l'oro di napoli regia di Vittorio De Sica Italia 1954
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l'oro di napoli (1954)

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locandina del film L'ORO DI NAPOLI

Titolo Originale: L'ORO DI NAPOLI

RegiaVittorio De Sica

InterpretiTina Pica, Eduardo De Filippo, Totò, Silvana Mangano, Vittorio De Sica, Sophia Loren

Durata: h 1.58
NazionalitàItalia 1954
Generecommedia
Al cinema nel Luglio 1954

•  Altri film di Vittorio De Sica

Trama del film L'oro di napoli

Il guappo: Totò vittima dei soprusi di un camorrista. "Pizze a credito": Sofia Loren salva in estremis il suo adulterio. "I giocatori": De Sica, nobile interdetto, sfida a scopa il bambino del portiere del palazzo. "Il funeralino": un bimbo povero è morto; che almeno abbia un degno percorso funebre. "Teresa": la prostituta Silvana Mangano si sposa. "Il professore": Eduardo docente di pernacchio.

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Voto Visitatori:   8,67 / 10 (29 voti)8,67Grafico
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Voti e commenti su L'oro di napoli, 29 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

fabio57  @  06/05/2016 23:06:06
   9½ / 10
Capolavoro indiscusso del maestro De Sica,attraverso piccoli episodi, racconta Napoli e i napoletani.Magifica galleria di personaggi.Totò superlativo anche in un ruolo drammatico, Edoardo che insegna le tecniche del pernacchio perfetto, Sofia adultera verace e seducente, inseguita da un immenso e trafelato Furia,Stoppa vedovo inconsolabile con la passione per gli spaghetti e la sceneggiata,Scarano che fa l' accoglienza ai visitatori del defunto, sempre con la stessa enfasi e tantissimi altri che regalano al pubblico tanti pezzi di questa città, vero teatro a cielo aperto.

BlueBlaster  @  09/12/2014 01:35:09
   8 / 10
Piccola antologia di storie VERE in quel di Napoli.
Tristezza ed ironia si fondono in una pellicola che estrapola malinconia e verismo da contesti che sanno di comico a primo acchito.
Grandi interpretazioni di tutti i protagonisti, ottima regia e sceneggiature da annali del Cinema.
Un film che esplicita bene lo stile De Sica...è sua la storia, che lo vede protagonista, che è riuscita sia a farmi ridere di più che a lasciarmi di più l'amaro in bocca (bravissimo il bambino).

bucho  @  14/03/2013 02:42:19
   9 / 10
che ve lo dico affare! sto film è un capolavoro d'altri tempi!

harlan  @  14/01/2012 03:03:01
   9½ / 10
l'essenza del popolo partenopeo raccontata attraverso episodi entrati oramai nel immaginario collettivo e dannatamente attuali. una fotografia di una napoli di una qualsivoglia epoca dunque, squisitamente ritratta da un perfetto de sica, che sfrutta al massimo delle potenzialità un cast a dir poco stellare. geniale, superbo, inimitabile.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR elio91  @  03/01/2012 12:32:13
   8½ / 10
Pellicola ad episodi ispirata al celebre romanzo di Marotta, L'Oro di Napoli non ne segue fedelmente le storie passo per passo, a volte De Sica amplia utilizzando una sorta di fusione tra varie vicende narrate nel romanzo, ma ne mantiene appieno lo spirito. Anzi si può dire che il film sia complementare al romanzo, una stupenda trasposizione.
Come ha fatto Marotta che queste persone le ha conosciute, De Sica riesce ad afferrare la napoletanità di un popolo che amava, e la traspone sul grande schermo eludendo tutti i buonismi con la classe registica che lo ha sempre contraddistinto.
Sono vari tasselli, un film che non mi piace chiamare ad episodi per quanto ognuno di questi tasselli sia indipendente l'uno dall'altro ma insieme formano un quadro pulsante di vita, delusioni e speranze.
E allora chi lo guarda oggi come ieri può ben dire di aver capito qualcosa in più su Napoli e sul loro tesoro nascosto che non è ovviamente denaro, né chiuso in un caveau di banca, ma il loro stoicismo sempre fedele a rialzarsi dopo una tremenda caduta, il non arrendersi mai.
Filosofie di vita, ecco. E De Sica in questo suo ennesimo grande film fa torreggiare lo spettro della morte, onnipresente nelle sue varie forme: strillona, esibizionista o discreta. E fa male pensare che un episodio tra i più belli del cinema italiano come il Funeralino molte versioni lo abbiano tagliato via perché troppo pessimista: qui De Sica tocca l'apice insieme all'apertura e alla chiusura (con tutto il rispetto per la Loren e la Mangano e lo stesso De Sica attore/giocatore che ironizza su sé stesso). La macchina da presa segue con quasi discrezione, e non con freddezza documentaristica come potrebbe apparire, il funerale di un bambino e il dolore di una madre piena di dignità.
E se l'apertura è affidata ad un Totò vittima di abusi e violenze di un guappo sbruffone in una storiella dal sapore tragicomico (Totò che finalmente viene sfruttato al meglio delle sue possibilità senza essere la solita parodia) la chiusura è affidata ad un altro maestro della napoletanità, un De Filippo che chiude con lo sberleffo e il pernacchio. Anche davanti alla morte, anche dopo la morte. è l'esorcismo di massa di un popolo che non è mai arreso, e se l'è cavata quando molti altri non si sarebbero più rialzati.

