marilyn regia di Simon Curtis Gran Bretagna 2011
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marilyn (2011)

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locandina del film MARILYN

Titolo Originale: MY WEEK WITH MARILYN

RegiaSimon Curtis

InterpretiMichelle Williams, Kenneth Branagh, Julia Ormond, Eddie Redmayne, Dougray Scott, Judi Dench, Pip Torrens, Emma Watson, Geraldine Somerville, Michael Kitchen, Miranda Raison, Toby Jones, Philip Jackson, Robert Portal, Jim Carter, Victor McGuire

Durata: h 1.35
NazionalitàGran Bretagna 2011
Generebiografico
Al cinema nel Giugno 2012

•  Altri film di Simon Curtis

Trama del film Marilyn

Nel 1956, fresco di studi compiuti in scuole come Eton e Oxford, Colin Clarke lavorava come assistente di Sir Lawrence Olivier sul set del film Il principe e la ballerina, nel quale Marilyn Monroe – appena sposatasi con Arthur Miller - recitava al fianco del grande attore inglese. Clark raccontò di quell'esperienza in un libro, tralasciando però di parlare di una specifica settimana che è invece al centro di My Week With Marilyn: una settimana in cui fu incaricato di prendersi cura dell'attrice che necessitava di un periodo di pausa per riprendersi dalle pressioni che sentiva sul set del film.

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Voto Visitatori:   6,84 / 10 (43 voti)6,84Grafico
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Voti e commenti su Marilyn, 43 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

ValeGo  @  12/08/2014 15:53:07
   6 / 10
Michelle Williams è davvero molto brava ma non si avvicina neanche lontanamente a Marylin, un'altra cosa, un'altra bellezza, un fascino magnetico che aveva innato. Molto buona l'interpretazione comunque e il tentativo di far emergere l'altra faccia della medaglia, il lato oscuro ed estremamente fragile di una diva, di un'icona, di una star che sembra essere anche molto cosapevole di quanto "marylin" sia potente e quando e come farla emergere. Ma una fama del genere si paga e una personalità cosi potente può intrappolare se non si è in grado di sostenerla. Uno squarcio sulla vita privata di una delle donne più famose di tutti i tempi, sul suo bisogno di avere accanto persone sincere più che un semplice flirt. A mio parere però non lascia molto, poco coinvogimento, poche emozioni nonostante ce ne fossero molte in gioco.

gemellino86  @  07/08/2014 21:58:05
   6 / 10
Mi aspettavo decisamente meglio ma è un film carino sulla vita della famosa attrice. Avrei preferito qualche approfondimento in più. Brava la Williams.

lo156  @  06/08/2014 19:49:29
   7½ / 10
Piacevole. Strepitosa Michelle Williams nei panni di Marilyn, un'interpretazione da Oscar.
Da vedere.

Invia una mail all'autore del commento bart1982  @  14/04/2014 20:06:12
   6½ / 10
Michelle Williams bravissima nell'interpretazione, ma la storia è poca roba.
Sicuramente il fatto che la storia sia vera ne accresce l'interesse, ma si poteva romanzare un pelo e migliorarne il risultato.

elnino  @  24/09/2013 10:27:56
   7 / 10
In risalto tutta la fragilità di una grandissima attrice, icona del sex appeal e della sensualità, ma vista sotto un occhio diverso. Godibilissimo

Weamar  @  02/07/2013 08:57:43
   7½ / 10
Non mi è mai interessato, da quando ho saputo di questo film, vedere un'attrice che rispecchiasse fisicamente Marilyn Monroe. Ciò che volevo da questo film è vedere CHI fosse Marilyn Monroe, con tutte le debolezze e le fragilità che tutti conosciamo.
Ad oggi posso quindi dire che il lavoro della Williams è stato a dir poco bellissimo, riuscendo a cogliere tutte quelle minuziosità di questa sfortunata attrice, troppo fragile per affrontare da sola un mondo come questo.
Questo "My Week with Marilyn", pur con tutti i suoi difetti come una linea temporale che non trova un giusto equilibro ma oscilla tra eventi troppo veloci o troppo lenti, trae il suo punto di forza nel cast (Dove spiccano senza dubbio una Williams e dei sempreverde Dench e Branagh), nelle musiche e in una riproduzione fedele del romanzo/diari di Colin Clarke.

Un film che va visto per assaporare tutto ciò che, purtroppo, è realmente accaduto. Veramente bello.
La Williams sfiora la perfezione.

