manhattan regia di Woody Allen USA 1979
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manhattan (1979)

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locandina del film MANHATTAN

Titolo Originale: MANHATTAN

RegiaWoody Allen

InterpretiWoody Allen, Diane Keaton, Michael Murphy, Mariel Hemingway, Meryl Streep

Durata: h 1.36
NazionalitàUSA 1979
Generecommedia
Al cinema nell'Agosto 1979

•  Altri film di Woody Allen

Trama del film Manhattan

Isaac è appena uscito da un divorzio penoso: la moglie, che ha scoperto di essere lesbica e lo ha lasciato per una donna, sta anche scrivendo un libro in cui rivela particolari imbarazzanti della relazione con l'ex marito. Lui si consola uscendo con una deliziosa diciassettenne, almeno fino a che non scopre di essersi innamorato dell'amante del suo migliore amico.

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Voto Visitatori:   8,16 / 10 (87 voti)8,16Grafico
Voto Recensore:   10,00 / 10  10,00
Miglior film straniero
VINCITORE DI 1 PREMIO CÉSAR:
Miglior film straniero
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Voti e commenti su Manhattan, 87 opinioni inserite

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Someone  @  28/02/2012 12:49:37
   6 / 10
Un film logorroico. Si parla praticamente sempre.

Al terzo lavoro di Allen che mi capita di vedere, devo trarre necessariamente la conclusione che non mi posso assolutamente definire un suo ammiratore.

Un plauso alla splendida fotografia e ad un magistrale bianco e nero, molto debitori di certo cinema noir anni quaranta e cinquanta (nella pellicola viene inoltre citato l'ottimo 'La fiamma del peccato', film non a caso adorato da Allen).

Per il resto l'ho trovato piuttosto piatto e inconcludente (nonchè, come detto sopra, troppo parlato).

Ulteriore nota di demerito per gli attori che non sono riusciti ad entrarmi in simpatia.

Sufficiente.

TheLegend  @  28/02/2012 04:38:06
   6 / 10
Un film che ha poco da offrire se non qualche dialogo ben riuscito.

Lillipuzziana  @  07/01/2012 22:27:33
   8½ / 10
Dolcissimo, poetico, comico a tratti, alleniano.
Ha un'elevazione innegabile anche per quanto riguarda le scelte registiche, mi è piaciuta moltissimo la fotografia della scena del planetario.
Ottima scelta il bianco e nero, si adagia perfettamente ai corpi degli attori, sottolinea le scene, avvolge le situazioni, addolcisce e allo stesso tempo 'malinconizza'.

Da vedere...

secondanatura  @  04/09/2011 03:07:53
   3½ / 10
Film incredibilmente banale nella trama che si slava solo qua e per qualche dialogo azzeccato, pezzo forte di Allen.

PignaSystem  @  23/08/2011 23:22:59
   8½ / 10
C'era una volta un Woody al quale bastavano due coppie, una ex moglie ed un'amante per modulare tutta la gamma di variazioni generabili da un rapporto di coppia. Dalla lacrima al sogno, dalla risata alla disperazione. Meccanismo di un semplice pauroso. Dialoghi e pensieri eccentricamente poliedrici ma capaci di appartenerci con chirurgica disinvoltura perché comunque sgorgati da un quotidiano fatto di azione e reazione, di pancia e non di sceneggiatura arrampicata. Se puoi stare a chiacchierare su di una panchina tutta la notte con la tua donna, preparati anche a soffrire, a contraddire ed a contraddirti, a correre a perdifiato per capire come l'hai persa o per riconquistare ciò che hai gettato via. E con l'immensa capacità, esclusivo marchio di fabbrica, di saper costruire una battuta partendo da presupposti avversi, contrari ed incoerenti per rendertela esplosiva proprio mentre tutto ti aspetti tranne che liberarti in riso. C'era una volta questo Woody. Ritrovarlo non sarebbe niente male.

Goldust  @  04/07/2011 15:26:49
   7½ / 10
Uno degli Allen più riusciti, un accorato e divertente omaggio alla città che più ama. E' giustamente celebre grazie ad un paio di scene da antologia

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ed alcune battute che sono passate alla storia ma ci sono tante altre piccole cose che non mi sono piaciute, partendo dalla scelta di girare in bianco e nero e passando per la scarsa espressività della Hemingway, oltre allo smodato utilizzo nei dialoghi di aggettivi "superlativi" (come fantastico e meraviglioso) per descrivere pressochè qualsiasi cosa.

kako  @  18/05/2011 18:38:48
   8 / 10
commedia intelligente e raffinata in pieno stile Allen. Alcune battute sono geniali e memorabili! Uno squarcio dell'uomo alla ricerca dell'amore e del benessere che cercando la vera vita si ritrova sempre (o quasi) a mani vuote

Oskarsson88  @  22/02/2011 19:49:27
   8½ / 10
Incantevole commedia sulle relazioni, diretta da Woody Allen, in cui si esprime a livelli di gran maturità. Le risate si mescolano alle vicende più serie, varie tipologie di relazioni, e alla fine la voce più saggia, ancora innocente e limpida, è quella della persona più giovane, neanche maggiorenne.

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ste 10  @  02/01/2011 12:24:00
   9 / 10
Un classico: atmosfera meravigliosa e tutto il repertorio tipico del maestro sviluppato al meglio.

Lory_noir  @  10/12/2010 17:31:15
   8 / 10
Atmosfere speciali e dialoghi memorabili per uno dei più classici film di Woody Allen.

