l'uomo di alcatraz regia di John Frankenheimer USA 1962
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l'uomo di alcatraz (1962)

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locandina del film L'UOMO DI ALCATRAZ

Titolo Originale: BIRDMAN OF ALCATRAZ

RegiaJohn Frankenheimer

InterpretiBurt Lancaster, Karl Malden, Thelma Ritter, Edmond O'Brien, Betty Field

Durata: h 2.28
NazionalitàUSA 1962
Generedrammatico
Al cinema nel Gennaio 1962

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Trama del film L'uomo di alcatraz

Robert Stroud sta scontando dodici anni per omicidio quando in una rissa uccide un altro recluso. Trasferito, è preso di mira da due sadici secondini. Ne fa fuori uno dopo l'ennesima provocazione ed è condannato a morte, ma la madre ottiene la grazia. All'ergastolo, Stroud si dedica all'ornitologia, ne diventa un'autorità e sposa una studiosa. L'opinione pubblica ottiene per lui un trattamento più umano.

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Voto Visitatori:   8,55 / 10 (11 voti)8,55Grafico
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Voti e commenti su L'uomo di alcatraz, 11 opinioni inserite

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barbuti75  @  28/08/2010 17:17:37
   8½ / 10
Chi vorrà sottoporsi alla visione di questo film, sappia da subito che non è un film carcerario, ma è una biografia girata in una cella di un carcere.
Il protagonista della vicenda è solo uno, Robert Stroud, interpretato in modo magistrale da un Burt Lancaster in stato di grazia.
Stroud fu processato e condannato a morte dopo aver ucciso un secondino particolarmente accanito nei suoi confronti, ma ottenne la grazia per mezzo dell'intervento della madre. Da qui la trasformazione della pena in ergastolo e la trasformazione dell'uomo violento in uomo di scienza.
Raramente al cinema si è vista una critica tanto dura del sistema carcerario americano, e Frankenheimer la snocciola tramite una scioccante ed edulcorata biografia. Forse ad alcuni potrà sembrare moralistico in certi passaggi, ma tutto è in funzione della trama e dello scopo prefisso dal regista: esaltare la dignità dell'uomo.
La prima parte del film è quella più convenzionale, con i secondini nel ruolo dei diavoli danteschi e Lancaster in quelli di un Tantalo che alla fine, dopo tanti soprusi reagisce nell'unico modo possibile: la violenza.
Abbiamo poi una sorta di intermezzo, utilizzato da Frankenheimer con intelligenza e tempo dilatato per farci capire che ora il film cambierà, dove avviene l'azione giudiziaria e la modifica della pena da morte a ergastolo.
La seconda parte del film è tutta sulle spalle di Lancaster: tutto girato in un'angusta cella di 2 metri x 3, riusciamo a comprendere tutte le motivazioni e la vita di questo personaggio taciturno e compassato che la vita ha trasformato in un assassino. Semplicemente da pelle d'oca. La vita di Strout che diviene uomo di scienza e grande ornitologo ci passa davanti come un treno in corsa e purtroppo mano a mano che gli anni passano, ci rendiamo conto che stiamo arrivando alla fine di un viaggio meraviglioso che vorremmo non finisse mai...

1 risposta al commento
Ultima risposta 31/08/2010 15.09.26
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  15/06/2010 12:57:19
   8 / 10
Finalmente sono riuscita a vedere questo film. Un film carcerario duro, che critica fortemente il sistema penale che non prevede una vera riabilitazione del detenuto.
L'ottima prova di Burt Lancaster regge l'intera durata del film. Ottimo anche il resto del cast. Imperdibile.

edmond90  @  31/03/2010 17:21:35
   7 / 10
Un buon film carcerario impreziosito dalla performance artistica straordinaria di Lancaster ma fin troppo statico nel suo svolgimento.Ce ne sono di molto molto più belli.

pinhead88  @  26/03/2010 19:47:05
   8 / 10
Burt Lancaster non mi è mai andato particolarmente giù,ma in questo film l'ho trovato spettacolare,senza di lui il film avrebbe perso molto.calcolando che si tratta di una storia vera,è uno dei film più belli del genere carcerario,altro che "Le ali della libertà".

LoSpaccone  @  24/11/2009 19:45:45
   8½ / 10
Uno dei film di ambientazione carceraria più belli della storia del cinema nonché il punto più alto della carriera di Frankenheimer. Un film conciso ma intenso, senza eccessivi slanci retorici e diretto con la consueta delicatezza, che rivendica il diritto alla dignità anche di chi si è macchiato di orribili reati. Lancaster superlativo.