emasen4  @  28/11/2011 14:55:34
   6½ / 10
Visto per la prima volta questo film composto da 6 episodi per l'ottima regia di Vittori De Sica. Fra tutti personalmente ho preferito il primo episodio quello con Totò e l'ultimo quello con Eduardo De Filippo. Gli altri invece seppur belli non mi hanno entusiasmato. Come voto do un 6,5.

Invia una mail all'autore del commento marco986  @  01/12/2010 13:10:00
   10 / 10
l'episodio del Guappo è un gioiello in un film straordinario

Sulla trama
5 episodi dal libro del napoletano Giuseppe Marotta

Sulla regia di Vittorio De Sica
Il più grande regista italiano

Sull'interpretazione di Tina Pica
brava

Sull'interpretazione di Eduardo De Filippo
Grandissimo

Sull'interpretazione di Totò
Super Grandissimo ben diretto da quel mostro di bravura di De Sica che sembra averlo capito persino più di Monicelli e Pasolini

Sull'interpretazione di Silvana Mangano
Bravissima

Sull'interpretazione di Vittorio De Sica
Sublime ed autoironico

Sull'interpretazione di Sophia Loren
Brava ma l'episodio è sopravvalutato vale più per Stoppa che è grande nel ruolo tragicomico affidatogli bravo anche Giacomo Furia

dave89  @  02/11/2010 23:00:21
   8½ / 10
bel film....da vedere

CAMORRISTA  @  03/05/2010 18:19:18
   8½ / 10
grande sceneggiata napoletana dai protagonisti:totò,de sica,loren e de filippo!Questo film ritrae la napoli di una volta!

Gruppo REDAZIONE maremare  @  22/04/2010 23:58:54
   8 / 10
Film ad episodi di straordinario impatto, conserva alcune scene oramai entrate nella storia

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  22/04/2010 23:57:40
   8½ / 10
Più distante rispetto alle sue precedenti opere neorealistiche, De Sica in questi episodi fa emergere quelle che sono i caratteri peculiari della napoletanità. Tutti gli episodi sono di altissimo livello: ho apprezzato maggiormente quello della Mangano, bravissima per intensità emotiva, il "funeralino" molto toccante e l'indimenticabile "pernacchio". Cast di primissimo livello.

Invia una mail all'autore del commento s0usuke  @  18/03/2010 16:22:46
   7½ / 10
Teatrale, realista, malinconica, verace rappresentazione di una Napoli ora triste, ora fiera, ora dignitosa, ora comica. Magari l'oro di Napoli sta proprio nella sua poliedricità. Cast di primo ordine.

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  27/11/2009 00:31:51
   9½ / 10
Quintessenza della napolitaneità al cinema. Sei imperdibili episodi tra commedia e dramma, sotto l'accorta direzione di uno straordinario De Sica (esilarante come attore nell'episodio delle partite a scopa col bambino) e con le interpretazioni dell'eccellenza nazionale del periodo. Restano nell'immaginario della cultura italiana Totò che guida la banda con un pugno di spaghetti in mano, la spettacolare scollatura della 'smargiassa' Loren, la toccante Mangano con la valigia e la lezione di 'pernacchio' del mitico Eduardo. Assolutamente da avere nella propria collezione. Inimitabile.

topsecret  @  25/08/2009 18:26:55
   8½ / 10
Il connubio tra ilarità e malinconia riesce alla perfezione al buon De Sica, maestro di dosaggio e praticità. Non mancano infatti momenti di acuta simpatia alternati ad altri di grave mestizia. Il tutto sapientemente miscelato da una grande regia e dal fascino e carisma dei personaggi/interpreti.
Si parte con Totò e si finisce in bellezza con la spernacchiata d'antologia di Eduardo De Filippo.
A me è piaciuto parecchio.