Sbrillo  @  24/06/2013 22:23:25
   6 / 10
Forse la vita di Marilyn Monroe meriterebbe piu' approfondimento...
Nonostante una Michelle Williams in stato di grazia, il film risulta superficiale e fine a se stesso....troppo superbo voler far vedere la fragilita' della monroe, raccontando una sola settimana della sua vita
Ho preferito di gran lunga il film "norma Jean e marilyn''...
Sufficiente, nulla di piu'....

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  15/06/2013 12:01:19
   6 / 10
Solo chi ha avuto la fortuna di vedere vari film di Marilyn Monroe puo' capire a quale arduo compito andava incontro la giovane Michelle Williams. Ce la mette tutta, ne imita i movimenti e gli sguardi ma ovviamente Marilyn era un'altra cosa. Era capace di sfondare lo schermo.
Il film di Curtis non offre una biografia completa del personaggio ma si concentra su di un fatto in particolare...le turbolenti riprese del film "Il principe e la ballerina" dal punto di vista del terzo aiuto-regista presente sul set.
La dolce Marilyn viene inghiottita dal successo ed è cosi fragile da non riuscire a sostenere il ruolo da "star"...la sua mente latita e saranno gli psicofarmaci i suoi piu' leali amici...

kako  @  06/01/2013 15:13:40
   7½ / 10
a me è piaciuto parecchio, l'ho trovato estremamente suggestivo ed interessante, inquadra bene un personaggio affascinante in tutte le sue debolezze e le sue contraddizioni, mostrandone il lato umano e la sua psicologia attraverso una storia che mai annoia e scorre sempre piacevolmente. Belle ambientazioni, ottimo cast e sopratutto una eccezionale Michelle Williams in un'interpretazione di altissimo livello.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  11/12/2012 14:37:28
   6½ / 10
Il film mi è piaciuto molto. Una storia semplice e ben raccontata piena di momenti riflessivi e una fotografia molto dinamica. L'aspetto negativo a mio avviso è proprio Michelle Williams. Una prova al di sotto delle aspettative e soprattutto fuori dal contesto. Con un'altra protagonista forse l'avrei valutato diversamente. Tutto sommato a parte qualche momento noioso il racconto è credibile, senza pretese.

BuDuS  @  12/11/2012 08:11:51
   7 / 10
Sarà che non sono un patito di Marilyn, ma a me è sembrata assomigliare abbastanza, almeno nelle movenze, atteggiamenti.

Mi aspettavo una storia a "più ampio respiro" che non "un singolo episodio". Ma fa lo stesso, il film l'ho trovato buono.

vale1984  @  05/11/2012 10:52:23
   7 / 10
la protagonista non regge il confronto con la vera Marylin e soprattutto con la riproduzione delle splendide scene de "Il principe e la ballerina", li avrei riusato le scene originali, almeno.
Il film nel complesso è ben fatto ed è molto interessante ma penso che potesse essere ancora migliore con qualche aspetto diverso della diva senza incentrare tutto sulla sua fragilità.

floyd80  @  24/10/2012 19:01:04
   7 / 10
Una pellicola che pesa tutte sulle spalle di un'ottima Michelle Williams che riesce a trasmettere allo spettatore tutta la fragilità della grande diva.

Gruppo COLLABORATORI Mr Black  @  09/10/2012 18:23:12
   6½ / 10
Mah, sicuramente carino e delicato. Ma nulla di più...