JOKER1926  @  03/12/2010 14:41:09
   6 / 10
Attorniato da una serie di frizzanti e subliminali dialoghi l'illustre film dell'illustre regista/attore Woody Allen riesce, almeno parzialmente, a farsi apprezzare.
"Manhattan" è fin troppo elegante e "soft" per esser criticato, ma contemporaneamente, non è nel modo più assoluto un Capolavoro.
Allen confeziona una pellicola con poco mordente cercando di filosofeggiare in ogni circostanza, in ogni battuta. Effettivamente, analizzando la trama, resta un po' di vuoto, mancano passaggi di spessore, in pratica la sceneggiatura nel complesso cerca di attaccarsi alla realtà con storie e dinamiche di tradimenti e nuovi amori ma in linea di massima, nel frangente, poco cinematografiche. "Manhattan" cerca di destreggiarsi fra il drammatico, il sentimentale e la commedia ottenendo un po' di caos e forse poca compattezza ed interesse, non mancano dunque punti morti nel film.

Sul piano tecnico in massima evidenzia la fotografia che gioca sul nero, sulle ombre, lavoro pregevole, d'autore.
"Manhattan" resta un film da vedere, anche solo per un discorso legato agli attori, alle atmosfere ma sul piano del contenuto si ha l'impressione di assistere a qualcosa di troppo pacato e frivolo.

"Manhtattan" è la storia di un uomo con le sue problematiche e con il suo genio.

ValeGo  @  20/11/2010 17:32:51
   5 / 10
Certo lei carinissima e giovane va a cercarsi Woody Allen!Per carità..è più forte di me..non lo reggo!

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Ultima risposta 20/11/2010 18.11.27
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7219415  @  19/11/2010 12:42:12
   5½ / 10
QUesto film non l'ho proprio sopportato...quanto odio Woody allen

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Ultima risposta 20/11/2010 18.17.58
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Gruppo COLLABORATORI elio91  @  06/11/2010 21:57:03
   7½ / 10
Unendo la sua passione per il dramma bergmaniano alla comicità sofisticata di Io e Annie,Allen da vita ad uno dei suoi lavori più amati. Il tono non è quello di Interiors dove Allen aveva dato sfoggio della sua bravura e della sua passione verso Bergman,ma si ride poco pur sorridendo moltissimo. L'Allen dalla comicità spensierata e quasi (se non) demenziale dei tempi di Bananas è quasi sparito. Qui si mette in gioco proprio lui,ancora una volta nevrotico e colto,rendendo omaggio in maniera encomiabile alla città che più ama plasmandola come un ambiente affascinante in cui si muovono,innamorano e lasciano i protagonisti di questo film. Forse è una storia che mette spesso in risalto il narcisismo dell'autore,ma è indubbia la sua forza nel raccontare una storia semplice (si fa per dire) attraverso una regia sobria,interpretazioni misurate e dialoghi superbi che rendono tutto per nulla banale.
Manhattan è un flusso di vita continua,non spensierato ma mai pesante e comunque leggero. Soprattutto,speranzoso. La Manhattan in bianco e nero con i suoi palazzi e la sua atmosfera particolare osserva per la prima volta il regista che le rende omaggio sorridere speranzoso alla vita,nell'attesa di qualcosa che arriverà dovesse aspettare sei mesi,anni o secoli.

Alcesti  @  24/08/2010 16:44:14
   10 / 10
Ok, sarà la mia naturale disposizione verso film in cui a sovrastare è una sottile analisi dei moti intimi a dispetto di trame iper elaborate, sarà perchè Allen è molto nelle mie corde, ma come si fa a non restare incantati di fronte a tanta bellezza e maestria.
Alleniano nella sontuosità della fotografia (che immortala vedute ordinarie della sua città con un garbo capace di farle risultare senza tempo), nella verbosità mai pedante, bensì prodiga di rimandi e spunti per ottime riflessioni (nonchè una goduria sul piano ironico), nella costruzione di personaggi chiaramente inscrivibili ad un unico orizzonte (l'intellighenzia newyorkese o pseudo tale), ma variegati e ben sviluppati sul piano psicologico.
Notevole scorcio satirico della società. Una gioia per gli occhi e l'intelletto. Cosa si può volere di più.

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Gbr82  @  20/08/2010 17:33:17
   8½ / 10

Punto di svolta nella carriera di Allen, "Manhattan" è una commedia dove il vero protagonista è il quartiere di New York dove il regista ha vissuto e girato moltissimi dei suoi film.

Più: alcune delle migliori battute dell'Allen comico, fotografia e bianco e nero splendidi, colonna sonora (jazz e Gershwin)

Meno: doppiaggio italiano cambia senso di alcune battute

P.s. Questo film non è adatto a chi non sopporta Woody Allen

elmoro87  @  12/05/2010 14:18:39
   4 / 10
ok, ora l'ho capito... Non sopporto i film di Allen... sono tutti uguali, i dialoghi sono sempre gli stessi... le tematiche le stesse... 1 ora e 40 di chiacchiere che non portano a nulla, anzi, descrivono ripetendosi allo spasimo normalissime vicende amorose...

Allen è noioso all'inverosimile, la sua comicità non mi fa ridere e neanche sorridere, i suoi film non li sopporto (me ne sono reso conto con certezza dopo questo film...).

Molti apprezzano questo regista e i suoi film, io no... Amen!

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Bono Vox  @  07/04/2010 12:51:48
   6½ / 10
Commedia divertente, piacevole soprattutto per lo spirito di umorismo del personaggio interpretato da Woody, per molte battute simpatiche e per la bravura degli attori, ma Allen non è un regista che mi attiri molto. La media voto è troppo alta per un film che tratta alla parfezione normalissime vicende d'amore, ma non lascia al pubblico qualcosa di concretamente significativo.

