempre la storia è troppo diluita ed i ritmi spesso soporiferi oltre che il solito retrogusto melodrammatico che caratterizza le pellicole del Sol Levante!
Comunque la sufficienza gliela do perché a livello visivo sia su di un buon livello e l'idea è intrigante.

krueger419  @  01/10/2013 20:30:25
   8 / 10
Tecnicamente impeccabile, complesso nella sua semplicità.
L'ambientazione cupa è quasi suggestiva e quest'ultima insieme alla stupenda colonna sonora crea (o creano? 'azz) una perfetta atmosfera onirica.
Da non perdere!

Invia una mail all'autore del commento luca986  @  07/08/2013 17:07:40
   4 / 10
Immondo film di Tsukamoto. Non metto meno solo per la regia che nel bene o nel male è sempre di buon livello. Storia ridicola.

speXia  @  21/04/2013 00:56:49
   7 / 10
Interessante sin dal primo minuto, talvolta angosciante, ma talvolta anche un po' confusionario, comunque un buon thriller.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  04/10/2011 00:32:56
   10 / 10
Credo che nessuna cineteca che si rispetti debba privarsi di questo film. E per quanto Tsukamoto resti un oggetto del desiderio che non ho ancora avuto la facoltà di conoscere interamente, pochissimi cineasti al mondo (diciamo Lynch, al quale è spesso accostato, qualche volta Nolan) riescono a incidere con lo sguardo mettendo lo spettatore nella condizione di sostenere il loro metalinguaggio, o di rifiutarlo.
Credo che sia facile fraintendere un film come "Nighmare detective". Lo script - inanzitutto - si affida apparentemente a canovacci abusati (la figura del psycho-killer) o già ampiamente sfruttati (il vecchio tema Schnitzleriano della penetrazione dal sogno). La mia personalità più romantica pensa a Tsukamoto come a una sorta di identità capace di rendere contemporanee le ossessioni di Mishima, perchè alla fine gli opposti (amore/violenza/odio/pace/guerra/es/alter-ego) convivono insieme.
Sono d'accordo con Ghezzi nel definirlo un cinema "violentemente classico" perchè - e questo non è stato compreso dagli spettatori del film - siamo ancora davanti a una translazione dello sguardo, a un'interiorità purissima e coinvolgente, ben diversa dalla forza passiva (non cognitiva, ma semplicemente coercitiva) dei 3-d, ben lontana dagli horror e dai thriller tipici del cinema recente.
Non a caso lo stesso T. anima un non-personaggio, un uomo che si vendica dell'altro per uccidere se stesso, una corporatività che vive in simbiosi con gli altri e con lo spettatore. Qualcuno ha persino scritto che in questo film non ci sono grandi scene, che i dialoghi sono banali, etc. evidentemente non ha visto lo stesso film o forse ha rifiutato di vederlo (vedere non è vedere, è assorbire senza difese).
Basterebbe la lunga parte dedicata al "duello" tra due entità diverse e complementari, Nightmare e il killer - complementari perchè unite dallo stesso desiderio di morte - per applaudire fino a farsi arrossare le mani: uno di quei momenti di (grande) cinema dal quale non vorresti più uscire.
I personaggi entrano in scena e lo spettatore ignora il loro destino, sa però sovrapporsi tra di loro e convincersi della loro fragilità esistenziale. Come nei grandi virtuosismi usati dal regista le immagini vanno e vengono come se non esistessero identità eterne. Il cinema parte quindi da questa esigenza di mostrare tutto quello che lo sguardo ci nega, proiettandoci in un incubo che non è più un sogno rassicurante (v. l'identità tranquilla della gente) ma la forza brutale di una seconda natura che mostra il suo lato più mostruoso. La devianza psicologica di T. non ha al tempo stesso niente a che fare con i codici conformisti dell'horror moderno, ma supera le abitudini facendo leva sulla capacità di mettere in rilievo una serie di inedite asperità.
E' emblematica l'evoluzione di Keiko, la protagonista, sia quando afferma di aver voluto sperimentare nuove strade e "non aver mai visto prima un cadavere", sia quando ammette (consciamente) di aver provato il desiderio di morire.
Poi, se dobbiamo rifiutare la "classicità" secondo Tsukamoto per approvare altre sue opere solo apparentemente più seminali e simboliche, allora faremmo bene a rivolgerci ad emozioni più piatte. Quelle che garantiscono un perdurante livello di complicità e distacco, ehm visivo

Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  28/04/2011 23:07:00
   5 / 10
Davvero deludente questo Tsukamoto, lontanissimo dalle sue prove migliori (anche come attore). La trama ed i dialoghi sembrano presi da uno dei tanti manga anonimi che arrivano anche da noi e la recitazione è in generale molto scarsa. L'aver usato una cantante come protagonista non ha giovato per niente. Qualche bel momento c'è, ma col passare del tempo è difficile rimanere svegli.

Ale-V-  @  27/02/2011 12:35:16
   6 / 10
Un buon film con buoni spunti. Purtroppo, come la maggior parte dei film orientali, cade troppo nella intricatezza della storia. Sufficiente.

Cannibal Bunny  @  08/11/2010 09:35:20
   6½ / 10
Non è male, ma sulla carta sembrava decisamente più interessante e intricato di quanto non sia. La storia è originale, ma il coinvolgimento è continuo sali e scendi in quanto non riesce a rapire lo spettatore come vorrebbe. Buona comunque la regia e bravi gli attori. Il digitale invece non lo digerisco.

Invia una mail all'autore del commento Gualty  @  15/10/2010 02:47:40
   8½ / 10
Atmosfera sinistra, grande perizia di regia nelle scene di tensione, Tsukam. dipinge egregiamente una fetta d'umanità, coniugando egregiamente l'ambizione e lo sforzo degli uomini dell'ordine con il nichilismo passivo di una società che si sgretola, col dolore degli infelici, la noia per una routine di regole e leggi che non vengono mai infrante.
Un po' debole la figura del "medium" e decisamente mal compiuto il finale, piccole pecche su quel che avrebbe potuto essere un grandissimo film.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  09/09/2010 15:01:04
   7½ / 10
Sogno e realtà,piani temporali che si intersecano a più riprese nell’insensibile e nichilista rappresentazione sociale di Shinya Tsukamoto.Un compendio di considerazioni sulla disumanizzazione e relativa infelicità dell’individuo,sull’annientamento di prospettive e quindi della speranza.Una tecnologia sempre più dominante produttrice di un ambito impassibile in cui la solidarietà svapora tra l’indifferenza collettiva.Non è un caso che la morte arrivi tramite cellulare colpendo persone predisposte alle quali la non-vita ha strappato ogni fiducia.Un uomo che incarna la morte offre la via di fuga,ma paradossalmente la sua micidiale pericolosità induce la vittima ad apprezzare ciò che vorrebbe cancellare,la paura di scomparire assume fattezze concrete indotta da prospettive funeree,le lusinghe di colui che si cela dietro un misterioso numero telefonico sono senza ritorno,annullano la disperazione ma anche le esistenze.
Tsukamoto costruisce attorno l’afflizione di tre personaggi le proprie scoraggiate considerazioni ,illustra il passato in flashback densi di pathos e definisce con rigore la dimensione traumatica in cui si trovano prigionieri.La tragedia è rintanata per tutti tra bui anfratti mentali ,dimenticata tra le maglie di sofferti vissuti.I protagonisti sono involucri zeppi di disperazione,insostenibile per il detective dell’incubo costretto a sobbarcarsi oltre le proprie angosce anche quelle degli altri per via dei suoi straordinari poteri.
Non esente da magagne la pellicola tende a qualche insistenza ridondante nella parte centrale,rimarcando argomenti esposti a più riprese e quindi non necessitanti di ulteriori approfondimenti.In un certo senso tradisce l’ermetismo tradizionale del cinema orientale a favore di “spiegoni” più abituali alle nostre latitudini così causando alcuni sovraccarichi narrativi.
Montaggio e regia sono come consuetudine di gran livello,controllata la colonna sonora,si assesta su sonorità industrial-rock scatenate solo nei frangenti più incalzanti.
In definitiva un buon lavoro,a tratti molto decadente ma anche possibilista nella versione di un futuro meno alienante.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  25/08/2010 17:06:45
   8 / 10
Addentrarsi dentro il male di vivere dell'umanità, il vero senso della vità è che non c'è alcun senso, il nostro combattere per emergere fa vedere solo la nostra piccolezza ed insignificanza. Solo la morte, nel suo atto estremo, è un qualcosa che può dare una valida alternativa. Tsukamoto ci immerge in questo nichilismo con quel suo stile folle e visionario. Piaccia o meno non lascia indifferenti.