sandrone65  @  03/10/2012 15:11:22
   6½ / 10
Brava Michelle Williams nell'interpretare Marilyn, si vede che c'è stato molto lavoro di "messa a punto" nel film sotto questo aspetto. In gamba anche Branagh, molto curata la sua "versione" di Laurence Olivier. Il problema di questo film, almeno nella mia modestissima visione, è che non acchiappa a sufficienza: il punto di vista di Colin Clarke sul breve spaccato vissuto in compagnia della celebre attrice è molto monocorde. Lui si infatua (e come non potrebbe?) di Marilyn, ne percepisce la fragilità ma ne resta comunque succube, subordinato, ammaliato. Il resto della realtà "marilynesca" che lo circonda appare un po' troppo sbiadito, con l'unica nota di colore data dalla presenza forte di K.Branagh.
Insomma è un film che vale la pena vedere, però credo che lo dimenticherò presto.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  27/07/2012 11:18:19
   6½ / 10
A rendere poco appassionante il lavoro di Simon Curtis non è nient'altro che l'episodio della vita di Marilyn qui rappresentato,una brevissima infatuazione in terra inglese,più che altro vissuta in modo unilaterale dall' allora giovane assistente di scena Colin Clark.
Una storia che mette in evidenza le contraddizioni della diva attraverso un racconto mai veramente coinvolgente, in cui i sentimenti e soprattutto l'intricata personalità restano spesso solo abbozzate.Non certo per colpa di Michelle Williams ,eccellente nell'affrontare il ruolo della platinata attrice cercando di metterne in risalto i lati più fragili,la persistente esigenza di affetto e soprattutto la sua capacità di irretire qualsiasi uomo con la strabordante femminilità di cui era dotata.In certe sequenze la Williams riesce davvero a sortire un effetto disarmante lasciando a bocca aperta,costruendo un mix di adolescenziale ingenuità e istinto predatorio che manderebbe in pappa il cervello più razionale.Anche il resto del cast merita un applauso a conferma che la confezione è di quelle professionali e senza evidenti sbavature.
Il resto è purtroppo cronaca,nulla di nuovo ci viene rivelato riguardo l'instabilità di una donna schiacciata dal peso della fama e scissa pericolosamente tra l'icona hollywoodiana e l'impaurita ed insicura creatura una volta allontanata dal suo pubblico.L'abuso di farmaci e alcool,lo sfruttamento da parte degli squali dello show business sono più che altro accennati lasciando tuttavia intendere il ruolo tutt'altro marginale che avranno nella discesa verso il baratro.
Slanci vitali e un lato oscuro difficilmente sondabile sono riportati in modo didascalico, in una pellicola tutto sommato passabile che a differenza della voluttuosa attrice verrà dimenticata in fretta.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR pier91  @  09/07/2012 21:22:03
   6½ / 10
Un film gradevole ma piuttosto insipido, senza grinta né particolare eleganza. Prudente sobrietà da una parte e ricerca irritante dell'effetto dall'altra contraddistinguono questo prodotto di Simon Curtis. A risollevare la noiosa per quanto funzionale compostezza della regia c'è l'interpretazione di Michelle Williams, libera dal complesso d'emulazione e dalle solite stereotipie, sincera, sensibile e sapientemente distaccata. Ammirevole la scelta di giocare sulla personalità sfuggente e insondabile della Monroe, concedendosi e ritraendosi sulla scena con la giusta puntualità.
Si sarebbe potuto osare di più. Tuttavia qualsiasi ritratto di Marilyn forse deve essere semplicemente rassicurante. Questo film lo è, poiché di tutto l'"umano" che c'era nel personaggio, Curtis ci ha mostrato il tratto decadente più nobile e già ampiamente conosciuto, ovvero la fragilità. Nulla di nuovo, ma ribadisco che magari, almeno per l'aura del mito, è meglio così.

SOMMELIERNATO  @  08/07/2012 21:55:46
   6 / 10
CARINO SENSIBILE IN ALCUNI PUNTI

AMERICANFREE  @  03/07/2012 11:20:39
   7 / 10
bel film che narra la storia di Colin Clarke assistente di Olivier. Ottima recitazione con nota di merito a kenneth branagh grandissimo. lo consiglio

C.Spaulding  @  30/06/2012 12:31:28
   4½ / 10
Partiamo col dire che non è il mio genere di film ma l'ho trovato veramente brutto . La storia è noiosa e non desta nessun'interesse l'attrice che fa Marilyn non è convincente e poi c'è la noiosissima storia d'amore. Per me da EVITARE !!!

marco86  @  28/06/2012 17:27:05
   5 / 10
controcorrente, specie riguardo l'interpretazione della tizia di Dawson's Creek, a mio parere inadatta ad un ruolo del genere.
Marilyn era una diva, la più grande di tutte: risaltava in mezzo agli altri, quasi come se non fosse un essere umano. invece sto cesso* della Williams la rende normale, mediocre addirittura.

oltre a questo, del film resta poco. non mi è sembrata particolarmente approfondita l'analisi psicologica della protagonista.
ho apprezzato di più i comprimari, invece, specie L. Olivier/Branagh.