5 risposte al commento
Ultima risposta 24/11/2009 20.38.35
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Invia una mail all'autore del commento BIONDO  @  11/07/2009 17:16:28
   9½ / 10
mezzo voto in meno perche' non dobbiamo dimenticarci che straud e' sempre un assassino..cmnq un grandissimo film...scorre via come un bicchiere d'acqua fresca nel centro della torrida estate...capolavoro!

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  17/08/2008 01:22:22
   8½ / 10
Ciò che si evidenzia maggiormente in questo film è la stortura fondamentale del sistema carcerario: troppo occupata a privilegiare l'aspetto punitivo che il percorso riabilitaitvo di un uomo. Se si tiene in considerazione solo il primo aspetto, il sistema, e la società nel suo complesso, è cieca di fronte al cambiamento di un uomo che ha sbagliato. Lancaster offre una delle migliori intepretazioni della sua carriera: dal cane arrabbiato di inizio film fino al suo cambiamento radicale mostrata in tutte le sue fasi in maniera sublime.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  26/06/2008 15:48:58
   8 / 10
rispetto ad altri film del genere manca un elemento molto utilizzato:la figura della guardia/carnefice!
Qui ci viene "semplicemente" raccontata una storia vera di un uomo alle prese con il suo...carattere difficile!
lo vediamo soprattutto all'inizio quando ancora è rude nel suo modo di fare...ma col tempo cambierà e io VOGLIO credere che questa storia sia vera perche quello che ha fatto con i piccoli volatili è troppo importante!
è un senso di riappacificazione con le creature della natura e quindi con Dio stesso!
Ovviamente senza un protagonista come Lancaster questo film avrebbe perso molto...la sua è la classica interpretazione da oscar!
Tutto funziona perfettamente in questo film anche perche le due ore e passa non si fanno sentire...peccato manchi una colonna sonora degna di nota!
bellissimo

Invia una mail all'autore del commento wega  @  26/10/2007 18:36:30
   9 / 10
incredibile prova di Burt Luncaster,un film carcerario di enorme spessore,un'ergastolano cocciotu,che trova passione per l'ornitologia.Gli uccelli lo salveranno da una condanna spirituale ormai certa.Il protagonista vede nei canarini se stesso,"loro vivono da sempre in gabbia" e da quì che capisce l'importanza anche della figura del secondino,un saluto,un favore,un piccolo dono,ma che il suo carattere l'ha sempre portato a non ringraziare per tutto ciò.E da quì cambia,diventa un'altro uomo,un uomo diverso,un atipico caso di recupero carcerario,ma che ben in pochi,a parte il secondino stesso,e un ex compagno di cella,sembrano riconoscergli.Una storia che ha dell'incredibile,una storia toccante,un film che consiglio vivamente.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  14/03/2007 22:16:45
   9 / 10
L'obiettivo di Frankenheimer non è certo quello di riabilitare la figura di Stroud ma semplicemente di raccontarla, senza preconcetti... la sua vicenda, con l'ostilità del mondo carcerario (opps dei carcerieri) e in un primo tempo del "dogma" legislativo mi ricorda la storia di Edward Bunker, che ci ha messo decenni prima di essere scoperto come scrittore di talento grazie alle sue "esperienze di vita".
La contraddizione di fondo resta questa: al di là delle colpe e dei crimini commessi la carcerazione tenta di impedire a un'individuo di agire diversamente, e di cercare una riabilitazione propria (propria) attraverso le sue passioni.
Frankenheimer era un cineasta davvero interessante, quello degli ultimi due decenni (a parte il non disprezzabile "ronin") è solo un fantasma del regista di un tempo.
Burt Lancaster straordinario: la sua recitazione intensa sommessa e controllata reca l'impronta dell'imbarazzante confronto con tanti divi contemporanei, e sarà difficile trovare performance di questo tipo, nel cinema di oggi

Lord Arathom  @  09/02/2005 00:25:20
   10 / 10
Sarà difficile da reperire ma datevi da fare..su su!!
A volte esagerò con i voti ma questo film e soprattutto Lancaster si meritano senza dubbio un bel 10 tondo tondo.
Un film che fa riflettere, pieno d'amore e di significati...votate prego.

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