forzalube  @  10/08/2010 04:51:49
   8 / 10
Molto bello. Tsukamoto è un maestro delle dissolvenzee riesce a trasmettere al meglio l'angoscia ed il male di vivere dei protagonisti.

WildHorse  @  21/05/2010 01:18:40
   4 / 10
Adoro i film orientali, horror, thriller, drammatici o commedie che siano, ma questo, chiedo scusa agli appassionati, non l'ho proprio digerito e non lo consiglio. Si fa fatica ad arrivare alla fine. E poi non contiene nemmeno dialoghi o scene decenti che ti accompagnano piacevolmente verso la fine appunto... E' tutta un'attesa di un qualcosa che poi, quando sai cos'è, delude.
Non è un capolavoro senz'altro.

Lory_noir  @  21/01/2010 23:41:44
   4½ / 10
A me non è piaciuto quasi per niente. Riconosco l'idea di fondo davvero geniale ma il modo in cui è resa mi ha lasciato del tutto insoddisfatto dall'inizio alla fine.

TheLegend  @  02/01/2010 17:01:03
   6½ / 10
Prababilmente uno dei lavori più commerciali di questo regista,con una trama ben definita e di facile comprensione.
Peccato che si dilunghi troppo in alcuni passaggi e faccia perdere interesse.
Parte finale in cui si intravede il genio di Tsukamoto che è mancato per l'intera durata del film.
Sicuramente non è tra i miei preferiti di questo regista.

Gruppo COLLABORATORI Zero00  @  03/09/2009 18:16:17
   6½ / 10
Film interessante ma un po' troppo "debole" nella parte centrale, forse un po' troppo occidentale nelle influenze, ma ben recitato e con un (sogno) finale interessante.

Invia una mail all'autore del commento Banana Pie  @  28/06/2009 17:35:40
   7 / 10
Film piuttosto lineare e con una trama "standard" rispetto a molti altri film di Shinya, mi ha un po deluso... Già da subito è evidente come il budget utilizzato per questo film risulta superiore alla media, e da questo tipo di registi il fatto mi fa sempre storcere il naso; un po come ne "La Promessa dell'Assassino" di Cronenberg, risulta sinonimo di un film più "conservatore", sebbene sempre magistralmente girato.
Un bel film, ma da Shinya mi aspettavo di più.