*la ragazza dei costumi è infinitamente più carina.

piripippi  @  28/06/2012 09:56:21
   7½ / 10
gran bel film. una ricostruzione di un momento della diva vista dagli occhi di chi si era innamorato di lei.nel film si evince molto lo stato di frustrazione della diva. il film è bello , scorre bene e mai lento. attori molto bravi e scene e ambiente abbastanza realistico per l'epoca. unica nota leggermente stonata e che il film forse è un po troppo romanzato ma rimane il fatto che è bello ed è da vedere.

Invia una mail all'autore del commento fabry85  @  24/06/2012 06:51:22
   8½ / 10
Affascinante. Non ho altri aggettivi per descrivere questo film.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  19/06/2012 18:49:08
   7½ / 10
A Simon Curtis è riuscito tutto quello che aveva tentato di fare Scorsese nel suo Aviator, una riflessione su Mito, Realtà e Finzione.
Hughes non è Marilyn, a modo loro entrambi rappresentano le maggiori icone del XX Secolo.
"Il principe e la ballerina" non fu un film indimenticabile, ma a modo suo determinante. La storia di Else che entra nell'alta società è la stessa di un'icona hollywoodiana che si sposa per la terza volta con un'intellettuale newyorkese (Miller) e spera forse invano di entrare nell'accademia dei Nobili del cinema grazie a Laurence Olivier. E poi c'è la storia di Clark che, al contrario, si accontenta di un ruolo marginale pur di entrare "nella sua storia", opponendosi a un destino già scritto (dalla ricca famiglia).
I critici non hanno capito un benemerito c.a.z.z.o., questo non è solo il film sulla fragile donna prigioniera del suo Mito, ma su certe GERARCHIE. Quelle che si impongono fino a trovare nell'arma divistica la sua più grande opposizione. Dice bene chi afferma che "è il confronto tra una diva che vorrebbe diventare una grande attrice e un grande attore che vorrebbe diventare un divo" ma è una definizione piuttosto generica. Sbaragliato da un trailer pessimo che non gli rende giustizia - al di là di certi dialoghi piuttosto fasulli - "Marilyn" è un'esperienza esaltante. In fondo, lo sguardo amorevole di Colin Clark non è distante da quello della spettatrice Mia Farrow ingabbiata nel suo sogno virtuale in un capolavoro di Woody Allen ("La rosa purpurea del Cairo").
Michelle Williams trasmette nello spettatore dolcezza e dissuazione tali da percepire la brutalità della fiction, davanti a cui restano le parole di Olivier/Bragath alla fine del film, "E' riuscita a fare tutto come se fosse se stessa, senza diventare altro". Ed è a Bragath, erede di... indovinachi che si deve una perfetta aderenza melodrammatica dell'uomo prigioniero del suo rigido e immortale talento.
Facile che, con certi meccanismi di rivalsa attoriale, i personaggi più deboli siano proprio Henry Miller o Vivien Leigh, i rispettivi consorti, sottratti con un ampio margine alla loro invadenza privata. Facile che l'8 il film comunque lo sfiori, pur programmando di fatto certe scelte stilistiche appassionate ma compiaciute.
Ma resta un film delizioso. Dopo il risorto Melies di Scorsese - ancora lui - tutto è possibile. I fantasmi che vivono, come in un romanzo, nel nostro personale voyeurismo collettivo

barone_rosso  @  17/06/2012 18:00:41
   7 / 10
Il film in sè non mi è dispiaciuto. A differenza di Marilyn, che alla fine è rappresentata nel film come in effetti era nel suo unico modo ripetitivo di recitare in tutti i film, ovvero l'ochetta infantile famosa piu' per il "mito" e per l'estetica che per le capacità. Tutto da vedere se poi fosse cosi' anche nella realtà. Michelle Williams non sembra avere grosse difficoltà a impersonare tale personaggio, anche se l'originale almeno esteticamente era tutta un'altra cosa. Bravo il protagonista.

The Legend  @  16/06/2012 18:00:07
   4½ / 10
Mi distacco nettamente dal coro dei consensi (unanimi) riscossi da questo film, che a me personalmente, non ha lasciato molto al termine della visione.

Non sono infatti presenti scene o battute memorabili, e nemmeno la protagonista mi ha intrigato più di tanto.

Una scatola regalo elegante e ben infiocchettata, ma sostanzialmente vuota al suo interno.