Paolo70  @  11/05/2009 17:24:10
   6 / 10
Questo film ad episodi mi ha un pò deluso visti gli attori che facevano parte del cast. Mi sono piaciuti gli episodi di Totò e di Edoardo De Filippo. Bravi senza alcun ombra di dubbio comunque tutti i protagonisti principali. Non mi è piaciuto soprattutto l'episodio del bambino morto con pchi dialoghi e noioso.

Gruppo COLLABORATORI ULTRAVIOLENCE78  @  25/02/2009 20:12:19
   7½ / 10
Vittorio De Sica rende così il suo tributo alla amata Napoli: mettendone in evidenza pregi e difetti, tradizioni e usanze, debolezze e vizi, ma sempre in un’aura di amorevolezza che rende il popolo partenopeo, anche quando ne vengono messi in luce i lati meno positivi, sempre adorabile. Ed è proprio questa connotazione che De Sica vuol far emergere –riuscendoci- dal racconto, e nella quale ben può essere ravvisata la migliore virtù, l’oro –appunto- a cui allude il titolo. Che poi parlare di Napoli potrebbe anche equivalere a parlare di tutto il mondo, come afferma Eduardo De Filippo, questo è un altro discorso.
Gli episodi più comicamente riusciti sono quello introduttivo, che ha per protagonista un Totò alle prese con un signorotto invadente, simbolo di una tendenza prevaricatrice del più forte a cui è pressocchè impossibile sfuggire; l’ultimo, ove gigioneggia una grande –manco a dirlo- Eduardo De Filippo, e nel quale la creduloneria si confonde con la saggezza tipicamente popolare; e poi quello centrale che ha per protagonista uno spassosissimo De Sica, che si permette di giocare con il suo noto vizio, ironizzando su di esso e prendendosi in giro nel confronto con un ragazzino che si dimostra ben più sagace e maturo dell’adulto.
A spezzare l’atmosfera di goliardia è “il funeralino” che, descrivendo un corteo funebre in onore a un bambino defunto, aggiunge una nota di profondo lirismo, a un tempo delicato e toccante.
Meno convincenti invece, a mio avviso, la storia che ha ad oggetto la disavventura della “pizzaiola” Sophia Loren e quella di “Teresa”: nella prima si sente la mancanza dell’attore da commedia di prim’ordine; la seconda, forse troppo forzatamente malinconica, si presente invece poco organica rispetto all’impianto comico del film.

jhon-mambo  @  21/11/2008 09:50:41
   10 / 10
dal punto di vista strettamente passionale,posso solo dirvi che sono 2 ore ininterrotte di poesia....guardato oggi questo film ha più significato di quando lo hanno guardato nel lontano '53 e questo perchè oggi le persone possono cogliere la diversità di momento storico(dopo guerra,povertà immensa nei bassifondi napoletani,una società fortemente tradizionalista)ma l'attualità degli argomenti!
inutile spiegare che ogni episodio ha il suo messaggio metaforico celato dietro i pianti e le risate(come interpretare il primo episodio con Totò?io l'ho interpretato in chiave moderna,ovvero la rinuncia al racket ai soprusi e alle violenze da parte dei commercianti verso la camorra)
che dire semplicemente un capolavoro,di una sensibilità unica,tragedia e comicità pura allo stesso tempo,lacrime e sorrisi,è questo il vero oro di napoli e dei napoletani,saper affiancare ad una grande delusione una grande gioia che da la carica per ripartire!

Invia una mail all'autore del commento robertoma.  @  20/09/2008 13:49:50
   9 / 10
un bellissimo film, che fa pensare, e ridere allo stesso tempo. mi ha molto colpito il primo episodio... un totò mai visto prima...

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NandoMericoni  @  15/02/2008 11:13:37
   9 / 10
affresco napoletano divertente e a volte toccante.
De Sica, una garanzia...

Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  28/01/2008 00:29:55
   10 / 10
A Napoli ci si cresce con certi film (visto che vengono sempre dati in replica nelle reti locali) addirittura recentemente ne è uscita una versione con la scena inedita del funerale del bambino (inedita de che poi visto che io in tv dalle mie parti mandano la versione integrale da 50 anni! E voi mo ve ne siete accorti? :D)

Bè dolce e amaro, piacevole e toccante

PERFETTO

Invia una mail all'autore del commento Tempesta  @  14/01/2008 11:28:37
   9 / 10
Semplicemente Fantastico,De Sica ci regala una pellicola D'Oro.ToTò e compagna sono straordinari,e la grande Tina Pica è indimenticabile.