Gabo Viola  @  20/02/2010 13:15:57
   4 / 10
Il problema di Allen è il suo essere sempre tumulato nelle ansie/fobie medio borghesi, non ci sono altri aneliti nella sua filmografia. Spogliando il film dal vago umore wildiano, a volte brillante a volte arido, ci si trova davanti ad una suite di amori da fiction mediaset. In definitiva troppo parlato, troppo intellettuale: troppo occidentale. Il volo d'angelo è sempre piombato da dissertazioni da salotto inglese. Come disse Freud "l'ironia è la più grande arma di difesa"; nell fattispecie, Allen non si rende vulnerabile, è misurato, accorto, furbo. Regista sopravvalutato

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Ultima risposta 22/02/2010 20.46.51
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Invia una mail all'autore del commento s0usuke  @  24/01/2010 18:43:42
   8 / 10
Splendidamente diretti i personaggi, e caratterizzati in modo raffinato e soddisfacente. E' il classico film di Allen che barcolla tra il dramma e la sua solita intelligente commedia.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR jem.  @  28/11/2009 18:27:24
   9½ / 10
Da non molto ho inizato a guardare i film di Allen, cosa che non mi ero mai preoccupata di fare in passato.
Inutile dire che é semplicemente adorabile, adoro il suo modo di dire le cose, e anche cosa dice.
Mi piace come riesce a unire battute ironiche a profonde riflessioni.
Questo è, insieme a Io e Annie, il mio preferito.

paride_86  @  24/09/2009 18:50:05
   8 / 10
Interessante e divertente film di Woody Allen, girato in un bellissimo bianco e nero e con una colonna sonora "anacronistica", più da classico anni '50 che per il periodo in cui è stato girato.
Come spesso accade nei film di Allen, il tema ricorrente è quello delle relazioni sentimentali, affrontato con umorismo colto e molta ironia.
Nonostante tutto, non credo che questo sia il capolavoro del regista.

BlackNight90  @  27/08/2009 02:43:42
   9 / 10
Non è il capolavoro assoluto di Allen, continuo a pensare che quello sia 'Crimini e misfatti', ma è un opera eccellente e forse quella più sentita, più personale del regista.
Una poesia d'amore dedicata alla sua città ma soprattutto alla vita, intesa come insieme di esperienze e di legami sentimentali fondamentali, una vita che in una metropoli come NY inevitabilmente è diversa dal resto del mondo: Allen disegna con uno splendido bianco e nero un ritratto della sua città come un volto multiforme, un luogo caotico che può offrire oasi di pace, un posto romantico come Central Park, in cui fare un giro in calesse, che però può essere anche pericoloso, una città in piena decadenza culturale ma in cui ci sono ancora molte cose per cui vivere. Tutto sommato, un film ottimista come il flebile sorriso finale di Woody, il che è una bella novità. Si ride di meno che in altre commedie, ma è tutto calcolato.
Ottima la coppia Keaton-Allen anche se l'ho preferita in altre occasioni, splendida e intensa Mariel Hemingway (ma che fine ha fatto?), simbolo di un'innocenza da salvaguardare.

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Ultima risposta 29/08/2009 19.26.28
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Silly  @  16/07/2009 16:17:42
   9½ / 10
"Adorava New York, anche se per lui era una metafora della decadenza della cultura contemporanea."
Parte dell'inizio di questo film che è il capostipite dell'essenza di Woody Allen. L'amore smisurato per una città contorta, caotica, assurda, frenetica, ma non solo.

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Tutto sommato una città complicata e semplice, come l'animo di Allen. Lui ama questa città, nonostante in essa ci si incontri e ci si scontri, ci si afferri e ci si allontani. La ama profondamente, nonostante tutto.

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RobertDen  @  27/06/2009 14:37:39
   7 / 10
Non è proprio il film che ti coinvolge,
ma il sensazionale Woody fa di questo un ottimo film grazie alle sue battute, al suo umorismo, al suo sarcasmo...
in effetti il film è proprio centrato solo su di lui...gli altri sembrano comparse
ma mi è piaciuta moltissimo anche Mariel Hemingway...

molto bella la scena finale...

Grandissimi!

heartbreaker  @  05/05/2009 17:25:32
   8½ / 10
Manhattan di Woody Allen è uno splendido poema d'amore che il regista americano dedica alla sua città. Sulla sfondo di una città "metafora della decadenza della cultura contemporanea" come New York il protagonista si muove tra disastrose storie d'amore (due ex mogli, una relazione con una diciassettenne e poi con una donna più matura) e situazioni sempre più imbarazzanti (il rapporto con la donna della sua ex moglie, l'abbandono del lavoro, i mille ripensamenti, il libro della sua ex moglie sulla loro relazione). New York e lo sfondo di queste e altre storie.

Impossibile non restare affascinati dalla splendida fotografia (un ottimo bianco/nero perchè come dice lo stesso protagonista "New York è una città in bianco e nero"). Impossibile non citare la regia perfetta di Woody: inquadrature azzeccate e piani sequenza d'antologia. A tutto questo aggiungete una grande colonna sonora e otterrete un film interessante. Meno pungente di "Io E Annie" questo film è comunque uno dei più validi nella filmografia di Woody Allen.