Lory_noir  @  13/06/2012 03:12:13
   7½ / 10
Per quanto mi riguarda il voto sarebbe stato buono se ci fosse stata sullo schermo anche solo Michele Williams. Considerando che lo scorcio di vita di Marilyn di cui tratta il film è interessante e che ci sono altri grandi attori come Branagh e Dench la visione diventa ancora più piacevole. La Williams comunque è una dea e, sebbene io veneri la Streep, avrei dato a lei la statuetta come migliore attrice quest'anno.

Fuori Orario  @  12/06/2012 16:32:55
   6½ / 10
Michelle Williams nuova Marylin..
per passare piacevolmente un'ora e mezza

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Caio  @  11/06/2012 13:06:13
   7 / 10
Un buon film, soprattutto per la grandissima intrepretazione di Michelle Williams, non c'è che dire. Molto interessante il contrasto tra il metodo di recitazione statunitense improntato sulla verità di scena e quello anglosassone, più impostato e decisamente stilistico. Un buon film.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Satyr  @  10/06/2012 15:27:46
   7 / 10
Avrei preferito una biografia basata sulla vita di Marilyn dagli anni difficili dell'infanzia fino alla sua prematura scomparsa, ma anche così l'operazione di Simon Curtis ha un suo perchè. Il modello e la confezione richiamano molto da vicino Il Discorso del Re, ma questo l'ho preferito, vuoi per l'icona che Marilyn ha rappresentato, vuoi per la performance davvero immensa di Michelle Williams, oscar già sotto braccio per quanto mi riguarda.

Perfetto il ritmo soprattutto nella prima parte con dialoghi brillanti e un cast da urlo, per un operazione cinematografica che non cede alle sirene dello sciacallaggio, omaggiando in maniera indiscutibilmente sobria, una delle donne più famose di tutti i tempi. Carino.

lukef  @  09/06/2012 00:04:11
   7 / 10
Film buono che intrattiene ma non lascia il segno. La storia d'amore interessa e si fa seguire ma l'unica vera eccellenza, che è poi quella che sorregge tutto, è l'interpretazione di Michelle Williams, secondo me davvero notevole.

maitton  @  08/06/2012 15:04:56
   7 / 10
purtroppo sono andato al cinema con un'idea totalmente sbagliata su quanto stavo per vedere.
non avevo letto e visto nulla in proposito e per una buona ora il film mi e'apparso pesante e poco coinvolgente. l'errore (mio) di base, e'che mi attendevo tutta la vita di marilyn, quindi dalla sua ascesa al successo fino al decadimento.
il film invece tratta un periodo ben preciso della vita da attrice della monroe.
questo ha fatto si che la prima ora mi sia parsa molto pesante e poco coinvolgente.
poi poco alla volta, mi sono lasciato completamente andare e sono letteralmente caduto nella trappola di un personaggio unico e affascinante, che senza nessuna dote particolare (come rimarca anche il regista del film...nel film) ha conquistato milioni di uomini in tutto il mondo.

guardatela, e cominciate a sognare.

BlueBlaster  @  08/06/2012 00:57:05
   7 / 10
Interessante e piacevole questo film che narra la fragilità della diva nella sua difficile sfera privata... tra umiliazioni, alcol e farmaci, problemi sentimentali e mancanze affettive!
Storia a parte Michelle Williams è grandiosa e fa rivivere Marilyn monroe come nessuno aveva mai fatto...

Invia una mail all'autore del commento Jason XI  @  07/06/2012 20:55:45
   7½ / 10
Cinema old style ormai smarrito nel tempo, non solo per il soggetto trattato, solido e credibile con un cast notevole.... Branagh enorme

TheLegend  @  07/06/2012 15:47:31
   7 / 10
Un film raffinato e ben costruito e interpretato.
L'avrei preferito un pò più viscerale e meno commedietta.
Il risultato è comunque buono.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  07/06/2012 12:42:25
   7 / 10
Un film garbato e intelligente.
Una storia interessante che ritrae una delle massime icone di sempre come una ragazza insicura, a tratti timida, ma contemporaneamente istintiva e volitiva. Assolutamente affascinate.
Bravi interpreti, ottima Michelle Williams.

wallace'89  @  06/06/2012 16:10:21
   7 / 10
Caruccio il film di Marilyn con la Williams!

Un buon omaggio, rispettoso del mito e dell'individuo senza morbosità e compiacimenti, ma molta misura e discrezione, che se il limite del film si dice essere la sua confezione morbida e accademica senza guizzi, meglio così perché indovina senza passi falsi un tono gradevole fino alla fine (citando Gironi: "possiamo parlare per ore della rigidità della regia di Curtis o delle tante retoriche del biopic che a tratti emergono, ma sarebbe come guardare il dito invece della luna. ").