InSaNITy  @  17/11/2007 03:07:48
   9½ / 10
Quando il Cinema si impone prepotentemente alla tua vista..
Un caleidoscopio di vite semplici appartenenti ad un'umanità perduta che riescono ad evocare uno strano senso di nostalgia persino a chi non l'ha mai conosciuta..
Un nobiluomo in rovina che si ritrova tutti i santi giorni a giocarsi la casa con un bambino insofferente che non ha nient'altro da offrirgli che una fionda..una sfida silenziosa ma espressiva, rumore di carte sbattute sul tavolo che suonano come una strana melodia...
Arte cinematografica, e nient'altro.

(Essì, sono un joyciana, stasera..)

Gruppo COLLABORATORI julian  @  05/09/2007 03:29:01
   8 / 10
Cast stellare tutto italiano per questo piccolo capolavoro a episodi.
Bellissimo "Il guappo" con l'inimitabile Totò, un pò troppo triste il "Funeralino" che difatti è stato tolto in alcune versioni, bello anche "Pizze a credito" con Sofia Loren, tenero e comico allo stesso tempo l'episodio de "i giocatori" con l'ottima prova di De Sica senior, eccessivamente lento "Teresa" che rallenta un pò il film e spezza l'atmosfera allegra e infine geniale "Il professore" nel quale Eduardo De Filippo ci delizia con una sua breve comparsa che basta a dimostrare la sua arte recitativa.
Bello !

Dreamboss  @  23/05/2007 10:52:41
   9 / 10
Un affresco della napoletanità, un affresco della vita che resta fisso nella memoria.
Bellissimo

Macs  @  09/02/2007 15:39:08
   7½ / 10
Senz'altro un grande film, ma non griderei il capolavoro. Gli episodi di Totò e della Mangano - veramente stupenda - sono forse quelli più significativi per quanto rivelano e ritraggono di Napoli. De Sica nel suo episodio è davvero eccellente: che tenerezza riconoscere nelle sue smorfie e nel suo stile di recitazione la stessa impostazione di Christian.

1 risposta al commento
Ultima risposta 14/02/2007 14.11.59
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  11/10/2006 21:49:18
   8½ / 10
Film splendido, ormai ritenuto a ragione un classico del cinema italiano, dove De Sica tributa la città con tutti i suoi lati negativi e non.
Nell'immaginario popolare gli episodi di Toto'-Pazzariello e della Loren sono rimasti piu' nella memoria, ma i veri capolavori sono "Teresa" ("tutti devono sapere chi ho sposato..."), con una strepitosa Silvana Mangano, e quel capolavoro di intensità (gioco di sguardi, silenzio, la mdp che inquadra soltanto il segno di un implacabile lutto) che è "funeralino".
Comunque sono sei episodi di alto livello, e di ottimo cinema

Gruppo COLLABORATORI antoniuccio  @  24/09/2006 19:02:29
   10 / 10
Da napoletano non posso che applaudire a un film che racconta Napoli nel modo giusto, analizzando l'anima di Napoli nel suo aspetto caleidoscopico.
Per forza di cose il film è a episodi, poiché ognuno trasmette uno spaccato di una realtà, e a Napoli chiunque vi sia passato si accorge che di realtà ve ne sono infinite.

Gli episodi per me più significativi sono:
- quello con Totò: la Napoli che tutti dovremmo essere; in difficoltà, possibili anche allo sbaglio, ma con la capacità di rialzare la testa e di dire ad alta voce NO!
- il funeralino: la mamma che celebra il funerale del suo bimbo secondo me rappresenta sempre la città e le sue contraddizioni. Da una parte c'è la sofferenza, dall'altra c'è una specie di facciata che deve essere mantenuta per l'esterno. Se da un lato la mamma non ha potuto fare nulla per suo figlio, dall'altro cerca in tutti i modi di prolungare il suo essere madre verso "quel" figlio: la pretesa dei bambini al seguito, forse compagni di scuola del bimbo ormai morto, il gesto verso il bambino spettinato, i confetti per accontentare anche gli scugnizzetti, il dispiacere unito a un sorriso amaro, per il fatto che i confetti finiscono. Così è Napoli, una città che ti partorisce, che ti tratta male, che non può impedire che il male arrivi, e che per quanto può, cerca di coccolarti e ti farsi perdonare. Un episodio che agisce come la lama di un coltello su un polpastrello....
- l'episodio con Silvana Mangano, che accetta il compromesso pur di non tornare per strada... la risposta di tanti napoletani a tanta precarietà...