Alcune scene da mandare giù a memoria: i primi cinque minuti del film e la scena delle "cose per cui vale la pena vivere".

edo88  @  05/04/2009 18:32:07
   8½ / 10
L'ho trovato meno graffiante di Io e Annie, a cui a questo punto darei anche un 9 (diedi un 8.5), meno divertente, anche meno interessante.
Certo Allen ha stile, classe, intelligenza, e certe sue inquadrature, come si sa, sono uniche (vedi quella in copertina), per come solo lui sa trovarle.
Non per tutti, e io sicuramente mi aspettavo di meglio.
Che dire, Allen è un tantino fissato con le relazioni sentimentali umane :D

godfa982  @  12/03/2009 11:36:30
   8 / 10
sicuramente una delle migliori opere di allen.
la pochezza delle persone e soprattutto dei loro rapporti sociali e sentimentali raccontati in tipico stile alleniano...
non manca (fortnatamente) la sua sottilissima ironia, vero e proprio marchio di fabbrica "allen". ottima sceneggiatura e caratterizzazione psicologica dei personaggi... le loro manie, i loro amori, le insicurezze...tutto rappresentato alla grande!!! che dire della fotografia...bastano i primi minuti e le suggestive immagini in b/n della grande mela "accompagnate" da rapsodia in blu di gershwin a far restare senza fiato.

ù"ti credi Dio"..."a qualcuno dovrò ispirarmi" ... geniale!!!

gran bel film!!!

BrundleFly  @  01/03/2009 15:01:12
   5 / 10
Non è proprio il mio genere! Ho voluto provare a vederlo dato che è considerato il capolavoro di Allen, ma mi ha deluso parecchio e l'ho trovato noioso! Peccato!

Neu!  @  18/02/2009 13:01:37
   9½ / 10
il migliore Allen

The Monia 84  @  18/02/2009 01:18:03
   9½ / 10
Anche se gli elementi narrativi rientrano perfettamente in quell'"universo Allen" ormai noto e amato (l'intellettuale nevrotico, gli amici wasp, la società newyorchese), qui è l'insieme di tanti fattori (tecnici e narrativi) a rendere il film un vero capolavoro. Diane Keaton in gran forma. Assolutamente da vedere.

inferiore  @  28/01/2009 11:14:57
   10 / 10
''Sei così bella che stento a tenere gli occhi sul tassametro!''

New York è la protagonista assoluta del capolavoro di Alllen. Una città impersonale e insensibile e Woody la riassume in un dramma sentimentale che sfocia nella commedia.
Grande fotografia, un bianco e nero per definire una città grigia. Un ritratto di un' epoca, di un luogo, dove il Regista raggiunge il suo massimo vertice.

''Tu ti credi Dio!
Beh a qualche modello dovrò pure ispirarmi!''

Il personaggio interpretato da Woody rappresenta il classico uomo moderno in pieno a una crisi esistenziale che cercherà di trovare delle risposte ma riuscirà soltanto a complicarsi ulteriormente.
La scena dove si auto-psicanalizza elencando le cose per cui vale la pena vivere vale tutto il film.
Non mi dilungo ulteriormente a elogiare questo capolavoro, sarebbe puramente inutile.
Difficile da Surclassare.
''Lui è un genio, la tua amica è un genio, il tuo ex-marito è un genio... Ma lo sai che conosci un sacco di geni tu? Frequenta qualche cretino, ogni tanto, imparerai qualcosa.''

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Ultima risposta 29/01/2009 13.21.26
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momo  @  21/01/2009 23:29:42
   7 / 10
Riproposizione dello squallore quotidiano attraverso la retorica Woodyalliana, il "verismo" Woodyalliano è sicuramente divertente ma penso sia potenzialmente mistificante. Allen non critica lo squallore della realtà ma in qualche modo la rende appetibile, accettabile l'addolcisce. Bello il bianco e nero, bella la fotografia ma mi sembra che tutto questo sia lo zucchero per farmi inghiottire lo squallore di Manhattan e dei suoi abitanti.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  06/01/2009 04:50:41
   8 / 10
Non smetteresti mai di vederlo, è davvero bello. Sarà che il B/N mi va più a genio, sarà che Allen è un genietto dell'introspezione, sarà per la ricostruzione perfetta degli anni 80 newyorkesi, sarà perchè sarà... il film merita una visione accurata.

topsecret  @  13/10/2008 16:39:56
   8 / 10
"Siamo uomini,sai. Tu ti credi D.io!" "Beh,a qualche modello dovrò pure ispirarmi"..........a me è bastata questa battuta per considerare questo film di Allen, un grande film.

gei§t  @  29/09/2008 01:38:23
   6 / 10
Un'ora e mezza praticamente di monologo di Allen. Per quanto possa apprezzare l'umorismo di Allen non mi è piaciuto vedere un film che poggia solo su questo.

Tony Ciccione90  @  13/08/2008 09:40:30
   7½ / 10
Dopo "Prendi i soldi e scappa", questo è il secondo film del mitico Allen che vedo. Manhattan è una commedia in bianco e nero (non solo per quel che concerne la fotografia) che si guarda senza problemi e strappa parecchie risate grazie al sagace umorismo di Allen. A Manhattan preferisco però "Prendi i soldi e scappa", perchè più piacevole come commedia e più leggero come film. E ora tocca a Zelig.

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Ultima risposta 13/08/2008 09.43.22
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR VincentVega1  @  25/07/2008 19:55:44
   6 / 10
Un'Allen che non mi è mai piaciuto, trovo i suoi film tutti molto simili (almeno quelli che ho visto), e questo di certo non si discosta dalla media. Dialoghi carini ma non lontani più di tanto dalla banalità. Inoltre non ho riso una mezza volta, quindi credo sia proprio un regista che non riesco a digerire...

Commento altamente personale quindi, comunque un film godibile anche se a tratti noiosetto.

Mi spiace non riuscire a trovare altre parole per un regista apprezzato da molti.