tnx_hitman  @  07/06/2009 00:45:31
   9½ / 10
Si fa fatica a osservarlo fotogramma dopo fotogramma..mi è capitato di vederlo un pomeriggio su Sky.Ma devo dire che questo è un thriller/horror realizzato decisamente in modo superbo.L'inizio mi ha introdotto in questo alone di mistero coinvolgente..e andando avanti nel film il regista scopre le carte della paura..il detective che entra nelle menti delle vittime è fenomenale..e via con l'indagare nell'inconscio caotico,nel mostrare suicidi agghiaccianti,nel presentare dei minuti finali a dir poco spaventosi..sintesi:una perfetta coesione fra scene sanguinolente e analisi di menti disturbanti=io non ero abituato a vedere film di questo tipo..questo voto lo merita perchè ovviamente
-Abituato a troppi film splatter americani ripetitivi
-Ripeto:l'ho visto un pomeriggio su Sky..ma il film mi ha fatto rizzare i peli lo stesso da quanto erano insostenibili quei minuti che ho passato nel studiarlo..non ho dormito persino nelle notti successive..il regista è riuscito a lanciarmi dei flash con l'apparizione del"mostro"nella mente per troppi giorni,maledetto!XD..
Difficile vederlo una seconda volta per quanto mi riguarda,film così disturbanti non li posso digerire(così come gli horror a sfondo religioso/demoniaco)..ho un mio livello di horror ke posso reggere,questo va certamente oltre il limite della mia sopportazione.9 e mezzo,pellicola da imitare,spaventa a suo modo.Non al 10 perchè mi ha fatto passare come ho detto delle notti insonne...iihihihi.

ROBZOMBIE81  @  04/04/2009 19:00:46
   7½ / 10
a metà tra nightmare di craven e un thriller serial killer una bella sorpresa questo horror made in japan che spicca per le sue riprese frenetiche e zoommate e per le sanguinolente scene...le uniche note dolenti gli attori un pò rintronati e incapaci in molte scene(a mio avviso) e alcune scene di dialogo e di riflessione un pò lunghine...molte cose ricordano horror anni 80...good.!

VikCrow  @  04/03/2009 17:57:29
   10 / 10
Non si può dare un voto inferiore al 10 a questo maestoso horror psicologico. Altra pietra miliare nella storia del cinema.

Ciaby  @  24/12/2008 20:34:24
   10 / 10
horror sanguinolento e molto originale

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR quadruplo  @  27/07/2008 14:15:16
   7 / 10
Definito da Tsukamoto il film che chiude il suo passato, rappresentato dallo sviscerare il controverso rapporto uomo-metropoli (anche se il film della svolta era già stato A snake of June, quantomeno dal punto di vista stilistico), ammetto che Nightmare detective (il primo episodio, visto che ci sarà un seguito) mi ha parzialmente deluso.

Dal punto di vista tematico, i richiami a tutti i suoi lavori sono evidenti (si narra che il cineasta nipponico avesse in mente questo lavoro già ai tempi di Tetsuo) ma la storia non decolla, sa tutto di già visto e lo stile adottato è decisamente più canonico rispetto a quello che ci aveva abituato il buon Shinja.
E' triste scriverlo ma per una buona ora si assiste ad un semplice j-horror con qualche bella scena, degli stop motion e niente più.
Fortunatamente, quando si raggiunge il climax del film, il regista aumenta decisamente il ritmo e per una ventina di minuti si assiste al Tsukamoto che preferisco con una sequenza onirica decisamente riuscita.

D'ora in poi, il perfezionista regista di Tokyo si dedicherà molto di più alla psiche umana: sotto la pelle, si estende un'altro universo che il buon Shinja sarà sicuramente in grado di rappresentare nella sua personalissima visione.

somberlain  @  24/03/2008 10:52:42
   7½ / 10
Tsukamoto sviluppa a modo suo la tematica del suicidio nella società moderna sfornando questo thriller-horror davvero ben fatto.
Il personaggio del detective dell'incubo conferisce quel tocco di paranormale che non guasta mai, dando al film un taglio più enigmatico ed avvincente.
Nel complesso un film che merita la visione.