Mai nessuno come Vittorio De Sica ha saputo leggere l'anima di Napoli e rappresentarla sullo schermo nel modo più vicino a quello reale.

2 risposte al commento
Ultima risposta 11/10/2006 22.28.24
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Invia una mail all'autore del commento domeXna79  @  21/09/2006 10:11:15
   8½ / 10
Un bellissimo capolavoro del cinema targato De Sica.
Ottimi i diversi episodi che compongono questa pellicola, ognuno ricco di significato e perfettamente diretto (che, pur nella sua semplicità, è capace di toccare altissimi livelli di recitazione e narrazione) ..si riescono a scorgere tanti lati nascosti di una città ricca di espressioni diverse.
Dal primo episodio (con il principe della risata Totò) in cui si pone l’accento, attraverso la sopraffazione del locale boss, che si sostituisce all’autorevolezza della figura genitoriale, sulla debolezza di un padre di famiglia che vorrebbe ribellarsi a tale prevaricazione, ma che non ha il coraggio per farlo ..sarà lo scorgere di una debolezza del boss che porterà il protagonista a ribellarsi, finendo poi per ritrovare anche l’unione e la forza della famiglia.
Con il secondo episodio (con la bellissima Sophia Loren), nel quale la perdita di un anello all’interno dell’impasto utilizzato per la pizza, diventa un caso morale, di onorabilità, di rispetto che deve essere risolto, ritrovando l’anello ..poi il tutto si rileverà come l’astuta trovata per nascondere l’adulterio della protagonista.
Il terzo episodio (con il regista-attore De Sica), forse il più elevato di quelli che compongono quest’opera, pone la contrapposizione del piccolo figlio del portiere con un nobile in rovina, che si “sfidano”, in una surreale e intrisa di significato, sfida a scopa ..il volto dei due protagonisti rappresentano l’essenza dell’arte cinematografica, il dolce bimbo che è costretto a giocare una partita che non vorrebbe ed il nobile che ricercherebbe in quel gioco un riscatto, una rivincita rispetto ad un passato che lo ha condotto, proprio per il gioco, alla rovina (questo peraltro rappresenta anche la vera debolezza e passione di De Sica).
Poi il triste funerale del piccolo ed innocente bambino, che ha il torto di essere nato in una famiglia povera, ma che deve ricevere la degna sepoltura (toccante la ricostruzione del percorso funebre in quella piccola bara bianca, ed i confetti che vengono lanciati al passaggio del carro funebre).
Quella della prostituta (interpretata dalla bravissima Silvana Mangano), che sposerà un uomo segnato dal tragico suicidio della fidanzata, da lui stesso istigata, e che cercherà redenzione proprio nel matrimonio con il personaggio perfettamente interpretato dalla Mangano.
Ed infine quella del professore (magistralmente interpretato da Edoardo De Filippo), che dispensa consigli alla gente del popolo, che gli chiedono come poter risolvere i propri problemi ..qui la famosa scena della lezione di “pernacchie” ( che “per giungere al loro scopo devono fondere testa e cuore”).
Una ricostruzione limpida, della realtà e delle contraddizioni che si incontravano nei vicoli della città ..come sempre fonte di ispirazione per il maestro del neorealismo, il grande Vittorio De Sica.

ds1hm  @  20/09/2006 15:42:34
   10 / 10
bellissimo film di De Sica. episodi stupendi con attori (che attori ed attrici!) praticamente indimenticabili.
ogni episodio è un piccolo capolavoro.
però si resta estasiati sopratutto da quelli interpretati da: Totò (da applausi il protagonista che interpreta il prepotente (la camorra era ancora lontana a quei tempi e chiamarlo camorrista come nella scheda mi sembra eccessivo...)); l'episodio interpretato dallo stesso De Sica con quel bambino che è l'arte cinematografica in persona, arte nella sua immensa semplicità e dolcezza (bellissime sono le sue espressioni di malinconia quando ascolta dalla strada le voci dei bambini che si divertono mentre lui è costretto a giocare a carte col nobile De Sica); e infine l'episodio con la Mangano, giovane e stupenda e praticamente posta ad una distanza abissale dalla Loren in tema di bravura nel recitare solo col suo volto.
gradevoli gli altri 3 episodi, ma un pò inferiori.
Come non dare 10?.

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