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Ultima risposta 28/10/2009 08.54.20
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento matteo200486  @  09/07/2008 00:22:17
   9 / 10
“Lui è un genio, la tua amica è un genio, il tuo ex-marito è un genio... Ma lo sai che conosci un sacco di geni tu? Frequenta qualche cretino, ogni tanto; imparerai qualcosa “

Grande opera del maestro Allen che ancora una volta dirige, scrive e interpreta una grande pellicola.
Diretta nel 1979, Manhattan, segue di soli due anni il grande successo e pluripremiato Io e Annie e di solo un anno lo spartiacque Interiors (1978). Infatti è proprio da quest'ultimo che si passa dall'Allen comico a quello molto più riflessivo, amaro e drammatico.
Mahattan è un film stupendo, grazie o probabilmente soprattutto ad una confezione formale che fa del bianco e nero un mezzo per la rappresentazione divina di una città splendida come New York.
Ritornano i temi dell'amore e delle donne alleniane, i tradimenti, le nevrosi le indecisioni e la solitudine di uno scrittore/sceneggiatore nella grande mela. Ma lo sguardo di Allen verso la propria città è sognante e fanciullesco, completamente trasportato dall'amore verso la sua città, quasi idealizzata in quest'opera e soprattutto in alcune sue sequenze.
Meravigliosa come sempre la Keaton e spettacolare la Hemingway con quegli occhioni sognanti e pieni di speranza sull'avvenire.
Stiamo parlando di film di alto livello ma personalmente preferisco, seppur di poco, Io e Annie. Perde si, nel confronto tecnico ,ma probabilmente guadagna sullo script più pungente , senza dubbio più cinico e meno sognante.
Anche in Mahattan, così come in Io e Annie, l'accenno al maestro Bergman è più volte fatto.

“Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un'ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me,io direi,il buon vecchio Groucho Marx tanto per dirne una, e Joe DiMaggio e il secondo movimento della sinfonia Jupiter, Louis Amstrong, l'incisione Potato Head Blues, i film svedesi naturalmente, L'educazione sentimentale di Flaubert, Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere dipinte da Cèzanne, i granchi da Sam Wo, il viso di Tracy... “

everyray  @  30/05/2008 19:44:00
   10 / 10
Splendido ritratto dolce e amaro di uno scrittore comico e delle sue vicende amorose.
Tagliente,con dialoghi brillanti ed intelligenti,accurato e fine anche grazie all'uso di una fotografia magnifica e l'uso della musica come colonna sonora....DA VEDERE!
Woody Allen Geniale!!

Invia una mail all'autore del commento wega  @  22/04/2008 15:42:08
   10 / 10
Un GIOIELLO!!! Divertente ed intelligentissima commedia degli anta sullo sfondo di una New York strabiliantemente fotografata, un B/N che toglie il fiato, indimenticabile la scena all'alba sulla panchina in prossimità del ponte.
Raffinata e salace rappresentazione Woodyalleniana della sua Manhattan anni '80, stile narrativo che riprende le logiche Wilderiane e ad un certo punto lo dice pure: "mi sembra quasi di essere in una di quelle commedie di Hollywood anni '50", è il primo film di Allen che vedo e la sua comicità è veramente una macchina perfetta.
Era da un pò che non assistevo ad una commedia di questa portata.


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Ultima risposta 22/04/2008 23.19.28
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Gruppo COLLABORATORI ULTRAVIOLENCE78  @  05/02/2008 15:11:48
   7½ / 10
Un pò sottotono rispetto ad altri lavori di quel periodo, come "Io e Annie" e "Provaci ancora Sam". Non mancano, in ogni caso, i "topoi" che hanno reso celebre il cinema del regista newyorkese: le nevrosi, le ossessioni, l'incomunicabilità con il proprio partner, la superficialità e il vacuo edonismo di una società irrimediabilmente in declino ecc... Tanto pessimismo, ma in fondo anche tanta speranza: speranza che emerge nella rappresentazione dell'ingenuità e della semplicità della ragazza adolescente, la cui presenza sembra ergersi su tutte gli altri infimi e complessati soggetti che gravitano attorno al mondo "alleniano".

Il campionario di personaggi che "sfilano" in "Manhattan" risulta meno particolareggiato e caratterizzato rispetto, ad esempio, all'eccelso "Crimini e misfatti": si tratta di figure soltanto abbozzate, che meritavano probabilmente un maggiore approfondimento.
Bellissime alcune sequenze che ritraggono una rilucente ma allo stesso tempo delicata New York, al quale Allen sembra dedicare vere e proprie serenate d'amore sulle dolci noti delle musiche di George Gershwin.

norah  @  09/01/2008 11:15:04
   6½ / 10
Io Vudi proprio non lo capisco,e a questo punto penso che non lo capirò mai.
Anche questa pellicola,per quanto divertente,non mi pare si discosti dalla solita filmografia alleniana.
Tuttavia alcune battute come questa:
"Sei così bella che stento a tenere gli occhi sul tassametro!"
e questa:
"Sono interessanti i tuoi amici, un cast ideale per un film di Fellini"
mi hanno fatto scompisciare.