Crimson  @  13/01/2008 15:12:04
   7½ / 10
Forse è l'indizio che sul piano formale Tsukamoto sta cambiando pelle (i prossimi film sveleranno se è davvero così), ma circa i contenuti mi sembra il solito, efficace, geniale regista.
Personalmente lo trovo un film in cui il consueto stile caustico e dal forte impatto sul versante delle sensazioni ha perso un pò di vigore, in favore di un'analisi che si è fatta tuttavia più inconscia e meno svelata.
E così il dramma esistenziale viene recuperato non tramite una trasformazione fisica quanto inconscia: i primi segnali del cambiamento erano giunti con 'a snake of june', in tal senso.
Nel connubio tra sequenze oniriche e realtà, amalgamate perfettamente, è un film sul recupero di sensazioni primordiali perse nella routine e nell'immagine di un falso Sè che costruiamo col trascorrere degli anni fino ad identificarci con esso. E così la protagonista (sinceramente non ho trovato molto convincente l'attrice che la interpreta) dovrà fare i conti con questa riscoperta che l'accomuna agli altri più di quanto potesse pensare.
Non si tratta ovviamente di una 'normale' indagine investigativa, bensì di un mezzo tramite cui approfondire la tematica e contrapporre maggiormente l'inconscio alla parte conscia, l'indagine introspettiva a quella sul campo (della quale ci scorderemo presto).
Un gran bel film, avvalorato da sequenze tremende, alcune delle quali mi hanno riportato alla mente il bellissimo corto 'haze' del regista.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Andre85  @  30/12/2007 21:16:53
   7 / 10
in una ormai classica trama per gli horror giapponesi, il controverso Tsukamoto si fa largo e dice la sua, in un incubo sanguinolento e come sempre allucinato

marfsime  @  11/12/2007 18:18:11
   6 / 10
Anche questo lo vidi tempo fa..non mi impressionò particolarmente..troppo confusionario..però sicuramente apprezzabile il tentativo coraggioso del regista che alla fine vado a premiare con la sufficienza.

Voto:6

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento goat  @  10/07/2007 21:57:07
   6 / 10
mah.
ero partito parecchio gasato: dvd col sigillo di garanzia RAROVIDEO, quasi una certezza di ottima visione, look very cool del protagonista col frangettone e l'impermeabile rubato alla missione arcobaleno, ma soprattutto quel geniaccio di tsukamoto al suo primo horror 'canonizzato'.
e invece mi trovo davanti un j-horror. uno dei tanti, precisamente. intrigante, certo, ma con una trama ingarbugliata e approssimativa, una regia che invece che arthouse si rivela da mal di mare, e sequenze oniriche senza mordente, che MAI mi sarei aspettato dal regista di tetsuo.
si capisce che è di tsukaman per alcune tematiche a lui molto care: l'alienazione urbana, la solitudine come unica soluzione nella giungla del materialismo in cui la comunicabilità è resa sterile dalle maglie della rete e dall'impersonalità della comunicazione telefonica; unite alla piaga dei suicidi collettivi. positiva la fotografia e la colonna sonora, scene di paura piuttosto centellinate, ma qualcuna vale.

7 risposte al commento
Ultima risposta 03/01/2008 10.53.44
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Satyr  @  22/05/2007 00:31:36
   7½ / 10
Tsukamoto si inspira al fenomeno dei siti internet per aspiranti suicidi,trasportando lo spettatore nella sottile linea di confine tra incubo e realta'...debitrice al Nightmare di Craven,ma riaggiornato secondo canoni tipicamente occidentali,il film e'un'ulteriore passo in avanti nella filmografia del regista:risulta fin da subito molto evidente la ricerca di una narrazione piu'"lineare"e ricettiva,accompagnata ancora una volta dalla consueta e geniale visionarieta'tipica della sua filmografia.

Sullo sfondo di una notte battente caratterizzata da urla angoscianti,il film suggestione ed inquieta dalla prima all'ultima scena,devastando lo spettatore con una potenza inaudita.

6 risposte al commento
Ultima risposta 06/07/2007 13.36.56
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benzo24  @  16/05/2007 12:14:32
   10 / 10
altro capolavoro di tsukamoto, trovate geniali per filmare l'inconsio, il sogmo, l'incubo, il male di vivere, il suicidio un film che entra dentro, nel vero senso della parola.

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