Merito della Williams ch'è proprio efficace, pur senza mai far venir in mente che lei si possa sostituire all'originale, crea e interpreta deliziosamente il personaggio, irradiato certamente dalla luce riflessa del mito scolpito nell'immaginario collettivo ma senza scottarsi e facendo dovutamente e credibilmente illudere (per coinvolgere) lo spettatore, di più non doveva (e neppure si sarebbe potuto) fare. L'ho preferita poi nel registro leggero, brioso, seducente e sexy in cui era veramente facile capire perché si perdeva la testa per l'attrice sullo schermo.

Per il resto il film è giustamente tutto lì, fa venire una gran voglia di rispolverarsi tutta la filmografia. Bravo il cast, sopratutto Branagh.


P.s. E Emma Watson è ancora una sciacquetta che non vale la Williams...

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  05/06/2012 20:26:37
   8½ / 10
Il film ha una grazia insperata, non c'è sciacallaggio nella sceneggiatura di Adrian Hodges che, al contrario, trova una chiave di lettura del mito estremamente delicata.
Tranche de vie fondamentale per tutti i partecipanti, il periodo de "Il principe e la ballerina" fu la chiave di volta nella carriera non solo di Marilyn ma anche di Olivier e di tutto un cinema inglese classico del tempo che si scontrava con l'ondata "free". Alle tensioni lavorative si aggiungono quelle private, di una donna sfruttata e umiliata dal neo-marita Arthur Miller, di un'attrice demoralizzata dal suo regista, di una bambina spaurita dal mondo e dagli uomini.
L'incontro con Colin Clark, il secondo aiuto regista che cadde come una pera cotta ai piedi di Marilyn, sullo schermo non è semplice gossip: attraverso un episodio scopriamo le fragilità devastanti di un interprete inconsapevole del proprio naturale talento ("Nessuno di noi sa come si recita davanti a una telecamera, ma tu sì, è un dono raro" le dice un monumento del teatro inglese come Sybil Torndike) e l'irrefrenabile bisogno d'affetto di una delle donne più sole e paradossalmente più desiderate al mondo.
Potremmo parlare per ore del rigido accademismo della confezione, della regia inamidata di Curtis (per anni dietro agli sceneggiati della BBC) e dell'irritante sensazione di politically correct dell'operazione.
Eppure la Marilyn che ne esce ha il sapore dell'autenticità, anche grazie ad una prodigiosa Michelle Williams, splendida nell'interpretare un ruolo senza scadere in un facile e sterile gioco di mimica feticista.
Emozionante, nonostante gli inevitabili limiti.
Ci manchi Norma Jean...

Mik_94  @  04/06/2012 19:30:42
   8 / 10
My week with Marilyn, basato sui diari di Colin Clark, è una storia di crescita e sentimenti. E' una fiaba dolce-amara che mescola brillantemente biografia e tenero romanticismo alla Moulin Rouge. Semplice, eppure tanto emozionante, ricorda i sospiri del primo amore. Gli stessi sospiri esalati dallo spettatore che, per un'ora e mezza, ha l'impressione di vederla muoversi di nuovo sullo schermo, in specchi di luci e colori e in un' "imitazione" tanto magistrale da rasentare l'umana perfezione. Inutile spendere parole sui veterani Kenneth Branagh e Judy Dench.
Ci vorrebbe un'ode, invece, per descrivere lo splendore di Michelle Williams. Lei – già eccellente in Blue Valentine e Senza apparente motivo – scompare semplicemente in Marilyn. Non tanto la certamente notevole somiglianza, ma le sue espressioni, le piccole "o" che forma con le labbra, la sua mimica, il suo essere civetta e fragile la portano alla soglia dell'eccellenza. Brava ed incredibilmente bella, canta con voce da usignolo, seduce con lo sguardo, lascia percepire dietro i suoi occhi appannati oceani di infiniti silenzi; ammicca, gioca con la telecamera, suscita risate e rilassati sorrisi e spezza inevitabilmente il cuore. Apparendo dalle acque come un'eterea Venere, cercando consensi nello staff che la circonda con occhi sperduti e affranti, la Williams è diva ammaliante e fragile bambola di ceramica. Strega ad ogni occhiata e, nonostante l'ottimo cast di comprimari, ruba le attenzioni di tutti; la scena è sua. Non ci sono "se" e non ci sono "ma". Punto. Grandiosa.
Addirittura riduttiva la sua vittoria ai Golden Globe come migliore attrice. L'Oscar, quest'anno, doveva essere assolutamente suo. La performance della collega Meryl Streep in The Iron Lady, probabilmente, è stata altrettanto soddisfacente, ma qual è la sorpresa? La Streep è un mostro sacro del cinema, bravissima lo è sempre e da sempre.
Michelle, invece, dai tempi di Dawson's Creek è cresciuta. La morte del suo compagno Heath Ledger l'ha segnata e tutta una serie di ruoli minori e "non" l'hanno condotta fino a questo punto, rendendola tanto fragile e perfetta. Magica e incredibilmente umana.
Accanto a lei Eddie Redmayne (I pilastri della terra). La luce della Williams brilla accecante, ma senza di lui - di cui non si è tanto parlato nelle diverse recensioni lette – non ci sarebbe film, non ci sarebbe questo affascinante e tenero squarcio di storia che mi ha tanto emozionato e intenerito. Lui rende in maniera credibile e realistica i turbamenti giovanili, i vagheggiamenti amorosi, il desiderio di amare senza riserva alcuna. Un viso pulito e fresco, un fascino giovane, un talento ancora acerbo. Una valente spalla. Una voce narrante intensa e evocativa.