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Aletheprince  @  28/12/2007 14:47:26
   5 / 10
Non posso non professare la mia (del tutto soggettiva) repulsione per questo genere di film, che rappresentano una fanatica borghesia intellettualoide alla ricerca dell'amore, che si contorce fra quotidiani tradimenti, storie sessuali neppure velatamente ambigue, nevrosi, psicosi e vanitose citazioni autocompiacenti di storia della cultura e dell'arte.
Pensare, poi, ad un ometto quale Woody Allen (con tutto il rispetto.. per carità, la mia è un'osservazione oggettiva sulle "doti" fisiche..., non sull'apprezzato genio registico), che millanta candidamente quanto mai improbabili capacità prestazionali a sfondo sessuale, gingillandosi a letto con la lolita diciassettenne (!!!), davvero mi fa cadere le braccia...!
Al di là di un'immensa colonna sonora e di scenografie evocative splendidamente rappresentate, pur evidenziando l'assoluta soggettività del mio intervento (e il rispetto per i cinefili amanti del genere), devo bocciare recisamente questo film, che non mi ha fatto ridere, non mi ha fatto pensare, non mi rimarrà certo impresso.

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Gruppo COLLABORATORI Harpo  @  12/11/2007 23:18:26
   10 / 10
Un bianco e nero avvolgente, nostalgico e traboccante di sentimento... Allen, la sua città, le sue nevrosi, le sue donne, il suo "amarcord"...

Bathory  @  02/11/2007 23:20:06
   5 / 10
Boh non so..non mi ha convinto..ne avevo sentito di parlare sempre benissimo ma non mi ha proprio convinto..si ride davvero poco e ha un finale forse davvero troppo affrettato...

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR kubrickforever  @  30/09/2007 16:49:29
   10 / 10
Non so dire se questo sia il miglior film di Woody Allen regista, ma sono sicuro che sia un capolavoro. Manhattan è un'opera molto intima e personale che ritrae a pieno l'universo alleniano. Oltre all'ottima prova di Woody mi è piaciuta molto anche D. Keaton(perfetta nella sua parte), entrambi sembrano proprio dei personaggi usciti dalla testa del regista. Una nota particolarmente positiva va spesa per la sceneggiatura, a mio parere da Oscar. Questo film mi spinge a dover vedere anche gli altri di Allen con una certa impazienza.

metafisico  @  28/08/2007 22:19:58
   4½ / 10
mamma mia che votoni per un film al massimo sufficiente.
per me, scenografia di New York a parte, questo è un prodottoni sciatto e mediocre in puro stile allen.
Difficile non annoiarsi e non scadere nelle depressioni del protagonista.

certo che nel film la storiella al limite della pedofilia con la diciassettenne sembra
proprio profetica o semplicemnte l'autobiografia di un insano cineasta sporcaccione...

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Invia una mail all'autore del commento goat  @  20/07/2007 14:52:34
   9 / 10
mostra fotografica di allen per la sua città, a cui dichiara disinteressato amore verso i suoi tanti pregi e ancora maggiori difetti.
cast stellare, difficile fare un solo nome, ma gli occhioni adoranti di mariel hemingway sono di quelli che sciolgono il cuore.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  16/06/2007 00:09:00
   8 / 10
Girato in uno splendido bianco e nero di sapore un po' nostalgico, Woody Allen ci mostra una New York che sta cambiando in maniera profonda. Commedia sì, ma con un retrogusto molto amaro.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  28/05/2007 11:53:16
   5 / 10
Tanta New York vista da Allen, personalmente sono legato a questo film anche per il suo modo di raccontare la grande mela, una città che anche io amo profondamente, ma oltre questo l'ho trovato terribilmente noioso, lento e fondamentalmente inutile

Ma è un mio limite, trovo a volte Allen terribilmente insopportabile, mi perdonerete mai? :)

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Ultima risposta 25/07/2008 19.40.02
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Gruppo COLLABORATORI fidelio.78  @  08/05/2007 11:07:14
   9 / 10
Un omaggio a NY, ma soprattutto una commedia matura in cui i personaggi non sono semplici figuranti. Quasi intimista, questa pellicola resta tutt'ora il miglior film di W. Allen.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR agentediviaggi  @  31/03/2007 09:14:02
   8 / 10
Non il capolavoro di Allen (gli ho preferito Zelig) ma sicuramente un grande film, forse il più alleniano in quanto descrive la sua città con passione e amore indescrivibile sulle note di Gerswin e la splendida fotografia in bianco e nero. Come al solito brillanti i dialoghi (anche se non al livello di Io e Annie) e semplicemente fantastico il personaggio interpretato dalla Hemingway che ne sa più dei maturi quarantenni e ben riportate le nevrosi tipiche dei personaggi di Allen alle prese con amori fragili e insicurezze su come vverei la propria vita tra un museo e un concerto di Mozart. Una poesia d'amore a Manhattan.

Invia una mail all'autore del commento martedi  @  26/03/2007 20:44:46
   8½ / 10
troppo difficile commentare questo film! di sicuro IL bianco e nero per eccellenza (nell'epoca del colore), grande in tutto, nei dialoghi e nei personaggi; splendida la fotografia e come al solito per woody, il film è costellato di battute memorabili. l'unica "pecca" se vogliamo è il personaggio di diane keaton. l'ho amata in "io e annie" e quindi non riesco a sopportarla in questo film, troppo spocchiosa.. vabbè, non è un difetto del film, è solo un parere personale, ma che mi rende il tutto meno "appetibile".

Invia una mail all'autore del commento Gualty  @  21/03/2007 13:53:20
   9 / 10
Sulla scia di Io e Annie, più poetico e "indeciso", in carrozza attorno a una grande mela senza colori con possibilità e limiti, con una fiumana di gente che non sa veramente comunicare e resta un grande agglomerato di arcipelaghi, di piccole isole come appunto si sente Allen. Sballottato tra cervello, "fegato" e cuore, orgoglio e psicosi, sessualità e un ideale di donna perfetta che non raggiunge mai.

Gruppo COLLABORATORI martina74  @  09/03/2007 15:58:12
   9½ / 10
"Tu ti credi D.Io..."
"A qualcuno devo pur ispirarmi."

Egocentrico e nevrotico, ecco Woody Allen alle prese con la sua amatissima città e con un piccolo campionario dei suoi abitanti, occupati in faccende effimere ma totalizzanti, come stare "seduti su un tappeto con vino e formaggio, storpiando parole come 'gnoseologia'", partecipare a mostre, eventi, cocktail, conversazioni futili eppure importantissime, comprare auto, tenere il piede in due scarpe, terminare libri interminabili.
"Manhattan" è questo: guardare amorevolmente architetture inconfondibili e magnificamente fotografate e spiare dal buco della serratura un salotto in penombra dove due persone tanto differenti cercano un punto d'incontro (o di scontro), partecipare a vite incomplete, ridere ma anche con un po' di malinconia.
Tenerissimo il personaggio di Mariel Hemingway, saggia nella sua gionivezza.

davil  @  09/03/2007 10:27:59
   9 / 10
uno dei film più maturi e compiuti di Allen

rocketbabydollz  @  25/02/2007 17:31:14
   10 / 10
mia mamma è sempre stata una grande appassionata di woody allen, per questo motivo ho sentito parlare di manhattan fin da quando ero bambina. avevo 15 anni quando mi sono accorta di amarlo profondamente. questo film è una vera e propria dichiarazione d'amore alla città di new york con un bianco e nero che rende perfettamente l'atmosfera del film. una storia brillante, ironica e a tratti struggente. tantissime sono le scene memorabili, la mia preferita è quella di lui sdraiato sul divano che si chiede quali siano le cose per le quali vale la pena di vivere.
semplicemente un capolavoro

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  20/01/2007 15:23:19
   10 / 10
Il Capolavoro di Woody Allen. uno dei più bei film della storia

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Ultima risposta 09/05/2010 10.00.02
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Satyr  @  09/01/2007 15:20:54
   10 / 10
Il film simbolo della grande mela e il capolavoro assoluto di Allen.

Sig. Chisciano  @  07/01/2007 22:15:57
   9 / 10
I rapporti sociali all'interno di una metropoli sono resi benissimo, la regia di Allen mi piace sempre perchè è elegante e non fa mai sentire la presenza della cinepresa..
Nel complesso mi è sembrato un film più maturo di Io e Annie dove forse la pellicola era troppo incentrata solo sul rapporto di loro due (e grazie il ***** si intitola Io e Annie), in Manhattan invece c'è una visione più globale del mondo. Normalmente i film di Allen mi mettono molta allegria solo durante la visione, appena arrivano i titoli di coda, momento in cui c'è da tirar le somme, vengo vinto dal pensiero pessimistico della vita suggerito da W.A. in quasi tutte le sue pellicole. In questo caso invece mi sembra che le conclusioni siano un po' più morbide, sembra quasi che tutte le sue/nostre paranoie non siano più così importanti di fronte all'inarrestabile movimento degli eventi, della vita, della città.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Andre85  @  03/01/2007 20:55:20
   9 / 10
il film è meraviglioso, tra i migliori di allen, dove c'è praticamente tutto di lui; ma la cosa che più mi ha affascinato è la fotografia

litfiba3  @  03/11/2006 18:09:59
   10 / 10
Ho serie difficoltà a stabilire qual è il più bel film di Woody Allen. Il suo modo di raccontare malinconico e al contempo esplosivo lascia sovente senza parole. E ieri sera vedendo questo film ho creduto di vivere in un sogno...MANHATTAN...

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Caio  @  05/09/2006 12:01:16
   9 / 10
Uno dei più belli in assoluto di Allen...dolce, intelligente, ironico.

SoggyBottomBoy  @  04/09/2006 22:45:16
   9 / 10
Ragazzi questo filmè poesia.
Ogni volta che lo rivedo rimango incantato.
Consiglio di guardarlo almeno una seconda volta per apprezzare meglio tutte le scene, le battute e i dialoghi.
Non è solo comico è molto più riflessivo di "io e annie" .
La scelta di girarlo in bianco e nero è un pregio e non un difetto.
Secondo me è il miglior film di woody allen.

Gruppo REDAZIONE Pasionaria  @  26/08/2006 21:42:53
   9 / 10
Rivederlo dopo tanti anni mi ha trasmesso emozioni diverse. La prima volta l'esclusiva attenzione all'ironia dei dialoghi mi ha distolto dalla splendida fotografia, dall'incipit raffinato: il black and white su Manhattan colorata dalle note di Gershwin, e ancora leggendaria l'immagine della panchina sotto il ponte con la Keaton( l'adoro) e Allen in attesa dell'alba. NewYork, unica vera protagonista del film, attraverso lo sguardo adorante del regista entra dentro di noi e un po' ce ne innamoriamo.

Per il resto un film intelligente e positivo da rivedere quando ci si sente giù di tono: l'ironia di Allen fa miracoli

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  21/07/2006 16:33:58
   10 / 10
Il capolavoro di Allen. Gerswhin in apertura che ti presenta New York, è magia, vera arte!
Frasi che rimarranno nella storia, incredibile!

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Ultima risposta 29/12/2007 17.21.09
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Gruppo STAFF, Moderatore Invia una mail all'autore del commento Lot  @  17/07/2006 14:13:40
   9 / 10
Più una mostra fotografica di Gordon Willis che un film, più un concerto di Gershwin.
Mille linguaggi, su tutto però, da collante e da esaltatore, lo sguardo e l'omaggio di Allen, in un film che forse fa meno ridere di altri (doppiato poi si rovina del tutto) ma che mostra una straordinaria maturità, leggero ma sottilmente angosciante, "il primo ritratto dopo tante caricature".

Esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa?

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Ultima risposta 17/07/2006 16.23.36
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Gruppo STAFF, Moderatore priss  @  17/07/2006 12:04:32
   6 / 10
New York splendida e sontuosa, affascinante più che mai nel suo lungo abito nero e argento.

Per il resto il solito allen colmo di nevrosi ed isterie che sinceramente non ho mai apprezzato. Per quanto ci possa tentare, non riesco proprio a trovarlo stimolante.

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Ultima risposta 31/12/2006 18.01.25
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KANE  @  16/06/2006 02:28:41
   9½ / 10
uno dei miei preferiti di allen!
una dichiarazione d'amore alla città di new york. una fotografia mozzafiato e un romanticismo, triste e platonico! molto molto bello!

Gruppo STAFF, Moderatore Invia una mail all'autore del commento stefano76  @  27/05/2006 23:59:49
   8½ / 10
Questo film è un vero e proprio atto d'amore di Allen verso la sua New York, un atto d'amore passionale e sincero (si veda il bellissimo inizio). Ogni inquadratura trasuda New York, in ogni sequenza la presenza della città, con i suoi edifici, grattacieli, gallerie d'arte, parchi, bar, ponti, strade è palpabile in maniera inequivocabile.

In quest'ambientazione inconfondibile, Allen inserisce il suo personaggio, come spesso accade nei suoi film, intellettuale seduttore e tormentato da nevrosi. Per l'occasione ripesca la coppia se stesso/Diane Keaton di Io e Annie e, anche se non con la stessa efficacia, ci racconta anche in questo caso la storia di amori difficili che, in una città dominata dal caos e dalla nevrosi, non possono che avere conclusioni amare.

Bellissima la sequenza in cui Allen discute con il suo migliore amico nell'aula di scienze, al fianco di uno scheletro di Neandertal e stupendo e toccante il finale, con la bellissima frase che, pronunciata dal personaggio più candido di tutti, la 17enne non ancora contagiata dall'implacabile difficoltà della vita, suona ancora più amara: "Bisogna fidarsi della gente".

Grande regia, completamente impegnata ad esaltare la città di New York, ed efficace fotografia in bianco e nero.

giax-tommy  @  11/05/2006 20:56:34
   10 / 10
il materialismo può essere accostato all'amore?per allen si.con una serie di conturbanti relazioni amorose,più o meno frivole,allen delinea le relazioni pseudo sentimmentali dell'uomo moderno.riesce in un'ora e mezza aracchiudere tutte le nevrosi dell'uomo del 20esimo secolo,dove non vi sono più certezze,e cercandole in frivole ed effimere relazioni amorose.grande allen quando dice:"sei così bella che rischio di togliere gli occhi dal tassometro"....grande

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Ultima risposta 09/01/2007 15.13.45
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tottigoal84  @  25/04/2006 15:34:27
   9 / 10
Woody Allen :l'uomo innamorato di New York che la rappresenta in bianco e nero sulle note di George Gershwin , che ne vive i conflitti e la decadenza .
Tutto questo è Manhattan .
Il film è geniale . Sono meravigliosi i monologhi tipici di Allen .
L'ntreccio è bellissimo e la storia non parla solo d'amore ma dell'impossibilità dei personaggi di mettere ordine nella proria vita . Questa impossibilità , tipica dell'umorismo pirandelliano di Allen ,è tragica ed allo stesso tempo comica ad esempio quando il migliore amico del protagonista non ha il tempo di fare figli perchè sta finendo un libro ( da molti anni ormai ) che non finirà mai .
Nel complesso un gran film che ci fa capire fino in fondo Woody Allen

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  15/03/2006 13:55:35
   6 / 10
la cosa migliore di questo film sono le musiche...dopodiche c'è sempre lo stesso allen che scherza sull'amore e i tradimenti...come attore lo trovo scadente...usa sempre la stessa gestualità per ogni sua espressione...
la solita storia...sopravvalutato

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Ultima risposta 22/04/2008 15.56.21
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Marx  @  27/02/2006 00:51:54
   10 / 10
che dire, mi pento di non averlo mai visto prima. Geniale, come sempre, nel trattare i temi più disparati, le fobie dell'uomo, situazioni comuni e non intercalando tutto nello splendido contesto di una New York in bianco e nero sulle note della rapsodia in blu di Gershwin. Esilarante in certi punti, battute dall'ironia alla Woody allen che rendono il film ancora più bello. Un capolavoro...

conocchia  @  20/02/2006 16:01:17
   9 / 10
era da un po che non ridevo con le lacrime..penso.... da zoolander.Comunque Woody è davvero geniale nel trattare i temi delle nevrosi sessuali che accompagnano ogniuno di noi...a calarle sapientemente nel contesto della grande città,utilizzando gl'intensi scorci di manhattan,che fanno da cornice agli irresistibili dialoghi dei protagonisti..da gustare fino all'osso

Invia una mail all'autore del commento Nobody9205  @  20/02/2006 01:37:10
   9½ / 10
cervellotico, intellettuale, sconfitto, depresso, poetico, infantile, giocoso, brillante... e si potrebbe continuare ad aggettivarlo positivamente ancora per molto... da vedere.

Gruppo COLLABORATORI bungle77  @  13/01/2006 14:43:49
   8½ / 10
Allen all'apice della sua maturità artistica

ruimagico  @  17/08/2005 15:13:52
   10 / 10
il CINEMA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Gruppo COLLABORATORI paul  @  31/07/2005 00:40:23
   9 / 10
Uno dei migliori Allen di sempre, imperdibile.

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