franzcesco  @  03/06/2012 02:06:22
   5½ / 10
Mi aspettavo decisamente di più dopo aver letto le varie recensioni...
Il film non è male, ma lei è troppo troppo troppo esageratamente "cretina". Era già molto famosa ed aveva fatto tanti film il quel periodo, ci sono delle reazioni esagerate e dei comportamenti da parte degli altri protagonisti assurdi ed improbabili.
Valutiamo il film per quello che è.
Non lodiamo solo la figura di Marilyn!!!

2 risposte al commento
Ultima risposta 15/06/2012 12.31.36
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Betelgeuse  @  15/05/2012 14:44:23
   9 / 10
Il carattere irrequieto di Marylin crea molte difficoltà alla produzione: il giovane Colin è l'unico che riesce ad avvicinarsi, delicato e discreto, all'inquieta e fragile attrice. Avrà modo così di conoscere la vera Marylin, la Norma Jeane nascosta al pubblico.

Michelle WIlliams è superba - una capacità di mimesi che ha dello sconvolgente.
Meravigliosi Kenneth Branagh e Judi Dench: molto bello come viene reso il contrasto tra l'istrionico Laurence Olivier e la Monroe - due personaggi caratterialmente agli antipodi nonchè modi antitetici di concepire il cinema e la recitazione stessa.

Il racconto è sincero e la superba intepretazione lo rende più che verosimile: reale!
Ci si ritrova coinvolti, RAPITI da un film magnetico e assolutamente ben fatto.

Consigliato.
Michelle Williams ha scatenato gli applausi della platea a fine spettacolo: meritatamente.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  27/04/2012 15:25:53
   7½ / 10
"Nessuno studio, nessuna preparazione, puro istinto. E' meravigliosa". Marylin aveva quel dono unico di farti sognare e di avere quel sogno davanti ai tuoi occhi. Marylin era un simbolo di bellezza assoluta, Norma Jean Baker la donna scelta e il compito di questo non si riduce ad evidenziare il peso di portare un tale simbolo, ma quello di confrontare ogni personaggio del film con questo simbolo. E' un insieme di emozioni contrastanti: dalla superbia alla sincera ammirazione del grande attore, al riflesso della propria gioventù perduta, all'ispirazione smarrita. Toccare il sogno è qualcosa che ti brucia e consuma. Ciò che rimane è una ragazza sola e insicura con peso enorme da sostenere. Meno scontato di quello che mi immaginavo, ottime caratterizzazioni.

Zurlistuta  @  04/03/2012 16:53:48
   7 / 10
Visto in lingua originale, devo dire davvero ben fatto una bella storia con una Michelle Williams adatta al ruolo e in ottima forma per interpeatare la divina Marilyn, qui mostrata con tutte le sue debolezze.
Per il resto assume i connotati di qualcosa di già visto dove la grande star si innamora dell'uomo qualunque, il finale si può immaginare ma quello che rimane è lei, la definizione di diva si può davvero sintetizzare in una parola Marilyn.

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